TRACCE SONORE: Robert Quine Fred Maher – Basic


 

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TRACCE SONORE: Robert Quine Fred Maher – Basic

Robert Quine è stato probabilmente uno fra i più sottovalutati chitarristi degli anni 70/80/90.
Inizialmente collaboratore dei Velvet Underground, a lui si devono le registrazioni da cui furono tratti i live su disco, come chitarrista ha prestato il suo strumento a una miriade di personaggi in ambito new-wave, punk e post punk, approdando anche alla corte di John Zorn.
Uno stile unico, nervoso, sghembo, con reminiscenze di rock classico ma sempre proiettato verso il futuro con suoni assolutamente moderni.
Il disco in questione, una collaborazione con Fred Maher (batterista dei Massacre qui al basso e alla programmazione della drum machine) è a tutti gli effetti il suo progetto.
Dieci brani strumentali per quasi 50 minuti di musica inclassificabile.
Si passa dal minimalismo al funky grintoso per entrare in un gorgo inebriante con una cascata di note che non sembra avere fine. È poi la volta di una traccia post-punk davvero deliziosa. Poi arriva un brano che sembra estratto da una colonna sonora di un film.
Su tutto svetta la sua chitarra; sempre pulita con un suono cristallino che riempie lo spazio sonoro in maniera sublime, sorretto da una drum machine granitica, metronomica, che sembra programmata da un robot tanto è precisa, senza la minima sbavatura e senza concedere nulla al virtuosismo.

Il disco è un tour de force strumentale che appassiona al primo ascolto.
Il concentrato di generi diversi lo fa diventare una specie di compendio dello stile di Quine, dissonante, tribale, onirico, atonale, acido, con la batteria a scandire impietosa il tempo (che passa).

Il marchio di Quine è questo suo lirismo ripetitivo ossessionante, che non lascia tregua all’ascoltatore pur nella sua assoluta rilassatezza. Anche gli assoli mantengono una loro integrità stilistica impareggiabile.

L’invito, oltre che ad ascoltare il disco in questione, è di andare a scovare le altre mille collaborazioni di Quine: da Richard Hell a Lydia Lunch, daTom Waits a Foetus, a John Zorn, solo per citarne alcuni.
Ne scoprirete delle belle.

massimo ODRZ

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