In Corea si piange un dittatore, in Cina si reprime la democrazia


Morto il dittatore della Corea del Nord Kim Jong-il. Solenne cerimonia a Pyongyang. Continuerà il delirio il figlio Kim Jong Un.
Vorremmo veramente chiedere a tutti i nordcoreani se quelle persone inginocchiate che piangevano con disperazione asiaticamente iperbolica, sono sinceri o siano lì per sperare in una futura benevolenza. Immagino che la sia comunque una minoranza, mi chiedo se cosa provi il popolo nordcoreano a ogni nuovo test nucleare o lancio di missili verso i fratelli coreani del Sud.
Nel frattempo nella placida dittatura cinese, ad Haimen, a poco più di cento chilometri da Wukan, da due settimane la comunità è in rivolta contro le autorità locali. Tutto censurato, internet compreso, si salvano solo i microblog locali.
Non sarebbe l’ora di una primavera asiatica?

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