TRACCE SONORE: Acquisti in blocco


Arto Lindsay

Arto Lindsay

Loreena McKennitt

Loreena McKennitt

Gentle Giant

Gentle Giant

Loreena McKennitt

Loreena McKennitt

Questa recensione multipla è dedicata a tutti gli acquirenti compulsivi a basso prezzo. 
Avendo ormai acquisito lo status di cliente gold nella mia libreria di fiducia, godo di alcuni privilegi per pochi eletti. 
Pochi giorni fa durante una delle mie solite visite, incrocio l’addetto alla sezione CD usati che mi dà la dritta: ci sono una cinquantina di pezzi in offerta a 2,00/3,00 euro che ti mostro in anteprima. Mi fiondo al banco e in mezzo a, purtroppo, tanta cianfrusaglia scovo questi quattro CD.

Per la modica cifra di 10,00 euro porto a casa quasi quattro ore di musica. 
Si parte con i Gentle Giant, una delle icone del prog inglese che in Italia ebbero un immenso successo, in questa loro prova molto interessante, sicuramente datata ma degna di nota ancora oggi, che mette in evidenza un loro particolare approccio al genere, fatto di ritmi sghembi, uso smodato di fiati e miscela di voci e cantato corale che all’epoca destarono interesse e ammirazione. Il disco Acquaring The Taste, una delle loro prime uscite, rimane a distanza di oltre quarant’anni uno degli esempi più felici di proposta colta di ricerca sonora che andava a scardinare gli stilemi pop rock dell’epoca. 
Arto Lindsay, leader indiscusso dei mitici DNA, è passato negli anni con disinvoltura e intelligenza dalla più intransigente no-wave alla destrutturazione jazz dei Longue LIzard per arrivare a proporre una nuova visione della musica brasiliana contaminata dalle sue sonorità tipicamente noise. Noon Chill, del 1997, è una vera perla. 
Miscelando sapientemente ritmi e sonorità brasiliane con inserti noise electro immersi in arrangiamenti ambient, propone una visione di world music totale e totalizzante che si lascia gustare senza mai cadere nel banale. 
Gli altri due dischi sono di Loreena McKennitt, interessante musicista canadese interprete di una rinnovata proposta folk celtica. 
A Mummers’ Dance Through Ireland è una raccolta del 2009, uno specchio del suo percorso musicale e un piacevole ascolto acustico arricchito dalla sua voce squillante. 
An Ancient Muse è un lavoro del 2006 ed è un percorso musicale tra la mitologia nella Grecia di Omero, la storia della Turchia ottomana, arrivando al tempo delle Crociate nell’antica Inghilterra.
Le suggestioni arabe e mediorientali prendono il sopravvento, connotando in modo decisivo il suono, sempre elegante, che non rinnega mai le radici celtiche.

Per la serie “basta cercare”, alcune volte è davvero sufficiente entrare in un negozio ed essere minimamente curiosi per trovare a prezzi davvero ridicoli musica interessante che permette di passare alcune piacevoli ore.

massimo ODRZ

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