Evvai, in Nigeria oggi 185 morti!


Almeno 185 persone sono rimaste uccise nei violenti scontri tra l’esercito e gli estremisti islamici di Boko Haram nel nord-est della Nigeria. Ma a noi ci interessa del processo di Sarah Scazzi ad Avetrana. Meditate gente, meditate.

Week-end soleggiato e 100 morti in Nigeria


Fine settimana di solleone nella penisola italiana e in tutto il Mediterraneo: l’evento si ripeterà il prossimo week-end.
In Nigeria, Boko Haram ha rivendicato la strage di due giorni fa nel distretto di Plateau durante la quale sono morte 22 persone che partecipavano ai funerali di alcune delle 63 vittime cristiane uccise nel week-end a Barkin Ladi. Difficile fare previsioni per le prossime domeniche.

Buon anniversario, umani


La morte di Osama Bin Laden non ha ucciso al Qaeda.
In occasione del primo anniversario del blitz che portò alla sua uccisione ad Abbottabad (2 maggio), fioccano i primi attentati in Africa e gli allarmi USA per possibili attentati negli Stati Uniti.
Venti morti oggi durante gli attacchi nella zona universitaria di Kano, la citta’ nel nord della Nigeria teatro nelle ultime settimane di numerosi attentati (e numerosi morti) della setta islamica Boko Haram.
Non si tratta propriamente di Al Qaeda, ma di un’organizzazione terroristica che ha fatto proprie le stesse idee ed è attualmente attivissima.
Boko Haram è sottovalutata dai media di massa, come lo era al Qaeda fino all’11 settembre 2001. La situazione potrebbe rimanere invariata finché (sperando vivamente il contrario) questa organizzazione criminale non riesca nell’impresa di un nuovo 11 settembre. Ma allora sarà troppo tardi.
E i governi occidentali ne saranno corresponsabili, come è successo 11 anni fa negli Stati Uniti.
Perché non c’è modo migliore per avallare le strane teorie complottiste di sottovalutare la situazione attuale in Nigeria.
Per ora, un ennesimo esempio di alta etica da parte degli umani (che chiamare Uomo è troppo): morte, intolleranza e violenza.

11 settembre? No, strage di africani


In Nigeria Boko Haram, la formazione terroristica di stampo integralista islamico (ne abbiamo già parlato a giugno, novembree dicembre), fa altri 17 morti cristiani, in un attentato a Mubi, nel nord del Paese. I media per ora sottovalutano, finché questa formazione non avrà i soldi sufficienti per colpire il cuore dell’Europa, magari l’Italia e il Vaticano. Noi vi abbiamo avvisati. Ma a voi, sotto sotto, non frega un cazzo.
In Siria altri 25 morti a Damasco, vicino a una scuola (i bambini sono più facili da uccidere), qui i media sono più attenti: hanno compreso la posizione strategica della Siria e come potrebbe modificare i rapporti dell’area e magari far scoppiare una guerra che coinvolga anche l’Iran. Ma, voi, abituati a guerre al di là del’Adriatico e a soldati italiani che muoiono in guerra ogni mese, non vi spaventa niente.
Ma l’oscar alla migliore strage di questo periodo a cavallo tra 2011 e 2012 va al Sud del Sudan. In una decina di giorni ci sono 3141 morti, di cui 2182 donne e bambini nella nuova nazione da poco riconosciuta dall’Onu e da noi, Il Sud Sudan. Insomma, UN 11 SETTEMBRE QUASI TOTALMENTE IGNORATO DAI MEDIA DELL’INFORMAZIONE.
Circa seimila luo nuer, uno dei gruppi etnici dediti alla pastorizia, hanno raggiunto e attaccato diversi villaggi della contea di Pibor, terra della popolazione murle, una delle decine che compongono il complesso mosaico etnico della nuova repubblica del Sud Sudan, nata il 9 luglio scorso.
Inutile dire come ancora una volta le decisioni “astratte” dell’ONU siano ignorate dalle popolazione autoctone.
Ma, naturalmente, che cazzo ve ne frega a voi (europei) che state soppesando quanto le tasse vi faranno cambiare le vostre sacre abitudini quotidiane, voi (occidentali) che siete sconvolti per le vostre azioni in Borsa, a voi (italiani) che state pensando a calcolare l’IMU e ogni volta che accendete la Tv ascoltate la santa recita del “mantra dello Spread”? (Ossessione mediatico-economica, folle psicosi finanziaria odierna degna di un manicomio grande come una città)
Be’, che male c’è, direbbe qualcuno, Forse che gli Antichi Romani potevano occuparsi della caduta della civiltà Maya?
Il male è questo: se non ve ne siete accorti viviamo in una società cosiddetta globale, avete internet e potete chattare con un cinese, twittare con l’Egitto o leggere un blog della Libia. Le stragi che avvengono a migliaia di chilometri, grazie alla società globalizzata che in parte sicuramente vi piace, avvengono sotto casa vostra.
Solo che se i media vi chiudono la finestra, come fate a vedere i corpi maciullati che a voi piacciono morbosamente tanto?

Oltre 65 morti in Nigeria. Tutti insieme: “chissenefrega!”


Ben più di 65 morti (si parla anche di 80) il bilancio degli attacchi coordinati che hanno preso di mira le sedi della polizia e le chiese (e una moschea) delle città di Damataru e Potiskum, dove si registrano la gran parte delle vittime.
Un presunto portavoce della setta ultra-islamica Boko Haram, qualificatosi come Abul Qaqa, ha rivendicato per telefono l’ondata di attacchi.
Boko Haram, che nella locale lingua haussa significa
“L’istruzione occidentale è peccato”, lo scorso 26 agosto si attribuì tra l’altro la strage nella sede dell’Onu ad Abuja, la capitale nigeriana: rimasero uccise 24 persone.
A quanto pare per Boko Haram colpisce un po’ tutti: istituzioni statali e cristiane (e forse anche di islamici moderati!).
Ignorare questo tipo di terrorismo quindi può essere molto pericoloso.
Capisco i disastri idrogeologici stra-annunciati in tipica salsa italiana, ma la nostra redazione è a 25 km da Genova, e quindi pur rendendoci conto del disastro, sarebbe saggio mettere almeno come seconda notizia la strage di 65 persone ammazzate per terrorismo.

30 morti in Nigeria? Chissene frega, io voglio sapere di Sarah Scazzi!


Sarebbero almeno 30 i morti e decine i feriti gravi nell’attentato in un locale di Maiduguri nella Nigeria nordorientale ieri sera, probabile atto di esponenti della setta islamica Boko Haram.
Secondo alcuni testimoni gli attentatori hanno colpito intorno alle 18 di ieri il locale situato nella zona di Dala Kwanti.
In Italia (e in Europa) tutti i telegiornali hanno dato la notizia per prima nei telegiornali… Errata corrige, scusate: quasi nessuno ha dato la notizia, 30 morti nigeriano contano meno di un morto italiano o europeo (ma vero europeo, non immigrato, eh…).