Paesi fantasma e villaggi abbandonati parte VI: il paese sommerso


Dossier Villaggi fantasma Parte VI.
Passiamo a uno dei più particolari e celebri borghi abbandonati d’Italia: Fabbriche di Careggine, il paese sommerso.

Fabbriche di Careggine riemerge dal lago

Fabbriche di Careggine riemerge dal lago

Fabbriche di Careggine completamente riemerso dal lago

Fabbriche di Careggine completamente riemerso dal lago


Quando ero adolescente andavo spesso in vacanza in Garfagnana e ridevo della strana toponomastica di Vagli Sopra e Vagli Sotto. Ricordo anche del lago, che purtroppo non permetteva la balneazione perché artificiale, causato dalla diga di Vagli.
All’epoca non sapevo che, proprio al centro del lago, sorgeva un borgo che, quando il livello del lago si abbassava, sorgeva dal pelo dell’acqua, mostrando il campanile, la chiesa e alcune case.
Il paese, di 31 case e una chiesa, è stato abitato da 146 persone (28 famiglie) fino al 1953, quando le acque del torrente Edron confluirono nella diga e sommersero il paese.
In occasione dei lavori di manutenzione della diga, il lago veniva svuotato facendo riemergere l’antico borgo medievale, con le sue case in pietra, il cimitero, il ponte a tre arcate, la chiesa romanica di San Teodoro e il campanile in rovina. Tale evento si è verificato soltanto quattro volte: nel 1958, nel 1974, nel 1983 e nel 1994.
Fabbriche di Careggine e diga di Vagli (agosto 1994)

Fabbriche di Careggine e diga di Vagli (agosto 1994)

Sbarre di una finestra della chiesa di Fabbriche di Careggine (agosto 1994)

Sbarre di una finestra della chiesa di Fabbriche di Careggine (agosto 1994)


Da quel momento la tecnologia ha trovato il modo di effettuare la manutenzione della diga senza prosciugare il lago.
Proprio nell’estate del 1994 sono tornato in quei luoghi e ho visitato di persona il borgo riemerso per l’occasione.
Per non rischiare di non poter essere mai più visibile, è stato proposto (quattro anni fa, ma ancora non è stato realizzato) di costruire uno dei ponti tibetani più lunghi del mondo: 200 metri di architettura realizzati con corda, acciaio e legno, un metro di larghezza, a quattro metri di altezza del pelo del lago, in modo da sfiorare Fabbriche di Careggine.
Il progetto inoltre prevederebbe la costruzione di una cupola gigante che dovrebbe proteggere il paese sommerso.
Ancora oggi sull’affasciante luogo aleggiano storie fantastiche che raccontano di fantasmi aggirarsi nelle notti di luna piena sulla superficie dell’acqua e di grida, strane musiche, invocazioni.
Fondo del lago di Vagli (agosto 1994)

Fondo del lago di Vagli (agosto 1994)


Rileggi dalla Parte I.
Vai alla Parte VII.

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2 commenti

  1. Maciknight

     /  29 agosto 2012

    Esiste qualcosa di analogo anche in provincia di Savona, nel lago di Osiglia, anch’esso artificiale causato da una diga ed anche in questo caso si è sommerso un intero paese, che emerge ogni dieci anni quando svuotano la diga, con storie di fantasmi e l’aggiunta del campanile che suonerebbe di tanto in tanto … ciao

    Rispondi
  1. Paesi fantasma e vilaggi abbandonati Parte V: La campana d’oro di Battaglia « NeoRepubblica Kaotica di Torriglia

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