La foto del secolo: macabra umanità


Macabra umanità

Macabra umanità

Al momento non conosco l’autore della foto, né i due personaggi ritratti.
Ma questa fotografia che riprende un anziano signore riprendere una donna più giovane di probabili origini andine che sorride davanti al relitto della Costa Concordia mentre ancora si cercano i cadaveri dei dispersi, è emblematica della nostra società, e quindi secondo me è un’OPERA D’ARTE IPERREALISTA DI ALTISSIMO LIVELLO, il che fa dell’autore un artista.
Faccio notare che:
1) I figuranti sono accorsi all’Isola del Giglio perché richiamati dall’amplificazione mediatica dell’incidente.
2) Non sono minimamente coscienti di speculare, nel loro piccolo, sulla morte di altre persone, il che si evince dal sorriso della donna. Fanno parte dei cosiddetti “turisti del macabro”, fenomeno particolarmente contemporaneo.
3) Stanno fotografando un’immagine che ha riempito internet: a loro non interessa l’immagine in se stessa, ma se stessi nell’immagine, come per far parte in modo più adeguato del mondo.
4) L’autore della fotografia è anch’esso un turista macabro e riprende quello che vorrebbe fare lui (a meno che non sia un giornalista, allora sarebbe il delegato di chi osserva l’immagine).
5) Che rapporto c’è tra anziano signore e donna andina di mezza età? Non lo sappiamo, ma vengono in mente alcuni fenomeni diffusi in Italia in questo periodo, come il matrimonio di convenienza, l’immigrazione o, nei casi peggiori, il turismo sessuale. Ribadisco che i figuranti sono solo tali, senza voler sapere nulla della loro vita privata, questo è ciò che richiamano.
6) Dulcis in fundo, la donna ha la pelliccia, uno dei commerci più infami del mondo contemporaneo. Inoltre, è difficile non pensare che gliel’abbia regalata l’uomo che la fotografa, magari prelevata direttamente dal cadavere dell’ex moglie…

Tutto ciò è uno spaccato di umanità come meglio nessuno scatto poteva fare.

Lascia un commento

7 commenti

  1. anna

     /  13 febbraio 2012

    è uno scatto reale, una ragazza sul blog di rep.it (animal mouse) l’ha segnalato e ha trovato anche l’autore della incredibile foto.

    qui
    http://www.canada.com/travel/Costa+Concordia+mystery+curious+heading+Giglio/6037057/story.html

    complimenti per l’analisi cmq. ciao Anna

    Rispondi
    • Ok. L’autore del capolavoro è Filippo Monteforte, dell’agenzia Getty Images. Gli vogliamo dare il Pulitzer? Oppure proponiamo il (per ora) misterioso (/a) autore del video della plancia per la Biennale di Venezia, corredato dai commenti di chi difende l’ottimo lavoro (artistico, intendo) di Francesco Schettino? Questa è video arte. Sembra il trailer di un film comico-catastrofico alla Ciccio e Franco o Totò e Peppino, e invece è la realtà.
      Ora io smetto di parlarne perché vorrei rispettare il dolore dei parenti e degli amici di 32 morti, di cui 15 senza nemmeno i corpi, in questo preciso momento mangiucchiati dai pesci. E vabbuo’.

      Rispondi
  2. colonel XS

     /  6 febbraio 2012

    Si, bravo. Analisi ineccepibile (anche se nn sono sicuro che lei sia andina). Mi sembra più deformata da quel sorriso idiota, tipico di certe befane alla Moratti (con pelliccia e borsa di L Vuitton, appunto).
    Comunque anche questo è: Italian Style

    Rispondi
  3. adriano

     /  5 febbraio 2012

    Ho l’impressione che questa foto sia un fotomontaggio

    Rispondi
    • Come impressione ci sta. L’iperrealismo dà questa impressione. Se sia o meno un fotomontaggio non lo so per certo non conoscendo l’origine della foto, come ho premesso nel post, ma agli effetti cambia poco: non c’è un asino che vola, ma due turisti del macabro (che sono assolutamente documentati) un po’ più sfacciati del solito, e l’analisi rimane la stessa.
      Ma credo proprio che si tratti di uno scatto reale. lo scoglio è quello, c’è pure una borsetta in tinta con la pelliccia appoggiata sopra.

      Rispondi
  4. anthony nikolaus alisei

     /  3 febbraio 2012

    ecco perche’ da sempre desidero morire quando avverra’, sul colpo, a 270 km all’ora…

    Rispondi
  5. E’ veramente agghiacciante. Bella la tua analisi.

    Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: