Zanfretta: “le visioni” sulle alture di Rossi


Dossier Caso Zanfretta parte III.
Ben due abduction, dopo il primo di Marzano, sono avvenute sulle alture di Rossi. Anche in questo caso la trasmissione Mistero di Italia1 ha visitato il luogo, senza registrare niente di particolare se non l’esaurimento delle batterie.
Rossi non è propriamente nel territorio di Torriglia, ma fa parte del comune di Lumarzo perché si trova oltre il passo della Colla, che fa da confine, ma le sue alture sono in buona parte entro i confini di Torriglia. Piccola curiosità: Rossi è il paese natale della mamma di Frank Sinatra!

Cartello stradale di Rossi

Cartello stradale di Rossi


A Scoffera si prende la strada per Rossi e si parcheggia nei pressi del passo, dove s’incontra il sentiero dell’Alta via dei monti Liguri. Il sentiero è abbastanza frequentato, è segnalato molto bene ed è meta di molti turisti. Il luogo è ameno, si respira aria di alta montagna e c’è spesso un forte vento proveniente dal mare.
Dal passo si può proseguire verso Scoffera o verso il monte Lavagnola. Abbiamo esplorato entrambe le vie, luoghi di entrambi gli abduction. Nel primo caso abbiamo incontrato un pianoro dove è visibile sia il versante sud, verso Genova, che il versante nord, verso Torriglia, nel secondo caso, per quanto si prosegua lungo il sentiero (siamo arrivati fin quasi sulla cima), l’unica visuale possibile è quella sud.
Pianoro che s'incontra in direzione di Scoffera (sullo sfondo Laccio, versante nord)

Pianoro che s’incontra in direzione di Scoffera (sullo sfondo Laccio, versante nord)

Sentiero sopra Rossi, verso il monte Lavagnola

Sentiero sopra Rossi, verso il monte Lavagnola


Segnaliamo questo aspetto perché nel video di Mistero, Zanfretta mostra a Daniele Bossari il paesaggio dicendo “quello è il monte Prelà”, che è il monte che sta sopra Torriglia, che si vede solo dal versante nord. Stranamente, però, a un certo punto, nell’inquadratura si scorgono chiaramente le antenne del monte Fasce, che sta sopra Genova (proprio perché ne garantisce la copertura delle radiotelecomunicazioni), che si vede solo dal versante sud. Probabilmente la trasmissione ha visitato entrambi i luoghi, riducendo a un sol luogo in fase di montaggio.
Quindi il luogo dove Zanfretta ha le sue attuali “visioni” è compatibile con il luogo che s’incontra in direzione del monte Lavagnola, che si trova più direttamente sulle alture di Rossi, cioè un bosco al limitare di un dirupo, dove Zanfretta stesso prende a riferimento una particolare quercia per riconoscerlo. Da questo versante però non è possibile scorgere il paesaggio del monte Prelà e di Torriglia perché impedito dal fitto bosco.
Albero che potrebbe essere quello indicato da Zanfretta

Albero che potrebbe essere quello indicato da Zanfretta


In ogni caso, sia nel pianoro verso Scoffera, che verso il monte Lavagnola, sopra Rossi, non abbiamo registrato fenomeni strani, né si sono scaricate batterie (e invitiamo di assicurarsi di ricaricare bene le batterie e di verificare che siano cariche, perché il fatto che ai favolosi “indagatori” che vanno in onda su Italia1 gli si scarichino spesso le batterie, secondo me è indice di incompetenza, visto che bisogna sapere che le batterie molto usate e molto ricaricate non durano come quelle nuove).
Traliccio sulle alture di Rossi

Traliccio sulle alture di Rossi



Interessante è invece il traliccio dell’alta tensione che s’incontra verso il monte Lavagnola. Infatti, oltre al caratteristico “brusio” dell’alta tensione, che a una persona suggestionabile come Zanfretta (come da nostra analisi sulla parte precedente del dossier) potrebbe suonare come un “suono alieno”, a una certa ora, quando dal mare sale il vento forte che si fa strada in questo particolare punto (siamo nell’Alta via dei monti Liguri, che fa da spartiacque tra il bacino idrico del Tirreno a sud e padano a nord), si sente anche un “frinio” (non saprei definirlo meglio) molto somigliante a quello dei grilli, causato dal vento sui cavi dell’alta tensione che si stagliano sul cielo dell’intero versante della montagna.
Crepaccio sulle alture di Rossi

Crepaccio sulle alture di Rossi


Oltre a ciò sono da segnalare strani crepacci e vere e proprie voragini che sembrano aprirsi su uno strano inferno di alta quota.
Questi fenomeni, trovandosi da soli, possono mettere una certa inquietudine (e magari dare vita a “visioni geometriche” come quelle di Zanfretta, aiutate dal fardello di dubbia attendibilità di cui abbiamo detto).
Ma non ci siamo fermati qua. Ci siamo chiesti se il luogo che fino a poco tempo fa Zanfretta teneva segreto, sia veramente il sentiero dell’Alta via dei monti Liguri, un luogo, come abbiamo detto, molto frequentato.
Oppure se Zanfretta abbia preso per il “naso” Bossari (personaggio abbastanza “credulone”), e abbia mostrato alla troupe di Mistero solo i luoghi dove sono avvenuti gli abduction e non dove attualmente comunica con gli alieni.
Così abbiamo seguito un sentiero non segnato che da Rossi sale direttamente sulle montagne. Il sentiero è difficoltoso e in parte scosceso, ma a un certo punto giunge in un luogo molto lugubre e inquietante, dove si trova una casa diroccata completamente isolata (il sentiero prosegue e raggiunge il passo chiamato appunto “colle della Casa” che si trova sull’Alta via dei monti Liguri).
Casa isolata sulle alture di Rossi

Casa isolata sulle alture di Rossi


Il luogo è impervio e circondato da rovi, ma davanti alla casa c’è un piccolo prato. Cosa abbiamo trovato nel prato? Una serie di piccoli massi disposti a ferro di cavallo. Le pietre sono piatte e non sono bruciacchiate (quindi non rappresentano il resto di un falò). Ricordate cosa avevano visto nel primo abduction di Marzano? Un solco a forma di ferro di cavallo. Chi volete che sia arrivato in un luogo così impenetrabile (ve lo posso garantire) e abbia messo delle pietre in questo modo? Quello che pensiamo noi è che questo è il vero luogo dove Zanfretta veniva e aveva le sue “visioni”, solo che ora che è ingrassato e imbolsito, ha preferito rendersi la vita semplice e condurre Bossari e la sua troupe su un itinerario (fin troppo) facile e raccontargli quattro fregnacce su un cubo, una sfera e una piramide a “tre facce” (quando sappiamo tutti che è impossibile, perché ne deve avere almeno quattro, in quanto una è la base, che oltretutto è un’altra faccia, visto che a suo dire la piramide ruota).
Pietre disposte a "ferro di cavallo" davanti alla casa sopra Rossi

Pietre disposte a “ferro di cavallo” davanti alla casa sopra Rossi


Direi che un’analisi così attenta e minuziosa come l’abbiamo fatta noi (decisamente migliore di quelle di Bossari e compagnia bella) è il nostro modo di esprimere rispetto verso Zanfretta e chi gli crede, quindi anche chi non è d’accordo con noi rispetti il lavoro che abbiamo fatto e le nostre conclusioni.
Rileggi dalla Parte I.

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2 commenti

  1. Stefano

     /  15 agosto 2012

    Sono d’accordo con voi: anche secondo me il luogo dove il Sig. Zanfretta ha condotto Bossari non e’ quello dove lui aveva/ha quelle che voi chiamate “visioni”. Infatti mi son chiesto: tanto mistero per 30 anni e poi ci porta una troupe televisiva? uhm… Potrebbe essere la casa che avete trovato, oppure potrebbe essere da tutt’altra parte, senza aver nulla a che fare con i dintorni di Rossi. Chissa’.

    Rispondi
  1. Zanfretta non dice tutto « NeoRepubblica Kaotica di Torriglia

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