Che bello, il lavaggio del cervello!


Ciò che dice la TV per tutti ormai è legge.
Eccolo il prodotto; non te ne dovrai pentire.
Se alzi la tua testa, in questo immenso gregge
fan subito vedere Italia-Brasile.
Che bello, è il lavaggio del cervello!
(Testo tratto dal brano “Il lavaggio del cervello” del 1978 dei Decibel, in cui militava un giovane Enrico Ruggeri).

Quello che sta succedendo in questi giorni in Brasiel può essere spiegato in diversi modi, due dei quali sono:
1) Ci sono dei violenti che hanno trovato l’occasione per rovinare una festa sportiva.
2) Ci sono dei miliardari che giocano a fianco a milioni di persone che vivono nelle favelas senza fogna, né acqua potebile, né servizi essenziali.
Lo sport è catalizzatore sociale, non oppio per i popoli.
Cosa ne pensa la FIFA?

Annunci
Lascia un commento

4 commenti

  1. j235

     /  24 giugno 2013

    “Ci sono dei miliardari che giocano a fianco a milioni di persone che vivono nelle favelas senza fogna, né acqua potebile, né servizi essenziali”. Giustissimo quello che scrivi,ma è roba vecchia!Un gruppo brasiliano di musica hardcore lo segnalava già nel 1989 mi pare.
    Inoltre anche in Italia c’è gente miserabile che va a vedere le partite e si fa le foto con miliardari,mentre loro stessi sono a casa.
    La televisione oramai è legge,vediamo che quello che dice sulla crisi,roba vecchia anche quella,la crisi è perpetua oramai dal 1992 e il lavoro poi,in Italia non si lavora se non si conosce qualcuno l’ho trovato scritto in un articolo di 20 anni fa.Queste cose le sento dire da una vita,io come politicamente schierato sicuramente non della tua stessa idea,un tempo dicevo “più calci e meno calcio” riferito al cambiamento,ma l’Italia è composta di cervelli lesionati.Saluti

    Rispondi
    • Grazie del tuo contributo. Premesso che non sono schierato con nessuno, perché ragiono solo con la mia testa e non mi schiero mai a priori, vorrei capire come mai se una cosa è vecchia allora non si deve dire. La schiavitù c’è da migliaia di anni, ma è stata eliminata almeno in molti posti solo da poche decine o centinaia di anni, secondo il tuo ragionamento siccome c’è già da tanti anni, allora lasciamo così e non ne parliamo più?
      Le favelas ci sono dagli anni 60 e se i Sepultura (erano loro?) ne parlavano nell’1989 mi fa piacere, ma se la situazione non è cambiata bisogna parlarne ancora. Soprattutto perché in Brasile, dall’avvento di Lula, sembrava che qualcosa dovesse cambiare, e invece non mi pare che le favelas di oggi siano molto diverse da quelle di 20 anni fa.

      Rispondi
  2. NELL’EPOCA GRECA ERA FORMAZIONE FISICA OLTRE CHE SUPERAMENTO DEI PROPRI LIMITI,L’ANTAGONISMO-LA SFIDA CON AVVERSARI ERA GIà PRESENTE,LE VITTORIE E LE SCONFITTE ERANO SIMBOLICHE MA INDICAVANO GIà UN MODO D’ESSERE SOCIALE,,TIPICA VISIONE CHE CON L’INDIVIDUALISMO CAPITALISTA OGGI IMPERA ATTRAVERSO LA COSIDETTA CONCORRENZA….GIà L’IMPERO ROMANO INTUì LE POSSIBILITà DI CONTROLLO SOCIALE DEI GIOCHI NELLE ARENE,ANCHE ATTRAVERSO LO SFOGO DELLA VIOLENZA-RABBIA DEL COSIDETTO POPOLO,IL CITTADINO MEDIO Hà ORMAI INTERIORIZZATO L’IDEOLOGIA SOCIALE IN CUI è NATO,E NON Hà NESSUNA CONSAPEVOLEZZA DI ESSERE VISSUTO AD OGNI LIVELLO DA ESSA.,LA F.I.F.A. ESSENDO UNO DEI CENTRI DI QUESTO SISTEMA SOCIALE FARà I SOLITI DISCORSI RETORICI SULLO SPORT-CALCIO MOMENTO DI DIVERTIMENTO-RICREAZIONE,AVVICINAMENTO TRA I POPOLI ECC….E LA VIOLENZA DEVE ESSERE BANDITA DAI CAMPI DI CALCIO,MENTRE LA VIOLENZA DELLO SFRUTTAMENTO,INGIUSTIZIA ECONOMICO-SOCIALE,RAPINA ORGANIZZATA-ISTITUZIONALIZZATA E QUELLA DELLE COSIDETTE FORZE DELL’ORDINE SOCIALE-GLOBALE ESISTENTE Sù CHI SI RIBELLA A QUESTO TIPO DI SOCIALE-STATALE, PUò ESSERE ACCETTATA .

    Rispondi
    • Grazie del contributo.
      Sei riuscito ad affrontare una questione gigantesca non analizzabile in un post; servirebbe un saggio da migliaia di parole.
      La violenza ha molte accezioni, una è la sopraffazione, un’altra la violenza cieca (cioè senza apparente motivo), un’altra l’ira, un’altra la difesa. Eh sì, quando la violenza è difesa, è legittima. Le democrazie moderne stesse, in questo senso, sono fondate sulla violenza (sono servite 3 guerre e varie rivolte con migliaia di morti per fare l’Italia). Le leggi, d’ispirazione illuminista, l’hanno capito dal Settecento, ma l’applicazione della legge segue un’interpretazione diversa: l’ordine costituito, lo status quo.

      Rispondi

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: