Domani è il 30 febbraio


Esistono persone nate il 30 febbraio, alcune delle quali sono ancora in vita.
Questa affermazione è vera. Vediamo perché.
L’impero svedese decise nel 1699 di passare dal calendario Giuliano al calendario Gregoriano. Tra i due calendari vi era all’epoca una differenza di 10 giorni, a causa della “correzione” di 10 giorni fatta da papa Gregorio XIII il 15 ottobre 1582.
Per recuperare questi giorni, si decise di eliminare tutti gli anni bisestili dal 1700 al 1740.
Venne quindi eliminato il 29 febbraio 1700, ma negli anni successivi si dimenticò di applicare il piano, anche perché il re Carlo XII, che l’aveva voluto, era impegnato nella guerra con l’Impero russo.
Riconosciuto l’errore, si prese quindi la decisione di tralasciare questo piano che causava soltanto molta confusione e di tornare al calendario giuliano. Per recuperare il giorno saltato nel 1700 si stabilì quindi che nel 1712 venisse aggiunto a febbraio un secondo giorno, oltre a quello dovuto perché quell’anno era bisestile. Così, nel calendario svedese del 1712, febbraio ebbe 30 giorni.
La Svezia passò infine definitivamente al calendario gregoriano nel 1753, saltando i giorni dal 18 al 28 febbraio.
Il 1º ottobre 1929 l’Unione Sovietica iniziò ad utilizzare il Calendario rivoluzionario sovietico, ideato alcuni anni prima, nel quale ogni mese aveva 30 giorni, e i rimanenti 5 o 6 giorni erano festività senza mese. Quindi nel 1930 e nel 1931 ci fu un 30 febbraio, e nel 1932 i mesi ripresero la loro vecchia lunghezza.
Quindi ci sono nati in Svezia il 30 febbraio 1712 e in Russia il 30 febbraio 1930 e 1931 (alcuni dei quali ancora viventi).
Infine, due chicche, una sul 29 febbraio e una sul 30 febbraio (mitica):
Nel 1235 lo studioso Giovanni Sacrobosco pubblicò la tesi secondo cui l’imperatore Augusto aveva sottratto un giorno a febbraio per spostarlo ad agosto (mese che portava il suo nome), per eguagliare i 31 giorni del mese di luglio (così chiamato in onore del suo predecessore Giulio Cesare).
E la chicca delle chicche:
Il 30 febbraio è stato riportato in un documento ufficiale della Casa Bianca dell’11 ottobre 2006, in quanto si tratta di una fedele trascrizione del discorso tenuto dal presidente George W. Bush che indica tale data, senza correggersi, come termine dell’anno fiscale. Il buon vecchio ignorante Bush Junior…

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