DentroFuoriBiennale 2013


L’AMBASCIATA DI VENEZIA PRESENTA:
VENICE EMBASSY PAVILION
DentroFuoriBiennale – insideoutsideBiennale
evento parallelo – parallel event

Embassy Pavillon

Embassy Pavillon


1-2 giugno 2013
June 1-2th, 2013
Garage Nr.3 Gallery
Via Cavallotti, 83B
Venezia Mestre – ITALY
VENICE EMBASSY
Invito Embassy Pavillon

Invito Embassy Pavillon


Letture e Performance – Readings, Performance and more
curated by Giancarlo Da Lio e Tiziana Baracchi
Artisti presenti:
ITALIA: Tiziana Baracchi, Piero Barducci, Brigata Topolino, Mirta Caccaro, Lamberto Caravita, Pino Conestabile, Laura Cristin, Maurizio Follin, Roberto Formigoni, Gabriella Gallo, Claudio Grandinetti, Tinamaria Marongiu, Emilio e Franca Morandi, Claudio Romeo, Gianni Romeo, Roberto Sanchez, Roberto Scala, Renato Sclaunich, Luigi Starace, Renata e Giovanni Strada
FRANCIA: Daniel Daligand, Michel Della Vedova, Rémy Pénard
FINLANDIA: Paul Tiililä
GERMANIA: Peter Küstermann
POLONIA: Grazyna Borowik, Andrzej Dudek-Durer
Uno spazio attivo per raccogliere la nostra storia passata e futura, ma non un contenitore. Forse la parola contenitore non è troppo generosa nei confronti dell’idea ma molto spesso ci serviamo di parole dal significato plurimo e ambiguo per coloro che poco sono avvezzi al nostro mondo. Un mondo in piena trasformazione e in continuo divenire ma che deve essere sempre significante altrimenti il nostro operare dovrebbe essere definito in altro modo più convenzionale. Ci siamo interessati di quasi tutto dalla Mailart all’Iperspazialismo, dalla Poesia Visiva alla Performance ma soprattutto di globalizzazione dell’arte anticipando i tempi di quella economica che spesso non ha raggiunto gli stessi risultati. Ma un fenomeno deve essere amministrato bene perché il suo risultato possa essere positivo non dipendentemente dal fenomeno stesso ma da coloro che lo gestiscono.
Giancarlo Da Lio

Chi sono gli Anonymous?


Anonymous

Anonymous

Partiamo da Wikipedia: “Anonymous è un termine dal duplice significato. Come fenomeno di Internet afferisce al concetto di singoli utenti o intere comunità online che agiscono anonimamente in modo coordinato, solitamente con un obiettivo concordato approssimativamente. Può anche essere inteso come firma adottata da unioni di hacktivists, i quali intraprendono proteste e altre azioni sotto l’appellativo fittizio di “Anonymous”.
Le azioni attribuite ad Anonymous sono intraprese da individui non identificati che si auto-definiscono Anonymous,
che non si manifestano solo via web, alcuni di loro si presentano con addosso la maschera di Guy Fawkes (resa famosa dal film V per Vendetta) e scendono in piazza a protestare. Dopo una serie di controversie, proteste largamente pubblicizzate e attacchi DoS (Denial of Service) attuati da Anonymous nel 2008, gli episodi legati ai membri del gruppo sono diventati sempre più popolari.”
Si dice che sono nati nel 2003, ma le vere attività cominciano nel 2006. Si comincia con l’attacco al social network Habbo e ad attacchi a siti razzisti e sessisti o ad gruppi considerati contro l’etica come Scientology (con il Progetto “dedicato” Chanology).
Nel 2010 Anonymous appoggia le ragioni di Wikileaks (vedi nostro articolo su Julian Assange).
Tra i siti colpiti negli ultimi anni si annoverano: Fine Gael, un partito politico irlandese di centro-destra, la società di sicurezza HBGary Federal; Enel, che al fine di costruire impianti idroelettrici in Guatemala, nel municipio di Cotzal, assolda (con i denari di tutti gli italiani) 500 mercenari in assetto di guerra con passamontagna e forze antisommossa per occupare la comunità indigena maya Ixil (di cui abbiamo accennato anche in relazione all’ex dittatore Rios Montt); Agcom; New York Stock Exchange; il Tenente John Pike per aver spruzzato dello spray al peperoncino contro un gruppo di manifestanti; Dipartimento di Giustizia Usa; Motion Picture Association of America; Universal Music; Belgian Anti-Piracy Federation; Recording Industry Association of America; Federal Bureau of Investigation; HADOPI law site; US Copyright Office; Universal Music France; Senatore Christopher Dodd; Vivendi France; Casa Bianca; BMI; Warner Music Group; WallStreetJournal; AIPAC; Corte costituzionale ungherese; Vaticano; Massachusetts Institute of Technology; United States Sentencing Commission; Nasa; Sony; Hollywood; vari siti ministerili del Brasile; Facebook down; Equitalia, Trenitalia; Endesa; Emgesa; Ministero dell’Interno d’Italia, Ministero della Difesa d’Italia; Carabinieri; molti siti Israeliani per protestare contro l’esercito di Tel Aviv che ha sferrato una nuova offensiva contro il popolo palestinese nel novembre 2012, oltre che attacchi di vario tipo in Egitto e Tunisia a seguito della Primavera araba.
Questo elenco serve per farvi comprendere meglio chi sono gli hacktivist di anonymous, conoscendoli attraverso i loro nemici: i protettori della linea dura del copyright e in generale dei diritti fondamentali dell’uomo e dei cittadini.
Sono naturalmente seguiti arresti in tutto il mondo.
Considerando tutte le generalizzazioni e le peculiarità di ogni caso e il modus operandi di Anonymous è difficile se non impossibile dare un giudizio o un’opinione definitiva.
Sul fronte più puramente politico gli attacchi vanno sempre in direzione della difesa dei cittadini nei confronti di poteri forti o di attacchi militari o di repressione, ed è difficile non essere d’accordo almeno sulle loro motivazioni di base. Non a caso gli Anonymous si presentano con la maschera di V per Vendetta spesso a fianco di manifestazioni organizzate da Occupy Wall Street o dagli Indignados, rivelando un legame tra le diverse espressioni di protesta.
Ma Anonymous si concentra maggiormente sulle questioni del copyright, nelle quali sarebbe bene discernere questione per questione. Ma possiamo dire che se l’obiettivo del copyright (e delle sue diverse forme, come quella molto nobile del Creative Commons), dovrebbe essere quello di tutelare gli artisti, in pratica non è così, perché si tutela esclusivamente il prodotto dell’industria della creatività e dei più celebri artisti (che ve ne fanno parte), ignorando la gran parte degli altri artisti. Infatti, grazie a quella che chiamano pirateria (ma che si può tranquillamente chiamare prestito o donazione tra utenti), gli artisti poco conosciuti possono godere di un passaparola (una pubblicità gratuita!) che ha un duplice pregio: quello di far conoscere l’artista e quello di diffondere cultura artistica in generale.
Quindi anche grazie alla cosiddetta pirateria, vi è un ritorno per gli artisti e i loro produttori per via di altre forme di introiti (per esempio i concerti musicali o le mostre).
Ma per le grandi etichette e gli artisti famosi e ormai milionari è un apporto insignificante e minore delle royalties ricavate grazie al copyright, al contrario della stragrande maggioranza degli altri artisti. Quindi, come potete comprendere, di qualsiasi idea voi siate, è soltanto una questione di quantità di denaro che entra e non di tutela degli artisti.
Solo il Creative Commons va in questa seconda direzione, ed è uno strumento che ha trovate il consenso di moltissimi artisti.
In definitiva, la scelta è tra pochi artisti ricchi e tutelati e una minor cultura artistica da un lato, e una gran quantità di artisti non milionari e una diffusa cultura artistica dall’altro. Io scelgo la seconda opzione.

Guatemala: 80 anni all’ex dittatore Rios Montt per genocidio


Parliamo di buone notizie, che per il momento non arrivano dalle ridicole piazze italiane, ma dal Guatemala, dove i colpevoli hanno le loro giuste e dignitose condanne.

José Efrain Rios Montt

José Efrain Rios Montt


José Efrain Rios Montt, dittatore del Guatemala fra il marzo 1982 e l’agosto 1983, è stato oggi riconosciuto a Citta’ del Guatemala colpevole di genocidio, crimini di guerra e contro l’umanità, e condannato di conseguenza a 80 anni di carcere: cinquanta per la prima imputazione e trenta per le altre due. E si trattava soltanto delle accuse relative all’uccisione, nel dipartimento nord-occidentale di Quiché, di 1.771 civili appartenenti al gruppo indigeno dei Maya Ixil, quasi una goccia nel mare rispetto agli oltre 250.000 morti accertati durante la lunga guerra civile guatemalteca, dal 1960 al 1996, di cui segnò la fase più violenta e sanguinaria proprio il periodo in cui Rios Montt fu di fatto il padrone del Paese, prima di essere rovesciato con un golpe analogo a quello con cui aveva usurpato il potere. Si tratta di un verdetto clamoroso, accolto con grida di giubilo dalle centinaia di persone, per lo piu’ vittime sopravvissute o parenti di quelle decedute, assiepate nell’aula del Tribunal Primero A de Mayor Riesgo di Città del Guatemala.

Sulla sperimentazione musicale e non solo


Comunicato Ufficiale del Ministro del Nulla Alex Nasi aka Colonel XS

“Dichiaro morta la SPERIMENTAZIONE CHE NON SPERIMENTA!”, altro che non voler imparare gli strumenti nascondendosi dietro farlocche pretese dis-imparatorie! Signori, la MUSICA è una parola elevata; quella che intendete voi è la musicoterapia per infanti ritardati che battono i campanellini”.

di COLONEL XS

Con questa spietata e perentoria affermazione, pubblicata alcuni giorni or sono sulla mia pagina FB, volevo porre l’accento sulla faciloneria con cui tanti (sempre più, ahimè) si elevano al rango di musicisti elettronico-sperimentali. Da tempo assistiamo al sempre più ingombrante uso del computer, che sostituisce lo studio di registrazione (costoso e già per questo fonte di una prima scrematura), e al proliferare etichette casalinghe, nel migliore dei casi, quando non addirittura inesistenti o puramente virtuali.

Come può un consumatore differenziare ed orientare i propri ascolti tra una ragionevole offerta via web e la deviazione/distrazione data da una ciurma di “amiconi/perditempo/provocatori”, se non dopo una ragionevole perdita di tempo, per l’appunto?
Spesso purtroppo si uniscono anche musicisti affermati e/o storicizzati, che, fermi nella loro autoreferenzialità non sanno più discernere tra la mera qualità di un suono e la compiutezza di una “composizione”, sia essa canzonettara o puro ambiente sonoro; così come tante labelunderground “ufficiali” che non possono più far altro che sparare nel mucchio e cercare di imbroccarla giusta, sempre che non limitino anch’esse la scelta su parametri “amicali”.

E qui casca l’asino: basta forse la qualità sonora sempre più facile da raggiungere – o, meglio, imitare – (ah, la “cameretta-generation”…)? Serve a qualcosa infestare il web con un’inondazione di gigabyte di cazzate, tra cui è sempre più difficile districarsi?

Nossignori! Non giova a nessuno: né a chi la musica la fa, né a chi ne è un semplice fruitore. L’unico risultato sulla distanza è la disaffezione per la ricerca (in tutte le sue accezioni). Cerchiamo il nuovo nel vecchio, proprio perché il “nuovo” ha cessato la sua spinta verso le “nuove frontiere”, verso un “oltre” che è (era) sempre un po’ più in la, continuando ad attorcigliarsi e contorcersi (al pari di una serpe cui è stata mozzata la testa – si, la testa, notoriamente sede dell’intelligenza e dell’ingegno), perdendosi nel mare dell’ovvietà.
Questo mentre da più parti si corre ad elevare a “nuova” (che palle!) Bibbia il saggio “Retromania” di Simon Reynolds, spesso portato ad emblema proprio da coloro che, come già dall’enunciato, “rinunciano ad imparare l’uso e la pratica di uno strumento” nascondendosi dietro banali citazioni di Tzara o Picasso (roba vecchia di un secolo o giù di lì, dunque), annunciando l’importanza (o piuttosto l’impostura?) del dis-imparare.
Bene. Il dado è tratto, come diceva qualcuno, e il mio punto di vista mi sembra chiaro.
Si apra il dibattito!

Il vostro amato (od odiato che sia)

Colonel XS

Cina, Turchia, Israele e Siria: prove generali di Guerra Fredda


Cina e Turchia alzano la voce contro Israele per i raid aerei in Siria. Il portavoce del ministero degli Esteri di Pechino, Hua Chunying, durante la visita del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha ribadito che la Cina si oppone fermamente all’uso della forza in Siria e ha chiesto a Tel Aviv di astenersi da nuove azioni militari.
Il portavoce ha ribadito che per la Cina la sovranità di una nazione merita rispetto e che la situazione attuale è molto complicata e sensibile. Il premier israeliano, è ancora a Shanghai ed è atteso nei prossimi giorni a Pechino, dove ieri è avvenuto l’incontro tra il presidente cinese Xi Jinping e il suo omologo palestinese Mahmoud Abbas, al quale la Cina ha ribadito il suo sostegno.
Parole ancora più dure arrivano da Istanbul. I raid aerei israeliani sulla Siria sono “inaccettabili”, ha detto il premier turco, Recep Tayyp Erdogan.

T.A.C. Tomografia Assiale Computerizzata: Chaosphere | Ver Sacrum


Su VerSacrum.com la segnalazione dell’uscita di un disco dei T.A.C., di Simon Balestrazzi, band Dark-Industrial italiana storica e seminale che della sperimentazione pura ha fatto la sua bandiera. Riportimo qui sotto il post integrale.
La Old Europa Cafe pubblica in un’edizione limitata di 300 copie Chaosphere, quello che è da considerare il disco perduto dei T.A.C., il seguito ideale e concettuale di Apotropaismo (Old Europa Cafe – 1997) registrato 15 anni fa a New York e mai pubblicato fino ad ora. I T.A.C. sono uno dei più grandi gruppi italiani in ambito di musica dark-industrial, sperimentale e esoterica: il gruppo, originario di Parma, è attivo fin dagli anni ’80 con album essenziali come Ouvrez vos auditifs canaux. Col tempo sono diventati una creatura del solo Simon Balestrazzi, figura carismatica con un solido background che spazia dal Krautrock fino alla musica d’avanguardia e elettronica. Molto interessante e creativa è stata la fase della loro carriera nei ‘90 in cui i T.A.C. unirono le forze con i Kirlian Camera di Angelo Bergamini (a tutti gli effetti un membro del gruppo in quel periodo così come Simon Balestrazzi lo era dei Kirlian Camera) dando alle stampe autentici capolavori oscuri e rituali come A Circle of Limbs, Hypnotischer Eden, La nouvelle art du Deuil e il citato Apotropaismo. Chaosphere è un album astratto, cosmico e surreale, ispirato a Solaris e Stalker di Tarkovskij. Nell’album, composto da 10 tracce, vengono utilizzati synth analogici e archeologici come l’ARP Odyssey e il mitico VCS3, uno strumento che ha fatto la storia e la gloria di nomi come il primo Klaus Schulze e i primi Tangerine Dream, e in effetti la musica, isolazionista, oscura, elettronica e fantascientifica, attinge alle sperimentazioni di questi artisti come del grande Edward Artemiev (il compositore russo che firmò la colonna sonora di Solaris) immergendo l’ascoltatore in una spirale sonora avvolgente che rievoca lo spirito di una pietra miliare come Zeit. “The Sluggish Larvae of an Antique Syntax” , con il suo misticismo elettronico che evoca paesaggi interiori indefiniti e oceani extraterrestri, è una traccia quieta e minacciosa. La cosmica “Nodal Points”, l’avanguardistica “As It Is” e la dark-ambinet “Collision” ben rappresentano il mood di Chaosphere, ideale colonna sonora di scrittori di fantascienza come Arthur Clarke, J.G.Ballard, Stanislaw Lem e Arkadi e Boris Strugatzki. “This Language of Flesh and Blood”, con le sue frequenze e pulsazioni elettroniche e “Crystalliza”, con i suoi sibili e rumorismi, chiudono quest’incubo introspettivo e metafisico.

May Day May Day


MAY DAY MAY DAY

9 Fiorile 132 / 1° maggio 2013

Primo Maggio. Un grido di aiuto si alza dai cittadini.
La festa del Lavoro è l’occasione per una riflessione su una questione che fa da sfondo alla situazione sociale e politica italiana ed europea in generale.
I problemi al momento sono la disoccupazione, la mancanza di stimoli alle imprese, il pessimo rapporto tra cittadino e politica. Ci sono molti modi per ovviare a questa situazione, ma non è il nostro compito. Il compito degli artisti e degli intellettuali è quello di capire il “momentum”, di comprendere la cultura che ha portato alla crisi internazionale e ai problemi specificatamente europei e italiani.
Sintetizziamo questa cultura nell’espressione “democrazia inferma”. Questo non lo si può negare, fosse anche soltanto il rapporto cittadini/politica, sarebbe un disturbo democratico non da poco. Ma la situazione italiana non si riduce a questo rapporto deteriore. Ma anche nell’informazione faziosa, nella diffusione della corruzione pressoché generalizzata a livello regionale e provinciale (un ritorno del sistema craxiano a suo tempo tanto condannato da Mani Pulite), che comprende anche il conflitto d’interessi tra politica e affari e nell’utilizzo di forme persuasive di dubbia legittimità e costituzionalità (sondaggi, rimborsi) prima e durante il voto “libero” del cittadino.
Qualcuno a sinistra parla di “Berlusconismo”, ma a noi non interessa caratterizzarlo partiticamente.
Nelle dittature (un buon esempio è la Cina) il potere ha sempre il controllo dell’informazione e di tutte le tv. In Italia la Destra ha in mano almeno 3 tv (che quando è al governo diventano 5) su 7, oltre che una parte dell’editoria. Esiste una letteratura sterminata (e un’evidenza difficilmente innegabile) di quanto i media televisivi influenzino sull’acquisto di prodotti; è altresì evidente che questo avviene anche per il voto. Mediaset non nasconde di influenzare il voto, è palesemente persuasiva, così come lo è Rai3 nei confronti della Sinistra. Il problema è il legame partito politico/televisione generalista, in Italia il capo della fazione politica controlla la televisione, influenzando il voto, che rimane sempre alto, non per meriti politici, ma per persuasione mediatica.
Noi pensiamo che il voto non debba essere soggetto a persuasione mediatica, pubblicità enormemente preponderante, che non debbano essere pubblicati sondaggi nemmeno durante la campagna elettorale, che gli spazi televisivi debbano rispettare una certa “par condicio”.
A questo si aggiunge l’atteggiamento (ventennale) della cosiddetta opposizione che nonostante sia stata più volte al Governo (quasi quanto l’altra fazione) non ha affrontato le questioni sopra citate, nonché una legge elettorale voluta dalla Lega per dare più peso ai voti che la riguardavano, creando di fatto lo stallo a cui abbiamo assistito.
È per questi motivi, per non aver affrontato negli ultimi anni, nonostante le continue pressioni dei cittadini, l’infermità della democrazia in Italia, che la Neorepubblica di Torriglia, (con votazione democratica) ha voluto “Congelare le relazioni Diplomatiche con la Repubblica Italiana”.
La Neorepubblica Kaotica di Torriglia nasce come “azione artistica satirica”.
Il suddetto messaggio viene allegato a un plico inviato a Palazzo Chigi comprendente una barra di ghiaccio chimico da campeggio con spilletta della Micronazione e incisione di “K” sul fronte e incisione “L” e “B” sul retro, da considerarsi opera d’arte satirico-politica, simbolo di Congelamento, che rientra nella mail-art, in quanto l’opera completa è l’oggetto comprensivo del tragitto dal mittente al destinatario.

Congelamento (Barra di ghiaccio chimico da campeggio con spilletta e incisione "K" davanti e "L" e "B" sul retro, 17,5x9x3 cm, 2013)

Congelamento (Barra di ghiaccio chimico da campeggio con spilletta e incisione “K” davanti e “L” e “B” sul retro, 17,5x9x3 cm, 2013)

Congelamento (Barra di ghiaccio chimico da campeggio con spilletta e incisione "K" davanti e "L" e "B" sul retro, 17,5x9x3 cm, 2013)

Congelamento (recto) (Barra di ghiaccio chimico da campeggio con spilletta e incisione “K” davanti e “L” e “B” sul retro, 17,5x9x3 cm, 2013)

'Congelamento' con la busta per Palazzo Chigi

‘Congelamento’ con la busta per Palazzo Chigi

*** Governissimo? E noi congeliamo le relazioni diplomatiche con l’Italia


NEOREPVBBLICA DI TORRIGLIA
GOVERNO OSCVRO
QVESITO X

giorno 7 fiorile 132

* Siete favorevoli al governo presieduto da Enrico Letta?

Il Governo Oscuro ha votato così:

Qvesito 10

Qvesito 10

commento:
Alta astensione per un qvesito che segue dopo pochi giorni il precedente, motivato anche da una certa irritazione (comune anche in Italia) rispetto allo stallo e/o alle decisioni politiche susseguenti.
Degli 8 “no”, ben 7 richiedono l’avvia della procedura di “Congelamento delle Relazioni Diplomatiche con l’Italia“, quindi sufficienti per la maggioranza (che ha richiesto, in base ai votanti, un minimo di 7).
Ecco in cosa consisterà la procedura:
1) Invio a Palazzo Chigi di una barretta di ghiaccio chimico da campeggio. In opzione l’invio di una seconda barretta a un’altra istituzione.
(La procedurà sarà documentata fotograficamente e resa pubblica per non destare sospetti di terrorismo).
2) Congelamento dell’Ambasciatore in Italia Sandro Battisti, che assumerà il titolo di “Abasciatore Congelato” e un atteggiamento freddo e distaccato con tutti gli italiani discutendo di politica o società di quel Paese.
3) Congelamento dell’atteggiamento (freddo e distaccato) di tutti i cittadini Torrigini con tutti gli italiani discutendo di politica o società di quel Paese. (I cittadini potranno definirsi “Italici” cioè abitanti del paese fisico Italia, ma non Italiani).
4) Possibilità, in caso di modifica della situazione italiana, di avvio di procedure supplettive, il qvesito su questa questione potrà essere richiesto da qualsiasi cittadino votante da oggi.
5) Naturalmente, il Presidente e qualsiasi altro cittadino votante potrà chiedere la procedura di “scongelamento” in qualsiai momento.
Post Scriptum: abbiamo la notizia di una sparatoria a Palazzo Chigi. Prendiamo le distanze da tale sparatoria.

Nuova moda dal Giappone: condanne a morte


Due condanne a morte sono state eseguite il 25 aprile 2013 in Giappone.
Le esecuzioni sono state effettuate per impiccagione e seguono quelle di tre giustiziati del 21 febbraio 2013, decise sotto il governo guidato dal premier conservatore Shinzo Abe, salito al potere sulla spinta delle elezioni politiche vinte il 16 dicembre scorso.
I detenuti giustiziati sono Katsuji Hamasaki (64 anni) e Yoshihide Miyagi (56 anni), affiliati alla Yakuza sono stati giudicati colpevoli dell’omicidio nel 2005 di due uomini legati a un clan rivale, freddati in un ristorante di Ichihara, nella prefettura di Chiba.

Anche in Francia approvati i matrimoni omosessuali


La Francia diventa il 14° Paese che legalizza i matrimoni fra persone dello stesso sesso. La riforma è considerata in Francia la più importante dai tempi dell’abolizione della pena di morte, nel 1981.
Il presidente della Neorepubblica di Torriglia ha mandato ufficiali apprezzamenti per l’evento alla Francia tramite la propria ambasciatrice di Francia, in quanto la Neorepubblica appoggia i matrimoni egualitari assoluti, ovvero non solo di qualsiasi combinazione di coppia fra i tre sessi diversi (maschio, femmina, transgender), ma anche tra specie intelligenti diverse (in previsione di un contatto alieno extraterrestre).
In questo campo la Neorepubblica Kaotica di Torriglia è il primo Paese al mondo che riconosce matrimoni interspecie.

Ecco la situazione mondiale sulle tutele e riconoscimenti legali per coppie omosessuali:
Blu: Matrimonio tra persone dello stesso sesso
Azzurro: Altri tipi di unioni civili (o coabitazioni registrate)
Celeste: Riconoscimento dei matrimoni celebrati all’estero
Grigio: Nessun riconoscimento per le coppie di persone dello stesso sesso
Pratiche omosessuali illegali:
Verde: Pena de jure, ma non perseguita de facto
Giallo: Punizione minima
Arancio: Grave reato (codice penale)
Rosso chiaro: Imprigionamento a vita (condanna all’ergastolo)
Rosso cupo: Pena di morte

Leggi omosessuali nel mondo

Leggi omosessuali nel mondo


Si noti l’estrema omofobia dei Paesi musulmani e la situazione paradossale dell’Italia, in compagnia di Paesi omofobi come la Russia, la Cina, alcune repubbliche asiatiche e centrafricane.
Se la motivazione è ovvia (l’influenza del Vaticano e della cultura veterocattolica), siamo felici di sentire le parole di umiltà e apertura di papa Francesco, in attesa che si trasformino in fatti.
Il primo papa che rinuncia alle vesti cerimoniali, il primo papa che si chiama vescovo di Roma, il primo papa Gesuita, il primo papa che visita la cripta di San Pietro (ma gli altri che facevano?), il primo papa che mette il ciuccio a un bimbo, tutte cose bellissime, ma che noi vorremmo diventassero: il primo papa che permette il sacerdozio femminile, il primo papa che punisce i chierici pedofili, il primo papa che non vieta il preservativo, il primo papa che non vieta l’amore omosessuale, eccetera: Jorge Bergoglio: non sei ancora un santo.

Evvai, in Nigeria oggi 185 morti!


Almeno 185 persone sono rimaste uccise nei violenti scontri tra l’esercito e gli estremisti islamici di Boko Haram nel nord-est della Nigeria. Ma a noi ci interessa del processo di Sarah Scazzi ad Avetrana. Meditate gente, meditate.

Siria, tutto tranquillo, solo 450 morti


Bombardata una scuola in un sobborgo di Damasco, molti bambini tra le vittime, oltre 450 morti in tutto il Paese solo in un giorno. Non c’è da aggiungere altro.

Il New Italian Epic è morto


Questo post è stato stimolato dal fatto ch Wu Ming 1 sia intervenuto in un commento precedente di questo stesso blog, ma non ha alcuna funzione critica o provacatoria, e tenete presente che è stato concepito almeno 1 mese e mezzo fa.
Ma partiamo dalle definizione, il New Italian Epic si definisce (con un memorandum uscito nel 2008) la letteratura italiana dalla caduta della Prima Repubblica (1992) in poi che risponda a certi requisiti, individuati a posteriori in certe opere, che sono: rifiuto del tono distaccato e “gelidamente ironico” predominante nel romanzo postmoderno, sperimentazione di punti di vista inusuali, attitudine pop (che è la radice popolare), storie alternative e ucronie e sperimentazione linguistica, oltre che ad aspetti “postproduttivi” di vario tipo, legati anche a internet.
Non siamo quindi in presenza di un “movimento”, ma di una “nebulosa”. Attitudine diversa, ma per certi aspetti parallela al gruppo dei Connettivisti che sono definiti in un “movimento” che però ha caratteristiche di open source (oltre naturalmente a peculiari caratteristiche stilistiche che qui non vogliamo indagare).
Non tutti hanno accolto il NIE come seria proposta letteraria, qualcuno ha parlato di “bufala”, Antonio Caronia non ne era completamente persuaso e attendeva lo sviluppo degli eventi, Tommaso Pincio ha espresso perplessità sull’espressione “oggetti narrativi non-identificati”, pur riconoscendo la centralità del nuovo romanzo italiano, ma altri autorevoli autori ne hanno parlato in senso positivo. Citiamo per esempio Valerio Evangelisti, che ha parlato di esito poetico massimalista, per cui la letteratura di tradizione popolare (feuilletton, noir, romanzo d’avventura, fantascienza) raggiunge un esito satirico sociale e politico, o Giuseppe Genna e Antonio Scurati, che parla di “confusività”. Interessante questo termine di Scurati, per cui la realtà e la finzione hanno i confini sempre più labili, la finzione stessa prevale sulla realtà, “il vero è un momento del falso” (Guy Debord). Partirei da questa riflessione di Scurati (vedi mio post su Kippleblog, L’inesperienza connettiva di Antonio Scurati), per riflettere su alcuni dibattiti post-memorandum del NIE, come “Il New Italian Epic è una baggianata. È solo autopropaganda” di Carla Benedetti, accettato da Wu Ming come ottimo strillo e seguito da un’analisi degli stratagemmi retorici utilizzati dai detrattori del NIE. Wu Ming ha intelligentemente risposto alle critiche mostrando come, se il NIE è da considerarsi un’autopropaganda, le detrazioni siano una contropropaganda.
Certo, riunire Roberto Saviano, Carlo Lucarelli e Giancarlo De Cataldo sotto le definizioni di cui sopra sembrerebbe un artificio, ma in effetti le comunanze sono sottili, nascoste, sono connessioni sottese, istintive più che logiche, ma assolutamente presenti. Come le connessioni che i Connettivisti spiegano in ogni loro intervento. La nebulosa NIE è composta da autori che possono anche non conoscersi ma che sono accomunate da questi punti invisibili.
C’è però un elemento che è stato sottovalutato, la questione del legame con la propria storia, la storia d’Italia.
Il NIE affronta in modo “epico”, e quindi direi partigiano, non super partes, la società e la politica italiana, la Mafia, il Berlusconismo, il liberismo post-caduta del muro, e quindi la Seconda Repubblica.
Che è morta in queste settimane. A questo punto si potrebbe addirittura periodizzare il NIE (1992-2013). Grillo, il MoVimento 5 Stelle e la dissoluzione del PD aprono una nuova fase, una Terza Repubblica, di cui al momento non sappiamo molto.
Ma sappiamo che lo scontro è cambiato, ora non c’è più un socialismo in dissoluzione privo di nomenclature geopolitiche reali contro un liberalismo ultracapitalistico che ingenuamente credeva di aver conquistato il mondo. La crisi economica dal 2008 a oggi ha infranto i sogni ultraliberisti da un lato e ha isterilito la lotta di classe socialista dall’altro. Ora è tutto da riscrivere.
Ma quando dico che il NIE è morto non intendo che nessun altro romanzo possa ascriversi a questa nebulosa. Ma che i romanzi del NIE, se i Wu Ming vogliono continuare la serissima e autorevole farsa, devono riferirsi (anche in futuro) a questo periodo.
Questo per svuotare di significato la questione autopromozione/farsa e il dibattito che ne è conseguito, in quanto il fine che caratterizza una definizione è meramente tassonomico, quindi classificatorio.
Nessuna autopromozione (o forse in parte), nessuna farsa, ma solo una propsta per comprenderci meglio tra di noi e, in ultima analisi, per comunicare.

Italia: storia di un fallimento annunciato


“Grandi” giornalisti dicono che nessuno poteva prevedere che la candidatura di Romano Prodi (e il Partito Democratico) saltasse così.
Partiamo da questa frase per analizzare l’ottusità ostinata di chi non ha capito che siamo nella Terza Repubblica.
Il MoVimento 5 Stelle si presenta per la prima volta alle politiche e prende il 25,5% dei voti. Non era mai successo, nemmeno Forza Italia la prima volta aveva preso tanti voti. Il messaggio è chiaro, urlato in tutte le piazze. Certo, il M5S ha degli aspetti poco chiari, si parla di diktat di Grillo, di criptofascismo, persino di convenienze economiche. Quello che ho sempre detto è che i fatti contano più delle chiacchiere, e che bisogna aspettare che i grillini combinino le loro magagne, prima di gridare contro.
Nonostante tutto, il Partito Democratico non capisce la portata di questo voto, si sentono ancora i politici veri, seri e pieni di esperienza, non gli urlatori di piazza (sentite come suonano beffarde ora queste parole). E non veicola la protesta. Certo, cerca l’alleanza con il M5S. Ma la cerca con i canoni di una politica che ormai è morta. “Inciucio”, parola napoletana mai così celebre e calzante, che rende bene l’idea del concetto di alleanza dal punto di vista del M5S. Grillo non ci sta. Il Pd urla allo scandalo, all’irresponsabilità di questi “ingenui e lobotomizzati grillini”, continuando a non capire l’interlocutore, per cui un’alleanza sarebbe una “gabbia” che li costringerebbe a votare anche cose contrarie alla propria coscienza. Ma Bersani non ce la fa a fare un’alleanza alla luce del sole con Berlusconi, che ha combattuto fino a ieri, così propone un nome che vada bene al PdL come Presidente della Repubblica. Si arriva in questo modo alla farsa dei saggi, per procrastinare la formazione del Governo e subordinarla a quella del Presidente, senza capire, ancora una volta, che esiste una “base” che non ama gli inciuci, soprattutto per quanto riguarda il Presidente della Repubblica.
Salta Franco Marini, che già aveva provocato vivaci proteste e poi salta anche Romano Prodi, a sorpresa (di chi lo ha votato). In realtà all’annucio del nome di Prodi, bastava sentire la rete (non il M5S, ma chi aveva votato Pd) per capire che ci sarebbero stati dei grandi mal di pancia, e i sorrisi degli intervistati che avevano appena “unito il partito” erano tanto convinti quanto i mugugni che si sentivano dietro. Ancora una volta il Pd non ha capito che i tempi sono cambiati e l’ovazione è da relegare al passato, in quanto espressione della volontà di chi urla più forte, non certo garanzia di democrazia.
Tutto questo scenario complesso, intricato e imprevedibile era stato in linea generale da noi previsto (lo stallo, la mancata alleanza tra Pd e M5S e tra Pd e PdL, la procrastinazione al dopo Napolitano e il nuovo stallo, fino alle due candidature, di cui siamo stati convinti fin dall’inizio che saltassero). Quindi, noi non siamo sorepsi per niente perché viviamo in questo mondo, dove si sentono i mugugni e i mal di pancia, e invito i signori giornalisti, editorialisti e direttori a leggersi ciò che per noi potrebbe succedere.
Il Pd è morto (fa harakiri, seppuku o, meglio internecine, parola che ho imparato da Alan D. Altieri) e si scinderà in due anime, una che vuole (e ha sempre voluto in questi 20 anni) una spartizione del potere con il PdL (l’inciucio) che in questo caso si realizzerà nel famigerato Governissimo, e un’altra che finalemnte appoggerà il rinnovamento istituzionale dei Cinquestellati.
Perché il Pd h detto no a Rodotà? Non è una domanda stupida perché la risposta è agghiacciante: Rodotà è laico e a favore dell’eutanasia. Ecco che nel Pd aleggia il fantasma del cattolicesimo politico (ma come fa a chiamarsi progressita un partito che segue i suggerimenti di una religione, mah!)
Insomma, dopo le schede bianche metà del Pd si schiererà con Stefano Rodotà e gli altri con Anna Maria Cancellieri. La fazione che prevarrà formerà un governo congiunto tra la frazione del Pd e il M5S oppure il PdL.
Chi ha ancora la bocca sporca della parola elezioni si metta l’anima in pace, non si spendono miliardi per richiedere agli italiani quello che hanno già detto. Bisognerà aspettare almeno un anno per riproporre credibilmente questa ipotesi, quindi, se il governo non andrà bene, elezioni sì, ma a giugno 2014.
Noi non crediamo in queste istituzioni dal 2004, ma ormai siamo in folta compagnia. Vi consiglio di procurarvi un nostro passaporto, prima che sia troppo tardi.

Anche in Nuova Zelanda ok a nozze omosessuali


Il parlamento della Nuova Zelanda ha approvato oggi la legge sui matrimoni gay, diventando il primo paese dell’area Asia-Pacifico e il 13° nel mpondo a legalizzare il matrimonio fra persone dello stesso sesso.
Da poco la Francia sta approvando una legge simile.

Music: Response: responso al silicone per gli ODRZ


Gli ODRZ, duo brianzolo conosciuto per le performance in siti particolari e i lavori confezionati in modi molto originali (vedi ODRZ28 e ODRZ31), partecipano a Music: Response (la parte musicale del progetto Mail4freedom) con un cofanetto pieno di silicone in cui è immersa una drive pen (chiavetta usb) con il brano ODRZ32. Ecco le varie fasi dell’apertura e il brano in questione (ODRZ32).
Si segnala agli esimi autori che il silicone, vista la quantità, non era naturalmente asciutto e il lavoro di “ripulitura” ha richiesto 24 ore di attesa perché la chiavetta era impastata fino quasi all’interno e non si apriva.

Il pacchetto di ODRZ

Il pacchetto di ODRZ

Il confanetto del lavoro ODRZ32

Il confanetto del lavoro ODRZ32


La pen drive immersa nel silicone di ODRZ32

La pen drive immersa nel silicone di ODRZ32

ODRZ32 di ODRZ

ODRZ32 di ODRZ

Venezuela: pareggio all’italiana


Vittoria di un soffio quella di Nicolás Maduro, l’ex autista di autobus ed ex ministro degli esteri, che Chavez indicò prima della morte come suo successore, con solo il 50,66% contro il 49,07% di Henrique Capriles, che chiede il riconteggio delle schede.
Non si tratta semplicemente di un esito molto equilibrato tra candidati, ma di un vero e proprio scontro tra sistemi: da un lato la “rivoluzione bolivariana” di Chavez, che punta alla costruzione di un nuovo socialismo, dall’altro la democrazia liberale che i suoi oppositori vogliono restaurare.

Contro le minacce nucleari della Corea del Nord, l’Occidente risponde con il Gangnam Style


Psy

Psy

Kim Jong-un

Kim Jong-un

Mentre la Corea del Nord minaccia guerra e massacri nucleari grazie all’arroganza di Kim Jong-un (secondo noi, come già detto, un bluff che potrebbe spingersi al lancio di missili non nucleari), l’Occidente, in perfetta sincronia, risponde con il nuovo preteso tormentone del sudcoreano Psy, alias Park Jae-sang. Rispetto a Gangnam Style, il nuovo brano (chiamiamolo così) Gentleman, si spinge furbescamente più verso la techno e quell’electropop che tanto funziona sulle piste delle discoteche. Cantata in coreano con il ritornello in inglese, è piena di giochi di parole degni del livello culturale, tipo: «I am a party mafia!»; «I am a mother father gentleman»; «Gonna make you sweat».
La Corea mette in scena quindi il confronto tra due modelli culturali opposti, l’orgoglio apologetico nazional-militare da un lato e l’esaltazione del divertimento non-sense dall’altro. Kim Jong-un unisce l’orgoglio di un Paese povero (in perenne crisi economica che confina con uno dei Paesi con il più alto tasso di crescita economica al mondo) con la retorica guerrafondaia del machismo militarista. Ma Psy non fa da meno, fondendo la cultura del colletto bianco (il gentleman, appunto) con quella del divertimento fuori dagli schemi che trae le proprie origini dai rave, che altro non sono che la riproposizione della festa tribale sciamanica (con guru-dj, balli dissennati e pozioni stupefacenti) in chiave tecnologica (e, in questo caso, svuotata della propria valenza anticonformista). In entrambi i casi siamo in presenza del tentativo di fondere tra di loro due culture, due visioni, che spesso sono opposte.
Se apparentemente è facile schierarsi per il secondo, viene da chiedersi se siano questi i valori fondamentali dell’Occidente, ovvero delle società liberali capitalistiche: la dedizione alla multinazionale, divinazione del capitalismo, intervallata dal rito tribale postmoderno, sottratto della propria essenza sovversiva e ridotto a un balletto da scimpanzé (senza offesa per i nostri vicini di Dna).
Sinceramente non mi sento parte né del modello culturale della Corea del Nord, né di quello del Sud, ma non nascondo che mi piacerebbe vedere tutti i gangnamstylisti del mondo far parte delle fila del rigido esercito nordcoreano, almeno per un po’, e vedere chi sono i veri irresponsabili.

Il 15 aprile la Corea del Nord lancerà missili contro la Corea del Sud?


Ieri, 10 aprile 2013 la Corea del Nord ha spostato due missili a medio raggio Musudan, finora tenuti in un hangar nella città di Wonsan, sulla costa orientale del Paese, mentre nella provincia di Hamgyeong meridionale vi sono veicoli che sembrerebbero rampe di lancio mobili. I missili Musudan hanno un raggio di gittata tra i 3 e i 4000 chilometri, il che vuol dire che potrebbero colpire la Corea del Nord, il Giappone e persino la base Usa a Guam. Seul ha dispiegato tre cacciatorpedinieri, un velivolo per la sorveglianza aerea e un sistema di radar di terra. Kim Jong-un potrebbe lanciare un missile proprio il prossimo 15 aprile, giorno in cui è nato il Kim Il-sung, “mitico” fondatore del partito e nonno dell’attuale leader.
La Corea del Nord è tornata oggi ad accusare il governo di Park Geun-hye di aver provocato la crisi e ha minacciato di chiudere il complesso industriale di Kaesong (in territorio sudcoreano in cui lavorano operai nordcoreani, unico progetto intercoreano). Per parte sua, il ministro dell’Unificazione della Corea del Sud è tornato a chiedere il dialogo e anzi il governo sudcoreano ha annunciato che, nonostante le continue minacce, continuerà a inviare aiuti umanitari alla popolazione stremata del Nord.
Il grande bluff continua e anche il lancio dei missili (quasi certo) servirà a contribuire allo “spauracchio” nordcoreano.

Il grande bluff della Corea del Nord


Dopo aver inaugurato lo “stato di guerra” contro la Corea del Sud, e aver minacciato la guerra, anche nucleare, con gli Stati Uniti (e le sue basi nel Pacifico), Kim Jong-un ha fatto trasportare due missili Musudan a media gittata in treno verso la costa orientale e li ha caricati su mezzi equipaggiati per il lancio.
Tutti i Paesi, tranne la Cina, stanno ritirando i propri diplomatici (e i propri cittadini) dalla Corea del Nord, e la notizia sta facendo il giro del mondo.
Ma il dittatore coreano Kim Jong-un è circondato da un alone di mistero: su di lui si sa che è il più giovane leader di un Paese al mondo (ma non si sa se abbia compiuto o meno i 30 anni, infatti è nato l’8 gennaio, ma non è chiaro se del 1983 o del 1984), ha studiato a Berna, in Svizzera, e altre scemenze del tipo che ama Eric Clapton, si è fatto un intervento plastico per assomigliare di più a suo padre King Jon-il, e che sia addiruttura sia stato tenuto nascosto fino alla sua nomina.
Tutto questo alone di surreale mistero ci fa pensare che la sua idea di mondo sia simile a quella del Risiko e che le sue decisioni abbiano l’intento di cusare chiasso internazionale (fino a scomodare persino un redivivo Fidel Castro!) e di risvegliare l’orgoglio nazionale. La Corea del Nord, infatti, sta passando una grande crisi, mentre i cittadini coreani a sud del 38° parallelo (più o meno il confine tra le due Coree) stanno vivendo da qualche anno un boom economico (Samsung, LG, Hyundai, Daewoo‎, Kia hanno ormai conquistato il mercato occidentale). Questa disparità tra le due Coree è il vero nocciolo della questione che, aggiunto alla presenza di un leader così giovane, portano a un’instabilità interna della Corea del Nord che può essere superata facendo leva sull’orgoglio nazionale.
Il bluff sta riuscendo, anche perché ci sono reali motivi per aver paura. L’Occidente e l’America dovrebbero comunque interpretare la situazione, evitando di rispondere con le provocazioni alle provocazioni, e non fare leva sulla diffusione del panico nel mondo.

Condanna a morte per gli uomini a petto nudo


Amina Tyler

Amina Tyler

La neorepubblica di Torriglia emana un bando di cattura per condannare a morte tutti gli uomini che si mostrino in pubblico a petto nudo nel territorio della Tunisia. Il provvedimento serve a rendere equa la richiesta di condanna a morte di Amina Tyler, 19 anni, che ha protestato contro la situazione delle donne nel suo Paese, mostrandosi a petto nudo su Internet per emulare la protesta delle Femen (donne ucraine note per le loro proteste a petto nudo).
La richiesta è stata chiesta dall’imam Adel Almi, presidente di un’associazione salafita, che ha emesso una fatwa contro di lei, chiedendone la condanna a morte per il religiosissimo e misericordioso metodo della lapidazione.

Fuga dall’Ungheria cattofascista?


Esodo delle élites e delle giovani famiglie dall’Ungheria di Viktor Orbàn. Lo denuncia l’autorevole giornale economico magiaro Héti Vilàggazdasàg, secondo cui negli ultimi anni, da quando il premier euroscettico e nazionalpopulista è al potere (vedi nostro articolo sulle recenti e devastanti misure intraprese), sono espatriati in ben 500.000. Più del doppio rispetto ai 200.000 ungheresi che fuggirono, spesso nella neve, fino al confine austriaco, dopo la brutale, sanguinosa invasione delle Panzerdivisionen, dei corpi speciali e della fanteria sovietiche, inviate da Kruscev (Nikita Sergeevič Chruščёv) nel novembre 1956.
Secondo fonti tedesche nel 2011 40000 ungheresi si sono trasferiti in Germania, e la cifra del primo semestre del 2012 è stata di oltre 25000. Il governo ungherese parla invece di soli 8000 emigrati in Germania.

La Corea del Nord in stato di guerra con la Corea del Sud


La Corea del Nord ha annunciato di essere in “stato di guerra” con la Corea del Sud e dichiara che ogni questione tra i due Paesi sarà d’ora in poi trattata su questa base. L’annuncio è stato dato tramite una dichiarazione congiunta del governo, del Partito comunista e di tutte le istituzioni di Pyongyang.
La “decisione i Kim Jong-un è un ultimatum alle “forze ostili e una decisione definitiva per la giustizia”. In attesa dell’ordine di attacco del leader supremo, si dà per certa “una rappresaglia senza pietà in caso di atti di provocazione” da parte degli Stati Uniti o della Corea del Sud.
Ricordiamo che la Cina appoggia ancora il regime nordcoreano. Per quanto il odioso sia il regime nordcoreano, non so come chiamare le operazioni militari statunitensi (compreso l’invio di due bombardieri) se non “provocazioni”. Forse Washington ha bisogno di una nuova guerra per la flessione di consensi?

Corea del Nord e Usa fanno prove tecniche di guerra nucleare


La corea del Nord (quella di Pyongyang) studia azioni militari corrispondenti contro le basi Usa in Giappone e a Guam, dopo le esercitazioni coordinate tra Stati Uniti e Corea del Sud.
Per quanto quello nordcoreano sia un regime riprovevole e antidemocratico, mi chiedo come si faccia a non prendere in considerazione le responsabilità Usa, che tranquillamente fanno esercitazioni militari attorno a un regime considerato pericoloso e, ricordo, appocciato dalla Cina. Queste azioni (americane) si chiamano provocazioni. E quello che ne consegue è responsabilità di chi provoca.

Il salvataggio di Cipro, se ci sarà, sarà a metà


Domani il parlamento di Cipro vota la ratifica al piano di salvataggio di 10 miliardi di euro negoziato con la Ue che ha chiesto, in cambio, una tassa su tutti i depositi bancari.
Cipro è, secondo noi, l’ennesimo effetto collaterale della politica “rapidamente inclusiva” dell’Europa e dell’Unione Monetaria (l’Eurozona). Se gli stati membri sono 27 (28 con la Croazia che dovrebbe entrare a luglio), gli stati dell’Unione Monetaria dell’Euro sono ben 17 (21 con San Marino, Principato di Monaco, Vaticano e Andorra e 23 se si considerano uniti de facto Montenegro e Kosovo). Probabilmente troppi. Non perché non ci piaccia una politica monetaria unitaria (che in altre parti del mondo evita commissioni e dazi), ma perché la transizione è troppo rapida e soprattutto non tiene sempre conto delle volontà dei cittadini, i cui Paesi sono quasi sempre entrati nell’Euro senza referendum.
Cipro non fa eccezione, e come la Grecia fa oggi fatica a stare dietro all’Unione Monetaria. Non solo, l’isola di Cipro stessa è divisa in due zone: la parte Nord è occupata dalla Turchia (anche per questo la Turchia è oggi esclusa dell’Ue nonostante sia candidata dal 1999) e si autodefinisce Repubblica Turca di Cipro del Nord, mentre quella del Sud è l’unica parte realmente facente parte dell’Ue e dal 2007 dell’Eurozona. Naturalmente quella che “beneficia” degli accord con l’Ue è la parte Sud. Cipro è quindi l’esempio di come l’Ue tenda a espandersi prima ancora di risolvere problemi politici, amministrativi e militari gravi.
Se veramente l’obiettivo (che anche noi caldeggiamo) è una vera unione democratica federale di Stati Uniti d’Europa, i passaggi devono essere fatti alla giusta velocità, risolvendo prima i conflitti interni e rispettando la volontà dei cittadini. Un’Unione Federale, ripeto, che rispetti autonomie e particolarismi (che in Europa più che in tutte le altre parti del mondo, sono marcate e storiche).

Lukha B. Kremo 2° al Premio Cassiopea per il miglior romanzo di fantascienza del 2012


Ieri a Fiuggi, in occasione della DeepCon 14, è stato assegnato il Premio Cassiopea, bandito dall’associazione I sogni nel cassetto di Trieste per il miglior romanzo di fantascienza edito nell’anno 2012.

Premio Cassiopea

Premio Cassiopea


I giurati, Lanfranco Fabiani, Fabiana Redivo, Fabio Novel e Giovanni De Matteo hanno decretato il

romanzo vincitore: Mondo9 (Delos Books) di Dario Tonani,
2° classificato: Trans-Human Express (Kipple Officina Libraria), di Lukha B. Kremo
3° classificato: Olonomico (Ciesse Edizioni) di Sandro “Zoon” Battisti.

Facciamo i complimenti a Dario per il nuovo meritato riconoscimento e ci prendiamo il merito per aver piazzato un romanzo Kipple al 2° posto e un nostro redattore fisso al terzo!
Per Trans-Human Express è il secondo 2° posto dopo il Premio Urania.
Il romanzo è ordinabile in formato cartaceo oppure digitale senza DRM in questo sito, oltre che in tutte le librerie online.

Wu Ming, Bifo e il dibattito a Sinistra sul Movimento 5 Stelle e il grillismo


Discorso ufficiale n.2 “Motu Proprio” del presidente della Neorepubblica di Torriglia Lukha B. Kremo.

Dopo l’exploit del Movimento 5 Stelle, tra le discussioni e le polemiche esplose, notevole è quella sorta in seno alla Sinistra, perché le posizioni sono più confrontabili e perché molti del moVimento provengono dalla Sinistra. In modo particolare mi voglio soffermare sul dibattito sorto nella Sinistra definita “radicale”, ma che più correttamente è definibile “extraistituzionale”, ovvero quella dei “Movimenti altermondisti”, per intenderci i “No Global” e “Occupy”.
Mettiamo a confronto le posizioni di “due” personaggi di questo ambito (Bifo e Wu Ming) e misuriamo la loro distanza per capire quello che sta succedendo, ovvero se la frattura è l’assestamento del terremoto grillino, o se è destinata ad aggravarsi.
Wu Ming (collettivo di scrittori bolognesi) hanno sempre messo al corrente del potenziale pericolo del grillismo, fin dal V-day del 2007. Ma in questi giorni hanno sentito il bisogno di alcuni chiarimenti. Premesso che sono d’accordo che superare la distinzione destra/sinistra non abbia senso, poiché essere di sinistra vuol dire proposte sociali e solidali, essere di destra avere una visione liberale e un’idea “universalistica” della società, per Wu Ming il grillismo è sostanzialmente di destra, sia nell’approccio (populista e anti-intellettualista) che in alcune proposte (contro gli immigrati, per esempio) e ha elementi “criptofascisti”, ovvero elettori di estrema destra “nascosti” nella confusione delle proposte del moVimento.
Wu Ming riconosce il fenomeno come conseguenza della crisi sia della Sinistra parlamentare (assenza di proposte e risultati che l’ha ridotta a un essenziale antiberlusconismo, scambiando l’effetto, l’avvento di Berlusconi, per le cause, che invece risiedono nella sconfitta dei movimenti di emancipazione degli anni ’60-’70), sia della crisi dei movimenti radicali degli anni ’90, altermondisti, dal Movimento di Seattle a Occupy, soprattutto in Italia, a causa anche del M5S.
In ultima analisi, possiamo dire che Wu Ming individua nell’assenza della tematica “madre” del marxismo, ovvero il conflitto interclassista, il “pericolo” del M5S, che ha inglobato elettori di Destra (anche estrema), di Sinistra e “qualunquisti” di ogni genere (non uso il termine populista perché, come nota Dario Fo, è utilizzato ingiustamente con accezione negativa). La negligenza/pericolosità dei grillini sarebbe nella mancanza del riconoscimento della fondamentale divergenza d’interesse tra le classi dirigenti, tradizionalmente legate alla borghesia, e le classi popolari (quello che veniva definito proletariato), la loro caratteristica di anti-austerity, ma non esplicitamente anticapitalistica.
A differenza di Wu Ming, l’ex segretario del Pds Mauro Zani sostiene che i grillini hanno compiuto una rivoluzione, pur temendo i personalismi e i tatticismi di Grillo. I ragazzi di Bartleby stanno seguendo il dibattito in rete, ma col distacco di chi ha già verificato che tra movimenti e rappresentanza politica degli c’è una grande differenza.
Infine Bifo (franco Berardi), che ha addirittura dato il suo voto al Movimento 5 Stelle. Bifo spiega in alcuni punti questa scelta, sostenendo che gli studenti e i lavoratori possano trarre energia dal fatto che per la prima volta in Europa si manifesta l’evento capace di mandare il tilt la governance neoliberista e finanzista. In pratica si mette l’accento sul valore anti-istituzionale, capace di accogliere la protesta No Tav, ma anche la guerra alla “Kasta” che non ha fondamenti ideologici. L’importante, per Bifo, è che il M5S sia riuscito laddove anni di lotte dei movimenti non hanno ottenuto nulla, l’azione politica (anche se pericolosa) è più importante dell’immobilità (e sulle responsabilità di quest’immobilità sulla riduzione dell’impatto dei movimenti e sul successo del M5S, paiono tutti d’accordo, Wu Ming compresi). Per Bifo, il moVimento ha rotto, per la prima volta, l’ordine ultraliberista privatista e finazista del ceto governante in Europa. Le elezioni italiane hanno fermato il treno dell’offensiva finanziaria e aperto la strada a un processo di ricostruzione sociale di cui si devono occupare i movimenti della società.
Infine, Wu Ming, accusati di “intellettualismo radical-chic” sostenengono tutta una serie di lotte a cui hanno fatto parte, e in modo esemplare il fatto che al G8 di Genova si trovassero dietro la prima fila di scudi quand’è partita la carica di via Tolemaide.
Probabilmente dovevano essere a fianco a me, visto che c’era anch’io in prima fila dietro gli scudi (in quel momento incontrai Philopat, che può testimoniare :-) , ma con la carica devono essere scappati in fondo a via Tolemaide, lasciando i più arditi farsi colpire in piazza Alimonda.
Almeno dal 1999 seguo i movimenti, da quello di Seattle al G8 di Genova, dai Neo Global a Occupy, passando dagli Indignados, 15 de Mayo e via dicendo che, nella loro diversità, hanno sempre mantenuto questa visione classista di matrice marxista, e oggi il M5S, che invece manca di questa martice.
Il mio intento non è però aggiungere una voce discordante alla “sinistra dei movimenti” (di cui nessuno sente la mancanza, il mio approccio è “connettivista“, più che “New Italian Epic“), vorrei sottolineare che anche Wu Ming si augurano che le energie convogliate da Grillo trovino altri sbocchi, che si verifichino spaccature “liberanti” all’interno del moVimento, cosa secondo loro difficile, ma non impossibile. Wu Ming si augura lo smembramento del “monolite” e la presenza nel moVimento di interessi contrapposti e la liberazione della presenza “settario-aziendale” di Casaleggio. E intravedono due direzioni opposte, quella “anarco-capitalista” delle privatizzazione e quella più “sociale”, che però vedrebbe in Grillo e Casaleggio degli ostacoli.
Sarebbe auspicabile superare il classico manicheismo politico italiano (sei comunista o fascista) che traspare anche dalle parole di Wu Ming. Sono curioso di cosa avrebbe detto Antonio Caronia dell’exploit del M5S, ma è mancato da poco.
In quest’ottica, ecco delinearsi un’idea comune, almeno a chi ha visto nascere il M5S in parte intorno ad alcune lotte che sostenevano già molti anni prima: il “moVimento degrillizzato”, di cui anch’io parlai lo scorso anno (e suggerisco loro di chiamarsi “stellini”). Non un moVimento senza Grillo, ma dove Grillo rappresenti veramente solo il marketing comunicativo (il megafono).
Con questa visione, sono convinto che (e appoggio in pieno) la direzione intrapresa da Bifo sia la più coraggiosa e quindi coerente nell’ottica altermondista, ovvero cavalcare l’onda grossa della rivolta, per evitare che le parti “qualunquiste” e “anarco-capitalistiche” possano prevalere, e che le istanze “sociali” prevalgano, anziché stare a guardare dai propri scranni che il moVimento faccia passi falsi per lanciare accuse.
Le accuse di responsabilità hanno un valore relativo, in quanto essere responsabili di fronte al Paese significa prima di tutto essere responsabili di fronte a chi ha votato.
Se la lotta di classe di matrice marxista non sembra essere nel Dna del moVimento è forse perché il rimescolarsi degli interessi di classe ha confuso i cittadini stessi, e non certo perché esiste un popolo che ha interessi diversi dalla Kasta. Il problema è che il codice ottocentesco è sempre più di ardua lettura (per i non intellettuali) ed è necessario farne una rilettura in chiave “popolare” contemporanea. Perché l’individualismo di oggi è a torto considerato antisocialismo. Insomma, un moVimento innegabilmente “proveniente dal basso” che non contempli la lotta di classe non è necessariamente una contraddizione.
Posto che si elimino i pochi elementi criptofascisti dal moVimento, posto che Grillo e Casaleggio siano veramente solo il marketing comunicativo, la direzione che può prendere il moVimento può e dev’essere afferrata da Occupy e dai movimenti di Indignados, senza per questo porre la questione interclassista come prioritaria.
Se Wu Ming si vantano di essere stati dietro gli scudi, che lo siano ancora una volta, e non scappino perché, in quest’ottica, è necessario evitare la deriva di un moVimento che per la prima volta in Italia ha un terzo del Parlamento.
Rilancio quindi l’ipotesi di una lotta per un moVimento degrillizzato (nel senso di cui sopra) per non disperdere le forze di rivolta e l’eredità dei movimenti dal 1999 a oggi e convogliarle in un contesto parlamentare e istituzionale.

[Questo discorso è un motu proprio, cioè una visione che appartiene personalmente al presidente Lukha B. Kremo e non rappresenta la posizione ufficiale del Governo della Neorepubblica, che si pronuncerà sul caso italiano una volta che si delineerà la composizione del governo in Italia]

Francisco Primero: quanto durerà?


Sorpresa (ma non del tutto) per l’elezione al Soglio pontificio dell’argentino Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires. Considerato fuori dai giochi per via dell’età (76 anni), in realtà aveva avuto tanti voti al conclave scorso, arrivando secondo dopo Ratzinger (e lui stesso rinunciò per far eleggere Benedetto XVI).
Gli equilibri di potere mostrano al mondo assoluta unità nel segno di Ratzinger.
Positiva la scelta del nome, Francesco I, nel segno del santo di Assisi (ma anche di Francesco Saverio, missionario gesuita in India) e il fatto che sia il primo sudamericano, ma resta l’incognita di quanto tempo durerà il pontificato, vista l’età avanzata (molto vicina a quella di Ratzinger al momento dell’elezione).
Per il momento possiamo dire che è fermamente contro il matrimonio tra omosessuali e naturalmente contro l’aborto.

Ungheria: ottimo esempio di cattofascismo


Giornata di pulizie di primavera oggi in Ungheria, con una bella modifica liberticida alla Costituzione: limitazioni per il potere giudiziario, limitazioni alla libertà di stampa, diritti riconosciuti solo alle coppie eterosessuali e sposate, Il Partito comunista dichiarato fuorilegge. Sarà reato dormire per strada e gli studenti che si laureano con gli aiuti di Stato non potranno lasciare il paese per dieci anni.
Le critiche e le preoccupazioni espresse dalle più alte cariche europee, dal presidente della Commissione José Barroso al segretario generale del Consiglio Thorbjørn Jagland fino al presidente del Parlamento Martin Schulz, non fanno altro che confermare l’impotenza delle istituzioni continentali. Un vero e proprio golpe bianco.
Se questo è l’antieuropeismo, viva l’Europa.

Paesi fantasma e villaggi abbandonati parte VIII: Noci e Campoveneroso


Dossier Villaggi fantasma Parte VIII
La Val Noci è una valle angusta che si trova tra Genova e il torrente Scrivia. Oggi il suo torrente, prima di gettarsi nello Scrivia, forma un lago grazie a una diga. Un po’ per il riassetto idrogeografico, un po’ per la scomodità èer raggiungere alcuni suoi centri abitati, la valle è oggi quasi disabitata.
Alcune mappe dei sentieri indicano Noci, l’abitato principale, come “paese fantasma”, è raro che un paese abbandonato sia segnalato, e infatti Noci non è abbandonato, non del tutto almeno!
Le carte lo segnalano perché visitarlo può avere interessi turistici. A Noci infatti c’era il quartier generale del Comando della Brigata Volante Severino della Divisione Cichero che occupava buona parte dell’Appennino Settentrionale, almeno fino all’autunno 1944, prima dei sanguinosi rastrellamenti tedeschi. E questa segnalazione è un piacere viste le premesse del blog (ispirato alla Repubblica partigiana di Torriglia).

Noci, ceppo partigiano

Noci, ceppo partigiano


Quarter generale Brigata Volante Severino, Noci

Quarter generale Brigata Volante Severino, Noci


Cartello di Noci

Cartello di Noci


Un cartello all’ingresso del paese ricorda gli eventi, e un altro ne indica l’edificio esatto (ormai in rovina).
Per raggiungere Noci c’è una lunga strada sterrata percorribile con un fuoristrada, un Suv o con un’utilitaria solo molto lentamente e solo se non piove o ha nevicato. Curiosamente il cartello che indica il nome del paese è posto qualche chilometro prima, isolato nel nulla, come a incoraggiare il proseguimento…
Chiesa di Noci

Chiesa di Noci


Il paese, come detto, non è affatto “fantasma”, né abbandonato. D’inverno, e con la neve, potevo contare almeno tre camini che fumavano e due automobili. Soltanto le case della parte più vecchia sono diroccate e inagibili. C’è anche una chiesetta perfettamente conservata.
Noci panorama

Noci panorama


Da Noci sono salito sulla cresta verso la valle Scrivia, seguendo un sentiero che mi ha portato a Campoveneroso, questo sì paese completamente abbandonato. Nonostante il numero delle case non esiguo (come grandezza è paragonabile a Reneuzzi, ma è decisamente molto meno agibile, con solo un paio di tetti precariamente al loro posto). Molte case hanno pareti interne in legno e questo fa sì che siano conservate molto male. Sullo stesso versante, pochi chilometri più a est c’è un altro piccolo abitato con il curioso nome di Feto.
Incuriosito dal nome, mi sono creato un’ipotesi che potrebbe essere presa in considerazione da qualcuno che ne sa più di me (mi riferisco ai geologi, ma anche ai frequentatori della zona!).
Campoveneroso panorama

Campoveneroso panorama


Sappiamo che l’Appennino Ligure è il risultato di un innalzamento causato dall’incontro di due zolle tettoniche, quindi queste montagne, molti milioni di anni fa, erano sottomarine, e alcune di loro sono di lontana origine vulcanica. Vale a dire che milioni di anni fa c’erano alcuni vulcani, spentisi già prima di emergere dal mare. Questo non toglie che alcuni fenomeni postvulcanici siano ancora presenti, come le terme o l’acqua solfurea.
Campoveneroso

Campoveneroso

Campoveneroso

Campoveneroso


La mia analisi è toponomastica: a ovest del passo della Scoffera c’è il monte Dragonat, non lontano da dove si dice vi fosse una terma (tra Scoffera e Moranego) che non ho ancora trovato, poi c’è il Passo del Fuoco, mentre sul versante nord ci sono Poggio Caldaia, Feto e Campoveneroso. Quindi abbiamo le terme, la “caldaia”, il fuoco, il “fetore” e il “campo velenoso” (dal latino). Potrebbero esssere indizi di una qualche traccia di sorgenti termali e/o solfuree.

Rileggi dalla Parte I.

Hugo Chávez muore nella Giornata dei Giusti


Il presidente del Venezuela Hugo Chávez è morto oggi 6 marzo, dopo una giornata di peggioramento delle sue condizioni di salute. Il ministro della Difesa venezuelano Diego Molero, ha assicurato che le forze armate sono schierate in tutto il Paese per garantire il rispetto della Costituzione.
Leader amato dal popolo e soprattutto dai contadini vanezualani, faceva parte del filone “bolivariano”. Anche se non mancava di ombre, il leader ha la sua importanza positiva nell’ambito politico del Sudamerica, e già si grida al complotto, cioè all’avvelenamento volontario. Chavez muore nella Prima Giornata dei Giusti per la Memoria comune d’Europa, (proposta l’anno scorso dall’associazione Gardens of the Righteous Worldwide, “Giardini dei Giusti di tutto il mondo”) che vuole ricordare tutti coloro che hanno combattuto i genocidi.
Interessante la dichiarazione per cui non ci possono essere classifche tra genocidi, poiché nessuno può essere migliore (o peggiore) di altri e quindi tutti vanno ricordati allo stesso modo: un monito a tutti coloro che esagerano o minimizzano il numero delle vittimea seconda del proprio interesse politico (soprattutto dell’Olocausto e dei Gulag sovietici), come già avevamo fatto notare durante la Giornata della Memoria del 2012 (vedi).

Reading-discorso al Visceral Connection


Ecco il discorso tenuto dal presidente Lukha B. Kremo nell’ambito del reading collettivo del Visceral Connection tenutosi al Blam di Mialno il 2 marzo 2013.

“Venendo qua pensavo a qualcosa d’interessante da dire a degli ascoltatori mediamente sensibili e molto ricettivi. Qualcosa che potesse stimolare la loro immaginazione, che è già esponenziale. Davvero difficile, e che fine avrebbero fatto le mie parole, quale sarebbe stato il loro effetto? Increspature di ossigeno e azoto si sarebbero lanciate per farsi rapire dalle loro orecchie, che avrebbero criptato gli sbalzi pneumatici in codice cerebrale elettrochimico creando uno schema disposizionale in parte nuovo nei loro cervelli. Una volta svuotata la cache della memoria a breve termine, sarebbe rimasta qualche traccia nei loro neuroni? Queste tracce, sarebbero poi state richiamate per eventuali comportamenti? In pratica, avrei condizionato, nel mio piccolo, anche un po’ del loro futuro?
Avrei scaturito in loro un’idea per il lebenswerk, o addirittura il romanzo del secolo?
Oppure tutto sarebbe affogato nell’alcol luppolato?
E perché la seconda ipotesi dovrebbe essere peggiore della prima?
Con una storia intelligente da raccontare ai successori e ai figli, queste tracce di idea si sarebbero potute amplificare, come è destino, nel lungo tempo, di tutte le grandi idee. L’umanità avrebbe preso in considerazione anche questo modo di pensare. Lo schema mentale si sarebbe proiettato in uno schema sociale. E quello schema sociale avrebbe garantito la stabilità sufficiente per la ricerca scientifica, e la ricerca scientifica avrebbe fatto comprendere all’uomo la possibilità di sfuggire al Big Rip, la morte termica, la fine dell’Universo. L’uomo, tra 10 miliardi di anni, sarebbe riuscito a interagire con il bosone di Higgs come si fa oggi con l’energia solare. E un altro universo, un altro continuum spaziotemporale, avrebbe garantito all’umanità altri 30 miliardi di anni. E così via, da un universo all’altro, in eterno.

E invece no, oggi mi sono dilungato a parlare di ipotesi, di timori o auspici, solo per egoismo, per autocompiacimento. E allora gli ascoltatori si sono annoiati, depressi, chiusi in se stessi, e i loro cervelli hanno rappresentato schemi disposizionali di rinuncia, di stanchezza. Nessun romanzo è uscito dalle loro menti, e qualcuno ha rinunciato anche ad avere una prole. Nel lungo tempo, amplificarsi è il destino delle grandi idee, anche se sono di morte. E la gente smetterà di riprodursi, di accoppiarsi, di amare. La società metterà in secondo piano l’importanza della riproduzione e la sterilità non sarà più considerata un problema. E così l’umanità, nel giro di qualche migliaio di anni, si estinguerà per sterilità. Questo è il suo destino. Non ce ne facciamo nulla di un universo che dura miliardi di anni.
Ma allora, che ne facciamo del principio antropico ultimo, eh? Che sostanzialmente dice che se l’universo è così vasto e duraturo, serve per sviluppare dati organizzati da un’intelligenza.
Termodinamiche nemiche, energia oscura, particelle esotiche, paradossi quantistici. Cosa rispondete alla teoria delle stringhe, eh? alla Teoria M, ai multiversi e alle P-Brane.
Le Pi-Brabe. Mi interesserebbe sapere cosa rispondete alle P-Brane, gli oggetti multidimensionali che stanno alla base del nostro creato, eh?
Che non ne sappiamo un cazzo, ecco cosa rispondere, e allora muovete le chiappe e la penna, cercate nelle vostre viscere, e poi vomitate, scrivete, scrivete il più possibile, per trovare la poesia ispiratrice, lo stimolo sociale, la visione del futuro, l’idea giusta, il battito di ali che porterà la nostra Umanità a superare il confine di questo continuum e durare in eterno, di universo in universo. Perché questo è il nostro destino, oltre alla birra.”

Il riferimento alla Teoria M e agli inframondi, oltre che reali teoria escientifiche, sono la base del romanzo Trans-Human Express e di altri racconti di Lukha B. Kremo.

Scisma postmoderno d’Occidente


Con le dimissioni, papa Benedetto XVI, rompe con la tradizione: infatti erano 498 anni che un papa non si dimetteva (Gregorio XII si dimise nel 1415 per foverire la chiusura del Grande Scisma d’Occidente, che si chiuse effettivamente nel 1417 con il Concilio di Costanza, che elesse Martino V).
Joseph Aloisius Ratzinger manterrà il nome Benedetto XVI e il titolo di Papa emerito. Con l’elezione del nuovo papa, quindi, dopo 496 anni, saremo in presenza di 2 papi.
Naturalmente non si tratta di un vero scisma, ma lo definirei uno scisma postmoderno, infatti la presenza di 2 papi (che potrebbero in futuro diventare 3 o più) è una caratteristica della società moderna causata anche dalla maggiore longevità. Uno scisma postmoderno.
10-100-1000 papi!

The Province of Bumbunga


Dossier Micronazioni Parte XIX.
Bumbunga Snowtown e Lochiel (chiamate Province di Bumbunga, a nord est di Adelaide, Australia Meridionale) sono una micronazione creata nel 1976 da un immigrato inglese di nome Alex Brackstone, ex addestratore di scimmie e cercatore di uranio.

Bandiera di Bumbunga

Bandiera di Bumbunga


Nel novembre del 1975 in Australia si verifica il primo e unico caso di un effettivo esercizio da parte del governatore del potere discrezionale che la Costituzione formalmente gli assegna ma che la prassi gli ha sempre negato. Il premier laburista Gough Whitlam, non chiede al Governatore Generale Sir John Kerr, il rappresentante della regina Elisabetta II in Australia, di sciogliere il parlamento e di indire nuove elezioni.
Brackstone, che era un ardente monarchico inglese, si allarmò vedendo la deriva verso il repubblicanesimo e decise di fare tutto il possibile per assicurare che almeno una parte del territorio australiano rimanesse fedele alla la Corona britannica.
Francobolli di Bumbunga

Francobolli di Bumbunga


Così, il 29 marzo 1976, dichiarò i suoi quattro ettari di proprietà indipendenti dall’Australia come Provincia di Bumbunga assumendo la carica di Governatore.
Brackstone decise in seguito di attirare il turismo con la costruzione di un modello in scala della Gran Bretagna nel proprio cortile, con migliaia di piante di fragola.
L’autorità doganale australiana gli impediì l’attuazione di questo piano rimuovendo il terreno e facendo morire le piante.
Nel 1980 Bumbunga ha iniziato ad emettere francobolli con i temi monarchici inglesii. Successivi problemi economici fecero scivolare Bumbunga nell’oblio dal 1987, fino al 1999, quando Brackstone ha rivendicato l’immunità da procedimenti giudiziari a causa del suo status di Governatore.
Vista aerea di Bumbunga, dove si scorge la sagoma della Gran Bretagna

Vista aerea di Bumbunga, dove si scorge la sagoma della Gran Bretagna

Confine di Bumbunga

Confine di Bumbunga


Rileggi dalla Parte I.

Quando sei in cabina e giochi la schedina, ricordati che sei colonna di un sistema


Rap Lamento (anagramma di parlamento) di frankie Hi-NRG.
Ascoltate integralmente il testo.

Come il Vaticano, anche la Neorepubblica suggerisce cosa votare agli italiani


Anche la Neorepubblica di Torriglia suggerisce cosa votare agli italiani, cercando di fare ingerenza politica, come faceva il Vaticano tramite la Santa Sede (molto di più qualche anno fa, oggi un po’ meno che è in crisi).
Oltre ad approvare il voto disgiunto (un simbolo alla Camera e uno diverso al Senato), ecco le liste suggerite in ordine alfabetico (sì, sono tutte vere!):
(Attenzione, andate fino in fondo per vedere le liste da evitare, e alcune note di colore…)

Alleanza per la Terra

Alleanza per la Terra

Alleanza per l'Italia

Alleanza per l’Italia

Angeli della Libertà

Angeli della Libertà

Basta Tasse

Basta Tasse

Civiltà Rurale Sviluppo

Civiltà Rurale Sviluppo

Comunità Lucana Movimento No Oil

Comunità Lucana Movimento No Oil

Democrazia Atea

Democrazia Atea


Dimezziamo lo stipendio ai politici

Dimezziamo lo stipendio ai politici

Disoccupati per l'Italia

Disoccupati per l’Italia

Staminali d'Italia

Staminali d’Italia

Forza evasori

Forza evasori

Fratellanza Donne

Fratellanza Donne

Fronte per l'Indipendenza

Fronte per l’Indipendenza

Fronte Verde

Fronte Verde

Il Megafono lista Crocetta

Il Megafono lista Crocetta

Indipendenza per la Sardegna

Indipendenza per la Sardegna

Io Non Voto

Io Non Voto

La Rosa Nera

La Rosa Nera

Lega Federale del Sud

Lega Federale del Sud

Liberai da Equitalia

Liberai da Equitalia

Amnistia Giustizia Libertà

Amnistia Giustizia Libertà

Tutti Insieme per l'Italia

Tutti Insieme per l’Italia

Indipendenza Sarda

Indipendenza Sarda

Movimento 5 Stelle

Movimento 5 Stelle

MAIE Movimento Associativo Italiani all'Estero

MAIE Movimento Associativo Italiani all’Estero


Movimento Bunga Bunga

Movimento Bunga Bunga

No chiusura ospedali

No chiusura ospedali

Movimento Naturalista Italiano

Movimento Naturalista Italiano

Movimento Poeti d'Azione

Movimento Poeti d’Azione

Movimento Progetto italia

Movimento Progetto italia

PAS Fermiamo le Banche & le Tasse

PAS Fermiamo le Banche & le Tasse

Pane pace lavoro

Pane pace lavoro

DNA

DNA

Partito internettiano

Partito internettiano

Partito Nazionale Stranieri

Partito Nazionale Stranieri

Partito Pirata

Partito Pirata

PER

PER

Potere ai cittadini

Potere ai cittadini

Rivoluzione Civile

Rivoluzione Civile

Rivoluzione democratica

Rivoluzione democratica

Sardigna Natzione

Sardigna Natzione

UQ

UQ

Verdi

Verdi

Tenete presente che alcune delle liste potrebbero far parte di coalizioni con cui non siete d’accordo, e fungere da “liste civetta.”
E queste invece sono ASSOLUTAMENTE DA EVITARE, perché secondo noi fomentano idee al limite della legalità:

Casapound Italia

Casapound Italia


Destra Nazionale MSI

Destra Nazionale MSI

Fratelli d'Italia

Fratelli d’Italia

Fratelli d'Italia Centrodestra Nazionale

Fratelli d’Italia Centrodestra Nazionale

La Destra Storace

La Destra Storace

Rinascita Italiana

Rinascita Italiana

RSI

RSI

Unitas Universalis Militantium Ecclesiae

Unitas Universalis Militantium Ecclesiae

Ovviamente votate secondo vostra coscienza, solo alcune annotazioni:
Fratellanza Donne: si comincia male, io direi Sorellanza!
Gay di destra: perché discriminare i gay in base alla loro idea politica?
“Io non voto”: è virgolettato, quindi solo un modo di dire? è il massimo dell’incoerenza
Movimento Bunga Bunga: chi è che viene sbattuto via a calci in culo? Quello che penso io?
Movimento Associazionistico Italiani all’Estero MAIE: una buona lista per noi, che viviamo nella Neorepubblica, perché nessuno ci rappresenta al Parlamento.
Potere ai Cittadini: sul simbolo si legge: “lista del popolo con pino maniaci ora tocca a noi”, se si mette una virgola dopo Pino che succede?
PER: per cosa?
UQ: uh?
Si ricordano a signori Ministri e ai signori cittadini che a breve saranno proposti 2 quesiti, uno sull’Italia e uno sul Vaticano, tenetevi pronti.

Nikola Tesla


Dossier Personaggi Parte V.
Nikola Tesla è un personaggio, come tutti quelli che abbiamo affrontato in questo dossier, davvero particolare. Inventore e ingegnere serbo naturalizzato statunitense, nato nel 1856, è rimasto celebre per i suoi studi nel campo dell’elettromagnetismo.
Molti dei suoi primi studi si rivelarono anticipatori della moderna ingegneria elettrica e diverse sue invenzioni rappresentarono importanti innovazioni.

Nikola Tesla, ritratto di Stefano Giorgi

Nikola Tesla, ritratto di Stefano Giorgi


Al contrario di quanto si afferma, almeno negli Stati Uniti Tesla era ed è tra gli scienziati e inventori più famosi, anche e soprattutto nella cultura popolare, come dimostrano i numerosi tributi nella musica, nel cinema e nell’arte.
La sua importanza fu riconosciuta nella Conférence Générale des Poids et Mesures, in cui fu intitolata a suo nome l’unità del Sistema Internazionale di misura della densità di flusso magnetico o induzione magnetica.
La Guerra delle correnti (alternata vs Continua)
In particolare i suoi brevetti sono la base del sistema elettrico a corrente alternata e della distribuzione elettrica polifasica, che si contrapponeva al sistema elettrico a corrente continua, utilizzato da Edison.
Questo contrasto diede vita alla cosiddetta “Guerra delle correnti”. Il sistema di Thomas Alva Edison era poco adeguato per le esigenze che delineavano, poiché il trasporto era più difficile e molto costoso per le enormi perdite per dissipazione del calore. L’idea della corrente alternata di Tesla, al contrario, si basava sul fatto che le perdite dipendono dalla tensione: diminuiscono con l’aumentare della tensione. In questo modo, Tesla scoprì che era possibile trasportare corrente alternata per lunghe distanze con basse dispersioni, alzandone la tensione tramite un trasformatore e riabbassandola nello stesso modo poco prima della distribuzione ai clienti, per farla tornare a livelli sicuri.
Nel 1886 Tesla fondò la Tesla Electric Light & Manufacturing, ma presto i finanziatori, in disaccordo con lui, gli tolsero il controllo della società. Nel 1887 costruì il primo motore a induzione a corrente alternata senza attrito, di cui fece dimostrazione presso l’American Institute of Electrical Engineers.
Nel 1888 sviluppò i principi della sua bobina e iniziò a lavorare con l’imprenditore George Westinghouse nei laboratori della Westinghouse Electric & Manufacturing Company, fondata due anni prima per competere con la General Electric di Edison. Westinghouse ascoltò le sue idee per i sistemi polifase che avrebbero permesso la trasmissione di elettricità a corrente alternata lungo grandi distanze.
Tesla e Westinghouse si rivelarono vincitori della “Guerra delle correnti” e Tesla fu riconosciuto come uno dei più grandi ingegneri elettrici statunitensi.
Controllo a distanza e UFO
Nel 1891 Tesla riuscì ad accendere, a distanza e senza fili, dei tubi a vuoto in entrambi i suoi laboratori, fornendo la prova delle potenzialità della trasmissione senza fili di potenza.
Nel 1899 Tesla decise di trasferirsi per portare avanti le sue ricerche a Colorado Springs, nel Colorado, dove avrebbe avuto molto spazio per i suoi esperimenti sulle alte tensioni e le alte frequenze. Il suo diario contiene numerose spiegazioni delle sue congetture sulla ionosfera e sugli esperimenti sulle correnti telluriche del suolo, fatte di onde trasversali e onde longitudinali. Tesla ricercò vari metodi di trasmissione di potenza ed energia senza fili su lunghe distanze, utilizzando la banda delle frequenze molto basse (ELF) attraverso il terreno tra la superficie della Terra e lo strato di Kennelly-Heaviside (fenomeno confermato negli anni Sessanta e chiamato Risonanza di Schumann). Tesla provò che la Terra era un buon conduttore, e produsse dei fulmini artificiali (con scariche di milioni di volt, lunghe fino a 40 metri), osservando i quali, indagò sull’elettricità atmosferica.
In questo periodo Tesla rilevò alcune tracce che interpretò come segnali radio extraterrestri. A questo scopo costruì il teslascopio, una ricetrasmittente con la finalità di comunicare con forme di vita extraterrestre. Nonostante i suoi pubblici annunci, i dati che aveva rilevato furono duramente respinti dalla comunità scientifica. Ma su questo punto oggi molti ufologi e complottisti sono disposti a credere alle sue ricerche.
Nel 1921 Tesla scrisse riguardo alla sua esperienza, in merito alla quale credeva che i segnali provenissero da Marte, escludendo la previsione del 1901 secondo la quale i segnali che ricevette si sarebbero potuti originare da Venere.
Soltanto nel 1996 Corum and Corum pubblicò un’analisi dei segnali provenienti dalla magnetosfera di Giove, che indicavano una chiara corrispondenza tra la posizione di Marte a Colorado Springs e la cessazione dei segnali da Giove, nell’estate del 1899, quando lo scienziato era laggiù, confermando che le osservazioni di Tesla erano esatte, anche se erroneamente attribuite al pianeta rosso.
Il 7 gennaio del 1900 il suo laboratorio di Colorado Springs fu demolito e le apparecchiature vendute per pagare i debiti e costruire un’infrastruttura per la trasmissione di potenza senza fili, la Wardenclyffe Tower. La struttura venne smantellata durante la Prima Guerra Mondiale. I giornali del tempo etichettarono Wardenclyffe come la “follia di Tesla da un milione di dollari”.
Intorno al 1916 Tesla andò in bancarotta, a causa dei suoi debiti arretrati con il fisco; viveva ormai in povertà. Dopo Wardenclyffe, costruì la Telefunken Wireless Station a Sayville, Long Island, ottenendo in parte i successi a cui voleva arrivare a Wardenclyffe. Nel 1917 la struttura fu sequestrata e abbattuta dai Marines, che sospettavano potesse essere utilizzata da spie tedesche.
La macchina volante
Un’altra invenzione teorizzata da Tesla è comunemente chiamata “macchina volante di Tesla”. Lo scienziato pensò a un velivolo comandato da un motore elettrico alimentato da un generatore a terra. La forma ipotizzata per il velivolo è quella tipica di un sigaro. Ciò in seguito sarà sfruttato dai teorici della cospirazione degli UFO.
Il Raggio della Morte
Tesla fece alcune affermazioni di rilievo circa un’arma chiamata “teleforce”. La stampa la soprannominò “raggio della pace” o “raggio della morte, un meccanismo per generare una tremenda forza elettrica, con un dispositivo per intensificare ed amplificare la forza sviluppata dal primo meccanismo. Alla base del funzionamento dell’ipotetica arma vi sarebbe l’importante trasferimento di più flussi di energia, magnetica. Secondo le intenzioni si sarebbe dovuto trattare di una potente arma di distruzione, in grado di colpire a grande distanza le truppe nemiche, far esplodere i carri armati e gli aerei nemici in volo. Ma le ricerche documentate su progetti di armi di questo tipo si fermarono alla dimostrazione matematica che già dopo pochi metri di distanza la maggior parte dell’energia veniva dispersa e l’efficacia a lunghe distanze ne sarebbe risultata inevitabilmente compromessa.
Macchina per fotografare il pensiero
Probabilmente la più singolare invenzione di Tesla. Egli teorizzava che un pensiero formatosi nel cervello creasse una corrispondente immagine nella retina, e che l’impulso elettrico di questa trasmissione neurale potesse essere letto e registrato in un dispositivo. L’informazione immagazzinata, sarebbe stata elaborata da un nervo ottico artificiale e su uno schermo.
L’effetto Hutchinson
L’effetto Hutchison è un insieme di fenomeni scoperti nel 1979 da John Hutchison durante i tentativi di studiare le onde longitudinali di Tesla. L’Effetto Hutchison si verifica come il risultato di interferenze di onde radio in una zona di spazio volumetrico avvolto da sorgenti di alto voltaggio, solitamente un generatore Van de Graff, e due o più bobine di Tesla. Gli effetti prodotti includono levitazione di oggetti pesanti, fusione di materiali dissimili come metallo e il legno, il riscaldamento anomalo di metalli senza bruciare i materiali adiacenti, rotture spontanee di metalli e cambiamenti sia provvisori che permanenti nella struttura cristallina e delle proprietà fisiche dei metalli.
La contesa con Marconi del brevetto della radio
Nel 1893 a St. Louis Nikola Tesla diede una dimostrazione pubblica di comunicazione radio “senza fili.” L’apparato che lui ha usato conteneva tutti gli elementi che sono stati incorporati in sistemi radio, prima dell’invenzione delle valvole a vuoto. Tesla fu il primo ad applicare il meccanismo di conduzione elettrica per pratiche di radiotelegrafia.
Nel 1896 Marconi registrò un brevetto per radio britannico. Nel 1897 Tesla registrò due brevetti di base della radio. Ma nel 1904, l’ufficio brevetti statunitense cambiò la propria decisione, assegnando a Guglielmo Marconi il brevetto per l’invenzione della radio, probabilmente influenzato dalle ottime finanze di Marconi (che includevano Thomas Edison ed Andrew Carnegie). Questo permise al governo Americano di evitare di dover pagare i diritti che erano stati chiesti da Tesla per l’uso dei suoi brevetti nel Regno Unito.
Nel 1915 Tesla intentò una causa contro Marconi per ottenere un processo contro i diritti dell’inventore italiano, ma non ebbe successo.
Soltanto dopo la morte, nel 1943, la Corte Suprema degli Stati Uniti impugnò il suo brevetto numero, riconoscendo lo scienziato come l’inventore della radio.
Il Premio Nobel
Dal momento che il Premio Nobel per la fisica fu consegnato a Marconi per la radio nel 1909, Thomas Edison e Tesla furono menzionati da un dispaccio di agenzia come potenziali candidati per condividere il Premio Nobel del 1915, giungendo a uno dei tanti incidenti “diplomatici” del Nobel. I due scienziati rifiutarono in ogni caso di ricevere il riconoscimento se il collega l’avesse ricevuto per primo e nessuno dei due prese in considerazione l’opportunità di condividerlo. Dopo le polemiche, né a Tesla né a Edison fu assegnato il Nobel.
Altre invenzioni
Nel 1887 Tesla iniziò a investigare su quelli che Wilhelm Röntgen successivamente identificò come raggi X, utilizzando i suoi tubi a vuoto a singolo nodo (bremsstrahlung), ma non rese note le sue scoperte e la maggior parte della sua ricerca è andata perduta nell’incendio del suo laboratorio avvenuto nel marzo del 1895.
Nel 1898, Tesla inventò una “candela elettrica”, detta anche spark plug, per i motori a combustione interna a benzina.
La psicologia di Nikola Tesla
Esistono alcuni contrasti sulla paternità dei suoi brevetti. La scoperta del campo magnetico rotante, per esempio, fu descritta in una nota presentata alla Reale Accademia delle Scienze dallo scienziato italiano Galileo Ferraris, ma Tesla contestò la priorità della scoperta, che finì nelle aule giudiziarie, che stabilirono che la paternità dell’invenzione spettava a Ferraris. Nel 1943 un’altra sentenza della Corte Suprema degli Stati Uniti gli attribuì la paternità di alcuni brevetti usati per la trasmissione via radio.
Ma soprattutto, a causa della sua personalità eccentrica, della sua fisicità (era alto 2 metri esatti), e delle sue apparentemente incredibili e talvolta bizzarre affermazioni, negli ultimi anni della sua vita Tesla fu ostracizzato e considerato una sorta di “scienziato pazzo”. Lo scienziato iniziò a mostrare evidenti sintomi di disturbo ossessivo-compulsivo; aveva numerose quanto inusuali abitudini ed idiosincrasie divenne ossessionato dal numero 3: sovente si sentiva costretto a girare attorno ad un palazzo tre volte prima di entrarvi, esigeva che la camera d’albergo dove alloggiava avesse un numero divisibile per tre, e visse gli ultimi anni in una suite al 33º piano del New Yorker Hotel, spesso esigeva una pila di dodici tovaglioli ben piegati intorno al suo piatto a ogni pasto. Inoltre era ossessionato dai piccioni: ordinava speciali semi per i volatili che nutriva nel Central Park, portandone alcuni nella sua stanza in hotel. Era un amante degli animali; spesso gioiva alla vista di una cucciolata di gatti.
La natura dei suoi disturbi era poco conosciuta a quel tempo e non erano disponibili terapie efficaci, perciò i sintomi vennero considerati come prova di una parziale infermità mentale, danneggiando senza dubbio ciò che era rimasto della sua reputazione.
Tesla morì per un attacco cardiaco, solo, nel New Yorker Hotel, tra il 5 e l’8 gennaio del 1943, all’età di 86 anni. Nonostante avesse venduto i suoi brevetti sulla corrente alternata, egli era praticamente nullatenente e lasciò consistenti debiti.
Nikola Tesla nel suo laboratorio di Colorado Springs

Nikola Tesla nel suo laboratorio di Colorado Springs


Rileggi dalla Parte I.

Solidarietà a Doddore Meloni e alla Repubblica de Malu Entu


Il leader indipendentista sardo Salvatore (Doddore) Meloni (creatore della Repubblica de Malu Entu, di cui abbiamo scrtto nel dossier delle micronazioni) è stato ritrovato mentre vagava lungo la Statale 131 all’altezza di Uras, non lontano da Terralba, provato, con un doppio giro di catena al collo. Meloni ha dichiarato di esere stato sequestrato e interrogato duramente.
I rapitori farebbero parte dei “Guardiani della Nazione”, che ha condizionato il suo rilascio al ritiro della lista indipendentista Meris dalla competizione elettorale.
La nostra solidarietà esprime da un lato l’appoggio all’indipendenza del pensiero in generale e in particolare quello di Meloni, e dalle preoccupazione che i veri pericoli e gli attacchi alla democrazia provenono da aree nazifasciste, che rappresentano quindi esse il reale pericolo per la nazione.

Meteoriti in Russia provocano 1000 feriti. Meteorite anche a Cuba


Una pioggia di meteoriti ha colpito la citta’ di Chelyabinsk e i dintorini, nella regione russa degli Urali.
Il meteorite è esploso nove volte, la prima a una distanza di 55 chilometri dalla Terra, disintegrandosi in frammenti minori cristallizzati che hanno raggiunto la superficie. I cristalli caduti dopo la disintegrazione hanno danneggiato 297 case private, ma anche sei ospedali e 12 scuole. Le esplosioni hanno mandato nel panico gli animali nello zoo di Chelyabinsk, in particolare i lupi e gli orsi. Nella zona dell’impatto sono già stati recuperati diversi frammenti di pietra nera e dura.

Il bolide caduto oggi in Russia

Il bolide caduto oggi in Russia


Il meteorite ha attraversato l’orizzonte, lasciando una lunga traccia di fumo bianco visibile anche a una distanza di 200 km, a Ekaterinburg. La maggioranza dei feriti è stata colpita dai vetri delle finestre infranti a seguito delle esplosioni create dall’impatto dei frammenti. Tutte le scuole della regione sono state chiuse. Il fenomeno è stato registrato anche a Tyumen, Kurgan, nella regione di Sverdlovsk, e nel Kazakhstan settentrionale. Secondo l’Accademia delle Scienza della Russia la meteora caduta in direzione della Terra pesava 10 tonnellate. In seguito alla caduta, è stato trovato un cratere di 6 metri.
Anche a Cuba è stata segnalata un’esplosione in cielo. Nei pressi di Rodas, comune della provincia di Cienfuegos, è stato visto un oggetto che cadeva dal cielo e che è esploso con un grande fragore, che ha fatto tremare le case.
La Terra è quotidianamente bombardata da piccoli meteoriti, ogni giorno arrivano sulla superficie tonnellate di materiale cosmico. Ma quasi sempre si tratta di meteoriti piccoli che si disintegrano e raggiungono la terra sotto forma di polvere o, al limite, di piccoli frammenti. Raramente si verificano cadute di meteoriti più grandi, come questo, che possono creare danni a cose o persone. Ancora più raramente il meteorite è talmente grande che si può parlare di asteroide e che potrebbe provocare stragi e danni disastrosi. Ma più il meteorite è grande e più facile è da rilevare prima della caduta sulla Terra. Quindi i più pericolosi sono i meteoriti medio piccoli, dell’ordine di alcune decine di metri, perché da un lato sono troppo piccoli da poter essere individuati prima, ma dall’altro posono creare grandi danni e distruzione.
Aggiungo che questa sera l’asteroide 2012 DA14 si avvicina alla Terra alla distanza record di soli 27700 chilometri, ben dentro l’orbita della Luna. Non ci sono rischi di collisione, e gli esperti assicurano che non vi è legame con la pioggia di meteoriti in Russia, anche se quest’ultima affermazione va presa così: “Non siamo in grado di connettere i due avvenimenti”. Infatti, come avviene a volte con i terremoti, cioè che esiste la possibilità che sismi diversi possano essere collegati (esempio italiano: il sisma in Emilia e quello a poche ore di distanza in Veneto), nella fattispecie un asteroide può essere seguito o preceduto da sciami di polvere o piccoli asteroidi che girano nella sua orbita. Quindi, non è escluso che possa cadere un altro bolide in queste ore.
Cratere nel lago ghiacciato in Russia

Cratere nel lago ghiacciato in Russia

Mail4Freedom postcards 2


Come anticipato, pubblichiamo le cartoline del gruppo DODO DADA arrivate tramite Claudio Romeo durante la precedente fase di MAil4Freedom, Happy New Eon.

Madonna di Gabriella Gallo

Madonna di Gabriella Gallo


Stamps di Gabriella Gallo

Stamps di Gabriella Gallo


Blonde Face di Roberto Scala

Blonde Face di Roberto Scala


70 Marcello Diotallevi di Giovanni Bonanno

70 Marcello Diotallevi di Giovanni Bonanno

Vedi tutti i partecipanti a “Mail4Freedom Happy New Eon” [21 brumaio 132 > 27 nevoso 132 (14/11/2012 > 17/1/2013)]

Vedi tutti i partecipanti a “Mail4Freedom Begins” [20 brumaio 131 > 20 brumaio 132 (13/11/2011 > 13/11/2012)].

Vidi e conobbi l’ombra di Benedetto XVI, che fece per viltade il gran rifiuto


Benedetto XVI

Benedetto XVI

Papa Benedetto XVI ha annunciato nel corso del concistoro pubblico che si dimetterà dal 28 febbraio alle ore 20 e che i motivi delle dimissioni sono le “forze e l’età avanzata non più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero”.
Citiamo nel titolo le parole di Dante della Commedia, che potrebbero calzare anche per il pasore tedesco di una Chiesa che vedrebbe con nostalgia i “bei” tempi passati del Medioevo, quando un omosessuale si consegnava al Braccio Secolare.
Lo salutiamo sereni che il Vaticano gli garantirà una pensione adeguata.
Il capo di Stato della Neorepubblica di Torriglia, follower di Twitter di Benedetto XVI aveva posto al papa la seguente domanda: “Ha mai pensato a una propria promozione?”
Che abbia interpretato le nostre parole?

Di Mali in peggio


Da circa tre settimane la Francia ha intrapreso una guerra nel territorio del Mali contro i fondamentalisti islamici locali. Roccaforte degli integralisti sarebbero le città di Kidal e Tessalit, nel nord del Paese, verso l’Algeria.
I bombardamenti stanno continuando e coinvolgono, come sempre quando si tratta di bombardamenti aerei, anche la popolazione civile. Per questo noi disconosciamo in generale questo tipo di attacco.
Al momento la Francia (che evidentemente considera il Mali ancora una propria colonia), non ha direttamente chiesto aiuto dell’Europa o della Nato, per questo noi non ci siamo pronunciati ufficialmente e lo faremo solo se ciò dovesse succedere.
Inoltre comunichiamo il nostro silenzio stampa sulla pietosa campagna elettorale che sta avenendo nel nostro Paese confinante (l’Italia), una campagna al limite della compravendita mafiosa. Silenzio che romperemo soltanto poco prima delle elezioni, con un comunicato ufficiale.

Le luci di Hessdalen


Ecco uno dei misteri che ci piace affrontare: le strane luci che si assistono nella valle di Hessdalen in Norvegia. Questo perché non si tratta né di una bufala o una forzatura complottista o ufologica, né un fenomeno completamente spiegato dalla scienza. Uno dei rarissimi misteri veri del campionatrio dei falsi misteri spacciati da certo giornalismo.
Ad Hessdalen, molte notti compaiono luci in movimento, solitamente verdi. Il fenomeno è conosciuto dagli anni Ottanta, ma gli abitanti del luogo parlano di avvistamenti già dagli anni 20. Negli ultimi anni ci sono state alcune spedizioni italiane, tra cui un gruppo di astrofili (i cui risultati sono stati pubblicati sulla Rai) e la troupe di Mistero (non proprio degli scienziato, ma questo passa Mediaset).
In entrambi i casi sono state avvistate luci in movimento non spiegabili, come del resto è avvenuto nei centiniaia di avvistamenti precedenti.
Il fenomeno mi pare composito, nel senso he queste luci compaiono in modi e cmposrtamenti diversi, cerchi irregolari lievemente mobili, “fiammelle” poco alte sull’orizzonte che sembrano “danzare” o “rimbalzare” o piccole luci che si muovono velocemente verso il cielo. Si tratta sicuramente di effettidiversi di uno stesso fenomeno.

Luci di Hessdalen documentata dal Gruppo Astrofili Persicetani

Luci di Hessdalen documentata dal Gruppo Astrofili Persicetani


Le spiegazioni scintifiche (tralascio quelle ufologiche, le potete immaginare, sono detti anche Ufo di Hessdalen) sono:
1) Un processo di combustione aereo tra le nubi di polveri del fondovalle contenente scandio, un minerale che in particolari condizioni creerebeb questa combustione. In questo caso bisogna però escludere alcuni avvistamenti, evidentemente non compatibili con questa spiegazione, che verrebbero identificati come percezioni di corpi celesti, aeromobili, fari di auto, e miraggi.
2) Sarebbero formate da ammassi di cristalli Coulomb (cristalli legati tramite legamento ionico) prodotti dalla ionizzazione di aria e polveri da particelle alfa durante il decadimento del radon nell’atmosfera polverosa.
Nel 2004, in un evento è stato rilevato un livello di radioattività sulle rocce vicino alla zona in cui è stato segnalato una sfera luminosa. Infatti, quando il radon viene rilasciato nell’aria, i suoi prodotti di decadimento solidi possono connettersi a polveri in sospensione.
3) Un prodotto della piezoelettricità generate da ammassi di roccia cristallini specificiche includono granuli di quarzo che producono un’intensa densità di carica. Il modello teorico mostra che la velocità della luce espulsa dalle sfere luminose è di circa 10.000 ms, in un buon accordo con la velocità osservata di alcune sfere luminose, stimata in 20.000 ms.
La spiegazione del fatto che le sfere siano di colore verde è dovuto alla pressione di radiazione prodotta dalla interazione tra onde elettromagnetiche a bassissima frequenza e ioni atmosferici
4) Almeno alcuni degli avvistamenti di Hessdalen potrebbero essere luci di atterraggio di aerei di passaggio da Oslo, Norvegia a Trondheim Airport. Il servizio tra Oslo e Trondheim è iniziato con alcuni voli nel 1976. Entro il 2002, la Oslo a Trondheim percorso è stato il più attivo in Norvegia. Trondheim è di circa 40 miglia nautiche a nord di Hessdalen, e in quel campo l’uso di luci di atterraggio degli aeromobili è discrezionale, il che significa che alcuni aerei li hanno su e altri no. Questo potrebbe spiegare l’intensificazione dei fenomeni dagli anni Ottanta.
Nessuna delle quattro spiegano appieno il fenomeno, però potrebbe essere un caso di fenomeni mmultipli che si presentano nello stesso luogo e confondono gli osservatori. Seguiremo la vicenda per eventuali novità.
Una piccola nota finale: alcune spiegazioni potrebbero essere alla base di un mio avvistamento simile, avvenuto a 2500 metri di altitudine nel ghiacciaio dello Spluga nell’altissima Val Masino, di notte (sul sentiero, non lontano dal rifugio Gianetti). Anche se la geologia del luogo è differente da quella di Hessdalen.
Luci di Hessdalen documentata da ricercatori francesi

Luci di Hessdalen documentata da ricercatori francesi

Per cortesia, mass media, non parlate tutti quanti delle donne del Pkk uccise!


Attiviste del PKK

Attiviste del PKK

Tre donne curde, Sakine Cansiz, cofondatrice del PKK (Partito dei lavoratori curdi), Fidan Dogan, rappresentante del Congresso nazionale del Kurdistan (KNK) e Leyla Soylemez, giovane attivista sono state trovate ieri uccise a Parigi.
Ne parlano solo i quotidiani online, per il momento in tv non si è visto nulla: che i governi europei non vogliano disturbare la sensibilità della Turchia?
Ricordiamo che Abdullah Öcalan (leader del PKK) è detenuto in Turchia dal 2005. Parlare di un Kurdistan libero e indipendente è un tabù per molti, la creazione di una nazione indipendente o autonoma roderebbe territori di sovranità alla Turchia e all’Iraq, che diminuirebbe il controllo europeo e Statunitense nell’area del Medioriente. L’apparentemente assurdo veto di Russia e Cina all’intervento dell’Onu in Siria è proprio per contrastare questo fenomeno: l’estensione del controllo europeo-statunitense in Medioriente. Mentre gli Usa e l’Europa ignorano le ragioni dei curdi, russi e cinesi preferiscono vedere morire civili siriani piuttosto che consegnare l’area all’Occidente.
Queste sono le vere motivazioni che muovono i potenti del mondo, e non i diritti civili e l’autodeterminazione dei popoli come si legge negli articoli fondammentali dell’Onu. Se volete chiamarli Illuminati fate pure, io li chiamerei piuttosto Abbuiati.
La Neorepubblica di Torriglia riconosce il Kurdistan.

L’Italia non trattò con la mafia, ma se la intese


Paradossali le conslusioni del presidente antimafia Beppe Pisanu secondo cui la mafia non agì da sola nella stagione delle stragi che fu un vero e proprio episodio di strategia della tensione: ci furono convergenze di interessi con altri soggetti, ma le cosche non presero ordini da nessuno, una tacita e parziale intesa tra parti in conflitto.
Con questo cosa possiamo concludere? Che non ci fu collusione tra Stato e mafia? No, possiamo conlcudere che ci fu una collusione non coordinata, un tentativo d’intesa, insomma una trattativa che non vide una conclusione.

Se vince Berlusconi la Neorepubblica di Torriglia dichiarerà guerra all’Italia!


Eccoci al secondo appuntamento del “post col botto”, ovvero al post di San Silvestro.
Vedi il post col botto del 2011: Declassate le agenzie di rating!
Se Berlusconi, ricandidandosi, vincesse le elezioni italiane del 2013, la Neorepubblica di Torriglia sarebbe costretta a consegnare alle autorità una “dichiarazione di guerra”.
La motivazione è solo una: Silvio Berlusconi controlla (non importa se la proprietà è divisa nella sua famiglia) 3 televisioni a livello nazionale, oltre che il più grande gruppo editoriale. Questo non è ammissibile in una democrazia. Sebbene il suo controllo non sia “dittatoriale” e non sia prevista la censura, è evidente che la parzialità dell’informazione sia totale (come si è visto in questi giorni d’inizio campagna elettorale).
Non parliamo di “regime”, ma di democrazia parziale, su questo non ci possono essere dubbi, come anche confermano gli osservatori internazionali. E ci chiediamo come mai non si sente una parola che sembra passata di moda: “conflitto d’interessi”.
Per il resto, per come ha governato in quasi due decenni (leggi ad personam, scandali sessuali, gaffe internazionali) non ci pronunciamo, poiché si tratta di comportamenti che non entrano in conflitto con la democrazia e in quanto pensiamo che il governo abbia rappresentato bene chi lo aveva eletto.
Infine, in quanto favorevoli all’ineliggibilità dei condannati già dal I grado, Berlusconi è a tutti gli effetti incandidabile.

La stazione meteo di Torriglia apre le pubblicazioni


Torriglia3 (gennaio 2011)Già attiva dal 2010, è possibile consultare i dati statistici di tutte le precipitazioni nevose, i record di temperatura e tutti i terremoti avvertiti dalla popolazione locale.
Vai al menu “Bandiera, mappa, foto e altre curiosità/Stazione meteo” oppure clicca qui.

UFO: per l’apocalisse del 2012, Torriglia sarà risparmiata


2012 fine del mondo

2012 fine del mondo

Secondo i fautori della fine del mondo del 21 dicembre 2012 (o dell’apocalisse e/o del rinnovamento spirituale), ci sono pochi luoghi al mondo che si salveranno all’apocalisse. Tra questi alcuni bunker costruiti per l’occasione e alcune località montane.
Tra queste la più celebre è Bugarach, nella regione francese della Lingaudoca-Rossiglione. Il luogo è noto per le leggende orali secondo le quali in tale luogo sarebbe custodito il Sacro Graal. Oltre a ciò, sono stati fatti alcuni avvistamenti di UFO. Tale notorietà nell’ambito dell’esoterismo ha prodotto un sensibile aumento del prezzo delle case.
In Italia, è Angrogna, nelle Alpi Occidentali piemontesi, il paese che sarà risparmiato.
Inoltre, a causa del primo e più celebre abduction in Italia (il caso Zanfretta del 1977), anche Torriglia, in Liguria, si aggiunge ai paesi in cui trovarsi il 21 dicembre 2012, perché risparmiato dall’imminente apocalisse.
Noi saremo qui.

Il mondo si accorge che la Palestina è uno Stato


“Ora non sara più Israele a decidere se i palestinesi possano avere uno Stato, dopo che l’Assemblea generale Onu ha riconosciuto la Palestina come Stato osservatore non membro”. Così Nabil Shaath, esponente del comitato centrale di Fatah.
Le neorepubblica di Torriglia aveva già riconosciuto la Palestina (vedi articolo ufficiale).
Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha ringraziato i Paesi che ieri hanno votato contro il riconoscimento della Palestina come stato osservatore non membro dell’Onu, che sono: Stati Uniti, Israele, Canada, Repubblica Ceca, Palau, Micronesia, Nauru, Panama e le Isole Marshall (quindi Israele, Canada, Usa e altri Paesi ex protettorati Usa). Restiamo stupiti delle decisioni della Repubblica Ceca, ma ancora più sorprendente è l’atollo di Nauru, in quanto è uno dei pochi Stati che ha sempre appoggiato l’indipendenza di molti Paesi non riconosciuti dalla maggioranza, e ora, a sorpresa, nega l’esistenza della Palestina. Ci chiediamo se il delegato Nauru abbia capito cosa si votava e consideriamo la possibilità di prendere un provvedimento per questo “atollo impazzito” con un’invasione pacifica in bikini, pinne e maschere.

Discorso di Capo Danno



Il 23 settembre 2012, ovvero il 1° vendemmiaio 132 è il nostro Capo Danno (seguiamo infatti il Calendario Rivoluzionario Francese). In questo giorno si è tenuta la celebrazione del Capo Danno della neorepubblica di Torriglia, con un messaggio in eurovisione, il discorso del Capo di Stato, lo “sConcerto musicale” di Dante Tanzi, Krell e ODRZ e il brindisi finale. Qui vediamo il discorso completo del capo di stato Lukha B. Kremo.