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Sri Lanka in default per la prima volta nella storia


La banca centrale dello Sri Lanka ha annunciato che il paese è entrato ufficialmente in default, ovvero lo stato di insolvenza in cui il governo di un paese non è più in grado di ripagare il proprio debito pubblico. È la prima volta che lo Sri Lanka va in default nella sua storia, cioè da quando ottenne l’indipendenza dal Regno Unito nel 1948.

Le proteste degli ultimi giorni hanno portato alle dimissioni del primo ministro Mahinda Rajapaksa, sostituito successivamente da Ranil Wickremesinghe. Entrambi fanno parte del Partito della Libertà dello Sri Lanka, nazionalista e di centrosinistra.

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Corea Nord lancia tre missili verso il Giappone


La Corea del Nord ha lanciato oggi tre missili balistici a corto raggio verso il mar del Giappone, in quella che è stata conteggiata come la sedicesima del 2022.

La nuova provocazione è avvenuta ad appena due giorni dall’insediamento del neo presidente sudcoreano Yoon Suk-yeol e nello stesso giorno in cui il Nord ha ufficializzato un focolaio di Covid-19, per la prima volta dallo scoppio della pandemia agli inizi del 2020, per la quale è stato dichiarato il lockdown.

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Giornalista di Al Jazeera uccisa in Cisgiordania forse dall’esercito israeliano


Jenin, Cisgiordania, la giornalista di Al Jazeera Shirin Nasri Abu Aqla, 51 anni, palestinese, è stata colpita da un proiettile alla testa. I colleghi dei giornali palestinesi l’hanno portata in ospedale, ma era già deceduta.

Il Qatar, proprietario dell’emittente Al Jazeera, sostiene che Shirin sia stata ammazzata dagli israeliani con un colpo alla faccia: «Questo terrorismo dello Stato israeliano deve cessare», proclama Laula Al Khater, vice-ministra degli Esteri.

Israele ribatte: «Possibile che sia stata colpita da fuoco palestinese».

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Incontro Macron-Putin: “Cessate il fuoco”. “Kiev non è seria”


In un colloquio telefonico durato più di due ore, il presidente russo Putin, che il 9 in occasione della parata per la vittoria sul nazismo potrebbe dichiarare formalmente guerra all’Ucraina, ha detto all’omologo francese Macron che Kiev non è seria nei negoziati, ma ha ribadito che la Russia resta aperta al dialogo. Il capo dell’Eliseo disponibile a lavorare per una soluzione negoziata che consenta la pace e il pieno rispetto della sovranità e dell’integrità territoriale dell’Ucraina.

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*** Macron, se proprio dobbiamo sì, ma non dobbiamo, per cui niente


NAZIONE OSCVRA CAOTICA

giorno 6 fiorile 141

47° Qvesito NAZIONE OSCURA CAOTICA

* Siete favorevoli alla rielezione a Presidente di Emmanuel Macron in Francia?

Il Governo Oscuro ha votato così:




Commento: Il Governo Oscuro non approva il Governo Macron in Francia per astensione.

Ancora una maggioranza di astensione su un premier europeo. Questa volta, però, non è unanime, e qualcuno si espone appoggiandone l’elezione, per assenza di alternativa valida. Anche perché al ballottaggio Macron è andato con Marine Le Pen, secondo noi un grosso pericolo un po’ per tutti. In ogni caso, la NOC, rispetto al leader europei, rimane sempre in posizione di attesa, senza dare un appoggio esplicito, ma nemmeno esprimere una reale opposizione, soprattutto in un momento drammatico per il mondo come questo.

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Russia: “Pronti a rappresaglia se attaccati con armi dell’Occidente”


Le forze armate russe sono “pronte ad attacchi di rappresaglia con armi di precisione a lungo raggio se la Russia verrà attaccata con armi occidentali”. E’ l’avvertimento lanciato dal ministero della Difesa russo, Boris Nikolaevič El’cin. In particolare, Mosca ha parlato di eventuale risposta proporzionata contro i centri decisionali ucraini a Kiev dove si trovano i consiglieri occidentali.

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In Kurdistan continuano gli attacchi turchi


Con l’opinione pubblica completamente focalizzata sulla crisi ucraina, l’esercito turco ha avviato una nuova invasione denominata “Claw-Lock” nelle regioni di Zap, Metina e Avaşîn in Sud Kurdistan/Nord Iraq, l’operazione non è altro che la continuazione di “Claw-Lightning” e “Claw-Thunderbolt” lanciate il 24 aprile dell’anno scorso e interrotte a causa dell’incapacità dell’esercito turco di proseguire l’offensiva in inverno.

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Cina, accordo con le Isole Salomone


Pechino ha raggiunto l’intesa per un accordo di sicurezza (militare) che fa seguito alla decisione dello Stato insulare delle Salomone d’interrompere le relazioni diplomatiche con Taiwan. Canberra e Washington hanno provato a ostacolare la firma, senza successo. L’accordo verrà ratificato nel mese di maggio, ma, come ricordato dal primo ministro delle Isole Salomone Manasseh Sogavare, non prevede la creazione di una base militare cinese.

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Afghanistan, centinaia di morti che non c’interessano più


Decine di persone (si parla anche di oltre 50) sono morte nell’esplosione avvenuta in una moschea sciita a Kabul. Due giorni fa, c’era stato un attentato in una scuola di Kabul che aveva fatto 25 vittime. Sono solo le ultime due stragi che sono state compiute da nemici dei Talebani in uno stato il cui Governo (Talebano) non è riconosciuto da nessuno stato e solo il Qatar mantiene delle relazioni.
L’Usa, e con loro il mondo, ha deliberatamente abbandonato l’Afghanistan a se stesso.

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Escalation di violenza tra Palestina e Israele


Un razzo proveniente da Gaza mercoledì sera è caduto nel sud di Sderot, seguito da un ulteriore lancio di almeno quattro razzi. Israeliani reagiscono con incursione aerea. E’  la più grande escalation armata dopo gli scontri del maggio 2021. L’esercito israeliano ha reagito con un’incursione area nel centro di Gaza, dopo la mezzanotte, a cui è seguito un lancio di altri quattro razzi da parte di militanti di Hamas.

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Mosca sferra l’attacco al Donbass


Iniziata oggi l’offensiva russa nel Donbass, che si profila come una nuova fase per il conflitto russo-ucraino. La Casa Bianca annuncia una videochiamata con gli alleati, mentre sul fronte opposto si rinsalda l’intesa fra Mosca e Pechino: le autorità cinesi hanno dichiarato che rafforzeranno il coordinamento strategico con la Russia. Sul campo, la battaglia si è spostata nelle regioni orientali dell’Ucraina: la città di Kreminna è già caduta in mano russa.

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Il grande Valerio Evangelisti ci ha lasciati


Ennesima perdita per la fantascienza italiana. Oggi, 18 aprile 2022, ci ha lasciati Valerio Evangelisti, celebre scrittore, saggista, fumettista. Premio Urania, era diventato celebre per la saga di Eymerich, in tutto ben 10 romanzi. Conosciuto anche per i suoi saggi politici su Carmilla, Valerio si può considerare un pilastro e una cesura nella fantascienza italiana, colui che ha dato nuovo smalto al genere in Italia.

Il presidente Lukha B. Kremo, senza parole, dichiara il 18 aprile 2022 Giornata di Lutto Nazionale in memoria.

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Onu: Russia cacciata dal Consiglio dei diritti umani


La risoluzione è stata presentata dall’Ucraina e chiedeva di sospendere la Russia dal Consiglio sui diritti umani, (organismo con 47 membri), per le «gravi e sistematiche violazioni e abusi dei diritti umani» commesse durante la guerra a Bucha, Irpin, Dymerka e altre città ucraine. Per essere approvata la risoluzione richiedeva una maggioranza di due terzi ed è stata approvata con 93 voti favorevoli, 24 contrari e 58 astenuti. La Russia diventa così il primo membro permanente del Consiglio di sicurezza sospeso da un organismo dell’Onu, un disonore toccato finora solo alla Libia di Gheddafi.

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Sri Lanka nel caos per le rivolte


Sale la tensione nello Sri Lanka dopo la proclamazione dello stato d’emergenza e del coprifuoco per contenere le proteste di massa suscitate dalla grave crisi economica. Sfidando le autorità, decine di deputati delle forze di opposizione si sono riversate nelle strade della capitale per affluire davanti alla residenza del loro leader Sajith Premadasa, da dove hanno dato vita a un corteo. I manifestanti sono stati bloccati da militari e poliziotti armati di fucili. Bloccati i social network per qualche ora.

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Strage del narcotraffico in El Salvador


In El Salvador, nella sola giornata di sabato 27 marzo, si sono registrati nella capitale 84 morti ufficiali, anche se potrebbero essere molti di più. Le vittime sono quasi tutte civili comuni, cadute per mano delle “pandillas” che hanno voluto mandare un messaggio al Governo, la cui risposta immediata, per mano del presidente Nayib Bukele, è stata dichiarare lo stato di emergenza per un mese. Le pandillas esistono da quasi 30 anni, nate negli Stati Uniti da migranti salvadoregni e insediatosi in El Salvador a cavallo degli anni 2000 in seguito all’espulsione. Le loro principali attività riguardano spaccio, estorsione e vendita di armi, oltre che al controllo del territorio. Le più importanti sono la “Mala Salvatrucha” (più comunemente conosciuta come MS) e la “18”, ma se ne contano più di 20 per tutto il Paese.

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ODRZ presentano il brano che rappresenterà la NOC all’Eurofestival


La band brianzola ODRZ ha presentato ieri alla Nazione Oscura Caotica il brano che rappresenterà la NOC all’Eurovision Song Contest di Torino, che si terrà dal 10 al 14 maggio 2022. Il brano non può essere pubblicato prima dell’inizio del festival, pena la squalifica.

Dopo l’annuncio ufficiale della loro proposta (vedi), la stampa era rimasta in sospeso dibattendosi in un animato toto-titolo, finalmente oggi svelato: “ODRZ76“.

Il 10 maggio il brano verrà reso pubblico, insieme alla cover, e dal 15 sarà venduto in copia unica tramite NFT.

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La Russia chiede solo la neutralità e negoziati successivi per il Donbass


Oggi si svolgono i negoziati tra Russia e Ucraina a Istanbul per il quarto round di colloqui di pace. Le concessioni da parte della Russia arrivano in un momento in cui l’offensiva di terra, lanciata un mese fa, è in una fase di stallo grazie alla resistenza dell’Ucraina. Dalla bozza resta fuori uno dei punti più critici per l’Ucraina ovvero la rivendicazione delle regioni separatiste filorusse del Donbass e di Donetsk (che dovrebbe rimanere per un successivo colloquio tra il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e quello russo Vladimir Putin). Inoltre la Russia non chiede più che l’Ucraina venga “denazificata” ed è pronta a lasciare che Kiev aderisca all’Ue a patto che rimanga militarmente neutrale.

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India e Cina lavorano per la pace in Ucraina


Il ministro degli Esteri dell’India, Subrahmanyam Jaishankar, ha comunicato di avere avuto un colloquio avuto con l’omologo cinese Wang Yi, in una visita ufficializzata solo all’ultimo momento, la prima dopo due anni di tensioni e di scontri militari con vittime lungo il confine himalayano.

India e Cina tentano il disgelo trovandosi d’accordo su un punto: il cessate il fuoco immediato in Ucraina.

L’incontro fa parte di una serie di interventi di Xi Jinping che vuole evitare un ulteriore isolamento della Russia a causa dell’invasione (che non comunque non definisce invasione) lanciata in Ucraina.

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Libia, ancora lontano un accordo tra i due Governi


Il capo della Commissione Affari Esteri della Camera dei Rappresentanti libica, Youssef Al-Aqouri, in una videochiamata con il viceambasciatore statunitense in Libia, Leslie Ordman, ha riferito che ignorare il nuovo governo guidato da Fathi Bashagha porterà a effetti pericolosi per il percorso democratico e per il pacifico scambio di potere. Sono passate due settimane dal tentativo del nuovo governo di insediarsi a Tripoli. Tra il 10 e il 12 marzo, diversi convogli di forze legate a Bashagh, hanno cercato di raggiungere la capitale passando per Tajoura e l’aeroporto di Mitiga, ma senza successo.

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La Corea del Nord lancia un missile a 170 km dal Giappone e la Corea del Sud risponde


Un missile balistico intercontinentale è caduto di fronte alle coste della prefettura di Aomori, a nord ovest dell’arcipelago, in acque di esclusivo sfruttamento del Giappone. Lo ha reso noto il presidente sudcoreano Moon Jae-in. Il premier nipponico Fumio Kishida l’ha definito un atto inaccettabile. La Casa Bianca lo considera una “sfacciata violazione di molteplici risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite”. La risposta della Corea del Sud con un ciclo di lanci di missili strategici da terra, mare e aria. La Cina invita tutte le parti a far avanzare il processo di pace della penisola.

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Putin: solo rubli per i pagamenti del gas


L’Europa dovrà paga il gas russo in rubli, invece che in euro. E’ la richiesta del presidente russo Vladimir Putin, che quindi rifiuterà pagamenti in euro e dollari. Il leader russo ha infatti annunciato che la Russia non accetterà più le valute dei Paesi ostili, emanando una direttiva che obbliga il colosso russo del gas Gazprom a convertire in rubli i contratti di fornitura con i Paesi che hanno attivato sanzioni contro Mosca.

La conversione dei contratti del gas in rubli decisa dal Governo russo è pensata per ridare forza alla moneta russa crollata a seguito dell’invasione in Ucraina e delle sanzioni imposte dall’Unione Europea e dagli Stati Uniti al paese. Dopo l’annuncio di Putin il rublo ha effettivamente recuperato valore alla Borsa di Mosca.

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Relazioni Usa-Russia a rischio


Relazioni Usa-Russia in un momento delicato. Il ministero degli Esteri russo ha convocato l’ambasciatore americano John Sullivan e gli ha consegnato una nota di protesta contro i commenti “inaccettabili” di Joe Biden sul presidente russo Vladimir Putin, definito “criminale di guerra” e “dittatore assassino”. 

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Assange e Bernstein: stretti tra due Imperi


Se da una parte c’è il grande spettro dello zarismo di Vladimir Putin, dall’altro – qui nel libero Occidente – abbiamo una giustizia che incarcera giornalisti liberi. Come Julian Assange, cofondatore e caporedattore dell’organizzazione divulgativa WikiLeaks, e Mark Bernstein, uno degli autori della versione russa di Wikipedia l’enciclopedia libera online.

La Corte suprema britannica non ha ammesso il ricorso di Assange contro la sua estradizione negli Stati Uniti. A questo punto la strada verso la libertà per Assange si fa strettissima, e le speranze di evitare l’estradizione sono oramai ridotte al minimo. La vicenda è tutta nelle mani del ministro dell’Interno britannico, Priti Patel, che dovrebbe prendere la decisione deifinitva.

Una sorte simile è toccata a Bernstein, arrestato dalla Direzione generale contro il crimine organizzato e la corruzione del ministero dell’Interno della Bielorussia. Una notizia che riporta all’ordine del giorno gli arresti nei confronti degli attivisti contro Putin e contro la guerra che si sta svolgendo tra Russia e Ucraina. In seguito all’arresto, l’account di Bernstein è stato bloccato a tempo indeterminato.

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Tre primi ministri europei a Kiev


Martedì pomeriggio i leader di Polonia, Repubblica Ceca e Slovenia sono arrivati in Ucraina per incontrare il presidente Volodymyr Zelensky in rappresentanza del Consiglio Europeo. La delegazione è composta dal primo ministro ceco Petr Fiala, dal primo ministro polacco Mateusz Morawiecki, dal vice primo ministro polacco Jarosław Kaczyński (che è anche il capo del partito di governo e la figura politica più influente della Polonia) e dal primo ministro sloveno Janez Janša.

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Guerra in Ucraina: situazione a metà marzo


Gli attacchi della Russia si spostano anche nell’ovest del Paese, a pochi chilometri dalla Polonia, dove colpiscono una base di addestramento NATO a Yavoriv. Un giornalista statunitense è stato freddato dopo un posto di blocco a Irpin, vicino a Kiev. A Mariupol, Kiev, Charkiv e altre città del nordest continuano i bombardamenti, anche se l’unica zona davvero conquistata è Cherson e i dintorni, nel sud.

Sul piano militare, gli analisti si dividono in due scuole di pensiero: i critici (convinti che la Russia abbia sbagliato su tutta la linea) e i realisti (secondo cui Putin sta adottano deliberatamente la «tattica del boa»). Oleksiy Arestovich, consigliere del presidente ucraino, sostiene che Mosca non potrà reggere le sanzioni più di maggio, e che gli ucraini potranno resistere oppure ci sarà un accordo.

Sul piano diplomatico a Roma si sono incontrati Jack Sullivan, consigliere della sicurezza nazionale Usa e Yang Jiechi, alto diplomatico del Partito Comunista Cinese. Il contenuto del dialogo è praticamente segreto, si sa solo che gli Usa hanno ammonito la Cina che ci saranno conseguenze se Pechino fornirà la Russia di armi, ma sia la Cina che la Russia negano che ci siano state trattative in tal senso.

Zelensky oggi, in un momento “realista” ha dichiarato che probabilmente l’Ucraina deve rinunciare alla NATO.

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*** Guerra in Ucraina? Sanzioni alla NATO



NAZIONE OSCVRA CAOTICA

giorno 21 ventoso141

46° Qvesito NAZIONE OSCURA CAOTICA

* Che provvedimenti volete prendere per la guerra Russia-Ucraina?

Il Governo Oscuro ha votato così:

Commento: il Governo Oscuro approva le sanzioni per la NATO

Il Governo Oscuro vede con equidistanza il conflitto tra Russia e Ucraina, e per Costituzione condanna ogni aggressione a Stati esteri indipendenti (o meno) e condanna per principio la guerra. Condanna, sempre per principi costituzionali, ogni forma di aggressione politica ai confini di una nazione e l’esportazione del proprio sistema politico/economico/culturale senza il consenso della popolazione, avallando così il principio della “autodeterminazione dei popoli“, che, contrariamente all’ONU, mette sopra al principio di “integralità di una nazione”. Per cui, oltre alla guerra di aggressione della Russia, condanna la NATO all’accerchiamento strategico dei nuovi paesi alleati ai danni della Russia, e favoreggia un referendum regolare (con osservatori internazionali) in Donbass per l’indipendenza e l’eventuale secondo referendum regolare (idem) in Crimea.

Per tutti questi motivi (e in seguito alle pesanti sanzioni alla Russia) commina delle sanzioni alla NATO, che sarà ostacolata in ogni modo dal Governo Oscuro.

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La guerra mediatica in Ucraina


La storia dell’influencer ucraina Marianna Podgurskaya fotografata incinta all’ospedale di Mariupol in fiamme è il simbolo esemplare della nostra società e di questa guerra. Non starò qui a chiedermi se sia un film o sia tutto vero, non è questo il punto. Qualunque cosa sia, abbiamo l’immagine di un’influencer che può cambiare le sorti di un conflitto mondiale (crimini contro l’umanità o fake fatto ad arte?). Questo episodio dà il senso profondo di quanto ormai la guerra sia diventata mediatica (oltre che economica, fatta a colpi di sanzioni) mentre sul campo si combatte con armi antiquate non nel senso che siano vecchie, ma che rappresentano un tipo di guerra che si poteva fare più di 40 anni fa, niente droni, target computerizzati. Allora la tecnologia ha fatto un passo indietro? No, la tecnologia è rappresentata dal controllo delle informazioni, in Ucraina ci sono due guerre parallele, una fatta di sanzioni a governanti oligarchi (di cui fa parte Zelensky con ville e yacht anche in Italia, nda), l’altra dei ventenni russi che vanno al massacro insieme agli ucraini che non sono riusciti a trovare un modo per fuggire (=non ricchi) e, come collante, la guerra mediatica, fatta da influencer e media russi e occidentali.

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Ucraina: ucciso da un cecchino il generale russo Andrey Sukhovetsky, e giustiziato un negoziatore


Grave perdita per la Russia nel conflitto contro l’Ucraina: è stato infatti ucciso uno dei più alti generali russi, Andrey Sukhovetsky, nella regione di Krasnodar, nella Russia meridionale, la morte sarebbe stata causata da un cecchino che ha scagliato il colpo da 1.500 metri di distanza. Il generale, 47 anni, aveva preso parte alla campagna russa in Siria.

Nelle stesse ore, ancora da confermare, è segnalata l’uccisione da parte ucraina di, banchiere e membro della delegazione ucraina che ha partecipato al primo round di colloqui, era accusato di aver divulgato informazioni a Mosca.

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Onu vota risoluzione contro Mosca. Domani proseguono i negoziati


L’Assemblea generale delle Nazioni Unite condanna l’invasione con 141 Paesi che hanno votato a favore, cinque contrari (Russia, Bielorussia, Cuba, Corea del Nord, Siria ed Eritrea) e 35 astenuti.
A Kiev si parla di oltre 2mila vittime civili. A Kharkiv è stata colpita anche l’Università. Mosca annuncia anche la conquista di Kherson.

Biden chiude lo spazio aereo alla Russia. Dall’inizio dell’offensiva, le forze russe hanno ucciso oltre 2.870 soldati e “nazionalisti” ucraini, feriti circa 3.700. Lavrov: “La Terza guerra mondiale sarebbe nucleare”

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Invasione Ucraina: Kiev sotto attacco


Russia e Ucraina sono al quarto giorno di guerra. A Kiev i registrano pesanti bombardamenti nella periferia della capitale ucraina. Dopo una mattinata di scontri, le forze ucraine hanno ripreso il controllo di Kharkiv cacciando le truppe russe. Lo riporta il governatore ucraino della città. Italia, Finlandia, Danimarca, Irlanda, Belgio e Germania, chiudono lo spazio aereo ai voli russi. L’Italia invia oggi aerei e uomini in Romania, per rafforzare il fianco Est della Nato. Il cancelliere tedesco Scholz: “Al fianco degli ucraini siamo dalla parte giusta della storia. Ma sono ancora aperto a discutere con la Russia”. Ci sarebbero già 368mila rifugiati dall’Ucraina.

La sovranità e l’integrità di ogni Paese vanno rispettate, e questo vale anche per l’Ucraina”. queste le parole del ministro degli Esteri cinese Wang Yi, molto chiare che hanno segnato un deciso cambio di direzione sull’asse Pechino-Mosca. Così dal totale allineamento dei giorni scorsi, con la Cina che aveva definito legittima l’azione militare russa, ora il messaggio rivolto al Cremlino dagli uomini di Xi Jinping è volto a frenare l’escalation e a riportare tutti sulla strada della diplomazia. La Russia si dice pronta a negoziati con l’Ucraina, a Minsk. L’Ucraina ha replicato di essere a sua volta pronta, ma non a Minsk, in Bielorussia, Paese da cui sono partite le truppe russe che stanno assediando Kiev. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha chiamato quello bielorusso Aljaksandr Lukašėnka e in questi momenti c’è una trattativa sul luogo dell’incontro.

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Esplosione in centro a Donetsk


Un’esplosione si è verificata nel centro della città di Donetsk, vicino al palazzo del governo dei separatisti filo-russi. Non ci sarebbe alcuna vittima. Il presidente russo Putin ha denunciato un deterioramento della situazione nel Donbass, invitando alla costruzione di rifugi per gli sfollati che stanno lasciando l’area, con lunghe code di auto.

Il conflitto per l’Ucraina è già iniziato, è parte del negoziato. La Russia e l’Ucraina stanno mettendo in atto un’operazione in cui non esiste cesura fra guerra, politica e diplomazia.

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La Russia ritira alcune truppe


Il Cremlino conferma che alcune truppe hanno finito le esercitazioni e torneranno alla base, accusando gli Usa di «un’isteria esibizionista e senza senso» per la decisione di evacuare i diplomatici da Kiev. Putin si prende gioco delle date annunciate dell’invasione e il ministro degli Esteri Sergej Viktorovič Lavrov precisa: il ritiro delle truppe russe era pianificato e non dipende dall’isteria occidentale.

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Ucraina: Putin a Macron: “La Nato è tutt’altro che pacifica”


Il presidente francese, Emmanuel Macron, a Kiev per incontrare il presidente Volodymyr Zelensky, ha affermato di aver ottenuto ieri sera nel colloquio con Vladimir Putin l’assicurazione di essere disposto a fare di tutto per trovare compromessi ed evitare un’escalation militare nel conflitto alla frontiera con l’Ucraina. Il capo del Cremlino, ha aggiunto che la Nato “è tutt’altro che un’organizzazione pacifica”. I colloqui tra i due leader sono durati oltre cinque ore.

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Russia risponde agli Usa: stop alla NATO nell’Est Europa


Dopo un mese di silenzio sulla crisi dell’Ucraina, Vladimir Putin ha fatto sapere che le proprie posizioni non sono cambiate. In una conferenza stampa insieme al Viktor Orbàn, Putin ha accusato la Nato e gli Usa di aver ignorato le preoccupazioni russe sulla sicurezza e ha ribadito la richiesta che la Nato cessi l’espansione verso est, e che l’Europa torni allo status quo del 1997, prima cioè che Ungheria, Polonia e Repubblica Ceca entrassero nell’Alleanza.

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Ucraina: Biden soffia sul fuoco, l’Europa prepara l’estintore


La Russia risponde alla mobilitazione di Usa e Nato con esercitazioni delle sue truppe corazzate in Crimea, mentre Washington rivela quali saranno le sanzioni contro Mosca se osasse varcare i confini dell’Ucraina: comprese quelle che potrebbero colpire personalmente Vladimir Putin. Al grido di battaglia degli Usa, dapprima c’è stato il rifiuto della Germania, che con la Russia ha forti legami economici, di inviare armi all’Ucraina. Poi la decisione dell’Ue di non seguire l’esempio Usa nel ritirare il personale non essenziale dalle ambasciate a Kiev. Infine la proposta del presidente francese Emmanuel Macron di aprire un canale diplomatico personale con Putin, con cui parlerà venerdì al telefono.

Nonostante l’unanimità dei Paesi NATO sostenuta da Biden dopo il vertice in videoconferenza con i maggiori alleati europei, la divergenza d’interessi, e di atteggiamento, appare sempre più evidente. Gli Usa sembrano comprendere i timori europei soprattutto per gli approvvigionamenti di gas russo, da cui dipendono per il 40% del loro fabbisogno.

La Russia risponde mobilitando le sue truppe per manovre ai confini ucraini ricordando agli USA che sta aspettando le risposte alle sue richieste sulla sicurezza in Europa, basate principalmente sulla riduzione della presenza delle forze Nato nell’Europa orientale e la promessa che Kiev non entrerà mai a farne parte.

Il ministro della Difesa ucraino, Alexei Reznikov, ha affermato che non esiste al momento una minaccia di invasione russa, anche se per il futuro rimangono scenari rischiosi. Ma le autorità di Kiev hanno detto di avere smantellato un gruppo criminale legato a Mosca che preparava “attacchi armati” per destabilizzare il Paese.

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Occidente e Russia restano su posizioni opposte


Situazione di stallo in Ucraina. Le forze russe lungo il confine minacciano (solo formalmente) l’invasione, mentre le richieste di garanzia di non ammissione di Ucraina e Georgia alla Nato vengono ignorate. La Russia e i Paesi occidentali restano su “posizioni totalmente divergenti. E questo non è un bene, turba ed è pericoloso”, afferma il portavoce del Cremlino, Dmitri Peskov, in un’intervista a Cnn. Intanto, il segretario di Stato americano, Anthony Blinken, fa sapere con un tweet di aver tenuto “una conversazione importante” con il ministro degli Esteri francese Jean-Yves Led Drian sulle “discussioni fra i Paesi membri dell’Ue su come affrontare l’aggressione russa in Ucraina.”

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Le serie di francobolli Kipple


Come annunciato in precedente post, sono usciti i francobolli del 2022 di Kipple Officina Libraria, che comprendono quelli della Nazione Oscura Caotica. Dal 2000 (primo anno di emissione), alcuni di essi appartengono a una serie. Vediamoli nel dettaglio [i fogli sono montaggi dei fogli annuali, non esistono in questo modo, ma ogni francobolli appartiene al foglio del rispettivo anno]

I fogli reali annuali sono in vendita qui.

Serie ANNUALE (dal 2000 a oggi): è la serie principale, con la data e un’immagine che, nel tempo è diventata un’opera d’arte che rappresenta meglio lo stato d’animo sociale o personale del periodo.

Serie KIPPLE (dal 2000 a oggi): è la serie iconica Kipple, che presenta il logo e gli anni di anniversario, normalmente rinnovato ogni 5 anni.

Serie AVATAR (dal 2001 a oggi): è la serie dell’anniversario della fanzine “Avatär” proseguita con la collana “Bibliotheka di Avatar” e l’attuale denominazione “Avatar”. Tradizionalmente, presenta i grattacieli più alti o iconici del momento.

Serie LOGO (dal 2000 al 2006): è la serie che presentava i loghi Kipple. Cessata.

Serie NAZIONE CAOTICA (dal 2005 a oggi): è la serie ufficiale della NOC, la Nazione Oscura Caotica, iconica, presenta il logo e gli anni dalla fondazione, normalmente rinnovato ogni 10 anni.

Serie NAZIONE CAOTICA LOGO (dal 2005 al 2012): è la serie che presentava il logo e la data della NOC. Cessata.

Serie NAZIONE OSCURA BLOG (dal 2011 al 2022): è la serie che presenta i dati del Blog ufficiale della NOC, è cambiato ogni 6 anni. Cessata.

Serie POSTE KAOTICHE (I SERIE, dal 2005 al 2014): è la serie ufficiale delle Poste Kaotiche, presentava situazioni postali bizzarre o tragiche. Cessata.

Serie POSTE CAOTICHE (II SERIE, dal 2016 a oggi): è la nuova serie ufficiale delle Poste Caotiche, presenta situazioni postali bizzarre.

Serie NEOREPUBBLICA DI TORRIGLIA (dal 2011 a oggi): è la serie ufficiale della Neorepubblica di Torriglia, presenta paesaggi iconici del territorio torrigino (alcuni anni in fusione con “Livorno città aperta”).

Serie LIVORNO CITTÀ APERTA (dal 2015 a oggi): è la serie ufficiale di “Livorno Città Aperta”, presenta paesaggi iconici del territorio labronico (alcuni anni in fusione con “Neorepubblica di Torriglia”).