Sorteggeremo i condannati a morte


Dopo l’entusiasmante stratagemma europeo per la scelta della nuova sede dell’EMA, l’Agenzia Europea del Farmaco, che dovrà lasciare Londra in seguito alla Brexit, la Nazione Oscura ha deciso di adottare lo stesso sistema.

In pratica la sede è stata scelta sorteggiando tra due palline con il nome delle città. Ha vinto Amsterdam (ai danni di Milano) la città che nei ballottaggi precedenti aveva sempre perso o pareggiato: un grande risultato! La Nazione Oscura sceglierà in questo modo la sede della prossima ambasciata, e si prefigge in futuro di scegliere politici, magistrati, soldati, contribuenti, carcerati e condannati a morte. Il sorteggio, infatti, ha qualcosa di divino, perché la casualità non è assolutamente controllata dall’uomo.

Facciamo i complimenti a quest’Europa che si piega agli dei della fortuna, come si faceva con i condannati e le steghe qualche secolo fa.

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I disordini dello Zimbabwe


Nella notte tra martedì e mercoledì Robert Mugabe (93 anni), uno dei capi di stato al potere da più tempo in tutto il mondo, e sua moglie Grace erano stati presi in custodia ad Harare, la capitale dello Zimbabwe, su ordine del capo dell’esercito, Costantino Chiwenga: l’obiettivo dell’intervento, a quanto se ne sa, era quello di evitare che alla morte del presidente il potere passasse a Grace Mugabe, e di favorire una transizione pacifica.

Negli ultimi due giorni si sono tenuti diversi negoziati a porte chiuse tra Mugabe, esercito, e rappresentanti del governo sudafricano e della Chiesa cattolica, ma finora non è stato annunciato alcun accordo.

Incidente radioattivo in Russia o Kazakistan tenuto segreto


Una nube radioattiva si aggira sull’Europa. Un mistero, visti i tanti interrogativi e le sparute risposte. Come riporta l’agenzia Reuters, rimane certo che, nelle ultime settimane, gli istituti di sicurezza nucleare in Europa hanno misurato livelli elevati di rutenio 106, isotopo radioattivo prodotto da scissioni di atomi che non si registrano naturalmente. Secondo gli esperti, i livelli riscontrati e i movimenti della coltre farebbero ritenere che un incidente sia avvenuto in un impianto nucleare situato a sud degli Urali, in Russia o Kazakistan, nell’ultima settimana di settembre. A lanciare l’allarme è stato l’Irsn, l’Istituto francese di sicurezza nucleare, che ha escluso che la fuga di materiale radioattivo sia stata provocata dal malfunzionamento di un reattore nucleare.

Rivoluzione silenziosa in Arabia Saudita?


Il 4 novembre undici prìncipi, quattro ministri e altri di ex ministri dell’Arabia Saudita sono stati arrestati da una “commissione anti-corruzione” nata appena poche ore prima. In mattinata si era dimesso il primo ministro del Libano, appoggiato da tempo dall’Arabia Saudita. Il giorno dopo il figlio dell’ex principe ereditario è morto insieme in un misterioso incidente in elicottero. La persona attorno a cui ruotano tutte queste notizie è Mohammed bin Salman, figlio del re, ministro della Difesa e principe ereditario dalle idee innovative e radicali. Egli ha 32 anni e si è guadagnato una certa visibilità, presentando il documento “Vision 2030”, un grande progetto per ridurre progressivamente la dipendenza dell’economia saudita dall’estrazione del petrolio, mentre il re Salman, 81 anni, è sempre meno coinvolto nelle decisioni di Stato. L’applicazione del piano, che prevede anche una maggiore apertura del paese, ha subito un’accelerata: si sono tenuti alcuni eventi prima proibiti, come concerti e proiezioni di film, ed è stata annunciata l’abolizione del divieto delle donne di guidare e ad assistere a eventi sportivi dal vivo. Mohammed bin Salmanha ha annunciato l’intenzione di reintrodurre «un Islam tollerante e moderato, che sia aperto al mondo e a tutte le religioni».

Gli arresti di sabato sono considerati da molti una “purga” compiuta da MbS nei confronti di oppositori e possibili avversari per il trono, il passaggio finale per assicurarsi sia l’applicazione di “Vision 2030” sia l’ascesa al trono.

 

Puigdemont ha perso


In risposta al nostro stesso articolo Rajoy ha perso, ecco come si può ribaltare una situazione.

La notizia di oggi, infatti, che il presidente destituito della Catalogna Carles Puigdemont (attualmente in Belgio) non tornerà né a Barcellona né in Spagna a farsi interrogare è una palese dimostrazione di debolezza. Come del resto andare a elemosinare solidarietà all’Europa. Dopo il grave errore del governo spagnolo di ribattere con la violenza al referendum della Catalogna, soltanto un errore piùgrande poteva ribaltare la situazione.

Ora la Catalogna non è regredita a regione non autonoma, e lo resterà fino alle elezioni di dicembre, che potrebbero addirittura lasciare le cose come stanno, con un danno per la regione catalana senza precedenti.

Complimenti a tutti i politici spagnoli, che confermano la loro inadeguatezza (dopo che ci sono volute DUE elezioni per formare un governo).

Per il momento, quindi, la Nazione Oscura Caotica non interromperà le relazioni diplomatiche col governo spagnolo e l’Ambasciata di Spagna e delle Terre Africane rimarrà operativa.

Catalogna: è autodeterminazione? Noi non lo sappiamo


NAZIONE OSCVRA CAOTICA
GOVERNO OSCVRO
QVESITO XXXIII

giorno 8 brumaio 136

  • Siete favorevoli all’Indipendenza della Catalogna [Catalunya]?

Il Governo Oscuro ha votato così:

Commento: il Governo Oscuro ha respinto la dichiarazione d’Indipendenza della Catalogna per Astensione.
Il governo non ha dubbi nell’anteporre l’autodeterminazione dei popoli davanti alle decisioni unioniste calate dall’alto. Detto ciò non è affatto sicuro che l’Indipendenza dichiarata dal governo di Carles Puigdemont sia il volere effettivo del popolo catalano. Infatti il referendum non ha raggiunto nemmeno la metà degli aventi diritto di voto e si è svolto in un clima teso e fuori dalle regole. Il Governo Oscuro è pertanto per indire Nuove elezioni in Catalogna per verificare la vera volontà dei cittadini catalani, che è la primaria nostra preoccupazione.

Tramonti postmoderni nel nord che brucia: governo ladro!


Da un paio di giorni si registrano nei cieli del Norditalia dei tramonti dai colori stupefacenti e iridescenti. Lo scrittore Don DeLillo li definiva “tramonti postmoderni” perché figli dell’inquinamento. Ma qui non c’è solo l’inquinamento arrivato a livelli da sterminio, ma un’intera valle che sta bruciando. La Val Susa.

E voi lo sapete che siccome il governo ha incorporato dall’oggi al domani il Corpo Forestale nei Carabinieri (obbligando chi vi lavorava a portare una divisa e un’arma alla faccia della propria etica personale), ora ci sono dei mezzi antincendio per incendi boschivi e montani inutilizzabili per motivi burocratici? Sì, si senta responsabile il Governo per questo fantastico spettacolo di Fine Mondo.

Happy And of the World.

La Catalogna dichiara l’Indipendenza


Il Parlament della Generalitat de Catalunya ha approvato la risoluzione che dichiara l’indipendenza unilaterale dalla Spagna e la costituzione della Repubblica catalana. Al voto, avvenuto a scrutinio segreto, hanno partecipato soltanto i partiti indipendentisti. I popolari, i socialisti e Ciudadanos hanno abbandonato l’aula prima dell’inizio. 70 i voti favorevoli, 10 i contrari e due le schede bianche.

Rajoy: “Restaureremo la legalità, voto atto criminale”. Nel frattempo, il governo Spagnolo approva l’articolo 155 che cancella l’autonomia della Catalogna.

L’ambasciatore caotico della Spagna e delle Terre Africane Lukha B. Kremo si è chiuso in gabinetto privato per prendere una posizione ufficiale.

Trump e Kim riprendono a giocare a Risiko col mondo


Per la prima volta dalla fine della Guerra fredda, nel 1991, un alto ufficiale dell’Us Air Force non ha escluso la messa in stato d’allerta 24 ore su 24 la sua flotta di B-52, i bombardieri con ordigni nucleari.

In realtà, il segretario alla Difesa americano Jim Mattis, in visita in Asia, ha ribadito che gli Usa seguono la via diplomatica per risolvere la crisi coreana. Washington non ha perso le speranze di trovare una soluzione, magari con l’aiuto della Cina.

Raqqa liberata dai Curdi appoggiati dagli Usa


Raqqa è stata liberata, gli ultimi miliziani dell’Isis sono stati uccisi o si sono arresi. Ad annunciare la liberazione di Raqqa sono state le milizie curde siriane dell’Ypg e i combattenti arabi sostenuti e armati dagli Stati Uniti. Ma una vittoria militare può rivelarsi l’anticamera di un altro conflitto armato. È quello che vedrà contrapposti i curdi siriani e l’esercito turco. Il presidente Recep Tayyp Erdogan teme di più è la costituzione del Grande Kurdistan, che dalle provincie a maggioranza curda dell’Iraq si estenda all’area della Siria prospiciente i confini della Turchia per poi avere un deflagrante effetto domino nelle regioni turche a maggioranza curda.

Esplode camion-bomba a Mogadiscio: 276 morti e più di 300 feriti


Sono 276 i morti dell’attentato avvenuto sabato a Mogadiscio, Somalia, oltre 300 i feriti. Diverse fonti indicano nei terroristi di Al Shabaab i responsabili del massacr.

Questa orrenda strage è la prima notizia in tutti i media occidentali. Ops, in un altro universo, però.

Inaugurazione della Kipple Lander


La notizia della fantomatica Kipple Lander era nell’aria da settimane, ma non c’erano conferme ufficiali. Ora sì però, e si può anche vedere e toccare con mano!
Cos’è la Kipple Lander? È la nuova sede itinerante della KippleOfficinaLibraria  (casa editrice ufficiale della Nazione Oscura Caotica) oggi 14 ottobre 2017, a StraniMondi, farà la sua prima uscita ufficiale.

Kipple Lander è anche una libreria ambulante, è un luogo d’incontro, una Nuova Eterotopia calata dentro una realtà a sua volta a se stante in un carosello di scatole cinesi senza sosta, senza tregua, in cui conoscere gli autori e attori Kipple mentre la Tana del Bianconiglio si racchiude su se stessa per accogliervi nei meandri inesplorati del Fantastico…

Siete pronti, quindi a Kipple Lander? Sabato14 ottobre e domenica 15, a StraniMondi presso l’UESM, Casa dei Giochi, Via Sant’Uguzzone 8, Sesto San Giovanni, Milano. Vi aspettiamo numerosi e curiosi.

Germania, anno zero del nuovo nazismo?


Il 4 settembre 2015, la cancelliera Merkel ha aperto i confini a un milione di profughi, quasi tutti siriani. E moltissimi tedeschi si sono infuriati. Sono quei milioni che la settimana scorsa hanno votato per Afd (Alternative für Deutschland), il partito dell’estrema destra che ha fatto irruzione in Parlamento conquistando quasi 100 seggi, sottraendo un milione di voti alla Cdu, mezzo milione all’Spd e un altro mezzo milione alla sinistra (la Linke).
Da un punto di vista sociologico ed economico, l’integrazione di un milione di rifugiati è una cosa fattibile. Ma le ripercussioni emotive, le paure che alcuni tedeschi oggi percepiscono rispetto ai migranti, amplificano questo compito e lo rendono cassa di risonanza per le nuove destre che, come Alternative für Deutschland, hanno cavalcato il senso di insicurezza dei cittadini.
Questo effetto non era da sottovalutare. Non solo nell’ex-Germania Orientale, ma anche nei Paesi dell’ex blocco sovietico, dove il mito dell’internazionalismo proletario si rovescia oggi nel più crudo nazionalismo e in accessi di xenofobia e antisemitismo, creando una sorta di Internazionale Nera.

Rajoy ha perso


Mariano Rajoy ha definito il referendum come una “sceneggiata”. “Non si è svolta alcuna consultazione” ha precisato. Il governo di Madrid si sente “vincitore”.
Ma analizziando meglio la cosa, possiamo tranquillamente dire che il governo centrle spagnolo ha PERSO.
I Paesi Baschi hanno da poco ottenuto una forte autonomia, questo ha sopito i loro desideri indipendentisti. Diversamente, le richieste di autonomia catalane sono state più volte negate e diverse consultazioni ignorate. Il governo catalano ha così deciso di indire il referendum per l’Indipendenza, vincolato (se vincesse il sì) alla dichiarazione d’indipendenza. Il primo errore del Governo Centrale spagnolo è proprio quello di aver permesso di essere arrivati a questo punto. Ascoltando le ragioni basche e non quelle catalane, ha avallato di fatto l’azione violenta del terrorismo organizzato dell’ETA (indipendenteisti baschi). Il secondo errore è stato quello di intervenire militarmente con la violenza per impedire la consultazione popolare. Un governo forte, avrebbe concesso blande autonomie alla Catalogna (per esempio inserendo il catalano come lingua ufficiale di tutta la Spagna a fianco del castigliano) e invece si è cercato lo scontro. I catalani hanno improvvisamente scoperto il vero volto del Governo Centrale di Madrid, che utilizza la repressione per evitare il dialogo.
La Comunità Europea non ha ancora rilasciato comunicatoi ufficiali ma, nonostante l’illegalità palese della consultazione, parte dei singoli governi europei ha condannato le violenze della Guardia Civil spagnola. E questo è il primo indizio della bruciante sconfitta del Governo Centrale che ora sarà costretto a concedere molto di più alla Catalogna, se non addirittura la stessa Indipendenza (che non tutti i catalani desiderano).
La Spagna dimostra ancora una volta (come recentemente incapace di formare una coalizione di governo dopo le elezioni) la sua incapacità politica, ovvero diplomatica e di dialogo, scegliando la strada delle concessioni per violenza (ETA dei Paesi Baschi), o le violenze contro il popolo pacifico (Catalogna). Altro che vittoria, addio Rajoy.

Catalogna, ferite e carica durante il voto


Chiuse le urne per il referendum sull’indipendenza catalana, dopo una giornata contrassegnata da numerosi scontri tra la polizia di Madrid e i catalani che si recavano ai seggi. Nei seggi di Barcellona e della regione i militanti del Sì all’indipendenza hanno affrontato le forze dell’ordine. Il seggio dove avrebbe dovuto votare il governatore catalano Carles Puigdemont è stato tra i primi ad essere bloccato dalla polizia. Gli agenti, che hanno usato anche proiettili di gomma, hanno caricato la folla in attesa davanti a diversi seggi elettorali. Pesante il bilancio degli scontri: secondo il governo locale, i feriti sarebbero almeno 761.

Minacce di Al Baghdadi: o è uno zombie o i media occidentali sono allo sbaraglio


L’Isis ha diffuso un nuovo discorso del suo leader, Abu Bakr al-Baghdadi. Lo riferisce il Site, che monitora le attività online delle organizzazioni jihadiste. La data della registrazione non è chiara, ma nell’audio lo sceicco parlerebbe anche delle minacce della Corea del Nord a Stati Uniti e Giappone, particolare che, se confermato, potrebbe avvalorare la tesi che il Califfo sia intervenuto via voce successivamente alle ultime affermazioni sulla sua morte. In teoria, al 14 settembre, quando Pyongyang aveva minacciato di usare una testata atomica per “affondare” il Giappone e “ridurre in cenere” gli Usa (il 3 settembre era stata fatta esplodere la prima bomba all’idrogeno).
Dopo le numerose voci sulla morte dello sceicco possiamo concludere che le fonti dei media occidentali sono totalmente inattendibili, come del resto è stato per la Corea del Nord.

Oggi Kurdistan al voto


Si sono aperte nel Kurdistan iracheno le operazioni di voto per lo storico referendum sull’indipendenza. Le conseguenze del voto sono imprevedibili, sia per l’Iraq che per gli altri Paesi dell’area, a cominciare dalla Turchia. Sono chiamati al voto 5,3 milioni di elettori, tra cui i cittadini nella provincia contesa (e ricca di petrolio) di Kirkuk. Ankara minaccia un intervento militare, Baghdad invia le truppe federali.
Notiamo come ne parlino TUTTI i media eh… (ironico).

*** Esce la Gazzetta Ufficiale di Trantor n.14


Per il XIII anniversario dell’autonomia (0 vendemmiaio 137, 22 settembre 2017; l’Indipendenza è lo 0 nevoso, 21 dicembre) esce la Gazzetta Ufficiale di Trantor n° 14, organo d’informazione ufficiale della Nazione Oscura Caotica-Neorepubblica di Torriglia/Livorno Città Aperta, in formato digitale PDF.

La Gazzetta di Trantor è disponibile qui in formato PDF a colori al prezzo simbolico 0,10 avatär (10 centesimi di euro) a copia.

I ministri e chi occupa posizioni istituzionali hanno diritto a una copia gratuita, che hanno ricevuto via e-mail.
Qui potete vedere (e acquistare) tutte le Gazzette uscite.

PS: Tuti i post che si riferiscono alle Gazzette precedenti hanno i link del vecchio sito e quindi non validi. Trovate tutto nel nuovo sito al link sopra indicato.

Indipendenza della Catalogna: dopo il blitz notte di proteste a Barcellona


Dopo il blitz spagnolo sul governo indipendentista che ha portato a 14 arresti, Barcellona scende in piazza. L’8 settembre l’esecutivo catalano è stato denunciato in blocco da Madrid per “disobbedienza, abuso di potere e malversazione di denaro pubblico” per aver firmato il decreto di convocazione del referendum sull’indipendenza. La Corte costituzionale ha sospeso la consultazione. Il presidente Carles Puigdemont a sorpresa ha annunciato comunque la nascita del sito elettorale che indica a ogni cittadino dove e come potrà votare fra 10 giorni.
La Ue esprime “preoccupazione” ma nessuna posizione ufficiale.
La Nazione Oscura Caotica esprime ufficialmente “crapula”.

Nuove Eterotopie, l’antologia definitiva del Connettivismo


Dopo una lunga lavorazione, è uscita Nuove Eterotopie, l’antologia definitiva del Connettivismo, 16 autori Connettivisti danno il meglio in 16 racconti, in compagnia del fondatore della corrente letteraria del Cyberpunk Bruce Sterling, presente con un romanzo breve.

a cura di Giovanni De Matteo e Sandro Battisti, postfazione di Salvatore Proietti
Autori presenti: Bruce Sterling, Simone Conti, Giovanni De Matteo, Domenico Mastrapasqua, Giovanni Agnoloni, Umberto Bertani, Alex Tonelli, Marco Milani, Roberto Furlani, Francesco Verso, Francesca Fichera, Fernando Fazzari, Umberto Pace, Marco Moretti, Lukha B. Kremo, Roberto Bommarito, Sandro Battisti.
Lo trovate in ebook e nello sfogliabile e profumato cartaceo.

Ultimo Continente, racconti di Lukha B. Kremo sul “Cittadino”


Oggi, 12 settembre, esce l’ultimo racconto di una serie settimanale di racconti di fantascienza usciti sul quotidiano del Sudmilanese e del Lodigiano “Il Cittadino”. La serie, inaugurata a inizio estate da Dario Tonani, si conclude con il racconto di Lukha B. Kremo “Ultimo Continente”.

Malala Yousafzai bacchetta Aung San Suu Kyi per le violenze sui Rohingya


Tensione tra i due premi Nobel per la pace: la giovane pakistana Malala Yousafzai esorta la leader birmana Aung San Suu Kyi a prendere posizione e a esprimersi contro il trattamento nei confronti dei musulmani Rohingya in Myanmar. Non è l’unico attacco che San Suu Kyi ha ricevuto in questi giorni per un silenzio che suona come un avvallamento delle violenze contro i Rhoingya. Già era circolato un appello da parte di altri vincitori del Nobel per la pace. E il ministro degli Esteri britannico Boris Johnson.

Malala-Yousafzai

Malala Yousafzai

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Aung San Suu Kyi

Corea del Nord, test atomico provoca sisma di magnitudo 6.3


Un terremoto del 6.3 scuote la Corea del Nord. Pyongyang comunica che ieri è stato condotto con successo il test di una bomba all’idrogeno. L’esplosione sotterranea a 10 km è 5 volte più potente della bomba di Nagasaki, ed è il sesto test atomic della Corea del Nord. Scatta l’allarme di Seul: il presidente Moon jae-in convoca il Consiglio di sicurezza e l’esercito sudcoreano alza il livello d’allerta predisponendo l’attivazione del “team di risposta” alla minaccia atomica. Shinzo Abe manda i jet giapponesi per verificare il livello di radioattività. Pechino invia aerei militari al confine.

Missile nordcoreano sorvola il Giappone, convoncato il COnsiglio di Sicurezza Onu


La Corea del Nord ha lanciato un missile sconosciuto che ha sorvolato il territorio giapponese. Le autorità di Tokyo hanno invitato i cittadini giapponesi di Tohoku a prendere precauzioni e trovare riparo nei rifugi sotterranei, sebbene non si conosca il tipo di missile sparato. Il proiettile non identificato sarebbe stato lanciato intorno alle 5.57 locali da Pyongyang (poco prima delle 23.30 ora italiana). Secondo l’agenzia sudcoreana il missile si è rotto il tre parti ed è finito in mare a circa 1.180 chilometri da Cape Erimo nell’isola di Hokkaido. Il primo ministro giapponese, Shinzo Abe, ha confermato che il missile ha percorso lo spazio aereo del Giappone.

E da Seul c’è stata subito anche una risposta “militare” al lancio del missile da parte di Pyongyang. La Corea del Sud ha tenuto manovre aeree con quattro caccia F-15 che hanno sganciato otto bombe MK-84 su target al Pilseung Range, campo militare sulla costa orientale: il portavoce presidenziale Park Su-hyun ha detto che il direttore della sicurezza nazionale Chung Eui-yong ha avuto un colloquio con la controparte americana H.R. McMaster sull’ultima “provocazione” del Nord.
Per questa mattina è stata convocata una riunione d’urgenza del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

Venezuela, armi ai civili in funzione anti-Usa


In Venezuela si svolgono esercitazioni militari volute dal presidente Nicolàs Maduro dopo le dichiarazioni del vicepresidente Usa Mike Pence, che nei giorni scorsi ha annunciato la volontà degli Stati Uniti di “ristabilire la democrazia” nel Paese sudamericano. Sono state coinvolte quasi 1 milione di persone, sia militari che civili. A Caracas centinaia di civili si sono messi in fila per imparare l’uso delle armi, dai fucili ai bazooka.

Corea del Nord continua lancio di missili


Kim Jong-un festeggia le esercitazioni militari tra Corea del Nord e Stati Uniti con un nuovo, lancio di missili, che vengono lanciati dalla provincia di Ganwon e cadono nelle acque tra la Corea del Sud e il Giappone, volando per almeno 250 chilometri.

Strage a Barcellona, 14 morti per attacco jihadista col furgone


Attentato a Barcellona giovedì alle 16.50, quando un furgone è piombato sulla folla che passeggiava sulla celebre Rambla, nel cuore della capitale catalana. 14 morti e circa 140 feriti, 16 dei quali gravi. Tra le vittime due italiani. Un massacro rivendicato dall’Isis. I terroristi in azione a Barcellona sarebbero tutti morti nella sparatoria di Canbrils. Tra questi quattro, che avevano dai 17 ai 24 anni, precisa El Mundo, ci sarebbe anche Moussa Oukabir, insieme a Sais Aallaa e Mohamed Hycham.

Kim Jong-Un minaccia Guam, Trump minaccia la Corea del Nord


Le autorità nordcoreane hanno ribadito non solo la volontà di sferrare l’attacco contro Guam, isola avamposto territoriale e militare Usa nel mar delle Filippine, ma hanno anche anticipato come si stia seriamente valutando il lancio di 4 missili a raggio intermedio Hwasong-12 per intimidire gli asset di Marina e Aeronautica americane. Donald Trump, incurante delle polemiche, alza ulteriormente i toni contro Pyongyang replicando alle ultime minacce del regime di Kim Jong-un: «Forse le mie parole finora non sono state abbastanza dure. La Corea del Nord deve stare attenta, o sarà nei guai come pochi Paesi sono mai stati prima».

Maduro sventa il colpo di Stato


In Venezuela un gruppo di militari guidato da Juan Caguaripano, identificatosi come comandante dell’operazione “David Carabobo”, ha annunciato una ribellione contro il governo. Poche ore dopo la comparsa del video, però, il capo del partito di governo, Diosdado Cabello, ha fatto sapere che è stato compiuto un “attacco terroristico” contro una base militare di Paramacay, nel Venezuela centrale, e che molte persone sono state arrestate.

Venezuela: votazione per l’Assemblea costituente


In Venezuela si è votato per eleggere un’Assemblea costituente voluta dal presidente Nicolás Maduro e molto osteggiata dalle opposizioni. Ll’astensione è stata molto elevata: secondo il Consiglio nazionale elettorale l’affluenza è stata del 41,43 per cento.

Corea del Nord: attacco nucleare se Usa provano a cambiare regime


“Se gli Stati Uniti dovessero soltanto osare di tentare di rimuovere il supremo leader, il nostro martello nucleare, levigato e indurito nel tempo, colpirà il cuore degli Stati Uniti. E’ ormai chiaro che l’obiettivo finale dell’amministrazione Trump è di spodestare il regime. Le osservazioni del direttore della CIA confermano la sua ignoranza e l’esplicita incompetenza dell’intelligence americana. Qualora l’integrità suprema della Repubblica Popolare Democratica di Corea venisse minaccia, annienteremo tutti i paesi direttamente o indirettamente coinvolti, mobilitando tutte le nostre forze, comprese quelle nucleari”

Acquistata la nuova sede itinerante


La casa editrice ufficiale della Nazione Oscura Caotica – la Kipple Officina Libraria – è lieta di annunciarvi la conclusione dell’acquisto della nuova sede itinerante: la caravan Lander Graziella 474 A.

Cominciano da oggi i lavori di ristrutturazione in previsione dell’inaugurazione a fine estate.

Parte l’imperialismo cinese, prima base militare in Africa


La Cina avrà la sua prima base militare permanente all’estero, precisamente a Gibuti, nel Corno d’Africa.

La tv cinese ha trasmesso le immagini dei marines a bordo di navi militari in partenza dalla città orientale di Zhenjiang, e anche la stampa nazionale – controllata dal Partito comunista – ha dato ampio spazio alla notizia. L’apertura della prima base militare cinese all’estero è uno sviluppo molto importante per capire la politica estera della Cina promossa dal suo presidente, Xi Jinping, e ha implicazioni rilevanti anche per quei paesi che sono preoccupati di un’eccessiva espansione degli interessi cinesi in Asia e in Africa, per esempio l’India.

Quella cinese è una strategia che è stata definita del “filo di perle”, cioè una serie di investimenti in infrastrutture – soprattutto commerciali ma anche militari – estese dal territorio cinese fino al Sudan, nell’Africa orientale. L’apertura della base militare a Gibuti è stata vista da alcuni degli stati rivali della Cina, soprattutto l’India, come un’altra delle “perle” di questa strategia, che sta aumentando i timori che il governo cinese sia intenzionato ad avviare una politica estera molto più aggressiva di quella adottata finora.

Al Baghdadi muore per la terza volta (ma ora lo dicono loro)


Annunciata qualche settimana fa dai russi, ma senza alcuna prova concreta, adesso la notizia della morte del califfo dello stato islamico sembra essere definitivamente vera. E’ lo stesso stato islamico a darne notizia in un comunicato dopo che ieri l’esercito iracheno aveva del tutto liberato la loro capitale, Mosul. Abu Bkar al Baghdadi è morto (non viene specificato quando e in che modo) ed è stato nominato un nuovo califfo di cui non viene detto il nome, mentre si chiede ai combattenti dello stato islamico di resistere. Come si sa, all’Isis rimane in mano la sola città di Raqqa in Siria sotto assedio da alcune settimane.

Corea del Nord lancia un missile intercontinentale


Il 4 luglio, festa dell’indipendenza americana, la Corea del Nord lancia un nuovo missile balistico intercontinentale. Il test missilistico è stato fatto alle 9.40, ora locale, il missile è partito dalle coste occidentali del Paese, da una località, Banghyon, non lontana dal confine con la Cina, e ha volato per 37 minuti percorrendo 930 chilometri prima di finire nel Mare del Giappone, in un’area rivendicata da Tokyo come Zona economica esclusiva. Poco dopo l’agenzia sudcoreana Yonhap ha reso noto che a breve ci sarà “un importante annuncio” da parte delle autorità nordcoreane.

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha chiesto alla Cina di prendere misure decisive per “mettere fine a questa cosa che non ha senso una volta per tutte”. E poi ha ironizzato: “Ma questo tipo [Kim Jong-un] non ha null’altro di meglio da fare nella sua vita?, alimentando le pressioni su Pechino all’indomani della telefonata con il presidente cinese, Xi Jinping, proprio sul dossier Pyongyang.

Anche in Germania via libera ai matrimoni gay


Approvata a maggioranza con 393 voti a favore e 226 contrari la legge che garantisce pari dignità alle nozze tra persone eterossessuali e omosessuali. La Merkel si è espressa per il no ma ha lasciato libertà di voto ai deputati della coalizione.

Isis come Hitler; distrugge la moschea di Mosul


L’Isis, ormai in fuga, distrugge la moschea Al Nouri di Mosul.

L’estremismo dei jihadisti scorre come un veleno mortale nelle vene aperte di questa regione, l’occupazione di truppe straniere diventa una presenza forse necessaria ma umiliante, le società sono frammentate e divise da conflitti settari, etnici, economici e di potere.

Sergio Altieri ci ha lasciato


Sergio Alan D. Altieri, scrittore, sceneggiatore e traduttore (aveva tradotto Games Of Thrones di George R.R. Martin) è morto oggi all’età di 65 anni.
 
Nato a Milano e laureato in ingegneria, Sergio aveva lavorato a lungo negli Stati Uniti come sceneggiatore cinematografico. Come scrittore era specializzato in storie d’azione, trhiller e noir. Tra le opere più note il romanzo Kondor (premio Scerbanenco), la Trilogia di Magdeburg e la recente serie di Terminal War.
La Nazione Oscura Caotica dichiara il 16 giugno 2017 una giornata di lutto in memoria.
Le altre giornate di lutto nazionale della Nazione Oscura sono:
30 gennaio 2013: morte di Antonio Caronia, 68 anni.
14 gennaio 2013: morte di Riccardo Valla, 70 anni.
4 ottobre 2011: morte di Vittorio Curtoni, 62 anni.
17 gennaio 2010: morte di Ernesto Vegetti, 66 anni.

Mayexit e gli scricchiolii del populismo nazionalista e radical chic


Nel Regno Unito il governo May mostra tutta la fragilità uscita dalle elezioni. Per l’ex ministro delle Finanze George Osborne la premier si trova nel corridoio della morte. Metà dei britannici chiede le sue dimissioni, un quarto vede con favore Boris Johnson primo ministro.

La Francia conferma una forte spinta al nuovo presidente Emmanuel Macron. Il suo  partito “En Marche!” esce nettamente e clamorosamente in testa alle legislative.

In Italia crollo del M5S sembra mostrare che il partito di Beppe Grillo oggi è un movimento di protesta verticistico, incapace di produrre una classe dirigente locale e di raccogliere consenso sul territorio. È una creatura effimera, alimentata dalla sovraesposizione mediatica e dal compiaciuto appoggio che riceve da giornali ed editori.

Primo effetto della visita di Trump a Riyad: terrorismo in Iran


La visita di Donald Trump a Riyad, in Arabia Saudita, avvenuta il 21 maggio scorso, a omaggiare la teocrazia assoluta dei Saud, dittatura senza eguali che fa eccezione alla bandiera dell'”esportazione di democrazia” tanto sventolata dagli Usa contro Iraq, Afghanistan, Corea del Nord, eccetera (reverenza del resto emulata da tanti leader occidentali, tra i quali Matteo Renzi), è passata nei media occidentali come “la visita in cui Melania Trump non ha indossato il velo”. Oltre alla sciatteria (forse volontaria), bisogna dire che i media non hanno saputo dirci cosa si siano veramente detti.

Ma si è scoperto il 6 giugno, quando 6 paesi arabi capeggiati dai Sauditi e dall’Egitto (successivamente seguiti da altri) hanno messo al bando il Qatar, con la motivazine (davvero ridicola) dell’appoggio qatarino al terrorismo (quando tutti sappiamo, e non lo hanno nemmeno negato, che sono i sauditi a finanziare l’Isis).

Il Qatar è un regno a prevalenza sunnita, ma con forte presenza sciita, e spartisce con l’Iran uno dei più grossi giacimenti di gas naturale del golfo Persico, nonché è uno dei paesi più ricco al mondo, al pari del Kuwait. La costante presenza militare degli Usa nel Qatar rende le cose ancora più ambigue. Ma la contrapposizione Sauditi/Iran ha prevalso. Ci si chiede allora se Trump ci sia o ci faccia, cioè se si è ingenuamente fatto persuadere dai Saud, o se sotto l’aspetto naive nasconde una strategia (quale? usare il terrorismo, proprio ciò che dice di voler combattere). Questa riflessione che stavamo elaborando (era già stata accennata ieri sul profilo Fb di Lukha B. Kremo), non è uscita in tempo perché già oggi siamo costretti ad assistere alle prime conseguenze.

L’Isis, che si sente forte dell’accordo Usa/Saud, attacca l’Iran con kamikaze e sparatorie al Parlamento e al Mausoleo di Khomeini. Ormai circondata in Siria (proprio in questi giorni c’è l’attacco finale su Raqqah), prova la strada dell’Iran.

I miei personali complimeti vanno a: Trump, paladino dell’antiterrorismo che fomenta il terrorismo, i leader occidentali, che nulla fanno per opporsi a politiche internazionali irresponsabili e naturalmente tutti coloro che li hanno votati e che sono contro l’Isis. Se volete combattere veramnte l’Isis mandate al governo uno che rompa le relazioni internazionali con l’Arabia Saudita. Altrimenti andate al supermercato e… buna fortuna!

Allah è Grande: il Ramadan dell’Isis


Ecco la nuda croncaca degli ultimi giorni :

23 maggio: Manchester, attentato al concerto di Ariana Grande al Manchester Arena: 22 morti e 59 feriti.

31 maggio: Afghanistan, camion bomba a Kabul nel quartiere delle ambasciate: 80 morti e più di 300 feriti.

1 giugno: Kabul, 20 morti e 87 feriti in una triplice esplosione durante il funerale del figlio del vicepresidente del Senato, Alam Ezidyar.

2 giugno: Londra, sul London Bridge un pulmino ha investito i passanti. Altri civili accoltellati a Borough Market. 7 morti e circa 50 feriti.

Kim Jong-un annuncia un pacco regalo per gli Usa


La Corea del Nord rivendica con successo il lancio di ieri di un missile balistico a corto raggio supervisionato direttamente dal leader di Pyongyang, Kim Jong-Un.
“Gli yankee dovrebbero essere molto preoccupati e i gangster dell’esercito marionetta sud-coreano saranno sempre più scoraggiati” ha affermato Kim Jong-un.
Il Ministero degli Esteri di Pechino, ieri, aveva chiesto a Pyongyang di creare le condizioni per una ripresa del dialogo. La situazione nei rapporti con il regime di Kim Jong-Un, e’ stata oggetto della visita a Tokyo del più alto diplomatico cinese, Yang Jiechi. Yang ha incontrato ieri il consigliere per la Sicurezza Nazionale giapponese, Shotaro Yachi, con cui ha discusso delle questioni che dividono i due Paesi, in particolare le rivendicazioni territoriali di Pechino nel Mare Cinese Orientale, e della Corea del Nord.

Brasile: asssalto ai Ministeri


Michel Temer aveva deciso di mobilitare le forze armate per difendere gli edifici pubblici a Brasilia contro le violenti proteste anti-governative scoppiate nella capitale federale.

La massiccia manifestazione contro il governo Temer – iniziata in maniera pacifica e alla quale avrebbero partecipato 200 mila persone  – era terminata con sette arresti, 49 feriti, tra dimostranti e agenti, oltre a numerosi atti di vandalismo. Nelle sedi dei ministeri dell’Agricoltura, della Pianificazione e della Cultura si sono registrati anche principi di incendio.

Il Decreto è stato revocato oggi dal capo di Stato.

Iran, vince Rohuani, no al ritorno al Medioevo


Il 70 per cento degli elettori iraniani (56 millioni gli aventi diritto) si è mobilitato per un’elezione presidenziale delicatissima. Rouhani ha ottenuto 23,5 milioni di voti (53,3%) e ha vinto le elezioni. Con Hassan Rouhani si erano schierati i riformisti, i moderati, i liberali, i giovani e le donne delle città, i ricchi di Teheran Nord e i professionisti che vogliono che il paese continui ad aprirsi all’Europa e al mondo. Dall’altra c’era Raisi, un religioso come Rouhani, ma espressione della parte più conservatrice del paese e del clero. L’uomo era sostenuto dalla guida suprema ayatollah Alì Khamenei, dal clero conservatore, dagli apparati dello “Stato profondo” iraniano, le Guardie della rivoluzione, la milizia dei Basiji.

Jong-un: ho un missile che può raggiungere gli USA


Kim Jong-un ha fatto lanciare un nuovo missile nella notte tra sabato e domenica. Battezzato Hwasong 12, sarebbe in grado di trasportare una potente testata nucleare, come ha riferito con una certa enfasi la Kcna, l’agenzia di stampa statale nordcoreana. “Il missile testato dalla Corea del Nord è in grado raggiungere basi americane” ha dichiarato il leader. I serivizi segreti pensano che stia bluffano, ma solo per il momento, infatti sono convinti che siano sulla strada giusta per riuscirci.

*** Tra Macron e Le Pen meglio un lustro di panarchia


NAZIONE OSCVRA CAOTICA
GOVERNO OSCVRO
QVESITO XXXII

giorno 19 fiorile 136

  • Siete favorevoli o contrari al governo di Emmanuel Macron in Francia?

Il Governo Oscuro ha votato così:


Commento: il Governo Oscuro ha respinto il governo di Emmanuel Macron per astensione.
Decisivo il ballottaggio con Marine Le Pen, che ha portato i votanti verso l’astensione o a un timido appoggio per evitare il peggio. Ma la coerenza ha trionfato e il Presidente si augura invece un bel quinquennio di panarchia (Da Wikipedia: Il panarchismo è una filosofia politica che enfatizza il diritto di ogni individuo a unirsi liberamente e lasciare la giurisdizione di qualsiasi governo abbiano scelto, senza essere forzati a trasferirsi dalla loro attuale localizzazione).

Venezuela: inflazione al 700%, rischio guerra civile


Non si fermano e non si placano le proteste in tutto il Venezuela. Da quasi un mese le strade e le piazze di Caracas e di altre città sono teatro di pesanti scontri tra i cittadini, le forze di polizia e la Guardia Nazionale. La popolazione è esasperata, perché dappertutto ormai mancano cibo e medicinali, con le farmacie e gli ospedali che non dispongono più neanche dei farmaci più elementari, l’inflazione ha raggiunto il 700%.
Maduro ha annunciato lo stato di emergenza fino a luglio, rinnovabile, e che l’esercito metterà sotto sequestro le industrie che hanno interrotto la produzione per mancanza di materie prim (Come se la produzione venisse interrotta per motivi politici e non perché mancano i dollari per importare materie prime fondamentali).
Manifestazioni pro e contro il governo si sono succedute in queste settimane, ma senza scontri di piazza. Si sono avute notizie di tafferugli per fare incetta di cibo o di malcontento per le interruzioni di elettricità.

Stati Generali Connettivisti: l’incontro di Villa Kremo


Dal 22 al 25 aprile 2017 si è felicemente svolto l’incontro di Villa Kremo, Stati Generali del connettivismo, una specie di NeXt-Con a numero chiuso, avvenuto nel palazzo presidenziale di Torriglia.
Presenti 10 persone, si è discusso e chiacchierato un po’ di tutto. Gli argomenti salienti sono stati la presenza al Mufant di Torino prevista per giugno, l’organizzazione di un Premio di cui non vogliamo anticipare nulla, il futuro editoriale di alcuni partecipanti, altri progetti della casa editrice Kipple, il favorimento di lattuga e indivia nella deiezione dell’output postumano, il calcolo della probabilità letale di viaggiare su impervie strade di montagna a velocità curvatura, sintomaticità di overdose da pesto e l’osservazione del proliferare di adolescenza riscimmiata nella generale involuzione del primate.
Vi lascio ad alcune fotografie dell’evento:



1000° post: adunanza connettivista a Torriglia!


Quale migliore occasione per festeggiare il millesimo post del Blog Ufficiale della Nazione Oscura Caotica? Il raduno connettivista previsto dal 22 al 25 aprile 2017, praticamente una NeXT-Con, che si svolgerà alla neobattezzata “Villa Kremo” di Torriglia, sede della Nazione e del Presidente Lukha B. Kremo.
Raduno a numero chiuso, da questi tre giorni usciranno le nuove decisioni prese, che saranno presto diramate.

In Turchia il governo vince il Referendum Costituzionale forse grazie ai brogli


Sono fino a 2,5 milioni le schede che l’Osce ritiene non valide nel referendum costituzionale che si è tenuto in Turchia domenica, vinto di misura dal ‘sì’ (51,4%), Lo ha detto Alev Korun, deputata austriaca di origine turca, membro della delegazione di osservatori dell’Osce.
Il voto destinato a trasformare la repubblica turca in una sorta di dittatura presidenziale con un parlamento quasi privo di poteri preoccupa molto l’Unione europea, anche se sui giudizi pesa molto l’accordo sui migranti.