Fabio Tortosa: Carlo Giuliani è una merda, ma io sono stato frainteso


Carlo Giuliano ucciso

Carlo Giuliano ucciso

Fabio Tortosa, il poliziotto che su Facebook aveva scritto: “Io sono uno degli 80 del VII Nucleo. Io ero quella notte alla Diaz. Io ci rientrerei mille e mille volte”. Poi, tra altre perle di saggezza, aggiunge: “Carlo Giuliani fa schifo e fa schifo anche ai vermi sottoterra” e “O si sta con quella merda di Giuliani o si sta con quelli che a Giuliani gli fanno saltare la testa” riferito a Carlo Giuliani, il ragazzo ucciso il 20 luglio 2001 da un colpo di pistola esploso dal carabiniere ausiliario Mario Placanica durante i disordini in piazza Alimonda a Genova.
Il giorno dopo si scusa alla trasmissione La Zanzara di Radio24 sostenendo di “essere stato frainteso”.
Non vogliamo qui tirare fuori la peggiore delle ferite della democrazia italiana dal 1945 a oggi. Ma due appunti è chiaro tenerli a mente: un interlocutore super partes, la corte di Strasburgo, chiede all’Italia una legge per un reato commesso senza che esista una legislazione adeguata a una democrazia moderna (la tortura), se questa richiesta non venisse seguita, l’Italia rischierebbe l’spulsione dall’Europa per mancanza di garanzie civili, al pari delle dittature. Nonostante ciò, i poliziotti vendicatori di Genova insistono a voler reiterare quello che oltre a essere stata una tortura, è un’evidente apologia di fascismo. Del resto, se sono impuniti, a loro viene anche naturale parlare così. W il duce, mors tua vita mea, botte e scarpate per vendicarsi di un gruppo di black bloc che spaccò vetrine coperte da assicurazioni e un po’ di materiale delle Forze dell’Ordine. In quel caso si volle “risarcire” i danni con la tortura a suon di “Viva l’Italia e Viva il Duce”. Una cosa degna dei peggiori naziskin da stadio. Però erano in divisa, e allora sono giustificati, ed è invece responsabile chi protestava che doveva “isolare i violenti”, come se fosse facile e naturale. Questo è un pensiero molto comune, assolutamente criptofascista, di chi addossa tutta la responsabilità ai teppistelli “neri”, appoggiando i teppistelli in divisa.

Ripeto, non voglio aggiungere giudizi a una vicenda che pare esasperi gli animi più di altri eventi mondiali anche più gravi, concludo dicendo che per me Carlo Giuliano non è un eroe, semmai un simbolo, comunque un personaggio che ho omaggiato con un racconto assolutamente apolitico: “Il diario del Senatore Giuliani”, che potrete leggere nella raccolta “NeXT-Stream. Oltre il confine dei generi”, acquistabile unn po’ dovunque in rete a solo 1,99 euro.

Viva l’Italia.

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4 commenti

  1. il vecchio non vuole morire.f.nietzsche

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  2. un retroterra storico-culturale-sociale come quello italiano spiritualista-negativista cattolico perciò paranoico, ignorante e rozzo e reazionario, genera questi figli del popolo italiano che per fame si arruolano nelle forze armate, diversamente dalla visione ingenua che di loro aveva pasolini, questi esseri che formano oggi, l’ossatura, dai bassi agli alti livelli,dello stato italiano sono dei fascisti violenti,psicolabili, catto-paranoici, figli di una società vecchia, arcaica e reazionaria,difensori del padrone-stato che li sfama…… come gli animali loro,non conoscono che due modi d’essere : aggredire o sottomettersi. Viva Nietzsche.

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  1. Fabio Tortosa: Carlo Giuliani è una merda, ma io sono stato frainteso | NAZIONE OSCURA CAOTICA | HyperHouse

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