TRACCE SONORE: Scorn – Gyral; Lull – Dreamt About Dreamin’


TRACCE SONORE: Scorn – Gyral; Lull – Dreamt About Dreamin’

Scorn - Gyral

Scorn – Gyral

Dreamt About Dreamin' - Lull

Dreamt About Dreamin’ – Lull

Continuiamo a parlare della produzione degli inglesi Scorn e degli altri progetti di Mike Harris, la cui produzione è sempre intensa e le collaborazioni sono tali da disorientare l’ascoltatore con la quantità di eventi sonori che si succedono o che si sovrappongono per formare quella densa radiazione di sottofondo.
Harris conclude la collaborazione con i Painkiller con Execution Ground e Rituals (entrambi 1995), in cui si esplora, tra urla e schizzi, il mondo ambient.
Lo stesso anno, a nome Scorn, esce Gyral (Earache). Ormai Mike Harris è definitivamente rimasto solo e si scopre che il percorso che sembrava ormai compiuto con Evanescence sta procedendo verso nuove derive. La voce scompare del tutto, l’atmosfera è ancora spettrale e ipnotica, ma più leggera, eterea. I campionamenti si fanno arrangiamenti, le distorsioni sono minimali, la concentrazione è tutta sui loop, che si fanno sincopati e ripetitivi con minime variazioni. Brani come “Stairway”, “Time Went Slow” o “Far In Out” sono vere rappresentazioni di paranoie e corto circuiti mentali. Infine, esce l’album di remix Ellispsis.
Nel frattempo Harris intraprende alcuni progetti laterali. Prima fra tutti i Lull: Dreamt About Dreamin’ (1995, copertina senza scritte con un’inquietante concrezione azzurra) è una serie di brani ambientali e industriali con le stesse atmosfere cupe e apocalittiche degli Scorn, ma senza l’enfasi sul ritmo. A tratti sembra il tappeto sonoro che gli Scorn hanno progressivamente eliminato dai loro ultimi dischi. Viaggio nell’incubo con rare cadenze metalliche (esemplare la title track),
Seguono le quattro glaciali e statiche composizioni di Cold Summer (Sentras, 1995), per un totale di 80 minuti, e la mastodontica suite di Continue (Release, 1996), unico brano di 62 minuti di nebbie post-psichedeliche, degno dark side del Vangelis di Beaubourg, che riprende ed espande le suite di Somnific Flux (Subharmonic, 1995), uscito a nome Harris e Laswell, due dischi che rappresentano dei vertici della musica ambientale.
Continueremo la rassegna delle collaborazioni di Mike Harris in una terza parte.

Kremo

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