TRACCE SONORE: Gavin Bryars – Jesus’ blood never failed me yet


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TRACCE SONORE: Gavin Bryars – Jesus’ blood never failed me yet

I giorni scorsi ho acquistato un doppione. E mentre lo acquistavo ne ero consapevole.
Il disco in questione è il cd di Gavin Bryars dal titolo Jesus’ blood never failed me yet, una delle opere cardine del minimalismo inglese.
Il cd stazionava da un paio di mesi sullo scaffale delle offerte finali, prima del macero per intendersi, e io tutte le volte che lo vedevo mi chiedevo, in ordine, chi possa aver avuto la malsana idea di liberarsene e come mai nessuno, invece, lo avesse ancora acquistato al volo a tre euro.

L’opera, per chi non lo sapesse, venne pubblicata originariamente su vinile nella collana Obscure di Brian Eno, e durava una ventina di minuti.
Ristampato in cd e allungato di circa altri trenta minuti, è un’opera monolitica, sorretta da un’unica frase, ripetuta all’infinito da un vagabondo che la canticchiava per strada e che Gavin Bryars sentì e registrò facendola diventare la parte predominante di tutto il disco.
Le sei tracce che lo compongono sono delle varianti orchestrali di una mini partitura che è stata cucita addosso al cantato-parlato e che rappresentano idealmente i movimenti di un’opera classica.
Si passa da un quartetto di archi agli strumenti a corda bassi, agli archi nella loro interezza e all’orchestra al completo, in un crescendo emotivo molto coinvolgente.
Chi è interessato al minimalismo e non conosce il disco, lo troverà affascinante; dopo due minuti di ascolto ti entra in testa e non ti molla più lasciandoti quasi svuotato quando termina.
Per gli altri, un buon motivo per ascoltare qualcosa di diverso dal solito.
Nota a margine: nella penultima traccia la voce del vagabondo è affiancata da quella di Tom Waits, che nella coda canta con gli archi alti.

Vi racconto un piccolo aneddoto privato che si riallaccia alla scelta di comprare un doppione.
Per una decina di anni ci ha fatto compagnia un pastore maremmano che aveva la simpatica abitudine di portare a casa nostra animali bisognosi di cure. In ordine sparso ci ha recapitato due gatti, alcuni topi, un istrice e diversi volatili.
Un crocerossino, insomma.
Ecco, quando ho visto per così tanto tempo il cd invenduto, mi è ritornato in mente il nostro cane e, per emulazione, mi sono sentito un po’ crocerossino anch’io.
Oggi sono fiero possessore di due cd assolutamente identici.
Il disco comunque merita, magari non in doppia copia, ma merita.

massimo ODRZ

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1 Commento

  1. seguogatti

     /  2 settembre 2013

    grazie! non conoscevo.

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