TRACCE SONORE: Nobukazu Takemura – Assembler


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TRACCE SONORE: Nobukazu Takemura – Assembler

Nel mio perenne girovagare per negozi di vinile usato e librerie che offrono anche cd di seconda mano, i giorni scorsi ho trovato, sempre nella sezione super offerte, questo cd di Nobukazu Takemura, musicista giapponese che negli anni ’90 collaborò, fra gli altri, con l’immenso Yamatsuka Eye dei Boredoms. Beh non proprio un pivellino. Per la somma di tre euro impossibile da non acquistare.
Il titolo, Assembler, è anche l’acronimo di una frase all’interno della confezione, peraltro scarnissima di informazioni eccetto la nota in cui si segnala che tutto è suonato da Nobukazu. La frase è:
appreciate, single, souce, each, method, by, limited, environmental, reflection.
Due brani per un totale di circa 50 minuti.
Partenza bucolica con strumenti a corda della tradizione giapponese che ci portano a mondi antichi, in una atmosfera rilassata, fra suoni acuti continui e inserti di basso a tenere bordone.
Poi improvvisamente un disturbo soft noise cambia le carte in tavola. I suoni antichi lasciano spazio a frammenti sonori di campane e pianoforte, il suono si fa più aspro e il disturbo diventa dominante mentre in sottofondo altri rumori sparsi entrano ed escono senza apparente logica.
Un rintocco sinistro segna la fine del primo brano.
Ripartenza questa volta aggressiva ma controllata: altro disturbo infarcito di cigolii, cluster pianistici e flussi sintetici.
Il suono avvolge in maniera quasi ipnotica, entra e non vuole più uscire; un mantra che riesce a essere rilassante nonostante i singoli suoni e rumori non siano propriamente ambient new age. Improvvisamente tutto si placa e si ritorna ai suoni antichi di strumenti a corda dell’inizio, con l’aggiunta di suoni più cupi, che ci accompagnano al termine del disco, dando all’opera un senso di ciclicità.
Ascolto raccomandato a tutti, senza preclusione alcuna; funziona a colazione, pranzo e cena.
Per chi volesse compiere un’esperienza più penetrante, consigliato l’ascolto in continuo senza soluzione di continuità facendo ripartire il cd al termine dell’esecuzione.

massimo ODRZ

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1 Commento

  1. Ok, lo cercherò per le mie colazioni. Sono d’accordo sull’immensità di Yamatsuka Eye!

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