Pace tra Usa e Talebani


Stati Uniti e Talebani hanno firmato a Doha uno storico accordo per la pace in Afghanistan che mette fine a 18 anni di guerra. Il trattato è storico, ma vedremo quali implicazioni avrà, è chiaro che è stato fortemente voluto dagli Stati Uniti a seguito della volontà di ritirarsi dall’Afghanistan e in generale della politica internazionale.

Siria, 29 soldati turchi uccisi a Idlib


Rischio di escalation internazionale per la situazioni in Siria. Duri scontri nella notte tra le milizie governative di Assad, sostenute dalla Russia, e gli uomini di Erdogan, che appoggiano i ribelli. Convocata la Nato, mentre il governo di Ankara annuncia che non fermerà più i migranti diretti in Grecia.

Allarme: in Italia muoiono 647.000 persone all’anno!


L’Istituto di Statistica e Demografica Oscura Caotica ha diramato oggi il dato inquietante per cui, in Italia, in un anno solare, periscono a causa della morte ben 647.666 persone!

Il Direttore dell’Istituto ha quindi raccomandato il SSN italiano di fare prevenzione nei riguardi di questa piaga.

Coronavirus: prove tecniche di controllo sociale


Sull’epidemia di Covid-19, tra tutte le cose serie e non serie dette in rete o in real life, pare che l’unica cosa sensata l’abbia pubblicata Il Manifesto, oggi qui: https://ilmanifesto.it/come-disciplinare-una-societa-dopo-averla-influenzata/?utm_medium=Social&utm_source=Facebook#Echobox=1582899241.
Ribadiamo il concetto – da noi accennato in un post del 24 gennaio (più di un mese fa, in seguito gli eventi in Cina) – alla luce del ceppo italiano. Il Covid-19 o “nuovo coronavirus” è un virus nuovo per l’uomo (quindi che non riscontra anticorpi nell’uomo) che potrebbe anche durare anche mesi e/o fino all’arrivo del vaccino (e magari negli anni ce lo prenderemo in molti), fa morti (come tutte le malattie principalmente tra chi ha già altre patologie) ed è più grave dell’influenza stagionale. Detto questo non stiamo parlando di un’epidemia di ebola, ricordiamo che la mortalità varia dal 2 al 3% e che la contagiosità è di poco più di 2 (per confronto il morbillo ha circa 15).

Si può quindi considerare più grave perché manca i vaccino perché ha un livello preoccupante di letalità, ma non è certamente proporzionale alle misure di sicurezza prese prima in Cina e poi in Italia. In Italia, in particolare, abbiamo avuto dei morti di meningite, che non hanno smosso le istituzioni in questo modo, per fare un esempio.
Qui parliamo di intere città isolate, locali chiusi la sera (come se la sera fosse più contagiosa) fino al top della regione Marche che chiude tutto senza nemmeno un positivo. Questa non è scienza, non è medicina, sono «lezioni di pedagogia disciplinare di massa», prove tecniche di controllo sociale, certamente aiutate dal clima apocalittico creato da quei decerebrati di giornalisti sovranisti che conosciamo bene.

E termino citando sempre il Manifesto: «si tratta di iniziare a interrogarci tutte e tutti assieme se e per quanto tempo continueremo a consegnare le nostre esistenze e la loro dignità a chi, una volta utilizzando la trappola del debito per respingere ogni rivendicazione di diritti e l’altra utilizzando un’epidemia per disciplinare l’intera società, ci chiede di interiorizzare la solitudine competitiva come unico orizzonte esistenziale.»

Brain One Production al via


COMUNICATO STAMPA BRAIN ONE Productions N. 1/2020
AL VIA LA BRAIN ONE PRODUCTIONS
Grande produttore musicale torna in attività sotto pseudonimo e lancia un progetto di collaborazione online fra artisti indipendenti per promuovere nuovi talenti in qualsiasi linguaggio espressivo al motto di “dare inizio a una nuova Era del Possibile”
B-1 HQ – 21/02/2020
“Sapete tutti chi sono, ma non è questo che conta. In quest’era fatta di ‘celebrità’, è l’opera che deve tornare a contare. Basta con i volti da copertina, voglio che torni un’Era del Possibile”.
Con queste parole, il produttore musicale che ha scelto di proteggere la propria privacy dietro lo
pseudonimo di Brain One ha abbandonato il ritiro che da anni lo vedeva isolato dal mondo della musica, per tornare in attività.
In aperta polemica con l’attuale sistema discografico e artistico in generale, Brain One rinuncia alla
popolarità per focalizzarsi unicamente sul discorso artistico. “In quest’era malata di protagonismo fine a se stesso, io non voglio che ciò che proporrò sotto l’egida della Brain One Productions venga apprezzato grazie al mio nome”, ha dichiarato. “Per questo ho scelto di celarlo sotto uno pseudonimo totalmente sconosciuto: se questo nuovo progetto avrà successo sarà per la qualità dell’arte che proponiamo, non per il nome che porto io in quanto promotore”. Per questi motivi, ovviamente, Brain One per il momento NON rilascerà interviste né la sua immagine apparirà in alcun modo sui media.
I primi progetti in cantiere saranno la rimasterizzazione di Sound Of The Soul degli Oblomov, album di debutto del duo electro d’origine russa attualmente di stanza a Bologna, il surrealismo pop dell’artista americano David Aronson, le immagini del fotografo praghese Jakob Smrž e a breve la pubblicazione del primo racconto di Mark Assente, narratore apolide al debutto in lingua italiana, con in copertina un disegno di Tonia Gentile, altra artista su cui Brain One promette sorprese a breve. Infatti la “factory del cervello” ha già in gestazione anche opere figurative, video art e narrativa illustrata. Ma è già in gestazione un album di cover di brani ispirati al mondo della fantascienza a cura di artisti indipendenti della più varia estrazione, dall’electro wave al jazz al metal.
Tutte le opere usciranno sotto l’egida della Brain One Productions, una piattaforma atipica che ospiterà qualsiasi forma d’arte senza preclusioni: non esattamente una case editrice né una classica casa discografica, non esattamente un’agenzia di management né una galleria d’arte, ma in un certo senso tutte queste cose insieme ed oltre.
Brain One Productions apre le porte a qualsiasi forma d’arte conosciuta e non della galassia, con poche e semplici regole: ancora una volta contro tendenza rispetto alle gallerie che affittano gli spazi, agli editori che pubblicano pagati dagli autori o dalle etichette che campano alle spalle dei musicisti, Brain One non richiede alcun pagamento né royalty. Gli artisti restano gli unici proprietari delle rispettive opere e possono metterle a disposizione del pubblico gratuitamente o in vendita tramite il sito http://www.brainone.org/, a  propria libera scelta.In cambio, Brain One chiede a tutti gli autori solamente di agire e interagire fra loro collaborando come membri della factory, di una reale comunità secondo le regole etiche consultabili sul sito. “Nell’era della
socialità solo apparente ma in realtà autoreferenziale, vogliamo dimostrare che è ancora possibile una socialità autentica, basata sulla volontà di collaborare senza spremere, di far accadere cose, happening e connessioni, non motivate unicamente dall’essere i protagonisti delle superstar nei rispettivi campi”, afferma ancora Brain One.
È questo il senso profondo del concetto dell’Era del Possibile, che ha peraltro già incassato l’appoggio del sopra citato David Aronson, il quale ha creato due gallerie online col medesimo scopo di far conoscere artisti validi in attesa di riconoscimento:
The Alchemical Art Museum I: https://kernunnos1963.tumblr.com/
The Alchemical Art Museum II: https://alchemicalmuseum26.art.blog/ .
Chiunque lo desideri può chiedere informazioni e/o proporre le proprie opere al comitato artistico
mandando un’email a info@brainone.org.
Brain One in Italia si appoggia operativamente alla Oneiric Productions, che ha messo a  disposizione del produttore i propri studi di registrazione bolognesi e che si occuperà della  presenza social di Brain One, il quale non utilizza Facebook né altri network.
“È solo l’inizio. Attendetevi molte sorprese. Questo sarà il senso dell’Era del Possibile”.

Il covid-19 arriva in Italia


Il nuovo coronavirus, il Covid-2019 è arrivato in Italia, e,  aparte piccoli focolai (meno di 20), per la prima volta in Europa. Al momento di scrivere infatti, nel giro di due giorni, è stata raggiunta quota 224 contagi (di cui 174 solo in Lombardia), con 5 vittime.

Il virus dilaga davvero: quello dell’intolleranza


Lancio di sassi e fuochi accesi: in Ucraina una folla inferocita ha attaccato alcuni pullman con a bordo un gruppo di 45 cittadini e 27 stranieri rientrati con un volo da Wuhan, i manifestanti si sono scontrati con la polizia di Novi Sanzhary. L’episodio sarebbe stato scatenato da una falsa mail del Ministero della Salute ucraino secondo il quale i rimpatriati, in realtà tutti negativi ai test, avrebbero contratto il virus.

La nuova intolleranza inglese


Dal 1 gennaio: per stare nel Regno Unito servirà un’offerta di lavoro in mano (20 punti), qualifiche specializzate (20 punti) con un salario minimo di 25 mila sterline salvo eccezioni, e la conoscenza dell’inglese (10 punti) e un minimo di 70 punti.
Con la disoccupazione ai minimi, il rischio è che si crei una carenza di forza lavoro insostenibile nei settori dell’economia che si affidano agli stranieri, come edilizia, sanità e ospitalità.

Strage in Camerun, ma a voi che ve frega?


Strage in un villaggio nel nord-ovest del Camerun: uccise 22 persone per lo più bambini, al di sotto dei cinque anni, e donne, di cui una incinta. Nessuno ha rivendicato l’assalto, ma un partito di opposizione ha chiamato in causa esponenti dell’esercito. Il Paese è scosso da tensioni interne in una situazione politica di apparente stabilità e intanto si fa sempre più incombente la pressione dalla Nigeria del gruppo terroristico Boko Haram.

Andate tranquillamente voi a cercare quanti hanno dato questa notizia.

Strage di Bologna: mandanti la P2 di Licio Gelli


La procura generale di Bologna ha emesso l’avviso di chiusura delle indagini sui mandanti della strage alla stazione del 1980. Un’inchiesta che lega il filo nero che dal Maestro Venerabile di Propaganda 2 Licio Gelli passa dal cuore dello Stato (l’Ufficio affari riservati del Ministero dell’Interno) e finisce agli estremisti di destra, passando da agenti dell’intelligence e altri faccendieri.

L’inchiesta sui mandanti conclude che la strage di Bologna fu organizzata e finanziata dalla P2 di Gelli e dal prefetto D’Amato. Bellini tra gli esecutori. Indagato per depistaggio anche un ex generale del Sisde.

Yemen, ucciso il leader di al-Qaeda Qasim al-Raymi


Gli Usa hanno ucciso in un raid nello Yemen Qasim al-Raym, leader della fazione yemenita di Al-Qaeda.

 

Britannici contrari alla Brexit chiedono cittadinanza a Sealand


Oggi, 1° febbraio 2020, è il primo giorno effettivo della Brexit.

Sealand è un’isola di acciaio e cemento ampia come due campi da tennis, esposta ai venti e alle onde del Mare del Nord (vedi nostro dossier). Il principe reggente del ‘Principato di Sealand’ Michael Bates, a guida dello Stato sovrano e indipendente, ma non riconosciuto dalle Nazioni Unite dichiara di aver ricevuto molte richieste di cittadinanza dopo il referendum per la Brexit. Sealand vive di merchandising. Bates pensa “a un arcipelago di isole artificiali, ma rigorosamente green, alimentate dal vento”, perché no popolate dai britannici contrari alla Brexit.

Coronavirus dalla Cina: la situazione a fine gennaio


A una decina di giorni dell’annuncio dei primi casi dell’influenza genericamente chiamata Coronavirus, siamo a 170 morti. In un solo giorno i nuovi casi registrati in Cina sono stati oltre 1.700, più di mille dei quali solo nella provincia di Wuhan, secondo l’ultimo bilancio del governo centrale.

In totale i casi confermati salgono a quasi 8.000, di cui per il momento il 95% in Cina. Rispetto alla SARS ha un tasso di mortalità inore (intorno al 3-4%), ma ha un tasso di contagio tra persona a persona molto maggiore.

*** Stampati i francobolli del 2020: si celebrano i 25 anni di Kipple Officina Libraria


Dall’anno 2000, la casa editrice ufficiale della Nazione Oscura, Kipple Officina Libraria, pubblica, grazie alla Kipple Officina Filatelica, una serie di francobolli annuali che dal 2009 comprende anche i francobolli ufficiali della Nazione Oscura Caotica.
Questo è il 21° anno di emissione. Sono stati emessi 314 francobolli diversi per 20 copie ciascuno.

Venduti a fogli interi qui.

 

Folio 2020

Libia, la Francia sabota la condanna Ue di Haftar


La Francia blocca la condanna dell’Europa e degli Usa del blocco dei terminal deciso dal generale della Cirenaica Haftar. Nonostante la tregua, sta salendo in maniera pericolosa il livello dello scontro in Libia. A quanto pare il Congresso di Berlino non ha fruttato molto.

Erdogan: “Stiamo inviando le truppe in Libia”


Il presidente turco ha dato l’annuncio durante il discorso di inizio anno, anticipando che dal 2020 inizieranno le perforazioni nel Mediterraneo nelle zone inquadrate dal patto con Tripoli.

Iran: un riassunto degli ultimi giorni


Tre giorni di lutto stabiliti per commemorare il generale Soleimani, capo della divisione Al Quds dei Guardiani della rivoluzione, ucciso in un raid americano in Iraq. Nella capitale milioni di persone sono scese in strada per i funerali all’università di Teheran, una partecipazione paragonabile a quelli di Khomeini, negli anni 80. Zeinab Soleimani, sua figlia, promette giorni bui per gli Stati Uniti e Israele e Trump ribadisce via Twitter di essere pronto a rispondere anche in maniera sproporzionata e bombardare 52 siti culturali, se gli americani verranno colpiti. Il giorno dopo il feretro del generale viene portato nella città di Kerman, nel sud, vicino al suo villaggio natio tra le montagne. L’emotività e l’orgoglio nazionale finiscono con l’uccidere 56 persone, schiacciate dalla folla. Altre 213 rimangono ferite, la sepoltura viene rimandata. Gli Stati Uniti negano al ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif il visto per recarsi al Consiglio di sicurezza dell’Onu per parlare della crisi. Zarif spiega che non c’è bisogno di andare a New York per «dire la verità» all’opinione pubblica americana, e concede interviste alle tv Cnn e Cbs.

All’1.20 di mercoledì mattina, scatta l’operazione «Martire Soleimani». L’Iran rivendica un doppio attacco con missili balistici contro due basi irachene che ospitano truppe americane. L’ora non è casuale: coincide con il momento dell’uccisione di Soleimani, che alle 2 del mattino, viene seppellito.

Poche ore dopo, alle 6.18 del mattino, un aereo della Ukraine Arilines precipita non appena decollato dall’aeroporto Imam Khomeini di Teheran, facendo 176 vittime. Il giorno successivo, il Canada afferma che è probabile che il velivolo sia stato abbattuto per errore da un missile terra-aria iraniano. Teheran rifiuta di consegnare le scatole nere. Il capo dell’aviazione civile iraniana Ali Abezadeh si dice «certo» che non sia stato un missile. Ma, due giorni dopo, sabato mattina, dopo una riunione congiunta con le parti internazionali, l’Iran rivela che ha abbattuto per errore l’aereo ucraino, nelle ore successive al lancio di missili contro le basi irachene.

Pop-politics: capire la politica attuale divertendosi


Un pamphlet acido, beffardo e scanzonato, scritto a quattro mani da Lukha B. Kremo e Pee Gee Daniel, che vuole restituire lo scenario politico attuale, nazionale e internazionale, tentando di coglierne l’essenza e le contraddizioni dei suoi principali protagonisti con lo strumento della dissacrazione. La prefazione è di Lietta Manganelli.

In cartaceo e digitale, l’opera è disponibile in cartaceo e digitale su www.kipple.it e nelle librerie online.

Pee Gee Daniel e Lukha B. Kremo sono gli autori di questo esperimento dove l’ironia e il sarcasmo divengono oggetti taglienti con cui sezionare e dissacrare il nostro mondo contemporaneo, dove i residui di un tempo che si vorrebbe morto e sepolto continuano a fiorire generando mostri.
Grillo, Renzi, Salvini, Putin, Trump, Kim Jong-un e molti altri: nessuno di loro sfugge alla penna caustica e derisoria dei due autori, che attraverso uno stile sperimentale e affastellato dissezionano, grazie al bisturi della più tagliente ironia, il potere e i suoi più recenti detentori.

Estratto

Gli uomini veri sono quelli che se la prendono con chi gli è pari, gli eroi con chi gli sia superiore, la merda umana se la prende coi poveracci, svantaggiati rispetto a essa sul piano sociale, reddituale, sessuale, legislativo e così via.
L’è poi codesta la quintessenza del fascista.
A livello politico, nel momento in cui uno Stato comincia a perseguire i più deboli, anziché soccorrerli, allora tecnicamente nasce un regime fascista.
Il fascismo è, socialmente parlando, sopraffazione tramite vigliaccheria istituzionalizzata. È la rivincita sociopolitica della mezza tacca, del niente di che, dello sfigatello, del subumano, che finalmente, se ha il beato chiccherone di nascere, crescere e pascere dentro quel particolare milieu, entro quel pur poco durevole periodo storico, si vedrà nobilitato da una qualche patacca infilzata sul petto, da un fez o da un copricapo con protuberanze cornee calzato sulla testaccia sua idrocefalica, da un paro de stivaloni a tutto polpaccio tirati a cera o anfibi con la suola a carrarmato o ancora delle Hogan Interactive da 300 cucuzze al paio (lì va a mode), arricchito di una tessera di partito e di un’iscrizione alle parate domenicali o sabatine, potrà farsene bello, primeggiare a suo agio, montare in boria – non men che il facchino di Pascal – appropriarsi di quel posto nel mondo che natura e giustizia di regola il negherebbono, tenendo a vile e soperchiando e male trattando coloro che, la gran parte delle volte ben più meritevoli, più dabbene, più dotati e presentabili di cotestui, si trovino loro malgrado collocati, a opera dell’ingrata temperie storica corrente (vuoi per questioni di etnia, sproloquiata: razza, vuoi per ragioni culturali, anagrafiche, economiche) in uno stato di subalternità rispetto al sovrano citrullo.
Allo scemoide, ominicchio o ciapa-ciapa aderente della prima ora al partito unico o di stragrande maggioranza, sarà pertanto pubblicamente consentito di dar calci ai cani in cui la s’imbatta giùe per la strada, sparacchiare a o percuotere li negri mangiabanane che faccino la questua all’egresso dei supermarket presso cui si rifornisce, proibire a’ bimbini loro (de li negri, de’ maruga, de’ zingheri, de’ stirpi loro tutte quante malnate) di desinare spalla a spalla con i compagnucci de scola – e che la ci pensino Allah e Macometto appaiati a li filii sua e a li loro stomachini, puttanaèva! – trasformare i luoghi di culto altrui in posteggi e parcheggiarci le macchine con ancora i fedeli lì dentro, senza manco avvisarli, levar loro il pane di bocca, sdentata e fetente, il tetto da sopra le loro capocce pulciose, la machena, che se ne vadino a piotte ovvero sulle mani fino alla raccolta dei pomidori o sopra le lor traballanti impalcature, se davvero tanto gli garba! Levargli pur’anche la cadrega da sott’il culo, così, senza alcuna ragione apparente, giusto per dar loro sempre più handicap, porli in uno stato di difficoltà crescente, farli sentire alla stregua del vermiciattolo che repta rasoterra. Tutto a favore dell’ambecillone, dell’uomo dominante, der fascio che in quella gara impari potrà sempre più accrescere un’autostima che ha il peso di una bava di vento, mentre spinge il proditorio piede di contro la giugulare del sottomesso, in un paradossale quanto labile ribaltamento sossopra delle regole del giuoco, laddove è lo scarto antropologico a sopraffare chi gli sia migliore, non viceversa.
Ecco compendiato il fascismo. Termine che può essere inteso in du’ modi, che qui di seguito tenteremo di discriminare sommariamente.

Gli autori

Pee Gee Daniel è nato a Torino nel 1976. È stato poliziotto, impiegato, camionista, bibliotecario, direttore di sale-scommesse. Ha pubblicato i romanzi Gigi il bastardo (& le sue 5 morti), Il politico, Lo scommettitore, Ingrid e Riccione, Il lungo sentiero dai mattoni dorati, Freakshow, Un’infilata di onesti accidenti, Il messia di Orogrande, Ego e libido, Yellow Kid, Pistolero e i saggi Il riso e il comico, Breve compendio sopra gli umani caratteri e Il manuale dei baffi. Ha partecipato all’antologia La prima Frontiera (Kipple Officina Libraria).

Lukha B. Kremo è autore di romanzi e racconti non solo di fantascienza. Vincitore del Premio Urania 2016 con Pulphagus® – Fango dei cieli, del Premio Cassiopea, del Premio Vegetti, del Premio Robot e di quattro Premi Italia. Ha pubblicato molti racconti e i romanzi Il Grande Tritacarne, Storie di Scintilla, Gli occhi dell’anti-Dio, Trans-Human Express, la Trilogia degli Inframondi e Korchin e l’odio. Ha partecipato all’antologia La prima Frontiera (Kipple Officina Libraria) e ha pubblicato diversi cd di musica elettronica con lo pseudonimo di Krell, organizzando il progetto Sonora Commedia.

Lietta Manganelli, figlia di Giorgio Manganelli, da anni porta avanti un lavoro incessante per la diffusione e la valorizzazione dei lavori del padre. Ha pubblicato Album fotografico di Giorgio Manganelli. Racconto biografico, e ha curato Intervista a Dio, di Manganelli, pubblicato, tra gli altri, da Kipple Officina Libraria.

Chi cavalca la tigre…


Condividiamo un articolo su una brevissima analisi divulgativa tratta dal blog “Il Canto Oscuro” curato da Alessio Brugnoli: Chi cavalca la tigre…

Libia, via libera di Ankara all’invio di truppe contro Haftar


L’esercito turco aiuterà il premier al Serraj a fermare l’avanzata dell’autoproclamato Esercito nazionale libico del generale della Cirenaica Khalifa Haftar, impegnato da aprile nella presa di Tripoli. Ma le reazioni del mondo non sono favorevoli. Trump è contro “Contro ogni interferenza esterna”. L’Egitto chiede una “risposta internazionale”, mentre l’Ue e la Russia rimangono “contro una soluzione armata”

Raid Usa a Bagdad, ucciso il generale iraniano Soleimani


Un attacco notturno degli Stati Uniti in Iran fatto con dei droni catapulta i due Paesi sull’orlo della guerra. Il raid statunitense è avvenuto stanotte sull’aeroporto di Bagdad, uccidendo il generale Qassem Soleimani, capo delle milizie al-Quds e uomo chiave del regime degli ayatollah. L’ordine di colpire è stato impartito direttamente dal presidente Donald Trump. L’attacco è avvenuto intorno alla mezzanotte: alcuni missili hanno distrutto un convoglio delle Pmu, le Forze di mobilitazione popolare irachene che stavano accompagnando all’aeroporto una delegazione dei Guardiani della Rivoluzione di Teheran, causando otto morti.
Ali Khamenei: ” Da Washington atto di terrorismo. Ora dura vendetta”.

Chi è Khalifa Haftar e chi è il vero responsabile del delirio libico?


Khalifa Haftar ha intrapreso la carriera militare e si è diplomato all’Accademia di Bengasi. Poi, ha proseguito i sui studi in tattica militare in Egitto e Unione Sovietica. Da giovane ufficiale si è schierato con Muammar Gheddafi nel golpe che l’ha portato al potere nel 1969. Nel 1986, ormai colonnello, Haftar guida le truppe libiche nell’offensiva contro il Ciad, in una guerra che durava già da un decennio. Il Ciad, sostenuto delle forze armate francesi, lasciò le truppe libiche prive di artiglieria in seguito a un raid aereo, e Haftar venne fatto prigioniero dalle forze ciadiane assieme a centinaia dei suoi uomini. Così venne abbandonato da Gheddafi che lo destituì dal comando e ne chiese il processo. Aiutato dai servizi segreti americani, il colonnello fuggì in Zaire, poi in Kenya dove militò in diversi gruppi anti-Gheddafi, e infine si trasferì negli Satti Uniti, vicino a Washington.

Il caos determinato dalla caduta di Gheddafi (2011) frantumò la Libia in decine di gruppi diversi su base religiosa, tribale e geografica. Così Haftar comprese che era giunto il momento di tornare in Libia. Nel maggio 2014 Haftar lancia l’“Operazione Dignità”, con l’appoggio dell’Egitto, di alcuni dei municipi della Cirenaica e sostenuto dal parlamento di Tobruk, primo governo a ottenere il riconoscimento internazionale nell’era post Gheddafi, che lo ha nominato capo dell’Esercito nazionale libico e oggi controlla parte dell’est della Libia. Grazie all’appoggio dell’Egitto e, sembra, anche della Francia, ha messo in piedi un esercito di 30mila uomini, dotato di artiglieria pesante e aviazione.

Fino alla fine del 2015 sembrava che l’Europa potesse scegliere lui per inaugurare il futuro della Libia, l’uomo al comando della forza militare al momento più consistente del paese. Invece a mettersi di traverso alle sue ambizioni è stata proprio l’Italia che, ideato un piano diverso, ha convinto le Nazioni Unite ad appoggiare la propria soluzione. L’Italia, infatti, ha in Tripolitania i maggiori interessi petroliferi, portandola a puntare sull’insediamento a Tripoli di un governo più tecnico, quello di Fayez al-Sarraj.

Ma il generale Haftar è riuscito a convincere i propri sostenitori all’interno del parlamento di Tobruk a non votare la fiducia all’amministrazione di Sarraj, non riconoscendo le modalità con cui questo nuovo governo è stato stabilito: a suo parere è stato imposto dalle Nazioni Unite.

Al momento Haftar è riuscito a ricacciare nell’interno le forze integraliste musulmane (impropriamente chiamate dell’Isis), e ad affacciarsi nei dintorni di Tripoli, minacciando da vicino i Governo di Unità Nazionale appoggiato dalle Nazioni Unite.

Il commento è abbastanza ovvio e non aiuta a risolvere la questione: ma è importante concludere che questa guerra è più uno scontro tra gli interessi delle nazioni che acquistano il petrolio (Europa, Stati Uniti per primi) più che uno scontro tribale (che riguarderebbe solo la parte meridionale pro-Isis, e non quello Cirenaica-Tripolitania).

Kim Joung-un: avete festeggiato? Bene, presto il mondo vedrà una nuova arma


“Il mondo vedrà presto una nuova arma strategica“ è la minaccia con cui il leader nordcoreano Kim Jong-un apre il 2020. Pyongyang, ci assicura, continuerà a sviluppare armamenti nucleari se gli Stati Uniti non modificheranno la propria linea nei confronti del paese asiatico. Buon anno a tutti!

La Nazione Caotica fonda il Regime Fascista della Meloria


POST COL BOTTO anno 9

Nazi UFO real photo

Nazi UFO real photo

Considerate le insistenze nostalgiche nazifasciste negli ultimi anni, la Nazione Oscura Caotica ha individuato tre isole disabitate da adibire alla Nuova Nazione NeoNazifascista (NNNN), in cui tutti i sedicenti fascisti, nazisti, fascioleghisti, forzanovisti, casapoundini e altri muridi cloacali sono invitati a esprimere al meglio e con pieno orgoglio tutta la loro ideologia, liberi dal giogo censorio della democrazia, in una micronazione che finalmente dia loro la possibilità di riscatto. La Nazione Oscura ha già previsto consegna di divise, scorte di olio di ricino e manganelli per il loro bisogni.

Si tratta dei tre scogli della Meloria (che fanno parte del Comune di Livorno, nonché di “Livorno Città Aperta”) di circa 30 metri quadrati ognuno, con due fari (Faro meridionale e Faro Settentrionale) che possono essere adibite ad abitazioni, e una torre fortificata del ‘700 per le loro deliziose esercitazioni.

 

POST COL BOTTO PRECEDENTI:

2018: La Terra è piatta e io sono Dio
2017: Nasce l’AvatarCoin, la Nazione Oscura l’adotta insieme al QuagliaCoin
2016: È morto il Signore Iddio
2015: Monumento a Ciano sede di Livorno Città Aperta
2014: Posthuman Pop!
2013: Noam Chomski e la mistificazione della realtà
2012: Se vince Berlusconi la Neorepubblica di Torriglia dichiarerà guerra all’Italia!
2011: Declassate le agenzie di rating!

I fumetti di fantascienza a puntate nel Dopoguerra


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 34 (vedi tutti gli articoli)

1946 Cowboy n. 47: I Dominatori del’Abisso (ristampa del 1977)

Abbiamo visto che, prima della guerra, i fumetti si trovavano prevalentemente a puntate su varie testate. Da quel momento prevalgono gli albi in serie (vedi post). Per quelli a puntate segnaliamo, nel 1946, “I dominatori dell’abisso” (dal “Cowboy” n. 47); nel 1947 “Un uomo contro il mondo” (dal “Topolino” giornale n. 647; nel 1948 “Satana nell’universo” (dal “Topolino” giornale n. 704); nel 1949 “Il volo nell’infinito” (da “Il Corriere dei Piccoli” n. 9 anno XL), “Nel vortice astrale” (da “Il Vittorioso n. 35 anno XII) e “L’isola che scompare” (da “L’Intrepido” n. 49 anno XV); nel 1951 “Gli ultimi sulla Terra“(da “Il Vittorioso” n. 50 anno XV); nel 1953 “La valle dei dinosauri“, “Ventimila leghe sotto i mari” e “Gli esploratori degli abissi astrali” (da “Il Giornalino” n. 29 anno XXIX), “Procopio e i Poker d’assi” e “Astronave Terra-Luna: si parte” (da “Il Vittorioso” n. 24 anno XVII), “Uomini sulla Luna” (da “Il Vittorioso” n. 40 anno XVII); nel 1954 “S.O.S. nello spazio” (da “Il Vittorioso” n. 24 anno XVIII); “nel 1955 “Il grande gelo” (da “Il Vittorioso” n. 28 anno XIX). Dal 1957, infine, “Dan Dare Pilota del Futuro” compare su “Il Giorno dei Ragazzi” dal primo numero (allegato a “Il Giorno”), fino a al 1962, quando viene affiancato e sostituito da altre serie.

1947 Topolino n. 647: Un Uomo contro il Mondo

1948 Topolino n. 704: Satana dell’Universo

1949 Il Corriere dei Piccoli n. 9 anno 40: Il Volo nell’Infinito

1949 Il Vittorioso n. 25 anno 13: Nel Vortice Astrale

1951 Il Vittorioso n. 41 anno 15: Gli ultimi sulla Terra

1953 Il Giornalino n. 29 anno 29: Ventimila Leghe sotto i Mari

1953 Il Vittorioso n.40 anno 17: Uomini sulla Luna

1953 Il VIttorioso n. 17 anno 24: Astronave Terra-Luna: si Parte

1954 Il Vittorioso n. 24 anno 18: S.O.S. dallo Spazio

1957 Il Giorno dei Ragazzi n. 9 anno 1: Dan Dare Pilota del Futuro. Sul Pianeta Selvaggio

Burkina Faso, attacco jihadista provoca 35 morti civili


Almeno 35 civili, quasi tutte donne (31) sono stati uccisi in un attacco di miliziani jihadisti nel nord del Burkina Faso contro una cittadina che ospita una base militare. Lo ha reso noto il presidente del Burkina Roch Marc Christian Kabore. L’attacco è avvenuto ad Arbinda, nella provincia di Soum, non lontano dalla frontiera con il Mali, ed è stato seguito da un conflitto a fuoco nel quale sono stati uccisi anche 7 soldati e circa 80 jihadisti.

*** 15 anni della Nazione Oscura Caotica!


3 champagne molotov, una per ogni lustro

Alla mezzanotte del 22 dicembre del 2019 (o nevoso 139) sono pa Nazione Oscura Caotica compie vfficialmente 15 anni!
Era il solstizio del 2004 quando infatti il presidente Lukha B. Kremo, dichiarava l’Indipendenza della Nazione Oscura Caotica, dopo averlo fatto pubblicamente il 18 dello stesso mese alla “Cueva”, presso i Navigli di di Milano. Il progetto era cominciato a maggio 2004, e a settembre 2004 era stata dichiarata “l’autonomia”.

Fumetti di fantascienza anni ’50


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 33 (vedi tutti gli articoli)

1954 Nembo Kid. Gli Albi del Falco n. 1 (ristampa anastatica degli anni ’70)

Abbiamo visto come nell’immediato secondo Dopoguerra esplode la pubblicazione di strisce di fumetti, solitamente orizzontali come prima della guerra, ma con rilegature molto economiche, quasi sempre spillati o semplicemente piegati, mentre “il Vittorioso”, “l’Intrepido”, “il Giornalino” e altre testate continuano a pubblicare fumetti in formato giornale (vedi post apposito). Solo l'”Albo d’Oro” presenta il formato verticale, che ormai andava di moda negli Usa (vedi post).
La prima striscia inedita di fantascienza degli anni ’50 è forse “Alex l’Eroe dello Spazio“, della Diana Edizioni, 30 minialbi orizzontali divisi in 5 serie usciti quindicinalmente fino all’anno successivo.
Lasciando da parte le riviste propriamente dette (nel senso che presentano fumetti di fantascienza vari), ovvero  “l’Astrale“, (1953), “Avventure di Domani…!” (1957), “Anno 3000” (1958), “Lunik“, “Sputnik” e “Astrotau” (1959), trattate in post apposito, il 15 maggio 1954 comincia una delle pubblicazioni più lunghe della storia dei fumetti di fantascienza e dei supereroi: “Nembo Kid. Gli Albi del Falco“, minialbetto verticale quindicinale che presenta le avventure di Superman, chiamato appunto Nembo Kid, scritte da Jerry Siegel, Otto Binder, Edmond Hamilton, Bill Finger e altri, e disegnate soprattutto da Wayne Boring, Al Plastino e Curt Swan. Insieme a lui ci sono Il Pipistrello Batman, Superboy, Jimmy Olsen, Luisa Lane, Supergirl, Flash e molti altri. Dal n. 83 (giugno 1957) aumenta il formato e diventa un classico albo verticale. Dal n. 529 (giugno 1966) la testata diventa “Superman Nembo Kid” e dal n. 575 (aprile 1967) solo “Superman“, ed esce fino al n. 651 del marzo 1970, risultando quindi una delle testate più longeve, e certamente la prima tra quelle di fumetti di fantascienza.

1952 Alex, l’Eroe dello Spazio n. 3 (1° serie)

Nel 1953 esce una riedizione di “Fantax“, una serie di 8 minialbetti orizzontali allegati alla busta sorpresa “Avventure Serie Jumbo”. Nell’aprile dello stesso anno esce “Agente Zero” (“Albi dell’Intrepido” n. 451). Nel 1957 escono “Kit Boy” e una nuova serie di “Fantax“, entrambi minialbi orizzontali, mentre l’anno successivo torna “L’uomo Mascherato” con una serie di albi verticali.

Infine nel 1958 escono le ministrisce (oggi introvabili) di “Bob Roll” (edizioni ADC), 8 numeri settimanali, e “Vendaval” (edizioni Selene), 18 numeri.

 

1953 Avventure Serie Jumbo. Fantax (n. 3) (ristampa anastatica degli anni ’70)

1955 Albi dell’Intrepido n. 451. Agente Zero

1957 Fantax n. 4

1958 Bob Roll n. 1

1958 Vendaval n. 6

 

 

1957 Nembo Kid. Gli Albi del Falco n. 83

1966 Superman Nembo Kid n. 529 (prima apparizione del nome Superman)

1967 Superman n. 1 (n. 575)

 

*** Boris Johnson? No, grazie


NAZIONE OSCVRA CAOTICA
GOVERNO OSCVRO
QVESITO XL

giorno 0 complementaro 138

* Siete favorevoli al Governo di Boris Johnson nel Regno Unito?

Il Governo Oscuro ha votato così:

Qvesito 40

Commento: Il Governo Oscuro respinge l’appoggio al Governo di Boris Johnson nel Regno Unito

Il Regno Ancora Per Poco Unito votando Boris Johnson ha fatto la sua scelta, ora siamo abbastanza certi che entro il 31 gennaio 2020 uscirà dell’Unione Europea. Ora saranno la Scozia e l’Irlanda del Nord a decidere se seguirne le sorti oppure no. Visti anche i risultati, la Scozia chiederà un nuovo referendum per uscire dall’UK e rimanere nell’UE, e al momento, rimane irrisolta la questione del confine interno Irlandese tra Irlanda del Nord ed Eire (che è nell’Ue).

Tanti auguri, ex impero britannico. Noi abbiamo comprato i pop corn.

I fumetti di fantascienza a puntate prima della Seconda Guerra Mondiale


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 32 (vedi tutti gli articoli)

1935 Topolino n. 139 (ultima pagina) Gli Uomini Verdi

A parte eccezioni, prima della Seconda Guerra Mondiale i fumetti sono pubblicati a puntate su giornali specializzati o meno, quasi sempre per ragazzi. Abbiamo già parlato del fumetto di fantascienza “Gordon Flasce“, uscito nel 1934 su “L’Avventuroso”, e da quell’anno si susseguono altre serie: nel 1935 “S.K. 1” e “Gli uomini verdi” su “Topolino” (vedi post apposito), nel 1936 “Il mare del mistero” (ancora Flash Gordon) a partire da “L’Avventuroso” n. 99, “Le straordinarie avventure di Tamarindo IV” (di Enrico De Seta) a partire da “Argentovivo” n. 1, “I pionieri dello spazio” (di Yambo) a partire da “Topolino” n. 209.
Nel 1937 “Il mistero di Saturno” e “Il raggio verde” (quest’ultimo di G. Moretti e Umbert) entrambi a partire da “Il Vittorioso” n. 1, “L’uomo mascherato” (vedi post) e “Il re della foresta” su “L’Avventuroso”.

 

 

 

 

 

 

 

 

1936 L’Avventuroso n. 99. Il Mare del Mistero

1937 Il Vittorioso n. 6 Ultima pagina) Il Mistero di Saturno

1937 Il Vittorioso 6 (interno) Il Raggio Verde

1937 L’Avventuroso n. 158. Il Re della Foresta

Nel 1938 “Il tunnel sottomarino” (di Luigi Motta e Ferdinando Vichi) a partire da “Giungla!” n. 151, “Le avventure di Saturnino Farandola” (riduzione del romanzo di Albert Robida, con testi di Federico Pedrocchi e disegni di Pier Lorenzo De Vita) a partire  da “Topolino” n. 301.
Nel 1939 “Il segreto del disco nero” a partire da “Giungla!” n. 182, nel 1940 “Il signore dello spazio” (di G. L. Bonelli e Raffaele Paparella) su “Albi dell’Audacia”, “L’invasione di Milano” (di Edgardo Dell’Acqua), “L’uomo blindato” (di F. M. Macciò e Edgardo Dell’Acqua) rispettivamente a partire da “Il Corriere dei Piccoli” n. 7 e 22, “La torre magnetica” (Dell’Acqua) su “Albi Juventus”.
Nel 1941 “Il nemico invisibile” (di C. Caesar, che dal 1952 illustrerà “Urania”) a partire da “Il Vittorioso” n. 4 anno IV, “Il segreto dei giganti”  (di G. Vitelli) su “Collana Albi Grandi Avventure”, nel 1942 “Guerra di continenti” (trasposizione del romanzo ucronico di Luigi Motta), “Il manoscritto del cinese Ku-Ty-Pao” (di Paolo Lorenzini e Guido Fantoni) a partire rispettivamente da “L’Avventuroso” n. 587 e 590.
Infine, nel 1944 “Raff Pugno d’Acciaio” a partire da “Giramondo” n. 15.

1941 Il Vittorioso anno IV n. 25. Il Nemico Invisibile

1942 L’Avventuroso n. 590 (interno) Guerra di Continenti

1942 L’Avventuroso n. 590 (interno) Il Manoscritto del Cinese di Ky-ty-pao

La Casa Editrice La Tribuna (1959-1979)


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 31 (vedi tutti gli articoli)

1963 SFBC n. 1 (prima serie)

Insiema alla Libra, certamente la CELT (Casa Editrice La Tribuna) ha contribuito alla fantascienza in Italia. Abbiamo infatti già visto due delle maggiori collane e riviste in Italia (Galassia, Bigalassia e Galaxy), attive dal 1959 al 1979. A queste tre dobbiamo aggiungere l’ottima “Interplanet” (dal 1962, anche questa già trattata) e la “Science Fiction Book Club” (abbreviata in sfbc), 57 volumi usciti dal 1963 al 1979, curati da Roberta Rambelli, che presentano i maggiori maestri di fantascienza statunitense, uscita in una prima serie di 7 volumi (poi ricopertinati), una seconda serie di 8 volumi (anch’essi ricopertinati) e una terza serie di 7 volumi. Successivamente (accumulando nella numerazione queste uscite ad alcune ricopertinature della collana “La Bussola”), cambia grafica e riprende dal numero 37; dal 41 cambia il logo della testata; dal 47 subentra Gianni Montanari alla curatela, e gli ultimi tre numeri (dal 55 al 57) cambia in extremis la grafica (come era successo per “Galassia”), terminando le uscite nel 1979. Vita molto più breve la collana “La Bussola“, che debutta nel 1964, cambia la grafica con il numero 2 (in realtà 3° numero) ed esce per 13 volumi fino al 1966,che poi ricompaiono ricopertinati, come detto, nella collana “SFBC”.
Infine, da segnalare il “Bollettino SFBC“,23 uscite dal 1963 al1972, poi incluso in appendice a “Galassia”.
Nonostante la CELT abbandoni completamente la fantascienza nel 1979, 3 anni prima della Libra, tiene banco nelle edicole e nelle librerie italiane per ben 20 anni, 5 in più della sua concorrente.

 

 

 

1964 La Bussola SF n. 0

1964 SFBC n. 1 (seconda serie)

1966 SFBC n. 5 (terza serie)

1976 SFBC n. 46

Le riviste “Futuro” e “Futuro Europa”


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 30 (vedi tutti gli articoli)

1963 Futuro n. 1

Nel 1962 Lino Aldani, con Massimo Lo Jacono e Giulia Raiola, fonda la rivista di fantascienza “Futuro“, rassegna italiana di science-fiction. Escono 8 numeri in 2 anni (in parte ricopertinati), con la migliore narrativa e saggistica di fantascienza italiana del momento, con Piero Prosperi, Gilda Musa, Anna Rinonapoli, Antonio Bellomi, i curatori e molti altri, tra cui qualche autore straniero. L’esperienza sarà ripresa in futuro nel 1988, quando la Perseo Libri (la reincarnazione della Libra dal 1985), pubblica la rivista “Futuro Europa” con lo stessa testata e le stesse copertine, ma con materiale nuovo. La nuova rivista giungerà fino al numero 50 del 2008 (un numero conclusivo celebrativo di 744 pagine).

1988 Futuro Europa n. 1

2008 Futuro Europa n. 50

La fantascienza dell’Est Europa in Italia


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 29 (vedi tutti gli articoli)

1966 Fantascienza Sovietica n. 1

L’interesse della fantascienza in Italia è prevalentemente rivolto agli Stati Uniti e, da un certo momento in poi alla Francia e alla Gran Bretagna. Ma anche la fantascienza russa e dell’Est Europeo desta alcune curiosità. Solo Solaris del polacco Stanisław Lem riuscì a superare le barriere del genere. In Italia, nel 1961 si registra l’uscita del saggio in volume “Fantascienza russa“, antologia di racconti curata da Jacques Berger e pubblicata da Feltrinelli, seguita dal 1966 da una vera collana intitolata “Fantascienza Sovietica“, uscita per 7 numeri fino all’anno successivo (poi ricopertinata), che presentò romanzi dei fratelli Arkadij e Boris Strugatskij, di Ariadna Gromova, Sever Ganovkij, Anatolij Dreprov e altri, che porta per la prima volta in Italia la fantascienza russa.
Da segnalare nel 1979 “Fantascienza e comunismo” (edizioni La Salamandra), un saggio in volume di Diego Gabutti, anche se parla di fantascienza da tutto il mondo.
Naturalmente, negli anni successivi, si registrano qua e là pubblicazioni di romanzi di fantascienza russi e dell’Europa dell’Est, come i fratelli Strugatskij, Aleksandr Beljaev, Aleksandr Bogdanov, Ivan Efremov ( su “Urania”, su “Galassia” e su diverse altre collane), ma anche esempi recenti come Metro 2033 di Dmitrij Gluchovskij), ma è interessante segnalare che nel 2018 è in pubblicazione la collana “Solaris” della casa editrice Alcatraz (da non confondere con due precedenti pubblicazioni omonime, che vedremo), appositamente dedicata alla fantascienza russa.

 

 

 

 

 

 

 

1961 Fantascienza Russa, a cura di Jacques Bergier

1979 Fantascienza e Comunismo, di Diego Gabutti

2018 Solaris (Alcatraz) n. 1

Lino Aldani


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 28 (vedi tutti gli articoli)

Lino Aldani

Nato a San Cipriano Po (Pavia) nel 1926, Lino Aldani è certamente tra i protagonisti della fantascienza dal Dopoguerra in poi. Debuttò nel 1969 su “Oltre il Cielo” e insegnò matematica a Roma fino al 1968, quando tornò al suo paese natale, continuando a scrivere.Nel 1977 pubblicò Quando le radici, il suo romanzo più celebre, quindi Eclissi 2000 (1979), Nel segno della luna bianca (1980, insieme a Daniela Piegai), La croce di ghiaccio (1989) e Themoro Korik (pubblicato nel 2007, quasi due anni prima della sua scomparsa). Il suo saggio in volume La fantascienza (1962) fu il primo saggio italiano a trattare l’argomento. Nel 1962 fondò, insieme a Massimo Lo Jacono e Giulio Raiola la rivista “Futuro“.

Tolta la cittadinanza a Matteo Salvini


La Nazione Oscura Caotica toglie la cittadinanza onoraria a Matteo Salvini. “Da oggi per noi Matteo Salvini sarà trattato come un immigrato, quindi gli verrà offerta una stanza in hotel a 5 stelle con libero accesso wi-fi prelevando i fondi da quelli per i terremotati”.

matteo salvini come la merda

La Libra Editrice (1967-1982)


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 27 (vedi tutti gli articoli)

1967 Nova SF* n. 1

Come abbiamo visto, negli anni ’60 aumentano i progetti editoriali seri e interessanti. A questo periodo appartengono le collane di una casa editrice bolognese che segnerà la storia della fantascienza in Italia: la Libra Editrice, capitanata da Ugo Malaguti, che esordirà nel maggio 1967 con una vera rivista: “Nova SF*“. Inizialmente trimestrale, in seguito uscirà aperiodicamente, riuscendo a raggiungere 43 uscite (42 numeri più 1 speciale) fino al 1980. In realtà continuerà con la nuova casa editrice Perseo Libri nel marzo 1985 (sempre con Malaguti, ricominciando la numerazione da 1, ma riportando all’interno la numerazione accumulata), fino al subentro di Elara nel febbraio 2008, che continuerà la numerazione dal n. 76 (118), (al momento è in preparazione il numero 82 (124), considerandosi così la più longeva rivista di fantascienza in Italia: 125 numeri in 52 anni!).
Su “Nova SF*” sono apparsi tutti gli scrittori italiani di un certo livello (Lino Aldani, Vittorio Catani, Vittorio Curtoni, ecc.) e tutti i grandi maestri della science-fiction statunitense. I primi due numeri escono con una grafica minimale (e sono molto rari, soprattutto il primo), dal terzo all’ottavo con un’illustrazione di Allison (Mariella Anderlini, prima moglie di Ugo Malaguti, prematuramente scomparsa), e dal 9 assumerà la veste grafica definitiva già sperimentata nel n. 6 (esistono anche seconde edizioni ricopertinate del n. 7 e 8, che quindi creano la continuità della nuova veste dal n. 6): ovvero un’illustrazione (dipinta) di Allison su campo nero, fino al n. 50 (92) della Perseo Libri, quando le illustrazioni saranno affidate a Giuseppe Festino (che inaugura il suo lavoro con uno stupendo ritratto di Mariella Anderlini-Allison).
Diverse le collane che pubblica la Libra Editrice fino alla sua chiusura nel 1982: dal 1968 “Slan. Il Meglio della Fantascienza“, collana con copertina rigida e sovraccoperta, che raccoglie i maggiori maestri della science-fiction mondiale; escono 73 numeri fino al 1982. Dall’anno successivo “I Classici della Fantascienza“, collana gemella, che esce per 72 numeri fino al 1982. Sempre nel 1969 c’è da registrare “Mondi di domani“, stesso formato, ma abbandonata al primo numero.

1968 Nova SF* n. 6

1968 Slan. Il Meglio della Fantascienza n. 1

1969 I Classici della Fantascienza n. 1

1969 Mondi di Domani n. 1

Le nuove iniziative riprendono nel 1977 con “Saturno“, collana di fantascienza sempre con copertina rigida e sovraccoperta, ma dal formato più sottile, che presenta romanzi più brevi, sempre di grandi maestri mondiali; esce per 36 numeri fino al 1982.
Nel 1980 si prova coraggiosamente a proporre una collana di fantascienza italiana, con “Narratori Italiani di Fantascienza“, stesso formato di “Saturno”, che però esce per soli due numeri, presentando un romanzo di Franco Enna e uno di Gianluigi Zuddas e Luigi Cozzi.
Nel 1982 si chiude questa incredibile esperienza, fondamentale per la fantascienza in Italia, che però si riaprirà con la Perseo Libri.

1977 Saturno (Libra) n. 1

1980 Narratori Italiani di Fantascienza (completa)

 

Vuoi diventare presidente? Autoproclàmati!


Oggi a La Paz, la senatrice di opposizione Jeanine Áñez si è autoproclamata presidente della Bolivia prendendo il posto che è stato per più di 13 anni di Evo Morales, costretto a dimettersi su pressione dell’esercito domenica scorsa. La stessa cosa era successa in Venezuela, quando Juan Guaidó, presidente dell’Assemblea Nazionale, si era autoproclamato presidente, ma con un esito diverso, in quanto Guaidó è stato poi destituito.
Se nel caso Venezuelano i forti i sospetti di un’influenza politica statunitense (o addirittura di veri aiuti militari) che si propone di far cadere i regimi socialisti del Sudamerica per riprenderne il controllo economico, erano mitigati da un reale stato di crisi della nazione a causa della recente crisi petrolifera, in Bolivia negli ultimi anni c’è stato un boom economico senza precedenti nella storia del Paese, per cui i sospetti sono, se possibile, ancora più forti e confermerebbero un rilancio della politica imperialista statunitense.

Bolivia: il presidente Morales annuncia le dimissioni


Dopo settimane di tensione la crisi in Bolivia sembra arrivata alla svolta definitiva: Evo Morales si è dimesso dalla presidenza e ha lasciato con un aereo La Paz. Il presidente si è rifugiato nella regione di Cochabamba dove ha annunciato che risiederà in futuro.

Fantascienza negli anni ’60 oltre Urania: Interplanet, Fantasia e Fantascienza, Futuria, Gamma e Proxima


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 26 (vedi tutti gli articoli)

1962 Interplanet n. 1

Abbiamo visto che in questo periodo (si potrebbe dire dal 1962), l’editoria che pubblica la fantascienza sembra diventare un po’ più adulta. Infatti, oltre al già citato saggio di Lino Aldani, nel 1962 si registra l’uscita di “Interplanet“, che si affianca a “Galaxy” e “Galassia” tra le riviste pubblicate dalla Casa Editrice La Tribuna di Piacenza (facendo di questa città il “terzo polo” fantascientifico italiano dopo Roma e Milano), si tratta di una serie di antologie di racconti di autori italiane, che arriverà al numero 7 (in 3 anni). “Interplanet” è un ottimo volano per la fantascienza italiana, il primo raro raro contenitore che sarà in grado di aggregare autori nostrani.

Poco dopo, esce il primo numero di “Fantasia e Fantascienza“, mensile uscito per 10 numeri tra il dicembre 1962 e l’ottobre 1963, edito dalla Minerva Editrice e curato da G. Jori, con materiale tratto dalla statunitense “Fantasy & Science-Fiction”.

Nel 1964 Franco Enna si rivede come curatore di “Futuria“, edito dalla Zillitti, mensile uscito per soli 4 numeri, con la collaborazione di Luigi Cozzi (che poi diventerà regista di alcuni film di fantascienza nostrani), Carlo  Rivolta e le copertine dal taglio tenebroso di Ferruccio Alessandri., con titolo di classici statunitensi.

 

 

 

1962 Fantasia e Fantascienza n. 1

Infine, il più duraturo e forse miglior progetto, ovvero “Gamma“, una vera rivista mensile, uscita dall’ottobre del 1965 per le Edizioni Gamma, curata da Valentino de Carlo e sempre con le copertine di Ferruccio Alessandri, che presentava racconti e saggi internazionali con qualche italiano, tra cui Carlo Pagetti, che debutta come saggista. Dal numero 6 dell’aprile 1966 viene pubblicato dalle Edizioni dello Scorpione, e cambia grafica di copertina. Dal 14 (1967) modifica ancora la grafica di copertina che conserva fino all’ultima uscita (il numero 27 del marzo 1968). Si tratta di una delle riviste più interessanti del momento e raccoglie materiale interessante perqualsiasi cultore del genere. I numeri vedranno una ricopertinatura (doppia per i primi 5 numeri, che quindi si trovano in tre versioni diverse, mentre in due versioni i restanti numeri).

Luigi Cozzi riprova l’avventura nell’aprile 1966 con “Proxima“, mensile pubblicato da Granillo editore, curato insieme a Franco Filanci, uscito anch’esso per soli 4 numeri, sempre con classici del calibro di Paul Anderson e Alfred Van Vogt.

Nel 196, segnaliamo che la collana “I Radar – Enciclopedia del tempo libero” dedica un volume alla fantascienza.

Infine, registriama il debutto delle collane e delle riviste della Libra Editrice, che rimandiamo in post apposito.

 

 

1964 Futuria n. 1

1965 Gamma n. 1

1966 Gamma n. 6

Gamma n. 14

1966 Proxima n. 1

Al Baghdadi muore per la settima volta: forse è quella giusta


Secondo fonti militari della tv “un obiettivo di alto profilo dell’Is” è stato colpito nel corso di un raid Usa nella zona di Idlib,  in Siria. L’identità della persona uccisa non è stata confermata, ma si crede si tratti proprio del leader dell’Isis Abu Bakr al Baghdadi (cosa confermata da fonti ufficiali iraniane e irachene), sono in corso i test del Dna. Il leader islamista si sarebbe fatto esplodere dopo un breve scontro a fuoco con i soldati Usa entrati nel compound dove si nascondeva e avrebbe azionato il detonatore di un giubbotto esplosivo facendosi saltare in aria.

Cile, milioni di persone in piazza


Passerà alla storia come “La Marcha más grande de Cile“. Solo a Santiago, in Plaza Italia, è stata stimata un’affluenza di più di un milione e duecentottantamila persone, e concentrazioni identiche e altrettanto affollate ci sono state in tutto il resto del paese.
Ma cosa chiede la gente? Principalmente, tre cose: allontanare le forze armate dalle strade, cancellare tutte le leggi che sono state fatte contro il popolo e convocare un’assemblea costituente per chiedere una nuova costituzione.

Cile, Hong Kong, Ecuador, Catalogna, Libano, Egitto e Russia: cos’hanno in comune tutte queste rivolte


In molti Paesi negli ultimi mesi abbiamo assistito a cortei di protesta imponenti. Ognuno con le sue priorità ma c’è un filo conduttore: Hong Kong reclama la propria autonomia e chiede che le sue prerogative siano preservate, anzi ampliate, nonostante la pressione della leadership comunista. Le proteste sono iniziate quando la governatrice Carrie Lam ha cercato di far passare una legge sull’estradizione di ricercati e sospetti in Cina, ma poi sono continuate nonostante la proposta sia stata ritirata.
Anche in Cile (l’aumento del costo dei mezzi pubblici) e in Libano (una tassa su Watsapp e le chiamate  via internet) i cortei sono continuati nonostante venissero meno i motivi che avevano scatenato la protesta.
Ancora più drammatica la situazione in Ecuador, dove Lénin Moreno lascia la capitale Quito e trasferisce l’esecutivo nella città costiera di Guayaquil. Le proteste erano cominciate per l’aumento dei prezzi dei carburanti e il taglio dei sussidi.
In Catalogna la gente è scesa in strada dopo la dura condanna di 12 leader indipendentisti. In Egitto si sta protestando contro il governo del presidente Abdelfettah Al Sisi, e in Russia ci sono proteste per la libertà di espressione politica.
Un filo conduttore che unisce i contestatori nel mondo è la lotta contro la disuguaglianza sociale e le accuse di corruzione nei riguardi del governo.
E non dobbiamo dimenticare i Fridays for the Future di Greta Thunberg per il cambiamento climatico.

 

 

Qual è il primo fumetto di fantascienza in Italia?


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 25 (vedi tutti gli articoli)

Non è facile distinguere una “rivista di fumetti di fantascienza” da un “albo di fumetti di fantascienza”. La differenza è che la prima presenta fumetti diversi, ma all’atto pratico la differenza percepita è minima e a volte problematica, quando per esempio cambia il fumetto, ma non il personaggio o chi lo disegna o lo scrive. Inoltre, molti fumetti di fantascienza sono usciti a puntate in riviste o giornali che presentavano fumetti di ogni tipo o addirittura anche racconti scritti. Infine, si possono considerare  i superereoi come appartenenti al fantastico ma non alla fantascienza. Per mera curiosità, elenchiamo le prime pubblicazioni italiane, seguendo tutti i criteri:

marzo 1925 “L’esploratore di Marte” sul “Corrierino”: primo protofumetto di fantascienza (immagini con scritte senza balloon).

ottobre 1934: “La distruzione del mondo!!” su “L’Avventuroso” n. 1 [avventura di Flash Gordon, chiamato Gordon Flasce]: primo fumetto di fantascienza (compresi supereroi) su una rivista di fumetti vari.

agosto 1935: “Gli uomini verdi” su “Topolino” n. 139 e seguenti: primo fumetto di fantascienza italiano su una rivista di fumetti vari [di Yambo] (e primo in assoluto se si escludono i supereroi).

novembre 1935: “S.K. 1” su “Topolino” n. 151 e seguenti: primo fumetto di fantascienza italiano in prima pagina su una rivista di fumetti vari.

dicembre 1935: “Avventure di Gordon“: primo albo di fantascienza (compresi supereroi).

1939: “Saturno contro la Terra” di Cesare Zavattini: primo albo di fantascienza (escludendo i supereroi).

luglio 1953: “l’Astrale“: prima rivista di fumetti di fantascienza non di unico autore (dal n. 1 Emilio De Silva e dal n. 6 di ottobre Oscar M. Bracci).

 

 

Qual è il primo racconto di fantascienza in Italia?


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 24 (vedi tutti gli articoli)

Non è facile dire quale sia la prima pubblicazioni che contiene un racconto di fantascienza perché alcuni considerano fantascienza anche alcuni racconti antichi in cui un personaggio inventa qualcosa che non esisteva. Bisogna distinguere però la letteratura fantascientifica da quella fantastica (nonostante la prima sia evidentemente un sottoinsieme della seconda), e poi dalla protofantascienza (ovvero quella che “non aveva coscienza di essere un genere a parte e non aveva nome”). Per cui, a livello mondiale, per esempio si è abbastanza concordi che il primo racconto fantastico sia “La storia vera” di Luciano di Samosata (II secolo d.C.), il primo racconto di protofantascienza sia “Frankestein” di Mary Shelley (marzo 1818) e la fantascienza nasca con il primo numero di “Amazing Stories” dell’aprile 1926 (in cui si autoproclama “scientifiction”, divenuto pochi mesi dopo “science-fiction”), mentre altri autori considerano Wells e Verne pienamente nella fantascienza.

Per quanto riguarda l’Italia, il discorso è un po’ diverso: “Frankenstein” esce prima al cinema, e non viene tradotto e pubblicato fino al 1944. Questo vale anche per i libri di Francis Bacon, di Cirano de Bergerac, pubblicati tutti nel XX secolo, mentre vengono tradotti in breve tempo i romanzi di Verne e Wells. Elenchiamo comunque tutti i “primi” a seconda di ogni criterio:

1548: “L’Utopia” di Thomas More: primo scritto fantastico stampato e pubblicato.

1552I mondi” di Anton Francesco Doni: primo scritto fantastico italiano stampato e pubblicato.

1798 “L’anno 2440” di L. S. Mercier (edizioni Domenico Porcile e C.): primo scritto di protofantascienza.

1857 “Viaggio alla Luna” di Ernesto Capocci: primo racconto di protofantascienza italiana.

1860 “Storia filosofica dei secoli futuri” di Ippolito Nievo: primo scritto di protofantascienza italiana [evidentemente preceduto da “Viaggio alla Luna” ma che qui mettiamo per completezza, dato che il testo di Capocci è stato scoperto da poco].

1873 “Dalla Terra alla Luna” di Jules Verne (edizioni “Fratelli Treves”): primo romanzo di protofantascienza (o fantascienza tout-court).

1885 “Da Firenze alle stelle” di Ulisse Grifoni: primo romanzo di protofantascienza italiana (o fantascienza tout-court).

Impossibile infine distinguere in Italia la nascita della fantascienza rispetto alla protofantascienza, a meno che si estenda la fantascienza almeno ai romanzi di Verne. Ma se usiamo il metodo dell’autoproclamazione del nome (come per il primo numero di “Amazing Stories” negli Usa):

aprile 1952 “Scienza Fantastica” n. 1: prima rivista di fantascienza in Italia, per cui: “Il Ratto delle Sabine” di Lionello Torossi (sul primo numero), primo racconto (italiano) di “fantascienza moderna” (pubblicato sotto il nome del genere “scienza fantastica”)

ottobre 1952 “I Romanzi di Urania” n. 1 con “Le sabbie di Marte” di Arthur C. Clarke: primo romanzo di “fantascienza moderna” pubblicato in Italia sotto il nome del genere “fanta-scienza”.

gennaio 1953Un amico ingombrante” di Lionello Torossi sul n. 5 di “Scienza Fantastica”: primo racconto di autore italiano di “fantascienza moderna” (pubblicato in Italia sotto il nome del genere “fanta-scienza”).

gennaio 1954 “Atlantide Svelata” di Emilio Walesko sul n. 31 di “I Romanzi di Urania”: primo romanzo di autore italiano di “fantascienza moderna” (pubblicato in Italia sotto il nome del genere “fantascienza”).

Ecuador: il popolo si ribella


In Ecuador è scoppiata una vera e propria rivolta popolare, che ha visto in particolare la partecipazione delle comunità indigene, organizzate nell’organizzazione “Conaie”, ha costretto il governo a bloccare le concessioni fatte nei giorni scorsi al Fondo Monetario Internazionale che, come in Argentina e altrove, si apprestava a riprendere il controllo dell’economia, col sovvenzionamento dell’acquisto di carburanti ad esclusivo beneficio delle multinazionali cui si intendeva affidare ancora una volta lo sfruttamento, a condizioni di favore e a loro totale discrezionalità, delle notevoli ricchezze petrolifere del Paese, con conseguenze devastanti sul benessere della popolazione.

L’attacco della Turchia alla Siria e ai Curdi fa i primi morti


Escalation militare in Siria dopo l’attacco della Turchia, migliaia di persone in fuga. Primo soldato turco morto.

La possibilità di imporre sanzioni alla Turchia è sul tavolo e l’Ue ne discuterà al Consiglio europeo della settimana prossima”. Così la viceministra francese per gli Affari europei, Amelie de Montchalin, sottolineando che “non si può rimanere impotenti di fronte a una situazione scioccante per i civili, per le forze siriane per 5 anni al fianco della coalizione anti-Isis, ma soprattutto per la stabilità della regione”.

Quando “Urania” abbandonò il “cerchio”


1996 Urania n. 1285

Nel giugno 1996 il lettore abitudinario di “Urania” probabilmente subì uno choc quando vide cambiare radicalmente la copertina che abbandonò il “cerchio rosso” in cui era inscritta l’immagine per un’immagine a tutta copertina su sfondo nero. Era il n. 1285, “Luce virtuale” di William Gibson, che uscì per la prima volta anche nelle librerie con una nuova numerazione (quindi con il numero “1”), con un formato che riprendeva la collana “I Miti” che aveva avuto molto successo, quindi più spesso e più compatto. Il cerchio era stato introdotto con il numero 336 del 1964 (quindi 22 anni prima!).
Gli anni Urania “nero” hanno vicende alterne, e resistono fino al maggio 2000, quando, a causa della crisi editoriale, con il n. 1388 (“La moglie dell’astronauta” di Robert Tine) continuano le sperimentazioni per rialzare le vendite con l’Urania “codice a barre“. Si tratta dell’Urania meno riconoscibile, e infatti dura poco più di un anno e nel marzo 2001 con il n. 1410 (“Condizione Venere” di Norman Spinrad) si corre ai ripari ripristinando l’immagine a cerchio, mantenendo comunque lo stesso formato, ma semplificando e ingrandendo la testata su sfondo molto visibile (sono gli Urania “arancione“).
In questo periodo si segnalano alcune uscite epocali: l’Urania che festeggia l’anno 2000, con copertina argentata, e quello per i cinquant’anni della testata (nel 2002, con copertina dorata).
Le vendite hanno ancora vicende alterne e seguono la crisi generale dell’editoria, per cui nell’ottobre 2010 si torna al “cerchio rosso” classico con il n. 1587 (“L’ultimo teorema” di Arthur Clarke e Frederik Pohl).

 

 

 

 

2000 Urania n. 1377

2000 Urania n. 1388

2001 Urania n. 1410

2002 Urania Speciale Anniversario

Per curiosità, quando il cerchio rosso scomparve da “Urania”, fu conservato per un altro anno (fino al giugno 1997) dalla collana “Classici Urania”, relegato poi in costina (fino al maggio 2000) e infine – come detto – ripristinato nel marzo 2001 (un cerchio senza bordo su “Urania” e uno arancione sui “Classici Urania”, poi nel 2012 un cerchio rosso su “Urania” e – cessata la collana dei “Classici” – nel 2013 un cerchio argentato sulla collana “Urania Collezione”), per cui si può dire che dal 1964 a oggi (2019) ogni anno sono usciti dei cerchi Urania, considerando anche la costina.

Trump abbandona le forze curde che hanno sconfitto l’ISIS. Pronta l’invasione turca


Le truppe americane in Siria si allontaneranno dal confine turco in modo che la Turchia possa “attuare presto un’operazione militare pianificata da tempo”, che porterà all’invasione della Siria curda Lo ha reso noto la Casa Bianca dando conto di un colloquio telefonico tra il presidente americano, Donald Trump, e Recep Tayyip Erdogan. L’operazione militare turca spazzerebbe via le forze curde appoggiate dagli Usa vicino al confine in Siria, le stesse forze che hanno sconfitto l’Isis nella parte curda di Siria e Irak.

Primi albi di fantascienza del Dopoguerra (1946-1949)


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 23 (vedi tutti gli articoli)

1946 Avventura su Marte

Abbiamo visto che i fumetti di fantascienza sono inseriti nei giornali e riviste di fumetti, ma gli albi di sola fantascienza tra gli anni ’30 e ’40 sono rari. Nel Dopoguerra, il primo albo di fantascienza è certamente “Avventura su Marte“, del marzo 1946 (supplemento al “Miliardo” n. 1-2). Al luglio1946 risale il primo degli Albo d’Oro dedicati a un tema fantascientifico: poi “L’uomo d’Acciaio” (“Albo d’Oro” n. 12). Anche se si segnalano fin dal 1945 alcune ristampe di “L’Uomo Mascherato“, anche con copertine, testate e case editrici diverse dalla Nerbini, come per esempio (dal 1946) “Mistero“. Nel settembre del 1946 esordisce la prima serie di “Amok“, un nuovo supereroe che ricalca “L’Uomo Mascherato” (uscito la prima volta nel 1937) che esce in minialbo settimanale nei numeri dispari della collana “Avventure e Mistero” per 26 numeri, una seconda serie di 8 numeri, e una terza di 29 numeri, fino al 1950.
Poi segnaliamo “Tanks l’Uomo d’Acciaio“, altro minialbo settimanale pubblicato dal 1945 (nella collana “Albi Forza e Coraggio”), disegnato da Carlo Cossio che, dopo varie avventure “classiche”, nel n. 53 (del novembre 1946) viaggia nello spazio. Le sue vicende “fantastiche” sono però poche e predomina l’avventura classica. Nel dicembre 1946 debutta anche “Misterix“, pubblicato da Editoriale Subalpino (Alpe), minialbo settimanale che esce per 80 numeri fino al 1948.

1946 Albo d’Oro n. 12. L’Uomo d’Acciaio

1946 Amok n. 3 (2° numero)

1946 Tanks l’Uomo d’Acciaio n. 53. L’aereo-razzo Interplanetario

1946 Misterix n. 1

1947 Mistero n. 38. Ll’Uomo Mascherato

Al 1947 risale “Mirko“, altro minialbo settimanale disegnato dallo stesso Cossio (che appare per 29 numeri dal n. 45 degli “Albi dell’Intrepidezza”), “Roal, il Tarzan del mare” (che diventa “Roal, l’Eroe del Mare”) pubblicato dalla Casa Editrice Dap, che esce per 20 numeri settimanali fino al 1948. Nello stesso anno segnaliamo anche alcune avventure fantastiche di “Mandrake” (uscito la prima volta nel 1935 sull'”Avventuroso” e con un proprio albo dal 1944 per la Nerbini), poi “L’uomo d’Acciaio” (“Albo d’Oro” n. 12), “Elio Fiamma nel Tremila” (Albo d’Oro 37, trasposizione di Buck Rogers), “I dominatori dell’Infinito” (“Albo dell’Intrepido” n. 77), “La Cima del Diavolo” (“Albo d’Oro” n. 79), la miniserie “L’Enigma delle Piramidi” (edizioni “Enigmistica Popolare”), per arrivare alla riedizione di “Saturno contro la Terra“, di cui abbiamo già parlato. Gli “Albo d’Oro” sono i primi che cambiano l’impaginazione da formato orizzontale a verticale (tipico dei comics statunitensi).

1947 Mirko. Albi dell’Intrepidezza n. 45. (ristampa anastatica degli anni ’70)

1947 Albi Grandi Avventure n. 4

1948 Roal il Tarzan del Mare n. 16

Al 1948 risale “Il Demone dello Spazio” (“Albo d’Oro” n. 109), “I Conquistatori del Tempo” (“Albo d’Oro” n. 114), ma soprattutto l’albo “Orson l’Uomo degli Spazi“, settimanale uscito per 12 numeri per le edizioni “ESSE”, con testi di Alberto Guerri e disegni di Mario Guerri, in formato moderno, cioè tipo comics statunitensi. “L’Uomo Mascherato” è quello che sperimenta per primo tutti i formati, nell’aprile 1949 con un giornale tutto suo “Il Giornale dell’Uomo Mascherato”, mentre nel 1949 un albo verticale, “Mistero Comics“. A giugno 1948, il supereroe francese “Fantax“, edizioni DLE (curato da Gian Luigi Bonelli, che anni dopo conquisterà il mercato dei comics), quindicinale uscito per 24 numeri, apparizione che precede la ricercatissima serie a libretto del 1966, che rilanciano i supereroi “mascherati”.
Infine, nel 1949 debutta anche “Ted Scatto” con un’avventura nello spazio e uno in un mondo sotterraneo.
Gli albi e i minialbi orizzontali continueranno per qualche anno, ma negli anni ’50 s’imporrà definitivamente il formato verticale comics usa e il libretto.

1947 Albi dell’intrepido n. 77

1947 Albo d’Oro 73. Elio Fiamma nel Tremila

1947 Albo d’Oro n. 79 (ristampa anastatica del 1988)

1947 L’enigma delle Piramidi n. 3


1948 Orson, l’uomo degli spazi n° 10

1948 Albo D’oro 109. Il Demone dello Spazio

1948 Albo d’Oro n. 114. I conquistatori del tempo

1948 L’Uomo Mascherato n. 2

1949 Mistero Comics. Uomo Mascherato n. 1

1948 Fantax n. 6

Somalia: attacchi a militari italiani e base Usa


Un ordigno artigianale è esploso al passaggio di un convoglio di mezzi militari italiani a Mogadiscio, che si trovava sulla strada Jaale-Siyaad, appena dopo la Green Zone per dirigersi verso il ministero della Difesa somalo. Sempre oggi Al Shabaab ha lanciato un attacco contro una base militare statunitense utilizzata per gli attacchi condotti dai droni, presso l’aeroporto di Ballidoogle, circa 100 km a nordovest di Mogadiscio.