Ad Afrin nasce il protettorato ottomano in Siria


L’esercito turco e i ribelli siriani pro-Ankara hanno preso il controllo della città curda. Afrin non sarà restituita alla Siria e sarà la capitale del protettorato turco di Siria. Il principio della spartizione. Sono circa 150mila i civili che da mercoledì a oggi sono fuggiti.

Ricordiamo che le forze turche, con avallo della NATO del gennaio scorso, hanno varcato il confine per costituire quel “protettorato” costituito con i ribelli siriani alleati con i jihadisti dell’ex Isis, mentre Erdogan inneggia alla “neutralizzazione dei terroristi” riferendosi all’esercito Kurdo.

La guerra tra terroristi continua, ombra dell’ennesima sfida NATO / BLOCCO RUSSO.

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1 Commento

  1. ferdinando sorbo

     /  18 marzo 2018

    E’ evidente, la strategia da tempo in atto, da parte della C.I.A.N.A.T.O. di attacco, attuato in molti modi, vedi il discredito sulla Russia, nel recente caso Anglo-Russo, dell’uso del gas nervino. Sembra che alla ex Unione Sovietica, non venga per-donato il suo essere stata comunista, oltre che antagonista irriducibile, dell’ impero del bene. Si nota un odio particolare verso la Russia, rea di non sottomettersi alla volontà Divina emanata dall’impero del Bene Assoluto occidentale-statunitense.Sembra lo stesso odio-o-dio, che finanziò Lenin contro lo Zar di tutte le Russie. Un odio forse dettato anche dal fatto di essere Putin, un ex membro del K.G.B. Una Russia che si è messa in mezzo, importunamente, nell’Affaire lucroso, Siria. Non casualmente, l’odio è diretto anche verso i Kurdi, rei di essere comunisti ancora.

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