*** 16 anni di autonomia: la NOC festeggia


Oggi è il XVI anniversario dell’autonomia della Nazione Oscura Caotica-Neorepubblica di Torriglia/Livorno Città Aperta, dello 0 vendemmiaio 123, 22 settembre 2004 (da non confondere con l’Indipendenza, avvenuta 3 mesi più tardi, lo 0 nevoso, 21 dicembre).

Felicitazioni a tutti i ministri, i diplomatici, i votanti e tutti i cittadini e i simpatizzanti!

Referendum Costituzionale in Italia? Per noi è NO


NAZIONE OSCVRA CAOTICA
GOVERNO OSCVRO
QVESITO XLI

giorno 2 complementaro 139

* Siete favorevoli o contrari che il nostro Paese confinante approvi la riforma Costituzionale della riduzione dei Parlamentari?

Il Governo Oscuro ha votato così:

Commento: Il Governo Oscuro respinge il Referendum Costituzione per la riduzione dei Parlamentari in Italia

L’interesse non è al massimo, come dimostra l’alta astensione, e comunque il Governo Oscuro non soltanto suggerisce di non ridurre i Parlamentari, ma suggerisce di portarli a 60 milioni, o comunque pari alla popolazione votante italiana. In questo modo nessuno sarebbe pagato e il risparmio sarebbe davvero maggiore, visto che il Parlamento non ha dato negli ultimi anni i risultati sperati.

Nuovo numero per le emergenze: əəə


IL Ministero degli Interni Caotico ha inaugurato il nuovo servizio di emergenza universale, per qualsiasi problema di ordine pubblico è possibile daoggi digitare semplicemente “əəə” (ovvero tre volte il cosiddetto schwa, scevà in lingua italiana) per avere una risposta immediata.

Riviste e collane di Star Trek


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 41 (vedi tutti gli articoli)

1978 Star Trek (Mondadori) n. 1

Numerose le uscite dedicate a Star Trek. La prima collana in Italia è “Star Trek. La pista delle stelle” della Mondadori, una saga di James Blish che esce in 12 volumetti dal 1978 al 1979.
Poi bisogna attendere fino al 1987 (anno in cui si registra anche la prima fanzine, “Inside Star Trek“), quando la casa editrice Garden inaugura la collana “Star Trek“, in cui escono 20 numeri con romanzi di autori quotati (Greg Bear, James Blish, David Gerrold, ecc.) fino al 1989. Dal 1988 viene affiancata dalla “Star Trek serie Argento“, di cui escono 5 numeri fino al 1992.
Nel 1993 prende il testimone la casa editrice Armenia, che pubblica la propria “Star Trek. Serie Classica” e “Star Trek. The Next Generation” (entrambe di 2 soli volumi).
Le uscite dedicate alla serie riprendono nel 1998 con l’uscita di “Star Trek“, affiancata nel 1999 da “Star Trek Speciale“, riviste illustrate con articoli e notizie pubblicate da Ultimo Avamposto, che nel 2003 inaugurerà due nuove collane librarie: “Star Trek” (della serie classica) e “Star Trek. The Next Generation“. Nel 2020 esce “Star Trek. New Visions“, una nuova rivista per i veri trekkisti.

Per quanto riguarda i fumetti si parte con la bellissima serie “Star Trek” delle Edizioni Spada dal 1972, a colori, uscita per 15 numeri. Poi ci sono “Star Trek” e “Star Trek. The Next Generation” della PlayPress, entrambe del 1992. Seguono altre uscite anche singole tra cui segnaliamo “Star Trek The Final Frontier V” (1992), infine le uscite della Ultimo Avamposto, con “Star Trek” (2001, sempre dedicata alla serie classica), e il fantastico cross-over “Star Trek The Next Generation. Doctor Who” del 2017.

1987 Star Trek (Garden) n. 1

1988 Star Trek. Serie Argento n. 1

1993 Star Trek (Armenia) n. 1

1993 Star Trek. The Next Generation (Armenia) n. 1

Star Trek (Ultimo Avamposto ) n. 1

1999 Star Trek Speciale n. 1

2003 Star Trek (Ultimo Avamposto ) n. 1

2003 Star Trek. The Next Generation (Ultimo Avamposto) n. 1

2020 Star Trek New Visions n. 1

1972-3 Star Trek (completa)

1992 Star Trek (Play Press) n.1

1992 Star Trek The Next Generation (Play Press) n.1

2001 Star Trek (Ultimo Avamposto) n. 1

2017 Star Trek The Next Generation. Doctor Who n.1

Washington: firmato l’accordo tra Israele, Emirati e Bahrein


Trump ha firmato alla Casa Bianca gli “accordi di Abramo” tra Israele, Emirati Uniti e Bahrein: in inglese, ebraico e arabo, che normalizzano le diplomazia tra i tre Paesi. “Dopo decenni di violenze questi accordi segnano l’alba di un nuovo Medio Oriente grazie al coraggio dei leader visionari di questi tre Paesi” ha affermato il presidente americano alla cerimonia alla Casa Bianca per la normalizzazione delle relazioni tra Israele e i due Paesi del Golfo.
Lo scacchiare puramente diplomatico del Medio Oriente è sempre più complesso, considerando anche gli screzi tra Sauditi e Qatarini. Certamente a restare isolati sono la Palestina e l’Iran.

Quando cade un angelo, il thriller del Presidente


Esce oggi il thriller “Quando cade un angelo” del presidente caotica Lukha B. Kremo (Delos Crime).


La prima volta che l’aveva vista gli era andata di traverso la birra.
Così, uno sguardo, la tosse e via. Non poteva certo immaginare che sarebbe diventata sua amica, ci avrebbe fatto l’amore e sei mesi dopo l’avrebbe vista morta.

La morte di una ragazza, precipitata dall’alto di un’impalcatura, viene archiviata come incidente. Luca Pitagora, un amico, ricomincia a fare indagini nella cornice di una Milano decadente, nascosta e nera. Una storia tra rave, spacciatori, cocaina e borghesia della Milano da bere.

Lo trovate a 2,99 euro qui: https://www.delosstore.it/ebook/53291/quando-cade-un-angelo/

Doha, partono gli storici negoziati di pace tra Kabul e i Talebani


Si sono aperti a Doha, in Qatar, i primi colloqui di pace intra-afgani, tra rappresentanti del governo di Kabul e dei Talebani, per mettere fine a 19 anni di guerra. Presente anche il Segretario di Stato Usa Mike Pompeo.

Il Re Saudita piglia cinque “attori” e li condanna per l’omicidio Khashoggi


Per l’omicidio del giornalista saudita Jamal Khashoggi, avvenuto all’interno del consolato dall’Arabia Saudita a Istanbul, in Turchia, nel 2018, i giudici del processo in Arabia Saudita hanno condannato in via definitiva 5 imputati a 20 anni di prigione e altri 3 a pene tra 7 e 10 anni. Lo rende noto la procura di Riad, citata da Al Arabiya.
POchi credono alla legittimità del “processo”, nemmeno l’Onu prende sul serio le condanne.
A nostro avviso, questi sono solo cinque capri espiatori, probabilmente oppositori politici, se non “attori” che verranno presto liberati.

Comunicato per il Comune di Bugliano


Oggidì 18 Fruttidoro 1° settembre 2020, è stato consegnato questo comunicato al Municipio del Comune di Bugliano:

Il Presidente del Governo Oscvro e il Collegio dei Ministri Oscvri, in nome della Nazione Oscvra Caotica (istituita nell’anno Gregoriano 2004), della Neorepubblica di Torriglia e di Livorno Città Aperta
addì, martedì, 1° settembre 2020 d.C. (13 Fruttidoro 139)

V I S T A

1. la reiterata diffusione di fake news (notizie false) tramite i canali dei media sociali (social media), quasi mai supportati da documentazione valida (valid evidence) da parte del Municipio di Bugliano;
2. la pubblicazione di articoli diffamatori, derisori nei confronti di se stessi e del territorio circostante (Toscana Ovest e circondario di Pisa);
3. l’atteggiamento palesemente ignorativo nei confronti di chicchessia e di tutti coloro che con fiducia credono e al loro bollettino e lo seguono con fiducia e costanza;

C O N S I D E R A T O C H E

1. la diffusione delle succitate notizie false è argomento di Codice Penale dello Stato a cui il suddetto Municipio appartiene (la Repubblica Italiana);
2. ledere la dignità degli utenti iscritti è altrettanto argomento penale nonché civile dello stesso Codice;
3. l’atteggiamento intrapreso sospetta di disattendere la norma di circonvenzione d’incapace del Codice succitato;

P R E S O A T T O C H E

1. la politica attiva del Municipio del Comune di Bugliano è sospettabile di autoritarismo, nonché più grave il sovvertimento della Repubblica Democratica che il Suo Stato ha approvato con regolare referendum;
2. alcune delle istituzioni del Municipio in oggetto sono annomate a personaggi che ledono la dignità dello Stato stesso a cui appartiene;
3. la politica del sunnomato Municipio è sospettabile di tendenza secessionista, antieuropeista e controatlantica;

E S P R I M E

il proprio deciso, integrale, incondizionato e irreversibile sdegno nei confronti dei succitati punti in preambolo; per cui, a seguito di un gabinetto collegiale, ha consegnato al nostro Ambasciatore in Roma Sandro Battisti (cui si declina ogni responsabilità), e all’organo di contatto pubblico del Municipio del Comune di Bugliano, la decisione di comunicare la

D I F F I D A

nei confronti del Mvnicipio del Comvne di Bvgliano e del territorio del Suo Comvne, di esimersi dal continuare in questo atteggiamento e d’interrompere ogni pubblicazione mendace e diffamatoria e

A N N U N C I A

la possibilità di prendere provvedimenti urgenti o procrastinabili, a seconda degli sviluppi. Nella fattispecie potranno essere prese in considerazione:
1. La dichiarazione di “Ostilità” nei confronti del succitato Mvnicipio;
2. La dichiarazione di “Guerra” nei confronti del succitato Mvnicipio, utilizzando il nostro arsenale chimico convenzionale;
3. L’annessione del succitato Mvnicipio;
4. L’alleanza con il succitato Mvnicipio;
5. L’ignoranza del succitato Mvnicipio.

Congedandomi, esprimo i miei migliori saluti.
VISTO E APPROVATO
Il Presidente del Governo Oscvro
Lukha B. Kremo
addì, 01/09/2020 d.C.
13 Fruttidoro 139

Comune di Bugliano 1


Comune di Bugliano 2


Scarica il Comunicato al Comune di Bugliano

KIm Jong-Un: in coma come un raffreddore


Il leader nordcoreano Kim Jong-un ritorna sui media statali a causa di una riunione del Politburo allargato, presieduto per far fronteggiare il Covid-19 e arrivo del potente tifone Bavi. Questo avviene pochi giorni dopo l’annuncio del suo coma.
In ogni caso alcuni poteri sono passati alla sorella Kim Yo-jong. Il leader ha guidato la riunione valutando le lacune nel lavoro anti-epidemico sul covid-19, e discutendo le misure d’emergenza per prevenire danni a raccolti o vittime del tifone atteso in settimana, ha riferito la Kcna.

Kim Jong-un è in coma


“Kim Jong-un è in coma”. Dalla Corea del Nord arriva la notizia delle condizioni critiche del dittatore. “Ma la sua vita non è finita”, ha dichiarato Chang Song-min alla stampa sudcoreana: a Pyongyang sarebbe in corso un passaggio di consegne. Kim Yo-jong, la sorella minore del leader nordcoreano Kim Jong-un, controlla già il dipartimento Organizzazione e orientamento del Comitato centrale, un’unità chiave del Partito dei Lavoratori essendo responsabile degli affari con la Corea del Sud e gli Usa, e potrebbe essere lei a succedere al fratello.

Decretino di fine agosto


Nuovo Decreto Presidenziale della Nazione Oscura Caotica
In seguito all’esponenziale aumento dei contagi di Cov-SARS-2 nel nostro Paese (cioè da 2 a 8), il Presidente decide magnanimamente di non obbligare l’uso della mascherina, ma sancisce il divieto assoluto di parlare in luoghi pubblici, se non alla distanza di almeno 100 metri, che è il nostro standard di sicurezza, senza però disturbare la quiete pubblica con schiamazzi.

Avvelenato Alexei Navalny, il Cremlino prende tempo


Alexei Navalny, l’oppositore di Putin è in coma: ipotesi avvelenamento (probabilmente di Polonio 210). Un’ipotesi alquanto probabile dato che Alexei ha bevuto un tè caldo all’aereoporto prima di salire sull’aereo, dove ha cominciato a sentirsi male e costretto il pilota a un atterraggio di emergenza a Omsk. I medici stanno adesso lottando per salvargli la vita, come ha precisato il vicedirettore dell’ospedale Anatoly Kalinichenko, con il Ministero della Salute che ha confermato le condizioni dell’oppositore definendole “gravi ma stabili”. La sua portavoce, Kira Yarmysh, dice che “Alexei è stato avvelenato con qualcosa mescolato nel suo tè perché era l’unica cosa che ha bevuto quella mattina. Inoltre,si sa, il veleno è rapidamente assorbito se inalato insieme a un liquido caldo. La conferma arriverà solo dopo i risultati delle analisi.
Una Ong tedesca ha offerta l’invio di un aereo specializzato in trasporto medico, con un team di medici a bordo, per poter trasferire a Berlino l’oppositore russo insieme alla moglie. Angela Merkel ha già firmato la richiesta di estradizione, ma i medici russi, pressati dal Cremlino, negano l’autorizzazione al trasferimento in un ospedale in Germania, in quanto le condizioni non sarebbero “stabili” (come detto in precedenza).
Purtroppo la lista degli avvelenati e dei sospetti di avvelenamento o omicidio di oppositori russi o spie ed ex spie russe è davvero lunga e inquietante per un Paese che si professa “democratico”.

Cosa sta succedendo in Bielorussia


Alle elezioni del 9 agosto 2020 Aleksandr Lukashenko è stato riconfermato presidente della Bielorussia con l’80,23% dei voti. Lo ha reso noto l’agenzia di stampa statale. La sua sfidante, Svetlana Tikhanovskaya, si sarebbe fermata al 9,9%. I sostenitori della 37enne Tikhanovskaya hanno denunciato fin da subito brogli elettorali.
Lukashenko, al potere da ben 26 anni (dal 1994) corre per il suo sesto mandato. A sfidarlo dovevano essere, Serghei Tikhanovsky, l’imprenditore Viktor Babariko e il diplomatico Valery Tsepkalo. Ma i primi due sono in carcere, il terzo è fuggito in Russia dopo che gli è stata negata l’autorizzazione a candidarsi.
Tre donne hanno preso il loro posto. Svetlana era la candidata ufficiale. La moglie di Tsepkalo, Veronika, l’ha accompagnata ai comizi insieme a Maria Kolesnikova, manager della campagna elettorale di Babariko. eBatka (padre), come Lukashenko ama farsi chiamare nel Paese, ha lasciato che Svetlana scendesse in campo per dare una parvenza di legalità alle elezioni, ma Svetlana ha finito per essere un avversaria più temibile del previsto.
Svetlana Tikhanovskaya non ha un vero programma elettorale, il suo scopo è detronizzare Lukashenko per liberare i prigionieri politici, quindi il marito, e indire nuove elezioni. Nel Paese i sondaggi sono vietati, e uno dei pochi metodi è osservare internet. A luglio, Tihanovskaya aveva superato Lukashenko in termini di like e condivisioni su YouTube: 8.427.853 contro i 6.726.760 del presidente uscente. Secondo uno studio dell’opposizione, Lukashenko era addirittura dato al 3%.
I bielorussi sono scesi in strada, con la consapevolezza del rischio di finire in galera. Come Maria Moroz, braccio destro di Tihanovskaya, che è stata fermata e rinchiusa.
Lukashenko, infine, ha perso l’appoggio di Vladimir Putin, che al momento dichiara che si tratta di affari interni e che nessuno dovrà intervenire dall’esterno.

Il neoimperialismo turco di Erdogan nel Mediterraneo


Abbiamo pensato di pubblicare parti dell’articolo di “Contropiano” (www.contropiano.org) che ringraziano e vi invitiamo a visitare, perché è davvero esaustivo sulla questione.

Alla già forte tensione tra Grecia e Turchia sulle Zone Economiche Esclusive in mare si è aggiunta, due giorni fa, la collisione tra due navi da guerra dei due Paesi nelle acque ad est dell’isola di Rodi.

Secondo la versione turca, la fregata greca Limnos ha compiuto una manovra di disturbo nei confronti della nave da esplorazione turca Oruc Reis, all’interno della Zona economica esclusiva greca non riconosciuta però da Ankara. Una delle navi militare turche di scorta alla Orcu Reis,  la Kemal Reisav, a quel punto avrebbe urtato la fregata greca, danneggiandola.

La versione di Atene, invece, riferisce di una collisione dovuta ad un errore di manovra della nave turca, che risulterebbe maggiormente danneggiata.

Nel contenzioso apertosi tra Grecia e Turchia , il presidente francese Macron, ha deciso di mandare rinforzi militari ad Atene, inviando navi e caccia nel Mediterraneo orientale ad affiancare la marina greca. Due Mirage 2000 (secondo alcune fonti invece si tratterebbe di due Rafale), la fregata Lafayette e la portaelicotteri da assalto anfibio Tonnère hanno effettuato manovre militari congiunte con le fregate greche Spetsai, Aegeon, Limnos e Kountouriotis  al largo dell’isola di Creta. La Francia, tra l’altro, è già presente militarmente nella zona con alcuni caccia nella base militare di Paphos a Cipro.

La Francia ha deciso quindi di rinforzare temporaneamente la sua presenza militare nel Mediterraneo orientale ed anche nel Mar Nero. Pare infatti che l’aereo spia Breguet Atlantic fatto allontanare tre giorni fa da un caccia russo dallo spazio aereo di Mosca, fosse francese e non italiano come era stato inizialmente dichiarato dai russi e smentito dal Ministero della Difesa italiano.

Il Presidente francese ha puntato il dito contro Ankara: “Le decisioni unilaterali della Turchia provocano tensioni. Devono spegnersi per permettere un dialogo pacifico tra Paesi vicini e alleati NATO”, ha scritto Macron in un tweet ripreso dalle agenzie internazionali.

Beirut, cosa c’è dietro l’esplosione?


Le esplosioni che hanno seminato morte e distruzione a Beirut sono ancora classificate come “incidente”, Ma a chi apparteneva l’esplosivo? Ed è stato davvero un incidente?

Mentre sono stati arrestati i “responsabili” dell'”incindente” al porto di Beirut, si possono fare delle ipotesi. Al momento sappiamo che nell’Hangar 12 c’erano 2750 tonnellate di nitrato di ammonio, (stoccato lì fin dal 2013) sostanza utilizzata per produrre fertilizzanti ma anche per produrre esplosivi, e vicino c’era anche un deposito di fuochi d’artificio. Gli Hezbollah hanno utilizzato il nitrato di ammonio per costruire esplosivi per le testate dei missili, inoltre si dice che ci fosse anche un loro deposito di armi coinvolto nell’esplosione. Le ipotesi possono essere varie, l’utilizzo del materiale da Hezbollah e Sciiti (filoiraniani) per preparare nuovi attacchi e anche l’esplosione guidata dai Servizi Segreti Israeliani che forse hanno sottovalutato il potenziale esplosivo. Naturalmente Hezbollah e Israele negano tutto. Per cui sono ipotesi destinte a rimanere tali perché difficilmente la realtà verrà a galla. Intanto, negli scorsi gorni c’è stato un incontro con accordo tra Israele ed Emirati Uniti in funzione antiiraniana. Il movimento sciita libanese, alleato di Siria e Iran, è al centro negli ultimi mesi di attacchi, pressioni e sanzioni Usa e l’esplosione “mirata” potrebbe essere al centro di questi movimenti per isolare l’Iran e i combattenti Sciiti.

Kremo, Philopat e Falco Ranuli


Ecco una foto che immortala Lukha B. Kremo, Marco Philopat e Falci Ranuli in luogo imprecisato.

Forti esplosioni e morti a Beirut


Due forti esplosioni sono avvenute nel porto di Beirut, diverse vittimi e feriti. La Croce rossa libanese ha precisato che sono più di 30 le nostre squadre che stanno rispondendo all’esplosione. Secondo quanto riferisce su Twitter la corrispondente del quotidiano emiratino The National, una delle due deflagrazioni avrebbe avuto luogo nelle vicinanze della residenza dell’ex primo ministro Saad Hariri.

Inaugurato a Genova il nuovo ponte


Dichiarazione di Lukha B. Kremo


Il presidente della micronazione Lukha B. Kremo ricompare in video dal presunto rapimento e fa delle dichiarazioni spontanee e un’analisi sul mondo della comunicazione, della realtà e della narrativa.

Polonia: rieletto Andrzej Duda per un pugno di voti


Il presidente polacco Andrzej Duda ha vinto le elezioni, superando l’avversario Ralaf Trzaskowski.

Duda ha conquistato il 51,21% dei voti mentre l’avversario il 48,79%, ha reso noto la commissione elettorale nazionale della Polonia. Duda verrà rieletto Presidente della Polonia.

Il rimpasto di Governo in Francia


Il neo-premier transalpino Jean Castex svela i nomi sul terzo governo dell’era di Emmanuel Macron. Il rimpasto, annunciato dopo due giorni di trattative con l’Eliseo, conferma il baricentro verso il Centrodestra del Governo e fa poche concessioni ai crescenti partiti Verdi che hanno portato al trionfo degli ecologisti alle elezioni locali del 28 giugno. Nominati otto nuovi ministri tra cui la sorpresa controverso avvocato Eroc Dupond-Moretti alla Giustizia. L’ex-Verde Barbara Pompili va all’Ecologia mentre Gérald Darmanin è promosso agli Interni.

Kim Jong-un: piani trisettimanali?


Kim Jong-un torna in pubblico partecipando a una riunione del Partito dei Lavoratori. Anche questa volta lo fa 21 giorni dopo l’ultima apparizione, tre settimane. In questo caso Kim ha sottolineato ancora una volta il brillante successo della Corea del Nord nella lotta contro il Covid-19. Accade da quando era improvvisamente sparito dalle scene tanto che si rincorrevano voci sulla sua morte. E certamente una cosa significa, i media Occidentali hanno poche notizie da dare e molto tempo a elucubrare strategie occulte del nemico di turno.

Covid-19: nel mondo mezzo milione di morti e 10 milioni di contagiati


Oggi, 28 giugno, a sei mesi dall’inizio della pandemia, si raggiungono due cifre significative: i contagiati accertati nel mondo superano i 10 milioni e i decessi accertati 500mila.

Michael Martin nuovo premier irlandese


Il leader del partito di centrodestra irlandese Fianna Fail, Micheal Martin, è il nuovo premier dell’Irlanda al posto di Leo Varadkar.

La nuova disperazione sociale


Nel sito Milano in Movimento (milanoinmovimento.com), che ringrazio e vi invito a visitare, sono stati pubblicati i testi di alcune delle migliaia di chiamate arrivate ai centralini delle Brigate Volontarie per l’emergenza in questi mesi di epidemia, che sono stati letti pubblicamente sabato 20 giugno, a Milano, nella piazza sotto la Regione. Li riportiamo:

Lei ha ottantatré anni, in casa è da sola, lavorava alla Scala di Milano, nei camerini. Dice che la pensione non le basta neanche per pagare l’affitto e che deve aiutare i figli che sono via da Milano e sono senza lavoro da così tanto che non se lo ricorda neanche più l’ultima volta che hanno preso lo stipendio. E che però la cosa che le pesa di più è che lei è sempre sola.

Vive sola, ha 41 anni è in cassa integrazione che ancora non arriva, da marzo non lavora e già prima il lavoro era poco, ma adesso non c’è più. Signorina se venite io non posso alzarmi dal letto, sono sola, con l’ossigeno, però sto al piano rialzato e se potete la spesa me la dovreste portare proprio qui…

L. faceva le pulizie, sua moglie la domestica ma adesso li hanno lasciati a casa. In famiglia sono in 5, c’è anche il genitore anziano, e due figli. Dovrebbero seguire la scuola, ma il computer a casa non c’è e neanche la connessione. La casa è piccola, il nonno non si alza dal letto e nella stanza c’è lui e i due figli e non c’è posto dove stare.

Da tre mesi non lavora, la ragazza è senza documenti, a casa c’è sua mamma che non si alza e non cammina e ha dolori tutto il giorno. Senza documenti adesso un lavoro chi glielo dà? Neanche il dottore si fida a chiamare adesso.

In casa siamo due trans, adesso non si lavora più. Via Arquà, via Clitumno…prima c’era il parchetto di via Mosso. Poi hanno tolto anche quello. Ma ci si spostava. Adesso il lavoro è finito. Tutti hanno paura. Che nome vuole scrivere, quello sulla carta d’identità o quello mio da trans? Quello che vuoi, quello con cui vuoi essere chiamata…

Via Catullo un’altra via che ricorre… Famiglia di quattro persone, senza lavoro, la moglie incinta. Famiglia di sei persone prima lavoravamo, ora aspettiamo la cassa integrazione, mia moglie lavorava in nero faceva le pulizie, adesso in casa non la vogliono più, perché la padrona ha paura…

Mi chiamo S. non lavoro da tre mesi, in casa siamo tanti lavoravo solo io, ho l’asma è difficile respirare…anche mia mamma vive con me.

In casa siamo tre uomini, da dicembre nessuno di noi lavora, lavoravamo nei cantieri a volte sì e a volte no e da quando è scoppiato il Covid siamo a casa tutti e tre. Prima riuscivamo a mandare i soldi a casa, adesso siamo in tre e non bastano neanche per noi. Tre uomini in casa che non lavorano, è triste, ti deprimi e ti senti inutile, una nullità. N. però dice che appena si mette a posto col lavoro anche lui può aiutare e dare una mano…

Sono peruviano, mi chiedi il citofono? Non c’è niente sul citofono, perché io qui ho solo un posto letto, siamo in tanti, prima col lavoro eravamo sempre tutti fuori, adesso siamo tutti qui in casa senza niente da fare, senza lavoro siamo disperati ed è tutto molto triste.

Madre anziana con figlio invalido, sono pensionata, sono vecchia e mio figlio è disoccupato, è una pena vederlo sempre a casa, gli offrivano solo cose in nero e adesso non cerca neanche più, perché alla sua età e malandato com’è non lo vuole nessuno.

E’ dura ora… è sempre stata dura ma adesso ancora di più. Io sono invalido al 90%, sono solo con mia moglie. Il codice? Aspetti che non ho niente da scrivere, sono per strada chiedo, signore può scrivere lei per me che io non ce la faccio

Siamo in due e una ragazzina di dieci anni. Siamo invalidi tutti e due. Io ho un’invalidità del 78% e siccome sei sotto la percentuale giusta non ho assolutamente nulla, il REI non è ancora arrivata e tiriamo avanti con i 200 euro dell’altra invalidità…

Io ho perso il lavoro, mio figlio è invalido, va al Cps, gli hanno anche sospeso il REI, non ce la facciamo davvero più.

Sì signora, abitiamo nelle case popolari, siamo in sei in casa, mio marito è in dialisi e il mio bambino è disabile, è invalido.

Siamo in cinque in casa, mio marito è in cassa integrazione che ancora non è arrivata, io ho sessantatré anni, ci sono i miei figli disoccupati e mia cugina che non ha il permesso di soggiorno e adesso ha ancora più paura ad uscire.

Sono disoccupata e oltre al lavoro ho perso anche la casa, perché l’affitto non lo potevo più pagare e mi hanno buttata fuori. Adesso vivo da un’amica che quasi non lavora neanche lei.

Ho 80 anni e vivo al Corvetto, io ho fatto un ictus e adesso faccio fatica a camminare. Qual è il mio citofono? Qua son tutti rotti i citofoni non ne va uno, e se metto la targhetta col mio nome il giorno dopo me l’hanno tirata via… la cosa più difficile è vivere da solo adesso è ancora più dura. Bisogna prenderla come viene la vita, io queste qui le chiamo le case del manicomio, è un guaio vivere qui, qui cade tutto a pezzi.

Abito nelle case popolari, sono sola, mio marito è scappato, se n’è andato via ma non mi interessa niente, tanto non lavorava neanche lui, però adesso io qua non ho niente.

Viviamo nelle case popolari, da quattro anni non lavoro, mia moglie è disabile e a volte c’è anche mio figlio che vive con noi, è separato e un posto dove stare non ce l’ha.

A Ponte Lambro è difficile, è un disastro, qui non ci arriva nessuno e cade tutto a pezzi. Io non lavoro, sono separato mia moglie se n’è andata via, vivo con mia figlia una ragazzina di dieci anni, ma come cresce una ragazzina con niente e a vedere tutto questo disastro qui?

Case popolari, Ponte Lambro. Una figlia disabile in carrozzina. Nessuno di noi lavora. Citofono? Qui i citofoni sono tutti rotti.

Sono vedovo e pensionato, ma adesso in casa siamo in cinque perché c’è mio figlio, la sua compagna che viene dalla Moldavia e suoi figli che erano venuti qui a trovare la madre, dopo tanti anni che non la vedevano. Adesso col coronavirus sono tutti bloccati qui, nessuno si può muovere, di lavoro non ce n’è, la compagna di mio figlio faceva la badante in nero e adesso non la vogliono più. Siamo in cinque nessuno che lavora e in Moldavia non ci possono neanche tornare.

Parla un italiano stentato, è difficile capire nome e cognome. Vivono da un conoscente perché la casa l’hanno persa col lavoro, la moglie è in dialisi e ha preso il Covid ma ancora non le hanno fatto il tampone e in più ci sono i due figli.

Un anno e mezzo fa mi hanno fatto un intervento alla colonna vertebrale, poi di lavoro non ne ho visto più, ora anche la disoccupazione è finita e da gennaio non entra più niente.

In casa siamo sette persone, non abbiamo niente, nessuno lavora, potete mandare anche qualcosa per le pulizie perché neanche quello abbiamo. Ci sono due bambini e abbiamo bisogno di pannolini, ma di shampoo mettetene tanto perché qui siamo in sette e ci dobbiamo lavare tutti…

S. dice che in casa sono in sei, quattro adulti e due minori. Da come parla dopo un po’ si capisce che lui è uno dei due, la sua voce è tristissima.

Urgente, come tanti ormai. Sono quattro adulti, il papà è invalido, poi sua mamma e suo fratello disoccupato, nessuno lavora. Però chiede un favore, siccome ha problemi ai reni e non riesce a portare i pacchi se la spesa si può portare davanti al portone…

Due adulti e due bambini, lei la mamma è da febbraio che non lavora, faceva le pulizie e faceva la badante. Adesso però la padrona ha paura e non la chiama più, forse qualcosa dopo l’estate chissà. Ma intanto di cibo non ce n’è più. Nessuno si aspettava questa situazione, questa tragedia qua…

La bambina è appena nata, non l’ho mai fatto ma adesso devo chiedere aiuto, mio marito è stato licenziato, siamo rimasti senza niente, ho bisogno di pannolini e latte in polvere che il mio con tutto questo stress mi è quasi andato via. I soldi non li abbiamo più neanche per pagare l’affitto.

La signora piange. Sono in due adulti più la sua mamma e tre figli. Lei faceva la domestica, da febbraio licenziata, suo marito costretto a prender ferie ma uno stipendio non lo vedono da mesi.

Qui di lavoro non ce n’è assolutamente più. L’altra notte alle tre sono andato al mercato, pagano tre euro e cinquanta all’ora per scaricare le cassette, che mi si spacca pure la schiena alla mia età, ma niente neanche quello. La crisi è grande davvero, e mi sale un’ansia terribile che è difficile tenere a freno.

Chiama il signor R. e dice io sono il vicino, chiamo io perché ogni tanto l’aiuto e adesso non so più a chi rivolgermi. Questa mia vicina è una signora marocchina e l’italiano lo sa poco. Il marito non c’è, è in carcere, tre bambini dice che non sono tanto a posto e che l’assistente sociale glieli vuole portare via. Adesso il signor R. è preoccupato perché i bambini fanno sempre confusione e i vicini stanno urlando contro la signora. Per favore bisogna far qualcosa in fretta…

N. viene dal Brasile, è qui da tanti anni e ha sempre lavorato, sempre nei cantieri, sempre in nero. Ora da quando è iniziato il Covid ha chiuso tutto e di lavoro non se ne vede e chissà per quanto e loro che erano in nero ora non hanno neanche la cassa integrazione, non hanno nulla. Non ho mai chiesto niente ma adesso faccio proprio fatica. Però dice ha la patente C e guida i camion e se abbiamo bisogno per le consegne appena si riprende un po’ lui a dare una mano c’è.

Case popolari vicino a piazza Selinunte, lo chiamano il quadrilatero, “se potete consegnare la mattina che il pomeriggio esco per cercare il lavoro che non c’è”. In casa due uomini: un uomo solo che ospita un ragazzo che vive in strada… “ora do anche il suo cellulare nel caso non ci fossi io. Che nome metto? Metti M. lui non si chiama proprio così, ma il suo nome italiano è questo…”

Chiamo dal Giambellino, noi siamo tre adulti, ma soprattutto chiamo per la mia vicina, sono marito e moglie e adesso il figlio a casa agli arresti domiciliari. Son disperati che il figlio a lavoro poi non lo vorrà più nessuno… Mandategli in fretta qualcosa perché loro sono davvero senza niente, io un po’ posso aspettare, ma loro no

Lui queste vicine le conosce da tanto, sono due bravissime signore dice, ma non hanno proprio niente, vengono dalla Moldavia e mi dice i loro nomi che suonano di russo. Chiama lui perché loro sono sorde e quando portiamo la spesa dovremmo citofonare, perché il citofono lo vedono, ma il telefono quello no…

Chiama una signora con accento latinoamericano. Chiama per ringraziare, perché non è solo la spesa è il non sentirsi abbandonati e trattati come persone, non come un peso che sembra che sia colpa tua che non lavori. Adesso però non chiama per lei, ma per la sua amica che è appena arrivata dall’Ecuador e sperava di lavorare e invece con questa pandemia è a casa senza niente.

Il cognome tradisce l’origine brasiliana. Racconta che è qui dal ’93, che non ha mai chiesto niente neanche quando era appena arrivata, mai neanche la disoccupazione. Ora l’ha chiesta a gennaio, ma non è mai arrivata. E io come mangio?

Ci sono quelli con il cognome lunghissimo… Wurnukulasuryia, Mihindukulasuryia, Weerapperruma… Lì il gioco dello spelling improvvisamente si inverte. Ora siamo noi a non capire più e a doverci fare guidare lettera per lettera per scrivere quei nomi che si portano dietro mondi. Ogni lettera è una conquista a trovare una lingua comune, a trovare città che siano immagini e case e strade per tutti e due. Che se L come Livorno suona come un mistero, io mi perdo in S come Sharisabari… L come lavoro, E come Europa…

Una volta la mamma passa direttamente suo figlio, un bambino che al massimo starà facendo la prima elementare. E allora A come albero C come cane… Ma vai a scuola? Sì, la scuola con il telefono, risponde. E che libri ti piacerebbe avere? La Pimpa…

Io sono qui a Milano per il trapianto di midollo per mio figlio. Siamo qui e dovevamo starci per poco e adesso siam bloccati, stiamo spendendo tutto per l’affitto e i soldi stanno davvero finendo e con questa storia del trapianto siamo ancora più a rischio, viviamo nella paura continua… Mi ripete il suo cognome? A come Alghero…. O come Olbia…. Dura essere qui dalla Sardegna…

Vivono in un capannone abbandonato, in zona quattro, oltre la ferrovia. Chiama una signora e dice che sono in tanti e che adesso però non chiama per lei ma per altri due signori che vivono qui, che si vergognano a chiamare. Però di portare in fretta il cibo perché loro non hanno proprio niente e anche detersivi e il bagnoschiuma per lavarsi…

Quanti siamo? Siamo in sei, due adulti e quattro bambini. L’indirizzo? Abbiamo perso tutto, lavoro, casa, tutto… adesso viviamo in un camper, il pacco se mi telefonate possiamo prenderlo davanti al vecchio mercato comunale, a fianco della farmacia, però fate in fretta che qui non abbiamo più niente.

Vicino al parcheggio di Romolo, c’è una baracca, vivo lì dentro, vicino a un asilo abbandonato, non c’è luce, non c’è gas, non posso uscire sono in quarantena, qui io non ho niente e non posso mica morire di fame…

Lo Zar non è morto!


Kipple Officina Libraria presenta la terza iterazione delle antologie NeXT-Stream, esperimenti di commistione tra l’immaginario di genere e il cosiddetto mainstream, la letteratura non di genere; ci piace ricordare che il precedente capitolo Visioni di realtà contigue ha vinto il Premio Italia 2019, nella sezione antologia.

Lo zar non è morto – Grande romanzo d’avventure scritto nel 1929 da un gruppo di letterati italiani provenienti da diverse correnti culturali capeggiati dal padre del Futurismo: Filippo Tommaso Martinetti. Il “Gruppo dei Dieci”, così si chiama l’eterogeneo collettivo, si raccoglie con il preciso obiettivo di creare un’opera di intrattenimento e di grande avventura, un’opera per divertire il lettore senza alte finalità artistiche.
Lo zar non è morto è il titolo che riprende questo volume, undici storie ucroniche, fantapolitiche o semplicemente ambientate in un “tempo fantastico” che, lette una di fila all’altra, sembrano riscrivere gli ultimi cent’anni di Storia.

Il libro è disponibile in formato cartaceo e digitale sul sito della casa editrice, nei principali store on line e nelle librerie. All’interno racconti di Giulia Abbate, Giovanni De Matteo, Ettore Maggi, Francesco Troccoli, Daniele Cambiaso, Sandro Battisti, Alessandro Forlani, Domenico Mortellaro, Franco Ricciardiello, Pee Gee Daniel e Nicoletta Vallorani. I curatori sono Lukha B. Kremo e Domenico Gallo.

Omaggio ad Alan D. Altieri


Siamo felici di annunciarvi l’uscita di Cronache dell’Armageddon – 20 autori per Alan D. Altieri, nella collana k_noir diretta da Andrea Vaccaro, un’antologia di racconti ispirati dall’opera di Sergio Altieri, cui proprio oggi ricorrono i tre anni della morte.

Venti contributi tra narrativa e realtà, tra omaggio e memento, esplorano i sentieri tracciati dal bardo dell’Apocalisse; autori, colleghi, amici e familiari ricordano l’esploratore del vuoto, evocando la sua immensa disponibilità, bravura, capacità di sintetizzare intere forme di Letteratura in un’apocalittica visione creativa ogni giorno più attuale.

Racconti di Danilo Arona, Barbara Baraldi, Umberto Bertani, Italo Bonera, Sandro Battisti, Andrea Carlo Cappi, Gianluca D’Aquino, Alessandro Defilippi, Giovanni De Matteo, Alessio Gallerani, Giuseppe Genna, Lukha B. Kremo, Luca Mazza & Jack Sensolini, Valeria Montaldi, Gianfranco Nerozzi, Andrea Novelli & Gianpaolo Zarini, Claudia Salvatori, Dario Tonani.

Corea del Nord, Kim distrugge la palazzina del dialogo con il Sud


La Corea del Nord ha mantenuto la minaccia lanciata da Kim Yo-jong, la sorella del dittatore: è stato distrutto con l’esplodivo l’Ufficio di collegamento intercoreano di Kaesong distrutto. Ora il Kim Jong-un minaccia di far avanzare il suo esercito nella Zona demilitarizzata.

Cominciati i tormentoni: Nazione Oscura obbliga i tappi per le orecchie


I tormentoni estivi si sono fatti attendere di più quest’anno, per via del Covid, ma ora sono arrivati e parlano TUTTI del lockdown con il consueto tono erudito. La Nazione Oscura Caotica ha oggi emesso una nuova disposizione che, invece alla mascherina, obbliga d’indossare i tappi per le orecchie.

Assassinio George Floyd, cortei pacifici in tutti gli Usa: “George non è morto invano”


Cortei a Washington, New York, Philadelphia, Los Angeles, San Francisco e in simultanea in centinaia di città. George Floyd, l’uomo afroamericano ucciso durante un controllo da un gruppo di 4 poliziotti della Polizia di Minneapolis, non sarà morto invano. Appuntamento di nuovo qui oggi e domani, poi tante volte ancora, fino al 28 agostoTrump: “Una folla molto più piccola del previsto”, ma la sua popolarità, perseguita anche grazie all’aumento dell’occupazione pre-Covid-19, è crollata, cia per la pessima gestione dell’epidemia, sia per le posizioni di questi giorni.

Haftar perde la Tripolitania: la Turchia domina in Libia (con la Russia)


Questa mattina le milizie che fanno capo al governo di Accordo Nazionale guidato dal premier Fayez Sarraj a Tripoli hanno annunciato la presa della cittadina di Tarhuna. Haftar il 4 aprile 2019 da Bengasi, tradiva gli impegni con l’Onu al dialogo politico, imponendo la logica delle armi e annunciando che avrebbe conquistato la capitale in pochi giorni.

Ma da metà novembre il presidente turco Erdogan aveva scelto di impegnarsi seriamente al fianco di Sarraj. I suoi droni e i razzi antiaerei sono stati in grado di paralizzare la flotta aerea di Haftar, quindi le brigate di miliziani siriani assoldati e addestrati dallo stato maggiore turco e inviati a Tripoli e Misurata hanno fatto il resto.

La presa di Tarhuna significa che Haftar torna alle posizioni di partenza, perdendo la Tripolitania.

Alle origini di questi sviluppi appaiono fondamentali gli accordi tra Erdogan e Putin.

Al momento dunque la Russia garantisce l’ordine in Cirenaica, mentre la Turchia trionfa in Tripolitania. Grande assente resta invece l’Europa, che dai tempi della conferenza di Berlino, lo scorso 19 gennaio, ha assunto una politica di attesa.

Trump e famiglia chiusi nel bunker sotterranei della Casa Bianca


A Washington alcuni manifestanti che protestano per la morte di George Floyd (cittadino afroamericano ucciso durante un controllo della polizia a Minneapolis) hanno appiccato un piccolo incendio a pochi metri dai cancelli della Casa Bianca, in Lafayette Square. I servizi segreti che proteggono il presidente e la sua famiglia hanno dovuto spostare Donald e Melania Trump nel bunker di emergenza sotto l’edicifio. L’evacuazione è durata circa un’ora, con le fiamme ben visibili dalla sede, prima che il Metropolitan Police Department riuscisse a sgomberare la piazza antistante. Durante l’operazione “salvare Trump e Melania” sono state spente quasi tutte le luci nel palazzo presidenziale, per ridurne la visibilità.

Nazione Oscura: Trump, Bolsonaro, Erdogan sono organizzazoni terroristiche


In seguito alla dichiarazione di Donald Trump, di considerare gli anfiscisti come organizzazione terroristica, la Nazione Oscura Caotica prende provvedimenti e dichiara i partiti che appoggiano Donald Trump, Jair Bolsonaro e Recep Tayyip Erdogan “organizzazioni che fomentano il terrore nella popolazione”.

Scontri a Hong Kong, la Cina evoca la Guerra Fredda ma promette un’indagine sul Covid-19


Il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha pronunciato il termine “Guerra Fredda”  nell’occasione politica più solenne, le Due Sessioni del Parlamento, è un altro segno di come i rapporti tra Cina e Stati Uniti si sono deteriorati. Dopo la “guerra dei dazi” e le accuse di negligenza per l’epidemia di Covid-19, ora riesplode la protesta ad Honk Kong, dove si sono verificati tafferugli e arresti dopo la decisione della Cina di portare all’esame del Congresso nazionale del Popolo una legge sulla sicurezza nazionale che di fatto annullerebbe la politica di “un Paese due sistemi”. Almeno 150 persone sono finite agli arresti per manifestazione non autorizzata.

Iraq: catturato Qardash, l’erede di Al Baghdadi


Il quotidiano al Arabiya, riporta l’arresto di Qardash dopo una lunga indagine, da parte del Servizio di intelligence nazionale iracheno. Qardash ha ricoperto posizioni di leadership nell’organizzazione sin dai tempi di Al-Zarqawi, fino a raggiungere il ruolo di capo del comitato delegato sotto il califfato di al Baghdadi, e ha guidato le battaglie a Baghuz”.

5 storie flash di Lukha B. Kremo – 5


Pubblichiamo le 5 storie più brevi mai scritte dal Presidente Lukha B. Kremo in 5 post diversi.

Il secondo in ordine decrescente di lunghezza è “DEPURATORE AERODINAMICO“, del 1996, 63parole (483 battute spazi e titolo compresi)

DEPURATORE AERODINAMICO

Il depuratore aerodinamico ronza muto, elegante. Difende l’ecosistema separando il puro dall’inquinamento. Poltiglia nera, polveri e olii, aria catramosa, scarti della natura.
Il depuratore aerodinamico insensibile e intransigente inghiotte l’aria ed elimina il plancton, rendendola distillata.
Il depuratore aerodinamico è un difensore della migliore razza dell’aria infestata dalle impurità, separa ed elimina e condensa la feccia in zone di materia inferiore.

 

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Covid-19: oltre 300mila vittime


In alcuni Paesi l’epidemia è in netta recessione, ma non in tutti. Al momento le vittime accertate hanno superato le 300mila e i contagiati individuati sono quasi 4 milioni e mezzo in tutto il mondo.

5 storie flash di Lukha B. Kremo – 4


Pubblichiamo le 5 storie più brevi mai scritte dal Presidente Lukha B. Kremo in 5 post diversi.

Il secondo in ordine decrescente di lunghezza è “LSH900“, del 2009, 155 parole (1011 battute spazi e titolo compresi)

LSH9000

Lo schermo si animo e vibrò impercettibilmente. Quindi emise un sibilo sommesso e il patchwork di pixel si espanse verso il mio sguardo stupito.
I colori della matrice stavano comunicando con me.
Chiesi: “LSH 9000, cosa sei?”
La convessità dei pixel si muoveva simultaneamente allo spettro dei colori, disegnando frattali in rapida mutazione. Il costrutto stava elaborando la sua risposta.
“Sono un’incrostazione di dati” annunciò la scultura olografica, “vivo in simbiosi col canale-madre. Esso mi nutre, mi mantiene vivo, con lui mi riproduco e con lui morirò.”
“Da quanti anni sei vivo?”
Lo scenario mutò e svolazzò nuovamente, sporgendosi oltre lo schermo, sempre più vicino al mio sguardo: “777 cicli terrestri”.
Inspirai: “Ma chi sei, veramente?”
La figura si scosse di nuovo, i pixel s’incresparono e danzarono disegnando rabeschi tridimensionali. Infine si espansero allungandosi fino al cristallino dei miei occhi, e mi punsero il nervo ottico come aghi: “Libreria Sherlockiana”.

Grazie Tecla.

 

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5 storie flash di Lukha b. Kremo – 3


Pubblichiamo le 5 storie più brevi mai scritte dal Presidente Lukha B. Kremo in 5 post diversi.

Il terzo in ordine decrescente di lunghezza è “Rivelazione Reloaded“, del 2017, 299 parole (1917 battute spazi e titolo compresi)

RIVELAZIONE RELOADED

Quando il meteorite precipitò sui palazzi vaticani nessuno aveva alcun dubbio. Tutto lo scetticismo coltivato da anni, la razionalità scientifica e la calma mantenuta a ogni costo svanirono come una tovaglia tirata via da una tavola imbandita. Era chiaro quale fosse l’obiettivo. Era chiaro che ora cambiava tutto, che la tartaruga su cui poggiava l’Universo si era rovesciata.
Con un diametro di sessanta centimetri, aveva sfondato il tetto del Palazzo Apostolico ed era caduto nella camera pontificia dove, a quell’ora notturna, il papa dormiva come un sasso. Ma il sasso aveva avuto la meglio. Distruggendo l’intera camera. Frammenti del pontefice furono trovati mescolati ai quadri secenteschi.
Tutti, persino gli atei più fondamentalisti, erano certi che il mittente fosse divino. Semmai, si discuteva se fosse il Dio cristiano, un Allah che si era fatto prendere la mano dagli adepti più estremisti, o un altro Dio stufo di essere ignorato.
Nei giorni successivi i suicidi collettivi non facevano più notizia e una serie interminabile di visite di Capi di Stato si susseguì alla camera ardente, dove nella sfarzosa cassa le spoglie papali erano state ricucite e fasciate strette per farle stare insieme. Il trambusto mediatico urlava forte, così forte che una notizia uscita quasi subito era rimasta nei trafiletti, trai deliri di cattolici, laici, puritani, interventisti, revisionisti, vegani e satanisti.
Era stato trovato un bebè, proprio nella stanza adiacente. Nudo, pulito e miracolosamente illeso trai detriti. Il video divenne virale.
Quando il fumo mediatico cominciò a diradarsi, fu la madre a rivelare cos’era successo.
“Sono stata chiamata” dichiarò. “Mio figlio è il nuovo Messia”.
Nella portineria del Palazzo Apostolico, il custode guarda e riguarda il video della donna che si fa largo tra le macerie, adagia il bimbo e sgattaiola via con aria circospetta.
L’uomo cancella il video.

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5 storie flash di Lukha B. Kremo – 2


Pubblichiamo le 5 storie più brevi mai scritte dal Presidente Lukha B. Kremo in 5 post diversi.

Il quarto in ordine decrescente di lunghezza è “Punto di non ritorno“, del 2017, 307 parole (1868 battute spazi e titolo compresi)

PUNTO DI NON RITORNO

Il computer percettivo si risveglia come sbadigliando. Il patchwork di sensazioni mi circonda. Tepore rassicurante, rumori di posate, l’odore del cibo che amavo da bambino. Ora comunico con quello che, quando ero fuori di qui, tutti chiamavano mondo.
Infine, la luce. Che disegna il viso del ragazzo che amo.
“Che giorno è?”
Lui scuote la testa. Sta piangendo. Se mi concentrassi potrei sentire l’odore delle lacrime.
Volto scavato, occhiaie rosse. Risponde: “È il giorno”.
Sono recluso da un tempo che non posso definire. Nel mio nulla, nel mio non-tempo, non ho cognizione del trascorrere dei secondi.
Sento una frenetica gioia salirmi dallo stomaco come un pasto digerito male. Penso che dovremmo essere felici.
“È successo prima del previsto…” dice con le vocali strozzate.
La mia vita ha ricordi sfumati che prendono colore pensando a lui. Lo vedo correre sul prato, ridere, rotolarsi con me. Le vette innevate, l’affanno delle salite, la spuma delle mareggiate col vento nelle orecchie che cancella i discorsi.
“Allora… c’incontreremo!”
Annuisce con gravità.
Sorrido. Lui se n’accorge e fa germogliare uno stentato sorriso: sembra un versaccio.
“Scusami. Non dovrei piangere, tra poco sarò con te.”
“Torneremo a respirare l’aria insieme?…”
Scuote la testa.
“No. Oggi ho avuto un incidente.” Non riesce a reggere il mio sguardo interrogativo. “E non ce l’ho fatta.”
Mentre lo osservo sembra trasformarsi, la pelle comincia a creparsi. Una grossa cicatrice fiorisce deturpandogli il viso, come se stesse rivivendo l’incidente al rallentatore.
Lo sgomento mi morde lo stomaco.
“Sono morto” dice. “Come te. Da oggi vivremo in due spazi neri. E grazie ai ricordi salvati in memorie al silicio potremo rivivere a sprazzi, come fai tu da anni.”
Il mondo si richiude in sé stesso, come il sipario di uno spettacolo meraviglioso che però lascia l’amaro in bocca.

 

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5 storie flash di Lukha B. Kremo – 1


Pubblichiamo le 5 storie più brevi mai scritte dal Presidente Lukha B. Kremo in 5 post diversi.

Il quinto in ordine decrescente di lunghezza è “Calafuria“, del 2014, 318 parole (1985 battute spazi e titolo compresi), uscito sul quotidiano “Il Tirreno” nell’estate 2014.

CALAFURIA

Quando arrivo, quelle arenarie bronzee, levigate dai venti e dalle acque impetuose, mi proiettano subito in uno stato mentale diverso, alterato.
Lontano dai fumi della città, lontano dal caos delle spiagge, questa costa di rocce ruvide ma uniformi, che s’inerpica per anfratti scoscesi, insenature e grotte, è un balcone sul mare, verde di profumi inconfondibili, dove le agavi si fondono alla macchia mediterranea, pregna di odori agrodolci, l’anice selvatico, la santolina, il salmastro.
Calafuria è un luogo mentale.
Il Romito, luogo oscuro e appartato, dal Castel Sonnino scende verso il Boccale, passando dalla selvaggia cala del Leone a Calignaia, dal mistico Sassoscritto a Calafuria, fino alle vaschette, in un viaggio dantesco per tornare al mondo quotidiano. Chi qui tentò di sorpassare, vi trovò la morte.
Mi fermo a osservare Calafuria, quella cala che prende il nome dall’impeto delle libecciate invernali (e infernali) che rendono la tranquilla baia balneare un quadro di Turner, e vedo scomparire il ponte stradale. La mia mente va a ritroso nel tempo e anche il ponte ferroviario svanisce. La baia torna selvaggia, primordiale, una spiaggia ghiaiosa dove mare e rocce giocano da milioni di anni. Arretro, facendomi spazio tra i cespugli profumati, e vedo scomparire anche la vecchia carreggiata prebellica, che passa su due ponti. E m’immergo nella Calafuria primigenia, il Romito di secoli fa. Vicino al mare, scorgo strani personaggi al lavoro. Sono schiavi romani, che caricano sui carri le arenarie appena tagliate. Senza saperlo, stanno costruendo piscine per i bambini del loro futuro, tra cui ci sono anch’io. Il cuore mi batte veloce.
I Romani scompaiono, lo stesso lavoro è fatto dagli Etruschi e poi da nessuno. Resto da solo, assistendo a quello che fu un vulcano sottomarino, nei meandri dei secoli pleistocenici.
Sbatto le palpebre.
Ora davanti a me ci sono bambini con le pinne e la maschera che osservano i polpi. E il cuore mi batte ancora più veloce.

Si torna alla normalità: attacchi aerei a Misurata, in Libia


Il Covid-19 è in recessione nel mondo e in alcune parti si torna alla normalità: in Libia, per esempio, stanotte c’è stata una nuova escalation di guerra. Poco prima di mezzanotte un grosso incendio è divampato presso l’accademia dell’aeronautica a Misurata. Secondo alcune fonti ci sarebbero state delle forti esplosioni. I media locali riferiscono di una serie di raid condotti dalle forze aeree del generale Khalifa Haftar contro alcuni depositi di munizioni del governo di Tripoli.

Le collane di Perry Rhodan


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 42 (vedi tutti gli articoli)

1970 Perry Rhodan (Super Invincibili) n° 1

Un altro personaggio importante della fantascienza è certamente Perry Rhodan che, personaggio creato dall’autore tedesco Walter Ernsting e Karl-Herbert Speer. L’8 settembre 1961 esce in Germania il primo numero di una serie di pulp magazine settimanali che presentava romanzi a lui dedicati e, a oggi, sono usciti più di 3050 numeri, rappresentando il periodico di fantascienza con più uscite nel mondo. In Italia il primo romanzo è pubblicato nel marzo 1976 nel mensile “Perry Rhodan” per ben 66 numeri, fino al 1981, edito da Edinational per 10 numeri, poi dall’etichetta D. N. che ne pubblica altri 6 (compreso il 13 bis di Luigi Naviglio alias Louis Navire, il primo italiano che si cimenta col personaggio), quindi altri 3 numeri (16, 17 e 18) per la M. G. e infine dalla casa editrice Solaris, che parallelamente pubblica (dal 1978) anche la versione “Perry Rhodan Extra” con 6 uscite, riprese con diversa testata nel 1981, con altre 6 uscite. Nel 1992 l’Editoriale Garden riprova a pubblicare il mensile, ma escono solo 2 numeri. Le collane traducono i romanzi dei succitati fondatori e quelli dei maggiori autori che si cimentarono con il personaggi, tra cui Kurt Mahr, W. W. Shols e Kurt Brand.
Come a volte succede per le serie, il fumetto precede i romanzi, almeno in Italia, con l’uscita dei 6 numeri del fumetto “Perry Rhodan” (collana Super Invincibili) nel1970, ma è il cinema in questo caso ad anticipare entrambi, con il film “…4..3..2..1 …morte“, una coproduzione italotedescospagnola e del Principato di Monaco diretta nel 1967 da Primo Zeglio.

 

 

1976 Perry Rhodan n° 1

1978 Perry Rhodan Extra n° 1

1981 Perry Rhodan Extra (Seconda Serie) n° 1

 

 

1992 Perry Rhodan (Editoriale Garden) n° 1

1967 Locandina del film “…4..3..2..1 …morte”

Kim Yo-jong futura dittatrice della Corea del Nord?


Mentre ancora non si hanno notizie certe sulla sorte di Kim Jong-un, possiamo però dire, che in caso di morte o di impossibilità a continuare a reggere il Paese, il suo posto sarà certamente preso dalla sorella Kim Yo-jong, che è già stata vista negli ultimi mesi insieme al fratello in occasioni ufficiali con gli stessi decori dinastici, che è un chiaro segno dell’avallo alla sua successione.

Collane e riviste di Star Trek in Italia


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 41 (vedi tutti gli articoli)

1972 Star Trek (Spada) n° 1

Star Trek rappresenta il franchise fantascientifico più celebre. Per restare in Italia, sono stati tradotti molti titolo, sia “originali” che cosiddetti di fanfiction. Qui ci concetraiamo sulle collane. La prima è “Star Trek. La pista delle stelle“, 12 pocket mensili usciti dal giugno 1978, per altrettanti romanzi a firma James Blish, usciti per Mondadori e curati dalla coppia “uraniana” Fruttero e Lucentini. Nell’agosto 1987 è la volta dello “Star Trek” curato da Antonio Bellomi per la Garden Editoriale, mensile non sempre regolare uscito per 15 numeri  fino al gennaio 1989 più 5 numeri speciali “Star Trek Serie Argento” usciti più o meno annualmente dal 1988 fino al 1992 appartenenti a vari autori.
Nel maggio 1993 è la volta di Armenia Editore, con 2 soli volumi di “Star Trek” e 2 di “Star Terk. The Next Generation” fino all’ottobre dello stesso anno.
Nel dicembre 1997 Ultimo Avamposto comincia a pubblicare la versione italiana dello “Star Trek Magazine” (la rivista ufficiale), nel 2001 vi affianca la rivista “Inside Star Trek“, mentre nel 2003 pubblica la collana “Star Trek” per 6 volumi (fino al 2009) e 4 volumi di “Star Trek. The Next Generation“.

Diverse le serie di fumetti, da segnalare la prima “Star Trek“, del 1972 per l’Editore Spada, per 15 uscite. Poi è la Play Press che dal marzo 1992 pubblica “Star Trek” per 5 uscite più 1 speciale e “Star Trek. The Next Generation” per 8 uscite più 1 speciale. Infine anche Ultimo Avamposto pubblica fumetti di “Star Trek” dal 2001 e dal 2017 la rivista crossover “Star Trek The Next Generation Doctor Who“.

 

1978 Star Trek (Mondadori) n° 1

1987 Star Trek (Garden) n° 1

 

 

1987 Star Trek Serie Argento (Garden) 1

1993 Star Trek (Armenia) n° 1

1993 Star Trek. The Next Generation (Armenia) n° 1

2003 Star Trek (Ultimo Avamposto ) n° 1

2003 Star Trek. The Next Generation (Ultimo Avamposto) n° 1

1987 Inside Star Trek n° 1

1998 Star Trek (Rivista Ufficiale) n° 1

 

1999 Star Trek Speciale (Rivista Ufficiale) n° 1

1992 Star Trek. The Final Frontier V n° 1

 

 

Star Trek. The Next Generation (Play Press) n° 1

2001 Star Trek (Ultimo Avamposto) n° 1

Covid-19: quasi 3 milioni di contagiati e 200.000 morti


Secondo i dati dell’OMS (WHO), Organizzazione Mondiale della Sanità (World Health Organization), al 15 aprile 2020 i registrano quasi 3 milioni di contagiari e oltre 200.000 decessi. Sia ai decessi che ai contagiati, la stessa calcola un valore di casi non registrati, che varia dal 5% di Paesi molto scupolosi, a più del 50% dei Paesi molto colpito o in via di sviluppo, con una media del 30-40%, per porterebbero i cessi stimati a più di 300.000.

Trump dice che Kim Jong-un è vivo: aumentano le preoccupazioni per la sua morte


Dopo che la CNN ha paventato l’idea che il leader nordcoreano Kim Jong-un sia morto in seguito a un delicato intervento chirurgico al cuore, Donald Trump ha definito la notizia come fake new, bufala, per cui la preoccupazione che la notizia sia fondata è aumentata a dismisura.

TOPSHOT – US President Donald Trump and North Korea’s leader Kim Jong-un talk before a meeting in the Demilitarized Zone(DMZ) on June 30, 2019, in Panmunjom, Korea. (Photo by Brendan Smialowski / AFP)

Le riviste e le collane minori di fantascienza degli anni ’70


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 40 (vedi tutti gli articoli)

1979 Aliens n° 1

Abbiamo visto come Urania Mondadori (e collane sorelle), la Nord (coi Cosmo Oro e Argento), la Fanucci e la rivista Robot, abbiano caratterizzato la fantascienza negli anni ’70. In realtà gli anni ’70 registrano un vero boom di collane di fantascienza. Dal 1972 viene pubblicata la collana “Andromeda” dalla casa editrice Dell’Oglio, curata da Inisero Cremaschi, 18 libri con copertina rigida usciti fino al 1975 che hanno presentato romanzi di classici anglosassoni intervallati da qualche autore italiano, come Gilda Musa, Anna Rinonapoli e Gustavo Gasparini.
Dal 1973 “Delta Fantascienza Fantasia Eroica“, 18 numeri con copertina flessibile usciti a cadenza mensile fino al 1974 (con lieve cambiamento grafico dal n° 11 al 17), che presentavano classici anglosassoni noti e meno noti. Da segnalare alcuni titoli di fantascienza inseriti nel 1973 nella collana “GV. Vallecchi Giovanissimi” (della Vallecchi, appunto) dedicata ai ragazzi, tra cui l’autrice italiana Giuliana Boldrini. Altra minicollana pubblicata nel 1973  è “Nebula“, della De Carlo Editore 3 numeri più una raccolta con tutti e tre con romanzi di Philip Farmer, Harry Bates e Edgar Pangborn. Tra questi il terzo numero particolarmente molto raro e ricercato tra i collezionisti perché fu stampato e inviato solo agli abbonati.
Dal 1975  viene pubblicata la collana “Saga“, MEB editore, 33 numeri fino al 1979, con i primi dieci numeri che presentano con copertina rigida e immagine inscritta in un ovale. Altra collana inaugurata nel 1975 è “Sigma Fantascienza“, Moizzi Editore, curato da Luigi Buffarini Guidi, 12 numeri usciti fino al 1978 che presentano romanzi di autori new wave (come Christopher Priest, o comunque con u taglio “nuovo” e insolito.

 

1972 Andromeda (Dall’Oglio) n° 1

1973 Delta Fantascienza n° 1

1973 GV. Vallecchi Giovanissimi n° 6

1973 Nebula n° 1

Al 1976 risale la prima uscita dei “Fantapocket” della Longanesi, curata da Federico Golderer, 32 libri in formsto pocket, anch’essi dedicati alla new wave (Samuel Delany, James Ballard, Frank Herbert, John Brunner, Thomas Disch, ecc.). Nello stesso anno la casa editrice Ennio Ciscato prova la difficile carta della vera rivista, “Fantascienza” (in senso stretto l’unic arivista di fantascienza di questo periodo è “La rivista di Isaac Asimov”), curata da Sandro Pergameno, Maurizio Nati, e Diana Georgiacodis, in formato grande, che raccoglieva racconti e saggi, che purtroppo va avanti per soli 3 numeri.

1975 Saga. Collana di fantascienza n° 1

1975 Sigma Fantascienza n° 1

1976 Fantapocket n° 1

1976 Fantascienza (Ciscato) n° 1

Dal 1977 esce “Altair Fantascienza” e dal 1978 “I Grandi della Fantascienza“, due collane di pocket della casa editrice Il Picchio, curate da Antonio Bellomi. Il primo presenta alcuni classici alternati agli autori tedeschi di Perry Rhodan: 8 numeri fino al 1978; il secondo vari autori europei e statunitensi (tra cui Luigi Naviglio sotto il nome di Louis Navire)  numeri più 6 supplementi il secondo. Sempre nel 1977 esce “Omega SF*“, 6 numeri più uno speciale (che presenta il romanzo di Hugo Gernsback “124C 41+, che in inglese suona come “one to foresee for one”, cioè “una previsione per una”). Allo stesso anno risale il primo numero di “Gemini. Fantascienza“, (i primi due numeri Edizioni D.N., poi M.G., dal n° 7 Solaris), usciti per 15 numeri fino all’inizio del 1979 e poi ricopertinati e raccolti a due a due dal n° 6 all’ultimo nella raccolta “Gemini” con copertina argentate.

1977 Altair Fantascienza n° 1

1977 I Grandi della Fantascienza n° 1

1977 Omega SF* n° 1

1977 Gemini Fantascienza n° 1

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Al 1978 risale “Solaris“, una rivista mensile uscita per 11 volumi (di cui un numero doppio) di informazione pseusoscientifica e astronautica con un racconto di fantascienza di Luigi Naviglio anche sotto pseudonimo, a cui fu affiancata la collana “I libri di Solaris” che dal 1978 al 1979 fece uscire 9 romanzi o saggi, tra cui una riduzione dal film di Luigi Cozzi “Incontri stellari oltre la terza dimenzione”, ma soprattutto da “Verso le Stelle“, una rivista in formato pocket uscita per 10 volumi (di cui un numero doppio), che alternava racconti italiani e stranieri e articoli e saggi, spesso curati da Antonio Bellomi e Luigi Naviglio, Adalberto Cersosimo, Franco Fossati, Fabio Pagan e Annico Pau
Sempre nel 1978 segnaliamo “Stellar 2000“, altra collana per giovani uscita per soli 3 numeri, e nel 1979 esce una nuova rivista di fantascienza “Aliens. Rivista di Fantascienza“, dell’Armenia editrice, uscita per 9 volumi fino al 1980 (di cui un numero doppio) con saggi e articoli di Vittorio Curtoni, Giuseppe Lippi, Danilo Arona, Fabio Pagan, e molti altri e qualche racconto. Dopo la prima copertina di Giuseppe Festino, le altre sono a nome di Tim White. “Aliens” è probabilmente la migliore rivista di fantascienza dopo “Robot”.

1978 Solaris n° 1

1978 I Libri di Solaris n° 1

1978 Verso le Stelle n° 1

1978 Stellar 2000 n° 1

Infine, nel 1979 l’Armenia inaugura la collana “Fantascienza” che pubblica 11 numeri nello stesso anno.
Oltre alle grandi collane citate all’inizio, si devono aggiungere quelle specializzate in serie (Perry Rhodan, Spazio 1999, Star Trek, ecc.) e qualche libro di saggistica e di storia di cui parleremo in altro articolo.

1979 Fantascienza (Armenia) n° 1

Covid-19: 2 milioni di contagi confermati e 150000 morti


Al 17 aprile, la pandemia da Covid-19 ha provocato nel mondo 150.000 decessi e al momento sono confermati quasi 2.200.000 contagiati. Ancora difficiel fare stime previsionali, ma è probabile che le cifre possano raddoppiare.