Libri all’indice in Italia, quando? oggi


La Nazione Oscura è spesso stata tacciata o sospettata di faziosità, delirio, appoggio di pratiche illegali, eccetera.
Niente di tutto ciò, naturalmente, è così lontano dal vero.
Noi siamo per la libertà di stampa, la libertà di parola e la libertà di opinione: che ovvietà!
Orwell, con il suo Ministero della Verità ci sembra soltanto un bel romanzo d’intrattenimento.

E invece ecco cosa succede nel nostro paese confinante, l’Italia (o forse dovremmo dire nella Repubblica del nord?):
ieri, sul Gazzettino, il quotidiano più letto in Veneto, un consigliere del Pdl del comune di Martellago, Paride Costa, e da un cittadino, Roberto Bovo, hanno lanciato l’iniziativa di bandire dalle biblioteche tutti gli scrittori che hanno fatto dichiarazioni a favore di Cesare Battisti. L’idea è stata ripresa con entusiasmo dall’assessore alla Cultura della Provincia di Venezia con delega alle Biblioteche, Raffaele Speranzon, che dice:
“Scriverò agli assessori alla Cultura dei Comuni del Veneziano perché queste persone siano dichiarate sgradite e chiederò loro, dato anche che le biblioteche civiche sono inserite in un sistema provinciale, che le loro opere vengano ritirate dagli scaffali: è necessario un segnale forte dalla politica per condannare il comportamento di questi intellettuali che spalleggiando un terrorista”. Così ha detto Speranzon, che ha aggiunto: “Chiederò di non promuovere la presentazione dei libri scritti da questi autori: ogni Comune potrà agire come crede, ma dovrà assumersene le responsabilità. Inoltre come consigliere comunale a Venezia, presenterò una mozione perché Venezia dia l’esempio per prima”.

Libri al bando, insomma, dal Ministero della Verità del Partito della Mia Libertà Veneta. Ecco chi delira, non la Nazione Oscura, ma l’Oscura Nazione Italica.

Ci sentiamo di condividere l’indignazione di Carlo Lucarelli, che ha dichiarato: “Sul caso Battisti — sia l’uomo che la vicenda — abbiamo posizioni differenti, ma quello che stanno cercando di fare con questa lista di proscrizione è veramente una porcata ed è pura censura del dissenso. Io non sono uno dei firmatari dell’appello pro Battisti ma sono disponibile ad appoggiare comunque qualunque iniziativa condivisibile nel contrastare questa squallida operazione da dittatura stupida”.

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