A Wuhan probabilmente i morti per Covid-19 non sono 2500, ma più di 40000


Fin dallo scoppio dell’epidemia il governo cinese è stato accusato di nascondere informazioni alla comunità scientifica internazionale e le vere cifre dell’epidemia, visto anche il cambio in corsa dei criteri per contare il numero di vittime. Mentre la Cina torna alla normalità e registra casi di contagio “di ritorno”, un’inchiesta del quotidiano cinese Caixin  ritiene che i morti a Wuhan possano essere stati molti di più rispetto a quanto dicono le cifre ufficialii. La stima è di 42mila morti. A innescare il dubbio anche la testimonianza di un camionista che ha riferito di avere portato alla pompa funebre di Hankou un carico di 2500 urne per due giorni consecutivi, quindi 5mila in 48 ore.

Covid-19: in Italia più morti che in Cina


Da oggi 18 marzo in Italia si contano 3.407 decessi per il nuovo coronavirus  (41.035 contagi rilevati) covid-19 contro i 3.130 della Cina (con 81.155 contagiati), dove, nel frattempo l’epidemia si è fermata e per la prima volta si registrano infetti solo di ritorno da Europa o Usa.

Nuovo Console Caotico in Veneto


Oggi, 21 Ventoso 139, è stato nominato un nuovo console: Il Console Caotico del Veneto, Marco RO, che si aggiunge alle figure istituzionali Oscure (vedi).

Italia intera diventa “zona protetta” a causa del Covid-19


In Italia non ci sono più zone rosse ma un’unica grande “zona protetta“. Le misure annunciate l’8 marzo per la Lombardia e altre 14 provincie valgono ora per tutte le Regioni: divieto di assembramenti, spostamenti ridotti al minimo e solo per casi di “comprovate esigenze di lavoro”, necessità improrogabili e motivi di salute.

Le nuove disposizioni della Nazione Oscura sul Covid-19


Da adesso 20 ventoso 139 (10 marzo 2020 d.C.) fino al 10 germinale 139 (1° aprile 2020) alle ore 6.33 la Nazione Oscura Caotica decreta che:

  • Vietato ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori della Nazione Oscura Caotica (Torriglia, Livorno e ambasciate), salvo che per gli spostamenti motivati da esigenze lavorative o situazioni di necessità o salute.
  • Fuori casa è vietato ogni saluto e obbligatorio mantenere la distanza di 100 metri tra una persona e l’altra. Gli esercizi commerciali saranno chiusi e obbligati a consegnare merci a domicilio, rispettando sempre la distanza di sicurezza.
  • Divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione ai soggetti con sintomatologia da infezione respiratoria e febbre maggiore di 37,0° C, in caso contrario è previsto l’abbattimento in loco.
  • Le scuole saranno aperte per chi resta a casa, e chiuse per chi vi ci si reca, e comunque ciò entro e non oltre la loro riapertura (cit.).
  • Sono sospesi tutti gli eventi e le competizioni sportive, tranne adunanze di no-vax. I luoghi di culto verranno completamente chiusi e disinfestati, così come gli operatori di ogni culto.
  • Per tutti coloro che fuggono dal proprio luogo di residenza o disattendono a queste disposizioni saranno internati in palestre, centri sportivi e piscine, adibiti a Coronavirus-party.

Arabia Saudita, Mohammed bin Salman arresta zio e cugini: “Tentavano il golpe”


Il principe ereditario, Mohammed bin Salman bin Abdulaziz Al Saud, 33 anni, nella notte di giovedì avrebbe fatto arrestare tre alti membri della famiglia reale, probabilmente nel tentativo di spianare la sua strada verso il trono dell’85enne padre, ormai malato, re Salman bin Abd al-Aziz Saud.

Defender Europe: 30mila soldati Usa in Europa


Defender Europe: nel bel mezzo di una delle più grandi emergenze sanitarie, arrivano in Europa 30mila soldati statunitensi a difenderci! Si suppone dalla Russia, grande pericolo imminente (sì, è ironico).

Comincerà all’inizio di aprile e sarà un’esercitazione colossale che l’Esercito americano definisce il più grande spiegamento di truppe Usa in Europa negli ultimi 25 anni.

Nei giorni scorsi a Zagabria il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, ha detto che per ora tutto proseguirà come programmato, la situazione epidemica viene monitorata e ci potranno essere cambiamenti in caso di necessità.

Il virus di Zingaretti si è scisso


Notizia di oggi, il Segretario Nazionale del Pd Nicola Zingaretti ha annunciato di essere risultato positivo al tampone del SARS-Cov-2, ma al momento non mostra sintomi del Covid-2. Pare infatti che il virus si sia scisso in due ceppi diversi, perdendo la sua iniquità.

Obbligatorio saluto vulcaniano, scuole chiuse a chi ci va, aperte per chi sta a casa


Le nuove disposizioni della Nazione Oscura Caotica cercano, a fatica, di competere al caos sovrano delle disposizioni italiane in merito al Covid-19, detto anche coronavirus (per i motori di ricerca) e ufficialmente Sars-CoV-2.

Al momento solo chi andrà a scuola troverà le suole chiuse. Aperte invece per tutti gli altri. Inoltre, sarà obbligatorio il saluto Vulcaniano.

Siria, 29 soldati turchi uccisi a Idlib


Rischio di escalation internazionale per la situazioni in Siria. Duri scontri nella notte tra le milizie governative di Assad, sostenute dalla Russia, e gli uomini di Erdogan, che appoggiano i ribelli. Convocata la Nato, mentre il governo di Ankara annuncia che non fermerà più i migranti diretti in Grecia.

Allarme: in Italia muoiono 647.000 persone all’anno!


L’Istituto di Statistica e Demografica Oscura Caotica ha diramato oggi il dato inquietante per cui, in Italia, in un anno solare, periscono a causa della morte ben 647.666 persone!

Il Direttore dell’Istituto ha quindi raccomandato il SSN italiano di fare prevenzione nei riguardi di questa piaga.

Coronavirus: prove tecniche di controllo sociale


Sull’epidemia di Covid-19, tra tutte le cose serie e non serie dette in rete o in real life, pare che l’unica cosa sensata l’abbia pubblicata Il Manifesto, oggi qui: https://ilmanifesto.it/come-disciplinare-una-societa-dopo-averla-influenzata/?utm_medium=Social&utm_source=Facebook#Echobox=1582899241.
Ribadiamo il concetto – da noi accennato in un post del 24 gennaio (più di un mese fa, in seguito gli eventi in Cina) – alla luce del ceppo italiano. Il Covid-19 o “nuovo coronavirus” è un virus nuovo per l’uomo (quindi che non riscontra anticorpi nell’uomo) che potrebbe anche durare anche mesi e/o fino all’arrivo del vaccino (e magari negli anni ce lo prenderemo in molti), fa morti (come tutte le malattie principalmente tra chi ha già altre patologie) ed è più grave dell’influenza stagionale. Detto questo non stiamo parlando di un’epidemia di ebola, ricordiamo che la mortalità varia dal 2 al 3% e che la contagiosità è di poco più di 2 (per confronto il morbillo ha circa 15).

Si può quindi considerare più grave perché manca i vaccino perché ha un livello preoccupante di letalità, ma non è certamente proporzionale alle misure di sicurezza prese prima in Cina e poi in Italia. In Italia, in particolare, abbiamo avuto dei morti di meningite, che non hanno smosso le istituzioni in questo modo, per fare un esempio.
Qui parliamo di intere città isolate, locali chiusi la sera (come se la sera fosse più contagiosa) fino al top della regione Marche che chiude tutto senza nemmeno un positivo. Questa non è scienza, non è medicina, sono «lezioni di pedagogia disciplinare di massa», prove tecniche di controllo sociale, certamente aiutate dal clima apocalittico creato da quei decerebrati di giornalisti sovranisti che conosciamo bene.

E termino citando sempre il Manifesto: «si tratta di iniziare a interrogarci tutte e tutti assieme se e per quanto tempo continueremo a consegnare le nostre esistenze e la loro dignità a chi, una volta utilizzando la trappola del debito per respingere ogni rivendicazione di diritti e l’altra utilizzando un’epidemia per disciplinare l’intera società, ci chiede di interiorizzare la solitudine competitiva come unico orizzonte esistenziale.»

Il covid-19 arriva in Italia


Il nuovo coronavirus, il Covid-2019 è arrivato in Italia, e,  aparte piccoli focolai (meno di 20), per la prima volta in Europa. Al momento di scrivere infatti, nel giro di due giorni, è stata raggiunta quota 224 contagi (di cui 174 solo in Lombardia), con 5 vittime.

Strage di Bologna: mandanti la P2 di Licio Gelli


La procura generale di Bologna ha emesso l’avviso di chiusura delle indagini sui mandanti della strage alla stazione del 1980. Un’inchiesta che lega il filo nero che dal Maestro Venerabile di Propaganda 2 Licio Gelli passa dal cuore dello Stato (l’Ufficio affari riservati del Ministero dell’Interno) e finisce agli estremisti di destra, passando da agenti dell’intelligence e altri faccendieri.

L’inchiesta sui mandanti conclude che la strage di Bologna fu organizzata e finanziata dalla P2 di Gelli e dal prefetto D’Amato. Bellini tra gli esecutori. Indagato per depistaggio anche un ex generale del Sisde.

Coronavirus dalla Cina: la situazione a fine gennaio


A una decina di giorni dell’annuncio dei primi casi dell’influenza genericamente chiamata Coronavirus, siamo a 170 morti. In un solo giorno i nuovi casi registrati in Cina sono stati oltre 1.700, più di mille dei quali solo nella provincia di Wuhan, secondo l’ultimo bilancio del governo centrale.

In totale i casi confermati salgono a quasi 8.000, di cui per il momento il 95% in Cina. Rispetto alla SARS ha un tasso di mortalità inore (intorno al 3-4%), ma ha un tasso di contagio tra persona a persona molto maggiore.

*** Stampati i francobolli del 2020: si celebrano i 25 anni di Kipple Officina Libraria


Dall’anno 2000, la casa editrice ufficiale della Nazione Oscura, Kipple Officina Libraria, pubblica, grazie alla Kipple Officina Filatelica, una serie di francobolli annuali che dal 2009 comprende anche i francobolli ufficiali della Nazione Oscura Caotica.
Questo è il 21° anno di emissione. Sono stati emessi 314 francobolli diversi per 20 copie ciascuno.

Venduti a fogli interi qui.

 

Folio 2020

Erdogan: “Stiamo inviando le truppe in Libia”


Il presidente turco ha dato l’annuncio durante il discorso di inizio anno, anticipando che dal 2020 inizieranno le perforazioni nel Mediterraneo nelle zone inquadrate dal patto con Tripoli.

Pop-politics: capire la politica attuale divertendosi


Un pamphlet acido, beffardo e scanzonato, scritto a quattro mani da Lukha B. Kremo e Pee Gee Daniel, che vuole restituire lo scenario politico attuale, nazionale e internazionale, tentando di coglierne l’essenza e le contraddizioni dei suoi principali protagonisti con lo strumento della dissacrazione. La prefazione è di Lietta Manganelli.

In cartaceo e digitale, l’opera è disponibile in cartaceo e digitale su www.kipple.it e nelle librerie online.

Pee Gee Daniel e Lukha B. Kremo sono gli autori di questo esperimento dove l’ironia e il sarcasmo divengono oggetti taglienti con cui sezionare e dissacrare il nostro mondo contemporaneo, dove i residui di un tempo che si vorrebbe morto e sepolto continuano a fiorire generando mostri.
Grillo, Renzi, Salvini, Putin, Trump, Kim Jong-un e molti altri: nessuno di loro sfugge alla penna caustica e derisoria dei due autori, che attraverso uno stile sperimentale e affastellato dissezionano, grazie al bisturi della più tagliente ironia, il potere e i suoi più recenti detentori.

Estratto

Gli uomini veri sono quelli che se la prendono con chi gli è pari, gli eroi con chi gli sia superiore, la merda umana se la prende coi poveracci, svantaggiati rispetto a essa sul piano sociale, reddituale, sessuale, legislativo e così via.
L’è poi codesta la quintessenza del fascista.
A livello politico, nel momento in cui uno Stato comincia a perseguire i più deboli, anziché soccorrerli, allora tecnicamente nasce un regime fascista.
Il fascismo è, socialmente parlando, sopraffazione tramite vigliaccheria istituzionalizzata. È la rivincita sociopolitica della mezza tacca, del niente di che, dello sfigatello, del subumano, che finalmente, se ha il beato chiccherone di nascere, crescere e pascere dentro quel particolare milieu, entro quel pur poco durevole periodo storico, si vedrà nobilitato da una qualche patacca infilzata sul petto, da un fez o da un copricapo con protuberanze cornee calzato sulla testaccia sua idrocefalica, da un paro de stivaloni a tutto polpaccio tirati a cera o anfibi con la suola a carrarmato o ancora delle Hogan Interactive da 300 cucuzze al paio (lì va a mode), arricchito di una tessera di partito e di un’iscrizione alle parate domenicali o sabatine, potrà farsene bello, primeggiare a suo agio, montare in boria – non men che il facchino di Pascal – appropriarsi di quel posto nel mondo che natura e giustizia di regola il negherebbono, tenendo a vile e soperchiando e male trattando coloro che, la gran parte delle volte ben più meritevoli, più dabbene, più dotati e presentabili di cotestui, si trovino loro malgrado collocati, a opera dell’ingrata temperie storica corrente (vuoi per questioni di etnia, sproloquiata: razza, vuoi per ragioni culturali, anagrafiche, economiche) in uno stato di subalternità rispetto al sovrano citrullo.
Allo scemoide, ominicchio o ciapa-ciapa aderente della prima ora al partito unico o di stragrande maggioranza, sarà pertanto pubblicamente consentito di dar calci ai cani in cui la s’imbatta giùe per la strada, sparacchiare a o percuotere li negri mangiabanane che faccino la questua all’egresso dei supermarket presso cui si rifornisce, proibire a’ bimbini loro (de li negri, de’ maruga, de’ zingheri, de’ stirpi loro tutte quante malnate) di desinare spalla a spalla con i compagnucci de scola – e che la ci pensino Allah e Macometto appaiati a li filii sua e a li loro stomachini, puttanaèva! – trasformare i luoghi di culto altrui in posteggi e parcheggiarci le macchine con ancora i fedeli lì dentro, senza manco avvisarli, levar loro il pane di bocca, sdentata e fetente, il tetto da sopra le loro capocce pulciose, la machena, che se ne vadino a piotte ovvero sulle mani fino alla raccolta dei pomidori o sopra le lor traballanti impalcature, se davvero tanto gli garba! Levargli pur’anche la cadrega da sott’il culo, così, senza alcuna ragione apparente, giusto per dar loro sempre più handicap, porli in uno stato di difficoltà crescente, farli sentire alla stregua del vermiciattolo che repta rasoterra. Tutto a favore dell’ambecillone, dell’uomo dominante, der fascio che in quella gara impari potrà sempre più accrescere un’autostima che ha il peso di una bava di vento, mentre spinge il proditorio piede di contro la giugulare del sottomesso, in un paradossale quanto labile ribaltamento sossopra delle regole del giuoco, laddove è lo scarto antropologico a sopraffare chi gli sia migliore, non viceversa.
Ecco compendiato il fascismo. Termine che può essere inteso in du’ modi, che qui di seguito tenteremo di discriminare sommariamente.

Gli autori

Pee Gee Daniel è nato a Torino nel 1976. È stato poliziotto, impiegato, camionista, bibliotecario, direttore di sale-scommesse. Ha pubblicato i romanzi Gigi il bastardo (& le sue 5 morti), Il politico, Lo scommettitore, Ingrid e Riccione, Il lungo sentiero dai mattoni dorati, Freakshow, Un’infilata di onesti accidenti, Il messia di Orogrande, Ego e libido, Yellow Kid, Pistolero e i saggi Il riso e il comico, Breve compendio sopra gli umani caratteri e Il manuale dei baffi. Ha partecipato all’antologia La prima Frontiera (Kipple Officina Libraria).

Lukha B. Kremo è autore di romanzi e racconti non solo di fantascienza. Vincitore del Premio Urania 2016 con Pulphagus® – Fango dei cieli, del Premio Cassiopea, del Premio Vegetti, del Premio Robot e di quattro Premi Italia. Ha pubblicato molti racconti e i romanzi Il Grande Tritacarne, Storie di Scintilla, Gli occhi dell’anti-Dio, Trans-Human Express, la Trilogia degli Inframondi e Korchin e l’odio. Ha partecipato all’antologia La prima Frontiera (Kipple Officina Libraria) e ha pubblicato diversi cd di musica elettronica con lo pseudonimo di Krell, organizzando il progetto Sonora Commedia.

Lietta Manganelli, figlia di Giorgio Manganelli, da anni porta avanti un lavoro incessante per la diffusione e la valorizzazione dei lavori del padre. Ha pubblicato Album fotografico di Giorgio Manganelli. Racconto biografico, e ha curato Intervista a Dio, di Manganelli, pubblicato, tra gli altri, da Kipple Officina Libraria.

Chi cavalca la tigre…


Condividiamo un articolo su una brevissima analisi divulgativa tratta dal blog “Il Canto Oscuro” curato da Alessio Brugnoli: Chi cavalca la tigre…

Chi è Khalifa Haftar e chi è il vero responsabile del delirio libico?


Khalifa Haftar ha intrapreso la carriera militare e si è diplomato all’Accademia di Bengasi. Poi, ha proseguito i sui studi in tattica militare in Egitto e Unione Sovietica. Da giovane ufficiale si è schierato con Muammar Gheddafi nel golpe che l’ha portato al potere nel 1969. Nel 1986, ormai colonnello, Haftar guida le truppe libiche nell’offensiva contro il Ciad, in una guerra che durava già da un decennio. Il Ciad, sostenuto delle forze armate francesi, lasciò le truppe libiche prive di artiglieria in seguito a un raid aereo, e Haftar venne fatto prigioniero dalle forze ciadiane assieme a centinaia dei suoi uomini. Così venne abbandonato da Gheddafi che lo destituì dal comando e ne chiese il processo. Aiutato dai servizi segreti americani, il colonnello fuggì in Zaire, poi in Kenya dove militò in diversi gruppi anti-Gheddafi, e infine si trasferì negli Satti Uniti, vicino a Washington.

Il caos determinato dalla caduta di Gheddafi (2011) frantumò la Libia in decine di gruppi diversi su base religiosa, tribale e geografica. Così Haftar comprese che era giunto il momento di tornare in Libia. Nel maggio 2014 Haftar lancia l’“Operazione Dignità”, con l’appoggio dell’Egitto, di alcuni dei municipi della Cirenaica e sostenuto dal parlamento di Tobruk, primo governo a ottenere il riconoscimento internazionale nell’era post Gheddafi, che lo ha nominato capo dell’Esercito nazionale libico e oggi controlla parte dell’est della Libia. Grazie all’appoggio dell’Egitto e, sembra, anche della Francia, ha messo in piedi un esercito di 30mila uomini, dotato di artiglieria pesante e aviazione.

Fino alla fine del 2015 sembrava che l’Europa potesse scegliere lui per inaugurare il futuro della Libia, l’uomo al comando della forza militare al momento più consistente del paese. Invece a mettersi di traverso alle sue ambizioni è stata proprio l’Italia che, ideato un piano diverso, ha convinto le Nazioni Unite ad appoggiare la propria soluzione. L’Italia, infatti, ha in Tripolitania i maggiori interessi petroliferi, portandola a puntare sull’insediamento a Tripoli di un governo più tecnico, quello di Fayez al-Sarraj.

Ma il generale Haftar è riuscito a convincere i propri sostenitori all’interno del parlamento di Tobruk a non votare la fiducia all’amministrazione di Sarraj, non riconoscendo le modalità con cui questo nuovo governo è stato stabilito: a suo parere è stato imposto dalle Nazioni Unite.

Al momento Haftar è riuscito a ricacciare nell’interno le forze integraliste musulmane (impropriamente chiamate dell’Isis), e ad affacciarsi nei dintorni di Tripoli, minacciando da vicino i Governo di Unità Nazionale appoggiato dalle Nazioni Unite.

Il commento è abbastanza ovvio e non aiuta a risolvere la questione: ma è importante concludere che questa guerra è più uno scontro tra gli interessi delle nazioni che acquistano il petrolio (Europa, Stati Uniti per primi) più che uno scontro tribale (che riguarderebbe solo la parte meridionale pro-Isis, e non quello Cirenaica-Tripolitania).

*** Boris Johnson? No, grazie


NAZIONE OSCVRA CAOTICA
GOVERNO OSCVRO
QVESITO XL

giorno 0 complementaro 138

* Siete favorevoli al Governo di Boris Johnson nel Regno Unito?

Il Governo Oscuro ha votato così:

Qvesito 40

Commento: Il Governo Oscuro respinge l’appoggio al Governo di Boris Johnson nel Regno Unito

Il Regno Ancora Per Poco Unito votando Boris Johnson ha fatto la sua scelta, ora siamo abbastanza certi che entro il 31 gennaio 2020 uscirà dell’Unione Europea. Ora saranno la Scozia e l’Irlanda del Nord a decidere se seguirne le sorti oppure no. Visti anche i risultati, la Scozia chiederà un nuovo referendum per uscire dall’UK e rimanere nell’UE, e al momento, rimane irrisolta la questione del confine interno Irlandese tra Irlanda del Nord ed Eire (che è nell’Ue).

Tanti auguri, ex impero britannico. Noi abbiamo comprato i pop corn.

La Libra Editrice (1967-1982)


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 27 (vedi tutti gli articoli)

1967 Nova SF* n. 1

Come abbiamo visto, negli anni ’60 aumentano i progetti editoriali seri e interessanti. A questo periodo appartengono le collane di una casa editrice bolognese che segnerà la storia della fantascienza in Italia: la Libra Editrice, capitanata da Ugo Malaguti, che esordirà nel maggio 1967 con una vera rivista: “Nova SF*“. Inizialmente trimestrale, in seguito uscirà aperiodicamente, riuscendo a raggiungere 43 uscite (42 numeri più 1 speciale) fino al 1980. In realtà continuerà con la nuova casa editrice Perseo Libri nel marzo 1985 (sempre con Malaguti, ricominciando la numerazione da 1, ma riportando all’interno la numerazione accumulata), fino al subentro di Elara nel febbraio 2008, che continuerà la numerazione dal n. 76 (118), (al momento è in preparazione il numero 82 (124), considerandosi così la più longeva rivista di fantascienza in Italia: 125 numeri in 52 anni!).
Su “Nova SF*” sono apparsi tutti gli scrittori italiani di un certo livello (Lino Aldani, Vittorio Catani, Vittorio Curtoni, ecc.) e tutti i grandi maestri della science-fiction statunitense. I primi due numeri escono con una grafica minimale (e sono molto rari, soprattutto il primo), dal terzo all’ottavo con un’illustrazione di Allison (Mariella Anderlini, prima moglie di Ugo Malaguti, prematuramente scomparsa), e dal 9 assumerà la veste grafica definitiva già sperimentata nel n. 6 (esistono anche seconde edizioni ricopertinate del n. 7 e 8, che quindi creano la continuità della nuova veste dal n. 6): ovvero un’illustrazione (dipinta) di Allison su campo nero, fino al n. 50 (92) della Perseo Libri, quando le illustrazioni saranno affidate a Giuseppe Festino (che inaugura il suo lavoro con uno stupendo ritratto di Mariella Anderlini-Allison).
Diverse le collane che pubblica la Libra Editrice fino alla sua chiusura nel 1982: dal 1968 “Slan. Il Meglio della Fantascienza“, collana con copertina rigida e sovraccoperta, che raccoglie i maggiori maestri della science-fiction mondiale; escono 73 numeri fino al 1982. Dall’anno successivo “I Classici della Fantascienza“, collana gemella, che esce per 72 numeri fino al 1982. Sempre nel 1969 c’è da registrare “Mondi di domani“, stesso formato, ma abbandonata al primo numero.

1968 Nova SF* n. 6

1968 Slan. Il Meglio della Fantascienza n. 1

1969 I Classici della Fantascienza n. 1

1969 Mondi di Domani n. 1

Le nuove iniziative riprendono nel 1977 con “Saturno“, collana di fantascienza sempre con copertina rigida e sovraccoperta, ma dal formato più sottile, che presenta romanzi più brevi, sempre di grandi maestri mondiali; esce per 36 numeri fino al 1982.
Nel 1980 si prova coraggiosamente a proporre una collana di fantascienza italiana, con “Narratori Italiani di Fantascienza“, stesso formato di “Saturno”, che però esce per soli due numeri, presentando un romanzo di Franco Enna e uno di Gianluigi Zuddas e Luigi Cozzi.
Nel 1982 si chiude questa incredibile esperienza, fondamentale per la fantascienza in Italia, che però si riaprirà con la Perseo Libri.

1977 Saturno (Libra) n. 1

1980 Narratori Italiani di Fantascienza (completa)

 

Vuoi diventare presidente? Autoproclàmati!


Oggi a La Paz, la senatrice di opposizione Jeanine Áñez si è autoproclamata presidente della Bolivia prendendo il posto che è stato per più di 13 anni di Evo Morales, costretto a dimettersi su pressione dell’esercito domenica scorsa. La stessa cosa era successa in Venezuela, quando Juan Guaidó, presidente dell’Assemblea Nazionale, si era autoproclamato presidente, ma con un esito diverso, in quanto Guaidó è stato poi destituito.
Se nel caso Venezuelano i forti i sospetti di un’influenza politica statunitense (o addirittura di veri aiuti militari) che si propone di far cadere i regimi socialisti del Sudamerica per riprenderne il controllo economico, erano mitigati da un reale stato di crisi della nazione a causa della recente crisi petrolifera, in Bolivia negli ultimi anni c’è stato un boom economico senza precedenti nella storia del Paese, per cui i sospetti sono, se possibile, ancora più forti e confermerebbero un rilancio della politica imperialista statunitense.

Cile, Hong Kong, Ecuador, Catalogna, Libano, Egitto e Russia: cos’hanno in comune tutte queste rivolte


In molti Paesi negli ultimi mesi abbiamo assistito a cortei di protesta imponenti. Ognuno con le sue priorità ma c’è un filo conduttore: Hong Kong reclama la propria autonomia e chiede che le sue prerogative siano preservate, anzi ampliate, nonostante la pressione della leadership comunista. Le proteste sono iniziate quando la governatrice Carrie Lam ha cercato di far passare una legge sull’estradizione di ricercati e sospetti in Cina, ma poi sono continuate nonostante la proposta sia stata ritirata.
Anche in Cile (l’aumento del costo dei mezzi pubblici) e in Libano (una tassa su Watsapp e le chiamate  via internet) i cortei sono continuati nonostante venissero meno i motivi che avevano scatenato la protesta.
Ancora più drammatica la situazione in Ecuador, dove Lénin Moreno lascia la capitale Quito e trasferisce l’esecutivo nella città costiera di Guayaquil. Le proteste erano cominciate per l’aumento dei prezzi dei carburanti e il taglio dei sussidi.
In Catalogna la gente è scesa in strada dopo la dura condanna di 12 leader indipendentisti. In Egitto si sta protestando contro il governo del presidente Abdelfettah Al Sisi, e in Russia ci sono proteste per la libertà di espressione politica.
Un filo conduttore che unisce i contestatori nel mondo è la lotta contro la disuguaglianza sociale e le accuse di corruzione nei riguardi del governo.
E non dobbiamo dimenticare i Fridays for the Future di Greta Thunberg per il cambiamento climatico.

 

 

Feroce guerriglia urbana a Hong Kong


Scontri durante le proteste contro l’amministrazione di Hong Kong e la Cina. La polizia usa lacrimogeni, acqua con vernice blu, proiettili di gomma e qualche proiettile vero contro la folla che risponde con sassi e molotov. Mentre la governatrice Carrie Lam si reca a Pechino le celebrazioni per il 70° anniversario della Repubblica Popolare Cinese.

*** Conte 2: Ok, ma ti teniamo sott’occhio!


NAZIONE OSCVRA CAOTICA
GOVERNO OSCVRO
QVESITO XXXIX

giorno 21 fruttidoro 138

* Siete favorevoli al Secondo Governo di Giuseppe Conte?

Il Governo Oscuro ha votato così:

Qvesito 39

Commento: Il Governo Oscuro approva il Secondo Governo di Giuseppe Conte.

Vi siete tolti di mezzo un personaggio scomodo, antidemocratico e antieuropeista, per cui non possiamo che esserne felici. L’esecutivo, inoltre, è abbastanza bilanciato tra M5S e Pd, per cui, ok, ma con riserva: terremo d’occhio questo Governo anche in funzione di una probabile riapertura verso questo Paese con cui abbiamo chiuso le relazioni diplomatiche perché non sufficientemente democratico. Ci teniamo a precisare che non nutriamo eccessive speranze, ma che, come fu per il Governo Monti, (a volte) siamo disponibili a dare una possibilità.

La Nazione Oscura chiede in prestito la Groenlandia


Dopo l’offerta di Trump di acquistare la Groenlandia, appena rifiutata dalla premier della Danimarca (di cui la Groenlandia fa parte ed è territorio semiautonomo) Mette Frederiksen, il Presidente Usa annulla l’incontro con la regina danese Margrethe II.

Il Presidente della Nazione Oscura Caotica, dopo le parole della premier di Copenaghen “La Groenlandia non è in vendita”, fa richiesta di prestito per un anno.

È morto Gabriele ‘AkaB’ Di Benedetto


È morto Gabriele Di Benedetto, fumettista noto come AkaB. La notizia è stata riportata dalla sua ragazza sui social, che ha chiesto discrezione.

Fumettista, illustratore, pittore e regista, aveva collaborato con Il Male, Il Manifesto, Rolling Stone e Linus.

La Nazione Oscura esprime le proprie condoglianze anche a nome del Presidente Lukha B. Kremo, con il quale ha collaborato.

Incidente nucleare in Russia: allarme radiazioni


L’8 agosto alle 7.59 è avvenuta un’esplosione su una piattaforma marina davanti alla base missilistica del Ministero della Difesa russo di Nyonoska, sul mar Bianco, un incidente nucleare che ha causato 7 morti e 15 feriti. La contaminazione ha raggiunto quantomeno la cittadina di Severodvinsk (185 mila abitanti) dove in una delle centraline (dati online, poi cancellati dalle autorità) si sarebbero raggiunti livelli di 1,78 microsievert per ora, 16 volte il fondo di radioattività naturale. C’è chi teme che possa essere uno degli incidenti più gravi dopo quelli Chernobyl e Fukushima.

L’agenzia russa Rosatom l’incidente ha ammesso che l’esplosione ha coinvolto un missile con delle fonti isotopiche nel motore a propellente liquido. Esiste un solo missile con doppio sistema di propulsione propellente liquido/nucleare, il missile da crociera Burevestnik. Il propellente liquido si è incendiato e il missile è esploso liberando tutta la radioattività contenuta nel suo mini reattore nucleare. Ieri i militari hanno annunciato ai 450 abitanti di Nyonoska che sarebbero stati evacuati, ma a sera levacuazione è stata cancellata a sorpresa.

Il CRIIRAD, un rispettato centro di ricerca francese, ha pubblicato un interessante rapporto preliminare sull’incidente di Nyonoska. “In queste condizioni una moltiplicazione per 20 del rumore di fondo radioattivo ambientale – scrive il CRIIRAD – può corrispondere, se confermata, ad una contaminazione dell’aria estremamente elevata”.

 

Epidemia di ebola in Congo


L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l’epidemia di Ebola nella Repubblica Democratica del Congo un’emergenza globale, avvertendo di un “alto rischio” di diffusione a livello regionale. La provincia più colpita è quella del Nord Kivu e del capoluogo Goma.

I fumetti fantasexy degli anni ’60


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 21 (vedi tutti gli articoli)

1965 Alika n. 1

Come anticipato, negli anni ’60 si registra un boom di pubblicazioni di fumetti. La prima rivista di fumetti di fantascienza “per adulti” risale al luglio 1965: “Alika“. Si tratta di un’aliena (somigliante ora a Brigitte Bardot, ora a Anita Ekberg). La rivista, mensile pocket, esce per 20 numeri, ma il numero 12 viene sequestrato (insieme ad altre riviste di fumetti, rei di “turbare l’ordine pubblico, della famiglia e incitare alla criminalità e al delitto“), sia perché da un paio di uscite le illustrazioni di copertina hanno uno stile più realistico e con la protagonista sempre meno vestita, ma anche perché all’interno venivano ritratti come personaggi politici dell’epoca , come Onassis, Mao Zedong, Aldo Moro, Amintore Fanfani e altri. Scritta da Furio Arrasich, Alessandro Pascolin e Anna Taruffi e disegnata da Giorgio Chiapperotti, Angelo Todaro, Ugo Sammarini, Romano F. Mangiarano.

Nel 1965 esce “Selene“, mensile dichiaratamente di fantascienza, con un formato quadrato che ricorda gli albi prebellici, che esce per quattro numeri, per poi conformarsi al formato pocket per i restanti 3.

1965 Selene n. 1

Nel 1966 esce “Gesebel“, altro mensile di un’eroina fantascientifica sexy, creato da Max Bunker e disegnato da Magnus e proseguito da Erasmo Buzzacchi e Roberto Corbella Peroni. Il fumetto è caratterizzato dalla satira sociale del periodo con riferimenti al femminismo, e alla corruzione politica (e anche questo, infatti, viene sequestrato). L’albo uscì per 23 numeri concludendo la storia (esiste anche una ristampa degli anni ’90).

1966 Gesebel n. 1

E infine, nello stesso anno, il mensile “Uranella“, forse quello più diffuso, perché non affronta satira o questioni politiche, uscito anche in Francia (con il nome “Astrella”) e in Germania. Scritto da Michele Gazzarri, Nino Cannata e Pier Carpi, e disegnato da Floriano Bozzi, per un totale di 20 uscite. Nel 1969 esce “Astrella” (da non confondersi con la versione francese di “Uranella”), di cui abbiamo parlato in un post delle riviste “introvabili”.

1966 Uranella n. 1

 

Onorificienza IVIMAFIC a Carola Rackete


Il giorno 10 messidoro 134 (30 giugno 2019),
il presidente della Nazione Oscura Caotica Lukha B. Kremo
insignisce
Carola Rackete
in qualità di Comandante della Sea-Watch 3
della eMedaglia IVIMAFIC
Io VI Mando A Fare In Culo
per aver salvato delle persone in pericolo, ignorando il divieto allo sbarco del Governo Italiano (non applicabile per diritto navale internazionale)

Io vi mando a fare in culo

Io vi mando a fare in culo

Captain Carola Rackete

Al momento la eMedaglia IVIMAFIC è stata assegnata a:

Salvatore “Doddore” Meloni

Matilde Brunetti

Simone di Torre Maura

Carola Rackete

Cos’è l’Onorificienza IVIMAFIC (Io VI Mando A Fare In Culo)?

Chi è Karola Rakete?

La Nazione Oscura Caotica sospende la lettera B


Lukha . Kremo ha deciso di sospendere l’uso della lettera latina “B” per tutto il mese di luglio 2019 (12 messidoro-11 termidoro 138). Tutti i cittadini dovranno astenersi nell’uso di questa lettera in documenti ufficiali o scritti di pubblico accesso. La lettera B verrà ripristinata  a partire dal 1° agosto 2019 (13 termidoro 138).

Yemen, la guerra dimenticata


L’avvio del ritiro dei militari a maggio 2019 dal porto di Hodeidah non bastano per ridurre la pressione sui civili, che da oltre quattro anni pagano le conseguenze più gravi di un conflitto di cui i media parlano poco.

In Italia si dibatte per la prima volta sulla produzione, la vendita e l’invio di materiale bellico nella Penisola arabica (e a decine di Paesi di tutto il mondo, ma  in Yemen si continua a vivere in uno stato di guerra permanente.

 

Vogliamo togliere quelle navi di merda da Venezia o vi serve il morto?


La notizia: una nave da crociera della Msc “Opera” questa mattina stava arrivando alla stazione marittima di Venezia nel canale della Giudecca trascinata da un rimorchiatore quando all’improvviso – sembra per un’avaria al motore e la rottura di un cavo del traino della nave – ha perso il controllo. Il rimorchiatore non è stato in grado di governarla e la grande nave si è scontrata la barca fluviale River Countess, che aveva a bordo 130 persone.

Non bastano gli anni di proteste di ambientalisti e non, non basta nemmeno quella di Banksy con i quadri delle navi da crociera che invadono e occupano tutto il panorama di Venezia. Per voi (Stato Italiano) conta il soldo dei privati (MSC, Costa): NON siete in grado di vietare questi baracconi dalla laguna più famosa (e delicata) del mondo. Siete corresponsabili.

Theresa May al capolinea


La prima ministra britannica Theresa May ha annunciato oggi che si dimetterà il 7 giugno, dopo che tutti i suoi tentativi di far passare l’accordo per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea sono falliti.

Ucraina: il comico è Presidente


Vladimir Zelens’ky ha prestato giuramento in Parlamento, la Rada, ed è ufficialmente diventato il nuovo presidente ucraino. Non è il primo esempio di attori che diventano Presidenti (Ronald Reagan), nemmeno di comici che diventano leader del primo partito (Beppe Grillo), ma qui abbiamo un attore comico che ha interpretato ciò che sarebbe poi diventato.

Infatti, Zelens’kyj nel 2015 ha interpretato il ruolo di Presidente ucraino nella serie televisiva “Sluha Narodu” (“Servitore del popolo”), un capo di Stato onesto capace di superare in astuzia antagonisti e detrattori. Sulla scia del successo di tale programma, nel marzo 2018 fu creato un partito politico omonimo da parte dello staff di Kvartal 95, produttrice della serie. Il Partito ha raggiunto il ballottaggio nelle elezioni nel 2019, vincendolo.

Molti semiologi (e artisti) già dagli anni ’40 hanno parlato della potenza dei media di massa e del loro valore propagandistico e numerosi sono gli esempi (oltre ai già citati, Silvio Berlusconi). A prescindere dal merito di chi si candida avendo una visibilità di massa enorme per motivi non politici, questo fattore non può assolutamente essere messo in secondo piano ed è una delle minacce principali all’essenza delle democrazia. In Italia, nonostante Berlusconi sia sceso in campo politico nel 1994 (25 anni fa) non c’è ancora una legge sul conflitto di interessi soprattutto riguardante i media di massa, e così in molti altri Paesi. Matteo Salvini sta utilizzando la rete e l’effetto “virale” di immagini e video che lo riguardano che influenzano (ci sono dati statistici) la volontà di voto alle urne.

La decisione politica dei cittadini non è più basata solo sul presunto merito politico e sulle idee del candidato, ma sulla frequenza della sua apparizione agli occhi dell’elettore. L’elevata frequenza dell’immagine del candidato, anche se in alcuni casi può indurre a non votarlo, è statisticamente provato che induce a sceglierlo in un numero enormemente più alto di casi. E così la scelta politica diventa scelta estetica (nella sua più ampia accezione che non riguarda solo la “bellezza”, ma l’onnipresenza dell’immagine).

Il Salone del Libro di Torino è anche fascista


Al #SalTo (Salone del Libro di Torino) il vero problema, mi pare, è che il Comitato abbia invitato una casa editrice fascista (l’intervista a Salvini è un altro aspetto inquietante, ma esula dalle loro scelte), dichiaratamente tale (leggere interviste) e con un catalogo di pubblicazioni nazifasciste (l’ho visto) come niente fosse. Allora il boicottaggio (di tutti, non solo autori e standisti, ma anche del pubblico) sarebbe veramente un’azione efficace perché il Comitato li escluda e questi fascisti stiano a casa a fare l’unica cosa che gli è lecita: fare il saluto romano allo specchio. Lo rispiego: il fascismo è antidemocrazia, quindi pensiero contro lo Stato in cui questi vivono, indipercui non è un’opinione, ma un pensiero sovversivo, quello che è alla base del terrorismo, sia pur fatto con le parole anziché le armi. Meno grave del terrorismo, ma pur sempre un reato contro lo Stato di diritto. Detto questo, non si deve spostare il problema sul boicottaggio sì/no. Sono d’accordo con Michela Murgia che essere presenti (e magari andare davanti al banchetto e cantare Bella Ciao) sarebbe un segno di riprendersi la “piazza”, ma sarebbe anche un modo di avallare che la loro sia un'”opinione”: caspita, abbiamo un Comitato che preferisce 2000 euro alla perdita della dignità del Salone, facciamoci sentire da Nicola Lagioia, NE DEVE RISPONDERE: se è lecito pensare che il Comitato non abbia sfogliato il catalogo di Altaforte, ora è sotto gli occhi di tutti. La soluzione è molto semplice: è necessario escludere i sovversivi per poter continuare a dire che viviamo in uno Stato di Diritto.
Io sto con Wu Ming e Zero Calcare, ma sto anche con tutti coloro che sentono di fare presenza: nessuna scissione davanti al neofascismo!

La Nazione Oscura richiama il proprio ambasciatore dall’Italia. Ma lui non risponde


L’ha chiamato una volta. Poi l’ha richiamato.  Ma Sandro Zoon Battisti, ambasciatore Caotico a Roma, Italia, non ha risposto. Rischio di incidente diplomatico. Alla faccia di Macron.

La Nazione Oscura non si pronuncia sul Venezuela perché non si può avallare un golpe solo perché “è giusto”


Riconoscimento ufficiale da parte di Gran Bretagna, Francia, Austria, Germania, Olanda e Spagna per Juan Guaidò, autoproclamatosi presidente ad interim del Venezuela, fino alle prossime elezioni presidenziali.

A quanto pare per la prima volta nella Storia, i Paesi democratici avallano il golpe di un presidente autoproclamato (e ancora non appoggiato dalle Forze dell’Ordine). Per quanto sia nobile il motivo (la presunta democrazia contro la presunta dittatura) secondo noi è un grosso errore. Il Venezuela ha certamente bisogno di elezioni democratiche (le precedenti sono state boicottate dall’opposizione perché ritenute “illegali” e senza garanzie), ma dev’essere Maduro il presidente ad interim perché è stato eletto da elezioni (sebbene non ritenute regolari da tutti), piuttosto che da un’autoproclamazione.

La democrazia non può servirsi dei metodi golpisti e dittatoriali per affermare la propria supremazia.

La fine del trattato antinucleare Inf è una sceneggiata anti-Cina


Dopo che Mike Pompeo ha annunciato che gli Stati Uniti hanno sospeso l’accordo Inf per le armi nucleari a medio raggio, oggi anche Putin si è sfilato dall’accordo, sostenendo che la Russia non abbia mai violato l’accordo e che non schiererà missili a corto e medio raggio a meno che gli Stati Uniti non lo facciano prima.

In realtà la decisione statunitense è dovuta al fatto che la Cina, non avendo mai firmato l’accordo, da tempo sviluppa missili nucleari proibiti da quel trattato: secondo gli Stati Uniti, quindi, sta acquisendo un vantaggio strategico e militare troppo grande.

Quando parlate di democrazia, sciacquatevi la bocca


Il mondo Occidentale inneggia a Juan Guaidó, il capo del Parlamento del Venezuela che si è autoproclamato (ripeto: autoproclamato) presidente del Venezuela, alcuni paesi (tra cui l’Unione Europea) lo riconoscono già come presidente.

Nel frattempo, la mozione per riconoscere Juan Guaidó  non è riuscita ad ottenere ieri a Washington la maggioranza – di valore unicamente politico – tra i Paesi membri dell’Organizzazione degli Stati americani (Osa), solo 16 Paesi su 35, infatti lo hanno appoggiato.

Si ricorda che Nicolás Maduro è stato eletto democraticamente con voto elettronico e che ha vinto probabilmente perché l’opposizione si è ritirata per protesta (quindi niente brogli).

Si potrà dire che Maduro ha tollerato la corruzione mandando a rotoli l’economia di un Paese ricco (che ha le più estese riserve di petrolio al mondo), che non è capace di condurre un Paese (dalla morte di Chavez l’economia venezuelana è crollata e ciò non può dipendere solo dal crollo del prezzo del petrolio, dato che altri Paesi dell’Opec non hanno subito la stessa sorte), che ha fatto scelte sbagliate e scellerate (ha bloccato il cambio del Bolivar, ha dato la precedenza all’appartenenza politica rispetto alla competenza politica o tecnica, creando incompetenza e corruzione, ha trascurato investimenti e nuove tecnologie per il petrolio che, diversamente dal quello arabo, è un composto di sabbia bitumosa, quindi necessita di maggiore lavorazione ), ma non si può definire dittatore. Fatevene una ragione, ed evitare di inneggiare all'”esportazione democrazia” perché, come dimostrano le vicende dell’Iraq e della “Primavera araba”, ha esiti disastrosi (ed è spinta non dalla filantropia, ma dal desiderio di neocolonialismo e imperialismo).

 

Golpe “statunitense” in Venezuela: Guaidó si proclama presidente


Il giovane Juan Guaidó, leader dell’Assemblea nazionale, si è autoproclamato presidente pro tempore del Venezuela, dopo che il Parlamento (a cui capo c’è Guidò), è stato dichiarato nei giorni scorsi “illegittimo” dal Tribunale supremo controllato dal regime. A Caracas, davanti  ai sostenitori riuniti, Guaidó ha lanciato ufficialmente la sua sfida al lider chavista Nicolás Maduro, che due settimane fa si era insediato per un secondo mandato presidenziale, che ha replicato affacciandosi dal balcone del palazzo presidenziale dichiarando: “Siamo la maggioranza, siamo il popolo di Hugo Chavez. Siamo in questo palazzo per volontà popolare, soltanto la gente ci può portare via”.

Il presidente autoproclamato è stato subito appoggiato da Stati Uniti, Canada e alcuni Paesi sudamericani.

Juan Guaidò e Nicolàs Maduro

La Nazione Oscura propone Fassino come ambasciatore della comicità


“Come governo abbiamo individuato il maestro Lino Banfi perché rappresenti il governo nella commissione italiana per l’Unesco”, è una limpida frase di Luigi Di Maio. L’attore ha chiarito: “Basta con tutti questi plurilaureati nelle commissioni, io porterò un sorriso”.

La Nazione Oscura prende atto e propone il preveggente Piero Fassino come ambasciatore italiano della comicità perché rappresenti la comicità italiana nel mondo.

Piero Fassino che accoglie la notzia

Prima gli italiani!


Prima gli italiani, e quali tra i migliori, se non quelli che SCELGONO di essere italiani?

Nessun italiano ha scelto di esserlo (a meno di inciuci con Dio, ma non dimostrabili), per cui gli unici italiani per scelta sono gli stranieri che, dopo aver vissuto molti anni in Italia, decidono di rimanere SOLO Italiani, rinunciando alla precedente cittadinanza. Prima loro (ovvero tutti gli ex stranieri).

La Cina è sulla Luna (e a voi occidentali non frega un cazzo, anzi forse è un film)


Nel 1969 lo sbarco sulla Luna fu l’evento più visto del pianeta di tutti i tempi, ancora oggi.

Poi ci sono state le altre missioni, e poi le sonde su Marte, Giove, Saturno, e poi oltre fino a Plutone e oltre ancora. Oggi una sonda cinese è allunata nella faccia “scura” della Luna. I titoli ci sono, certo, ma solo negli approfondimenti “scientifici” o “esteri”.

Veniamo alla cronaca: Il lander della missione Chang’e-4 è il primo nella storia a compiere un atterraggio controllato nell’emisfero lunare che non vediamo mai. Nei prossimi giorni dal lander uscirà un rover che esplorerà l’ambiente circostante. Per la Cina è uno dei risultati più importanti raggiunti negli ultimi anni nelle tecnologie spaziali, settore nel quale sta investendo grandi risorse per colmare la distanza con i paesi occidentali.

Non so come abbiamo preso la notizia coloro che non credono che l’uomo sia mai stato sulla Luna. In fondo non so nemmeno cosa pensino delle Missioni della Nasa successive al 1969 (6 missioni totali per 12 astronauti che hanno passeggiato sulla Luna), ma in fondo qui non ci sono umani, per cui il problema non si pone, il falso è troppo scontato.

In fondo, se la Nasa ha fatto un film, non c’era da aspettarsi che la Cina ne facesse un remake?

Morto Andrea G. Pinketts


Scrittore e giornalista, aveva 57 anni. Celebri alcune sue inchieste di cronaca e suoi romanzi noir con protagonista Lazzaro Santandrea, suo alter ego e al centro di avventure spesso grottesche nello scenario della Milano contemporanea.

Carri armati al confine Russia-Ucraina


Tensione al confine tra Russia e Ucraina, dove recentemente diversi armamenti sono stati portati dalla Federazione russa al confine con lo Stato ucraino. In particolare, Mosca ha spostato 300 carri armati T-62 dalle regioni orientali a una base vicina al confine con l’Ucraina.

Trump fa vedere di essere arrabbiato con Putin, e la Merkel ha problemi all’aereo


Trump cancellla l’incontro con Putin, per la prima volta da quando ha cominciato la sua corsa alla Casa Bianca sembra raffreddare i suoi rapporti con il presidente russo. Potrebbe comunque trattarsi solo di una mossa tattica, dettata magari dagli ultimi problemi giudiziari e di politica interna. Trump non è nuovo a questi cambi repentini di idea, che sembrano per il momento avergli dato dei vantaggi.

Nel frattempo l’aereo di Angela Merkel ha un’avaria alquanto insolita: tutti i sistemi di comunicazione saltano e la cancelliera è costretta a prendere un aereo nel pomeriggio, rinunciando a parte del seguito, riuscendo a non rinunciare ai bilaterali del G20 di Buenos Aires in Argentina. Non ci sono ipotesi di sabotaggio, al momente, ma ci si chiede chi abbia interesse a far saltare l’incontro con Putin.

Ucraina: si avvicinano le elezioni, e quindi i venti di guerra con la Russia


Riesplode la crisi che oppone Kiev a Mosca e ai ribelli filorussi nell’est del Paese.
Il Parlamento di Kiev ha approvato l’introduzione della legge marziale nelle regioni di confine, nelle stesse ore in cui la tv di Stato russa mostrava le immagini dei soldati ucraini catturati quando Mosca ha sequestrato tre navi del Paese nello stretto di Kerch.
La decisione arriva dopo che le forze russe hanno catturato le navi ucraine domenica che avevano superato i limiti di competenza, facendo temere a Kiev un’invasione di terra.
E’ la prima volta che le forze ucraine entrano in aperto conflitto con i russi. Lo scontro tra i due Paesi finora è stato indiretto, con la Russia a sostenere le ragioni dei ribelli del Donbass contro le ragioni di Kiev.
La richiesta del presidente ucraino Petro Poroshenko ha suscitato allarme tra le opposizioni, le quali temono che egli “possa utilizzare l’incidente per ritardare l’elezione presidenziale prevista per marzo”.

Ecco che si l'”incidente” potrebbe essere spiegato come una provocazione ucraina. Ancora una volta la politica interna rischia di creare crisi internazionali.