Il rimpasto di Governo in Francia


Il neo-premier transalpino Jean Castex svela i nomi sul terzo governo dell’era di Emmanuel Macron. Il rimpasto, annunciato dopo due giorni di trattative con l’Eliseo, conferma il baricentro verso il Centrodestra del Governo e fa poche concessioni ai crescenti partiti Verdi che hanno portato al trionfo degli ecologisti alle elezioni locali del 28 giugno. Nominati otto nuovi ministri tra cui la sorpresa controverso avvocato Eroc Dupond-Moretti alla Giustizia. L’ex-Verde Barbara Pompili va all’Ecologia mentre Gérald Darmanin è promosso agli Interni.

Kim Jong-un: piani trisettimanali?


Kim Jong-un torna in pubblico partecipando a una riunione del Partito dei Lavoratori. Anche questa volta lo fa 21 giorni dopo l’ultima apparizione, tre settimane. In questo caso Kim ha sottolineato ancora una volta il brillante successo della Corea del Nord nella lotta contro il Covid-19. Accade da quando era improvvisamente sparito dalle scene tanto che si rincorrevano voci sulla sua morte. E certamente una cosa significa, i media Occidentali hanno poche notizie da dare e molto tempo a elucubrare strategie occulte del nemico di turno.

Covid-19: nel mondo mezzo milione di morti e 10 milioni di contagiati


Oggi, 28 giugno, a sei mesi dall’inizio della pandemia, si raggiungono due cifre significative: i contagiati accertati nel mondo superano i 10 milioni e i decessi accertati 500mila.

Michael Martin nuovo premier irlandese


Il leader del partito di centrodestra irlandese Fianna Fail, Micheal Martin, è il nuovo premier dell’Irlanda al posto di Leo Varadkar.

La nuova disperazione sociale


Nel sito Milano in Movimento (milanoinmovimento.com), che ringrazio e vi invito a visitare, sono stati pubblicati i testi di alcune delle migliaia di chiamate arrivate ai centralini delle Brigate Volontarie per l’emergenza in questi mesi di epidemia, che sono stati letti pubblicamente sabato 20 giugno, a Milano, nella piazza sotto la Regione. Li riportiamo:

Lei ha ottantatré anni, in casa è da sola, lavorava alla Scala di Milano, nei camerini. Dice che la pensione non le basta neanche per pagare l’affitto e che deve aiutare i figli che sono via da Milano e sono senza lavoro da così tanto che non se lo ricorda neanche più l’ultima volta che hanno preso lo stipendio. E che però la cosa che le pesa di più è che lei è sempre sola.

Vive sola, ha 41 anni è in cassa integrazione che ancora non arriva, da marzo non lavora e già prima il lavoro era poco, ma adesso non c’è più. Signorina se venite io non posso alzarmi dal letto, sono sola, con l’ossigeno, però sto al piano rialzato e se potete la spesa me la dovreste portare proprio qui…

L. faceva le pulizie, sua moglie la domestica ma adesso li hanno lasciati a casa. In famiglia sono in 5, c’è anche il genitore anziano, e due figli. Dovrebbero seguire la scuola, ma il computer a casa non c’è e neanche la connessione. La casa è piccola, il nonno non si alza dal letto e nella stanza c’è lui e i due figli e non c’è posto dove stare.

Da tre mesi non lavora, la ragazza è senza documenti, a casa c’è sua mamma che non si alza e non cammina e ha dolori tutto il giorno. Senza documenti adesso un lavoro chi glielo dà? Neanche il dottore si fida a chiamare adesso.

In casa siamo due trans, adesso non si lavora più. Via Arquà, via Clitumno…prima c’era il parchetto di via Mosso. Poi hanno tolto anche quello. Ma ci si spostava. Adesso il lavoro è finito. Tutti hanno paura. Che nome vuole scrivere, quello sulla carta d’identità o quello mio da trans? Quello che vuoi, quello con cui vuoi essere chiamata…

Via Catullo un’altra via che ricorre… Famiglia di quattro persone, senza lavoro, la moglie incinta. Famiglia di sei persone prima lavoravamo, ora aspettiamo la cassa integrazione, mia moglie lavorava in nero faceva le pulizie, adesso in casa non la vogliono più, perché la padrona ha paura…

Mi chiamo S. non lavoro da tre mesi, in casa siamo tanti lavoravo solo io, ho l’asma è difficile respirare…anche mia mamma vive con me.

In casa siamo tre uomini, da dicembre nessuno di noi lavora, lavoravamo nei cantieri a volte sì e a volte no e da quando è scoppiato il Covid siamo a casa tutti e tre. Prima riuscivamo a mandare i soldi a casa, adesso siamo in tre e non bastano neanche per noi. Tre uomini in casa che non lavorano, è triste, ti deprimi e ti senti inutile, una nullità. N. però dice che appena si mette a posto col lavoro anche lui può aiutare e dare una mano…

Sono peruviano, mi chiedi il citofono? Non c’è niente sul citofono, perché io qui ho solo un posto letto, siamo in tanti, prima col lavoro eravamo sempre tutti fuori, adesso siamo tutti qui in casa senza niente da fare, senza lavoro siamo disperati ed è tutto molto triste.

Madre anziana con figlio invalido, sono pensionata, sono vecchia e mio figlio è disoccupato, è una pena vederlo sempre a casa, gli offrivano solo cose in nero e adesso non cerca neanche più, perché alla sua età e malandato com’è non lo vuole nessuno.

E’ dura ora… è sempre stata dura ma adesso ancora di più. Io sono invalido al 90%, sono solo con mia moglie. Il codice? Aspetti che non ho niente da scrivere, sono per strada chiedo, signore può scrivere lei per me che io non ce la faccio

Siamo in due e una ragazzina di dieci anni. Siamo invalidi tutti e due. Io ho un’invalidità del 78% e siccome sei sotto la percentuale giusta non ho assolutamente nulla, il REI non è ancora arrivata e tiriamo avanti con i 200 euro dell’altra invalidità…

Io ho perso il lavoro, mio figlio è invalido, va al Cps, gli hanno anche sospeso il REI, non ce la facciamo davvero più.

Sì signora, abitiamo nelle case popolari, siamo in sei in casa, mio marito è in dialisi e il mio bambino è disabile, è invalido.

Siamo in cinque in casa, mio marito è in cassa integrazione che ancora non è arrivata, io ho sessantatré anni, ci sono i miei figli disoccupati e mia cugina che non ha il permesso di soggiorno e adesso ha ancora più paura ad uscire.

Sono disoccupata e oltre al lavoro ho perso anche la casa, perché l’affitto non lo potevo più pagare e mi hanno buttata fuori. Adesso vivo da un’amica che quasi non lavora neanche lei.

Ho 80 anni e vivo al Corvetto, io ho fatto un ictus e adesso faccio fatica a camminare. Qual è il mio citofono? Qua son tutti rotti i citofoni non ne va uno, e se metto la targhetta col mio nome il giorno dopo me l’hanno tirata via… la cosa più difficile è vivere da solo adesso è ancora più dura. Bisogna prenderla come viene la vita, io queste qui le chiamo le case del manicomio, è un guaio vivere qui, qui cade tutto a pezzi.

Abito nelle case popolari, sono sola, mio marito è scappato, se n’è andato via ma non mi interessa niente, tanto non lavorava neanche lui, però adesso io qua non ho niente.

Viviamo nelle case popolari, da quattro anni non lavoro, mia moglie è disabile e a volte c’è anche mio figlio che vive con noi, è separato e un posto dove stare non ce l’ha.

A Ponte Lambro è difficile, è un disastro, qui non ci arriva nessuno e cade tutto a pezzi. Io non lavoro, sono separato mia moglie se n’è andata via, vivo con mia figlia una ragazzina di dieci anni, ma come cresce una ragazzina con niente e a vedere tutto questo disastro qui?

Case popolari, Ponte Lambro. Una figlia disabile in carrozzina. Nessuno di noi lavora. Citofono? Qui i citofoni sono tutti rotti.

Sono vedovo e pensionato, ma adesso in casa siamo in cinque perché c’è mio figlio, la sua compagna che viene dalla Moldavia e suoi figli che erano venuti qui a trovare la madre, dopo tanti anni che non la vedevano. Adesso col coronavirus sono tutti bloccati qui, nessuno si può muovere, di lavoro non ce n’è, la compagna di mio figlio faceva la badante in nero e adesso non la vogliono più. Siamo in cinque nessuno che lavora e in Moldavia non ci possono neanche tornare.

Parla un italiano stentato, è difficile capire nome e cognome. Vivono da un conoscente perché la casa l’hanno persa col lavoro, la moglie è in dialisi e ha preso il Covid ma ancora non le hanno fatto il tampone e in più ci sono i due figli.

Un anno e mezzo fa mi hanno fatto un intervento alla colonna vertebrale, poi di lavoro non ne ho visto più, ora anche la disoccupazione è finita e da gennaio non entra più niente.

In casa siamo sette persone, non abbiamo niente, nessuno lavora, potete mandare anche qualcosa per le pulizie perché neanche quello abbiamo. Ci sono due bambini e abbiamo bisogno di pannolini, ma di shampoo mettetene tanto perché qui siamo in sette e ci dobbiamo lavare tutti…

S. dice che in casa sono in sei, quattro adulti e due minori. Da come parla dopo un po’ si capisce che lui è uno dei due, la sua voce è tristissima.

Urgente, come tanti ormai. Sono quattro adulti, il papà è invalido, poi sua mamma e suo fratello disoccupato, nessuno lavora. Però chiede un favore, siccome ha problemi ai reni e non riesce a portare i pacchi se la spesa si può portare davanti al portone…

Due adulti e due bambini, lei la mamma è da febbraio che non lavora, faceva le pulizie e faceva la badante. Adesso però la padrona ha paura e non la chiama più, forse qualcosa dopo l’estate chissà. Ma intanto di cibo non ce n’è più. Nessuno si aspettava questa situazione, questa tragedia qua…

La bambina è appena nata, non l’ho mai fatto ma adesso devo chiedere aiuto, mio marito è stato licenziato, siamo rimasti senza niente, ho bisogno di pannolini e latte in polvere che il mio con tutto questo stress mi è quasi andato via. I soldi non li abbiamo più neanche per pagare l’affitto.

La signora piange. Sono in due adulti più la sua mamma e tre figli. Lei faceva la domestica, da febbraio licenziata, suo marito costretto a prender ferie ma uno stipendio non lo vedono da mesi.

Qui di lavoro non ce n’è assolutamente più. L’altra notte alle tre sono andato al mercato, pagano tre euro e cinquanta all’ora per scaricare le cassette, che mi si spacca pure la schiena alla mia età, ma niente neanche quello. La crisi è grande davvero, e mi sale un’ansia terribile che è difficile tenere a freno.

Chiama il signor R. e dice io sono il vicino, chiamo io perché ogni tanto l’aiuto e adesso non so più a chi rivolgermi. Questa mia vicina è una signora marocchina e l’italiano lo sa poco. Il marito non c’è, è in carcere, tre bambini dice che non sono tanto a posto e che l’assistente sociale glieli vuole portare via. Adesso il signor R. è preoccupato perché i bambini fanno sempre confusione e i vicini stanno urlando contro la signora. Per favore bisogna far qualcosa in fretta…

N. viene dal Brasile, è qui da tanti anni e ha sempre lavorato, sempre nei cantieri, sempre in nero. Ora da quando è iniziato il Covid ha chiuso tutto e di lavoro non se ne vede e chissà per quanto e loro che erano in nero ora non hanno neanche la cassa integrazione, non hanno nulla. Non ho mai chiesto niente ma adesso faccio proprio fatica. Però dice ha la patente C e guida i camion e se abbiamo bisogno per le consegne appena si riprende un po’ lui a dare una mano c’è.

Case popolari vicino a piazza Selinunte, lo chiamano il quadrilatero, “se potete consegnare la mattina che il pomeriggio esco per cercare il lavoro che non c’è”. In casa due uomini: un uomo solo che ospita un ragazzo che vive in strada… “ora do anche il suo cellulare nel caso non ci fossi io. Che nome metto? Metti M. lui non si chiama proprio così, ma il suo nome italiano è questo…”

Chiamo dal Giambellino, noi siamo tre adulti, ma soprattutto chiamo per la mia vicina, sono marito e moglie e adesso il figlio a casa agli arresti domiciliari. Son disperati che il figlio a lavoro poi non lo vorrà più nessuno… Mandategli in fretta qualcosa perché loro sono davvero senza niente, io un po’ posso aspettare, ma loro no

Lui queste vicine le conosce da tanto, sono due bravissime signore dice, ma non hanno proprio niente, vengono dalla Moldavia e mi dice i loro nomi che suonano di russo. Chiama lui perché loro sono sorde e quando portiamo la spesa dovremmo citofonare, perché il citofono lo vedono, ma il telefono quello no…

Chiama una signora con accento latinoamericano. Chiama per ringraziare, perché non è solo la spesa è il non sentirsi abbandonati e trattati come persone, non come un peso che sembra che sia colpa tua che non lavori. Adesso però non chiama per lei, ma per la sua amica che è appena arrivata dall’Ecuador e sperava di lavorare e invece con questa pandemia è a casa senza niente.

Il cognome tradisce l’origine brasiliana. Racconta che è qui dal ’93, che non ha mai chiesto niente neanche quando era appena arrivata, mai neanche la disoccupazione. Ora l’ha chiesta a gennaio, ma non è mai arrivata. E io come mangio?

Ci sono quelli con il cognome lunghissimo… Wurnukulasuryia, Mihindukulasuryia, Weerapperruma… Lì il gioco dello spelling improvvisamente si inverte. Ora siamo noi a non capire più e a doverci fare guidare lettera per lettera per scrivere quei nomi che si portano dietro mondi. Ogni lettera è una conquista a trovare una lingua comune, a trovare città che siano immagini e case e strade per tutti e due. Che se L come Livorno suona come un mistero, io mi perdo in S come Sharisabari… L come lavoro, E come Europa…

Una volta la mamma passa direttamente suo figlio, un bambino che al massimo starà facendo la prima elementare. E allora A come albero C come cane… Ma vai a scuola? Sì, la scuola con il telefono, risponde. E che libri ti piacerebbe avere? La Pimpa…

Io sono qui a Milano per il trapianto di midollo per mio figlio. Siamo qui e dovevamo starci per poco e adesso siam bloccati, stiamo spendendo tutto per l’affitto e i soldi stanno davvero finendo e con questa storia del trapianto siamo ancora più a rischio, viviamo nella paura continua… Mi ripete il suo cognome? A come Alghero…. O come Olbia…. Dura essere qui dalla Sardegna…

Vivono in un capannone abbandonato, in zona quattro, oltre la ferrovia. Chiama una signora e dice che sono in tanti e che adesso però non chiama per lei ma per altri due signori che vivono qui, che si vergognano a chiamare. Però di portare in fretta il cibo perché loro non hanno proprio niente e anche detersivi e il bagnoschiuma per lavarsi…

Quanti siamo? Siamo in sei, due adulti e quattro bambini. L’indirizzo? Abbiamo perso tutto, lavoro, casa, tutto… adesso viviamo in un camper, il pacco se mi telefonate possiamo prenderlo davanti al vecchio mercato comunale, a fianco della farmacia, però fate in fretta che qui non abbiamo più niente.

Vicino al parcheggio di Romolo, c’è una baracca, vivo lì dentro, vicino a un asilo abbandonato, non c’è luce, non c’è gas, non posso uscire sono in quarantena, qui io non ho niente e non posso mica morire di fame…

Lo Zar non è morto!


Kipple Officina Libraria presenta la terza iterazione delle antologie NeXT-Stream, esperimenti di commistione tra l’immaginario di genere e il cosiddetto mainstream, la letteratura non di genere; ci piace ricordare che il precedente capitolo Visioni di realtà contigue ha vinto il Premio Italia 2019, nella sezione antologia.

Lo zar non è morto – Grande romanzo d’avventure scritto nel 1929 da un gruppo di letterati italiani provenienti da diverse correnti culturali capeggiati dal padre del Futurismo: Filippo Tommaso Martinetti. Il “Gruppo dei Dieci”, così si chiama l’eterogeneo collettivo, si raccoglie con il preciso obiettivo di creare un’opera di intrattenimento e di grande avventura, un’opera per divertire il lettore senza alte finalità artistiche.
Lo zar non è morto è il titolo che riprende questo volume, undici storie ucroniche, fantapolitiche o semplicemente ambientate in un “tempo fantastico” che, lette una di fila all’altra, sembrano riscrivere gli ultimi cent’anni di Storia.

Il libro è disponibile in formato cartaceo e digitale sul sito della casa editrice, nei principali store on line e nelle librerie. All’interno racconti di Giulia Abbate, Giovanni De Matteo, Ettore Maggi, Francesco Troccoli, Daniele Cambiaso, Sandro Battisti, Alessandro Forlani, Domenico Mortellaro, Franco Ricciardiello, Pee Gee Daniel e Nicoletta Vallorani. I curatori sono Lukha B. Kremo e Domenico Gallo.

Omaggio ad Alan D. Altieri


Siamo felici di annunciarvi l’uscita di Cronache dell’Armageddon – 20 autori per Alan D. Altieri, nella collana k_noir diretta da Andrea Vaccaro, un’antologia di racconti ispirati dall’opera di Sergio Altieri, cui proprio oggi ricorrono i tre anni della morte.

Venti contributi tra narrativa e realtà, tra omaggio e memento, esplorano i sentieri tracciati dal bardo dell’Apocalisse; autori, colleghi, amici e familiari ricordano l’esploratore del vuoto, evocando la sua immensa disponibilità, bravura, capacità di sintetizzare intere forme di Letteratura in un’apocalittica visione creativa ogni giorno più attuale.

Racconti di Danilo Arona, Barbara Baraldi, Umberto Bertani, Italo Bonera, Sandro Battisti, Andrea Carlo Cappi, Gianluca D’Aquino, Alessandro Defilippi, Giovanni De Matteo, Alessio Gallerani, Giuseppe Genna, Lukha B. Kremo, Luca Mazza & Jack Sensolini, Valeria Montaldi, Gianfranco Nerozzi, Andrea Novelli & Gianpaolo Zarini, Claudia Salvatori, Dario Tonani.

Corea del Nord, Kim distrugge la palazzina del dialogo con il Sud


La Corea del Nord ha mantenuto la minaccia lanciata da Kim Yo-jong, la sorella del dittatore: è stato distrutto con l’esplodivo l’Ufficio di collegamento intercoreano di Kaesong distrutto. Ora il Kim Jong-un minaccia di far avanzare il suo esercito nella Zona demilitarizzata.

Cominciati i tormentoni: Nazione Oscura obbliga i tappi per le orecchie


I tormentoni estivi si sono fatti attendere di più quest’anno, per via del Covid, ma ora sono arrivati e parlano TUTTI del lockdown con il consueto tono erudito. La Nazione Oscura Caotica ha oggi emesso una nuova disposizione che, invece alla mascherina, obbliga d’indossare i tappi per le orecchie.

Assassinio George Floyd, cortei pacifici in tutti gli Usa: “George non è morto invano”


Cortei a Washington, New York, Philadelphia, Los Angeles, San Francisco e in simultanea in centinaia di città. George Floyd, l’uomo afroamericano ucciso durante un controllo da un gruppo di 4 poliziotti della Polizia di Minneapolis, non sarà morto invano. Appuntamento di nuovo qui oggi e domani, poi tante volte ancora, fino al 28 agostoTrump: “Una folla molto più piccola del previsto”, ma la sua popolarità, perseguita anche grazie all’aumento dell’occupazione pre-Covid-19, è crollata, cia per la pessima gestione dell’epidemia, sia per le posizioni di questi giorni.

Haftar perde la Tripolitania: la Turchia domina in Libia (con la Russia)


Questa mattina le milizie che fanno capo al governo di Accordo Nazionale guidato dal premier Fayez Sarraj a Tripoli hanno annunciato la presa della cittadina di Tarhuna. Haftar il 4 aprile 2019 da Bengasi, tradiva gli impegni con l’Onu al dialogo politico, imponendo la logica delle armi e annunciando che avrebbe conquistato la capitale in pochi giorni.

Ma da metà novembre il presidente turco Erdogan aveva scelto di impegnarsi seriamente al fianco di Sarraj. I suoi droni e i razzi antiaerei sono stati in grado di paralizzare la flotta aerea di Haftar, quindi le brigate di miliziani siriani assoldati e addestrati dallo stato maggiore turco e inviati a Tripoli e Misurata hanno fatto il resto.

La presa di Tarhuna significa che Haftar torna alle posizioni di partenza, perdendo la Tripolitania.

Alle origini di questi sviluppi appaiono fondamentali gli accordi tra Erdogan e Putin.

Al momento dunque la Russia garantisce l’ordine in Cirenaica, mentre la Turchia trionfa in Tripolitania. Grande assente resta invece l’Europa, che dai tempi della conferenza di Berlino, lo scorso 19 gennaio, ha assunto una politica di attesa.

Trump e famiglia chiusi nel bunker sotterranei della Casa Bianca


A Washington alcuni manifestanti che protestano per la morte di George Floyd (cittadino afroamericano ucciso durante un controllo della polizia a Minneapolis) hanno appiccato un piccolo incendio a pochi metri dai cancelli della Casa Bianca, in Lafayette Square. I servizi segreti che proteggono il presidente e la sua famiglia hanno dovuto spostare Donald e Melania Trump nel bunker di emergenza sotto l’edicifio. L’evacuazione è durata circa un’ora, con le fiamme ben visibili dalla sede, prima che il Metropolitan Police Department riuscisse a sgomberare la piazza antistante. Durante l’operazione “salvare Trump e Melania” sono state spente quasi tutte le luci nel palazzo presidenziale, per ridurne la visibilità.

Nazione Oscura: Trump, Bolsonaro, Erdogan sono organizzazoni terroristiche


In seguito alla dichiarazione di Donald Trump, di considerare gli anfiscisti come organizzazione terroristica, la Nazione Oscura Caotica prende provvedimenti e dichiara i partiti che appoggiano Donald Trump, Jair Bolsonaro e Recep Tayyip Erdogan “organizzazioni che fomentano il terrore nella popolazione”.

Scontri a Hong Kong, la Cina evoca la Guerra Fredda ma promette un’indagine sul Covid-19


Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha pronunciato il termine “Guerra Fredda”  nell’occasione politica più solenne, le Due Sessioni del Parlamento, è un altro segno di come i rapporti tra Cina e Stati Uniti si sono deteriorati. Dopo la “guerra dei dazi” e le accuse di negligenza per l’epidemia di Covid-19, ora riesplode la protesta ad Honk Kong, dove si sono verificati tafferugli e arresti dopo la decisione della Cina di portare all’esame del Congresso nazionale del Popolo una legge sulla sicurezza nazionale che di fatto annullerebbe la politica di “un Paese due sistemi”. Almeno 150 persone sono finite agli arresti per manifestazione non autorizzata.

Iraq: catturato Qardash, l’erede di Al Baghdadi


Il quotidiano al Arabiya, riporta l’arresto di Qardash dopo una lunga indagine, da parte del Servizio di intelligence nazionale iracheno. Qardash ha ricoperto posizioni di leadership nell’organizzazione sin dai tempi di Al-Zarqawi, fino a raggiungere il ruolo di capo del comitato delegato sotto il califfato di al Baghdadi, e ha guidato le battaglie a Baghuz”.

5 storie flash di Lukha B. Kremo – 5


Pubblichiamo le 5 storie più brevi mai scritte dal Presidente Lukha B. Kremo in 5 post diversi.

Il secondo in ordine decrescente di lunghezza è “DEPURATORE AERODINAMICO“, del 1996, 63parole (483 battute spazi e titolo compresi)

DEPURATORE AERODINAMICO

Il depuratore aerodinamico ronza muto, elegante. Difende l’ecosistema separando il puro dall’inquinamento. Poltiglia nera, polveri e olii, aria catramosa, scarti della natura.
Il depuratore aerodinamico insensibile e intransigente inghiotte l’aria ed elimina il plancton, rendendola distillata.
Il depuratore aerodinamico è un difensore della migliore razza dell’aria infestata dalle impurità, separa ed elimina e condensa la feccia in zone di materia inferiore.

 

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Covid-19: oltre 300mila vittime


In alcuni Paesi l’epidemia è in netta recessione, ma non in tutti. Al momento le vittime accertate hanno superato le 300mila e i contagiati individuati sono quasi 4 milioni e mezzo in tutto il mondo.

5 storie flash di Lukha B. Kremo – 4


Pubblichiamo le 5 storie più brevi mai scritte dal Presidente Lukha B. Kremo in 5 post diversi.

Il secondo in ordine decrescente di lunghezza è “LSH900“, del 2009, 155 parole (1011 battute spazi e titolo compresi)

LSH9000

Lo schermo si animo e vibrò impercettibilmente. Quindi emise un sibilo sommesso e il patchwork di pixel si espanse verso il mio sguardo stupito.
I colori della matrice stavano comunicando con me.
Chiesi: “LSH 9000, cosa sei?”
La convessità dei pixel si muoveva simultaneamente allo spettro dei colori, disegnando frattali in rapida mutazione. Il costrutto stava elaborando la sua risposta.
“Sono un’incrostazione di dati” annunciò la scultura olografica, “vivo in simbiosi col canale-madre. Esso mi nutre, mi mantiene vivo, con lui mi riproduco e con lui morirò.”
“Da quanti anni sei vivo?”
Lo scenario mutò e svolazzò nuovamente, sporgendosi oltre lo schermo, sempre più vicino al mio sguardo: “777 cicli terrestri”.
Inspirai: “Ma chi sei, veramente?”
La figura si scosse di nuovo, i pixel s’incresparono e danzarono disegnando rabeschi tridimensionali. Infine si espansero allungandosi fino al cristallino dei miei occhi, e mi punsero il nervo ottico come aghi: “Libreria Sherlockiana”.

Grazie Tecla.

 

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5 storie flash di Lukha b. Kremo – 3


Pubblichiamo le 5 storie più brevi mai scritte dal Presidente Lukha B. Kremo in 5 post diversi.

Il terzo in ordine decrescente di lunghezza è “Rivelazione Reloaded“, del 2017, 299 parole (1917 battute spazi e titolo compresi)

RIVELAZIONE RELOADED

Quando il meteorite precipitò sui palazzi vaticani nessuno aveva alcun dubbio. Tutto lo scetticismo coltivato da anni, la razionalità scientifica e la calma mantenuta a ogni costo svanirono come una tovaglia tirata via da una tavola imbandita. Era chiaro quale fosse l’obiettivo. Era chiaro che ora cambiava tutto, che la tartaruga su cui poggiava l’Universo si era rovesciata.
Con un diametro di sessanta centimetri, aveva sfondato il tetto del Palazzo Apostolico ed era caduto nella camera pontificia dove, a quell’ora notturna, il papa dormiva come un sasso. Ma il sasso aveva avuto la meglio. Distruggendo l’intera camera. Frammenti del pontefice furono trovati mescolati ai quadri secenteschi.
Tutti, persino gli atei più fondamentalisti, erano certi che il mittente fosse divino. Semmai, si discuteva se fosse il Dio cristiano, un Allah che si era fatto prendere la mano dagli adepti più estremisti, o un altro Dio stufo di essere ignorato.
Nei giorni successivi i suicidi collettivi non facevano più notizia e una serie interminabile di visite di Capi di Stato si susseguì alla camera ardente, dove nella sfarzosa cassa le spoglie papali erano state ricucite e fasciate strette per farle stare insieme. Il trambusto mediatico urlava forte, così forte che una notizia uscita quasi subito era rimasta nei trafiletti, trai deliri di cattolici, laici, puritani, interventisti, revisionisti, vegani e satanisti.
Era stato trovato un bebè, proprio nella stanza adiacente. Nudo, pulito e miracolosamente illeso trai detriti. Il video divenne virale.
Quando il fumo mediatico cominciò a diradarsi, fu la madre a rivelare cos’era successo.
“Sono stata chiamata” dichiarò. “Mio figlio è il nuovo Messia”.
Nella portineria del Palazzo Apostolico, il custode guarda e riguarda il video della donna che si fa largo tra le macerie, adagia il bimbo e sgattaiola via con aria circospetta.
L’uomo cancella il video.

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5 storie flash di Lukha B. Kremo – 2


Pubblichiamo le 5 storie più brevi mai scritte dal Presidente Lukha B. Kremo in 5 post diversi.

Il quarto in ordine decrescente di lunghezza è “Punto di non ritorno“, del 2017, 307 parole (1868 battute spazi e titolo compresi)

PUNTO DI NON RITORNO

Il computer percettivo si risveglia come sbadigliando. Il patchwork di sensazioni mi circonda. Tepore rassicurante, rumori di posate, l’odore del cibo che amavo da bambino. Ora comunico con quello che, quando ero fuori di qui, tutti chiamavano mondo.
Infine, la luce. Che disegna il viso del ragazzo che amo.
“Che giorno è?”
Lui scuote la testa. Sta piangendo. Se mi concentrassi potrei sentire l’odore delle lacrime.
Volto scavato, occhiaie rosse. Risponde: “È il giorno”.
Sono recluso da un tempo che non posso definire. Nel mio nulla, nel mio non-tempo, non ho cognizione del trascorrere dei secondi.
Sento una frenetica gioia salirmi dallo stomaco come un pasto digerito male. Penso che dovremmo essere felici.
“È successo prima del previsto…” dice con le vocali strozzate.
La mia vita ha ricordi sfumati che prendono colore pensando a lui. Lo vedo correre sul prato, ridere, rotolarsi con me. Le vette innevate, l’affanno delle salite, la spuma delle mareggiate col vento nelle orecchie che cancella i discorsi.
“Allora… c’incontreremo!”
Annuisce con gravità.
Sorrido. Lui se n’accorge e fa germogliare uno stentato sorriso: sembra un versaccio.
“Scusami. Non dovrei piangere, tra poco sarò con te.”
“Torneremo a respirare l’aria insieme?…”
Scuote la testa.
“No. Oggi ho avuto un incidente.” Non riesce a reggere il mio sguardo interrogativo. “E non ce l’ho fatta.”
Mentre lo osservo sembra trasformarsi, la pelle comincia a creparsi. Una grossa cicatrice fiorisce deturpandogli il viso, come se stesse rivivendo l’incidente al rallentatore.
Lo sgomento mi morde lo stomaco.
“Sono morto” dice. “Come te. Da oggi vivremo in due spazi neri. E grazie ai ricordi salvati in memorie al silicio potremo rivivere a sprazzi, come fai tu da anni.”
Il mondo si richiude in sé stesso, come il sipario di uno spettacolo meraviglioso che però lascia l’amaro in bocca.

 

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5 storie flash di Lukha B. Kremo – 1


Pubblichiamo le 5 storie più brevi mai scritte dal Presidente Lukha B. Kremo in 5 post diversi.

Il quinto in ordine decrescente di lunghezza è “Calafuria“, del 2014, 318 parole (1985 battute spazi e titolo compresi), uscito sul quotidiano “Il Tirreno” nell’estate 2014.

CALAFURIA

Quando arrivo, quelle arenarie bronzee, levigate dai venti e dalle acque impetuose, mi proiettano subito in uno stato mentale diverso, alterato.
Lontano dai fumi della città, lontano dal caos delle spiagge, questa costa di rocce ruvide ma uniformi, che s’inerpica per anfratti scoscesi, insenature e grotte, è un balcone sul mare, verde di profumi inconfondibili, dove le agavi si fondono alla macchia mediterranea, pregna di odori agrodolci, l’anice selvatico, la santolina, il salmastro.
Calafuria è un luogo mentale.
Il Romito, luogo oscuro e appartato, dal Castel Sonnino scende verso il Boccale, passando dalla selvaggia cala del Leone a Calignaia, dal mistico Sassoscritto a Calafuria, fino alle vaschette, in un viaggio dantesco per tornare al mondo quotidiano. Chi qui tentò di sorpassare, vi trovò la morte.
Mi fermo a osservare Calafuria, quella cala che prende il nome dall’impeto delle libecciate invernali (e infernali) che rendono la tranquilla baia balneare un quadro di Turner, e vedo scomparire il ponte stradale. La mia mente va a ritroso nel tempo e anche il ponte ferroviario svanisce. La baia torna selvaggia, primordiale, una spiaggia ghiaiosa dove mare e rocce giocano da milioni di anni. Arretro, facendomi spazio tra i cespugli profumati, e vedo scomparire anche la vecchia carreggiata prebellica, che passa su due ponti. E m’immergo nella Calafuria primigenia, il Romito di secoli fa. Vicino al mare, scorgo strani personaggi al lavoro. Sono schiavi romani, che caricano sui carri le arenarie appena tagliate. Senza saperlo, stanno costruendo piscine per i bambini del loro futuro, tra cui ci sono anch’io. Il cuore mi batte veloce.
I Romani scompaiono, lo stesso lavoro è fatto dagli Etruschi e poi da nessuno. Resto da solo, assistendo a quello che fu un vulcano sottomarino, nei meandri dei secoli pleistocenici.
Sbatto le palpebre.
Ora davanti a me ci sono bambini con le pinne e la maschera che osservano i polpi. E il cuore mi batte ancora più veloce.

Si torna alla normalità: attacchi aerei a Misurata, in Libia


Il Covid-19 è in recessione nel mondo e in alcune parti si torna alla normalità: in Libia, per esempio, stanotte c’è stata una nuova escalation di guerra. Poco prima di mezzanotte un grosso incendio è divampato presso l’accademia dell’aeronautica a Misurata. Secondo alcune fonti ci sarebbero state delle forti esplosioni. I media locali riferiscono di una serie di raid condotti dalle forze aeree del generale Khalifa Haftar contro alcuni depositi di munizioni del governo di Tripoli.

Le collane di Perry Rhodan


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 42 (vedi tutti gli articoli)

1970 Perry Rhodan (Super Invincibili) n° 1

Un altro personaggio importante della fantascienza è certamente Perry Rhodan che, personaggio creato dall’autore tedesco Walter Ernsting e Karl-Herbert Speer. L’8 settembre 1961 esce in Germania il primo numero di una serie di pulp magazine settimanali che presentava romanzi a lui dedicati e, a oggi, sono usciti più di 3050 numeri, rappresentando il periodico di fantascienza con più uscite nel mondo. In Italia il primo romanzo è pubblicato nel marzo 1976 nel mensile “Perry Rhodan” per ben 66 numeri, fino al 1981, edito da Edinational per 10 numeri, poi dall’etichetta D. N. che ne pubblica altri 6 (compreso il 13 bis di Luigi Naviglio alias Louis Navire, il primo italiano che si cimenta col personaggio), quindi altri 3 numeri (16, 17 e 18) per la M. G. e infine dalla casa editrice Solaris, che parallelamente pubblica (dal 1978) anche la versione “Perry Rhodan Extra” con 6 uscite, riprese con diversa testata nel 1981, con altre 6 uscite. Nel 1992 l’Editoriale Garden riprova a pubblicare il mensile, ma escono solo 2 numeri. Le collane traducono i romanzi dei succitati fondatori e quelli dei maggiori autori che si cimentarono con il personaggi, tra cui Kurt Mahr, W. W. Shols e Kurt Brand.
Come a volte succede per le serie, il fumetto precede i romanzi, almeno in Italia, con l’uscita dei 6 numeri del fumetto “Perry Rhodan” (collana Super Invincibili) nel1970, ma è il cinema in questo caso ad anticipare entrambi, con il film “…4..3..2..1 …morte“, una coproduzione italotedescospagnola e del Principato di Monaco diretta nel 1967 da Primo Zeglio.

 

 

1976 Perry Rhodan n° 1

1978 Perry Rhodan Extra n° 1

1981 Perry Rhodan Extra (Seconda Serie) n° 1

 

 

1992 Perry Rhodan (Editoriale Garden) n° 1

1967 Locandina del film “…4..3..2..1 …morte”

Kim Yo-jong futura dittatrice della Corea del Nord?


Mentre ancora non si hanno notizie certe sulla sorte di Kim Jong-un, possiamo però dire, che in caso di morte o di impossibilità a continuare a reggere il Paese, il suo posto sarà certamente preso dalla sorella Kim Yo-jong, che è già stata vista negli ultimi mesi insieme al fratello in occasioni ufficiali con gli stessi decori dinastici, che è un chiaro segno dell’avallo alla sua successione.

Collane e riviste di Star Trek in Italia


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 41 (vedi tutti gli articoli)

1972 Star Trek (Spada) n° 1

Star Trek rappresenta il franchise fantascientifico più celebre. Per restare in Italia, sono stati tradotti molti titolo, sia “originali” che cosiddetti di fanfiction. Qui ci concetraiamo sulle collane. La prima è “Star Trek. La pista delle stelle“, 12 pocket mensili usciti dal giugno 1978, per altrettanti romanzi a firma James Blish, usciti per Mondadori e curati dalla coppia “uraniana” Fruttero e Lucentini. Nell’agosto 1987 è la volta dello “Star Trek” curato da Antonio Bellomi per la Garden Editoriale, mensile non sempre regolare uscito per 15 numeri  fino al gennaio 1989 più 5 numeri speciali “Star Trek Serie Argento” usciti più o meno annualmente dal 1988 fino al 1992 appartenenti a vari autori.
Nel maggio 1993 è la volta di Armenia Editore, con 2 soli volumi di “Star Trek” e 2 di “Star Terk. The Next Generation” fino all’ottobre dello stesso anno.
Nel dicembre 1997 Ultimo Avamposto comincia a pubblicare la versione italiana dello “Star Trek Magazine” (la rivista ufficiale), nel 2001 vi affianca la rivista “Inside Star Trek“, mentre nel 2003 pubblica la collana “Star Trek” per 6 volumi (fino al 2009) e 4 volumi di “Star Trek. The Next Generation“.

Diverse le serie di fumetti, da segnalare la prima “Star Trek“, del 1972 per l’Editore Spada, per 15 uscite. Poi è la Play Press che dal marzo 1992 pubblica “Star Trek” per 5 uscite più 1 speciale e “Star Trek. The Next Generation” per 8 uscite più 1 speciale. Infine anche Ultimo Avamposto pubblica fumetti di “Star Trek” dal 2001 e dal 2017 la rivista crossover “Star Trek The Next Generation Doctor Who“.

 

1978 Star Trek (Mondadori) n° 1

1987 Star Trek (Garden) n° 1

 

 

1987 Star Trek Serie Argento (Garden) 1

1993 Star Trek (Armenia) n° 1

1993 Star Trek. The Next Generation (Armenia) n° 1

2003 Star Trek (Ultimo Avamposto ) n° 1

2003 Star Trek. The Next Generation (Ultimo Avamposto) n° 1

1987 Inside Star Trek n° 1

1998 Star Trek (Rivista Ufficiale) n° 1

 

1999 Star Trek Speciale (Rivista Ufficiale) n° 1

1992 Star Trek. The Final Frontier V n° 1

 

 

Star Trek. The Next Generation (Play Press) n° 1

2001 Star Trek (Ultimo Avamposto) n° 1

Covid-19: quasi 3 milioni di contagiati e 200.000 morti


Secondo i dati dell’OMS (WHO), Organizzazione Mondiale della Sanità (World Health Organization), al 15 aprile 2020 i registrano quasi 3 milioni di contagiari e oltre 200.000 decessi. Sia ai decessi che ai contagiati, la stessa calcola un valore di casi non registrati, che varia dal 5% di Paesi molto scupolosi, a più del 50% dei Paesi molto colpito o in via di sviluppo, con una media del 30-40%, per porterebbero i cessi stimati a più di 300.000.

Trump dice che Kim Jong-un è vivo: aumentano le preoccupazioni per la sua morte


Dopo che la CNN ha paventato l’idea che il leader nordcoreano Kim Jong-un sia morto in seguito a un delicato intervento chirurgico al cuore, Donald Trump ha definito la notizia come fake new, bufala, per cui la preoccupazione che la notizia sia fondata è aumentata a dismisura.

TOPSHOT – US President Donald Trump and North Korea’s leader Kim Jong-un talk before a meeting in the Demilitarized Zone(DMZ) on June 30, 2019, in Panmunjom, Korea. (Photo by Brendan Smialowski / AFP)

Le riviste e le collane minori di fantascienza degli anni ’70


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 40 (vedi tutti gli articoli)

1979 Aliens n° 1

Abbiamo visto come Urania Mondadori (e collane sorelle), la Nord (coi Cosmo Oro e Argento), la Fanucci e la rivista Robot, abbiano caratterizzato la fantascienza negli anni ’70. In realtà gli anni ’70 registrano un vero boom di collane di fantascienza. Dal 1972 viene pubblicata la collana “Andromeda” dalla casa editrice Dell’Oglio, curata da Inisero Cremaschi, 18 libri con copertina rigida usciti fino al 1975 che hanno presentato romanzi di classici anglosassoni intervallati da qualche autore italiano, come Gilda Musa, Anna Rinonapoli e Gustavo Gasparini.
Dal 1973 “Delta Fantascienza Fantasia Eroica“, 18 numeri con copertina flessibile usciti a cadenza mensile fino al 1974 (con lieve cambiamento grafico dal n° 11 al 17), che presentavano classici anglosassoni noti e meno noti. Da segnalare alcuni titoli di fantascienza inseriti nel 1973 nella collana “GV. Vallecchi Giovanissimi” (della Vallecchi, appunto) dedicata ai ragazzi, tra cui l’autrice italiana Giuliana Boldrini. Altra minicollana pubblicata nel 1973  è “Nebula“, della De Carlo Editore 3 numeri più una raccolta con tutti e tre con romanzi di Philip Farmer, Harry Bates e Edgar Pangborn. Tra questi il terzo numero particolarmente molto raro e ricercato tra i collezionisti perché fu stampato e inviato solo agli abbonati.
Dal 1975  viene pubblicata la collana “Saga“, MEB editore, 33 numeri fino al 1979, con i primi dieci numeri che presentano con copertina rigida e immagine inscritta in un ovale. Altra collana inaugurata nel 1975 è “Sigma Fantascienza“, Moizzi Editore, curato da Luigi Buffarini Guidi, 12 numeri usciti fino al 1978 che presentano romanzi di autori new wave (come Christopher Priest, o comunque con u taglio “nuovo” e insolito.

 

1972 Andromeda (Dall’Oglio) n° 1

1973 Delta Fantascienza n° 1

1973 GV. Vallecchi Giovanissimi n° 6

1973 Nebula n° 1

Al 1976 risale la prima uscita dei “Fantapocket” della Longanesi, curata da Federico Golderer, 32 libri in formsto pocket, anch’essi dedicati alla new wave (Samuel Delany, James Ballard, Frank Herbert, John Brunner, Thomas Disch, ecc.). Nello stesso anno la casa editrice Ennio Ciscato prova la difficile carta della vera rivista, “Fantascienza” (in senso stretto l’unic arivista di fantascienza di questo periodo è “La rivista di Isaac Asimov”), curata da Sandro Pergameno, Maurizio Nati, e Diana Georgiacodis, in formato grande, che raccoglieva racconti e saggi, che purtroppo va avanti per soli 3 numeri.

1975 Saga. Collana di fantascienza n° 1

1975 Sigma Fantascienza n° 1

1976 Fantapocket n° 1

1976 Fantascienza (Ciscato) n° 1

Dal 1977 esce “Altair Fantascienza” e dal 1978 “I Grandi della Fantascienza“, due collane di pocket della casa editrice Il Picchio, curate da Antonio Bellomi. Il primo presenta alcuni classici alternati agli autori tedeschi di Perry Rhodan: 8 numeri fino al 1978; il secondo vari autori europei e statunitensi (tra cui Luigi Naviglio sotto il nome di Louis Navire)  numeri più 6 supplementi il secondo. Sempre nel 1977 esce “Omega SF*“, 6 numeri più uno speciale (che presenta il romanzo di Hugo Gernsback “124C 41+, che in inglese suona come “one to foresee for one”, cioè “una previsione per una”). Allo stesso anno risale il primo numero di “Gemini. Fantascienza“, (i primi due numeri Edizioni D.N., poi M.G., dal n° 7 Solaris), usciti per 15 numeri fino all’inizio del 1979 e poi ricopertinati e raccolti a due a due dal n° 6 all’ultimo nella raccolta “Gemini” con copertina argentate.

1977 Altair Fantascienza n° 1

1977 I Grandi della Fantascienza n° 1

1977 Omega SF* n° 1

1977 Gemini Fantascienza n° 1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Al 1978 risale “Solaris“, una rivista mensile uscita per 11 volumi (di cui un numero doppio) di informazione pseusoscientifica e astronautica con un racconto di fantascienza di Luigi Naviglio anche sotto pseudonimo, a cui fu affiancata la collana “I libri di Solaris” che dal 1978 al 1979 fece uscire 9 romanzi o saggi, tra cui una riduzione dal film di Luigi Cozzi “Incontri stellari oltre la terza dimenzione”, ma soprattutto da “Verso le Stelle“, una rivista in formato pocket uscita per 10 volumi (di cui un numero doppio), che alternava racconti italiani e stranieri e articoli e saggi, spesso curati da Antonio Bellomi e Luigi Naviglio, Adalberto Cersosimo, Franco Fossati, Fabio Pagan e Annico Pau
Sempre nel 1978 segnaliamo “Stellar 2000“, altra collana per giovani uscita per soli 3 numeri, e nel 1979 esce una nuova rivista di fantascienza “Aliens. Rivista di Fantascienza“, dell’Armenia editrice, uscita per 9 volumi fino al 1980 (di cui un numero doppio) con saggi e articoli di Vittorio Curtoni, Giuseppe Lippi, Danilo Arona, Fabio Pagan, e molti altri e qualche racconto. Dopo la prima copertina di Giuseppe Festino, le altre sono a nome di Tim White. “Aliens” è probabilmente la migliore rivista di fantascienza dopo “Robot”.

1978 Solaris n° 1

1978 I Libri di Solaris n° 1

1978 Verso le Stelle n° 1

1978 Stellar 2000 n° 1

Infine, nel 1979 l’Armenia inaugura la collana “Fantascienza” che pubblica 11 numeri nello stesso anno.
Oltre alle grandi collane citate all’inizio, si devono aggiungere quelle specializzate in serie (Perry Rhodan, Spazio 1999, Star Trek, ecc.) e qualche libro di saggistica e di storia di cui parleremo in altro articolo.

1979 Fantascienza (Armenia) n° 1

Covid-19: 2 milioni di contagi confermati e 150000 morti


Al 17 aprile, la pandemia da Covid-19 ha provocato nel mondo 150.000 decessi e al momento sono confermati quasi 2.200.000 contagiati. Ancora difficiel fare stime previsionali, ma è probabile che le cifre possano raddoppiare.

La rivista “Robot”


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 39 (vedi tutti gli articoli)

1976 Robot n° 1

Nell’aprile del 1976 esce nelle edicole la rivista “Robot“, pubblicata dalla casa editrice Armenia e diretta da Vittorio Curtoni che gli dà subito un taglio narrativo e critico di alto valore. Curtoni arrivava del’epserienza di Galassia, mise insieme un team in grado di portare avanti una vera e propria rivista, con articoli rubriche, recensioni e validi racconti: citiamo Giuseppe Lippi, Giovanni Mongini, Piergiorgio Nicolazzini, Giuseppe Caimmi, Franco Fossati e Peter Weston. Le splendide copertine erano di Giuseppe Festino. La rivista procede mensilmente per 27 uscite fino al numero doppio 28/29, per poi trasformarsi, dal n° 30 del settembre 1978, in una serie di antologie di racconti curate da Giuseppe Lippi (ma paradossalmente in copertina compare la dicitura “Robot, la rivista di fantascienza”, probabilmente per sottolineare la propria continuità), fino alla chiusura con il n° 40 di luglio/agosto del 1979.
Parallelamente vengono pubblicate 9 uscite di “Robot Speciale“, antologie curate da Curtoni e, dal 1978, una collana di volumi da libreria con copertina rigida e sovraccoperta, “I Libri di Robot“, per 13 uscite, entrambe illustrate da Festino. Dal 1977 i numeri vengono raccolti a due a due nella “Raccolta Robot” per 19 volumetti (i primi 11 con la stessa testata della rivista, gli altri 8 con la grafica di testata diversa) fino al 1980.
Dopo ben 23 anni (nel febbraio 2003) la rivista viene riaperta e pubblicata grazie a Silvio Sosio e Franco Forte, dapprima con la Solid (n° 41) e poi con la Delos Book (dal n° 42 in poi), e a dirigerlo viene richiamato Vittorio Curtoni, che lo cura (compatibilmente con la sua malattia) fino al n° 64 del novembre 2011, uscito poco dopo la sua morte. Il posto di direttore è preso da Silvio Sosio e le uscite sono arrivate al n° 88 alla fine del 2019. L’illustrazion del 41 è di Giuseppe Festino e richiama quella del primo numero del 1976, successivamente gli illustratori cambieranno.

1976 Robot Speciale n° 1

1978 I Libri di Robot n° 1

1977 Raccolta Robot n° 1

1979 Raccolta Robot n° 12

2003 Robot n° 41

1973: le collane della Fanucci


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 38 (vedi tutti gli articoli)

1973 Futuro. Pocket di Fantascienza n° 1

Abbiamo visto che dal 1970 cominciano le pubblicazione di una casa editrice che fa la storia della fantascienza: la Nord, di Milano. Roma risponde con la Fanucci, che dal giugno 1972 parte con la prima collana, “Futuro. Pocket di Fantascienza“, e nel 1973 con “Futuro. Biblioteca di Fantascienza” e “Orizzonti. Capolavori di Fantasia e Fantascienza“, tutte e tre curate da Gianfranco De Turris e Sebastiano Fusco. La prima, come suggerisce il nome (Pocket), presenta volumi con copertina flessibile, ma s’interrompe il febbraio del 1973 al 6° numero.
Nel giugno dello stesso anno inaugura la seconda collana, (Biblioteca) con copertina rigida, che presenta grandi classici della fantascienza e del fantastico con alcune presenze ignorate da Mondadori (come Algernon Blackwood). La grafica delle prima quattro uscite presenta un’imamgine rettangolare su sfondo celeste, dal n° 5 assume la caratteristica grafica con testata rossa, che abbandonerà soltanto col n° 27 del 1977 che avrà lo sfondo della testata argento, fino all’ultimo numero, il 50 del 1981). La terza (Orizzonti, cronologicamente seconda perché parte nel gennaio 1973), anch’essa cartonata, presenta classici della fantascienza e del fantastico, ne escono 28 numeri con periodicità variabile fino al 1983 (soltanto i 5 numeri usciti nel 1977 hanno come grafica la testata quadrata).

1973 Futuro. Biblioteca di Fantascienza n° 1

1975 Futuro. Biblioteca di Fantascienza n° 5

1977 Futuro. Biblioteca di Fantascienza n° 27

1973 Orizzonti n° 1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La Fanucci si caratterizza anche per piccole serie e saghe; da segnalare la celebre “Enciclopedia della Fantascienza“, uscita in ben 21 volumi dal 1977 al 1988, in cui si raccolgono i maggiori racconti divisi per tematica, “Futuro Saggi“, che presenta, in 20 volumi dal 1976 al 1993, la storia del cinema di fantascienza e horror (il cinema verrà ripreso successivamente) e il “Meglio di Weird Tales“, 23 volumi dal 1987 al 1990 con materiale tratto dalal celebre pulpzine statunitense.
La crisi della seconda metà degli anni ’80 è superata con l’inaugurazione dell”Economica Tascabile” nel 1992, curata da Gianni Pilo, che raccoglie romanzi di fantascienza, horror, fantastici e romanzi su Star Trek o altre serie tv, che ha la caratteristica di presentare cose ottime e altre di valore più basso. Dal 1996 cambia grafica, pubblicando romanzi cyberpunk e avantpop (di cui inaugurerà una collana a parte, che vedremo successivamente). Sono molti i libri su Star Trek, che poi monopolizza la collana dal n° 107 (dal 1999) fino all’ultimo numero (142 del 2002). Dal 2000 sarà affiancata e poi sostituita dalla nuova serie “Economica Tascabile”, più orientata verso il fantastico e il fantasy e soprattutto da “Solaria“, un tentativo di affiancare “Urania” nelle edicole. Parleremo delle nuove collane Fanucci in un prossimo post.

Analogamente alla casa editrice Nord, anche la Fanucci ha un proprio bollettino informativo, “Futuro Notizie” , uscito dal 1976 al 1989, ribattezzato “Futuro News” nel 1990, e “Futuro News Online” nel 1996 con grafiche rinnovate.

1977 Enciclopedia della Fantascienza n° 1

1992 Economica Tascabile (Fanucci) n° 1

1976 Futuro Notizie n° 1

Coronavirus, toccati i 100mila morti


Superati i 100mila decessi globali da covid-19, oltre 1.650.000 i contagiati individuati.

Urania: gli anni del “cerchio rosso” (1964-1996)


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 37 (vedi tutti gli articoli)

1964 Urania n° 336 (il primo “cerchio rosso” di Urania)

Abbiamo già visto la storia di Urania fino al 1964, quando uscì il primo “Cerchio Rosso” (n. 336, “I traditori e altri racconti” di Alfred Van Vogt). Il cerchio fu mutuato dai “Gialli Mondadori” che lo avevano adottato dalla serie precedente “I Libri Gialli”, inaugirati nel settembre 1929 con l’illustrazione iscritta in un “esagono rosso”, diventato cerchio nel gennaio 1930 (a loro volta il nome era mutuato dagli inglesi “The Yellow Book” fin dal 1894). Dopo l’abbandno di Giorgio Monicelli nel 1961, la direzione era rimasta ad Andreina Negretti fino al 1962, quando era stata affiancata da Carlo Fruttero. Nel 1964 Fruttero fu affiancato da Franco Lucentini; i due cambiarono la linea editoriale, abbandonando del tutto gli autori italiani, introducendo il “cerchio rosso” dei “Gialli” e pubblicando una serie di romanzi spesso in versione ridotta o già pubblicati. Nel 1967, con il n° 458 (“Psicospettro” di L. D. Davies) si abbandona anche la “losanga” che caratterizzava la testata fin dal 1962, lasciando solo l’immagine iscritta nel cerchio (se nei primi numeri l’immagine usciva parzialmente dal cerchio, ora il cerchio è il limite dell’immagine stessa). Dopo aver inaugurato il 500° numero (con immagini colorate all’interno), la testata subisce un incremento di vendite che la fa spesso cambiare periodicità fino a essere settimanale per un certo periodo.

 

 

 

 

 

 

1967 Urania n° 458

1971 Urania presenta Millemondi n° 1

1994 Millemondi n° 1

Nel 1971 viene affiancata da una collana “sorella”: “Millemondi“, dapprima come “Urania presenta Millemondi” con uscita annuale e un formato corposo (e quasi quadrato) e l’inconfondibile “cerchio” (dapprima solo come immagine tonda, recentemente cerchio rosso); la collana presentava alcuni romanzi o antologie di classici dell’epoca d’oro. Diventa presto semestrale (alternando “Inverno” ed “Estate”) e infine, dal 1994, diventa solo “Millemondi”, trimestrale, riazzerando la numerazione, ma senza abbandonare il “cerchio” in copertina. Di questa seconda storica collana mondadoriana riparleremo più approfonditamente in altro articolo.

1974 Urania presenta Doc Savage n° 1

1977 Classici Fantascienza Urania n° 1

1984 Classici Urania n° 82

Nel 1974 si aggiunge “Urania presenta Doc Savage” che presenta i romanzi di Robeson sul suo personaggio Doc Savage (ne uscirono 18 numeri fino al dicembre del 1975, anch’essi tutti con l’immagine tonda in copertina).
Nell’aprile del 1977 viene affiancata da “Classici Fantascienza Urania“, una collana che presenta appunto i romanzi classici del genere (con immagine quasi a tutta copertina), che col numero 82 del gennaio 1984 assume il nome di “Classici Urania” e accoglie l’ormai celebre cerchio rosso in copertina, fino al n° 110 del maggio 1986, in cui si torna all’immagine a tutta copertina. Il cerchio rosso tornerà nuovamente col n° 231 del giugno 1996, e verrà abbandonato ancora col n° 244 del luglio 1997 fino alla cessazione del 309 del dicembre 2002 (e alla sua sostizuzione con “Urania Collezione“).
Nel marzo 1979 si affianca la collana “Biblioteca di Urania“, simile alla “Millemondi”, composta da volumi corposi che comprendevano romanzi o antologie di autori classici, sempre col cerchio in copertina (tranne nelle ultime due uscite), che esce per 12 numeri fino al giugno 1983.
Dall’aprile 1984 all’aprile 1985 escono i 4 numeri di “Serie Urania Blu“: anch’essa con il cechio in copertina, non ha successo anche perché non si nota una grande differenza con la collana madre o il “Millemondi”.

1986 Classici Urania n° 110

1996 Classici Urania n° 231

Negli anni 80 le vendite calano ma sono ancora alte e il 7 luglio 1985 si festeggia l’uscita del 1000° numero con “L’orlo della Fondazione” di Isaac Asimov.
Nel giugno 1988 esce il primo numero della fortunata collana “Urania Fantasy” (ben 79 numeri fino all’ottobre 1995), che sopperisce alla mancanza di traduzione di molti romanzi fantasy in Italia. La collana avrà altre due apparizioni successive molto meno fortunate (9 e 2 numeri).
Dal marzo 1995 esce “Urania Argento” (14 numeri fino al febbraio 1996), l’ennesima collana con il cerchio in copertina. Per un breve periodo del 1995 la “famiglia” Urania conta ben 5 collane. Le collane “sorelle” però non finiranno qui, ma si moltiplicheranno negli anni successivi.

 

 

 

1968 Urania n° 500

1978 Biblioteca di Urania n° 1

1984 Serie Urania Blu n° 1

1982 Biblioteca di Urania n° 11

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1985 Urania n° 1000

1988 Urania Fantasy n° 1

1995 Urania Argento n° 1

2001 Urania Fantasy n° 1

 

2008 Urania Fantasy n° 1

Covid19: 1 milioni di contagi, più di 50000 morti


Al moemnto in cui scriviamo sono registrati 1.033.000 contagiati e 54.000 decessi per Covid-19. I maggiori contagi negli Stati Unti, seguiti da Spagna e Italia. Il maggior numero di decessi, al momento, in Italia, seguita da Spagna e Francia, ma gli andamenti ci dicono che probabilmente gli Stati Uniti supereranno i decessi dell’intera Europa.

Welcome to Virucene: Esce Flush.Art – Miroir du Gourmet Speciale Covid-19


Welcome to Virucene, recita l’avvertimento in copertina: prima i 7 numeri cartacei di Miroir du Gourmet (2001-2005), poi i 7 digitali in pdf di Flush.Art (2012-2018), si uniscono nel degno trionfo di questo Speciale Covid-19, dedicato all’epidemia ma anche all’Anno Terribilis 2020.

In digitale e grande ritorno del formato cartaceo!

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Flush.art – Miroir du Gourmet Speciale Covid-19

Welcome to Virucene

Welcome to Virucene

Prorogate le disposizioni della Nazione Oscura per il Covid-19


Le precedenti disposizioni valide fino al 10 germinale 139 (1° aprile 2020) sono prorogate per mesi 12.

  • Vietato ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori della Nazione Oscura Caotica (Torriglia, Livorno e ambasciate), salvo che per gli spostamenti motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o salute.
  • Fuori casa è vietato ogni saluto e obbligatorio mantenere la distanza di 100 metri tra una persona e l’altra. Gli esercizi commerciali saranno chiusi e obbligati a consegnare merci a domicilio, rispettando sempre la distanza di sicurezza.
  • Divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,0° C, in caso contrario è previsto l’abbattimento in loco.
  • Le scuole saranno aperte per chi resta a casa, e chiuse per chi vi ci si reca, e comunque ciò entro e non oltre la loro riapertura (cit.).
  • Sono sospesi tutti gli eventi e le competizioni sportive, tranne adunanze di no-vax. I luoghi di culto verranno completamente chiusi e disinfestati, così come gli operatori di ogni culto.
  • Per tutti coloro che fuggono dal proprio luogo di residenza o disattendono a queste disposizioni saranno internati in palestre, centri sportivi e piscine, adibiti a Coronavirus-party.

A Wuhan probabilmente i morti per Covid-19 non sono 2500, ma più di 40000


Fin dallo scoppio dell’epidemia il governo cinese è stato accusato di nascondere informazioni alla comunità scientifica internazionale e le vere cifre dell’epidemia, visto anche il cambio in corsa dei criteri per contare il numero di vittime. Mentre la Cina torna alla normalità e registra casi di contagio “di ritorno”, un’inchiesta del quotidiano cinese Caixin  ritiene che i morti a Wuhan possano essere stati molti di più rispetto a quanto dicono le cifre ufficialii. La stima è di 42mila morti. A innescare il dubbio anche la testimonianza di un camionista che ha riferito di avere portato alla pompa funebre di Hankou un carico di 2500 urne per due giorni consecutivi, quindi 5mila in 48 ore.

Basta autocertificazioni: arriva la motocertificazione


La Nazione Oscura vara un nuovo tipo di certificazione: la motocertificazione. Un modo più rapido per ottenere la certificazione!

Ecco il modulo, scaricabile ed editabile: 

 

Anche in Spagna più vittime che in Cina


In Spagna record di vittime: 738 morti in 24 ore, che porta il totale a 3.434 per un totale di 47610, più della Cina. L’esercito chiede aiuto alla Nato. L’aumento è amggiore che in Italia dove, al momento sono registrate 6.820 vittime su 69.176 positivi individuati.

Covid19: Usa prosimo epicentro


Una portavoce dell’Organizzazione mondiale della sanità afferma che l’85% dei casi di coronavirus segnalati nelle ultime 24 ore sono stati in Europa e negli Stati Uniti. Lo riferisce Sky News. La portavoce dell’Oms afferma inoltre che si sta assistendo a una grande accelerazione nel numero di casi negli Stati Uniti che può diventare il prossimo epicentro dell’epidemia.

La fantascienza erotica degli anni ’70


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 36 (vedi tutti gli articoli)

1966 Poker d’Assi n° 7

Abbiamo già dato uno sguardo ai fumetti fantascientifici sexy degli anni ’60 (seguiti al boom dei fumetti sexy in generale). Anche in ambito puramente letterario si registra la pubblicazione dei primi romanzi erotici di fantascienza all’interno della collana “Poker d’Assi” (edizioni S.E.A.): nel novembre del 1966 esce “Roes le femmine di plastica” (n° 7), forse uno dei primi romanzi pubblicati di questo genere in Italia (naturalmente suscettibile dalla definizione di “erotico” e di “fantascienza”) di Negri-Visconti, seguito da altri due romanzi nel 1967 nella stessa collana. Nel 1970 si registra la prima collana dedicata alla fantascienza erotica, “Fantascienza Alpha Centauri” (edizioni Adrian), un numero a febbraio 1970 e uno a giugno, con la prima donnina seminuda, seguito da “Constellation Fantascienza” (edito dalle roboanti Edizioni International Continental), primo numero a dicembre del 1970, sempre con donna seminuda, preferendo poi, dal terzo numero, puntare sulla copiatura del “cerchio Urania” e copertine meno piccanti, per finire con il sesto numero dell’ottobre 1971. Entrambe presentarono autori anglosassoni (o autori italiani nascosti dietro pseudonimi stranieri) e romanzi di non eccelsa qualità (anche come cura e traduzione).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

1970 Fantascienza Alpha Centauri n° 1

1970 Fantascienza Alpha Centauri n° 2

1970 Constellation Fantascienza n° 1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nel settembre 1977 esce “Fantasex“, collana edita da e diretta da Mamele Gatti con Noemi Provini e Gianna Forese, che presenta autori sconosciuti (dietro ai quali spesso si nascondono autori italiani). La collana va avanti per ben 22 numeri fino al 1980 con copertine illustrate con nudi integrali e posizioni esplicite. Anche in questo caso, la qualità ne risente.

1977 Fantasex n° 1

1977 Fantasex n° 2

1977 Fantasex n° 4

Covid-19: in Italia più morti che in Cina


Da oggi 18 marzo in Italia si contano 3.407 decessi per il nuovo coronavirus  (41.035 contagi rilevati) covid-19 contro i 3.130 della Cina (con 81.155 contagiati), dove, nel frattempo l’epidemia si è fermata e per la prima volta si registrano infetti solo di ritorno da Europa o Usa.

1970: le collane Cosmo della Nord


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 35 (vedi tutti gli articoli)

1970 Cosmo. Collana di Fantascienza n° 1

Continuiamo la nostra rassegna dell’editoria di fantascienza in Italia con il 1970, che potrebbe essere un’altra data cardine dopo il 1952 e il 1962: è in quest’anno, a ottobre, che si registra un importantissimo esordio: le collane Cosmo della casa editrice Nord (di Milano), diretta da Gianfranco Viviani e curata da Riccardo Valla, la cosiddette serie “Argento” (Cosmo. Collana di Fantascienza) e “Oro” (Cosmo Serie Oro), che caratterizzeranno tutta l’editoria di fantascienza negli anni ’70 e ’80. Queste collane presentano una vasta selezione della fantascienza anglosassone e non solo, sopperendo alle scelte limitative di Urania. Grazie a queste collane si formerà un’intera generazione di lettori e scrittori ceh conosceranno tutti i più grandi scrittori dell’epoca. Entrambe le collane hanno la copertina rigida con sovraccoperta. Nella Cosmo “Argento” la copertina rigida viene abbandonata col numero doppio 113/114 del 1981, e la sovraccoperta con il 147 (1984). Nel 1986 subentra alla curatela Piergiorgio Nicolazzini. Col 234 (1992) viene abbandonata la numerazione sul dorso, nel 278 (1997) e nel 288 (1998) viene leggermente modificata la grafica di copertina (scomparsa del colore argento, angolo rosso al posto dell’ovale e scritta scura in costina); idem nel 313 (2001, scomparsa dell’angolo rosso) e 327 (2002, la grafica cambia per ogni numero). La collana cessa col n° 340 del 2007, dopo ben 37 anni. Ma già dal 2005 Viviani aveva lasciato la direzione, creando la “Cosmo Biblioteca“, che dal 2005 al 2009 fa uscire 25 numeri.
La Serie Oro è contraddistinta da traduzioni integrali e apparati critici e biobibliografici. Escono 202 numeri fino al 2003.
Altre collane della Nord sono: “SF. Narrativa d’Anticipazione” (45 numeri dal 1973 al 1984 e uno nel 1989, i primi quattro volumi con una grafica multicolore, dal 4 al 7 argentata, in seguito con immagine a tutta copertina), che presenta grandi classici, soprattutto romanzi di Dick e Le Guin, e “Documenti da nessun luogo” (7 uscite nel 1985), un’originale collana che ripubblice utopie e distopie.

Segnaliamo infine l’uscita di un celebre bollettino informativo, “Cosmo Informatore“, uscito dal 1971 al 1986 in 47 numeri (con cambi di grafica nel 1973 e nel 1980).

1970 Cosmo Serie Oro n° 1

1981 Cosmo n° 113-114 (primo numero con copertina flessibile)

1984 Cosmo Argento n° 147

1997 Cosmo n° 278

2001 Cosmo n° 319

 

2003 Cosmo n° 329

2005 Cosmo Biblioteca n° 1

1973 SF Narrativa d’Anticipazione n° 1

1973 Cosmo Informatore anno 3 n° 1

1973 SF Narratica d’Anticipazione n° 4

1985 Documenti da Nessun Luogo n° 1

Nuovo Console Caotico in Veneto


Oggi, 21 Ventoso 139, è stato nominato un nuovo console: Il Console Caotico del Veneto, Marco RO, che si aggiunge alle figure istituzionali Oscure (vedi).

Italia intera diventa “zona protetta” a causa del Covid-19


In Italia non ci sono più zone rosse ma un’unica grande “zona protetta“. Le misure annunciate l’8 marzo per la Lombardia e altre 14 provincie valgono ora per tutte le Regioni: divieto di assembramenti, spostamenti ridotti al minimo e solo per casi di “comprovate esigenze di lavoro”, necessità improrogabili e motivi di salute.

Le nuove disposizioni della Nazione Oscura sul Covid-19


Da adesso 20 ventoso 139 (10 marzo 2020 d.C.) fino al 10 germinale 139 (1° aprile 2020) alle ore 6.33 la Nazione Oscura Caotica decreta che:

  • Vietato ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori della Nazione Oscura Caotica (Torriglia, Livorno e ambasciate), salvo che per gli spostamenti motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o salute.
  • Fuori casa è vietato ogni saluto e obbligatorio mantenere la distanza di 100 metri tra una persona e l’altra. Gli esercizi commerciali saranno chiusi e obbligati a consegnare merci a domicilio, rispettando sempre la distanza di sicurezza.
  • Divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,0° C, in caso contrario è previsto l’abbattimento in loco.
  • Le scuole saranno aperte per chi resta a casa, e chiuse per chi vi ci si reca, e comunque ciò entro e non oltre la loro riapertura (cit.).
  • Sono sospesi tutti gli eventi e le competizioni sportive, tranne adunanze di no-vax. I luoghi di culto verranno completamente chiusi e disinfestati, così come gli operatori di ogni culto.
  • Per tutti coloro che fuggono dal proprio luogo di residenza o disattendono a queste disposizioni saranno internati in palestre, centri sportivi e piscine, adibiti a Coronavirus-party.

Arabia Saudita, Mohammed bin Salman arresta zio e cugini: “Tentavano il golpe”


Il principe ereditario, Mohammed bin Salman bin Abdulaziz Al Saud, 33 anni, nella notte di giovedì avrebbe fatto arrestare tre alti membri della famiglia reale, probabilmente nel tentativo di spianare la sua strada verso il trono dell’85enne padre, ormai malato, re Salman bin Abd al-Aziz Saud.

Defender Europe: 30mila soldati Usa in Europa


Defender Europe: nel bel mezzo di una delle più grandi emergenze sanitarie, arrivano in Europa 30mila soldati statunitensi a difenderci! Si suppone dalla Russia, grande pericolo imminente (sì, è ironico).

Comincerà all’inizio di aprile e sarà un’esercitazione colossale che l’Esercito americano definisce il più grande spiegamento di truppe Usa in Europa negli ultimi 25 anni.

Nei giorni scorsi a Zagabria il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha detto che per ora tutto proseguirà come programmato, la situazione epidemica viene monitorata e ci potranno essere cambiamenti in caso di necessità.

Il virus di Zingaretti si è scisso


Notizia di oggi, il Segretario Nazionale del Pd Nicola Zingaretti ha annunciato di essere risultato positivo al tampone del SARS-Cov-2, ma al momento non mostra sintomi del Covid-2. Pare infatti che il virus si sia scisso in due ceppi diversi, perdendo la sua iniquità.

Obbligatorio saluto vulcaniano, scuole chiuse a chi ci va, aperte per chi sta a casa


Le nuove disposizioni della Nazione Oscura Caotica cercano, a fatica, di competere al caos sovrano delle disposizioni italiane in merito al Covid-19, detto anche coronavirus (per i motori di ricerca) e ufficialmente Sars-CoV-2.

Al momento solo chi andrà a scuola troverà le suole chiuse. Aperte invece per tutti gli altri. Inoltre, sarà obbligatorio il saluto Vulcaniano.