TRACCE SONORE: Scorn – Logghi Barogghi; Scorn – [Zander]; Lull – Moments


TRACCE SONORE: Scorn – Logghi Barogghi; Scorn – [Zander]; Lull – Moments

Scorn - Logghi Barogghi

Scorn – Logghi Barogghi

Scorn - [zander]

Scorn – [zander]

Lull - Moments

Lull – Moments


Continuamo la rassegna delle collaborazioni di Mike Harris (qui la 1° parte, qui la 2° parte, citando en passant quelle del 1996, con Eraldo Bernocchi dei Sigillum S, di cui escono gli album Equations Of Eternity (Wordsound, 1996) con Bill Laswell, all’insegna di un suggestivo drum’n’bass ambientale, il doppio Whine (Kk, 1997), che raccoglie musiche inedite di vario genere, Veve (WordSound, 1998), di nuovo con Bill Laswell, e soprattutto Total Station (SubRosa, 1998), dove ai ritmi dub e ai campionamenti si aggiunge una serie di strumenti tradizionali, chitarre e batteria.
Altro side project è Quoit, che debutta con Lounge (1997), un esperimento drum’n’bass, che giungerà alla sua maturazione qualche anno più tardi ( ne riparleremo nell prossima parte).
Con gli Scorn, si torna con Logghi Barogghi (1996, Earache) in cui si prosegue nella ricerca meticolosa del loop e del ritmo sincopato. Brani come “Sponge”, “Look at That” o “Black Box II” rappresentano bene l’atmosfera mesmerizzante dell’album, e l’intenzione della supersincope di lontana derivazione hip-hop, è evidente in “Out Of” o “It’s On”, che sono dei preannunci dell’album successivo, [Zander] (1997), dove i loop paiono essere una sorta di trance-terapia. Ascoltare per credere brani come “Twitcher”, “Wreck Shop”, “Flick” o “Not Answering”.
L’extended mix 12” Deliverance (Earache) esce nel 1997, ma è montato su materiale del 1992 e 1993, e stilisticamente si comprende subito. La title track e “Black Sun Riding” richiamano le atmosfere di Colossus ed Evanescence, ma si insiste di più sul versante ambientale.
Mai appagato, Harris si cimenta anche con il rumore ambientale, nella collaborazione Collapse (Asphodel, 1996) con James Plotkin, e compie un’incursione nel dub sotto lo pseudonimo di The Weakener, What Do You Know About It (Wordsound, 1998).
Il progetto dei Lull prende il sopravvento anche sugli Scorn e Moments (Release, 1998) segue il procedimento di lento accumulo del precedente Continue, ma lo frammenta in 99 tracce della durata complessiva di 67 minuti. La differenza rispetto al precedente album Continue è il modo di fruire il brano: invece di dover ascoltare la musica nella sequenza in cui l’ha registrata l’autore, l’ascoltatore puà farlo in una sequenza qualsiasi.
Concluderemo la rassegna con un’ulrima quarta parte.

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