Il presidente kaotico a Bellaria


Lukha B. Kremo

Lukha B. Kremo

Il presidente della Neorepubblica di Torriglia Lukha B. Kremo, sarà presente ufficialmente alla STICCON-ITALCON di Bellaria i giorni 24 e 25 maggio 2013 (convention di Star Trek e della fantascienza italiana).
Ne dà il triste annuncio l’ufficio stampa della presidenza.
Informazioni sulla STICCON.
Informazioni sull’ITALCON.

Anche in Francia approvati i matrimoni omosessuali


La Francia diventa il 14° Paese che legalizza i matrimoni fra persone dello stesso sesso. La riforma è considerata in Francia la più importante dai tempi dell’abolizione della pena di morte, nel 1981.
Il presidente della Neorepubblica di Torriglia ha mandato ufficiali apprezzamenti per l’evento alla Francia tramite la propria ambasciatrice di Francia, in quanto la Neorepubblica appoggia i matrimoni egualitari assoluti, ovvero non solo di qualsiasi combinazione di coppia fra i tre sessi diversi (maschio, femmina, transgender), ma anche tra specie intelligenti diverse (in previsione di un contatto alieno extraterrestre).
In questo campo la Neorepubblica Kaotica di Torriglia è il primo Paese al mondo che riconosce matrimoni interspecie.

Ecco la situazione mondiale sulle tutele e riconoscimenti legali per coppie omosessuali:
Blu: Matrimonio tra persone dello stesso sesso
Azzurro: Altri tipi di unioni civili (o coabitazioni registrate)
Celeste: Riconoscimento dei matrimoni celebrati all’estero
Grigio: Nessun riconoscimento per le coppie di persone dello stesso sesso
Pratiche omosessuali illegali:
Verde: Pena de jure, ma non perseguita de facto
Giallo: Punizione minima
Arancio: Grave reato (codice penale)
Rosso chiaro: Imprigionamento a vita (condanna all’ergastolo)
Rosso cupo: Pena di morte

Leggi omosessuali nel mondo

Leggi omosessuali nel mondo


Si noti l’estrema omofobia dei Paesi musulmani e la situazione paradossale dell’Italia, in compagnia di Paesi omofobi come la Russia, la Cina, alcune repubbliche asiatiche e centrafricane.
Se la motivazione è ovvia (l’influenza del Vaticano e della cultura veterocattolica), siamo felici di sentire le parole di umiltà e apertura di papa Francesco, in attesa che si trasformino in fatti.
Il primo papa che rinuncia alle vesti cerimoniali, il primo papa che si chiama vescovo di Roma, il primo papa Gesuita, il primo papa che visita la cripta di San Pietro (ma gli altri che facevano?), il primo papa che mette il ciuccio a un bimbo, tutte cose bellissime, ma che noi vorremmo diventassero: il primo papa che permette il sacerdozio femminile, il primo papa che punisce i chierici pedofili, il primo papa che non vieta il preservativo, il primo papa che non vieta l’amore omosessuale, eccetera: Jorge Bergoglio: non sei ancora un santo.

Lukha B. Kremo 2° al Premio Cassiopea per il miglior romanzo di fantascienza del 2012


Ieri a Fiuggi, in occasione della DeepCon 14, è stato assegnato il Premio Cassiopea, bandito dall’associazione I sogni nel cassetto di Trieste per il miglior romanzo di fantascienza edito nell’anno 2012.

Premio Cassiopea

Premio Cassiopea


I giurati, Lanfranco Fabiani, Fabiana Redivo, Fabio Novel e Giovanni De Matteo hanno decretato il

romanzo vincitore: Mondo9 (Delos Books) di Dario Tonani,
2° classificato: Trans-Human Express (Kipple Officina Libraria), di Lukha B. Kremo
3° classificato: Olonomico (Ciesse Edizioni) di Sandro “Zoon” Battisti.

Facciamo i complimenti a Dario per il nuovo meritato riconoscimento e ci prendiamo il merito per aver piazzato un romanzo Kipple al 2° posto e un nostro redattore fisso al terzo!
Per Trans-Human Express è il secondo 2° posto dopo il Premio Urania.
Il romanzo è ordinabile in formato cartaceo oppure digitale senza DRM in questo sito, oltre che in tutte le librerie online.

Wu Ming, Bifo e il dibattito a Sinistra sul Movimento 5 Stelle e il grillismo


Discorso ufficiale n.2 “Motu Proprio” del presidente della Neorepubblica di Torriglia Lukha B. Kremo.

Dopo l’exploit del Movimento 5 Stelle, tra le discussioni e le polemiche esplose, notevole è quella sorta in seno alla Sinistra, perché le posizioni sono più confrontabili e perché molti del moVimento provengono dalla Sinistra. In modo particolare mi voglio soffermare sul dibattito sorto nella Sinistra definita “radicale”, ma che più correttamente è definibile “extraistituzionale”, ovvero quella dei “Movimenti altermondisti”, per intenderci i “No Global” e “Occupy”.
Mettiamo a confronto le posizioni di “due” personaggi di questo ambito (Bifo e Wu Ming) e misuriamo la loro distanza per capire quello che sta succedendo, ovvero se la frattura è l’assestamento del terremoto grillino, o se è destinata ad aggravarsi.
Wu Ming (collettivo di scrittori bolognesi) hanno sempre messo al corrente del potenziale pericolo del grillismo, fin dal V-day del 2007. Ma in questi giorni hanno sentito il bisogno di alcuni chiarimenti. Premesso che sono d’accordo che superare la distinzione destra/sinistra non abbia senso, poiché essere di sinistra vuol dire proposte sociali e solidali, essere di destra avere una visione liberale e un’idea “universalistica” della società, per Wu Ming il grillismo è sostanzialmente di destra, sia nell’approccio (populista e anti-intellettualista) che in alcune proposte (contro gli immigrati, per esempio) e ha elementi “criptofascisti”, ovvero elettori di estrema destra “nascosti” nella confusione delle proposte del moVimento.
Wu Ming riconosce il fenomeno come conseguenza della crisi sia della Sinistra parlamentare (assenza di proposte e risultati che l’ha ridotta a un essenziale antiberlusconismo, scambiando l’effetto, l’avvento di Berlusconi, per le cause, che invece risiedono nella sconfitta dei movimenti di emancipazione degli anni ’60-’70), sia della crisi dei movimenti radicali degli anni ’90, altermondisti, dal Movimento di Seattle a Occupy, soprattutto in Italia, a causa anche del M5S.
In ultima analisi, possiamo dire che Wu Ming individua nell’assenza della tematica “madre” del marxismo, ovvero il conflitto interclassista, il “pericolo” del M5S, che ha inglobato elettori di Destra (anche estrema), di Sinistra e “qualunquisti” di ogni genere (non uso il termine populista perché, come nota Dario Fo, è utilizzato ingiustamente con accezione negativa). La negligenza/pericolosità dei grillini sarebbe nella mancanza del riconoscimento della fondamentale divergenza d’interesse tra le classi dirigenti, tradizionalmente legate alla borghesia, e le classi popolari (quello che veniva definito proletariato), la loro caratteristica di anti-austerity, ma non esplicitamente anticapitalistica.
A differenza di Wu Ming, l’ex segretario del Pds Mauro Zani sostiene che i grillini hanno compiuto una rivoluzione, pur temendo i personalismi e i tatticismi di Grillo. I ragazzi di Bartleby stanno seguendo il dibattito in rete, ma col distacco di chi ha già verificato che tra movimenti e rappresentanza politica degli c’è una grande differenza.
Infine Bifo (franco Berardi), che ha addirittura dato il suo voto al Movimento 5 Stelle. Bifo spiega in alcuni punti questa scelta, sostenendo che gli studenti e i lavoratori possano trarre energia dal fatto che per la prima volta in Europa si manifesta l’evento capace di mandare il tilt la governance neoliberista e finanzista. In pratica si mette l’accento sul valore anti-istituzionale, capace di accogliere la protesta No Tav, ma anche la guerra alla “Kasta” che non ha fondamenti ideologici. L’importante, per Bifo, è che il M5S sia riuscito laddove anni di lotte dei movimenti non hanno ottenuto nulla, l’azione politica (anche se pericolosa) è più importante dell’immobilità (e sulle responsabilità di quest’immobilità sulla riduzione dell’impatto dei movimenti e sul successo del M5S, paiono tutti d’accordo, Wu Ming compresi). Per Bifo, il moVimento ha rotto, per la prima volta, l’ordine ultraliberista privatista e finazista del ceto governante in Europa. Le elezioni italiane hanno fermato il treno dell’offensiva finanziaria e aperto la strada a un processo di ricostruzione sociale di cui si devono occupare i movimenti della società.
Infine, Wu Ming, accusati di “intellettualismo radical-chic” sostenengono tutta una serie di lotte a cui hanno fatto parte, e in modo esemplare il fatto che al G8 di Genova si trovassero dietro la prima fila di scudi quand’è partita la carica di via Tolemaide.
Probabilmente dovevano essere a fianco a me, visto che c’era anch’io in prima fila dietro gli scudi (in quel momento incontrai Philopat, che può testimoniare :-) , ma con la carica devono essere scappati in fondo a via Tolemaide, lasciando i più arditi farsi colpire in piazza Alimonda.
Almeno dal 1999 seguo i movimenti, da quello di Seattle al G8 di Genova, dai Neo Global a Occupy, passando dagli Indignados, 15 de Mayo e via dicendo che, nella loro diversità, hanno sempre mantenuto questa visione classista di matrice marxista, e oggi il M5S, che invece manca di questa martice.
Il mio intento non è però aggiungere una voce discordante alla “sinistra dei movimenti” (di cui nessuno sente la mancanza, il mio approccio è “connettivista“, più che “New Italian Epic“), vorrei sottolineare che anche Wu Ming si augurano che le energie convogliate da Grillo trovino altri sbocchi, che si verifichino spaccature “liberanti” all’interno del moVimento, cosa secondo loro difficile, ma non impossibile. Wu Ming si augura lo smembramento del “monolite” e la presenza nel moVimento di interessi contrapposti e la liberazione della presenza “settario-aziendale” di Casaleggio. E intravedono due direzioni opposte, quella “anarco-capitalista” delle privatizzazione e quella più “sociale”, che però vedrebbe in Grillo e Casaleggio degli ostacoli.
Sarebbe auspicabile superare il classico manicheismo politico italiano (sei comunista o fascista) che traspare anche dalle parole di Wu Ming. Sono curioso di cosa avrebbe detto Antonio Caronia dell’exploit del M5S, ma è mancato da poco.
In quest’ottica, ecco delinearsi un’idea comune, almeno a chi ha visto nascere il M5S in parte intorno ad alcune lotte che sostenevano già molti anni prima: il “moVimento degrillizzato”, di cui anch’io parlai lo scorso anno (e suggerisco loro di chiamarsi “stellini”). Non un moVimento senza Grillo, ma dove Grillo rappresenti veramente solo il marketing comunicativo (il megafono).
Con questa visione, sono convinto che (e appoggio in pieno) la direzione intrapresa da Bifo sia la più coraggiosa e quindi coerente nell’ottica altermondista, ovvero cavalcare l’onda grossa della rivolta, per evitare che le parti “qualunquiste” e “anarco-capitalistiche” possano prevalere, e che le istanze “sociali” prevalgano, anziché stare a guardare dai propri scranni che il moVimento faccia passi falsi per lanciare accuse.
Le accuse di responsabilità hanno un valore relativo, in quanto essere responsabili di fronte al Paese significa prima di tutto essere responsabili di fronte a chi ha votato.
Se la lotta di classe di matrice marxista non sembra essere nel Dna del moVimento è forse perché il rimescolarsi degli interessi di classe ha confuso i cittadini stessi, e non certo perché esiste un popolo che ha interessi diversi dalla Kasta. Il problema è che il codice ottocentesco è sempre più di ardua lettura (per i non intellettuali) ed è necessario farne una rilettura in chiave “popolare” contemporanea. Perché l’individualismo di oggi è a torto considerato antisocialismo. Insomma, un moVimento innegabilmente “proveniente dal basso” che non contempli la lotta di classe non è necessariamente una contraddizione.
Posto che si elimino i pochi elementi criptofascisti dal moVimento, posto che Grillo e Casaleggio siano veramente solo il marketing comunicativo, la direzione che può prendere il moVimento può e dev’essere afferrata da Occupy e dai movimenti di Indignados, senza per questo porre la questione interclassista come prioritaria.
Se Wu Ming si vantano di essere stati dietro gli scudi, che lo siano ancora una volta, e non scappino perché, in quest’ottica, è necessario evitare la deriva di un moVimento che per la prima volta in Italia ha un terzo del Parlamento.
Rilancio quindi l’ipotesi di una lotta per un moVimento degrillizzato (nel senso di cui sopra) per non disperdere le forze di rivolta e l’eredità dei movimenti dal 1999 a oggi e convogliarle in un contesto parlamentare e istituzionale.

[Questo discorso è un motu proprio, cioè una visione che appartiene personalmente al presidente Lukha B. Kremo e non rappresenta la posizione ufficiale del Governo della Neorepubblica, che si pronuncerà sul caso italiano una volta che si delineerà la composizione del governo in Italia]

Reading-discorso al Visceral Connection


Ecco il discorso tenuto dal presidente Lukha B. Kremo nell’ambito del reading collettivo del Visceral Connection tenutosi al Blam di Mialno il 2 marzo 2013.

“Venendo qua pensavo a qualcosa d’interessante da dire a degli ascoltatori mediamente sensibili e molto ricettivi. Qualcosa che potesse stimolare la loro immaginazione, che è già esponenziale. Davvero difficile, e che fine avrebbero fatto le mie parole, quale sarebbe stato il loro effetto? Increspature di ossigeno e azoto si sarebbero lanciate per farsi rapire dalle loro orecchie, che avrebbero criptato gli sbalzi pneumatici in codice cerebrale elettrochimico creando uno schema disposizionale in parte nuovo nei loro cervelli. Una volta svuotata la cache della memoria a breve termine, sarebbe rimasta qualche traccia nei loro neuroni? Queste tracce, sarebbero poi state richiamate per eventuali comportamenti? In pratica, avrei condizionato, nel mio piccolo, anche un po’ del loro futuro?
Avrei scaturito in loro un’idea per il lebenswerk, o addirittura il romanzo del secolo?
Oppure tutto sarebbe affogato nell’alcol luppolato?
E perché la seconda ipotesi dovrebbe essere peggiore della prima?
Con una storia intelligente da raccontare ai successori e ai figli, queste tracce di idea si sarebbero potute amplificare, come è destino, nel lungo tempo, di tutte le grandi idee. L’umanità avrebbe preso in considerazione anche questo modo di pensare. Lo schema mentale si sarebbe proiettato in uno schema sociale. E quello schema sociale avrebbe garantito la stabilità sufficiente per la ricerca scientifica, e la ricerca scientifica avrebbe fatto comprendere all’uomo la possibilità di sfuggire al Big Rip, la morte termica, la fine dell’Universo. L’uomo, tra 10 miliardi di anni, sarebbe riuscito a interagire con il bosone di Higgs come si fa oggi con l’energia solare. E un altro universo, un altro continuum spaziotemporale, avrebbe garantito all’umanità altri 30 miliardi di anni. E così via, da un universo all’altro, in eterno.

E invece no, oggi mi sono dilungato a parlare di ipotesi, di timori o auspici, solo per egoismo, per autocompiacimento. E allora gli ascoltatori si sono annoiati, depressi, chiusi in se stessi, e i loro cervelli hanno rappresentato schemi disposizionali di rinuncia, di stanchezza. Nessun romanzo è uscito dalle loro menti, e qualcuno ha rinunciato anche ad avere una prole. Nel lungo tempo, amplificarsi è il destino delle grandi idee, anche se sono di morte. E la gente smetterà di riprodursi, di accoppiarsi, di amare. La società metterà in secondo piano l’importanza della riproduzione e la sterilità non sarà più considerata un problema. E così l’umanità, nel giro di qualche migliaio di anni, si estinguerà per sterilità. Questo è il suo destino. Non ce ne facciamo nulla di un universo che dura miliardi di anni.
Ma allora, che ne facciamo del principio antropico ultimo, eh? Che sostanzialmente dice che se l’universo è così vasto e duraturo, serve per sviluppare dati organizzati da un’intelligenza.
Termodinamiche nemiche, energia oscura, particelle esotiche, paradossi quantistici. Cosa rispondete alla teoria delle stringhe, eh? alla Teoria M, ai multiversi e alle P-Brane.
Le Pi-Brabe. Mi interesserebbe sapere cosa rispondete alle P-Brane, gli oggetti multidimensionali che stanno alla base del nostro creato, eh?
Che non ne sappiamo un cazzo, ecco cosa rispondere, e allora muovete le chiappe e la penna, cercate nelle vostre viscere, e poi vomitate, scrivete, scrivete il più possibile, per trovare la poesia ispiratrice, lo stimolo sociale, la visione del futuro, l’idea giusta, il battito di ali che porterà la nostra Umanità a superare il confine di questo continuum e durare in eterno, di universo in universo. Perché questo è il nostro destino, oltre alla birra.”

Il riferimento alla Teoria M e agli inframondi, oltre che reali teoria escientifiche, sono la base del romanzo Trans-Human Express e di altri racconti di Lukha B. Kremo.

*** Noi votiamo Gianfranco Ravasi come Pietro II


NEOREPVBBLICA DI TORRIGLIA
GOVERNO OSCURO
QVESITO VII

giorno 12 ventoso 132

Se foste nel conclave quale candidato pontefice votereste? Se foste papa quale nome scegliereste?
Il Governo Oscuro ha votato così:

Qvesito 7.1

Qvesito 7.1

Qvesito 7.2

Qvesito 7.2


Questi i risultati:
Gianfranco Ravasi … 5
Peter Erdo … 2
Francis Arinze … 1
Robert Sarah … 1
Georg Ganswein … 1
Giovanni A. Becciu … 1
Dionigi Tettamanzi … 1
Astenuti … 5

Pietro II … 2
Alessandro IX … 1
Clemente XV … 1
Nerone I … 1
Sisto VI … 1
Georg I (Giorgio I)… 1
Gandalf I … 1
Angelico I … 1

commento:
i torrigini hanno pochi dubbi, Gianfranco ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, è il favorito. Ma non mancano ipotesi africane o europee. Vince quindi “la cultura”, sentita probabilmente come carente al Vaticano. Ma, se il “papa nero” è votato in soli 2 casi, le suggestioni della profezia di Malachia (e altre versioni di profezie papali), secondo cui saremmo all’ultimo papa (o probabilmente doveva esserlo Benedetto XVI), indicando come preferenza di nome Pietro II, nome dell’ultimo papa. In questo s’intravede la volontà di porre fine all’istituzione papale, almeno in questi termini, o per lo meno, in un forte rinnovamento spirituale.

***

Per quanto riguarda l’Italia, la votazione alla nostra “fiducia” o meno al nuovo governo è stata posticipata a quando si saprà qualcosa di sicuro. Al momento il presidente della Neorepubblica di Torriglia dichiara ufficialmente ciò che ha già espresso in modo informale 5 giorni fa, ovvero che il M5S uscirà dal Senato al momento della fiducia per far abbassare il quorum in modo che il governo Bersani possa ottenere la maggioranza e la fiducia anche al Senato, per successivamente votare insieme al Pd, volta per volta, i provvedimenti e le riforme.

Visceral Connection a Milano


Sabato 2 marzo 2013 (calendario gregoriano) il presidente della Neorepubblica di Torriglia sarà a Milano al Pub Blam di via Gaetano Ronzoni, 2 (zona Porta Ticinese) per un reading e la presentazione del suo romanzo Trans-Human Express.

Visceral Connection

Visceral Connection

La Repubblica di Molossia riconosce la Neorepubblica di Torriglia!


Il presidente Kevin Baugh della Repubblica di Molossia, micronazione dal 1977 (vedi i dettagli della micronazione nel nostro dossier), ha firmato un trattato di Mutuo Riconoscimento e Amicizia (Mutual Recognition & Friendship) con la Neorepubblica Kaotica di Torriglia, nel nome del presidente Lukha B. Kremo. Il trattato ha decorrenza il 1° marzo 2013 (9 ventoso 132).
Ecco lo storico documento:

Trattato di Mutuo Riconoscimento e Amicizia tra Repubblica di Molossia e Neorepubblica di Torriglia (2013)

Trattato di Mutuo Riconoscimento e Amicizia tra Repubblica di Molossia e Neorepubblica di Torriglia (2013)

Francobolli emssi dalla Repubblica di Molossia:

Francobollo della Repubblica di Molossia da 1 Valora

Francobollo della Repubblica di Molossia da 1 Valora

Francobollo della Repubblica di Molossia da 1 Valora

Francobollo della Repubblica di Molossia da 1 Valora

Cartoline della Repubblica di Molossia con il Presidente e la First Lady:

Il Presidente della Repubblica di Molossia Kevin Baugh

Il Presidente della Repubblica di Molossia Kevin Baugh


Il Presidente della Repubblica di Molossia Kevin Baugh e la First Lady

Il Presidente della Repubblica di Molossia Kevin Baugh e la First Lady

Da repubblica oligarchica a democrazia diretta: ecco la nuova Costituzione


Oggi 27 nevoso 132 (17 gennaio 2013 d.C.), si concludono le votazioni per approvare la Costituzione della neorepubblica kaotica di Torriglia e viene ufficialmente promulgata dal Capo di Stato Lukha B. Kremo che assume ufficialmente la nomenclatura di Presidente della repubblica democratica diretta. Fino a oggi, infatti, potendo votare solo i ministri e non tutti i cittadini che acquistavano il passaporto, si poteva parlare di repubblica oligarchica (ancora non rappresentativa perché i ministri non erano stati scelti dai cittadini). Con questa Costituzione la neorepubblica fa un doppio salto e passa alla democrazia diretta, grazie al fatto che tutti coloro che sono in possesso di un passaporto potranno votare chiedendone il diritto. Siamo arrivati quindi prima di Grillo e Ingroia.
Di seguito il voto e il testo ufficiale. La Costituzione è stata approvata all’unanimità in seconda votazione, dopo che in prima votazione alcuni comma dell’articolo 1 avevano avuto un risultato di 6 favorevoli e 6 contrari. L’articolo è stato successivamente modificato e approvato.

Costituzione Prima votazione

Costituzione Prima votazione

Costituzione Seconda votazione

Costituzione Seconda votazione


Ecco il documento originale, firmato con penna stilografica:
Costituzione pagina 1

Costituzione pagina 1


Costituzione pagina 2

Costituzione pagina 2


Il presidente firma la Costituzione con penna stilografica e piuma:
Kremo firma la Costituzione

Kremo firma la Costituzione


Il presidente approva la costituzione in versione digitale su eReader Kindle, segnando un altro primato: è la prima Costituzione nella storia ratificata in digitale.
Kremo firma la Costituzione su eReader

Kremo firma la Costituzione su eReader

COSTITUZIONE
Principi fondamentali

Art. 1

Torriglia è una Neorepubblica Democratica Diretta, fondata sulla libertà.
La sovranità appartiene ai cittadini.
I cittadini diventano Torrigini dopo l’acquisto del passaporto vidimato.
I cittadini hanno diritto di voto, ma non il dovere di voto. Il diritto di voto deve essere esplicitamente richiesto.
I cittadini hanno il diritto di proporre in forma scritta una legge o una modifica che i Ministri di Governo decideranno se mettere ai voti.
Il Presidente (Capo di Stato), i Ministri, il Guardasigilli, gli Ambasciatori e i Consoli hanno il diritto di proporre una legge o una modifica, accettare o meno proposte dai cittadini e diritto di veto ove previsto, oltre che funzioni rappresentative, organizzative, logistiche e promozionali della Neorepubblica.
Essi ricevono una retribuzione annuale dal Presidente e devono essere confermati annualmente.

Art. 2

La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, della donna, dei transessuali, dei bambini, degli animali, dei vegetali e dei funghi.

Art. 3

Tutti i cittadini Torrigini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzione di uno dei possibili sessi, di razza, di specie, di evoluzione postumana, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

Art. 4

La Neorepubblica riconosce l’importanza del lavoro, per il quale s’intende solo il lavoro retribuito.
Nel territorio della Neorepubblica non sono ammessi lavori non retribuiti, stage e altre forme di lavoro non pagato. Le casalinghe a tempo pieno devono essere retribuite.
Il lavoro non è obbligatorio, la disoccupazione è equiparata a una condizione di sacralità.

Art. 5

Lo Stato è laico e indipendente da qualsiasi chiesa, confessione, credo religioso, ossessione spirituale, esoterica o mania patologica.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Chiari Amicizia Lunga.

Art. 6

La Neorepubblica promuove lo sviluppo della cultura e della ricerca scientifica, tecnica, artistica, letteraria, musicale, olistica ed esoterica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico.

Art. 7

L’ordinamento giuridico torrigino si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati politici.
La pena di morte sarà ammessa solo nel caso di imputati a favore della pena stessa.

Art. 8

La Neorepubblica ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali.
Ma la sostiene come mezzo di difesa dei diritti fondamentali dei cittadini.

Art. 9

La bandiera della Neorepubblica è lo stemma del comune di Torriglia, con le torri senza merletti e l’aquila Avatar al posto di quella imperiale, su fondo celeste.
La bandiera non è assolutamente sacra e può essere cambiata in ogni momento su richiesta della maggioranza dei cittadini.

Art. 10

La moneta è l’Avatar, con il valore equivalente a 1 euro se questo ha un valore maggiore del dollaro, o equivalente a 1 dollaro se questo ha valore maggiore dell’euro.

Art. 11

Qualsiasi nuova legge o modifica dev’essere approvata dal 50% + 1 dei votanti, entra in vigore subito e sarà pubblicata sull’annuale Gazzetta Ufficiale di Trantor, che esce annualmente.

Art. 12

Per i rapporti internazionali, la Neorepubblica prevede trattati con altre nazioni o micronazioni di Riconoscimento Reciproco, Amicizia Formale e/o Alleanza ed è regolato dal Presidente (Capo di Stato).

Discorso di Capo Danno



Il 23 settembre 2012, ovvero il 1° vendemmiaio 132 è il nostro Capo Danno (seguiamo infatti il Calendario Rivoluzionario Francese). In questo giorno si è tenuta la celebrazione del Capo Danno della neorepubblica di Torriglia, con un messaggio in eurovisione, il discorso del Capo di Stato, lo “sConcerto musicale” di Dante Tanzi, Krell e ODRZ e il brindisi finale. Qui vediamo il discorso completo del capo di stato Lukha B. Kremo.

Trans-Human Express: esce la versione cartacea


Trans-Human Express

Trans-Human Express


Dopo la versione digitale, è pronta la versione cartacea di Trans-Human Express, che per il momento sta andando bene su Amazon.it.

Questa prima edizione sarà numerata e firmata dall’autore e sarà venduta senza spese di spedizione sul sito kipple.it.

In vendita anche in tutte le librerie online.
Versione cartacea a 10 €
(su kipple.it senza spese di spedizione)
Versione eBook (epub) in offerta temporanea a 0,99 €
(su KoboBooks)
Versione eBook (per Kindle) in offerta temporanea a 0,99 €
(su Amazon)
(disponibile anche si iTunes).

Quarta di copertina:
“Il Presidente degli Stati Uniti d’America perse i sensi una mattina di fine luglio. Quello fu il giorno in cui cominciò la fine.”
Parte sparato Trans-Human Express il nuovo romanzo di Lukha B. Kremo, con una serie di incredibili svarioni dei personaggi più potenti della Terra.
Una strana epidemia si diffonde tra i potenti del mondo: è solo l’inizio di un agghiacciante piano criminale globale.
Luke Pitagora, informatico ed ex detective, viene chiamato a far parte di una commissione per indagare sul fenomeno, ma presto si rende conto che la commissione stessa è sotto controllo. Proseguirà le indagini da solo, con l’aiuto di due fedeli automi.
La chiave è difficile da scovare, perché si trova tra le pieghe della musica…
I tre scopriranno che qualcuno sta comunicando con il passato assicurandosi il “download” delle menti più geniali e decisive della Storia per modificare e sconvolgere la situazione politica attuale.
E ci riuscirà.

Ispirato alla Trilogia degli Illuminati di Robert Anton Wilson, ne risulta un originale thriller internazionale in cui gli elementi di fantascienza tecnologica e cyberpunk s’inseriscono nel filone catastrofista, di cui Sergio Alan D. Altieri rappresenta il maestro in Italia, creando il mosaico di un’Umanità lucidamente folle e in precario equilibrio tra leggi dell’economia e spinta spirituale.

Booktrailer:

Sinistri parallelismi




Sopra l’allarme tsunami nelle Hawaii il 28 ottobre 2012, sotto il booktrailer del romanzo Trans-Human Express di Lukha B. Kremo uscito il 22 ottobre 2012.

Trans-Human Express: booktrailer breve


Trans-Human Express: il booktrailer



“Il Presidente degli Stati Uniti d’America perse i sensi una mattina di fine luglio. Quello fu il giorno in cui cominciò la fine.”
Parte sparato Trans-Human Express il nuovo romanzo di Lukha B. Kremo, con una serie di incredibili svarioni dei personaggi più potenti della Terra.
Una strana epidemia si diffonde tra i potenti del mondo: è solo l’inizio di un agghiacciante piano criminale globale.
Luke Pitagora, informatico ed ex detective, viene chiamato a far parte di una commissione per indagare sul fenomeno, ma presto si rende conto che la commissione stessa è sotto controllo. Proseguirà le indagini da solo, con l’aiuto di due fedeli automi.
La chiave è difficile da scovare, perché si trova tra le pieghe della musica…
I tre scopriranno che qualcuno sta comunicando con il passato assicurandosi il “download” delle menti più geniali e decisive della Storia per modificare e sconvolgere la situazione politica attuale.
E ci riuscirà.
Ispirato alla Trilogia degli Illuminati di Robert Anton Wilson, ne risulta un originale thriller internazionale in cui gli elementi di fantascienza tecnologica e cyberpunk s’inseriscono nel filone catastrofista, di cui Sergio Alan D. Altieri rappresenta il maestro in Italia, creando il mosaico di un’Umanità lucidamente folle e in precario equilibrio tra leggi dell’economia e spinta spirituale.
L’autore:
Lukha B. Lremo è autori di romanzi e racconti non solo di fantascienza. Ha diretto la rivista Avatär, vincendo tre Premi Italia Fantascienza. Ha publicato racconti su varie antologie tra le quali Supernova Express (2006, Fantanet), Frammenti di una rosa quantica (Kipple, 2008) e Avanguardie Futuro Oscuro (Kipple, 2009).
Ha pubblicato cd di musica elettronica con lo psudonimo di Krell e organizzato il progetto Sonora Commedia.
Dopo Il Grande Tritacarne (2005) e Gli occhi dell’anti-Dio (2008), con Trans-Human Express Lukha B. Kremo è risultato per la seconda volta finalista al Premio Urania Mondadori e si conferma come voce originale della fantascienza italiana.

Trans-Human Express

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Versione cartacea a 10 €
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sCONCERTO: primo report


Ecco le prime immagini dello sConcerto di Capo Danno 132 (foto di Laura Daniele).

sConcerto di Capo Danno 132

sConcerto di Capo Danno 132


Marcella Fanzaga, Krell, ODRZ e Dante Tanzi

Marcella Fanzaga, Krell, ODRZ e Dante Tanzi


Krell

Krell

Dante Tanzi

Dante Tanzi

Marcella Fanzaga

Marcella Fanzaga

ODRZ

ODRZ


Krell e Massimo ODRZ

Krell e Massimo ODRZ

Il buffet "oscuro"

Il buffet “oscuro”

Conto alla rovescia del Capo Danno - New Yerar's day Countdown

Conto alla rovescia del Capo Danno – New Yerar’s day Countdown


Si ringraziano di cuore tutti i performer e il pubbico, e si emette una nota di demerito per i ministri (tranne per quelli impossibilitati per malattia o distanza) per la loro quasi assoluta assenza!

Oggi lo sCONCERTO di CAPO DANNO


Invito sCONCERTO di Capo Danno

Invito sCONCERTO di Capo Danno


in occasione del capo danno kaotico 2012 (equinozio d’autunno
23 settembre)
T I I N V I T A A
sCONCERTO DI CAPO DANNO
DANTE TANZI + ODRZ + KRELL
esprimono SONORITA’ per il piacere dell’apparato uditivo
MARCELLA FANZAGA
esprime MOVIMENTI per il piacere dell’apparato visivo
segue offerta di BUFFET OSCURO
per il piacere dell’apparato olfattivo-gustativo
Via Canale, 5 – Torriglia (GE)
Inizio ore 15,00
1° vendemmiaio 132 – 23 settembre 2012
Il capo di stato
Lukha B. Kremo

Alieni tra gli alieni


Oggi Torriglia è invasa dagli alieni: tutte le vetrine sono così (c’è il Primo Meeting di Ufologia in Italia), ma in questa vetrina ci sono gli alieni tra gli alieni…
Ovvero il mio romanzo di fantascienza “Gli occhi dell’anti-Dio”

Gli occhi dell'anti-Dio di Lukha B. Kremo

Gli occhi dell’anti-Dio di Lukha B. Kremo


Disponibile in carta su vari siti (per esempio Unilibro) a 15 euro su kipple.it a 11 euro.
Oppure in ebook su vai siti (per esempio Amazon) a 2,68 euro!
e la raccolta di racconti di fantascienza connettivista “Frammenti di una rosa quantica”
Frammenti di una rosa quantica

Frammenti di una rosa quantica


Disponibile in carta su vari siti (per esempio Ibs) a 15 euro su kipple.it a 11 euro.
Oppure in ebook su vai siti (per esempio Amazon) a 2,68 euro!
Vetrina a Torriglia

Vetrina a Torriglia

sConcerto di Capo Danno a Torriglia


Domenica 1° vendemmiaio 132 (23 settembre 2012) la neorepubblica di Torriglia festeggia il sua Capo Danno con uno sConcerto di musica contemporanea. Interverranno: Krell, ODRZ, Dante Tanzi, Marcella Fanzaga, oltre che il discorso di fine danno del capo di sttao Lukha B. Kremo e il collegamento video con l’Italia. La prenotazione è obbligatoria.

Invito dello sConcerto di Capo Danno 132 della neorepubblica di Torriglia

Invito dello sConcerto di Capo Danno 132 della neorepubblica di Torriglia


INVITO

Eros e filosofia da Socrate a Heidegger


Segnaliamo il libro “Eros & Eschaton” del nostro Capo di Stato Lukha B. Kremo.
Da Socrate a Heidegger fino alle ultime istenze filosofiche, il percorso escatologico nei secoli fino alle deduzioni contemporanee alla luce delle ultimissime scoperte della fisica quantistica. Un vertiginoso viaggio tra filosofia e scienza.

Eros & Eschaton, il libro

Eros & Eschaton, il libro


In vendita in versione cartacea a soli 2 euro (Unilibro)

In ebook a solo 89 centesimi o 1 euro (Amazon versione per Kindle o Ibs versione ePub).

La sentenza della Diaz, Wu Ming e Lukha B. Kremo


La sentenza per i pestaggi alla scuola Diaz, la sera, quando le manifestazione dei tre giorni erano ampiamente terminate, ha raggiunto il terzo grado (la Cassazione). Sono stati condannati 10 alti dirigenti di Polizia (che hanno avuto tra l’altro meriti per grandi operazioni antimafia, celebre la cattura di Bernardo Provenzano), mentre molti altri responsabili e gli agenti che hanno eseguito fisicamente i pestaggi sono rimasti ingiudicati, in quanto il reato è stato prescritto.
In pratica sono stati condannati pochi al posto di tanti (“10 x 1000″ recita lo slogan di chi contesta in qualche modo la decisione).
Tra questi Wu Ming 4, di cui riporto un suo articolo e che ringrazio.
Non solo condivido le sue parole, ma mi sento personalmente coinvolto soprattutto quando ricorda i momenti di battaglia. Anch’io, Lukha B. Kremo ero dietro (e a volte davanti) ai plexiglas della prima fila in via Tolemaide, mentre il sabato invece di scappare su per i vicoli, sono stato costretto a rifugiarmi in spiaggia, inseguito da Finanziari che sparavano fumogeni ad altezza uomo e pestavano chi si attardava nella fuga.
Ma lascio la parola a Wu Ming 4:

“È chiaro che stanotte non c’è nessuna gloria. E domattina nessun orizzonte. Era antifrastico anche il titolo del film di Stanley Kubrick [Orizzonti di Gloria], uno dei più belli contro l’ottusità antiumana del militarismo. La trama è nota: durante la Prima Guerra mondiale, sul fronte occidentale, un inetto generale francese lancia un impossibile attacco contro una fortificazione tedesca. Le truppe francesi non riescono nemmeno a uscire dalle trincee, vengono falciate dalle mitragliatrici, ricacciate indietro. L’attacco è una catastrofe colossale. Per non passare da incapace, il generale addossa la colpa alla codardia dei suoi soldati e chiede che ne vengano fucilati cento, estratti a sorte. L’Alto Comando gliene concede tre. Tre capri espiatori, che pagheranno per tutti, anche se la colpa non è di nessuno, o meglio, è di chi stava in alto. Di chi ha voluto quella guerra.
La giustizia italiana, stasera, non è diversa da quella militare nel film di Kubrick (che si ispirava a un fatto realmente accaduto). Anche lì c’era un bravo avvocato difensore, che veniva sconfitto da una sentenza grottesca, quasi caricaturale per la sua assurdità.
La giustizia italiana ha deciso che cinque persone pagheranno per tutti. Altre cinque potrebbero aggiungersi. E così si ottiene il pari e patta politico con la sentenza sull’assalto alle scuole Diaz. Poco importa che le condanne dei poliziotti riguardino il pestaggio e il massacro preordinato di persone, per di più indifese, mentre quelle dei manifestanti siano motivate dalla distruzione di cose, di oggetti inanimati, in mezzo al caos generalizzato. Qualcuno di loro si becca dieci anni di galera.
Dieci anni. Quasi lo stesso tempo che è intercorso da allora. Nel frattempo le vite di quelle persone sono diventate chissà cos’altro rispetto a quei giorni. Nel frattempo i danni materiali alle cose sono stati riparati, le assicurazioni hanno risarcito, il mondo è cambiato. Nel frattempo sono scorse in loop su ogni canale di comunicazione, fino a diventare parte dell’immaginario collettivo, le immagini di cosa è stata Genova in quei giorni, del comportamento delle forze dell’ordine, del clima che si era creato. Nel frattempo sul G8 di Genova sono stati girati documentari e film, pubblicate decine di libri, scritti fiumi d’inchiostro. E dopo tutto questo, deve arrivare la sentenza che pretende di fare pagare il conto a dieci persone, metaforicamente estratte a sorte dal destino, per via di un filmato piuttosto che di un altro, di una foto scattata un secondo prima anziché un secondo dopo. I tre soldati del film di Kubrick.
Io ero a Genova nel luglio di undici anni fa. Ero dietro la prima fila di scudi di plexiglass in via Tolemaide, quando il corteo è stato caricato a freddo e asfissiato col gas, in un tratto di percorso autorizzato. Con alle spalle diecimila persone non era possibile arretrare, e l’unica soluzione per salvarci e impedire che la gente venisse schiacciata è stata respingere le cariche come si poteva, e alla fine, dopo il disastro, dopo la battaglia, dopo la morte, proteggere la coda del corteo che tornava indietro sotto i getti degli idranti. E c’ero anche il giorno dopo, insieme a tanti altri, a inerpicarci su per stradine e sentieri con gli elicotteri sulla testa, fino sopra la città, per riportare tutti alla base.
Io avrei potuto essere uno di loro. Uno di questi fanti estratti a sorte. Invece sono qui che scrivo, nel cuore della notte, incapace di dormire, già sapendo che domani andrà meglio, che dormirò di più, e che piano piano potrò concedermi il lusso di ridurre tutto a un brutto ricordo lontano. Loro no. Le vite che hanno condotto in questi undici anni si interrompono e Genova ricomincia da capo.
Questo paese fa la fine che si merita. A Genova nel 2001 manifestavamo contro il potere oligarchico dei grandi organismi economici internazionali. Pensavamo soprattutto alle fallimentari cure neoliberiste che il FMI imponeva ai paesi più poveri, devastando le loro economie col ricatto e strozzandoli col meccanismo del debito. Oggi quella cura tocca a noi, in Italia comandano loro, i commissari non eletti della Banca Centrale Europea, e applicano la stessa ricetta a base di tagli alla spesa pubblica, il cui scopo in definitiva si riduce a un enunciato semplice: salvare i ricchi.
Avevamo ragione.
Abbiamo perso.
Il nemico si tiene gli ostaggi.
Fino a quando la marea non monterà un’altra volta.”

Altre volte in questo blog abbiamo detto che avevamo ragione e che oggi il mondo non può altro che constatarlo, ma la cosa più importante è rendersi conto che abbiamo ragione OGGI quando vi mettiamo in guardia su quello che sta succedendo, su come si muovono i piani alti del potere, laddove della democrazia non arriva nemmeno l’odore.

Siria: l’Onu ci riprova


L’Onu ha presentato una nuova bozza di risoluzione che fissa un ultimatum di dieci giorni al presidente Bashar al Assad affinché ordini il ritiro delle sue truppe e delle armi pesanti dalle città ribelli: in caso contrario la Siria sarà colpita da nuove sanzioni economiche e diplomatiche.
Il Governo Oscuro aveva già dato la fiducia all’Onu di strettissima misura (per 1 solo voto) lo scorso 30 piovoso (19 febbraio), dimostrandosi quindi già poco convinta. La nuova bozza non differisce nell’essenza da quella di 5 mesi fa e quindi Lukha B. Kremo ha deciso di tenere buona la votazione precedente.
La neorepubblica di Torriglia conferma la fiducia “al pelo” alla risoluzione dell’Onu, anche se è convinta che la Russia porrà il veto, impedendo l’azione.

Chi c’è dietro la crisi: facciamo i nomi


Cerchiamo di analizzare la crisi per cercare cosa sta succedendo veramente e chi sono i veri responsabili. Giustamente i Tg nazionali, avendo un pubblico generalista che deve comprare i servizi pubblicizzati, non può approfondire più di tanto la questione. Noi cercheremo di farlo usando un linguaggio il meno possibile specialistico.
Cominciamo dall’inizio: 2006.
Già in quell’epoca ci sentivamo dire che “prima o poi la bolla immobiliare sarebbe scoppiata”. S’intendeva che l’aumento degli immobili del 10% annuo non poteva andare avanti perché era un aumento fasullo (infatti il valore catastale era sempre più lontano da quello commerciale) causato dagli speculatori del caso (società edili, agenzie immobiliari, banche che elargivano prestiti).
La causa primaria di questo aumento era infatti il prestito indiscriminato, anche a chi non se lo poteva veramente permettere. Ma questo aumento giovava apparentemente a tutti. Vediamo perché.
Il “mutuo facile” accontentava chi aveva sempre vissuto in una casa modesta: mutui di centinaia di migliaia di euro a tasso variabile permettevano, in 30 o 35 anni (in altri Paesi, come il Giappone, si arrivava a 50 anni o più, regalando di fatto ai figli un debito enorme), rate di partenza abbastanza basse da permettere loro di acquistare una villetta o un appartamento molto più grande di quello posseduto prima. Si è visto di tutto: operai con quadrilocale in città, villetta al mare e in montagna e via dicendo.
Il “mutuo facile” accontentava le banche che spremevano gli ingenui compratori con tassi da strozzini e Spread arbitrari (lo Spread, in questo caso, è un tasso aggiunto al tasso nominale).
Il “mutuo facile” incrementava le compravendite di immobili, rendendo felici le agenzie.
Incrementando le compravendite, s’incrementava il valore commerciale degli immobili, facendo guadagnare le banche (prestito più alto, maggiori interessi), le agenzie (che lavorano a percentuale) e i proprietari di casa, che si trovavano di colpo a possedere case milionarie.
Naturalmente, procedendo così, il valore era sempre più fasullo, i tassi tendevano ad aumentare a causa degli eccessi di prestito e tutti sapevano che non poteva andare avanti all’infinito. Ma nessuno ha cercato di invertire la tendenza per tempo. Stato o governi compresi.
Si sapeva già chi erano i colpevoli, ma si lasciava fare.
Così, l’esplosione preannunciata della bolla immobiliare avvenne alla fine del 2006 negli Stati Uniti, lo Stato che aveva più estremizzato il sistema dei prestiti e dei debiti.
Negli Usa, e nel mondo anglosassone in generale, si usavano infatti molti mutui subprime, letteralmente mutui a clienti “sub”-prime, quindi sotto il livello di chi poteva effettivamente permetterseli.
Le banche prestavano soldi a chi probabilmente sarebbe diventato insolvente perché il maggior rischio veniva compensato da un maggior guadagno, quindi tassi di interesse più alti, che chi si vedeva realizzare il sogno di una casa grande era disposto a pagare. Inoltre, in uno scenario di tassi e prezzi degli immobili in crescita, la segreta speranza era proprio che dopo un tempo ragionevolmente breve il mutuatario non riuscisse a onorare il pagamento e gli si potesse legalmente sottrarre l’immobile, rivendendolo a prezzo altissimo.
In questo senso, una vera circonvenzione di chi non poteva comprendere questi machiavellici meccanismi finanziari. Una pratica che i governi avevano l’obbligo di impedire, dato che il loro compito è anche quello di difendere le classi meno difendibili. Ma ciò non hanno fatto, evidentemente perché i loro componenti avevano il propri interessi.
In effetti successe proprio come previsto, i tassi variabili aumentarono (fenomeno che si verificò anche in Italia) finché i proprietari non riuscirono più a pagare le rate, divenendo insolventi.
Quello che i dirigenti delle banche non previdero (oppure preferirono guadagnare a sproposito prima di andare in pensione, lasciando i debiti in eredità) è che gli insolventi si moltiplicarono in numero tale da far saltare i conti delle banche.
La crisi diventò palpabile nel febbraio-marzo 2007 e nel settembre-ottobre 2008, bimestre in cui scomparirono le banche d’affari più note: il 15 settembre 2008 Lehman Brothers dichiara la bancarotta, il 22 settembre Goldman Sachs e Morgan Stanley diventano banche normali. Tutti gli indici borsistici mondiali fltterono in maniera consistente, arrivando mediamente sui livelli di 10 anni prima.
Questa prima crisi (detta dei subprime statunitensi) si è poi ripercossa in Europa e nei Paesi in via di sviluppo, per il carattere globalizzato dei mercati finanziari odierni. Infatti, qualunque titolo può essere mercanteggiato: se si possiede un credito, anziché aspettare che il debitore compia il suo dovere restituendelo, si può rivenderlo.
In sostanza, diventa un’obbligazione garantita dal credito, e psicologicamente cessa di essere un mutuo pagato da una persona che se non paga perde una casa e finisce in mezzo a una strada, e così i crediti derivati da mutui subprime vennero venduti senza limiti in tutto il mondo. In Italia un po’ meno che altrove, grazie a una maggiore prudenza e alla resistenza psicologica di basare l’economia personale sul mercato del credito.
Così, dal 2010, la crisi ha preso una nuova forma e sembra che l’Europa e in particolare i Paesi più deboli dell’Unione Monetaria (i PIGS: Portogallo, Irlanda, Grecia e Spagna, a cui segue a ruota l’Italia) stiano subendo l’attacco di nuovi speculatori che, in pratica, riscono a mettere in difficoltà interi Paesi (preferibilmente i più deboli per vari motivi) semplicemente controllando la compravendita dei titoli di Stato.
E questo mette in luce un altro fenomeno: negli ultimi 15 anni circa i mercati finanziari sono dominati da pochi grandi operatori che controllano il 70% dei flussi finanziari che quindi permette loro di controllare i mercati.
Si tratta di una quindicina di banche e società di intermediazione mobiliare, tra cui J.P. Morgan, Bank of America, Citybank, Goldman Sachs, Hsbc, Deutsche Bank, Ubs, Credit Suisse, Citycorp-Merrill Lynch, Bnp-Parisbas. Oltre loro ci sono una miriade di piccoli risparmiatori che non contano nulla. Occupay Wall Street ha diffuso un elenco con i nomi e cognomi dei dirigienti e dei manager senza dubbio coinvolti nella questione. Sappiamo chi sono i colpevoli (almeno una parte), chi sono i famosi speculatori capaci di demolire l’economia di un Paese, di distruggere una moneta, di portare al fallimento grandi società e molto altro. Sono talmente potenti che dal 1994 dettano legge anche alla Federal Reserve USA (quindi con l’appoggio del governo), che da allora propone e attua politiche monetarie sostanzialmente a favore delle banche d’affari, garantendo la liberizzazione totale dei movimenti di capitale nel mondo con cui spostano liquidi da un Paese all’altro senza costi o vincoli e la possibilità di determinare in modo virtuale il valore delle monete.
Infatti, fino al 1971 il dollaro (moneta di riferimento mondiale) era agganciato all’oro, quindi si poteva quantificare il suo valore, da quell’anno il valore di tutte le monete è invece determinato dagli stessi mercati finanziari. Questo fenomeno, del controllo totale dei mercati finanziari, compresi quelli dei Paesi sovrani e delle monete nazionali, è chiamato “Signoraggio“. Avete letto sulle vecchie banconote della lira e ora dell’euro? Prima c’era scritto “Repubblica Italiana” (per esempio nella banconota da cinquecento lire), poi “Banca d’Italia” (dalle mille lire in poi), che è un’istituzione privata (Bankitalia).
La speculazione avviene tramite un’ampia serie di “strumenti”, dalle vendite allo scoperto a derivati di tutti tipi e usi, spesso fuori dal controllo degli organi istituzionali e spesso illeciti.
Per esempio, abbattono il valore del denaro oppure speculano sulle materie prime, aumentando il prezzo del grano o del petrolio.
Infine, speculano sui titoli di Stato come sta accadendo ora indebitandolo ancora di più.
In definitiva, credo che il quadro sia ora più chiaro.
Un fenomeno predatorio da rendere illegale come il prestito subprime, ha creato una crisi e ha messo in luce, suo malgrado, le vere pratiche della finanza d’assalto e, in ultima analisi, del capitalismo sfrenato.
Speculatori, banche, assicurazioni, mediatori creditizi, agenzie finanziarie, agenzie e periti immobiliari, con la connivenza delle agenzie di rating e dell’assenza della difesa dei ceti deboli e medio bassi da parte dello Stato, stanno ricreando la “nuova aristocrazia mondiale”.

Ora forse non sembrerà più tanto una follia creare una Neorepubbblica autonoma, richiamando l’attenzione dell’assenza (o connivenza) dei governi che contano o delle classi colpite dalla crisi, soggiogate da queste nuove istituzioni finanziare.
Già dal 2003 al 2006 il nostro capo di Stato Lukha B. Kremo girava l’Italia “urlando” nei suoi reading inquietanti ammonimenti nei confronti di banche, assicurazioni e finanza, preso forse per un demagogo o un folle predicatore.
Quello che “predica” oggi non è solo una semplice Tobin Tax (tassa sulle transazioni finanziarie), che è un inutile palliativo, ma un’Europa e un mondo politico che controlli il mondo della finanza e non il contrario, delle leggi che tutelino contro questi giochi finanziari, i prodotti derivati e il gioco d’azzardo in generale (che altro non sono).
Noi non siamo ottimisti: per il momento i governi fomentano sempre di più il gioco d’azzardo (qualche anno fa almeno non lo promuovevano con stupide lotterie e gratta-e-perdi), e l’Europa istituisce il MES, altra istituzione non democratica per il controllo dei conti dei singoli Stati (vedi il nostro articolo). In definitiva, troppi speculatori fanno parte della stessa famiglia di governanti e parlamentari: non c’è da aspettarsi niente di buono se non la solita accorta tutela dei grandi capitali.
Il consiglio, a noi singoli cittadini, è staccarsi progressivamente il più possibile da questo sistema finanziario (basta prestiti, conti correnti e assicurazioni), far sentire la propria voce nelle piazze e non dare mai la fiducia a un politico in perpetuo, ma verificare, mese per mese, i suoi effettivi interessi e la resistenza ai poteri forti.

Soliderarietà con Doddore Meloni, presidente di Sa Repubblica di Malu Entu


Tre giorni fa il presidente del Tribunale di Oristano Luigi Mastrolilli, favorendo l’introduzione della lingua sarda come forma di tutela delle minoranze linguistiche nei tribunali della penisola, ha preso una decisione che farà storia. Finora il ricorso alla “limba” era previsto solo nei dibattimenti penali. Il giudice ha stabilito che l’uso del sardo deve essere ammesso anche quando l’imputato mostri dimestichezza con l’italiano.
L’11 giugno Salvatore Meloni, detto Doddore, si difenderà dunque in campidanese (una dei dialetti sardi) dall’accusa di aver occupato l’isola di Mal di Ventre sventolando la bandiera dei quattro mori e autoproclamandosi presidente de Sa Repubblica indipendente de Malu Entu.
Il Capo di Stato della Neorepubblica di Torriglia Lukha B. Kremo esprime piena solidarietà a Doddore Meloni in quanto la sua “occupazione” è una forma di protesta non violenta nei confronti della trascuratezza delle tradizioni culturali e linguistiche sarde da parte dello Stato Italiano, e auspica una maggiore autonomia sarda e anche, con i dovuti passaggi, una piena indipendenza della Sardegna come nazione all’interno della Comunità Europea e delle comunità internazionali.
Questo va aggiunto alla particolare storia recente dell’isola di Mal di Ventre (che affronteremo in un’altra parte di questo dossier) che fa del luogo una fucina di tentate speculazioni (anche edilizie) queste sì veri reati contro l’ecologia e la cultura pubblica (ma mai seriamente considerati tali).
Come può un’occupazione ecologica e indipendentista essere considerata reato, se non lo si è fatto per la speculazione territoriale, edilizia e turistica che ha distrutto parti della costa della Sardegna?
Liberate prima Porto Cervo dall’occupazione del turismo internazionale del lusso!
Per questo la sua azione non può annoverarsi tra le proteste sovversive, bensì in difesa della cultura sarda.

Nasce Ariele Davide: da Capo Spirituale a cucciolo di uomo


Bavaglino ufficiale

Bavaglino ufficiale

Il giorno 5 maggio 2012, alle ore 21.15 (14 fiorile 131), ha visto la luce con il nome ufficiale di Ariele Davide Cremoni, l’erede spirituale del Capo di Stato Lukha B. Kremo, figlio suo e della first lady Lorena B. (4,015 Kg).
Con il nome completo di Ariele Iside Alita Davide Cremoni Burgio I, l’ultimo Capo Spirituale della Chiesa Feticista era in carica dal 30 agosto 2011 (l’11 fruttidoro 130), ed è quindi stato in carica circa 9 mesi.
Il suo successore designato è Pietro I (vedi Elenco Segreto dei Capi Spirituali).

Esce Flush.Art 1


Miroir du Gourmet

Miroir du Gourmet

MIROIR DU GOURMET RINASCE COME FLUSH.ART
Flush.Art

Flush.Art


Miroir du gourmet è stata una mini rivista aperiodica stampata in edizioni limitate e numerate dal luglio 2001, dedicata all’”Arte e Morte contemporanea”. Dichiara fin dalla propria fondazione di cessare al decesso del Santo Padre Giovanni Paolo II. Dopo 7 uscite, cessa le pubblicazioni, come promesso, nell’aprile 2005.
In massimo 20 pagine a colori, affianca a immagini shock di eventi di cronaca di attualità e del passato, frasi o aforismi inquietanti.
Al suo interno, si legge questa presentazione:
“Specchio del bongustaio” è catarsi iconografica, rappresentazione spregiudicata di eventi di attualità, di cronaca, naturali, artistici e storici in cui la scelta di immagini e di sarcastici aforismi invitano il cinico lettore a specchiarsi nella propria avidità grandguignolesca finché – esausto – potrà comprendere da vicino il dolore degli altri.
Vedi le copertine delle 7 uscite.
Le ultime copie possono essere ancora acquistate qui.
Dopo 7 anni, dalle ceneri di Miroir du Gourmet rinasce Flush.art, un bollettino fotografico aperiodico online, dichiarando fin da subito che cesserà di esistere al decesso del Santo Padre Benedetto XVI.
Buona visione.

N.1 I mortacci sono vostri (febbraio 2012)

Flatland: utopia bidimensionale


Flatland

Flatland


Esce il contributo musicale al romanzo utopico di fine Ottocento “Flatland” di Edwin Abbott Abbott, ambientanto in un mondo bidimensionale.
19 brani, 78 minuti di musica di 6 autori, che sono: Davide Riccio, il francese Philippe Blache, Marco Barluzzi, Maoro Sanna, Tommaso Rolando e Krell (aka Lukha B. Kremo).
Lasciatevi trasportare dalle dimensioni!
Aquistabile qui.

Nuova nomenclatura per il Capo di Stato


Un piccolo aggiustamento della nomenclatura ufficiale del Capo di Stato che, dal 15 dicembre 2011, 23 frimaio 131, si chiamerà Lukha B. Kremo.
La nuova grafia sarà ufficiale in tutti i documenti e atti ufficiali e non sarà più riconosciuta la precedente.
Il 14 dicembre, al Joshua Pub di Firenze, il Capo di Stato si presenterà per l’ultima volta come LKB, e dalla mezzanotte sarà LBK.

Breve storia del nome (che interessa morbosamente tutti, immagino…)
Gianluca Cremoni Baroncini assume il soprannome Kremo nel 1984, assegnatogli dal Grande Fratello.
Le prime produzioni Kipple escono con questo nome nel 1995.
Nel 1999 lo pseudonimo assume la forma di Lukha Kremonj Baroncinj, ma nel febbraio 2002, su Urania 1432, Giuseppe Lippi usa per la prima volta la forma Lukha Kremo Baroncinij, che resta invariato fino a ora, dicembre 2011.

Beglosty, fratelli.
Lukha B. Kremo