Ministero per la MATURITÀ INVIOLABILE/ Ministry oh INVIOLABLE MATURITY
Ministro/Minister: Stefano Roffo.
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Il sottoscritto propone un Ministero a tutela della inviolabilità dell’età adulta, altrimenti detta “Maturità”.
Premessa: Un tempo maschi e femmine, passata l’infanzia, l’adolescenza e la prima giovinezza, raggiungevano, attorno ai 25 anni, l’età adulta, divenendo quindi, dai 25 ai 65 anni “uomini” e “donne”.
Passati i 65 erano, incontestabilmente e senza perifrasi, “vecchi”.
La condizione di “adulto” è quella principe dell’essere umano, ed è quindi ovvio che debba occupare la maggior parte dell’esistenza.
Negli ultimi decenni, per ragioni che ci proponiamo di analizzare in futuro, ma alle quali non sono estranei motivi commerciali (un “giovane” e un “anziano” sono obiettivi con precise peculiarità, un “adulto” ha caratteri molto più generici) la condizione di “adulto” è stata compressa tra una giovinezza stiracchiata fino ai quarantanni e una anzianità che è stata addirittura anticipata ai cinquantacinque.
Si è “uomini” e “donne” per quindici anni!
Le ricadute non sono solo formali: la condizione di adolescente protratta per un tempo straordinario crea una massa di individui deresponsabilizzati, con una certa propensione ad essere “accuditi” e “tutelati”, se non addirittura (termine orrendo da beauty farm) “coccolati”.
Ne consegue la perdita di:
Rispetto di sé (dignità, orgoglio, coraggio e sprezzo per le cose da poco).
Senso dell’onore (rispetto degli impegni presi, senso di responsabilità).
Senso del reale (accettazione dello scorrere del tempo, accettazione dell’ineluttabilità della fine).
Iniziative apparentemente a tutela del fruitore (obbligatorietà di cinture per auto e caschi per moto, per esempio) rafforzano questa condizione di passività nell’individuo, secondo principi già sperimentati durante la II Guerra Mondiale, con mezzi come l’imposizione del coprifuoco ai cittadini di Londra, studiata principalmente per irreggimentare e rendere usi all’obbedienza e al sacrificio gli individui (il Tamigi, anche in assenza di luci, costituiva già una traccia visibilissima per i piloti nemici).
Lo stesso approccio terroristico e calibrato su reazioni infantili lo si ritrova nelle scritte dal sapore isterico stampate sulle scatole di tabacco, mentre sarebbe lecito aspettarsi più pacate ma esaustive indicazioni sul rischio e suggerimenti per ridurlo.
Nei grandi magazzini di prodotti tecnologici, addetti in divisa da combattimento ti sottraggono zaini e borse e te li restituiscono sigillati in sacchetti di plastica, da cui verranno liberati solo all’uscita, dandoti, nemmeno molto velatamente, del potenziale ladro.
Situazione: Queste prove di obbedienza hanno reso il cittadino molto più passivo e malleabile di un tempo, una sorta di bambinone che ritiene giusto essere accudito anche suo malgrado, e ritiene che si debba riuscire a farlo in ogni occasione, tanto che quando il nonno centenario e tre volte infartato muore all’ospedale fa causa al primario.
Per gli ultracinquacinquenni si apre invece un periodo (straordinariamente lungo, circa 35 anni in media) detto “terza età” durante il quale dovrebbero occuparsi solo di pannoloni per incontinenza, montascale e polvere adesiva per dentiere. Comprensibilmente poco invogliati da tale prospettiva, i più facoltosi si fanno trapiantare i capelli e stirare le rughe, e cercano di prolungare la condizione di “ragazzo” ancora per un po’.
Occorre quindi, per la salute mentale della comunità e il suo affrancamento da una condizione di semilibertà infantile, ripristinare la condizione di “uomo e donna adulti”.
Pertanto questo Ministero si propone di:
1. Combattere, mediante l’invito alla pratica della disobbedienza passiva, ogni tentativo di tutela coatta e ogni subdolo esperimento di obbedienza imposta.
2. Incoraggiare, con la pratica e l’esempio, i comportamenti che richiedano ed esprimano senso dell’onore e di responsabilità, orgoglio, rispetto di sé.
3. Invitare a manifestare dileggio e sommo disprezzo verso chi abiuri le proprie opinioni o pratichi delazione per mero interesse (in pratica chi vende il culo proprio o altrui per quattro soldi).
4. Idem per chi non ammetta le proprie responsabilità, mirando a rendersi “non punibile” e scaricando le proprie colpe su qualcun’altro. (in tali casi, se le ricadute negative di tale comportamento ci toccano da vicino, è possibile – se non visti – passare alle vie di fatto).
5. Non farsi cogliere da compassione o altri sentimenti ecumenici (fatta eccezione per casi di comprovata rilevanza clinica) verso individui in età adulta (25-65 anni) che si lamentino continuamente, sfuggano i propri doveri, piagnucolino e bamboleggino e non accettino con coraggio e fierezza le conseguenze delle proprie azioni.
The undersigned proposes a Ministry for the protection of the inviolability of adulthood, otherwise known as “maturity.”
Abstract: A time male and female, past childhood, adolescence and early adulthood, reached, around 25 years, adulthood, becoming, from 25 to 65 years “men” and “women.”
Gone are the 65 were, unquestionably and without circumlocution, “old”.
The condition of “adult” is the Prince of the human being, and it is therefore obvious that it must occupy the greatest part of existence.
In recent decades, for reasons that we want to analyze in the future, but which are not foreign commercial purposes (a “young” and “old” are goals with specific characteristics, an “adult” has much more general character) the condition of “adult” was compressed between a youth fetched up to forty years and a length that was even early to fifty.
It is “men” and “women” for fifteen years!
The consequences are not only formal: the condition of adolescent lasted for an extraordinary time creates a mass of individuals deresponsabilizzati, with a propensity to be “taken care of” and “protected”, or even (horrible term for beauty farm) “pampered” .
Consequently, the loss of:
Self-respect (dignity, pride, courage, and contempt for the little things).
Sense of honor (respect its commitments, sense of responsibility).
Sense of reality (acceptance of the passage of time, acceptance of the inevitability of the end).
Initiatives ostensibly to protect the user (mandatory seat belts for car and motorcycle helmets, for example) reinforce this passivity condition in the individual, in accordance with principles already experienced during World War II, by means such as imposing curfews citizens to London, designed primarily to regiment and make use obedience and sacrifice individuals (the Thames, even in the absence of light, was already a highly visible trace for enemy pilots).
The same approach terrorist and calibrated childish reactions we find it written in the flavor hysterical printed on the boxes of tobacco, as would be expected calmer but comprehensive guidance on risk and suggestions to reduce it.
Department stores of technology products, workers in combat uniform rob you of backpacks and bags and return them to you in sealed plastic bags, which will be released only exit, giving even very subtly, the potential thief.
Situation: These tests of obedience made the city much more passive and malleable for a time, a kind of kid he thinks is right to be cared for even against his will, and believe you should be able to do at all times, so that when the grandfather centenary and three times infartato dies in hospital sues to the primary.
For ultracinquacinquenni opens on a time (extraordinarily long, about 35 years on average) said “third age” during which they should deal only with diapers for incontinence, stairlifts and denture adhesive powder. Understandably little tempted by this perspective, the richest are made to transplant the hair and then iron the wrinkles and try to prolong the condition of “boy” for a while. ‘
It is therefore necessary for the mental health of the community and its freedom from a condition of probation child, restore the condition of “male and female adults.”
Therefore, this Ministry will:
1. Fight, by inviting the practice of passive disobedience, any attempt to protect every sneaky and forced obedience experiment sets.
2. Encourage the practice and example, behaviors that require and express a sense of honor and responsibility, pride, self-respect.
3. Invited to express scorn and high disdain of those who abjures their views or enjoy spying for narrow self-interest (ie those who sell their own or someone else’s ass for a song).
4. Ditto for those who do not admit their responsibility, aiming to become “not punishable” and downloading their sins on someone else. (In such cases, if the negative consequences of such behavior affect us closely, you can – if not viewed – go to blows).
5. Please be careful with compassion or other ecumenical feelings (except for cases of proven clinical relevance) to individuals in adulthood (25-65 years) who complain constantly escaping his duties, and piagnucolino bamboleggino and do not accept with courage and pride the consequences of their actions.
Sedi/Seats:
Genova – Italy
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