Vuoi diventare presidente? Autoproclàmati!


Oggi a La Paz, la senatrice di opposizione Jeanine Áñez si è autoproclamata presidente della Bolivia prendendo il posto che è stato per più di 13 anni di Evo Morales, costretto a dimettersi su pressione dell’esercito domenica scorsa. La stessa cosa era successa in Venezuela, quando Juan Guaidó, presidente dell’Assemblea Nazionale, si era autoproclamato presidente, ma con un esito diverso, in quanto Guaidó è stato poi destituito.
Se nel caso Venezuelano i forti i sospetti di un’influenza politica statunitense (o addirittura di veri aiuti militari) che si propone di far cadere i regimi socialisti del Sudamerica per riprenderne il controllo economico, erano mitigati da un reale stato di crisi della nazione a causa della recente crisi petrolifera, in Bolivia negli ultimi anni c’è stato un boom economico senza precedenti nella storia del Paese, per cui i sospetti sono, se possibile, ancora più forti e confermerebbero un rilancio della politica imperialista statunitense.

Bolivia: il presidente Morales annuncia le dimissioni


Dopo settimane di tensione la crisi in Bolivia sembra arrivata alla svolta definitiva: Evo Morales si è dimesso dalla presidenza e ha lasciato con un aereo La Paz. Il presidente si è rifugiato nella regione di Cochabamba dove ha annunciato che risiederà in futuro.

Fantascienza negli anni ’60 oltre Urania: Interplanet, Fantasia e Fantascienza, Futuria, Gamma e Proxima


Dossier Fantascienza in Italia n. 26 (vedi tutti gli articoli)

1962 Interplanet n. 1 (senza sovraccoperta)

Abbiamo visto che in questo periodo (si potrebbe dire dal 1962), l’editoria che pubblica la fantascienza sembra diventare un po’ più adulta. Infatti, oltre al già citato saggio di Lino Aldani, nel 1962 si registra l’uscita di “Interplanet“, che si affianca a “Galaxy” e “Galassia” tra le riviste pubblicate dalla Casa Editrice La Tribuna di Piacenza (facendo di questa città il “terzo polo” fantascientifico italiano dopo Roma e Milano), si tratta di una serie di antologie di racconti di autori italiane, che arriverà al numero 7 (in 3 anni). “Interplanet” è un ottimo volano per la fantascienza italiana, il primo raro raro contenitore che sarà in grado di aggregare autori nostrani.

Poco dopo, esce il primo numero di “Fantasia e Fantascienza“, mensile uscito per 10 numeri tra il dicembre 1962 e l’ottobre 1963, edito dalla Minerva Editrice e curato da G. Jori, con materiale tratto dalla statunitense “Fantasy & Science-Fiction”.

Nel 1964 Franco Enna si rivede come curatore di “Futuria“, edito dalla Zillitti, mensile uscito per soli 4 numeri, con la collaborazione di Luigi Cozzi (che poi diventerà regista di alcuni film di fantascienza nostrani), Carlo  Rivolta e le copertine dal taglio tenebroso di Ferruccio Alessandri., con titolo di classici statunitensi.

1962 Fantasia e Fantascienza n. 1

Infine, il più duraturo e forse miglior progetto, ovvero “Gamma“, una vera rivista mensile, uscita dall’ottobre del 1965 per le Edizioni Gamma, curata da Valentino de Carlo e sempre con le copertine di Ferruccio Alessandri, che presentava racconti e saggi internazionali con qualche italiano, tra cui Carlo Pagetti, che debutta come saggista. Dal numero 6 dell’aprile 1966 viene pubblicato dalle Edizioni dello Scorpione, e cambia grafica di copertina. Dal 14 (1967) modifica ancora la grafica di copertina che conserva fino all’ultima uscita (il numero 27 del marzo 1968). Si tratta di una delle riviste più interessanti del momento e raccoglie materiale interessante perqualsiasi cultore del genere. I numeri vedranno una ricopertinatura (doppia per i primi 5 numeri, che quindi si trovano in tre versioni diverse, mentre in due versioni i restanti numeri).

Luigi Cozzi riprova l’avventura nell’aprile 1966 con “Proxima“, mensile pubblicato da Granillo editore, curato insieme a Franco Filanci, uscito anch’esso per soli 4 numeri, sempre con classici del calibro di Paul Anderson e Alfred Van Vogt.

Infine, registriama il debutto delle collane e delle riviste della Libra Editrice, che rimandiamo in post apposito.

1964 Futuria n. 1

1965 Gamma n. 1

1966 Gamma n. 6

Gamma n. 14

1966 Proxima n. 1

Al Baghdadi muore per la settima volta: forse è quella giusta


Secondo fonti militari della tv “un obiettivo di alto profilo dell’Is” è stato colpito nel corso di un raid Usa nella zona di Idlib,  in Siria. L’identità della persona uccisa non è stata confermata, ma si crede si tratti proprio del leader dell’Isis Abu Bakr al Baghdadi (cosa confermata da fonti ufficiali iraniane e irachene), sono in corso i test del Dna. Il leader islamista si sarebbe fatto esplodere dopo un breve scontro a fuoco con i soldati Usa entrati nel compound dove si nascondeva e avrebbe azionato il detonatore di un giubbotto esplosivo facendosi saltare in aria.

Cile, milioni di persone in piazza


Passerà alla storia come “La Marcha más grande de Cile“. Solo a Santiago, in Plaza Italia, è stata stimata un’affluenza di più di un milione e duecentottantamila persone, e concentrazioni identiche e altrettanto affollate ci sono state in tutto il resto del paese.
Ma cosa chiede la gente? Principalmente, tre cose: allontanare le forze armate dalle strade, cancellare tutte le leggi che sono state fatte contro il popolo e convocare un’assemblea costituente per chiedere una nuova costituzione.

Cile, Hong Kong, Ecuador, Catalogna, Libano, Egitto e Russia: cos’hanno in comune tutte queste rivolte


In molti Paesi negli ultimi mesi abbiamo assistito a cortei di protesta imponenti. Ognuno con le sue priorità ma c’è un filo conduttore: Hong Kong reclama la propria autonomia e chiede che le sue prerogative siano preservate, anzi ampliate, nonostante la pressione della leadership comunista. Le proteste sono iniziate quando la governatrice Carrie Lam ha cercato di far passare una legge sull’estradizione di ricercati e sospetti in Cina, ma poi sono continuate nonostante la proposta sia stata ritirata.
Anche in Cile (l’aumento del costo dei mezzi pubblici) e in Libano (una tassa su Watsapp e le chiamate  via internet) i cortei sono continuati nonostante venissero meno i motivi che avevano scatenato la protesta.
Ancora più drammatica la situazione in Ecuador, dove Lénin Moreno lascia la capitale Quito e trasferisce l’esecutivo nella città costiera di Guayaquil. Le proteste erano cominciate per l’aumento dei prezzi dei carburanti e il taglio dei sussidi.
In Catalogna la gente è scesa in strada dopo la dura condanna di 12 leader indipendentisti. In Egitto si sta protestando contro il governo del presidente Abdelfettah Al Sisi, e in Russia ci sono proteste per la libertà di espressione politica.
Un filo conduttore che unisce i contestatori nel mondo è la lotta contro la disuguaglianza sociale e le accuse di corruzione nei riguardi del governo.
E non dobbiamo dimenticare i Fridays for the Future di Greta Thunberg per il cambiamento climatico.

 

 

Qual è il primo fumetto di fantascienza in Italia?


Dossier Fantascienza in Italia n. 25 (vedi tutti gli articoli)

Non è facile distinguere una “rivista di fumetti di fantascienza” da un “albo di fumetti di fantascienza”. La differenza è che la prima presenta fumetti diversi, ma all’atto pratico la differenza percepita è minima e a volte problematica, quando per esempio cambia il fumetto, ma non il personaggio o chi lo disegna o lo scrive. Inoltre, molti fumetti di fantascienza sono usciti a puntate in riviste o giornali che presentavano fumetti di ogni tipo o addirittura anche racconti scritti. Infine, si possono considerare  i superereoi come appartenenti al fantastico ma non alla fantascienza. Per mera curiosità, elenchiamo le prime pubblicazioni italiane, seguendo tutti i criteri:

marzo 1925 “L’esploratore di Marte” sul “Corrierino”: primo protofumetto di fantascienza (immagini con scritte senza balloon).

ottobre 1934: “La distruzione del mondo!!” su “L’Avventuroso” n. 1 [avventura di Flash Gordon, chiamato Gordon Flasce]: primo fumetto di fantascienza (compresi supereroi) su una rivista di fumetti vari.

agosto 1935: “Gli uomini verdi” su “Topolino” n. 139 e seguenti: primo fumetto di fantascienza italiano su una rivista di fumetti vari [di Yambo] (e primo in assoluto se si escludono i supereroi).

novembre 1935: “S.K. 1” su “Topolino” n. 151 e seguenti: primo fumetto di fantascienza italiano in prima pagina su una rivista di fumetti vari.

dicembre 1935: “Avventure di Gordon“: primo albo di fantascienza (compresi supereroi).

1939: “Saturno contro la Terra” di Cesare Zavattini: primo albo di fantascienza (escludendo i supereroi).

luglio 1953: “l’Astrale“: prima rivista di fumetti di fantascienza non di unico autore (dal n. 1 Emilio De Silva e dal n. 6 di ottobre Oscar M. Bracci).

 

 

Qual è il primo racconto di fantascienza in Italia?


Dossier Fantascienza in Italia n. 24 (vedi tutti gli articoli)

Non è facile dire quale sia la prima pubblicazioni che contiene un racconto di fantascienza perché alcuni considerano fantascienza anche alcuni racconti antichi in cui un personaggio inventa qualcosa che non esisteva. Bisogna distinguere però la letteratura fantascientifica da quella fantastica (nonostante la prima sia evidentemente un sottoinsieme della seconda), e poi dalla protofantascienza (ovvero quella che “non aveva coscienza di essere un genere a parte e non aveva nome”). Per cui, a livello mondiale, per esempio si è abbastanza concordi che il primo racconto fantastico sia “La storia vera” di Luciano di Samosata (II secolo d.C.), il primo racconto di protofantascienza sia “Frankestein” di Mary Shelley (marzo 1818) e la fantascienza nasca con il primo numero di “Amazing Stories” dell’aprile 1926 (in cui si autoproclama “scientifiction”, divenuto pochi mesi dopo “science-fiction”), mentre altri autori considerano Wells e Verne pienamente nella fantascienza.

Per quanto riguarda l’Italia, il discorso è un po’ diverso: “Frankenstein” esce prima al cinema, e non viene tradotto e pubblicato fino al 1944. Questo vale anche per i libri di Francis Bacon, di Cirano de Bergerac, pubblicati tutti nel XX secolo, mentre vengono tradotti in breve tempo i romanzi di Verne e Wells. Elenchiamo comunque tutti i “primi” a seconda di ogni criterio:

1548: “L’Utopia” di Thomas More: primo scritto fantastico stampato e pubblicato.

1552I mondi” di Anton Francesco Doni: primo scritto fantastico italiano stampato e pubblicato.

1798 “L’anno 2440” di L. S. Mercier (edizioni Domenico Porcile e C.): primo scritto di protofantascienza.

1857 “Viaggio alla Luna” di Ernesto Capocci: primo racconto di protofantascienza italiana.

1860 “Storia filosofica dei secoli futuri” di Ippolito Nievo: primo scritto di protofantascienza italiana [evidentemente preceduto da “Viaggio alla Luna” ma che qui mettiamo per completezza, dato che il testo di Capocci è stato scoperto da poco].

1873 “Dalla Terra alla Luna” di Jules Verne (edizioni “Fratelli Treves”): primo romanzo di protofantascienza (o fantascienza tout-court).

1885 “Da Firenze alle stelle” di Ulisse Grifoni: primo romanzo di protofantascienza italiana (o fantascienza tout-court).

Impossibile infine distinguere in Italia la nascita della fantascienza rispetto alla protofantascienza, a meno che si estenda la fantascienza almeno ai romanzi di Verne. Ma se usciamo il metodo dell’autoproclamazione del nome (come per il primo numero di “Amazing Stories” negli Usa):

aprile 1952 “Scienza Fantastica” n. 1: prima rivista di fantascienza in Italia, per cui: “Il Ratto delle Sabine” di Lionello Torossi (sul primo numero), primo racconto (italiano) di “fantascienza moderna” (pubblicato sotto il nome del genere “scienza fantastica”)

ottobre 1952 “I Romanzi di Urania” n. 1 con “Le sabbie di Marte” di Arthur C. Clarke: primo romanzo di “fantascienza moderna” pubblicato in Italia sotto il nome del genere “fanta-scienza”.

gennaio 1953Un amico ingombrante” di Lionello Torossi sul n. 5 di “Scienza Fantastica”: primo racconto di autore italiano di “fantascienza moderna” (pubblicato in Italia sotto il nome del genere “fanta-scienza”).

gennaio 1954 “Atlantide Svelata” di Emilio Walesko sul n. 31 di “I Romanzi di Urania”: primo romanzo di autore italiano di “fantascienza moderna” (pubblicato in Italia sotto il nome del genere “fantascienza”).

Ecuador: il popolo si ribella


In Ecuador è scoppiata una vera e propria rivolta popolare, che ha visto in particolare la partecipazione delle comunità indigene, organizzate nell’organizzazione “Conaie”, ha costretto il governo a bloccare le concessioni fatte nei giorni scorsi al Fondo Monetario Internazionale che, come in Argentina e altrove, si apprestava a riprendere il controllo dell’economia, col sovvenzionamento dell’acquisto di carburanti ad esclusivo beneficio delle multinazionali cui si intendeva affidare ancora una volta lo sfruttamento, a condizioni di favore e a loro totale discrezionalità, delle notevoli ricchezze petrolifere del Paese, con conseguenze devastanti sul benessere della popolazione.

L’attacco della Turchia alla Siria e ai Curdi fa i primi morti


Escalation militare in Siria dopo l’attacco della Turchia, migliaia di persone in fuga. Primo soldato turco morto.

La possibilità di imporre sanzioni alla Turchia è sul tavolo e l’Ue ne discuterà al Consiglio europeo della settimana prossima”. Così la viceministra francese per gli Affari europei, Amelie de Montchalin, sottolineando che “non si può rimanere impotenti di fronte a una situazione scioccante per i civili, per le forze siriane per 5 anni al fianco della coalizione anti-Isis, ma soprattutto per la stabilità della regione”.

Quando “Urania” abbandonò il “cerchio”


1996 Urania n. 1285

Nel giugno 1996 il lettore abitudinario di “Urania” probabilmente subì uno choc quando vide cambiare radicalmente la copertina che abbandonò il “cerchio rosso” in cui era inscritta l’immagine per un’immagine a tutta copertina su sfondo nero. Era il n. 1285, “Luce virtuale” di William Gibson, che uscì per la prima volta anche nelle librerie con una nuova numerazione (quindi con il numero “1”), con un formato che riprendeva la collana “I Miti” che aveva avuto molto successo, quindi più spesso e più compatto. Il cerchio era stato introdotto con il numero 336 del 1964 (quindi 22 anni prima!).
Gli anni Urania “nero” hanno vicende alterne, e resistono fino al maggio 2000, quando, a causa della crisi editoriale, con il n. 1388 (“La moglie dell’astronauta” di Robert Tine) continuano le sperimentazioni per rialzare le vendite con l’Urania “codice a barre“. Si tratta dell’Urania meno riconoscibile, e infatti dura poco più di un anno e nel marzo 2001 con il n. 1410 (“Condizione Venere” di Norman Spinrad) si corre ai ripari ripristinando l’immagine a cerchio, mantenendo comunque lo stesso formato, ma semplificando e ingrandendo la testata su sfondo molto visibile (sono gli Urania “arancione“).
In questo periodo si segnalano alcune uscite epocali: l’Urania che festeggia l’anno 2000, con copertina argentata, e quello per i cinquant’anni della testata (nel 2002, con copertina dorata).
Le vendite hanno ancora vicende alterne e seguono la crisi generale dell’editoria, per cui nell’ottobre 2010 si torna al “cerchio rosso” classico con il n. 1587 (“L’ultimo teorema” di Arthur Clarke e Frederik Pohl).

2000 Urania n. 1377

2000 Urania n. 1388

2001 Urania n. 1410

2002 Urania Speciale Anniversario

Per curiosità, quando il cerchio rosso scomparve da “Urania”, fu conservato per un altro anno (fino al giugno 1997) dalla collana “Classici Urania”, relegato poi in costina (fino al 2000) e infine – come detto – ripristinato nel marzo 2001 (un cerchio senza bordo su “Urania” e uno arancione sui “Classici Urania”, poi nel 2012 un cerchio rosso su “Urania” e – cessata la collana dei “Classici” – nel 2013 un cerchio argentato sulla collana “Urania Collezione”), per cui si può dire che dal 1964 a oggi (2019) ogni anno sono usciti dei cerchi Urania, considerando anche la costina.

Trump abbandona le forze curde che hanno sconfitto l’ISIS. Pronta l’invasione turca


Le truppe americane in Siria si allontaneranno dal confine turco in modo che la Turchia possa “attuare presto un’operazione militare pianificata da tempo”, che porterà all’invasione della Siria curda Lo ha reso noto la Casa Bianca dando conto di un colloquio telefonico tra il presidente americano, Donald Trump, e Recep Tayyip Erdogan. L’operazione militare turca spazzerebbe via le forze curde appoggiate dagli Usa vicino al confine in Siria, le stesse forze che hanno sconfitto l’Isis nella parte curda di Siria e Irak.

Albi di fantascienza del primo Dopoguerra (1946-1948)


Dossier Fantascienza in Italia n. 23 (vedi tutti gli articoli)

1946 Avventura su Marte

Abbiamo visto che i fumetti di fantascienza sono inseriti nei giornali e riviste di fumetti, ma gli albi di sola fantascienza tra gli anni ’30 e ’40 sono rari. Nel Dopoguerra, il primo albo di fantascienza è certamente “Avventura su Marte“, del marzo 1946 (supplemento al “Miliardo” n. 1-2). Poi segnaliamo “Tanks l’Uomo d’Acciaio“, un minialbo settimanale pubblicato dal 1945 (nella collana “Albi Forza e Coraggio”), disegnato da Carlo Cossio che, dopo varie avventure “classiche”, nel n. 53 (del novembre 1946) viaggia nello spazio. Le sue vicende “fantastiche” sono però poche e predomina l’avventura classica. Nel dicembre 1946 debutta “Misterix“, pubblicato da Editoriale Subalpino (Alpe), settimanale che esce per 80 numeri fino al 1948.

 

1946 Tanks l’Uomo d’Acciaio. Albi Forza e Coraggio n. 53 (ristampa anastatica degli anni ’70)

1948 Misterix anno III n. 75

Al 1947 risale “Mirko“, altro minialbo settimanale disegnato dallo stesso Cossio (che appare per 29 numeri dal n. 45 degli “Albi dell’Intrepidezza”), “Roal, il Tarzan del mare” (che diventa “Roal, l’Eroe del Mare”) pubblicato dalla Casa Editrice Dap, che esce per 20 numeri settimanali fino al 1948. Nello stesso anno segnaliamo anche alcune avventure fantastiche di “Mandrake” (uscito la prima volta nel 1935 sull'”Avventuroso” e con un proprio albo dal 1944 per la Nerbini), poi “Elio Fiamma nel Tremila” (Albo d’Oro 37, trasposizione di Buck Rogers), “I dominatori dell’Infinito” (“Albo dell’Intrepido” n. 77), “La Cima del Diavolo” (“Albo d’Oro” n. 79), la miniserie “L’Enigma delle Piramidi” (edizioni “Enigmistica Popolare”), per arrivare alla riedizione di “Saturno contro la Terra“, di cui abbiamo già parlato.
Gli “Albo d’Oro” sono i primi che cambiano l’impaginazione da formato orizzontale a verticale (tipico dei comics statunitensi).

1947 Mirko. Albi dell’Intrepidezza n. 45. (ristampa anastatica degli anni ’70)

1947 Albi Grandi Avventure n. 4

Al 1948 risale “Il Demone dello Spazio” (“Albo d’Oro” n. 109), “I Conquistatori del Tempo” (“Albo d’Oro” n. 114), ma soprattutto l’albo “Orson l’Uomo degli Spazi” (di cui abbiamo già parlato), settimanale uscito per 12 numeri per le edizioni “ESSE”, con testi di Alberto Guerri e disegni di Mario Guerri, che è la prima serie di fantascienza a fumetti ad albi in formato moderno, cioè tipo comics statunitensi. Infine, in aprile, si dedica a “L’Uomo Mascherato” un giornale tutto suo (dopo l’albo del 1937 e prima di quello del 1962).
Gli albi e i minialbi orizzontali continueranno per qualche anno, ma negli anni ’50 s’imporrà definitivamente il formato verticale comics usa e il libretto.

1947 Albi dell’intrepido n. 77

1947 Albo d’Oro 73. Elio Fiamma nel Tremila

1947 Albo d’Oro n. 79 (ristampa anastatica del 1988)

1947 L’enigma delle Piramidi n. 3

1948 Albo D’oro 109. Il Demone dello Spazio

1948 Albo d’Oro n. 114. I conquistatori del tempo

1948 L’Uomo Mascherato anno I n. 2

Somalia: attacchi a militari italiani e base Usa


Un ordigno artigianale è esploso al passaggio di un convoglio di mezzi militari italiani a Mogadiscio, che si trovava sulla strada Jaale-Siyaad, appena dopo la Green Zone per dirigersi verso il ministero della Difesa somalo. Sempre oggi Al Shabaab ha lanciato un attacco contro una base militare statunitense utilizzata per gli attacchi condotti dai droni, presso l’aeroporto di Ballidoogle, circa 100 km a nordovest di Mogadiscio.

Feroce guerriglia urbana a Hong Kong


Scontri durante le proteste contro l’amministrazione di Hong Kong e la Cina. La polizia usa lacrimogeni, acqua con vernice blu, proiettili di gomma e qualche proiettile vero contro la folla che risponde con sassi e molotov. Mentre la governatrice Carrie Lam si reca a Pechino le celebrazioni per il 70° anniversario della Repubblica Popolare Cinese.

*** Esce la Gazzetta Ufficiale di Trantor n.16


Gazzetta di Trantor n. 16

Per il XV anniversario dell’autonomia, 0 vendemmiaio 138, 22 settembre 2019, equinozio autunnale (da non confondere con l’Indipendenza, tre mesi più trdi, cioè lo 0 nevoso, 21 dicembre) esce la Gazzetta Ufficiale di Trantor n° 16, organo d’informazione ufficiale della Nazione Oscura Caotica-Neorepubblica di Torriglia/Livorno Città Aperta, in formato digitale PDF.

La Gazzetta di Trantor è disponibile qui in formato PDF a colori al prezzo simbolico 0,10 avatär (10 centesimi di euro) a copia.

I ministri e chi occupa posizioni istituzionali hanno diritto a una copia gratuita, che hanno ricevuto via e-mail.
Qui potete vedere (e acquistare) tutte le Gazzette uscite.

PS: Tutti i post che si riferiscono alle Gazzette più vecchie di qualche anno, hanno i link del vecchio sito e quindi non validi. Trovate tutto nel nuovo sito al link sopra indicato.

*** 15 anni fa, la prima autonomia della Nazione Oscura Caotica


Oggi è il XV anniversario dell’autonomia della Nazione Oscura Caotica-Neorepubblica di Torriglia/Livorno Città Aperta, dello 0 vendemmiaio 123, 22 settembre 2004 (da non confondere con l’Indipendenza, avvenuta 3 mesi più tardi, lo 0 nevoso, 21 dicembre).

Felicitazioni a tutti i ministri, i diplomatici, i votanti e tutti i cittadini e i simpatizzanti!

Pulphagus® non sarà più come prima


A 3 anni dall’uscita del Premio Urania “Pulphagus® – Fango dei cieli“, ecco un nuovo romanzo ambientato nell’universo pulphago e dei suoi derelitti abitanti. Il pulphago Korchin, fuggito dal planetoide e dedito all’attività piratesca, ha un segreto inconfessabile che lo tortura e gli alimenta l’odio solo in determinati momenti. Qualcosa che va oltre il suo comportamento sociopatico e che riguarda il proprio corpo.

Un nuovo romanzo di Lukha B. Kremo, divertente e disturbante allo stesso modo.

Arabia Saudita: attacco alle raffinerie, dimezzata la produzione


Gli Usa accusano l’Iran  per gli attacchi con i droni contro due importanti raffinerie saudite, ufficialmente rivendicati dai ribelli yemeniti alleati della’Iran. Per il segretario di Stato Usa Pompeo “non c’è alcuna prova che gli attacchi siano arrivati dallo Yemen” e accusa direttamente l’Iran. Riad ha fermato temporaneamente la produzione nelle due raffinerie colpite, interrompendo circa metà della produzione totale. Sale il rischio della risalita del prezzo del petrolio sopra i 100 dollari al barile.

*** Conte 2: Ok, ma ti teniamo sott’occhio!


NAZIONE OSCVRA CAOTICA
GOVERNO OSCVRO
QVESITO XXXIX

giorno 21 fruttidoro 138

* Siete favorevoli al Secondo Governo di Giuseppe Conte?

Il Governo Oscuro ha votato così:

Qvesito 39

Commento: Il Governo Oscuro approva il Secondo Governo di Giuseppe Conte.

Vi siete tolti di mezzo un personaggio scomodo, antidemocratico e antieuropeista, per cui non possiamo che esserne felici. L’esecutivo, inoltre, è abbastanza bilanciato tra M5S e Pd, per cui, ok, ma con riserva: terremo d’occhio questo Governo anche in funzione di una probabile riapertura verso questo Paese con cui abbiamo chiuso le relazioni diplomatiche perché non sufficientemente democratico. Ci teniamo a precisare che non nutriamo eccessive speranze, ma che, come fu per il Governo Monti, (a volte) siamo disponibili a dare una possibilità.

Brexit: Governo di Johnson allo sbando: il Parlamento approva la Legge anti no-deal


La Camera dei Lord ha approvato il progetto di legge contro la Brexit con un no-deal. Si tratta di un ennesimo schiaffo alla politica del premier conservatore, Boris Johnson. Gli ultimi giorni di discussioni su Brexit hanno anche provocato una delle crisi più profonde mai attraversate dal Partito Conservatore.

India, 2 milioni di persone escluse dalla cittadinanza


Quasi 2 milioni di persone sono state escluse dalla cittadinanza nello stato dell’India orientale di Assam. E’ un altro colpo segregazionista del governo nazionalista indù di Narendra Modi, la misura è vista come tentativo di espellere milioni di musulmani, molti dei quali entrati dal confinante Bangladesh.

Ancora scontri a Hong Kong


Ancora violenti scontri tra polizia e manifestanti dopo quasi tre mesi di proteste a Hong Kong. La polizia ha sparato gas lacrimogeno contro i manifestanti e ha colpito duramente con i manganelli nel distretto di Kwun Tong. Diverse persone sono rimaste ferite.

La Nazione Oscura chiede in prestito la Groenlandia


Dopo l’offerta di Trump di acquistare la Groenlandia, appena rifiutata dalla premier della Danimarca (di cui la Groenlandia fa parte ed è territorio semiautonomo) Mette Frederiksen, il Presidente Usa annulla l’incontro con la regina danese Margrethe II.

Il Presidente della Nazione Oscura Caotica, dopo le parole della premier di Copenaghen “La Groenlandia non è in vendita”, fa richiesta di prestito per un anno.

Hong Kong: sale la tensione con la Cina


Migliaia di uomini della polizia militare cinese hanno sfilato nello stadio di Shenzen, al confine con Hong Kong. Nello stadio ci sono anche veicoli armati per il trasporto di truppe, il che accresce i timori di un intervento militare cinese nel territorio. Dopo più di 10 settimane di proteste nell’ex colonia britannica, spesso sfociate in violenti scontri tra i manifestanti e la polizia, Liu Xiaoming, ambasciatore cinese a Londra, ha dichiarato che “la Cina non “starà a guardare” ed è pronta a “reprimere i disordini rapidamente” se la crisi di Hong Kong diventa “incontrollabile”.

È morto Gabriele ‘AkaB’ Di Benedetto


È morto Gabriele Di Benedetto, fumettista noto come AkaB. La notizia è stata riportata dalla sua ragazza sui social, che ha chiesto discrezione.

Fumettista, illustratore, pittore e regista, aveva collaborato con Il Male, Il Manifesto, Rolling Stone e Linus.

La Nazione Oscura esprime le proprie condoglianze anche a nome del Presidente Lukha B. Kremo, con il quale ha collaborato.

Incidente nucleare in Russia: allarme radiazioni


L’8 agosto alle 7.59 è avvenuta un’esplosione su una piattaforma marina davanti alla base missilistica del Ministero della Difesa russo di Nyonoska, sul mar Bianco, un incidente nucleare che ha causato 7 morti e 15 feriti. La contaminazione ha raggiunto quantomeno la cittadina di Severodvinsk (185 mila abitanti) dove in una delle centraline (dati online, poi cancellati dalle autorità) si sarebbero raggiunti livelli di 1,78 microsievert per ora, 16 volte il fondo di radioattività naturale. C’è chi teme che possa essere uno degli incidenti più gravi dopo quelli Chernobyl e Fukushima.

L’agenzia russa Rosatom l’incidente ha ammesso che l’esplosione ha coinvolto un missile con delle fonti isotopiche nel motore a propellente liquido. Esiste un solo missile con doppio sistema di propulsione propellente liquido/nucleare, il missile da crociera Burevestnik. Il propellente liquido si è incendiato e il missile è esploso liberando tutta la radioattività contenuta nel suo mini reattore nucleare. Ieri i militari hanno annunciato ai 450 abitanti di Nyonoska che sarebbero stati evacuati, ma a sera levacuazione è stata cancellata a sorpresa.

Il CRIIRAD, un rispettato centro di ricerca francese, ha pubblicato un interessante rapporto preliminare sull’incidente di Nyonoska. “In queste condizioni una moltiplicazione per 20 del rumore di fondo radioattivo ambientale – scrive il CRIIRAD – può corrispondere, se confermata, ad una contaminazione dell’aria estremamente elevata”.

 

L’India toglie l’autonomia al Kashmir: violente proteste


Non esiste solo l’integralismo islamico o cristiano, ogni religione ha la sua  schiera di fanatici, hindu compresi (e soprattutto). Il premier nazionalista indù e conservatore Narendra Modi ha l’ambizione di trasformare l’India in uno Stato Hindu proprio come le repubbliche islamiche. Così, nel giro di un paio di giorni ha rivoluzionato le sue politiche verso il Kashmir, stato indiano a maggioranza musulmana rivendicato dal Pakistan e oggetto di un’antica disputa territoriale. Delhi ha anche abolito il divieto di acquisto di proprietà immobiliari per i non residenti, aprendo la via agli investimenti e ai trasferimenti dei cittadini indiani, che potranno andare ad abitare nel Jammu e Kashmir come fanno oggi nel resto del paese. Al momento c’è il coprifuoco e la tensione è molto alta.

1962: La prima tappa editoriale della fantascienza


Dossier Fantascienza in Italia n. 22 (vedi tutti gli articoli)

1962 La fantascienza

Il boom di riviste di fantascienza in seguito al lancio dello Sputnik (1957), caratterizzato come abbiamo visto, da pubblicazioni di valore e altre meno, prosegue per qualche anno. Dopo il 1952, un’altra data importante è il 1962, quando si esaurisce la creazione di riviste, a volte autorevoli, altre effimere, e vengono pubblicati i primi saggi critici su questa nuova letteratura. Dopo quelle nate nel 1957, abbiamo parlato di “Galaxy” (1958), “Astrotau” (1959), “I Romanzi del Cosmo“, “Galassia” e “Giro Planetario” (1961). Restano da citare altre riviste minori: nel 1958 esordisce “Le Cronache del Futuro” (da non confondere con “Cronache del Futuro” dell’anno precedente), edizioni Maya, mensile uscito per 11 numeri, che presentava romanzi di autori secondari. Nel 1961 esce “Gli Esploratori dello Spazio – Fantascienza“, edita da Editrice Romana Periodici, anch’esso mensile e uscito per 11 numeri, che presentava romanzi di autori classici come Murray Lainster, Arthur Clarke, Sprague De Camp. Nello stesso anno esordisce “I Romanzi del Futuro“, editrice P.E.N., mensile uscito per 6 numeri (5 + 1 numero bis). Nell’ottobre nel 1961 esce “Super Fantascienza – Illustrato“, edizioni Astoria, mensile che presentava romanzi di autori minori, uscito con un primo numero e il mese successivo con il cambio di edizioni (I.L.E.) e la modifica della testata in “Super Fantascienza illustrata“, ripartendo dal numero 1 per 6 numeri. A novembre dello stesso anno è la volta di “Super Spazio“, anch’esso un mensile che presentava romanzi di autori minori, uscito per 10 numeri. Per gli anni successivi non si registrano altre novità di riviste di “seconda scelta”, infatti nel 1962 si registra l’uscita del primo numero di “Interplanet”, autorevole rivista di narrativa italiana, di “Fantasia e Fantascienza”, l’edizione italiana della prestigiosa “Fantasy & Science-Fiction” (parleremo di entrambe), ma sopratutto il saggio “La Fantascienza“, curato da Lino Aldani e pubblicato dalla casa editrice La Tribuna di Piacenza (che pubblicava “Galaxy” e “Galassia“). Sembra quindi che in questo anno, in Italia, ci sia resi conto delle potenzialità speculative della fantascienza e della differenza di valore tra certa narrativa di qualità e i prodotti di evasione da dimenticare.

1958 Le Cronache del Futuro n. 1

1961 Gli Esploratori dello Spazio Fantascienza n. 1

1961 Super Fantascienza Illustrato n. 1

1961 Super Spazio n. 1

Strage in Egitto per un’autobomba: 19 morti


È di 19 morti e 30 feriti il drammatico bilancio di un’esplosione che si è verificata al Cairo in Egitto, al National Cancer Institute nei pressi di piazza Tahrir. Il pm egiziano Nabil Ahmed Sadeq ha ordinato un’inchiesta.

Epidemia di ebola in Congo


L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo un’emergenza globale, avvertendo di un “alto rischio” di diffusione a livello regionale. La provincia più colpita è quella del Nord Kivu e del capoluogo Goma.

I fumetti fantasexy degli anni ’60


Dossier Fantascienza in Italia n. 21 (vedi tutti gli articoli)

1965 Alika n. 1

Come anticipato, negli anni ’60 si registra un boom di pubblicazioni di fumetti. La prima rivista di fumetti di fantascienza “per adulti” risale al luglio 1965: “Alika“. Si tratta di un’aliena (somigliante ora a Brigitte Bardot, ora a Anita Ekberg). La rivista, mensile pocket, esce per 20 numeri, ma il numero 12 viene sequestrato (insieme ad altre riviste di fumetti, rei di “turbare l’ordine pubblico, della famiglia e incitare alla criminalità e al delitto“), sia perché da un paio di uscite le illustrazioni di copertina hanno uno stile più realistico e con la protagonista sempre meno vestita, ma anche perché all’interno venivano ritratti come personaggi politici dell’epoca , come Onassis, Mao Zedong, Aldo Moro, Amintore Fanfani e altri. Scritta da Furio Arrasich, Alessandro Pascolin e Anna Taruffi e disegnata da Giorgio Chiapperotti, Angelo Todaro, Ugo Sammarini, Romano F. Mangiarano.

Nel 1965 esce “Selene“, mensile dichiaratamente di fantascienza, con un formato quadrato che ricorda gli albi prebellici, che esce per quattro numeri, per poi conformarsi al formato pocket per i restanti 3.

1965 Selene n. 1

Nel 1966 esce “Gesebel“, altro mensile di un’eroina fantascientifica sexy, creato da Max Bunker e disegnato da Magnus e proseguito da Erasmo Buzzacchi e Roberto Corbella Peroni. Il fumetto è caratterizzato dalla satira sociale del periodo con riferimenti al femminismo, e alla corruzione politica (e anche questo, infatti, viene sequestrato). L’albo uscì per 23 numeri concludendo la storia (esiste anche una ristampa degli anni ’90).

1966 Gesebel n. 1

E infine, nello stesso anno, il mensile “Uranella“, forse quello più diffuso, perché non affronta satira o questioni politiche, uscito anche in Francia (con il nome “Astrella”) e in Germania. Scritto da Michele Gazzarri, Nino Cannata e Pier Carpi, e disegnato da Floriano Bozzi, per un totale di 20 uscite. Nel 1969 esce “Astrella” (da non confondersi con la versione francese di “Uranella”), di cui abbiamo parlato in un post delle riviste “introvabili”.

1966 Uranella n. 1

 

Riviste minori (e introvabili) degli anni ’60 (e dell’800)


Dossier Fantascienza in Italia n. 20 (vedi tutti gli articoli)

1961 Giro Planetario (completa) [cortesia di Bruno Baronchelli]

Come tutti i collezionisti sanno, il prezzo di un oggetto dipende dal rapporto tra rarità e richiesta, per cui a volte è la forchetta di prezzo può essere molto grande. Ma come in tutti i campi ci sono le cose “introvabili” e più o meno richieste. Nel campo dei libri di fantascienza il più richiesto è certamente il primo numero dei “Romanzi di Urania“, che però non è raro (media del prezzo attuale: 100 euro). La rivista certamente più rara è “Giro Planetario“, di cui si dice che ne esistano solo 3 raccolte complete. Si tratta di una rivistina formato comics Usa, spillata e probabilmente, a suo tempo, distribuita solo nel Centro Italia. Curata da Luigi Santucci, quindicinale, ne uscirono 8 numeri, dal giugno al settembre del 1961. Il materiale era di qualità mediocre, di autori italiani sotto pseudonimo. Negli anni ’80 fu fatta una stampa anastatica, anch’essa introvabile (ultimamente sono state vendute fotocopie in bianco e nero di tutta la serie a 25 euro!). Per fortuna dei curiosi, le Edizioni della Vigna hanno recentemente pubblicato la raccolta completa, una vera e propria ristampa (e anche quella, se non vi sbrigate, sarà presto introvabile). Al secondo posto c’è probabilmente “Nuovi Mondi” (del 1952, di cui abbiamo già parlato) seguito da “Mondi Astrali” (1955, anche questa già presentata), entrambe introvabili, ma con un po’ di fortuna (e fondi) si possono trovare le copie anastatiche degli anni ’80. Per quanto riguarda il fumetto di fantascienza probabilmente non ha eguali la rivista “Lak Timo“, 2 numeri usciti nel 1964 stampati dalla S.I.T.E. di Roma e curate da Gilda Cancellieri (credo mai distribuiti veramente, e da non confondersi con il più celebre “Lak” degli anni ’70), che si trovano a prezzi incredibili; seguito da “Astrella“, mensile uscito da aprile a settembre del 1969, scritto da Rocca e disegnato da Eros Kara (autore anche delle copertine), di cui qualche numero si trova ancora, ma a prezzi poco abbordabili.

1969 Astrella n. 4

Questo per stare nel dopoguerra, ma se estendiamo la ricerca ovviamente ci sono rarità maggiori. Come per esempio la prima edizione italiana di Dalla Terra alla Luna di Giulio Verne, del 1873 delle Edizioni Treves (ovviamente meno cara e ricercata di quella originale francese), o di La macchina del Tempo di Herbert G. Wells (prima edizione italiana del 1902 della Vallardi con il titolo Un’esplorazione del futuro). Ancora più rari gli italiani, come Dalla Terra alle Stelle di Enrico Novelli (Yambo), del 1890 della Salani. Bisogna tener conto, in questi casi, che le prime edizioni erano economiche, quindi stampate come opuscoli con copertina flessibile (e deperibile), per cui il prezzo varia a seconda delle condizioni e solo per la primissima edizione il prezzo lievita considerevolmente. Spesso, quando il libro aveva successo, si stampavano edizioni con copertina rigida (all’epoca “telata”, senza sovraccoperta), in questo caso il libro si conserva meglio e, se l’edizione è impreziosita da immagini, può raggiungere quotazioni notevoli. Inoltre, spesso si rilegavano le edizioni economiche con copertina telata. In questo caso, nonostante ci sia un “rimaneggiamento”, se la ricopertinatura è coeva o quasi, non ne diminuisce il valore.

1890 Dalla Terra alle Stelle (Enrico Novelli) [cortesia di Bruno Baronchelli]

Parlando di rarità, nessuno può battere Viaggio alla Luna di Ernesto Capocci, un opuscolo considerato perduto  fino a tre anni fa (e per qualcuno inesistente perché datato 1857, cioè ben 8 anni prima di De la Terre à la Lune di Verne!), quando fu scoperto in un faldone dimenticato nella Biblioteca Nazionale di Bari: stampato dalla tipografia Cottrau di Napoli, portava effettivamente la data del 1857. Viene così ristampato dalla LB edizioni di Bari nel 2016. Si tratta di una scoperta straordinaria, non solo si restituisce all’Italia il primato del primo viaggio sulla Luna su basi scientifiche, ma la protagonista è una donna, e il suo nome è abbastanza evocativo, si chiama infatti Urania!

1873 Dalla Terra alla Luna. Tragitto in 87 ore e 20 minuti (Giulio Verne) (2° edizione coeva della 1°)

2016 Viaggio alla Luna (Ernesto Capocci, 1857)

Per chi è curioso, abbiamo alcuni pezzi da collezione a prezzi abbordabilissimi.

La rivista di Isaac Asimov


Dossier Fantascienza in Italia n. 19 (vedi tutti gli articoli)

1978 La Rivista di Isaac Asimov n. 1

Nel settembre 1978 esce “La Rivista di Isaac Asimov” che presentava materiale proveniente dalla statunitense “Isaac Asimov’s Science Fiction Magazine” (inaugurata l’anno prima). L’iniziativa, grazie al forte richiamo del nome e dal periodo favorevole (a settembre del 1977 era uscito nella sale “Guerre Stellari”), ebbe discreta fortuna, soprattutto considerando che si tratta di raccolte di racconti, che in Italia non sono mai state preferite ai romanzi. Non fu l’unica trasposizione Italiana, anzi, ce ne furono ben 5: ” nel 1979 “Rivista di Isaac Asimov. Avventure Spaziali e Fantasy“, nel 1981 “Asimov. Rivista di Fantascienza“, nel 1993 “Isaac Asimov Science Fiction Magazine” (in due serie diverse) e nel 2016 “Asimov’s Science Fiction“.

“La Rivista di Isaac Asimov”, mensile, fu pubblicata da Mondadori per 11 numeri (con una breve interruzione), era curata da Andreina Negretti, e presentò copertine monocolore con il logo della rivista Usa e il ritratto di Asimov per i primi 7 numeri e disegni vari per gli altri 4.

1978-2016 I primi numeri delle 5 riviste dedicate ad Asimov uscite in Italia

1978-1980 La Rivista di Isaac Asimov (completa)

Galassia, la rivista della casa editrice La Tribuna


Dossier Fantascienza in Italia n. 18 (vedi tutti gli articoli)

1961 Galassia (La Tribuna) n. 1

Dopo “Urania“, “I romanzi del Cosmo” e “Galaxy“, nel gennaio 1961 esce la quarta rivista duratura di fantascienza: “Galassia“. Come abbiamo visto, dall’11° numero (nel 1959), “Galaxy” viene acquisita dalla casa editrice La Tribuna, che dopo due anni decide (grazie a Riccardo Valente) di affiancargli una collana di romanzi da edicola, sulla falsariga di “Urania” (e per motivi di mercato che vedono i romanzi vendere di più rispetto alle raccolte di racconti). Proprio per questa preferenza tutta italiana, la collana/rivista avrà grande fortuna, facendo uscire ben 237 numeri in 18 anni (quindi fino al 1979), risultando quindi al momento la terza rivista più longeva come numeri usciti (dopo “Urania” [quasi 1670] e “Urania Classici” [309, terminata]), e quarta per anzianità di anni (dopo “Millemondi” [seconda serie], che al momento esce da 24 anni e minacciata da “Urania Collezione”, che esce da 16). La collana viene curata prima da Roberta Rambelli (dal 1962 al 1965), poi da Ugo Malaguti (fino al 1970), quindi da Vittorio Curtoni e Gianni Montanari (fino al 1974) e infine dal solo Montanari.

Per i primi anni presenta i maggiori autori statunitensi del periodo d’oro e successivi, poi con la conduzione di Malaguti e Curtoni/Montanari si orienterà verso la New Wave inglese, facendo conoscere al pubblico italiani nuovi autori anche d’avanguardia (John Brunner, Michael Moorcock, Eric Frank Russell, Brian W. Aldiss), senza trascurare i grandi nuovi nomi Usa (Philip K. Dick, Samuel R. Delany, Thomas M. Disch, Frank Herbert) e nemmeno i grandi autori russi (Ivan Antonovic Efremov, Aleksandr Beljaev e altri). Inoltre, dopo la chiusura di “Urania” agli italiani (1962), per alcuni anni Galassia sarà l’unica collana o quasi che pubblicherà autori italiani; escono romanzi della Rambelli, di Malaguti, di Montanari, di Curtoni (Dove stiamo volando), di Pierfrancesco Prosperi (Autocrisi), Mauro Antonio Miglieruolo (Come ladro di notte), Vittorio Catani (L’eternità e i mostri), Livio Horrakh (Grattanuvole) e Gianluigi Zuddas (Amazon), nonché di due “coraggiose” (e quindi rare per quei tempi) operazioni di antologie di racconti italiani (Amore a quattro dimensioni. Fantamore all’italiana e Fanta-Italia – Sedici mappe del nostro futuro). Tutto sommato, una collana che ha fatto la storia della fantascienza in Italia.

 

 

1963 Galassia (La Tribuna) n. 25

1964 Galassia (La Tribuna) n. 39

Graficamente, per i primi due anni le copertine sono tratte da illustratori della “Galaxy Science Fiction” statunitense, dal n. 25 il logo della testata s’ingrandisce e l’immagine occupa tutto lo spazio restante, prima occupato dal titolo del romanzo in verticale. Dal n. 39 il logo si differenzia dal lettering del Galaxy Usa; dal n. 63 si semplifica la grafica di costina; dal n. 73 la copertina diventa in bianco e nero (con la testata in rosso sia davanti che sulla costina) con prevalenti immagini astratte a cerchio; dal n. 97 riacquista il colore rosso anche l’immagine (che torna quadrata). Dal n. 109 (del 1969) si rinnova completamente grafica e logo di testata, riacquistando la quadricromia, e infine dal n. 235 assume una nuova elegante veste rossa, che però è destinata a durare 3 soli numeri, fino al “profetico” E scese la morte di David G. Compton (curioso notare che l’ultimo numero dei “Romanzi del Cosmo” fu L’ultimo domani di Antonio Bellomi).

Dal 1971 uscì la raccolta “Bigalassia” che raccoglieva tutti i numeri a due a due.

1967 Galassia (La Tribuna) n. 73

1970 Galassia (La Tribuna) n. 109

1971 Galassia (La Tribuna) n. 137 (Fantamore all’italiana – Amore a quattro dimensioni)

1972 Galassia (La Tribuna) n. 165 (Fanta-Italia – Sedici mappe del futuro)

1979 Galassia (La Tribuna) n. 237

1971 Bigalassia n. 1

Il boom dei fumetti anni ’60


Dossier Fantascienza in Italia n. 17 (vedi tutti gli articoli)

1948 L’Uomo Mascherato n. 1 anno 1

Negli anni ’60 si registra un boom di pubblicazioni a livello di edicola, soprattutto riviste di fumetti in serie. A questo boom non si sottrae la fantascienza, anche se in questo caso subirà le leggi del mercato: supereroe, fanta-spionaggio o fanta-poliziasco, e soprattutto supereroine sexy e discinte. Non si puà generalizzare, ci furono pubblicazioni valide e altre meno. Dopo i primi fumetti di fantascienza (seria) degli anni ’50, sono i supereroi a fare da padrone. “L’uomo Mascherato”, in particolare, dopo la prima serie del 1937, ricompare periodicamente per diverse case editrici) con una serie nel 1946 (formato albo), una nel 1948 (formato tabloid), una nel 1952 (formato pocket), una nel 1962 e una nel 1967 (formati comics usa). Ma è nel 1964 con “Kriminal” e “Satanik“, sulla scia di “Diabolik” (uscito nel 1962), che s’inagura il filone del fumetto “fanta-proibito”.

Successivamente i supereroi si moltiplicano: nel 1965 escono “Fantax” e “Atoman contro Killer“; nel 1966 “Superwomen“.

Non mancano i fumetti per ragazzi, come per esempio “Robot” (il meno conosciuto omonimo della rivista di fantascienza anni ’70 curata da Curtoni).

1964 Satanik n. 1 (ristampa anastatica)

1964 Kriminal n. 1 (ristampa anastatica)

1965 Fantax n. 10

1965 Atoman contro Killer n. 2

1966 Superwomen n. 3

1964 Robot n. 2

 

Onorificienza IVIMAFIC a Carola Rackete


Il giorno 10 messidoro 134 (30 giugno 2019),
il presidente della Nazione Oscura Caotica Lukha B. Kremo
insignisce
Carola Rackete
in qualità di Comandante della Sea-Watch 3
della eMedaglia IVIMAFIC
Io VI Mando A Fare In Culo
per aver salvato delle persone in pericolo, ignorando il divieto allo sbarco del Governo Italiano (non applicabile per diritto navale internazionale)

Io vi mando a fare in culo

Io vi mando a fare in culo

Captain Carola Rackete

Al momento la eMedaglia IVIMAFIC è stata assegnata a:

Salvatore “Doddore” Meloni

Matilde Brunetti

Simone di Torre Maura

Carola Rackete

Cos’è l’Onorificienza IVIMAFIC (Io VI Mando A Fare In Culo)?

Chi è Karola Rakete?

La Nazione Oscura Caotica sospende la lettera B


Lukha . Kremo ha deciso di sospendere l’uso della lettera latina “B” per tutto il mese di luglio 2019 (12 messidoro-11 termidoro 138). Tutti i cittadini dovranno astenersi nell’uso di questa lettera in documenti ufficiali o scritti di pubblico accesso. La lettera B verrà ripristinata  a partire dal 1° agosto 2019 (13 termidoro 138).

Etiopia sull’orlo del baratro


Prima un commando ha ucciso il governatore della regione di Amhara, Ambachew Mekonnen, mentre stava svolgendo una riunione nella città di Bahir Dar; poi nella capitale Addis Abeba, il Capo di Stato Maggiore dell’esercito nazionale, il generale Seare Mekonnen, è stato freddato dalla sua guardia del corpo mentre si trovava nella sua residenza privata, infine il generale di brigata Asaminew Tsige è stato ucciso alla periferia di Bahir Dar. Oggi giornata di lutto nazionale. Dietro l’insurrezione l’accusa al premier Abiy Ahmed di limitare l’autonomia della regione. A muovere le fila del tentato colpo di Stato ci sarebbe Asaminew Tsige, capo delle forze di sicurezza della regione di Amhara che, nelle scorse settimane, in un video aveva incoraggiato la popolazione locale ad armarsi.

La Nazione Oscura cancella Star Wars


Dopo la petizione di 20000 cristiani che hanno chiesto a Netflix di cancellare la serie “Good Omens” (prodotta da Amazon Prime), la società ha promesso di non produrre più la serie. Dopodiché Amazon ha proposto di non produrre più Stranger Things (prodotto invece da Netflix).

Sulla scia di censure sacrosante e probabilmente volute da Dio, la Nazione Oscura Caotica ha così deciso di cancellare dalla propria produzione la serie Star Wars.

Hong Kong: 2 milioni in piazza contro le estradizioni in Cina


Quasi 2 milioni di persone a Hong Kong hanno partecipato oggi alla manifestazione indetta per la seconda domenica di fila contro la legge sulle estradizioni in Cina, quasi il doppio di domenica scorsa.

Hong Kong ha già accordi di estradizione con altri Paesi, ma l’estradizione con la Cina ha un significato diverso: la Cina potrebbe chiedere l’estradizione dei dissidenti politici e dei giornalisti antigovernativi. Per il momento il governo di Pechino ha sospeso la legge, ma i cittadini ne chiedono il ritiro.

Urania anni ’60: i rinnovamenti prima del “cerchio rosso”


Dossier Fantascienza in Italia n. 16 (vedi tutti gli articoli)

1957 Urania n. 153

Mentre le pubblicazioni (effimere) di fantascienza aumentano sulle ali dell’entusiasmo dello Sputnik e dell’esplorazione spaziale, Urania percepisce i cambiamenti dei lettori e si adegua alle loro abitudini. In particolare, il pubblico italiano, a causa anche di una cattiva gerarchia dei generi letterari data da una critica non al passo con i tempi, preferisce il romanzo (breve) al racconto e associa l’autore italiano al realismo e a una certa arretratezza tecnologica. La conseguenza è che diminuiscono drasticamente le riviste di racconti (su cui invece si basa il periodo d’oro della science-fiction statunitense) a profitto di collane di romanzi (o, come Urania, una “collana da edicola” o “rivista con romanzo e piccola rubrica”), diminuiscono gli autori italiani (che scompaiono completamente da Urania dal 1962), e infine i romanzi vengono tagliati drasticamente per farli rientrare nella misura “standard” della rivista. Tre fatti che influiranno negativamente sullo sviluppo della science-fiction italiana. Come detto, “I Romanzi di Urania” diventa semplicemente “Urania” dal n. 153 del 1957, mentre dal n. 173 del 1958 assume una caratteristica colorazione rossa che rende più riconoscibili i numeri in un’edicola che stava riempiendosi. Nel 1961 Giorgio Monicelli lascia la redazione, che viene affidata ad Andreina Negretti (in redazione già dal 1958) per qualche numero, fino all’avvento di Carlo Fruttero (affiancato dal 1964 a Franco Lucentini). Dal n. 273 del 1961 il formato si riduce al classico pocket e dal n. 281 del 1962 c’è il primo degli epocali cambiamenti di veste: viene inserito come logo della testata un rombo (o losanga) in alto a sinistra, e nel n. 336 del 1964 l’immagine, fino a quel momento a tutta copertina, viene inserita in un cerchio rosso, mutuato dai “Gialli Mondadori” che diventerà poi la caratteristica di “Urania” stessa (in realtà nei primi numeri l’immagine tende a “sbordare”). Infine, dal n. 458 del 1967, Urania abbandona anche la losanga, lasciando il cerchio rosso e assumendo la testata che ha ancora oggi (seppure non continuativamente).

1958 Urania n. 173

1961 Urania n. 272 (ultimo autore italiano su Urania fino al 1990)

1962 Urania n. 273

Sempre quattordicinale, in questi anni prevalgono gli autori dell’epoca d’oro ma anche i nuovi autori anni ’50 come Robert Silverberg, Philip K. Dick e Poul Anderson. Pochi e sempre sotto pseudonimo gli italiani, fino a Marren Bagels, ovvero Maria De Barba, uscita nel n. 272 del dicembre 1961: sarà l’ultimo italiano a uscire su Urania fino a Vittorio Catani nel 1120 nel febbraio del 1990, ben 28 anni e 2 mesi dopo! (La scelta, è evidente, è dei due curatori Fruttero e Lucentini, che rimasero fino al 1985). Alle illustrazioni di copertina si alternano Kurt Caesar, Carlo Jacono e Luigi Garonzi fino al 1960, quando vengono affidate a Karel Thole, firma che diverrà caratteristica degli Urania fino agli anni ’80.

1962 Urania n. 281

1964 Urania n. 336 (il primo “Cerchio Rosso”)

Oman, attacco a due petroliere


Le petroliere coinvolte sono la norvegese Front Altair di proprietà della società Frontline, battente bandiera delle isole Marshall, e la Kokuka Courageous della società giapponese Kokuka Sangyo, battente bandiera di Panama, che trasportava metanolo da Singapore all’Arabia Saudita. I 44 membri dell’equipaggio sono stati tratti in salvo dalla Marina iraniana e dalla marina militare americana, che ha inviato sul posto la Quinta Flotta.

Le cause dell’incidente non sono ancora note, ma il segretario di stato Usa Mike Pompeo nella serata di giovedì ha accusato l’Iran per l’attacco: “Sono loro i responsabili, per colpire gli alleati degli Stati Uniti. La Russia è cauta: “No a conclusioni affrettate”.

Il fratellastro di Kim Jong-un, assassinato due anni fa, era un informatore della Cia


Kim Jong-nam (fratellastro di Kim Jong-un) fu ucciso nel 2017 con il gas nervino mentre si trovava all’aeroporto di Kuala Lumpur. Il caso si è concluso di recente con il rilascio delle due principali sospettate, la vietnamita Doan Thi Huong e l’indonesiana Siti Aisyah, protagoniste inconsapevoli di un complotto verosimilmente ordito dal governo nordcoreano. Secondo le indiscrezioni trapelate sulla stampa internazionale e raccolte nel libro della reporter del Washington Post, Anna Fifield, The Great Successor, l’uomo aveva legami con con l’intelligence cinese e americana.

Yemen, la guerra dimenticata


L’avvio del ritiro dei militari a maggio 2019 dal porto di Hodeidah non bastano per ridurre la pressione sui civili, che da oltre quattro anni pagano le conseguenze più gravi di un conflitto di cui i media parlano poco.

In Italia si dibatte per la prima volta sulla produzione, la vendita e l’invio di materiale bellico nella Penisola arabica (e a decine di Paesi di tutto il mondo, ma  in Yemen si continua a vivere in uno stato di guerra permanente.

 

Vogliamo togliere quelle navi di merda da Venezia o vi serve il morto?


La notizia: una nave da crociera della Msc “Opera” questa mattina stava arrivando alla stazione marittima di Venezia nel canale della Giudecca trascinata da un rimorchiatore quando all’improvviso – sembra per un’avaria al motore e la rottura di un cavo del traino della nave – ha perso il controllo. Il rimorchiatore non è stato in grado di governarla e la grande nave si è scontrata la barca fluviale River Countess, che aveva a bordo 130 persone.

Non bastano gli anni di proteste di ambientalisti e non, non basta nemmeno quella di Banksy con i quadri delle navi da crociera che invadono e occupano tutto il panorama di Venezia. Per voi (Stato Italiano) conta il soldo dei privati (MSC, Costa): NON siete in grado di vietare questi baracconi dalla laguna più famosa (e delicata) del mondo. Siete corresponsabili.

Galaxy


Dossier Fantascienza in Italia n. 15 (vedi tutti gli articoli)

1958 Galaxy n. 1

Sulla scia del boom di riviste del 1957, nel giugno 1958 debutta “Galaxy” che, come ricorda il nome, pubblicava materiale della celebre rivista “Galaxy Science Fiction” statunitense, riprendendone anche il logo e la grafica. Presentava ottimi racconti dei maggiori autori di fantascienza statunitense del periodo. Fondata da Riccardo Valente, è mensile e ha un formato pocket. Viene pubblicata dalla casa editrice Due Mondi per i primi 10 numeri, con l’11° (il numero 4 dell’anno II, cioè il 1959), viene acquisita dalla casa editrice La Tribuna e diretta, in successione, da Riccardo Valente, R. Sgroi, Luigi Vitali e Roberta Rambelli. Con la nuova casa editrice cambia la grafica di copertina (che prima riportava cover della rivista americana) e viene affidata a Guido Crepax per alcuni numeri consecutivi, per tornare successivamente agli originali statunitensi, con un breve periodo in cui si sono alternate, per un totale di 14 cover firmate Crepax.

Nel 1961 la casa editrice La Tribuna le affianca la pubblicazione di “Galassia“, dedicata invece ai romanzi, che vedremo in altro articolo.

La numerazione (da 1 a 11 o 12 per ogni anno) viene poi cumulata dal numero 58. L’ultimo numero è il 72 (del maggio 1964), perché perse i diritti. Uscì anche una raccolta dei primi due numeri.

 

1959 Galaxy anno IV n. 2 (copertina di Guido Crepax)

1963 Galaxy n. 58

1964 Galaxy n. 72

Elezioni 2019, cadono i governi di Austria e Grecia


Nel parlamento austriaco le opposizioni hanno sfiduciato il cancelliere dei popolari Sebastian Kurz, provocando il voto anticipato. in Grecia Alexis Tsipras, dopo essere stato superato dal Centrodestra nel voto di domenica, ha chiesto lo scioglimento delle Camere e nuove elezioni politiche. In Germania la Spd precipitata ai minimi storici ha chiesto una verifica di governo agli alleati della Cdu di Angela Merkel. In Italia crolla il M5S e la Lega diventa il primo partito.

Il primi film (muti) di fantascienza italiani


Dossier Fantascienza in Italia n. 14 (vedi tutti gli articoli)

1906 Fotogramma di “Viaggio a una stella” di Gaston Velle

I primi film di fantascienza nascono con il cinema stesso, grazie a George Meliés che intuì il potenziale fantastico dell’invenzione dei fratelli Lumiére che invece lo concepivano prettamente come riproduzione del reale. Il primo cortometraggio italiano (di mia conoscenza, c’è da dire che all’epoca le pellicole non venivano conservate, per cui può sempre saltare fuori qualcosa) è “Viaggio a una stella“, del 1906, diretto da Gaston Velle, seguito da “La ceinture electrique” di Romeo Rossetti (1907, prima regia italiana), entrambi di produzione francoitaliana. Ma se consideriamo la produzione interamente italiana il primo è “Un matrimonio interplanetario“, del 1910, diretto da Enrico Novelli, che si conferma pioniere della fantascienza italiana. In quegli anni si susseguirono vari cortometraggi direi di fantacommedia. Il primo lungometraggio, sempre di produzione francoitaliana, è “Le avventure straordinarissime di Saturnino Farandola“, del 1913, diretto da Marcel Fabre (dura 57 minuti), tratto dal celebre libro di Albert Robida (mentre rientra più in generale nel fantastico, ma vale la pena di nominare “L’Inferno“, diretto da Francesco Bertolini nel 1911, primo grande kolossal dell’epoca). Al 1920 risale “Il mostro di Frankenstein di Eugenio Testa (forse il primo lungometraggio di sola produzione italiana, anche se dai tratti fantahorror), al 1921 “L’uomo meccanico” di André Deed e il perduto “Viaggio nella Luna” di Biagio Zaccaria, al 1924 “La bambola vivente” di Luigi Maggi. Poi il genere perde l’interesse dei cineasti e si presenta come parte fantastica o fantascientifica in film di spionaggio o commedie e bisognerà aspettare il boom della fantascienza della fine degli anni’50 per poter vedere altri film di fantascienza italiani, ma comunque i budget saranno ridotti rispetto a quelli d’Oltreoceano, per cui, a parte qualche eccezione, il livello è sempre più basso.

1911 Fotogramma di “Un matrimonio interplanetario” di Enrico Novelli

 

Theresa May al capolinea


La prima ministra britannica Theresa May ha annunciato oggi che si dimetterà il 7 giugno, dopo che tutti i suoi tentativi di far passare l’accordo per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea sono falliti.