Esce la Gazzetta Ufficiale di Trantor n. 18


La Gazzetta di Trantor n° 18

Per il XVII anniversario dell’autonomia, 0 vendemmiaio 140, 22 settembre 2021, equinozio autunnale (da non confondere con l’Indipendenza, tre mesi più tardi, cioè lo 0 nevoso, 21 dicembre) esce la Gazzetta Ufficiale di Trantor n° 18, organo d’informazione ufficiale della Nazione Oscura Caotica-Neorepubblica di Torriglia/Livorno Città Aperta, in formato digitale PDF.

La Gazzetta di Trantor è disponibile qui in formato PDF a colori al prezzo simbolico 0,10 avatär (10 centesimi di euro) a copia.

I ministri e chi occupa posizioni istituzionali hanno diritto a una copia gratuita, che hanno ricevuto via e-mail.
Qui potete vedere (e acquistare) tutte le Gazzette uscite.

PS: Tutti i post che si riferiscono alle Gazzette più vecchie di qualche anno, hanno i link del vecchio sito e quindi non validi. Trovate tutto nel nuovo sito al link sopra indicato.

Torna la normalità: Corea del Nord lancia due missili nel mar del Giappone


La Corea del Nord ha lanciato due missili balistici nel mar del Giappone. Il lancio viola le risoluzioni delle Nazioni Unite, ed è la seconda volta in una settimana che il paese fa test missilistici. La Corea del Nord sta continuando a potenziare il suo arsenale ormai da qualche anno, nonostante gli accordi fatti con gli Stati Uniti.

I Talebani vietano lo sport alle donne


Il vicecapo della commissione culturale dei talebani, Ahmadullah Wasiq, ha affermato che le donne, sotto il nuovo regime, non possono fare sport: “Sarebbero troppo visibili e questo va contro il codice d’abbigliamento dell’Islam. Anche se questo provoca contestazioni, noi talebani non abbandoniamo i nostri valori”, ha detto in un collegamento tv.

Dopo 20 anni di missione Usa, i Talebani riconquistano l’Afghanistan in una settimana


I talebani, dopo aver conquistato la città chiave di Jalalabad, hanno reso noto di aver circondato Kabul. Ai combattenti è stato ordinato di evitare violenze e consentire un passaggio sicuro a chi vuole andarsene. Bandiere taliban davanti al palazzo dell’università. Il ministero degli Interni del governo Ashraf Ghani sta negoziando in vista di quella che viene definita una “transizione pacifica”: nelle prossime ore lascerà il potere a un governo ad interim guidato dai taliban. Secondo fonti diplomatiche sarà l’ex ministro dell’Interno afghano ed ex ambasciatore in Germania, Ali Ahmad Jalali, a guidare il governo di transizione. A Herat nominato ministro degli affari femminili un religioso della linea dura noto per essere contrario ai diritti delle donne. Otto o nove rappresentanti delle delegazioni talebane sono attualmente all’interno del palazzo presidenziale di Kabul. Tra loro c’è Anas Haqqani, fratello del vice leader talebano Sirajuddin Haqqani.

Forse non siamo vicini alla verità quando Biden afferma “L’esercito afghano non può o non vuole tenere il Paese”. 20 anni di guerra, occupazione e “riabilitazione alla democrazia” pilotata da Usa e alleati Nato, si sciolgono in una settimana, con le autorità che di fatto consegnano il Paese ai Talebani quasi senza resistenza. Inutile dire che questa transazione è emblematica della totale inutilità, del dispendio di uomini, mezzi e denaro (pagato dalle tasse dei cittadini, ricordiamolo) e probabilmente dell’iniquità dell’intervento dell’Occidente in questo Paese, che preferisce consegnarsi alla dittatura teocratica talebana (che reinstaurerà la legge della Sharia), piuttosto che tenere un governo democratico filo-occidentale.

Corea, accordo per ripristinare i canali di comunicazione tra Nord e Sud


La Corea del Nord e la Corea del Sud hanno raggiunto un accordo per ripristinare i loro canali di comunicazione, interrotti ormai da molti mesi. Kim Jong-un e Moon Jae-in si erano scambiati lettere personali dal mese di aprile volte a migliorare le relazioni.

Tensioni a Cuba, migliaia di arresti


Sono più di cinquemila le persone arrestate a Cuba durante i tre giorni di proteste contro il governo, tra cui 120 attivisti e giornalisti. La contestazione è iniziata domenica, quando migliaia di cubani sono scesi per le strade per protestare contro la repressione del governo e i problemi economici del Paese.

Nasce il Fligru, Fronte di Liberazione dai Giardinieri Rumorosi


Oggi 21 Messidoro 131 (11 luglio 2021) è stata fondato il FLIGRU, Fronte di Liberazione dai Giardinieri Rumorosi, contro la nota alleanza terroristica che inquina l’ambiente con i loro rumori molesti utilizzando tagliaerbe e decespugliatori il più possibile rumorosi, quando sul mercato esistono macchine molto silenzionse. Il settore del giardinaggio è l’unico, nell’universo della tecnologia, a essere sistematicamente inquinato a livello di rumore. LIberariamoci da questo terrorismo che distrugge le nostre migliori giornate! Facciamoci aiutare dai nani da giardino!

La nazionale di calcio della NOC s’inginocchierà e giocherà inginocchiata


Le recenti polemiche sono nate dopo che alcune nazionali di calcio agli europei si sono inginocchiate prima della partita per onorare il Black Lives Matter e quindi manifestando la loro volontà antirazzista, mentre altre nazionali non lo hanno fatto e la nazionale italiani si è divisa in un gruppo inginocchiato e uno in piedi.

La NOC, per sottolineare il suo deciso impianto antirazzista, dichiara che nella prossima partità s’inginocchierà al completo e giocherà l’intera partita in ginocchio.

La Bielorussia dirotta un aereo per arrestare un dissidente


Roman Protasevich, un attivista sospettato di coinvolgimento in attività terroristiche da parte delle autorità bielorusse e il cui canale su Telegram “Nexta”, è stato arrestato. Il suo volo Ryan Air da Atene a Vilnius, è stato dirottato ed è stato costretto ad atterrare a Minsk da un Mig-29, a causa di un “allarme bomba”, rivelatosi poi un falso. Il ministero degli Esteri lituano Gabrielius Landsbergis ha convocato l’incaricato d’affari bielorusso e ha chiesto il rilascio immediato di tutti i passeggeri e dell’equipaggio trattenuto all’aeroporto di Minsk.

L’UE sta valutando sanzioni contro la Bielorussia e la chiusura dello spazio aereo bielorusso, da alcune compagnie aeree già attuato.

Ma questa pratica non è nuova anche da parte di altre nazioni: la Turchia costrinse all’atterraggio ad Ankara un aereo passeggeri siriano sospettato di trasportare armi. Allo stesso modo l’Ucraina fece atterrare a Kiev un Boeing bielorusso con a bordo l’esponente anti-Maidan Armen Martirosyan, con la minaccia di caccia militari fatti decollare per dirottare il volo e costringerlo all’atterraggio. Accadde anche al volo presidenziale che trasportava l’allora presidente boliviano Evo Morales. Il suo volo fu costretto ad atterrare in Austria dopo che Francia e Portogallo avevano negato l’autorizzazione a passare nel loro spazio aereo. Ci furono forti pressioni degli Stati Uniti perché sospettavano che a bordo volasse insieme a Morales il whistleblower statunitense Edward Snowden. 

La Nazione Oscura Caotica s’iscrive alla Superlega di calcio


Dopo la prposta di una Superlega europea di Calcio con 15 superclub e le seguenti rinunce dei club inglesi, di quelli spagnoli e di Inter e Milan, la Nazione Oscura Caotica Calcio chiede l’iscrizione alla Superlega, sperando di vincere o, almeno, di arrivare seconda.

La Corea del Nord lancia due missili nel amr del Giappone


La Corea del Nord ha lanciato nella notte due missili balistici nel mar del Giappone. Lo ha comunicato il governo nipponico, spiegando che il test di due proiettili non identificatì è avvenuto poco dopo le 7 del mattino ora locale (la scorsa mezzanotte in Italia). I missili sono atterrati in acqua, poco fuori la zona economica esclusiva di Tokyo.

Omicidio Khashoggi, Killer arrivati a Istanbul su aerei del principe saudita Mohammad bin Salman


La Cnn riporta che i due aerei usati dai killer del giornalista saudita Jamal Khashoggi per arrivare a Istanbul appartengono al sovrano di Riad, Mohammad bin Salman. Come per gli strani casi russi del veleno, non basta la pistola fumante per incolpare persone troppo potenti.

Decine di studenti rapiti in Nigeria


Quarantadue persone, di cui 27 studenti, sono state rapite in un attacco di uomini armati che indossavano uniformi dell’esercito nel College statale di Scienze a Kagara, nello Stato del Niger. Lo ha comunicato Muhammad Sani Idriss, portavoce del governo dello Stato nigeriano del Niger.

Meme-swarm e Microtrading, di Franco “Bifo” Berardi


Traduciamo un articolo di Franco “Bifo” Berardi, apparso il 4 febbraio 2021 su “Ill Will“, che ringraziamo: qui il link dell’originale in inglese.

Con l’inizio del secondo anno dell’Era della Pandemia, la battaglia finale tra l’umanità e il capitalismo sfrenato sta diventando brutta: il cappio si sta stringendo intorno al nostro collo.

La privatizzazione di tutto è stata la tendenza generale degli ultimi quarant’anni. L’11 settembre 1973, un assassino nazista sostenuto da Henry Kissinger rovesciò Salvador Allende e prese il potere in Cile, uccidendo trentamila militanti di sinistra. Da allora, l’economia è stata sottomessa ai sostenitori di Chicago della ricerca illimitata del profitto, con il suo programmatico taglio dei salari dei lavoratori. Così iniziò l’era duratura del Neoliberalismo, premessa della dottrina hitleriana della selezione naturale.

Nel primo mese dell’Anno 2 dell’Era della Pandemia, la Silicon Valley mette in scena il suo colpo finale: il Presidente degli Stati Uniti d’America (lo stesso che Dorsey e Zuckerberg avevano servito quando era un vincitore) viene privato del suo diritto di parola.

Lo stesso mese, Big Pharma prende il controllo della vita della maggior parte della specie umana, riaffermando il privilegio coloniale della razza bianca di predatori sul Sud globale: il nazionalismo dei vaccini annuncia la sua intenzione di frantumare completamente un ordine geopolitico già traballante.

I segni del caos sono ovunque: una democrazia liberale in dissolvenza è incapace di fermare la diffusione della guerra civile globale a bassa intensità tra le sue identità conflittuali.

Più recentemente, una nuova sequenza caotica è emersa nel campo della finanza, mostrando segni di diventare potenzialmente un fattore permanente di instabilità.

Genesi dello sciame

Se sono particolarmente interessato al lavoro dell’artista di Barcellona Max Esteban, è perché, oltre al suo lavoro come artista, ha un MBA dell’Università di Stanford, un dottorato in Economia e Commercio, ed è un esperto in questioni di finanza. Esteban sta attualmente lavorando a un progetto di critica visiva della follia finanziaria che sta infettando la mente contemporanea.

Twenty Red Lights (un video collegato a tre serie di venti foto ciascuna) è un tentativo di visualizzare sia le dinamiche finanziarie che gli effetti che il loro dominio ha prodotto a livello della vita quotidiana e dell’immaginario sociale: effetti di panico, aggressività e cinismo. Entrando nello spazio della mostra ci si trova di fronte a tre fotografie: edifici aziendali oscurati, finestre di banche fiocamente illuminate di notte. Nero, bianco, grigio, un tocco di blu e numeri rossi di tredici cifre. Codici bancari, password, crittografie, proliferazione di segni senza senso: mutismo e codice. Rumore accelerato, aumento della pressione sanguigna, empatia disattivata.

A Forest, il progetto che Esteban sta sviluppando ora, è un’indagine video sull’intelligenza artificiale e la natura della realtà: le immagini sono reali? la voce è reale? la nostra vita è reale? La simulazione semiotica ha trasformato profondamente la nostra percezione della realtà, e la finanza è un gioco basato sulla simulazione semiotica. Capire le regole del gioco finanziario è impossibile, perché queste regole cambiano continuamente. Non sono regole naturali, ma l’effetto di una negoziazione senza fine: una proiezione linguistica che si basa sul potere.

Il potere è essenzialmente definito come l’imposizione di regole di scambio (linguistico). In effetti, il denaro e il linguaggio hanno qualcosa in comune: entrambi non sono nulla, eppure muovono tutto. Il denaro è un segno senza significato. Il significato è definito dalla potenza dell’atto linguistico, e imposto dalla forza del soggetto dell’enunciazione.

Negli ultimi vent’anni Christian Marazzi ha ripetutamente affermato che l’accumulazione del capitale è sempre più un effetto del linguaggio. In Capitale e linguaggio, Marazzi spiega che la volatilità dei mercati finanziari non va attribuita alla discrepanza tra l’economia monetaria-finanziaria e l'”economia reale” (beni materiali prodotti e scambiati). La distinzione tra economia reale e monetaria è scomparsa nel 1971 quando Nixon ha cancellato la convertibilità del dollaro americano, rompendo così il legame tra denaro e realtà. O meglio, stabilendo un nuovo ordine della cosiddetta realtà.

L’atto di Nixon svelò bruscamente la natura semiotica del denaro, aprendo la strada al libero rapporto fluttuante tra segno e significato. Da quel momento, la distinzione tra “economia reale” ed economia monetaria è venuta meno: volatilità dei mercati finanziari e smaterializzazione (o meglio, mentalizzazione) del lavoro non sono che due facce della stessa medaglia. Dopo il 1971, il mercato finanziario ha cessato di essere una rappresentazione dell’economia “reale”, o un supporto monetario per i bisogni degli investitori “reali”. La Borsa si è trasformata in una fabbrica che crea denaro dal nulla, che scambia nulla con nulla, mentre genera effetti reali nella distribuzione sociale della ricchezza. Il concetto stesso di “realtà” a quel punto è diventato fragile e incerto e la relazione tra significante e significato ha cominciato a galleggiare:

“Il capitale non appartiene più all’ordine dell’economia politica: opera con l’economia politica come suo modello simulato… Il principio di realtà corrispondeva a un certo stadio della legge del valore. Oggi tutto il sistema è sommerso dall’indeterminazione, e ogni realtà è assorbita dall’iperrealtà del codice e della simulazione. Il principio di simulazione ci governa ora, piuttosto che il superato principio di realtà” (Jean Baudrillard)

Qual è il fattore decisivo in un regime di valori fluttuanti? Chi decide il prezzo di un bene? Chi decide il significato di un enunciato quando la relazione tra significante e significato è aleatoria? La risposta è: la forza.

Da quando il regime fisso di scambiabilità tra significante e significato è stato cancellato e sostituito da un regime di attribuzione fluttuante del significato, la logica del mercato finanziario (e del mercato in generale) è stata la violenza: la violenta affermazione della supremazia.

Il crollo finanziario del 2008 è stato l’effetto di un’accumulazione di atti di simulazione monetaria – derivati, credit default swap e, su scala più ampia, deficit e debito. All’improvviso la costruzione simulata è crollata e la società è stata costretta a pagare il conto: impoverimento, precarietà del lavoro, privatizzazione dei servizi pubblici, e così via.

Il debito era ed è il dispositivo linguistico che costringe l’uomo a sottomettere la sua vita allo sfruttamento [1].

Negli anni successivi, il movimento Occupy ha lottato per l’emancipazione della società dall’imposizione del debito, un’ingiunzione linguistica che minaccia direttamente la vita sociale. Per questo, è stato brutalmente represso e criminalizzato.

Il movimento Occupy è stato sconfitto perché le strade non sono il posto giusto per combattere un nemico astratto. Una molotov non è l’arma giusta per colpire un bersaglio fluttuante e intangibile.

Dieci anni dopo l’ascesa e la caduta di Occupy, stiamo ora assistendo all’emergere di una classe finanziaria molecolare che sta trasformando la ribellione contro il gioco capitalista in una partecipazione vendicativa al gioco. Questo nuovo attore finanziario molecolare e frammentato è spinto dalla dinamica dello sciame.

‘Sciame’ si riferisce qui alla coordinazione automatizzata tra le azioni di un corpo governato da un automa tecno-linguistico. Lo sciame è un organismo sovraindividuale risultante dalla coordinazione automatizzata di organismi individuali distinti. Introducendo macchine tecno-linguistiche nel flusso della comunicazione connessa, Semiocapital sta trasformando il corpo vivente della società secondo il modello dello sciame.

Lo sciame di meme in azione

Dall’inizio della pandemia, c’è stato un enorme aumento del numero di commercianti al dettaglio.

Milioni di disoccupati (principalmente uomini bianchi di diverse età), avventurieri e libertari infuriati, piccoli imprenditori rimasti senza lavoro a causa della serrata e delle conseguenti perturbazioni economiche hanno passato le loro giornate a comprare, vendere, commerciare e investire sugli schermi dei loro personal computer. Come risultato di questi innumerevoli piccoli investimenti individuali, un’enorme quantità di denaro si riversò nella macchina finanziaria, aiutando il mercato azionario a sopravvivere alla depressione diffusa.

Questi stessi investitori dilettanti hanno recentemente creato il caos nel mercato azionario muovendosi insieme in modo irrazionale, provocando ondate di disordine nel processo di trading. L’esuberanza irrazionale non è una novità nell’attività finanziaria, ma questa volta gli attori esuberanti sono una folla multiforme esclusa dal cerchio del potere. Lo sciame è il loro potere, e la regola dello sciame è la loro regola.

Questa folla di outsider è stata aiutata dalla totale deregolamentazione che l’amministrazione Trump ha supervisionato in campo finanziario. Come ha osservato Doug Henwood:

“È divertente vedere alcuni Wall Streeters lamentarsi che c’è qualcosa di ingiusto in questa azione, dato che questi sono i tipi di giochi che fanno tra di loro e con il pubblico in generale tutto il tempo. Parlano di azioni al rialzo o al ribasso, a seconda dei loro interessi, e complottano contro quelli che vedono come giocatori deboli o vulnerabili tutto il tempo. È solo che gli speculatori dilettanti con nomi come DeepFuckingValue che li stanno assalendo per ora sono il tipo sbagliato di persone. Non vivono a Greenwich in case con venti garage”.

Circa tre milioni di persone hanno preso parte al trading dello sciame di meme che ha alimentato il breakout di GameStop. La storia di GameStop è complicata: si basa sui tecnicismi della vendita allo scoperto, una sorta di sofisticato schema Ponzi che crea una bolla che a un certo punto deve prevedibilmente scoppiare.

“Si può scommettere che il prezzo di un’azione scenderà assumendo una posizione corta. Questo richiede che tu prenda in prestito le azioni da qualcun altro prima. Il vostro broker poi vende immediatamente le azioni. Poiché pensi che il prezzo scenderà ancora, sei calmo, freddo e raccolto. Aspettate che il prezzo scenda ancora, e poi ricomprate le azioni ad un prezzo più basso, in modo da poter restituire le azioni a chi ve le ha prestate” [2].

L’evento GameStop è particolarmente interessante perché è stato alimentato da meme. I commercianti si sono trasformati in uno sciame grazie alle strutture semitribali della comunità di Reddit e dei giocatori che hanno dato loro la forza di opporsi ai poteri consolidati degli hedge fund. I memi sono creatori di sciami perché facilitano la costruzione di identità provvisorie, collegando i cervelli individuali a un’intenzione automatizzata dalla rete. Lo sciame è l’automazione dell’attività di un corpo collettivo basato sull’attività cerebrale autoriflessiva degli individui, un fenomeno a cui Brett Scott si riferisce come surrealismo del mercato:

“[M]arket surrealism emerge, perché si scopre che tutti quei grafici che i trader tecnici guardano riflettono anche le azioni di altri trader tecnici. Se i trader guardano i trader che guardano i trader, piuttosto che guardare la società, il mercato cade in una zona crepuscolare” [3].

Vendetta tecno-finanziaria

Penso che dovremmo vedere l’evento GameStop come un episodio della guerra civile americana in corso. La guerra civile sta assumendo forme senza precedenti nel mondo in rete (hacking, interruzioni di rete, ecc.)

“Questa è una rivoluzione finanziaria” è il titolo di un articolo pubblicato dalla rivista (non proprio cripto)trumpista Zerohedge. Tra molti altri media provenienti dalla cosiddetta “galassia populista”, Zerohedge sta dando voce a una rabbia che nasce da una storia di umiliazioni economiche e sociali. La rabbia contro i poteri consolidati dell’élite finanziaria è espressa in queste parole:

“È una guerra di classe. È ora di reagire”; “C’è ed è stata una classe dirigente il cui unico scopo è quello di mantenere il potere. Ci illuminano col gas e ci fanno credere di sapere cosa sia meglio per noi. L’1% sa meglio del 99%. Non si tratta di azioni, questa è una rivoluzione finanziaria…”;

“La lezione è ovvia: quando facciamo casino, paghiamo il prezzo dei nostri errori. Ma quando le banche sbagliano, l’intero sistema finanziario viene in loro soccorso”;

“I piccoli investitori sono stati spennati per anni. È esasperante. La gente è arrabbiata. Abbiamo visto persone bruciare edifici in nome della lotta contro la discriminazione, altri scendere sul Campidoglio degli Stati Uniti, altri distruggere la vita delle persone via Twitter, e altri ancora aggredire i loro concittadini che non indossavano maschere” [4].

Naturalmente, ogni tentativo di offuscare o confondere la ribellione contro l’assassinio di George Floyd con l’assalto dei trader a Wall Street è ingiusto e fastidioso, sì. Il movimento insurrezionale che ha scosso il paese lo scorso maggio, come il movimento Occupy Wall Street dieci anni fa, erano tentativi di provocare un processo di ricomposizione di tutti gli sfruttati contro il potere. La perturbazione del micro-trading, al contrario, è una mera espressione dell’istinto proprietario egoista, ed è finalizzata a spillare un po’ di soldi e possibilmente un po’ di spazio in Borsa. Ma il punto è chiaro: tutti i segmenti della società americana sono in guerra contro tutti gli altri segmenti.

Finché prevarrà un egoismo segmentato e identitario, finché la solidarietà sociale sarà messa in ombra dall’istinto properitale, la tendenza prevalente non sarà l’insurrezione sociale ma la guerra civile.

Lo spirito Joker si sta diffondendo, da Capitol Hill a Wall Street.

La cultura della frammentaria classe sub-finanziaria che si trasforma sempre più in sciami non è una cultura della solidarietà e della trasformazione sociale, ma una cultura volta alla vendetta (e possibilmente un po’ di denaro).

Un modo di intendere il trumpismo è come un massiccio episodio di vendetta e umiliazione da parte di un ampio segmento della popolazione americana che aveva visto la sua mobilità sociale ridotta, le sue prospettive umiliate, lasciando il suo futuro radicalmente incerto. Nel suo libro Revenge Capitalism, Max Haiven ripercorre le radici dell’attuale regressione e la tendenza reazionaria che sta portando il mondo verso una nuova oscurità. Le sue radici si trovano nell’umiliazione e nella vendetta. Nel 2016, gli umiliati hanno scelto Trump perché lo hanno (correttamente) percepito come l’Umiliatore in Capo.

Trump ha promesso vendetta per umiliazione contro la Clinton, contro i messicani e contro i Wall Streeters, tra gli altri. Ora che l’umiliatore è stato umiliato a sua volta, i suoi seguaci si stanno vendicando contro istituzioni come il Congresso e Wall Street. Non si aspettano la vittoria, non si aspettano il cambiamento – vogliono solo vendetta. Cito ancora da Zerohedge:

“Questo è personale per me, e per milioni di altri. . . Lo sto rendendo il più doloroso possibile per voi […] Questa è la natura umana: facciamo cose strane quando siamo arrabbiati. Ma ci fa sentire meglio. […] Ma come dicono gli utenti di Reddit, non si tratta di soldi. È personale. È emotivo”.

E anche:

“Sono consapevolmente impegnati in un comportamento distruttivo (e autodistruttivo). A loro sta bene perdere soldi, perché sono arrabbiati”.

Il momento Joker è arrivato nella storia del mondo. Il momento in cui la produzione di massa di psicosi mette in pericolo la “normale” accumulazione di capitale. Ma l’accumulazione “normale” del capitale è già una fonte principale di psicosi. Quindi, cosa c’è dopo?

Il capitalismo neoliberale è stato a lungo un focolaio di frustrazione: alla gente è stata promessa prosperità, affidabilità, persino felicità, ma tutte queste promesse neoliberali si sono rivelate inganni. L’industria dell’intermediazione al dettaglio promette la fuga dalla miseria quotidiana dicendo alla gente (in particolare ai maschi bianchi) che sono destinati alla grandezza del mercato e al successo economico. Un’altra promessa ingannevole, come tutte le altre. Tuttavia, non è troppo tardi per un po’ di vendetta.

Note

[1] Su questo punto, vedi Maurizio Lazzarato: The Making of Indebted Man, Semiotexte, 2012.

[2] Alexis Goldstein, “What Happened with Gamestock?” Markets Weekly.

[3] Brett Scott, “La vera lezione della storia di GameStop è il potere dello sciame”, The Guardian.

[4] “Come finisce tutto questo?”, “Questa è una rivoluzione finanziaria”, Zerohedge.

 

Birmania, proteste contro il golpe


Bloccati Internet e i social network, arrestato anche il professore australiano Sean Turnell, grande amico e a lungo consigliere economico del Premio Nobel Aung San Suu Kyi. Un grande contingente di polizia antisommossa ha bloccato le strade vicine, con due camion con cannoni ad acqua parcheggiati sul posto, mentre almeno altri due gruppi di manifestanti marciavano a sud verso la Pagoda di Sule, portando poster di Aung San Suu Kyi e del presidente Win Myint, per chiedere il loro rilascio.

Contesa per il principato a Seborga?


Nel principato di Seborga (micronazione di cui abbiamo già più volte parlato [vedi dossier] e con cui abbiamo avuto alcune comunicazioni vfficiali) , ci sarebbero tre principi che si contendono la poltrona, la battaglia infuria su chi avrebbe diritto di fregiarsi del titolo di Principe, anche se non esiste riconoscimento ufficiale di autonomia per il borgo sulle alture del Ponente.

Nei giorni scorsi è uscito il comunicato di un gruppo di appassionati di storia nato dopo studi svolti presso archivi italiani, legato alla chiesa vetero cattolica polacca autocefala, che proclamava un nuovo abate priore, nella persona di De Lucia, scelto dal consiglio della corona , formato da 9 italiani. A stretto giro di posta è arrivato il comunicato del Principato di Seborga, al momento quello legittimato dai cittadini.

Principessa di Seborga è Nina Dobler, prima di lei lo è stato l’ex marito Marcello I Menegatto e prima ancora Giorgio I, che hanno avuto i voti delle maggior parte dei 300 abitanti del principato, e di fatto li avrebbero legittimati.

Questo blog compie 10 anni!


Un altro anniversario, questa volta per noi molto importante, sono i 10 anni netti del blog della Nazione Oscura Caotica. In 10 anni abbiamo pubblicato 1436 articoli, con una media di più di un articolo ogni 2 giorni e mezzo.

Un grande traguardo che festeggiamo con una bottiglia speciale!

*** La Nazione Oscura compie 10000 anni (in cifra binaria)


Il 22 dicembre del 2020 (o nevoso 140) la Nazione Oscura Caotica compie vfficialmente 10000 anni! (in cifra binaria, cioè esattamente 16 anni)
Era il solstizio del 2004 quando infatti il presidente Lukha B. Kremo, dichiarava l’Indipendenza della Nazione Oscura Caotica, dopo averlo fatto pubblicamente il 18 dello stesso mese alla “Cueva”, presso i Navigli di di Milano. Il progetto era cominciato a maggio 2004, e a settembre 2004 era stata dichiarata “l’autonomia”.

Mohsen Fakhrizadeh-Mahabadi, il delitto perfetto di Trump e Netanyahu


Mohsen Fakhrizadeh-Mahabadi, scienziato a capo del programma nucleare iraniano, è stato ucciso il 27 novembre mentre si trovava a bordo di un’auto a circa 70 chilometri da Teheran. In passato sono stati uccisi altri quattro scienziati iraniani: nel 2010 Masoud Alimohammadi e Majid Shariari, nel 2011 Dariush Rezaeinejad e nel 2012 Mostafa Ahmadi Roshan.

L’incontro segreto avvenuto tre giorni fa a Neom, in Arabia Saudita, tra il potente erede al trono Mohammad Bin Salman e Netanyahu e probabilmente Mike Pompeo (che noi stessi avevamo segnalato) è un indizio che qualcosa bolliva in pentola. La scorsa settimana Trump aveva paventato la possibilità di bombardare la centrale nucleare atomica di Natanz, con l’obiettivo implicito di sabotare la strada che Joe Biden ha annunciato di voler percorrere di riappacificazione nei confronti dell’Iran.

È morto Vittorio Catani


È morto oggi a Bari Vittorio Catani, l’ultimo dei grandi scrittori di fantascienza italiana degli anni ’60.

Aveva 80 anni. Aveva inaugurato la collana Avatar della Kipple Officina Libraria con Chimere senza tempo.

La Nazione Oscura Caotica dichiara il 23 novembre 2020 Giornata di Lutto Nazionale in memoria.

Le altre giornate di lutto nazionale della Nazione Oscura sono:
15 dicembre 2018: morte di Giuseppe Lippi, 65 anni.
18 giugno 2017: morte di Sergio Altieri, 65 anni.
30 gennaio 2013: morte di Antonio Caronia, 68 anni.
14 gennaio 2013: morte di Riccardo Valla, 70 anni.
4 ottobre 2011: morte di Vittorio Curtoni, 62 anni.
17 gennaio 2010: morte di Ernesto Vegetti, 66 anni.

A questo elenco aggiungiamo anche: 29 agosto 2014: morte di Gianfranco Viviani, 74 anni

31 gennaio 2009; morte di Lino Aldani, 82 anni (le cui giornate di lutto non sono state indette per aver ricevuto la notizia il giorno successivo)  

Netanyahu in visita segreta in Arabia Saudita


Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si sarebbe recato ieri in Arabia Saudita, dove ha avuto un incontro con il principe ereditario Mohammed bin Salman e con il segretario di Stato Usa Mike Pompeo. Lo hanno riferito questa mattina la radio pubblica Kan e la Radio militare. Secondo alcune indiscrezioni, l’incontro avrebbe avuto luogo a Neom, a poche miglia dal confine meridionale di Israele.

Quest’incontro sarebbe la conferma che la politica mediorientale è stata ridisegnata. Gli accordi (per ora segreti), già voluti da Trump tra Israele e Arabia potrebbero essere, oltre che commerciali, anche politici, in funzione anti-iraniana.

*** Joe Biden? Yes, by a Lot


NAZIONE OSCVRA CAOTICA
GOVERNO OSCVRO
QVESITO XLII

giorno 18 brumaio 139

*Approvate o non approvate il Presidente degli Stati Uniti d’America Joe Biden?

Il Governo Oscuro ha votato così:

Qvesito 42

Commento: Il Governo Oscuro appoggia La Presidenza degli Stati Uniti d’America a Joe Biden.

Raramente la Nazione Oscura Caotica appoggia presidenti e/o gevernanti. Ma succede quando l’avversario è troppo irricevibile e quindi il candidato vincitore è senza dubbio il meno peggio. Ricordiamo infatti l’appoggio inatteso al governo Monti, fatto proprio in finzione antiberlusoniana. Per cui, anche in questo caso, è evidente una reazione antitrumpiana, che però potrebbe avere anche una sostanza per le (auspicate) politiche di Joe Biden. Siamo comunque “fiduciosi”che anche lui saprà come deluderci.

Da noi ristoranti aperti sempre, ma obbligo di mangiare con la mascherina


La Nazione Oscura Caotica accoglie le proteste di ristoratori e altri locali colpiti in Italia dall’ultimo Dpcm, assicurando che i Ristoranti Caotici rimarranno aperti con il solo obbligo di indossare la mascherina durante i pasti.

Alba Dorata è un’organizzazione criminale


Il leader di Alba Dorata, Nikólaos Michaloliákos “è a capo di una organizzazione criminale”, lo ha dichiarato il Tribunale di Atene al processo che ha condannato un membro del partito neonazista greco per l’omicidio di un rapper antifascista di 34 anni avvenuto nel 2013.

Guerra Armenia-Azerbaijan: oltre 200 morti, chiesta l’indipendenza


Oltre 200 le vittime anche vicili degli attacchi missilistici di entrambe le fazioni. Il presidente azero Ilham Aliyev ha affermato che la Turchia dovrebbe essere più attivamente coinvolta nel processo di pace nel Nagorno-Karabakh. Dal canto suo il territorio ha chiederà agli organismi internazionali l’Indipendenza per pacificare la zona.

La Cina si sta prendendo l’ONU (e il mondo)


La scorsa estate il Consiglio per i diritti umani dell’ONU si era espresso sulla Legge sulla sicurezza nazionale approvata dalla Cina, quella che ha ha provocato mesi di rivolte a Hong Kong. Eppure l’Onu, che dovrebbe essere manifestazione della volontà dei popoli non dei governanti (ma non lo è), aveva appoggiato la LEgge con 53 paesi favorevoli e solo 27 contrari.

Da qualche anno la Cina ha aumentatola sua influenza in diverse organizzazioni internazionali, finora espressione sostanziale del sistema occidentale, messo in piedi dagli Stati Uniti alla fine della Seconda guerra mondiale. La Cina ha avviato una lunga e ampia campagna «che mira a piegare l’arco della governance globale verso un orientamento più illiberale, che privilegi gli interessi degli attori autoritari», ha scritto la giornalista Kristine Lee su Politico.

Scontri aerei tra Azerbaijan Armenia: almeno 23 morti


Escalation di violenza nel Caucaso tra le forze azere e quelle dei separatisti della regione Nagorno-Karabakh: Armenia e Azerbaigian sull’orlo della guerra. L’Armenia accusa l’Azerbaigian di avere lanciato attacchi aerei e con artiglieria nell’ambito di una “aggressione pre-pianificata” e sostiene di avere abbattuto elicotteri e distrutto tank. L’Azerbaigian, dal canto suo, sostiene di avere subito un bombardamento e che la sua sia stata una controffensiva, negando la distruzione di suoi carri armati. Sia il presidente azero, Ilham Aliyev, sia il premier armeno, Nikol Pashinyan, hanno ordinato l’imposizione della legge marziale.

*** Esce la Gazzetta Ufficiale di Trantor n.17


La Gazzetta di Trantor n° 17

Per il XVI anniversario dell’autonomia, 0 vendemmiaio 139, 22 settembre 2020, equinozio autunnale (da non confondere con l’Indipendenza, tre mesi più trdi, cioè lo 0 nevoso, 21 dicembre) esce la Gazzetta Ufficiale di Trantor n° 17, organo d’informazione ufficiale della Nazione Oscura Caotica-Neorepubblica di Torriglia/Livorno Città Aperta, in formato digitale PDF.

La Gazzetta di Trantor è disponibile qui in formato PDF a colori al prezzo simbolico 0,10 avatär (10 centesimi di euro) a copia.

I ministri e chi occupa posizioni istituzionali hanno diritto a una copia gratuita, che hanno ricevuto via e-mail.
Qui potete vedere (e acquistare) tutte le Gazzette uscite.

PS: Tutti i post che si riferiscono alle Gazzette più vecchie di qualche anno, hanno i link del vecchio sito e quindi non validi. Trovate tutto nel nuovo sito al link sopra indicato.

Referendum Costituzionale in Italia? Per noi è NO


NAZIONE OSCVRA CAOTICA
GOVERNO OSCVRO
QVESITO XLI

giorno 2 complementaro 139

* Siete favorevoli o contrari che il nostro Paese confinante approvi la riforma Costituzionale della riduzione dei Parlamentari?

Il Governo Oscuro ha votato così:

Commento: Il Governo Oscuro respinge il Referendum Costituzione per la riduzione dei Parlamentari in Italia

L’interesse non è al massimo, come dimostra l’alta astensione, e comunque il Governo Oscuro non soltanto suggerisce di non ridurre i Parlamentari, ma suggerisce di portarli a 60 milioni, o comunque pari alla popolazione votante italiana. In questo modo nessuno sarebbe pagato e il risparmio sarebbe davvero maggiore, visto che il Parlamento non ha dato negli ultimi anni i risultati sperati.

Riviste e collane di Star Trek


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 41 (vedi tutti gli articoli)

1978 Star Trek (Mondadori) n. 1

Numerose le uscite dedicate a Star Trek. La prima collana in Italia è “Star Trek. La pista delle stelle” della Mondadori, una saga di James Blish che esce in 12 volumetti dal 1978 al 1979.
Poi bisogna attendere fino al 1987 (anno in cui si registra anche la prima fanzine, “Inside Star Trek“), quando la casa editrice Garden inaugura la collana “Star Trek“, in cui escono 20 numeri con romanzi di autori quotati (Greg Bear, James Blish, David Gerrold, ecc.) fino al 1989. Dal 1988 viene affiancata dalla “Star Trek serie Argento“, di cui escono 5 numeri fino al 1992.
Nel 1993 prende il testimone la casa editrice Armenia, che pubblica la propria “Star Trek. Serie Classica” e “Star Trek. The Next Generation” (entrambe di 2 soli volumi).
Le uscite dedicate alla serie riprendono nel 1998 con l’uscita di “Star Trek“, affiancata nel 1999 da “Star Trek Speciale“, riviste illustrate con articoli e notizie pubblicate da Ultimo Avamposto, che nel 2003 inaugurerà due nuove collane librarie: “Star Trek” (della serie classica) e “Star Trek. The Next Generation“. Nel 2020 esce “Star Trek. New Visions“, una nuova rivista per i veri trekkisti.

Per quanto riguarda i fumetti si parte con la bellissima serie “Star Trek” delle Edizioni Spada dal 1972, a colori, uscita per 15 numeri. Poi ci sono “Star Trek” e “Star Trek. The Next Generation” della PlayPress, entrambe del 1992. Seguono altre uscite anche singole tra cui segnaliamo “Star Trek The Final Frontier V” (1992), infine le uscite della Ultimo Avamposto, con “Star Trek” (2001, sempre dedicata alla serie classica), e il fantastico cross-over “Star Trek The Next Generation. Doctor Who” del 2017.

1987 Star Trek (Garden) n. 1

1988 Star Trek. Serie Argento n. 1

1993 Star Trek (Armenia) n. 1

1993 Star Trek. The Next Generation (Armenia) n. 1

Star Trek (Ultimo Avamposto ) n. 1

1999 Star Trek Speciale n. 1

2003 Star Trek (Ultimo Avamposto ) n. 1

2003 Star Trek. The Next Generation (Ultimo Avamposto) n. 1

2020 Star Trek New Visions n. 1

1972-3 Star Trek (completa)

1992 Star Trek (Play Press) n.1

1992 Star Trek The Next Generation (Play Press) n.1

2001 Star Trek (Ultimo Avamposto) n. 1

2017 Star Trek The Next Generation. Doctor Who n.1

Il Re Saudita piglia cinque “attori” e li condanna per l’omicidio Khashoggi


Per l’omicidio del giornalista saudita Jamal Khashoggi, avvenuto all’interno del consolato dall’Arabia Saudita a Istanbul, in Turchia, nel 2018, i giudici del processo in Arabia Saudita hanno condannato in via definitiva 5 imputati a 20 anni di prigione e altri 3 a pene tra 7 e 10 anni. Lo rende noto la procura di Riad, citata da Al Arabiya.
POchi credono alla legittimità del “processo”, nemmeno l’Onu prende sul serio le condanne.
A nostro avviso, questi sono solo cinque capri espiatori, probabilmente oppositori politici, se non “attori” che verranno presto liberati.

Kim Jong-un è in coma


“Kim Jong-un è in coma”. Dalla Corea del Nord arriva la notizia delle condizioni critiche del dittatore. “Ma la sua vita non è finita”, ha dichiarato Chang Song-min alla stampa sudcoreana: a Pyongyang sarebbe in corso un passaggio di consegne. Kim Yo-jong, la sorella minore del leader nordcoreano Kim Jong-un, controlla già il dipartimento Organizzazione e orientamento del Comitato centrale, un’unità chiave del Partito dei Lavoratori essendo responsabile degli affari con la Corea del Sud e gli Usa, e potrebbe essere lei a succedere al fratello.

Avvelenato Alexei Navalny, il Cremlino prende tempo


Alexei Navalny, l’oppositore di Putin è in coma: ipotesi avvelenamento (probabilmente di Polonio 210). Un’ipotesi alquanto probabile dato che Alexei ha bevuto un tè caldo all’aereoporto prima di salire sull’aereo, dove ha cominciato a sentirsi male e costretto il pilota a un atterraggio di emergenza a Omsk. I medici stanno adesso lottando per salvargli la vita, come ha precisato il vicedirettore dell’ospedale Anatoly Kalinichenko, con il Ministero della Salute che ha confermato le condizioni dell’oppositore definendole “gravi ma stabili”. La sua portavoce, Kira Yarmysh, dice che “Alexei è stato avvelenato con qualcosa mescolato nel suo tè perché era l’unica cosa che ha bevuto quella mattina. Inoltre,si sa, il veleno è rapidamente assorbito se inalato insieme a un liquido caldo. La conferma arriverà solo dopo i risultati delle analisi.
Una Ong tedesca ha offerta l’invio di un aereo specializzato in trasporto medico, con un team di medici a bordo, per poter trasferire a Berlino l’oppositore russo insieme alla moglie. Angela Merkel ha già firmato la richiesta di estradizione, ma i medici russi, pressati dal Cremlino, negano l’autorizzazione al trasferimento in un ospedale in Germania, in quanto le condizioni non sarebbero “stabili” (come detto in precedenza).
Purtroppo la lista degli avvelenati e dei sospetti di avvelenamento o omicidio di oppositori russi o spie ed ex spie russe è davvero lunga e inquietante per un Paese che si professa “democratico”.

Cosa sta succedendo in Bielorussia


Alle elezioni del 9 agosto 2020 Aleksandr Lukashenko è stato riconfermato presidente della Bielorussia con l’80,23% dei voti. Lo ha reso noto l’agenzia di stampa statale. La sua sfidante, Svetlana Tikhanovskaya, si sarebbe fermata al 9,9%. I sostenitori della 37enne Tikhanovskaya hanno denunciato fin da subito brogli elettorali.
Lukashenko, al potere da ben 26 anni (dal 1994) corre per il suo sesto mandato. A sfidarlo dovevano essere, Serghei Tikhanovsky, l’imprenditore Viktor Babariko e il diplomatico Valery Tsepkalo. Ma i primi due sono in carcere, il terzo è fuggito in Russia dopo che gli è stata negata l’autorizzazione a candidarsi.
Tre donne hanno preso il loro posto. Svetlana era la candidata ufficiale. La moglie di Tsepkalo, Veronika, l’ha accompagnata ai comizi insieme a Maria Kolesnikova, manager della campagna elettorale di Babariko. eBatka (padre), come Lukashenko ama farsi chiamare nel Paese, ha lasciato che Svetlana scendesse in campo per dare una parvenza di legalità alle elezioni, ma Svetlana ha finito per essere un avversaria più temibile del previsto.
Svetlana Tikhanovskaya non ha un vero programma elettorale, il suo scopo è detronizzare Lukashenko per liberare i prigionieri politici, quindi il marito, e indire nuove elezioni. Nel Paese i sondaggi sono vietati, e uno dei pochi metodi è osservare internet. A luglio, Tihanovskaya aveva superato Lukashenko in termini di like e condivisioni su YouTube: 8.427.853 contro i 6.726.760 del presidente uscente. Secondo uno studio dell’opposizione, Lukashenko era addirittura dato al 3%.
I bielorussi sono scesi in strada, con la consapevolezza del rischio di finire in galera. Come Maria Moroz, braccio destro di Tihanovskaya, che è stata fermata e rinchiusa.
Lukashenko, infine, ha perso l’appoggio di Vladimir Putin, che al momento dichiara che si tratta di affari interni e che nessuno dovrà intervenire dall’esterno.

Il neoimperialismo turco di Erdogan nel Mediterraneo


Abbiamo pensato di pubblicare parti dell’articolo di “Contropiano” (www.contropiano.org) che ringraziano e vi invitiamo a visitare, perché è davvero esaustivo sulla questione.

Alla già forte tensione tra Grecia e Turchia sulle Zone Economiche Esclusive in mare si è aggiunta, due giorni fa, la collisione tra due navi da guerra dei due Paesi nelle acque ad est dell’isola di Rodi.

Secondo la versione turca, la fregata greca Limnos ha compiuto una manovra di disturbo nei confronti della nave da esplorazione turca Oruc Reis, all’interno della Zona economica esclusiva greca non riconosciuta però da Ankara. Una delle navi militare turche di scorta alla Orcu Reis,  la Kemal Reisav, a quel punto avrebbe urtato la fregata greca, danneggiandola.

La versione di Atene, invece, riferisce di una collisione dovuta ad un errore di manovra della nave turca, che risulterebbe maggiormente danneggiata.

Nel contenzioso apertosi tra Grecia e Turchia , il presidente francese Macron, ha deciso di mandare rinforzi militari ad Atene, inviando navi e caccia nel Mediterraneo orientale ad affiancare la marina greca. Due Mirage 2000 (secondo alcune fonti invece si tratterebbe di due Rafale), la fregata Lafayette e la portaelicotteri da assalto anfibio Tonnère hanno effettuato manovre militari congiunte con le fregate greche Spetsai, Aegeon, Limnos e Kountouriotis  al largo dell’isola di Creta. La Francia, tra l’altro, è già presente militarmente nella zona con alcuni caccia nella base militare di Paphos a Cipro.

La Francia ha deciso quindi di rinforzare temporaneamente la sua presenza militare nel Mediterraneo orientale ed anche nel Mar Nero. Pare infatti che l’aereo spia Breguet Atlantic fatto allontanare tre giorni fa da un caccia russo dallo spazio aereo di Mosca, fosse francese e non italiano come era stato inizialmente dichiarato dai russi e smentito dal Ministero della Difesa italiano.

Il Presidente francese ha puntato il dito contro Ankara: “Le decisioni unilaterali della Turchia provocano tensioni. Devono spegnersi per permettere un dialogo pacifico tra Paesi vicini e alleati NATO”, ha scritto Macron in un tweet ripreso dalle agenzie internazionali.

Beirut, cosa c’è dietro l’esplosione?


Le esplosioni che hanno seminato morte e distruzione a Beirut sono ancora classificate come “incidente”, Ma a chi apparteneva l’esplosivo? Ed è stato davvero un incidente?

Mentre sono stati arrestati i “responsabili” dell'”incindente” al porto di Beirut, si possono fare delle ipotesi. Al momento sappiamo che nell’Hangar 12 c’erano 2750 tonnellate di nitrato di ammonio, (stoccato lì fin dal 2013) sostanza utilizzata per produrre fertilizzanti ma anche per produrre esplosivi, e vicino c’era anche un deposito di fuochi d’artificio. Gli Hezbollah hanno utilizzato il nitrato di ammonio per costruire esplosivi per le testate dei missili, inoltre si dice che ci fosse anche un loro deposito di armi coinvolto nell’esplosione. Le ipotesi possono essere varie, l’utilizzo del materiale da Hezbollah e Sciiti (filoiraniani) per preparare nuovi attacchi e anche l’esplosione guidata dai Servizi Segreti Israeliani che forse hanno sottovalutato il potenziale esplosivo. Naturalmente Hezbollah e Israele negano tutto. Per cui sono ipotesi destinte a rimanere tali perché difficilmente la realtà verrà a galla. Intanto, negli scorsi gorni c’è stato un incontro con accordo tra Israele ed Emirati Uniti in funzione antiiraniana. Il movimento sciita libanese, alleato di Siria e Iran, è al centro negli ultimi mesi di attacchi, pressioni e sanzioni Usa e l’esplosione “mirata” potrebbe essere al centro di questi movimenti per isolare l’Iran e i combattenti Sciiti.

Kremo, Philopat e Falco Ranuli


Ecco una foto che immortala Lukha B. Kremo, Marco Philopat e Falci Ranuli in luogo imprecisato.

Intervento di Eugenio Ballini


Oggi 8 agosto, alle ore 16, live speciale in video sulle ultime dichiarazioni del presidente della Nazione Oscura, Lukha B. Kremo. In collegamento con Sandro Battisti ed Eugenio Ballini.

Cos’è successo al presidente della Nazione Oscura nella seconda metà del mese scorso? Ne parleremo alle 16 sulla pagina FB della Nazione Oscura Caotica.

 

UPDATE: qui sopra il video dell’intervento di Eugenio Ballini.

Forti esplosioni e morti a Beirut


Due forti esplosioni sono avvenute nel porto di Beirut, diverse vittimi e feriti. La Croce rossa libanese ha precisato che sono più di 30 le nostre squadre che stanno rispondendo all’esplosione. Secondo quanto riferisce su Twitter la corrispondente del quotidiano emiratino The National, una delle due deflagrazioni avrebbe avuto luogo nelle vicinanze della residenza dell’ex primo ministro Saad Hariri.

Dichiarazione di Lukha B. Kremo


Il presidente della micronazione Lukha B. Kremo ricompare in video dal presunto rapimento e fa delle dichiarazioni spontanee e un’analisi sul mondo della comunicazione, della realtà e della narrativa.

☠️ ULTIME NOTIZIE ☠️ Possibile rapimento di Lukha B. Kremo!


☠️ Sono tante le indiscrezioni all’interno della Nazione Oscura Caotica, tra le quali il possibile rapimento di Lukha B. Kremo. Attendiamo aggiornamenti e sviluppi da parte dell’organizzazione criminale.

 

 

Kim Jong-un: piani trisettimanali?


Kim Jong-un torna in pubblico partecipando a una riunione del Partito dei Lavoratori. Anche questa volta lo fa 21 giorni dopo l’ultima apparizione, tre settimane. In questo caso Kim ha sottolineato ancora una volta il brillante successo della Corea del Nord nella lotta contro il Covid-19. Accade da quando era improvvisamente sparito dalle scene tanto che si rincorrevano voci sulla sua morte. E certamente una cosa significa, i media Occidentali hanno poche notizie da dare e molto tempo a elucubrare strategie occulte del nemico di turno.

La nuova disperazione sociale


Nel sito Milano in Movimento (milanoinmovimento.com), che ringrazio e vi invito a visitare, sono stati pubblicati i testi di alcune delle migliaia di chiamate arrivate ai centralini delle Brigate Volontarie per l’emergenza in questi mesi di epidemia, che sono stati letti pubblicamente sabato 20 giugno, a Milano, nella piazza sotto la Regione. Li riportiamo:

Lei ha ottantatré anni, in casa è da sola, lavorava alla Scala di Milano, nei camerini. Dice che la pensione non le basta neanche per pagare l’affitto e che deve aiutare i figli che sono via da Milano e sono senza lavoro da così tanto che non se lo ricorda neanche più l’ultima volta che hanno preso lo stipendio. E che però la cosa che le pesa di più è che lei è sempre sola.

Vive sola, ha 41 anni è in cassa integrazione che ancora non arriva, da marzo non lavora e già prima il lavoro era poco, ma adesso non c’è più. Signorina se venite io non posso alzarmi dal letto, sono sola, con l’ossigeno, però sto al piano rialzato e se potete la spesa me la dovreste portare proprio qui…

L. faceva le pulizie, sua moglie la domestica ma adesso li hanno lasciati a casa. In famiglia sono in 5, c’è anche il genitore anziano, e due figli. Dovrebbero seguire la scuola, ma il computer a casa non c’è e neanche la connessione. La casa è piccola, il nonno non si alza dal letto e nella stanza c’è lui e i due figli e non c’è posto dove stare.

Da tre mesi non lavora, la ragazza è senza documenti, a casa c’è sua mamma che non si alza e non cammina e ha dolori tutto il giorno. Senza documenti adesso un lavoro chi glielo dà? Neanche il dottore si fida a chiamare adesso.

In casa siamo due trans, adesso non si lavora più. Via Arquà, via Clitumno…prima c’era il parchetto di via Mosso. Poi hanno tolto anche quello. Ma ci si spostava. Adesso il lavoro è finito. Tutti hanno paura. Che nome vuole scrivere, quello sulla carta d’identità o quello mio da trans? Quello che vuoi, quello con cui vuoi essere chiamata…

Via Catullo un’altra via che ricorre… Famiglia di quattro persone, senza lavoro, la moglie incinta. Famiglia di sei persone prima lavoravamo, ora aspettiamo la cassa integrazione, mia moglie lavorava in nero faceva le pulizie, adesso in casa non la vogliono più, perché la padrona ha paura…

Mi chiamo S. non lavoro da tre mesi, in casa siamo tanti lavoravo solo io, ho l’asma è difficile respirare…anche mia mamma vive con me.

In casa siamo tre uomini, da dicembre nessuno di noi lavora, lavoravamo nei cantieri a volte sì e a volte no e da quando è scoppiato il Covid siamo a casa tutti e tre. Prima riuscivamo a mandare i soldi a casa, adesso siamo in tre e non bastano neanche per noi. Tre uomini in casa che non lavorano, è triste, ti deprimi e ti senti inutile, una nullità. N. però dice che appena si mette a posto col lavoro anche lui può aiutare e dare una mano…

Sono peruviano, mi chiedi il citofono? Non c’è niente sul citofono, perché io qui ho solo un posto letto, siamo in tanti, prima col lavoro eravamo sempre tutti fuori, adesso siamo tutti qui in casa senza niente da fare, senza lavoro siamo disperati ed è tutto molto triste.

Madre anziana con figlio invalido, sono pensionata, sono vecchia e mio figlio è disoccupato, è una pena vederlo sempre a casa, gli offrivano solo cose in nero e adesso non cerca neanche più, perché alla sua età e malandato com’è non lo vuole nessuno.

E’ dura ora… è sempre stata dura ma adesso ancora di più. Io sono invalido al 90%, sono solo con mia moglie. Il codice? Aspetti che non ho niente da scrivere, sono per strada chiedo, signore può scrivere lei per me che io non ce la faccio

Siamo in due e una ragazzina di dieci anni. Siamo invalidi tutti e due. Io ho un’invalidità del 78% e siccome sei sotto la percentuale giusta non ho assolutamente nulla, il REI non è ancora arrivata e tiriamo avanti con i 200 euro dell’altra invalidità…

Io ho perso il lavoro, mio figlio è invalido, va al Cps, gli hanno anche sospeso il REI, non ce la facciamo davvero più.

Sì signora, abitiamo nelle case popolari, siamo in sei in casa, mio marito è in dialisi e il mio bambino è disabile, è invalido.

Siamo in cinque in casa, mio marito è in cassa integrazione che ancora non è arrivata, io ho sessantatré anni, ci sono i miei figli disoccupati e mia cugina che non ha il permesso di soggiorno e adesso ha ancora più paura ad uscire.

Sono disoccupata e oltre al lavoro ho perso anche la casa, perché l’affitto non lo potevo più pagare e mi hanno buttata fuori. Adesso vivo da un’amica che quasi non lavora neanche lei.

Ho 80 anni e vivo al Corvetto, io ho fatto un ictus e adesso faccio fatica a camminare. Qual è il mio citofono? Qua son tutti rotti i citofoni non ne va uno, e se metto la targhetta col mio nome il giorno dopo me l’hanno tirata via… la cosa più difficile è vivere da solo adesso è ancora più dura. Bisogna prenderla come viene la vita, io queste qui le chiamo le case del manicomio, è un guaio vivere qui, qui cade tutto a pezzi.

Abito nelle case popolari, sono sola, mio marito è scappato, se n’è andato via ma non mi interessa niente, tanto non lavorava neanche lui, però adesso io qua non ho niente.

Viviamo nelle case popolari, da quattro anni non lavoro, mia moglie è disabile e a volte c’è anche mio figlio che vive con noi, è separato e un posto dove stare non ce l’ha.

A Ponte Lambro è difficile, è un disastro, qui non ci arriva nessuno e cade tutto a pezzi. Io non lavoro, sono separato mia moglie se n’è andata via, vivo con mia figlia una ragazzina di dieci anni, ma come cresce una ragazzina con niente e a vedere tutto questo disastro qui?

Case popolari, Ponte Lambro. Una figlia disabile in carrozzina. Nessuno di noi lavora. Citofono? Qui i citofoni sono tutti rotti.

Sono vedovo e pensionato, ma adesso in casa siamo in cinque perché c’è mio figlio, la sua compagna che viene dalla Moldavia e suoi figli che erano venuti qui a trovare la madre, dopo tanti anni che non la vedevano. Adesso col coronavirus sono tutti bloccati qui, nessuno si può muovere, di lavoro non ce n’è, la compagna di mio figlio faceva la badante in nero e adesso non la vogliono più. Siamo in cinque nessuno che lavora e in Moldavia non ci possono neanche tornare.

Parla un italiano stentato, è difficile capire nome e cognome. Vivono da un conoscente perché la casa l’hanno persa col lavoro, la moglie è in dialisi e ha preso il Covid ma ancora non le hanno fatto il tampone e in più ci sono i due figli.

Un anno e mezzo fa mi hanno fatto un intervento alla colonna vertebrale, poi di lavoro non ne ho visto più, ora anche la disoccupazione è finita e da gennaio non entra più niente.

In casa siamo sette persone, non abbiamo niente, nessuno lavora, potete mandare anche qualcosa per le pulizie perché neanche quello abbiamo. Ci sono due bambini e abbiamo bisogno di pannolini, ma di shampoo mettetene tanto perché qui siamo in sette e ci dobbiamo lavare tutti…

S. dice che in casa sono in sei, quattro adulti e due minori. Da come parla dopo un po’ si capisce che lui è uno dei due, la sua voce è tristissima.

Urgente, come tanti ormai. Sono quattro adulti, il papà è invalido, poi sua mamma e suo fratello disoccupato, nessuno lavora. Però chiede un favore, siccome ha problemi ai reni e non riesce a portare i pacchi se la spesa si può portare davanti al portone…

Due adulti e due bambini, lei la mamma è da febbraio che non lavora, faceva le pulizie e faceva la badante. Adesso però la padrona ha paura e non la chiama più, forse qualcosa dopo l’estate chissà. Ma intanto di cibo non ce n’è più. Nessuno si aspettava questa situazione, questa tragedia qua…

La bambina è appena nata, non l’ho mai fatto ma adesso devo chiedere aiuto, mio marito è stato licenziato, siamo rimasti senza niente, ho bisogno di pannolini e latte in polvere che il mio con tutto questo stress mi è quasi andato via. I soldi non li abbiamo più neanche per pagare l’affitto.

La signora piange. Sono in due adulti più la sua mamma e tre figli. Lei faceva la domestica, da febbraio licenziata, suo marito costretto a prender ferie ma uno stipendio non lo vedono da mesi.

Qui di lavoro non ce n’è assolutamente più. L’altra notte alle tre sono andato al mercato, pagano tre euro e cinquanta all’ora per scaricare le cassette, che mi si spacca pure la schiena alla mia età, ma niente neanche quello. La crisi è grande davvero, e mi sale un’ansia terribile che è difficile tenere a freno.

Chiama il signor R. e dice io sono il vicino, chiamo io perché ogni tanto l’aiuto e adesso non so più a chi rivolgermi. Questa mia vicina è una signora marocchina e l’italiano lo sa poco. Il marito non c’è, è in carcere, tre bambini dice che non sono tanto a posto e che l’assistente sociale glieli vuole portare via. Adesso il signor R. è preoccupato perché i bambini fanno sempre confusione e i vicini stanno urlando contro la signora. Per favore bisogna far qualcosa in fretta…

N. viene dal Brasile, è qui da tanti anni e ha sempre lavorato, sempre nei cantieri, sempre in nero. Ora da quando è iniziato il Covid ha chiuso tutto e di lavoro non se ne vede e chissà per quanto e loro che erano in nero ora non hanno neanche la cassa integrazione, non hanno nulla. Non ho mai chiesto niente ma adesso faccio proprio fatica. Però dice ha la patente C e guida i camion e se abbiamo bisogno per le consegne appena si riprende un po’ lui a dare una mano c’è.

Case popolari vicino a piazza Selinunte, lo chiamano il quadrilatero, “se potete consegnare la mattina che il pomeriggio esco per cercare il lavoro che non c’è”. In casa due uomini: un uomo solo che ospita un ragazzo che vive in strada… “ora do anche il suo cellulare nel caso non ci fossi io. Che nome metto? Metti M. lui non si chiama proprio così, ma il suo nome italiano è questo…”

Chiamo dal Giambellino, noi siamo tre adulti, ma soprattutto chiamo per la mia vicina, sono marito e moglie e adesso il figlio a casa agli arresti domiciliari. Son disperati che il figlio a lavoro poi non lo vorrà più nessuno… Mandategli in fretta qualcosa perché loro sono davvero senza niente, io un po’ posso aspettare, ma loro no

Lui queste vicine le conosce da tanto, sono due bravissime signore dice, ma non hanno proprio niente, vengono dalla Moldavia e mi dice i loro nomi che suonano di russo. Chiama lui perché loro sono sorde e quando portiamo la spesa dovremmo citofonare, perché il citofono lo vedono, ma il telefono quello no…

Chiama una signora con accento latinoamericano. Chiama per ringraziare, perché non è solo la spesa è il non sentirsi abbandonati e trattati come persone, non come un peso che sembra che sia colpa tua che non lavori. Adesso però non chiama per lei, ma per la sua amica che è appena arrivata dall’Ecuador e sperava di lavorare e invece con questa pandemia è a casa senza niente.

Il cognome tradisce l’origine brasiliana. Racconta che è qui dal ’93, che non ha mai chiesto niente neanche quando era appena arrivata, mai neanche la disoccupazione. Ora l’ha chiesta a gennaio, ma non è mai arrivata. E io come mangio?

Ci sono quelli con il cognome lunghissimo… Wurnukulasuryia, Mihindukulasuryia, Weerapperruma… Lì il gioco dello spelling improvvisamente si inverte. Ora siamo noi a non capire più e a doverci fare guidare lettera per lettera per scrivere quei nomi che si portano dietro mondi. Ogni lettera è una conquista a trovare una lingua comune, a trovare città che siano immagini e case e strade per tutti e due. Che se L come Livorno suona come un mistero, io mi perdo in S come Sharisabari… L come lavoro, E come Europa…

Una volta la mamma passa direttamente suo figlio, un bambino che al massimo starà facendo la prima elementare. E allora A come albero C come cane… Ma vai a scuola? Sì, la scuola con il telefono, risponde. E che libri ti piacerebbe avere? La Pimpa…

Io sono qui a Milano per il trapianto di midollo per mio figlio. Siamo qui e dovevamo starci per poco e adesso siam bloccati, stiamo spendendo tutto per l’affitto e i soldi stanno davvero finendo e con questa storia del trapianto siamo ancora più a rischio, viviamo nella paura continua… Mi ripete il suo cognome? A come Alghero…. O come Olbia…. Dura essere qui dalla Sardegna…

Vivono in un capannone abbandonato, in zona quattro, oltre la ferrovia. Chiama una signora e dice che sono in tanti e che adesso però non chiama per lei ma per altri due signori che vivono qui, che si vergognano a chiamare. Però di portare in fretta il cibo perché loro non hanno proprio niente e anche detersivi e il bagnoschiuma per lavarsi…

Quanti siamo? Siamo in sei, due adulti e quattro bambini. L’indirizzo? Abbiamo perso tutto, lavoro, casa, tutto… adesso viviamo in un camper, il pacco se mi telefonate possiamo prenderlo davanti al vecchio mercato comunale, a fianco della farmacia, però fate in fretta che qui non abbiamo più niente.

Vicino al parcheggio di Romolo, c’è una baracca, vivo lì dentro, vicino a un asilo abbandonato, non c’è luce, non c’è gas, non posso uscire sono in quarantena, qui io non ho niente e non posso mica morire di fame…

Lo Zar non è morto!


Kipple Officina Libraria presenta la terza iterazione delle antologie NeXT-Stream, esperimenti di commistione tra l’immaginario di genere e il cosiddetto mainstream, la letteratura non di genere; ci piace ricordare che il precedente capitolo Visioni di realtà contigue ha vinto il Premio Italia 2019, nella sezione antologia.

Lo zar non è morto – Grande romanzo d’avventure scritto nel 1929 da un gruppo di letterati italiani provenienti da diverse correnti culturali capeggiati dal padre del Futurismo: Filippo Tommaso Martinetti. Il “Gruppo dei Dieci”, così si chiama l’eterogeneo collettivo, si raccoglie con il preciso obiettivo di creare un’opera di intrattenimento e di grande avventura, un’opera per divertire il lettore senza alte finalità artistiche.
Lo zar non è morto è il titolo che riprende questo volume, undici storie ucroniche, fantapolitiche o semplicemente ambientate in un “tempo fantastico” che, lette una di fila all’altra, sembrano riscrivere gli ultimi cent’anni di Storia.

Il libro è disponibile in formato cartaceo e digitale sul sito della casa editrice, nei principali store on line e nelle librerie. All’interno racconti di Giulia Abbate, Giovanni De Matteo, Ettore Maggi, Francesco Troccoli, Daniele Cambiaso, Sandro Battisti, Alessandro Forlani, Domenico Mortellaro, Franco Ricciardiello, Pee Gee Daniel e Nicoletta Vallorani. I curatori sono Lukha B. Kremo e Domenico Gallo.

Corea del Nord, Kim distrugge la palazzina del dialogo con il Sud


La Corea del Nord ha mantenuto la minaccia lanciata da Kim Yo-jong, la sorella del dittatore: è stato distrutto con l’esplodivo l’Ufficio di collegamento intercoreano di Kaesong distrutto. Ora il Kim Jong-un minaccia di far avanzare il suo esercito nella Zona demilitarizzata.

Cominciati i tormentoni: Nazione Oscura obbliga i tappi per le orecchie


I tormentoni estivi si sono fatti attendere di più quest’anno, per via del Covid, ma ora sono arrivati e parlano TUTTI del lockdown con il consueto tono erudito. La Nazione Oscura Caotica ha oggi emesso una nuova disposizione che, invece alla mascherina, obbliga d’indossare i tappi per le orecchie.

Haftar perde la Tripolitania: la Turchia domina in Libia (con la Russia)


Questa mattina le milizie che fanno capo al governo di Accordo Nazionale guidato dal premier Fayez Sarraj a Tripoli hanno annunciato la presa della cittadina di Tarhuna. Haftar il 4 aprile 2019 da Bengasi, tradiva gli impegni con l’Onu al dialogo politico, imponendo la logica delle armi e annunciando che avrebbe conquistato la capitale in pochi giorni.

Ma da metà novembre il presidente turco Erdogan aveva scelto di impegnarsi seriamente al fianco di Sarraj. I suoi droni e i razzi antiaerei sono stati in grado di paralizzare la flotta aerea di Haftar, quindi le brigate di miliziani siriani assoldati e addestrati dallo stato maggiore turco e inviati a Tripoli e Misurata hanno fatto il resto.

La presa di Tarhuna significa che Haftar torna alle posizioni di partenza, perdendo la Tripolitania.

Alle origini di questi sviluppi appaiono fondamentali gli accordi tra Erdogan e Putin.

Al momento dunque la Russia garantisce l’ordine in Cirenaica, mentre la Turchia trionfa in Tripolitania. Grande assente resta invece l’Europa, che dai tempi della conferenza di Berlino, lo scorso 19 gennaio, ha assunto una politica di attesa.

Le collane di Perry Rhodan


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 42 (vedi tutti gli articoli)

1970 Perry Rhodan (Super Invincibili) n° 1

Un altro personaggio importante della fantascienza è certamente Perry Rhodan che, personaggio creato dall’autore tedesco Walter Ernsting e Karl-Herbert Speer. L’8 settembre 1961 esce in Germania il primo numero di una serie di pulp magazine settimanali che presentava romanzi a lui dedicati e, a oggi, sono usciti più di 3050 numeri, rappresentando il periodico di fantascienza con più uscite nel mondo. In Italia il primo romanzo è pubblicato nel marzo 1976 nel mensile “Perry Rhodan” per ben 66 numeri, fino al 1981, edito da Edinational per 10 numeri, poi dall’etichetta D. N. che ne pubblica altri 6 (compreso il 13 bis di Luigi Naviglio alias Louis Navire, il primo italiano che si cimenta col personaggio), quindi altri 3 numeri (16, 17 e 18) per la M. G. e infine dalla casa editrice Solaris, che parallelamente pubblica (dal 1978) anche la versione “Perry Rhodan Extra” con 6 uscite, riprese con diversa testata nel 1981, con altre 6 uscite. Nel 1992 l’Editoriale Garden riprova a pubblicare il mensile, ma escono solo 2 numeri. Le collane traducono i romanzi dei succitati fondatori e quelli dei maggiori autori che si cimentarono con il personaggi, tra cui Kurt Mahr, W. W. Shols e Kurt Brand.
Come a volte succede per le serie, il fumetto precede i romanzi, almeno in Italia, con l’uscita dei 6 numeri del fumetto “Perry Rhodan” (collana Super Invincibili) nel1970, ma è il cinema in questo caso ad anticipare entrambi, con il film “…4..3..2..1 …morte“, una coproduzione italotedescospagnola e del Principato di Monaco diretta nel 1967 da Primo Zeglio.

 

 

1976 Perry Rhodan n° 1

1978 Perry Rhodan Extra n° 1

1981 Perry Rhodan Extra (Seconda Serie) n° 1

 

 

1992 Perry Rhodan (Editoriale Garden) n° 1

1967 Locandina del film “…4..3..2..1 …morte”

Kim Yo-jong futura dittatrice della Corea del Nord?


Mentre ancora non si hanno notizie certe sulla sorte di Kim Jong-un, possiamo però dire, che in caso di morte o di impossibilità a continuare a reggere il Paese, il suo posto sarà certamente preso dalla sorella Kim Yo-jong, che è già stata vista negli ultimi mesi insieme al fratello in occasioni ufficiali con gli stessi decori dinastici, che è un chiaro segno dell’avallo alla sua successione.

Covid-19: quasi 3 milioni di contagiati e 200.000 morti


Secondo i dati dell’OMS (WHO), Organizzazione Mondiale della Sanità (World Health Organization), al 15 aprile 2020 i registrano quasi 3 milioni di contagiari e oltre 200.000 decessi. Sia ai decessi che ai contagiati, la stessa calcola un valore di casi non registrati, che varia dal 5% di Paesi molto scupolosi, a più del 50% dei Paesi molto colpito o in via di sviluppo, con una media del 30-40%, per porterebbero i cessi stimati a più di 300.000.