Ieri, 10 aprile 2013 la Corea del Nord ha spostato due missili a medio raggio Musudan, finora tenuti in un hangar nella città di Wonsan, sulla costa orientale del Paese, mentre nella provincia di Hamgyeong meridionale vi sono veicoli che sembrerebbero rampe di lancio mobili. I missili Musudan hanno un raggio di gittata tra i 3 e i 4000 chilometri, il che vuol dire che potrebbero colpire la Corea del Nord, il Giappone e persino la base Usa a Guam. Seul ha dispiegato tre cacciatorpedinieri, un velivolo per la sorveglianza aerea e un sistema di radar di terra. Kim Jong-un potrebbe lanciare un missile proprio il prossimo 15 aprile, giorno in cui è nato il Kim Il-sung, “mitico” fondatore del partito e nonno dell’attuale leader.
La Corea del Nord è tornata oggi ad accusare il governo di Park Geun-hye di aver provocato la crisi e ha minacciato di chiudere il complesso industriale di Kaesong (in territorio sudcoreano in cui lavorano operai nordcoreani, unico progetto intercoreano). Per parte sua, il ministro dell’Unificazione della Corea del Sud è tornato a chiedere il dialogo e anzi il governo sudcoreano ha annunciato che, nonostante le continue minacce, continuerà a inviare aiuti umanitari alla popolazione stremata del Nord.
Il grande bluff continua e anche il lancio dei missili (quasi certo) servirà a contribuire allo “spauracchio” nordcoreano.
Tutti gli articoli con tag giappone
Il 15 aprile la Corea del Nord lancerà missili contro la Corea del Sud?
Pubblicato da Kremo in 11 aprile 2013
http://nazioneoscura.wordpress.com/2013/04/11/il-15-aprile-la-corea-del-nord-lancera-missili-contro-la-corea-del-sud/
Corea del Nord e Usa fanno prove tecniche di guerra nucleare
La corea del Nord (quella di Pyongyang) studia azioni militari corrispondenti contro le basi Usa in Giappone e a Guam, dopo le esercitazioni coordinate tra Stati Uniti e Corea del Sud.
Per quanto quello nordcoreano sia un regime riprovevole e antidemocratico, mi chiedo come si faccia a non prendere in considerazione le responsabilità Usa, che tranquillamente fanno esercitazioni militari attorno a un regime considerato pericoloso e, ricordo, appocciato dalla Cina. Queste azioni (americane) si chiamano provocazioni. E quello che ne consegue è responsabilità di chi provoca.
Pubblicato da Kremo in 21 marzo 2013
http://nazioneoscura.wordpress.com/2013/03/21/corea-del-nord-e-usa-fanno-prove-tecniche-di-guerra-nucleare/
Ryosuko Cohen’s Brain Cell
Ecco un nuovo mail-patchwork firmato dal giapponese Ryosuke Cohen, ormai quasi un appuntamento fisso di Mail4Freedom:
Partecipanti a Mail4Freedom Micronational [28 nevoso 132 >... (18/1/2013 >...)]:
Maurizio Follin
Partecipanti a Mail4Freedom Music: Responce [28 nevoso 132 >... (18/1/2013 >...)]:
Pedro Bericat
Pubblicato da Kremo in 2 febbraio 2013
http://nazioneoscura.wordpress.com/2013/02/02/ryosuko-cohens-brain-cell/
Mail4Freedom Begins & Brain Cell: Ryosuke Cohen
Ryosuke Cohen conferma la proficua corrispondenza con la Neorepubblica di Torriglia.
Vedi altri partecipanti:
Aine Scannell
ODRZ
Tiziana Baracchi – Ambasciata di venezia
Paul Tiililä
Michel Della Vedova
Stefano Sini Fossiànt
Maurizio Follin
Vittore Baroni
Claudio Romeo
Pubblicato da Kremo in 12 settembre 2012
http://nazioneoscura.wordpress.com/2012/09/12/mail4freedom-brain-cell-ryosuke-cohen/
Chi c’è dietro la crisi: facciamo i nomi
Cerchiamo di analizzare la crisi per cercare cosa sta succedendo veramente e chi sono i veri responsabili. Giustamente i Tg nazionali, avendo un pubblico generalista che deve comprare i servizi pubblicizzati, non può approfondire più di tanto la questione. Noi cercheremo di farlo usando un linguaggio il meno possibile specialistico.
Cominciamo dall’inizio: 2006.
Già in quell’epoca ci sentivamo dire che “prima o poi la bolla immobiliare sarebbe scoppiata”. S’intendeva che l’aumento degli immobili del 10% annuo non poteva andare avanti perché era un aumento fasullo (infatti il valore catastale era sempre più lontano da quello commerciale) causato dagli speculatori del caso (società edili, agenzie immobiliari, banche che elargivano prestiti).
La causa primaria di questo aumento era infatti il prestito indiscriminato, anche a chi non se lo poteva veramente permettere. Ma questo aumento giovava apparentemente a tutti. Vediamo perché.
Il “mutuo facile” accontentava chi aveva sempre vissuto in una casa modesta: mutui di centinaia di migliaia di euro a tasso variabile permettevano, in 30 o 35 anni (in altri Paesi, come il Giappone, si arrivava a 50 anni o più, regalando di fatto ai figli un debito enorme), rate di partenza abbastanza basse da permettere loro di acquistare una villetta o un appartamento molto più grande di quello posseduto prima. Si è visto di tutto: operai con quadrilocale in città, villetta al mare e in montagna e via dicendo.
Il “mutuo facile” accontentava le banche che spremevano gli ingenui compratori con tassi da strozzini e Spread arbitrari (lo Spread, in questo caso, è un tasso aggiunto al tasso nominale).
Il “mutuo facile” incrementava le compravendite di immobili, rendendo felici le agenzie.
Incrementando le compravendite, s’incrementava il valore commerciale degli immobili, facendo guadagnare le banche (prestito più alto, maggiori interessi), le agenzie (che lavorano a percentuale) e i proprietari di casa, che si trovavano di colpo a possedere case milionarie.
Naturalmente, procedendo così, il valore era sempre più fasullo, i tassi tendevano ad aumentare a causa degli eccessi di prestito e tutti sapevano che non poteva andare avanti all’infinito. Ma nessuno ha cercato di invertire la tendenza per tempo. Stato o governi compresi.
Si sapeva già chi erano i colpevoli, ma si lasciava fare.
Così, l’esplosione preannunciata della bolla immobiliare avvenne alla fine del 2006 negli Stati Uniti, lo Stato che aveva più estremizzato il sistema dei prestiti e dei debiti.
Negli Usa, e nel mondo anglosassone in generale, si usavano infatti molti mutui subprime, letteralmente mutui a clienti “sub”-prime, quindi sotto il livello di chi poteva effettivamente permetterseli.
Le banche prestavano soldi a chi probabilmente sarebbe diventato insolvente perché il maggior rischio veniva compensato da un maggior guadagno, quindi tassi di interesse più alti, che chi si vedeva realizzare il sogno di una casa grande era disposto a pagare. Inoltre, in uno scenario di tassi e prezzi degli immobili in crescita, la segreta speranza era proprio che dopo un tempo ragionevolmente breve il mutuatario non riuscisse a onorare il pagamento e gli si potesse legalmente sottrarre l’immobile, rivendendolo a prezzo altissimo.
In questo senso, una vera circonvenzione di chi non poteva comprendere questi machiavellici meccanismi finanziari. Una pratica che i governi avevano l’obbligo di impedire, dato che il loro compito è anche quello di difendere le classi meno difendibili. Ma ciò non hanno fatto, evidentemente perché i loro componenti avevano il propri interessi.
In effetti successe proprio come previsto, i tassi variabili aumentarono (fenomeno che si verificò anche in Italia) finché i proprietari non riuscirono più a pagare le rate, divenendo insolventi.
Quello che i dirigenti delle banche non previdero (oppure preferirono guadagnare a sproposito prima di andare in pensione, lasciando i debiti in eredità) è che gli insolventi si moltiplicarono in numero tale da far saltare i conti delle banche.
La crisi diventò palpabile nel febbraio-marzo 2007 e nel settembre-ottobre 2008, bimestre in cui scomparirono le banche d’affari più note: il 15 settembre 2008 Lehman Brothers dichiara la bancarotta, il 22 settembre Goldman Sachs e Morgan Stanley diventano banche normali. Tutti gli indici borsistici mondiali fltterono in maniera consistente, arrivando mediamente sui livelli di 10 anni prima.
Questa prima crisi (detta dei subprime statunitensi) si è poi ripercossa in Europa e nei Paesi in via di sviluppo, per il carattere globalizzato dei mercati finanziari odierni. Infatti, qualunque titolo può essere mercanteggiato: se si possiede un credito, anziché aspettare che il debitore compia il suo dovere restituendelo, si può rivenderlo.
In sostanza, diventa un’obbligazione garantita dal credito, e psicologicamente cessa di essere un mutuo pagato da una persona che se non paga perde una casa e finisce in mezzo a una strada, e così i crediti derivati da mutui subprime vennero venduti senza limiti in tutto il mondo. In Italia un po’ meno che altrove, grazie a una maggiore prudenza e alla resistenza psicologica di basare l’economia personale sul mercato del credito.
Così, dal 2010, la crisi ha preso una nuova forma e sembra che l’Europa e in particolare i Paesi più deboli dell’Unione Monetaria (i PIGS: Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna, a cui segue a ruota l’Italia) stiano subendo l’attacco di nuovi speculatori che, in pratica, riscono a mettere in difficoltà interi Paesi (preferibilmente i più deboli per vari motivi) semplicemente controllando la compravendita dei titoli di Stato.
E questo mette in luce un altro fenomeno: negli ultimi 15 anni circa i mercati finanziari sono dominati da pochi grandi operatori che controllano il 70% dei flussi finanziari che quindi permette loro di controllare i mercati.
Si tratta di una quindicina di banche e società di intermediazione mobiliare, tra cui J.P. Morgan, Bank of America, Citybank, Goldman Sachs, Hsbc, Deutsche Bank, Ubs, Credit Suisse, Citycorp-Merrill Lynch, Bnp-Parisbas. Oltre loro ci sono una miriade di piccoli risparmiatori che non contano nulla. Occupay Wall Street ha diffuso un elenco con i nomi e cognomi dei dirigienti e dei manager senza dubbio coinvolti nella questione. Sappiamo chi sono i colpevoli (almeno una parte), chi sono i famosi speculatori capaci di demolire l’economia di un Paese, di distruggere una moneta, di portare al fallimento grandi società e molto altro. Sono talmente potenti che dal 1994 dettano legge anche alla Federal Reserve USA (quindi con l’appoggio del governo), che da allora propone e attua politiche monetarie sostanzialmente a favore delle banche d’affari, garantendo la liberizzazione totale dei movimenti di capitale nel mondo con cui spostano liquidi da un Paese all’altro senza costi o vincoli e la possibilità di determinare in modo virtuale il valore delle monete.
Infatti, fino al 1971 il dollaro (moneta di riferimento mondiale) era agganciato all’oro, quindi si poteva quantificare il suo valore, da quell’anno il valore di tutte le monete è invece determinato dagli stessi mercati finanziari. Questo fenomeno, del controllo totale dei mercati finanziari, compresi quelli dei Paesi sovrani e delle monete nazionali, è chiamato “Signoraggio“. Avete letto sulle vecchie banconote della lira e ora dell’euro? Prima c’era scritto “Repubblica Italiana” (per esempio nella banconota da cinquecento lire), poi “Banca d’Italia” (dalle mille lire in poi), che è un’istituzione privata (Bankitalia).
La speculazione avviene tramite un’ampia serie di “strumenti”, dalle vendite allo scoperto a derivati di tutti tipi e usi, spesso fuori dal controllo degli organi istituzionali e spesso illeciti.
Per esempio, abbattono il valore del denaro oppure speculano sulle materie prime, aumentando il prezzo del grano o del petrolio.
Infine, speculano sui titoli di Stato come sta accadendo ora indebitandolo ancora di più.
In definitiva, credo che il quadro sia ora più chiaro.
Un fenomeno predatorio da rendere illegale come il prestito subprime, ha creato una crisi e ha messo in luce, suo malgrado, le vere pratiche della finanza d’assalto e, in ultima analisi, del capitalismo sfrenato.
Speculatori, banche, assicurazioni, mediatori creditizi, agenzie finanziarie, agenzie e periti immobiliari, con la connivenza delle agenzie di rating e dell’assenza della difesa dei ceti deboli e medio bassi da parte dello Stato, stanno ricreando la “nuova aristocrazia mondiale”.
Ora forse non sembrerà più tanto una follia creare una Neorepubbblica autonoma, richiamando l’attenzione dell’assenza (o connivenza) dei governi che contano o delle classi colpite dalla crisi, soggiogate da queste nuove istituzioni finanziare.
Già dal 2003 al 2006 il nostro capo di Stato Lukha B. Kremo girava l’Italia “urlando” nei suoi reading inquietanti ammonimenti nei confronti di banche, assicurazioni e finanza, preso forse per un demagogo o un folle predicatore.
Quello che “predica” oggi non è solo una semplice Tobin Tax (tassa sulle transazioni finanziarie), che è un inutile palliativo, ma un’Europa e un mondo politico che controlli il mondo della finanza e non il contrario, delle leggi che tutelino contro questi giochi finanziari, i prodotti derivati e il gioco d’azzardo in generale (che altro non sono).
Noi non siamo ottimisti: per il momento i governi fomentano sempre di più il gioco d’azzardo (qualche anno fa almeno non lo promuovevano con stupide lotterie e gratta-e-perdi), e l’Europa istituisce il MES, altra istituzione non democratica per il controllo dei conti dei singoli Stati (vedi il nostro articolo). In definitiva, troppi speculatori fanno parte della stessa famiglia di governanti e parlamentari: non c’è da aspettarsi niente di buono se non la solita accorta tutela dei grandi capitali.
Il consiglio, a noi singoli cittadini, è staccarsi progressivamente il più possibile da questo sistema finanziario (basta prestiti, conti correnti e assicurazioni), far sentire la propria voce nelle piazze e non dare mai la fiducia a un politico in perpetuo, ma verificare, mese per mese, i suoi effettivi interessi e la resistenza ai poteri forti.
Pubblicato da Kremo in 30 giugno 2012
http://nazioneoscura.wordpress.com/2012/06/30/chi-ce-dietro-la-crisi-facciamo-i-nomi/
Paesi fantasma e villaggi abbandonati parte III
Dossier Villaggi fantasma Parte III.
Facciamo una rassegna mondiale, davvero generale, solo per dare un’idea del fenomeno, dei paesi abbandonati nel mondo (estratto da Wikipedia):
Algeria
Il villaggio di Palestro venne fondato dagli italiani nel 1867 sul fiume Ossler in Cabilia e venne distrutta nel 1871 da una confraternita musulmana di cabili.
Argentina
La maggior parte degli immigrati europei in Argentina si stabilì nelle città che offrivano lavoro. Molti si stabilirono nelle cittadine che crescevano lungo i collegamenti ferroviari.
A partire dagli anni Trenta, molti contadini si trasferirono nelle grandi città.
Gli anni Novanta videro molti paesi diventare città fantasma, quando cessarono i servizi ferroviari e i prodotti locali furono sostituiti da grandi quantità di beni economici importati. Alcune città fantasma vicine alle città offrono attrazioni turistiche, specialmente durante i weekend.
Australia
Alcune città fantasma conoscono una seconda vita, spesso dovuta al turismo che interessa le città fantasma di importanza storica, e che sostiene un’economia capace di mantenere i residenti. Ad esempio, Walhalla, in Australia, diventò una città deserta dopo che la sua miniera d’oro cessò la sua attività. In parte per la relativa accessibilità e in parte per la vicinanza ad altre località d’attrazione, Walhalla ha avuto una recente crescita in economia e popolazione.
Canada
Sono presenti città fantasma nell’Ontario del nord e nell’Ontario centrale, Columbia Britannica, Saskatchewan, Terranova e Labrador (vedi gli outport della Terranova) in Canada e in Québec (alcune di queste erano città nate per l’estrazione della legna, o sia di legna che di minerali).
Cipro
Dopo gli eventi del 1974 a Cipro, la parte meridionale di Famagosta, chiamata anche Varosha/Maraş, fu abbandonata dai suoi abitanti. Mentre la disputa non è ancora risolta, Varosha/Maraş è diventata una città fantasma e un’attrazione turistica.
Croazia
Duecastelli o Dvigrad è una cittadina medievale istriana abbandonata.
Finlandia
In Finlandia la maggior parte della popolazione vive in grandi città, e alcuni villaggi vicini al confine russo e in Lapponia, sono attualmente abbandonati.
Germania
Il villaggio di Etzweiler, nel nord-ovest della Germania, è statio abbandonato negli anni Novanta per fare posto a una miniera di carbone.
Giappone
Hashima fu una città mineraria giapponese dal 1887 al 1974, posta sull’isola omonima. Conosciuta una volta per avere la maggiore densità di popolazione al mondo (nel 1959, 3450 abitanti per chilometro quadrato), l’isola fu abbandonata quando le miniere di carbone furono chiuse.
Guyana
Jonestown, in Guyana, divenne una città fantasma dopo il suicidio di massa della comunità del Tempio del Popolo che viveva lì.
Grecia
La città di Vathia nel sud del Peloponneso, era una tappa per i crociati che s’imbarcavano per il Medio Oriente.
Italia
Vedi le prime due parti del dossier.
Namibia
La città mineraria di Kolmanskop venne fondata dai tedeschi nei primi anni del XX secolo e oggi è abbandonata e invasa dalla sabbia.
Norvegia
Pyramiden (in russo: Пирамида) era una colonia russa di minatori nell’arcipelago delle Svalbard, Norvegia. Fu fondata dalla Svezia nel 1910, e venduto all’Unione Sovietica nel 1927. La colonia, con una popolazione di 1000 abitanti, fu abbandonata alla fine degli anni Novanta dai suoi proprietari (la compagnia statale Trust Artikugol), ed è ora una città fantasma. Non ci sono restrizioni per visitare Pyramiden, ma la maggior parte degli edifici è ora sigillata. Pyramiden è raggiungibile in battello o snowmobile.
Spagna
Ochate è un villaggio situato nel Condado de Treviño, abbandonato intorno al 1920-1930, raggiungibile solamente a piedi. Ochate ha raggiunto una certa fama per alcuni fenomeni paranormali, legati agli UFO, dato che una fotografia ritrae un oggetto non identificato volare nelle vicinanze del villaggio.
Stati Uniti d’America
Ci sono moltissime città fantasma nelle Grandi Pianure (Great Plains) statunitensi, le cui aree rurali hanno perso un terzo della loro popolazione del 1920. Inoltre, le città fantasma sono comuni nelle aree dove in passato si estraevano minerali, o erano presenti fabbriche, solitamente per la tessitura del cotone, per esempio l’insediamento di Cambria). Quando le risorse che avevano creato un boom di occupazione in queste città terminò, gli affari cessarono di esistere, e le popolazioni si trasferirono in aree più produttive. A volte una città fantasma consiste di molti vecchi edifici abbandonati (come Bodie, in California), mentre altre volte è formata semplicemente da strutture o fondamenta di costruzioni che non esistono più (come Graysonia, in Arkansas).
Vecchi insediamenti di minatori che hanno perso buona parte della loro popolazione in un certo momento della loro storia, come Central City, Aspen, Cripple Creek e Crested Butte in Colorado, Virginia City e Marysville nel Montana, Tombstone in Arizona, Deadwood in Dakota del Sud o Park City nello Utah sono spesso inclusi nella categoria, anche se ai giorni nostri sono città e paesi attivi.
Svezia
Nella città di Sjöstad, nel Närke, guerre e genocidi fermarono la vita nel 1260, quando i 700 mercanti della città attraversarono il lago di Vättern ghiacciato e furono sterminati dai Danesi. Quindi i Danesi proseguirono verso la città, distruggendola e bruciandola. La città non fu mai ricostruita. Una fattoria chiamata Skyrstad, rovine e un tesoro in argento, sono tutto ciò che testimonia la sua esistenza.
Ucraina
La città di Pripiat’ e dozzine di insediamenti minori nel nord dell’Ucraina furono abbandonati dopo il disastro di Chernobyl. L’area è rimasta inviolata da allora, ed è come una capsula del tempo dell’età dell’Unione Sovietica.
Rileggi dalla Parte I.
Vai alla Parte IV.
Pubblicato da Kremo in 2 giugno 2012
http://nazioneoscura.wordpress.com/2012/06/02/paesi-fantasma-e-villaggi-abbandonati-parte-iii/
Fracking all’origine del terremoto in Emilia?
Impariamo una parola nuova: Fracking.
Si tratta di una fratturazione idraulica, detta anche hydrofracking, per lo sfruttamento della pressione di un fluido, in genere acqua, per creare e poi propagare una frattura in uno strato roccioso.
La fratturazione, detta frack job, viene iniziata da una trivellazione eseguita in una formazione di rocce petrolifere, per aumentare l’estrazione e il tasso di recupero del petrolio e del gas naturale contenuti nel giacimento.
La perforazione idraulica del territorio avviene sia in senso verticale che in senso orizzontale, parallelamente al terreno.
L’utilizzo di queste tecniche di estrazione invasive che vanno ad incidere pesantemente sugli equilibri idrogeologici, consistono principalmente nella frammentazione degli strati rocciosi. Nei fatti, tale pratica è vietata in molti Paesi, in ragione dei rischi di contaminazione delle falde idriche. Tutto questo sembra sottoposto, però, alla vendita di risorse nazionali al miglior offerente, per cercare di fare cassa.
Nelle voragini generate dalle perforazioni vengono iniettate diverse sostanze di composizione segreta (top secret industriale) che potrebbero essere la concausa scatenante dei terremoti.
Le scosse di questi giorni nel nord Italia sono in corrispondenza dei cosiddetti “Shale Gas”, ovvero le zone dedicate alla pratica delle esplorazioni e delle perforazioni in particolare della società ERG Rivara per il giacimento sotterraneo di gas naturale. La società in questione nega qualsiasi responsabilità, ma molti abitanti della zona hanno visto le trivelle al lavoro e hanno sentito inquietanti deflagrazioni notturne (non stiamo parlando di paranoie complottiste, ne ha parlato anche il Corriere della Sera).
Il fenomeno della “liquefazione delle sabbie”, rarissimo e legato sopratutto ai terremoti di altissima intensità, di solito di magnitudo di almeno 7 o 8 (probabilmente mai avvenuto in Italia, ve ne sono delle immagini dal Giappone), si è legato nel modenese al fenomeno dei “fontanazzi” (rigurgiti di acqua e/o fango di solito a causa di inondazioni e non certo ai terremoti), creando un’inedita associazione del fenomeno di “liquefazione delle sabbie” a un terremoto di relativa bassa intensità (Magnitudo 6).
Un suggerimento in più ai sismologi, di questi tempi disorientati dalle loro “non previsioni” e dal dover “correggere” il rischio di sismicità dopo che avvengono i fenomeni e non il contrario.
Pubblicato da Kremo in 29 maggio 2012
http://nazioneoscura.wordpress.com/2012/05/29/fracking-allorigine-del-terremoto-in-emilia/
Mail4Freedom Begins: dal Giappone Ryosuke Cohen
In risposta al progetto micronation/mail-art “Mail4Freedom”, l’artista nipponico Ryosuke Cohen risponde con questi due progetti: il primo nato nel 1985, ben 27 anni fa!
Vedi altri partecipanti:
Tiziana Baracchi – Ambasciata di venezia
Paul Tiililä
Michel Della Vedova
Stefano Sini Fossiànt
Maurizio Follin
Vittore Baroni
Claudio Romeo
Pubblicato da Kremo in 12 febbraio 2012
http://nazioneoscura.wordpress.com/2012/02/12/mail4freedom-dal-giappone-ryosuke-cohen/
Giappone e Libia: nuove non nuove
Nuovo forte sisma nel nord del Giappone: 6,4 Richter, epicentro non lontano da quello del sisma catastrofico dell’11 marzo. La centrale nucleare di Fukushima “sembra a posto”. Ci chiediamo solo come si possa vivere con il costante timore che succeda qualcosa.
Nuovo raid Nato in Libia. Almeno tre giornalisti sono morti e 15 dipendenti sono rimasti feriti nei bombardamenti della Nato contro la sede della tv di regime libica a Tripoli. La tv continua a trasmettere, il suo direttore denuncia “un atto di terrorismo internazionale”. Questo a qualche giorno dall’assassinio del generale Abdel Fattah Younes, massimo responsabile militare delle forze rivoluzionarie libiche, che rilancia con gravità la questione delle divisioni interne al fronte anti-Gheddafi, come più volte noi abbiamo fatto notare.
Pubblicato da Kremo in 31 luglio 2011
http://nazioneoscura.wordpress.com/2011/07/31/gianppone-e-libia-nuove-non-nuove/
Bendandi e l’11 maggio 2011
Su “Voyager”, la trasmissione di Roberto Giacobbo del 9 maggio 2011, si è chiarito una volta per tutte l’intricato miscuglio di fonti previsionali che indicavano un terremoto a Roma l’11 maggio. Il presidente dell’associazione Bendandiana nega che Raffaele Bendandi abbia lasciato previsioni esatte, e si risale a un allineamento di pianeti collegato alla solita quartina di terremoti di Nostradamus.
Nel momento in cui Paola Lagorio (presidente della Bendandiana) nega tutto per evitare di infangare la “mirabile” figura di un autodidatta (bontà sua) che evidentemente pensava di prescindere da decenni di studi sismologici (egocentrismo da evitare nella scienza), mi viene da pensare cosa direbbe se l’11 maggio succedesse veramente il terremoto a Roma. Direbbe di aver trovato nuovi fogli di Bendandi? Direbbe che le ipotesi dell’allineamento di pianeti facevano parte del suo lavoro, eccetera?
Poi l’11 maggio arriva, arriva l’allineamento tra giove, marte, venere, il sole, la terra, la luna a saturno, e arriva il terremoto! La latitudine è quasi quella, ma la la longitudine no, il terremoto si verifica vicino a Murcia, in Spagna. Viene da pensare naturalmente che l’allineamento influisca sui terremoti, ma un sacco di incognite rimangono. E, fatta una minima ricerca (da parte dei profani), è facile scoprire che scientificamente si trovano in rete opinioni di un’ignoranza colossale.
Allora, volendo comunque difendere, a livello serio, la possibilità di un influsso astrale nell’attività sismica terrestre, mettiamo a posto alcune cose.
1) Per allineamento non si può parlare di allineamento assoluto lungo una retta, ma di allineamento di pianeti entro un certo arco (che non è mai stato sotto gli 8° in tutti gli ultimi secoli).
2) Per allineamento si può intendere: allineamento assoluto (vedendo cioè il sistema solare da una ipotetica posizione perpendicolare) o di allineamento visto dalla Terra (cioè i pianeti sono apparentemente molto vicini visti nel cielo terrestre).
3) Gli allineamenti sono periodici (ricordo quello incredibile del 1982) e si ripeteranno per sempre, in modo abbastanza ciclico. Certo, ci sono periodi in cui sono più frequenti a causa dei pianeti lenti, ma sicuramente i pianeti non si allineano “sempre di più” (come ho letto) e non si scontreranno mai, ma il Sistema Solare morirà quando lo deciderà il Sole.
Detto questo, arriviamo alla questione importante, il motivo per cui le ricerche di Bendandi (e non solo) sono molto simili all’aria fritta:
1) L’energia scaturita per un terremoto di medie o grandi magnitudo è migliaia per non dire milioni di volte maggiore dell’energia gravitazionale degli altri pianeti sulla Terra. Esiste un principio (che i sismologi improvvisati della rete dovrebbero studiare e ripetere davanti allo specchio come alle scuole medie) che si chiama “conservazione dell’energia” e che vieta che l’energia del mio soffio, per esempio, possa spostare un camion carico.
2) Un’azione gravitazionale fatta a milioni di km di distanza è uniforme, non può agire a Roma più che a Murcia o in Giappone. Agisce sulla Terra e basta.
3) Possiamo lasciare dormire in pace Nostradamus, per favore? Un grande letterato e mistico non va stuzzicato troppo. Grazie.
Detto anche questo, possiamo permetterci ancora di pensare: può un’azione gravitazionale (rafforzata da un allineamento) influire anche pochissimo sull’attività sismica (in generale) della Terra?
Se io ho un vaso ricolmo di acqua, per esempio, non basterà l’ultima, decisiva, goccia, per far traboccare il vaso? L’allineamento dell’11 maggio 2011 non potrebbe aver anticipato (sia pure di poco) il terremoto in Spagna? L’insolito avvicinamento lunare avvenuto nei giorni dello Tsunami del Giappone, non potrebbe aver fatto lo stesso?
Non si potrebbero monitorare i luoghi più sismici della Terra tenendo conto anche di questi allineamenti? Ci sono luoghi nel mondo dove il terremoto è previsto dai sismologi al 90-95% e persino al 100% entro un numero di anni (la faglia di Sant’Andrea in California per esempio). Non si potrebbe mettere in preallarme questi posti “caldi” del sistema sismico terrestre nei giorni degli allineamenti?
Pubblicato da Kremo in 14 maggio 2011
http://nazioneoscura.wordpress.com/2011/05/14/bendandi-e-l11-maggio-2011/
Fukushima allo stesso livello di Chernobyl

L’incidente alla centrale nucleare di Fukushima, in Gaippone, è giunto a livello di emergenza 7 (il massimo), come era successo per Chernobyl. E il 70% degli italiani non sa nemmeno che ci sarà un referendum sul nucleare.
Pubblicato da Kremo in 12 aprile 2011
http://nazioneoscura.wordpress.com/2011/04/12/fukushima-allo-stesso-livello-di-chernobyl/






Nuova moda dal Giappone: condanne a morte
Due condanne a morte sono state eseguite il 25 aprile 2013 in Giappone.
Le esecuzioni sono state effettuate per impiccagione e seguono quelle di tre giustiziati del 21 febbraio 2013, decise sotto il governo guidato dal premier conservatore Shinzo Abe, salito al potere sulla spinta delle elezioni politiche vinte il 16 dicembre scorso.
I detenuti giustiziati sono Katsuji Hamasaki (64 anni) e Yoshihide Miyagi (56 anni), affiliati alla Yakuza sono stati giudicati colpevoli dell’omicidio nel 2005 di due uomini legati a un clan rivale, freddati in un ristorante di Ichihara, nella prefettura di Chiba.
Pubblicato da Kremo in 27 aprile 2013
http://nazioneoscura.wordpress.com/2013/04/27/nuova-moda-dal-giappone-condanne-a-morte/