Difficile aggiungere un commento alla foto scattata oggi a Madrid. Questa fotografia è un’ottima rappresentazione di ciò che sta avvenendo in questo momento in non poche parti del mondo.
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Pubblicato da Kremo in 25 settembre 2012
http://nazioneoscura.wordpress.com/2012/09/25/2581/
Lezione numero 1 dall’Egitto
L’Egitto torna a infiammarsi, oggi battaglia per ore con lanci di pietre, lacrimogeni e di proiettili di gomma in piazza Tahrir, la
piazza che era stata il palcoscenico della rivolta del 25 gennaio scorso. Sono circa 500, secondo fonti mediche, le persone finora ferite negli scontri e 18 gli arresti.
I laici protestano contro il nuovo governo militare (provvisorio?), dopo 10 mesi il popolo non ha ancora visto le riforme promesse.
Una grande lezione dal popolo egiziano, che ha compreso i nuovi trucchi della politica: pulire i panni sporchi senza prevenire la sporcizia, cambiare tutto perché nulla cambi.
Ma il popolo deve essere il controllore dei governanti giorno per giorno (il popolo elegge i propri rappresentanti, non i propri comandanti, questa è la regola numero 1 della democrazia)
Lezione che dovrebbe essere tenuta a mente dovunque, persino nelle democrazie occidentali.
Pubblicato da Kremo in 19 novembre 2011
http://nazioneoscura.wordpress.com/2011/11/19/lezione-numero-1-dallegitto/
Occupy Wall Street non si ferma
Wall Street ha aperto con il Dow Jones in picchiata, mentre le barricate hanno tenuto e i manifestanti sono tornati a Zuccotti Park, dove abbattono le transenne, e continuano gli scontri con i poliziotti. Ci sono feriti in entrambe le parti, gli arresti salgono ad almeno 270. Alle 3, poi, appuntamento nelle stazioni della metropolitana per bloccare il traffico, e alle 5 in migliaia marciano verso il ponte di Brooklyn. Li blocca la polizia, altri arresti: 99, numero simbolico.
Pubblicato da Kremo in 18 novembre 2011
http://nazioneoscura.wordpress.com/2011/11/18/occupy-wall-street-non-si-ferma/
Draghi, indignati e griffati, la galassia del popolo che protesta
Oggi, 15 ottobre 2001, in tutto il mondo si svolgeranno manifestazioni, in Italia a Roma ci saranno gli “Indignados” italiani, o meglio i “Draghi Ribelli”. Ci sarà chi si definisce “Tea Party”, richiamandosi al “Tea Party Movement” statunitense, e forse si vedranno scene alla “Consumer Riots” del Regno Unito. Una pletora di (nomi di) movimenti non si sentiva dal “Seattle Movement” del 1999.
In quell’epoca usciva il libro “No Logo” della canadese Naomi Klein e questo titolo ha dato il nome al movimento stesso, che prima si chiamava semplicemente “No-Global”, e successivamente “Neo-Global”.
Ancora oggi le proteste statunitensi per l’occasione proclamatesi “Occupy Wall St” si rifanno al modello “No Logo”. Per l’Europa c’è qualcosa di diverso. Da un lato l‘influenza della “Primavera araba”, delle rivoluzioni in Tunisia, Egitto, Siria e Yemen e le proteste in quasi tutti gli altri Paesi arabi, compresa quella pacifica del Maghreb, che ha influenzato gli “Indignados” spagnoli. Dall’altro una protesta più trasversale, meno politica, più vicina ai Consumer Riot inglesi e ai movimenti contro la “casta parlamentare” in Italia.
Senza andare a chiedere se la loro ispirazione è neomarxista, anticonformista o giacobino (alcuni non sanno di esserlo), basta vedere come si vestono: i vestiti, i loro accessori, le loro telecamere sono spesso griffate (quidi “Sì Logo”).
Probabilmente oggi a Roma il grosso sarà comunque formato dalle sigle della sinistra attiva (Arci, Attac Italia, Cobas, Cub, Federazione Anarchica Italiana, Federazione della Sinistra, Gruppo Abele, Il Popolo Viola, Legambiente, Partito comunista dei lavoratori, CGIL, Sinistra Ecologia Libertà, Sinistra Critica, Snater, USB, eccetera) e dai centri sociali, ma non mancheranno movimenti all’insegna del “No Flag”, che non si presenteranno sotto alcuna bandiera o simbolo (ma con le loro Nike fabbricate in Corea, lo zainetto Invicta e la telecamera Panasonic).
Vedremo sul campo la sensazione che si avrà: se prevarrà l’aspetto politico neomarxista o un’eterogeneità di cittadini. Nel primo caso il movimento rischierebbe di mostrare la solita immagine, quindi un movimento che si rinnova solo nei nomi, e non nei contenuti. Dall’altra, a parte dei limiti culturali e alcune contraddizione che andrebbero con il tempo superate, credo che sarebbe comunque una dimostrazione che il movimento è spontaneo e non si scaglia contro un’idea, ma, pragmatica come solo i politici sanno essere, protesta contro la contingenza politica che, Paese per Paese, ha le sue peculiarità.
Di positivo, prima ancora che cominci, c’è il fatto che gli organizzatori coordineranno spostamenti ed eventuali allerte grazie a Twitter su cellulare. Credo sia la prima volta in Italia, una vera web riot!
Pubblicato da Kremo in 15 ottobre 2011
http://nazioneoscura.wordpress.com/2011/10/15/draghi-indignati-e-griffati-la-galassia-del-popolo-che-protesta/
Grecia, assalto al Parlamento
Ad Atene, i manifestanti hanno cercato di raggiungere il Parlamento dove i deputati stanno votando il piano di austerity per salvare l’economia del Paese. In piazza molti giovani.
Scontri con la polizia e lancio di lacrimogeni.
La situazione della Grecia è economicamente disastrosa, a causa della criminale gestione economica del precedente governo conservatore greco di Costas Karamanlis (con le solite collusioni con interessi privati e via dicendo, cose molto comuni in tutti i governi del mondo, Italia compresa).
Il governo attuale di George Papandreou si trova in una difficile posizione, ma l’Europa crede in una positiva risoluzione. Papandreou ha pensato a grandi tasse (abbassamento delle aliquote e quindi più tasse per i ceti in difficoltà) e maxi condono. Considerando che il reddito medio della Grecia è di 600 euro al mese e la disoccupazione tra le più alte in Europa, è normale che la popolazione insorga.
Pubblicato da Kremo in 29 giugno 2011
http://nazioneoscura.wordpress.com/2011/06/29/grecia-assalto-al-parlamento/
Siria: è rivoluzione!
Dopo Tunisia, Egitto e Libia, anche in Siria le rivolte (scoppiate in moltissimi paesi arabi e chiamate nel complesso la “primavera araba”) sono state represse con il fuoco e si contano alcune centinaia di morti, soprattutto a Deraa, nel sud del Paese. Il regime del presidente Bashar al Assad parla di secessione salafita (integralista), ma pare un’evidente giustificazione senza fondamento.
La nostra neorepubblica è solidale con le proteste anti-regime.
Pubblicato da Kremo in 25 aprile 2011
http://nazioneoscura.wordpress.com/2011/04/25/siria-e-rivoluzione/

Egitto: no a finte rivoluzioni
Il popolo di piazza Tahrir, cittadini/rivoluzionari sembra non si siano fatti incantare da tutti i buoni propositi del Consiglio Supremo militare al potere in Egitto.
Vorrei citare il giornalista Maurizio Musu che esemplifica perfettamente la nostra lettura della primavera araba, soprattutto alla luce dei duri scontri (e delle morti) di questi giorni al Cairo.
“Se è vero che noi tutti occidentali siamo figli ed eredi legittimi della rivoluzione vissuta alla fine del Settecento, è altrettanto vero che noi oggi siamo i pre-destinati di quella Europa che oggi pare abbia scordato quegli stessi principi messi in luce nel decantato ed osannato 1789 come primigenio palcoscenico della Libertà come garanzia del futuro, ed essendo questo principio il padre fondatore della nostra attuale esistenza di cittadini pensanti piuttosto che di cittadini viziati e corrotti dal senso di illibertà quale era l’epoca pre-illuministica, viene naturale pensare che qualcosa si debba pur spiegare a coloro che oggi scendono nella piazza Tahrir ai fini di quella stessa giustificazione che noi avemmo a suo tempo, non solo per le loro lotte quanto per la stessa egemonia di un pensiero ancora discusso in Occidente quale garante unico del futuro.”
Pubblicato da Kremo in 18 dicembre 2011
http://nazioneoscura.wordpress.com/2011/12/18/egitto-no-a-finte-rivoluzioni/