Etiopia: attentato al Primo Ministro


Esplosione durante un discorso del nuovo primo ministro etiope Abiy Ahmed ad Addis Abeba che è rimasto illeso ed è stato portato subito in sicurezza. L’esplosione è stata causata probabilmente da una granata e ha provocato 3 morti e 164 feriti.

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Grecia: firmato l’accordo sul nome: nasce la Macedonia del Nord


La Grecia e la Macedonia hanno firmato lo storico accordo preliminare per il nuovo nome della Repubblica della Macedonia del Nord, chiudendo una disputa che durava dal 1991.

Zoran Zaev e alcuni dei suoi ministri sono arrivati in motoscafo nel pittoresco villaggio di pescatori di Psarades sotto un cielo soleggiato, sulla sponda meridionale del lago Prespa che è uno dei confini naturali tra i due paesi. Tsipras e Zaev si sono abbracciati sul molo del villaggio e sono entrati nella grande tenda dove è stato firmato l’accordo.

Pulphagus®: comincia la serie di racconti ebook


PULPHAGUS

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Da Martedì 12 giugno su tutti gli store online >

Dal vincitore del PREMIO URANIA Lukha B. Kremo in una nuova serie Delos Digital:

12/06 > Primo episodio: LA VENDETTA DEI CALCATERRA
“Lo smaltimento dei rifiuti è al collasso. Come può sopravvivere il genere umano?”

> Disponibile in eBook
> Artwork di Ksenja Laginja

Lukha B. Kremo è autore di romanzi e racconti non solo di fantascienza. Ha vinto il Premio Urania, il Premio Vegetti e il Premio Cassiopea con Pulphagus® – Fango dei cieli, e il Premio Robot con il racconto Invertito. Ha pubblicato i romanzi Il Grande Tritacarne (2005), Gli occhi dell’anti-Dio (2008) e Trans-Human Express (2012) per Kipple Officina Libraria, e la Trilogia degli Inframondi (2016/17) per Delos Digital. Ha pubblicato racconti su varie antologie, tra le quali Nuove eterotopie (Delos Digital, 2017). Molti di essi sono raccolti nelle antologie personali Il gatto di Schrödinger (Kipple, 2010) e L’abisso di Coriolis (Hypnos, 2014). Ha diretto la rivista Avatär, vincendo tre Premi Italia e ha curato le antologie del Connettivismo Frammenti di una rosa quantica (Kipple, 2008) e NeXT-Stream. Oltre il confine dei generi (Kipple, 2015). Ha pubblicato cd di musica elettronica con lo pseudonimo di Krell e organizzato il progetto Sonora Commedia.

Trump al G7 duro con l’Europa


Il presidente Usa Donald Trump si è presentato a colazione di lavoro già iniziata. E ha lasciato il vertice poco dopo, saltando la sessione sui cambiamenti climatici. Nelle relazioni commerciali, ha detto, gli Stati Uniti “sono stati trattati ingiustamente. Questa storia ora finisce”. Ma ci sono comunque gli spazi per un’intesa, come ha anticipato anche il premier Giuseppe Conte: “Accordo su necessità di adeguare l’Organizzazione mondiale del commercio”.

Spagna: cade il governo Rajoy


E’ caduto oggi il governo di Mariano Rajoy con 180 voti a favore della sfiducia e 169 contro. Il nuovo presidente del governo spagnolo è il socialista Pedro Sánchez, appoggiatso da alleati come Podemos, i baschi di Pnv, Bildu, i catalani Erc e PDeCat e Compromís.

Trump annulla il vertice con Kim Jong-un


Il giorno in cui si è svolta la cerimonia per lo smantellamento definitivo e completo dell’area militare di Punggye-ri, dove il regime ha condotto i sei test nucleari, la Casa Bianca diffonde una lettera in cui Donald Trump scrive a Kim Jong-Un per dirgli che il faccia a faccia in programma a Singapore il 12 giugno non si farà. “Il mondo e la Corea del Nord in particolare hanno perso una grande opportunità per una pace duratura o per una grande ricchezza” scrive Trump, “è un momento triste per la storia”.

Venezuela: vince Maduro, che espelle diplomatico Usa


Il presidente chavista Nicolas Maduro è stato rieletto con quasi il 68 per cento delle preferenze, anche se l’astensione è stata altissima.

Il primo provvedimento dopo la vitgtorio del presidente venezuelano  è stato quello di ordinare l’espulsione del più alto diplomatico americano nel paese, l’incaricato d’affari Todd Robinson, accusandolo di “cospirare” contro il suo governo.

La situazione in Palestina


Stralci da Il Fatto Quotidiano (che ringraziamo): “la leadership dell’organizzazione guidata da Yahya Sinwar e Ismail Haniyeh ha il pieno controllo su ciò che accade a Gaza. Ha incoraggiato le masse a raggiungere la Barriera di confine e sta gestendo l’intensità della violenza nelle manifestazioni. È la leadership di Hamas che ha deciso di astenersi dal lanciare missili contro Israele, nonostante i numerosi morti, anche nelle precedenti settimane. Questa leadership ha dimostrato a Israele cosa è in grado di fare con la folla dei disperati di Gaza, quanta rabbia e violenza può lasciare dilagare. Con devastanti effetti, anche per Israele. Se l’asimmetria dello scontro mette da un lato un esercito moderno, sofisticato e ben armato come l’Idf e dall’altro masse di civili disarmate con aquiloni e pietre, la débâcle mediatica e diplomatica è certa. Come la dura reazione dell’Onu e della comunità internazionale.

Dall’altro lato della Barriera di sicurezza, anche se la violenza dovesse scemare, Israele non ha una vera politica per affrontare i problemi della Striscia, oltre che rifiutare fermamente le richieste di Hamas.”

A Gerusalemme inaugurata ambasciata Usa, a Gaza 52 palestinesi uccisi


Mentre Ivanka Trump celebra lo spostamento dell’ambasciata a Gerusalemme, con tanto di cerimonia e targa, nella striscia di Gaza è un massacro: 52 morti, otto minori di 16 anni, oltre duemila i feriti.

Gli Usa e Israele si isolano politicamente dal mondo. La condanna infatti è globale: arriva dall’Onu, dall’Unione Europea, dalla Francia, dal Regno Unito, dal Libano, dal Qatar e dalla Russia.

 

Scontro Iran-Israele sul Golan


La forza iraniana Al Quds ha lanciato circa  20 razzi verso postazioni israeliane di prima linea sulle Alture del Golan, il territorio siriano occupato dalle forze israeliane.

Israele ha risposto lanciato circa 70 missili in territorio siriano. Gli ordini di quell’attacco sono stati impartiti dal generale iraniano Qassem Suleimani. Il loro lanciarazzi era situato a Kisweh, presso Damasco.

Elezioni in Libano: avanti gli Hezbollah


Agli sciiti e alleati cristiani più di metà dei seggi, Saad Hariri tiene, resterà premier.

Hezbollah e i suoi alleati avrebbero vinto oltre metà dei seggi dell’Assemblea libanese nelle elezioni di ieri, le prime da nove anni, secondo i primi dati ufficiosi fatti filtrare dai partiti. I risultati ufficiali arriveranno in giornata. Anche il premier sunnita Saad Hariri avrebbe ottenuto un buon risultato, che gli garantirà la permanenza alla guida del governo, nonostante il suo partito Mustaqbal, Futuro, è dato in leggero calo come numero di deputati. Ma il gruppo cristiano di opposizione guidato da Samir Geagea, anti-siriano e anti-iraniano, avrebbe raddoppiato i seggi e sarà il principale rivale del blocco al potere.

Workshop di scrittura creativa al Fi.Pi.Li Horror Festival di Livorno


Alla Settima edizione del Fi.Pi.Li Horror Festival di Livorno, che si terrà dal 28 aprile al 1° maggio 2018 presso i locali del Nuovo Teatro delle Commedie e al cinema La Gran Guardia, Lukha B. Kremo terrà il primo workshop su “scrivere un racconto di fantascienza”.

Gli incontri cominceranno alle ore 15 di sabato 28 aprile (fino alle 18) e alla stessa ora domenica 29 aprile presso la sala “Asili notturni”.

Lukha B. Kremo “Premio Urania 2015” e “Premio Robot” 2017, è conosciuto nell’ambito della fantascienza come scrittore ed editore.

Nel corso del workshop incontro con Pee Gee Daniel, autore di “Freakshow” (Premio Kipple 2016) e Linda De Santis, “Premio Urania Short” 2017. A cura di Kipple Officina Libraria.

Corea: il 27 aprile lo storico incontro tra i due presidenti nord e sud


Lo storico incontro tra il presidente sud-coreano, Moon Jae-in, e il leader nord-coreano, Kim Jong-un, avverrà la mattina del 27 aprile. Lo ha reso noto oggi il capo dello staff dell’ufficio presidenziale sud-coreano, Im Jong-seok, che è anche a capo del comitato inter-coreano per la preparazione del summit.

Venti di pace in Corea. Il capo della Cia da Kim Jong-un


L’incontro, rivelato solo ieri, che ha visto Mike Pompeo nelle vesti di direttore della Cia recarsi a Pyongyang a parlare con Kim Jong-un è il primo tra alti livelli ufficiali Usa e Corea del Nord da 18 anni. Trump ha fatto trapelare la notizia di questo incontro avvenuto nei giorni della scorsa Pasqua, il che vuol dire, a distanza di qualche settimana, che l’incontro è andato bene e che ci sono stati anche degli sviluppi. Dal 1953 esiste solo una tregua fra i due paesi, la possibilità oggi invece potrebbe essere un vero trattato di pace, come quello che fecero le due Germanie, e l’apertura condizionata del 38esimo parallelo. Tutto questo è avvenuto anche grazie alla Cina. Adesso il misterioso incontro fra Xi Jiping e Kim Jong-un a Pechino ci appare chiaro nei suoi contenuti.

Però attenzione: questa notizia dell’incontro con Pompeo arriva nelle stesse ore in cui la Cina sta facendo per la prima volta nella storia manovre militari navali a largo di Taiwan. Che significa “cediamo la nostra influenza sulla Corea del Nord, ma non toccateci Taiwan”.

In Siria un attacco in più del solito


Trump dà il via libera, partito lʼattacco contro la Siria: una pioggia di missili si è abbattuta contro Damasco e altri obiettivi sensibili. Blitz militare condotto assieme in accordo con Emmanuel Macron (Francia) e Theresa May (Gran Bretagna). Usati sia missili Tomahawk che jet militari. Il presidente russo, Vladimir Putin, ha definito l’attacco “un atto di aggressione” contro un Paese che sta combattendo il terrorismo sul suo territorio. Per Putin, inoltre, l’intervento senza un mandato del Consiglio di sicurezza dell’Onu è una violazione del diritto internazionale.

Siria, Trump avverte la Russia: “Preparatevi, arriveranno i missili”.


Donald Trump avverte la Russia: i missili arriveranno. Lo fa con un tweet in cui avverte Mosca di prepararsi. “La Russia giura di abbattere tutti i missili sparati sulla Siria. Preparati Russia perché arriveranno, belli e nuovi e intelligenti!

Trump risponde a varie dichiarazioni di esponenti di alto rango russi, che hanno messo in guardia gli Usa affermando che Mosca risponderà a un eventuale attacco americano. Tra essi l’ambasciatore russo in Libano, Alexander Zasypkin, che ha affermato i missili statunitensi verrebbero intercettati e abbattuti, e i loro siti di lancio sarebbero a loro volta colpiti. Zasypkin ha parlato alla tv libanese al-Manar, dichiarazioni poi riprese dai media russi tra cui Ria.

Dazi e contro-dazi: guerra commerciale tra Usa e Cina


Fra Washington e Pechino è ormai scoppiata la guerra commerciale. L’amministrazione Trump ha infatti ufficialmente proposto dazi del 25% sulle importazioni di merci cinesi per un valore di 50 miliardi di dollari.

 L’Ufficio per il commercio americano ha pubblicato un elenco di 1.300 prodotti cinesi, inclusi robot industriali e attrezzature per le telecomunicazioni, oggetto della misura, che è stata proposta per la presunta violazione della proprietà intellettuale americana da parte di Pechino. Misura che può entrare in vigore soltanto dopo un periodo di valutazione pubblica il cui limite è fissato al prossimo 11 maggio. Ma è un passo risoluto nella annunciata direzione, da parte dell’amministrazione Usa, per contrastare quello che addita come pratiche commerciali inique e ingiuste da parte di diversi paesi fra cui la Cina.

Caso Sergei Skripal, espulsi dall’Occidente almeno 100 diplomatici russi


Il caso Skripal assume proporzioni sempre maggiori: a venti giorni dall’avvelenamento con il gas nervino dell’ex ufficiale del KGB traditore al soldo dello MI16 (i Servizi Segreti di Londra) Sergei Skripal e della figlia Yulia (al momento ancora in coma), nonché di altre 126 persone del quartiere in modo lieve, probabilmente clienti o personale del ristorante italiano “Zizzi” e del Pub “The Mill” dove avevano bevuto una pinta di birra, a Salisbury in Gran Bretagna, arriva la durissima reazione delle cancellerie di mezzo mondo.

L’Italia, senza governo e internazionalmente “assente”, obbedisce al diktat degli Usa e dell’Ue con l’espulsione di 2 diplomatici russi, nonostante al momento non ci siano le prove di un coinvolgimento governativo russo.

La reazione del Cremlino non si è fatta attendere: il ministero degli Esteri ha annunciato una “risposta speculare” a breve, di fronte a quello che non ha esitato a chiamare “passo ostile” che avrà “conseguenze”.

Arrestato Carles Puigdemont


L’arresto dell’ex presidente catalano Carles Puigdemont alla frontiera tra Germania e Danimarca è “una buona notizia” per Madrid. Il governo di Mariano Rajoy ha commentato così il fermo del leader catalano in esilio da 5 mesi, precisando che “nessuno può prendersi gioco indefinitamente della giustizia” spagnola. Puigdemont è accusato di sedizione e ribellione in relazione alla dichiarazione di indipendenza votata dal Parlamento catalano e ora deve comparire di fronte a un tribunale tedesco.

Lo zar Putin continua a regnare su tutte le Russie


Vladimir Putin è stato rieletto con oltre il 76,67% dei voti alla presidenza della Russia per altri sei anni, fino al 2024, quando compierà 24 anni di mandato. Soltanto due leader hanno regnato di più: la zarina Caterina II e Joseph Stalin.

Dopo Xi Jinping, la quarta elezione di Putin conferma la tendenza a preferire leader di lungo regno o addirittura vitalizio: ciò è un inquietante segnale che l’addomesticamento delle masse è tornato a livelli pre-democratici.

Ad Afrin nasce il protettorato ottomano in Siria


L’esercito turco e i ribelli siriani pro-Ankara hanno preso il controllo della città curda. Afrin non sarà restituita alla Siria e sarà la capitale del protettorato turco di Siria. Il principio della spartizione. Sono circa 150mila i civili che da mercoledì a oggi sono fuggiti.

Ricordiamo che le forze turche, con avallo della NATO del gennaio scorso, hanno varcato il confine per costituire quel “protettorato” costituito con i ribelli siriani alleati con i jihadisti dell’ex Isis, mentre Erdogan inneggia alla “neutralizzazione dei terroristi” riferendosi all’esercito Kurdo.

La guerra tra terroristi continua, ombra dell’ennesima sfida NATO / BLOCCO RUSSO.

Finalmente uscito il modulo per il Reddito di Cittadinanza


A grande richiesta, il ministero del Lavoro agli Altri ha pubblicato i Modoli per la richiesta del Reddito di Cittadinanza, tanto richiesti. Per vostra comodità, ve lo alleghiamo qui sotto, scaricabile gratuitamente!

Buon ozio!

Modulo Reddito Cittadinanza

La Nazione Oscura Caotica non riconosce il Kekistan


Il Kekistan è un una micronazione degenere di suprematisti bianchi creata da utenti di 4chan. Uno dei primi promotori del Kekistan è lo youtuber Sargon di Akkad, sospettato di razzismo. L’aspetto più eclatante del Kekistan è l’ossessione per gli anime e per Pepe The Frog. Come simbolo ufficiale di odio, il personaggio è stato così contaminato dai razzisti. Ironia della sorte, il Kekistan prende il nome da un’antica divinità africana (che presumibilmente venerano), chiamata “Kek”.

La Nazione Oscura è pronta a riconscere tutti i tipi di micronazioni ad eccetto dei fautori di razzismo, suprematismo, nazifascismo e sopraffazione di ogni tipo.

Ecco perché denuncia ufficialmente l’illegalità del Kekistan e la necessità di sciogliere questo movimento, per evitare di dichiaragli guerra.

La bandiera del Kekistan e quella nazista a confronto

La bandiera del Kekistan e quella nazista a confronto

Nigeria. Boko Haram rapisce 111 studentesse


Due giorni dopo l’attacco di Boko Haram alla scuola Girls Science Secondary School nel villaggio nigeriano di Dapshi, poche migliaia di anime nello Stato nord-orientale di Yobela, la polizia ha confermato il sequestro di 111 ragazze da parte dei jihadisti, gli stessi che nell’aprile del 2014 fuggirono da Chibok portandosi dietro 274 ragazze.

Siria, la Turchia bombarda truppe di Assad


Si va inasprendo di ora in ora il conflitto tra le varie parti in causa in Turchia. Nelle prime ore del pomeriggio truppe fedeli al regime di Assad si sono avvicinate ad Afrin, l’enclave curda in territorio siriano sulla quale da giorni stanno premendo anche le forze della Turchia, che vedono nei curdi il loro principale avversario. In tutta risposta i caccia turchi hanno bombardato la strada che conduce ad Afrin, l’enclave curda nel nord della Siria.

Livorno Città Aperta caccia gli intolleranti dalla città


In occasione dellla tappa del toue elettorale di Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia), in piazza Garibaldi, a Livorno, nel quartiere popolare di Sant’Andrea, alcuni manifestanti le hanno cantato “Bella ciao” e intonato cori come “Livorno è antifascista”. I contestatori hanno anche esposto un cartello con la scritta “Livorno i fascisti non li vuole. Meloni vattene!”

Il commento di Lukha B. Kremo: “Intolleranti con gli intolleranti, ma io non gli avrei cantato Bella Ciao.”

Schermaglie nei cieli tra Israele e Iran


Un F16 israeliano che stava dando la caccia a un drone iraniano, è stato abbattuto dai sistemi di difesa siriani, precipitando nei pressi del villaggio israeliano di Harduf e facendo scattare i sistemi di allarme nel Golan occupato. I caccia israeliani avevano intercettato un drone iraniano lanciato dalla Siria che, secondo Israele, si trovava nello spazio aereo israeliano e come controrisposta hanno colpito obiettivi nella zona di Tadmor. Accuse respinte da Teheran, dalla Russia e da Hezbollah, che, in una dichiarazione congiunta, negano la violazione dello spazio aereo e accusano Israele di aver mentito per giustificare gli attacchi di risposta in Siria, e promettono una “risposta dura e ferma a ogni nuova aggressione”.

Grecia: proteste per il nome della Macedonia


Nuova protesta di massa contro l’accordo sul nome dell’ex repubblica jugoslava. Per anni la Grecia ha chiesto infatti che la Macedonia cambiasse nome, perché “Macedonia” è il nome di una regione che si trova nel nord della Grecia, nucleo antico della Macedonia da cui Alessandro Magno partì per conquistare mezzo mondo. Lo Stato di MAcedonia è entrato nell’ONU con il nome di “Ex Repubblica Jugoslava di Macedonia” e tale è la denominazione ufficiale al momento. Secondo i greci che protestano, la Repubblica di Macedonia si è appropriata di una parte della cultura greca, “sfruttando” la figura storica di Alessandro Magno (a cui è per esempio intitolato l’aeroporto di Skopje, la capitale della Macedonia).

Tra le possibilità sul tappeto ci sarebbero tre opzioni: “Nuova Macedonia”, “Alta Macedonia” o “Macedonia settentrionale”. Insomma qualcosa che differenzi le due regioni ma senza allontanarsi troppo dal nome conteso.

Razzo da Gaza, poi Israele colpisce Hamas sulla Striscia


…E intanto in Palestina…

…ancora un razzo nell’annosa guerra tra Israele e terrorismo palestinese. Oggi un razzo è stato lanciato da Gaza verso il sud di Israele: in tutta risposta l’esercito di Tel Aviv ha replicato colpendo una postazione di Hamas nel sud della Striscia di Gaza..

Strage dei Talebani a Kabul: 95 morti


Un altro spaventoso massacro perpetrato dai talebani a Kabul, il più mortifero degli ultimi anni. Un cosiddetto «martire», ossia un fanatico islamico disposto a trasformarsi in una bomba umana, si è presentato a bordo di un’ambulanza zeppa di tritolo nei pressi del ministero dell’Interno e ha innescato una potentissima esplosione: l’obiettivo era duplice, compiere una carneficina e dimostrare che l’estremismo islamico non solo è vivo e vegeto ma può colpire nel cuore stesso dello Stato afgano. Entrambi sono stati conseguiti: un bilancio purtroppo provvisorio parla addirittura di 95 morti e 158 feriti, mentre la capacità di superare i posti di blocco più muniti della capitale conferma l’estrema pericolosità dei terroristi.

*** Stampati i francobolli del 2018


La casa editrice ufficiale della Nazione Oscura, Kipple Officina Libraria, pubblica annualmente una serie di francobolli dal 2000, che dal 2009 comprende anche i francobolli ufficiali della Nazione Oscura Caotica.
Questo è il diciannovesimo anno di emissione. Da quest’anno vengono emessi 12 francobolli.

Venduti a fogli interi qui.

A Oymyakon, Siberia, ieri -65°



Una temperatura anomala ha investito la regione russa della Yakutia. Nel punto più freddo sulla Terra, il villaggio di Oymyakon, il termometro ha sfiorato il minimo storico di 65 gradi sotto lo zero. Ma a meno 60 gradi, la vita continua come prima e i ragazzini aiutano gli adulti ad accudire i cavalli, spazzando via la neve.
Il villaggio siberiano di Oymyakon, situato circa 400 km a sud-est di Verkhoyansk, detiene il record assoluto della temperatura più fredda registrata in un luogo abitato; risale al 1933, che è di -67,8 °C. Probabilmente siamo sul punto di superarlo.

Buon Blue Monday!


A calcolare la data “critica” (qualche anno fa) è stato Cliff Arnall, uno psicologo dell’Università di Cardiff, che tramite una complicata equazione (che considera numerose variabili tra cui il meteo, i sensi di colpa per i soldi spesi per i regali di Natale, il calo di motivazione dopo le Feste) è riuscito a stabilire che questo è proprio il giorno più triste dell’anno, ovvero il secondo lunedì dopo la fine delle feste di fine anno.

La prima nave da guerra USA nel Mar Nero


L’ingresso nel Mar Nero del cacciatorpediniere statunitense “Carney” con a bordo il sistema di difesa anti-missile Aegis non è una mossa amichevole nei confronti della Russia, ha dichiarato a Ria Novosti il capitano di primo rango Mikhail Nenashev, presidente dell’associazione a sostegno della Flotta russa e professore in Scienze Politiche.
Questo succede mentre l’amministrazione Trump decide l’invio di armi in Ucraina.

Il Presidente della Nazione Oscura installa sulla scrivania un pulsante ancora più potente


Dopo la dichiarazione dell’esempio di morigeratezza Kim Jong-Un, presidente della Corea del Nord, che informava dell’installazione di un pulsante sulla propria scrivania per mettere in funzione il nucleare e la risposta dell’esempio di acutezza Donald Trump, presidente di ciò che rimane degli Usa, per cui “io ce l’ho più grande e funziona”, il presidente della Nazione Oscura Caotica Lukha B. Kremo ha deciso d’installare un pulsante ancora più potente, in grado di chiudere Trump e Kim Jong-Un in una bolla spaziotemporale e presentarli a qualsiasi Dio per sapere cosa farne.

Kim Jong-Un: ho il pulsante del nucleare sulla scrivania


“La nostra forza nucleare è stata completata e sulla mia scrivania ho il pulsante per sferrare l’attacco”, ha detto nel discorso di inizio anno il leader nordcoreano, che ha invece usato toni concilianti con Seul, sperando in un miglioramento dei rapporti. Mancano ancora reazioni ufficiali Usa ma secondo l’ammiraglio Mike Mullen, ex capo di Stato maggiore congiunto, “gli Stati Uniti sono vicini a una guerra nucleare come mai prima”.

In Iran c’è una rivoluzione


Sesto giorno di proteste antigovernative che contestano il carovita e la corruzione del regime in Iran: già 22 i morti, 450 gli arresti, alcuni dei quali potrebbero essere accusati di “Moharebeh” (“guerra contro Dio”), un reato che prevede la pena di morte.

Discorso di Capo Danno


Il settimo appuntamento del Post col Botto è anticipato al 30 dicembre, che è la data scelta per il Capo Danno Caotico 137 (la regola è che possa essere svolto, di anno in anno, in una data a scelta tra il 23 settembre al 30 dicembre), ed è nientemeno che il Discorso del Capo di Stato Lukha B. Kremo.

Vedi il discorso di Capo Danno del 132 (2012)

E finalmente la conferma: Kim Jong-Un usa l’antrace


Nel sangue di un soldato disertore nordcoreano scappato in Corea del Sud sono state trovati anticorpi all’antrace che significa che il soldato è stato o esposto o vaccinato contro l’antrace. Il regime di Kim Jong-un potrebbe ha probabilmente a disposizione un arsenale di armi batteriologiche da caricare sulle testate dei suoi missili.

Le sanzioni spingono Kim Jong-Un ad accelerare nei test


Secondo gli esperti interpellati dal New York Times, la Corea del Nord deve ancora mettere a punto le tecnologie che permettono a un missile di portare più testate. E il processo per consolidare la capacità di lanciare missili balistici intercontinentali, potrebbe essere accelerato proprio dalle sanzioni Onu, che hanno innescato la corsa contro il tempo di Pyongyang ai test militari, prima che gli effetti si facciano sentire sull’economia.

Nel frattempo la Russia si propone come mediatrice tra Usa e Corea del Nord.

Schiaffo dell’ONU a Israele e Usa. E Israele esce dell’UNESCO


L’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha bocciato la decisione di Donald Trump di spostare l’ambasciata Usa da Tel Aviv a Gerusalemme, con l’implicito riconoscimento della Città Santa quale capita di Israele. Contro la risoluzione Usa che avevano esplicitamente minacciato di rappresaglia i Paesi che si sarebbero espressi contro di loro. Hanno votato contro in 128, 9 a favore e 35 si sono astenuti. “E’ una vittoria per la Palestina”, ha dichiarato un portavoce del presidente palestinese, Mahmoud Abbas.
Due giorni dopo, Israele ha annunciato che lascerà l’Unesco entro la fine del 2018 per i “sistematici attacchi” da parte dell’organizzazione delle Nazioni Unite contro lo Stato ebraico. Il portavoce del ministero degli Esteri, Emmanuel Nahshon, ha precisato che la decisione è stata presa per i “tentativi” dell’Unesco “di disconnettere la storia ebraica dalla terra di Israele”, aggiungendo che la lettera formale sarà presentata all’agenzia Onu entro la fine di quest’anno e che quindi Israele lascerà l’Unesco entro la fine del 2018.

Catalogna: Ciudadanos primo partito, ma gli Indipendentisti avranno la maggioranza


Le tre forze indipendentiste (JUNTSxCat, Erc-CatSì e Cup) che già governavano il “Parlament” catalano uscente incassano la maggioranza assoluta dei seggi, 70 su 135, ma non dei voti, arrivando al 47,5 per cento.

Il primo partito è però il centrista unionista di Ciudadanos con 37 seggi. Dietro di lui, a quota 34, l’indipendentista ‘Junts per Catalunya’ dell’ex presidente Carles Puigdemont, fuggito in Belgio.

E sono 13! La Nazione Oscura Caotica diventa teenager


Alla mezzanotte di stasera la Nazione Oscura Caotica compie ben 13 anni!
Era il solstizio del 2004 quando infatti il presidente Lukha B. Kremo, allora Lukha Kremo Baroncinij, dichiarava l’Indipendenza della Nazione Oscura Caotica, dopo averlo fatto pubblicamente il 18 dello stesso mese alla Cueva di Milano. Il progetto in realtà era cominciato a maggio e a settembre 2004 era stata dichiarata “l’autonomia”.

La micronazione, nata come Nazione Kaotica Kipple Avatar Obscura Societas, nel 2009 ha assunto la denominazione di Neorepubblica di Torriglia, e nel 2014 diventa una Federazione di micronazioni con il nome di Nazione Oscura Caotica che riunisce la Neorepubblica di Torriglia a Livorno Città Aperta. Capito?

La Nazione Oscura Caotica ha visto ben 4 Legislature:

I Legislatura (2004-2009), chiamata a posteriori Curtoni I, in onore di Vittorio Curtoni, all’epoca nostro Ministro.

II Legislatura (2009-2011), chiamata Ad interim (o Torriglia I) perché ridotta e provvisoria.

III Legislatura (2011-2016), chiamata Kremo I.

IV Legislatura (2016-attuale), chiamata Kremo II.

La Nazione Oscura vieta le parole “Trump” e “imbecille”


Ma potranno essere usate insieme.

Il presidente Lukha B. Kremo comunica che da oggi fino a data da destinarsi nei territori psichici della Nazione Oscura Caotica sartanno vietate le parole “Trump” e “imbecille”.

Tuttavia, in un emendamento dell’ultima ora, le due parole potranno essere usate insieme.

Gerusalemme: un milione in protesta a Gaza, 3 palestinesi morti


Un’adunata di quasi un milione di persone si è svolta in queste ore a Gaza partendo da Rafah, nel sud, fino Beit Hanoun, al nord, lungo la strada Salah Adin.

Subito dopo manifestanti si sono diretti verso la barriera di demarcazione con Israele dove sono cominciati scontri con l’esercito dello stato ebraico. Il bilancio è di 3 morti palestinesi.

Palestinesi in rivolta a Gerusalemme, 4 morti


4 morti e 75o feriti nelle rivolte a Gerusalemme per le proteste contro la politica del presidente americano Donald Trump per la nuova capitale di Israele.

Trump, dopo aver acceso la miccia, ha lanciato un appello alla calma e alla moderazione. Che sia lui io prim a seguire il proprio appello!

La Nazione Oscura riconosce il Texas come parte del Messico


Il presidente Donald Trump ha annunciato uno spostamento della politica estera in base al quale gli Stati Uniti avrebbero riconosciuto ufficialmente Gerusalemme come capitale di Israele, mettendo in moto un piano per trasferire l’ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme.

In risposta al riconoscimento da parte del presidente degli Stati Uniti Donald Trump di Gerusalemme come capitale israeliana, l’Autorità Nazionale Palestinese ha annunciato che riconoscerà il Texas come stato del Messico da quando è stato violentemente annesso dagli Stati Uniti negli anni Quaranta dell’Ottocento.

La Nazione Oscura l’ha appena fatto.

Corea del Nord: “Pericolose provocazioni da Usa”


Cresce la tensione tra Corea del Nord e Stati Uniti, Kim Jong-Un accusa gli Stati Uniti di provocare con le esercitazioni militari congiunte con Seul, con il rischio di una guerra in qualsiasi momento.

Pentagono, allo studio postazioni anti missile su costa occidentale.

Prodromi di guerra nel Sinai


La strage della moschea Sufi di Bir al-Abed, a ovest della città di Arish, nel Sinai settentrionale (bilancio ufficiale: 305 morti di cui 27 bambini, 128 i feriti) non ha motivazioni religiose ma di controllo del territorio: il “Califfato del deserto” ha inteso punire le tribù che avevano stretto un patto con il presidente-generale Abdel Fattah al-Sisi.

Infatti, dopo aver perso Raqqa e Mosul, l’Isis vuole fare del Sinai la nuova capitale del “Califfato”.

Ieri raid aerei sono solo l’avvisaglia della guerra del Sinai, all’indirizzo dei miliziani Isis del Sinai.

Mladic codannato per crimini contro l’Umanità


Il Tribunale internazionale per i crimini di guerra (Tpi) dell’Aja ha condannato Ratko Mladic all’ergastolo per genocidio, crimini contro l’umanità e crimini di guerra.

Nell’estate del 1995, tra il 6 e il 25 luglio, le milizie serbo-bosniache guidate dal generale Ratko Mladic, con l’appoggio del gruppo paramilitare degli “Scorpioni”, penetrarono in quella che ormai da due anni avrebbe dovuto essere una zona protetta da parte delle Nazioni Unite. Dopo un assedio durate alcuni giorni, le forze ONU comandate in loco dal colonnello olandese Thom Karremans e coordinate a Sarajevo dal Generale Janvier furono incapaci di rispondere all’attacco dei serbo-bosniaci. Mladic entra a Srebrenica l’11 luglio. Il giorno dopo inizia l’operazione di pulizia etnica: le donne e i bambini vengono separati dai maschi di età tra i 12 e i 77 anni che vengono catturati formalmente per essere “interrogati per sospetti crimini di guerra”per essere poi massacrati.
Felici di questa condanna, non possiamo evitare di far notare la corresponsabilità dei reparti ONU e degli Stati Uniti d’America, che rifiutarono d’inviare rinforzi e persino un attacco aereo per bombardare le posizioni serbe.