Cosa sta tramando l’Arabia della dinastia teocratica dei Saud?


A domanda complessa, risposta semplice:
La decapitazione del chierico sciita saudita Nimr al-Nimr non ha nulla a che vedere con l’insostenibile accusa di sedizione e terrorismo per cui è stato giustiziato. Lo sheik del governatorato del Qatif è stato ucciso con il deliberato proposito di sabotare il processo di distensione della comunità internazionale con l’Iran, ed impedire quindi a Tehran di emergere nel sempre più caotico quadro politico mediorientale.
L’ascesa al trono di Re Salman, nel gennaio del 2015, era stata accolta con un tiepido favore dalla comunità internazionale, ritenendo l’anziano sovrano una tra le migliori alternative possibili in seno all’eterogenea famiglia reale degli al-Saud.
Il suo stato di salute, tuttavia, già compromesso all’atto della nomina, è radicalmente peggiorato nel corso dell’anno, riducendo in tal modo la capacità del monarca e spalancando al tempo stesso le porte alle sfrenate ambizioni di suo figlio Mohammad bin Salman al-Saud e suo nipote Mohammed bin Nayef al-Saud, rispettivamente deputy crown prince e ministro della difesa.
A marzo del 2015 il giovane principe Mohammad venne messo a capo della coalizione a guida saudita che avrebbe dovuto sedare la rivolta degli Houti sciiti in Yemen, riportando il destituito governo filo-saudita al potere.
Lo scontro sciiti-sunniti, in tal modo propinato, è diventato il leitmotif di una sempre più stereotipata capacità di analisi occidentale sulla regione. Il conflitto in atto non riguarda la sfera confessionale, ma è tutto interno al mondo arabo della regione, dominato dall’anacronistica visione identitaria del wahabismo e oggi profondamente scosso dalla concreta possibilità di collasso di tutte quelle entità statuali che per un secolo hanno dominato la penisola araba attraverso il ruolo di modeste quanto autoritarie dinastie regnanti.

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2 commenti

  1. Sì è come dici tu (frase iniziale e finale in particolar modo)

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  2. ferdinando sorbo

     /  7 gennaio 2016

    sembra che l’iran, insieme all’afghanistan,iraq,siria,korea,cuba siano le nazioni in cui la banca mondiale dei rockefeller & co.non si sia ancora insediata……la tattica dell’u.s.a.c.i.a.pentagono è sempre la stessa sperimentata ormai da molti anni, usare i potenti di turno da lei stessa mandati al potere,sia come anti qualcosa-qualcuno-nazioni ecc. sia come baluardi dei loro interessi in quella zona, in fondo la strategia degli u.s.a. è abbastanza semplice e rozza, anche se in alcuni casi vedi in egitto,la loro strategy è stata fatta fallire dai movimenti di massa che hanno reagito in modo diretto mobilitandosi in massa contro le varie fazioni rivoluzionarie artificialmente manomesse ed aizzate dalla u.s.a.c.i.a……..i consiglieri della c.i.a. naturalmente stanno accanto alla dinastia saud, ed il cambiamento avvenuto in questi anni ,cioè il passaggio repentino dalla tolleranza quasi occidentale, alla repressione più violenta, è forse dovuto ai consigli della c.i.a., è possibile che stiano bruciando la decrepita dinastia Saud? di questo passo dovranno ristabilire la democrazia anche lì dove il petrolio scorre a pochi metri di profondità, oltre il bitume, ed altre preziose sostanze minerali…..in Siria sembra che la loro strategia abbia subito dei rallentamenti per colpa del guastafeste Putin, eppure hanno lavorato sodo contro la sua immagine, e per la sua defenestrazione, vedi gli omicidi di giornalisti attribuiti a Putin creati ad hoc dalla c.i.a ? oltre che la infiltrazione-creazione del movimento nazionalista ucraino, lo stesso scenario sembra si stia ripetendo in Messico, da tempo alcuni giornalisti vengono uccisi o spariscono, e la colpa viene addossata all’attuale governo presieduto da ( non ricordo il nome) il Messico è da sempre un appetibile boccone della bulimia u.s.a., i loro sono tentativi i quali in molti casi non danno i frutti sperati,almeno a breve termine…..
    quello che lascia sconcertati,ma non tanto ormai, è il doppio binario dell’agire dei presidenti u.s,a. uno legale, uno illegale,uno buonista l’altro violento-assassino, uno pacifista,l’altro guerrafondaio, uno cristiano l’altro dia-bolico…ma noi sappiamo che la dualità è unità.Quelli che passano per buoni sono anche i cattivi..

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