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Welcome to Virucene: Esce Flush.Art – Miroir du Gourmet Speciale Covid-19


Welcome to Virucene, recita l’avvertimento in copertina: prima i 7 numeri cartacei di Miroir du Gourmet (2001-2005), poi i 7 digitali in pdf di Flush.Art (2012-2018), si uniscono nel degno trionfo di questo Speciale Covid-19, dedicato all’epidemia ma anche all’Anno Terribilis 2020.

In digitale e grande ritorno del formato cartaceo!

scaricalo gratis o acquista il cartaceo tutto a colori:

Flush.art – Miroir du Gourmet Speciale Covid-19

Welcome to Virucene
Welcome to Virucene
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FLUSH.ART log 21: Freya Jobbin


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pillole di arte de/genere


log 21: Freya Jobbin

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Aforismi accompagnati dalle “disturbanti” sculture di bambole di Freya Jobbin.

FreyaJobbin8

La nostra casa non è stata altro che una stanza dei giochi. Qui io sono stata la tua moglie-bambola. Questo è stato il nostro matrimonio, Torvald. (Henrik Ibsen)

Dolls di Freya Jobbin

Ed eccola là, sul divano davanti a me: la signora Morte. Non era mai stata così bella. Che bambola. Non ti lasciava mai nei pasticci. Meglio dell’oro. (Charles Bukowski)

Dolls di Freya Jobbin

Non parlarmi di regole, tesoro. Dovunque mi trovi, io rompo le maledette regole. (Maria Callas)

 

Dolls di Freya Jobbin

Si dice che una ragazza con una bambola è una piccola mammina. È forse anche vero che la maggior parte della madri sono ancora bambine con giocattoli. (Francis Herbert Bradley)

Dolls di Freya Jobbin

II surrealismo è la magica sorpresa di trovare un leone nell’armadio dove si voleva prendere una camicia. (Frida Kahlo)

Dolls di Freya Jobbin

Più mi conosco meno capisco i misteri e le combinazioni della creazione artistica. Improvvisamente mi trovo proprio dove volevo andare: ma ci sono arrivato attraverso una scorciatoia che non conoscevo e che mi è stata rivelata dal caso. È per questo che, nel mio lavoro, ho contato sempre molto su tutti i mezzi tecnici, come il collage, frottage e il drip-and-drool, che permettono al caso di provocare l’ispirazione. (Max Ernst)

Dolls di Freya Jobbin

 

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FLUSH.ART log 20: Prof. Bad Trip


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log 20: Prof. Bad Trip

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Questa volta lasciamo senza aforismi le stupende immagini di Prof. Bad Trip, al secolo Gianluca Lerici, scomparso nel 2006.

Autoritratto [Selfportrait] di Prof. Bad Trip
Autoritratto [Selfportrait] di Prof. Bad Trip
Robot di Prof. Bad Trip
Robot di Prof. Bad Trip

 

Twins di Prof. Bad Trip
Twins di Prof. Bad Trip

 

They Saved Hitler's Brain di Prof. Bad Trip
They Saved Hitler’s Brain di Prof. Bad Trip

 

Robot di Prof. Bad Trip
Robot di Prof. Bad Trip

 

Untitled di Prof. Bad Trip
Untitled di Prof. Bad Trip

 

William Burroughs di Prof. Bad Trip
William Burroughs di Prof. Bad Trip
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FLUSH.ART log 18: Natalie Shau


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log 18 : Natalie Shau

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Aforismi accompagnati dalle eccellenti illustrazioni di Natalie Shau.

Per quanto bella sia stata la commedia in tutto il resto, l’ultimo atto è sempre sanguinoso. Alla fine, con una vanga si getta della terra sulla testa. Ed ecco fatto, per sempre (Blaise Pascal)

Alice di Natalie Shau
Alice di Natalie Shau

Siamo fatti anche noi della materia di cui sono fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita (William Shakespeare)

Rose di di Natalie Shau
Rose di Natalie Shau

Credo che le fiabe, quelle vecchie e quelle nuove, possano contribuire a educare la mente. La fiaba è il luogo di tutte le ipotesi (Gianni Rodari)

Knight di Natalie Shau
Knight di Natalie Shau

Attenzione alle paure del giorno. Amano rubare i sogni della notte (Fabrizio Caramagna)

Dreaming Girl di Natalie Shau
Dreaming Girl di Natalie Shau

Dio s’è fatto uomo. Il diavolo s’è fatto donna (Victor Hugo)

Rose and Gold di Natalie Shau
Rose and Gold di Natalie Shau

La bellezza salverà il mondo (Fëdor Dostoevskij)

Saxar di Natalie Shau
Saxar di Natalie Shau

Gli uomini in stato di veglia hanno un solo mondo che è loro comune. Nel sonno, ognuno ritorna a un suo proprio mondo particolare (Eraclito)

Snowflake di Natalie Shau
Snowflake di Natalie Shau
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FLUSH.ART log 17: VIXI


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log 17 : VIXI

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CHE LA SFICA SIA CON VOI – Nascita di un mito

17° numero di FLUSH.ART, il periodico che esce il 17 di ogni mese

17 in latino è XVII, anagrammato VIXI (l’equivalente di R.I.P.)

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Sfigati del mondo unitevi (Kurt Cobain)

Sono così sfigato che se comprassi un cimitero, la gente smetterebbe di morire
(Anonimo)

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La vera, unica sfortuna: quella di venire alla luce. Risale all’aggressività, al principio di espansione e di rabbia annidato nelle origini, allo slancio verso il peggio che le squassò (Emil Cioran)
Non si è mai tanto fortunati o sfortunati quanto s’immagina (Francois de La Rochefoucauld)
Pensi che 7 anni di sfiga per aver rotto uno specchio siano un male? Prova a rompere un preservativo… (Anonimo)
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Sfortuna: il tipo di fortuna che non manca mai (Ambrose Bierce)
Poiché nessuno pensa che le sue sventure possano essere attribuite a una sua pochezza, ecco che dovrà individuare un colpevole (Umberto Eco)
La demenzialità umana dice che il numero 13 porta sia sfortuna che fortuna
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FLUSH.ART log 14: François Escalmel


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log 14 : François Escalmel

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Aforismi accompagnati dalle eccellenti illustrazioni di François Escalmel.

Purtroppo per me, trova il mio pene già abbastanza pronto grazie a ciò che stava per succedere prima con l’umana. Cerco di divincolarmi, impedendo la penetrazione in una vulva decisamente simile all’imboccatura di una cloaca. Ma la sua mano è in grado di spremermi il membro per indurirlo e infilarlo nel suo corpo. (da Pulphagus®, Lukha B. Kremo)

Soldier II, di Francois Escalmel
Soldier II, di Francois Escalmel

In quel momento cerco di fermarla con le mani, ma così facendo le libero la bocca, che quindi è libera di mordermi. Tra i due morsi, sono costretto a sceglierne uno. Decido così di farmi scopare da questa infezione micotica, da questa umana morta che puzza di decomposizione. Le spingo via la faccia da me con dei colpi di gomito, e lei riesce a infilarsi il mio pene dentro. Sento un caverna bagnaticcia e gelida che sa di morte. Pulphagus® si sta vendicando.
(da Pulphagus®, Lukha B. Kremo)

Senza titolo, di Francois Escalmel
Senza titolo, di Francois Escalmel

Cerco nuovamente di fuggire, ma questa volta mi sono addosso in due. Mi atterrano e mi sono sopra. La prima è a cavalcioni su di me che schiaccia il sedere sul mio bacino, l’altra dietro di me in ginocchio che mi punta il collo con la bocca. L’unica mia speranza, cioè che si ostacolino tra di loro, è vanificata: la prima tenta la penetrazione, l’altra mi morde il collo. La sensazione è tremenda, ormai sento le forze abbandonarmi, la vita uscire dal mio corpo come una linfa succhiata dalle viscere di Pulphagus®. La testa comincia a girarmi, sento le farfalle nel cervello. (da Pulphagus®, Lukha B. Kremo)

Senza titolo, di Francois Escalmel
Senza titolo, di Francois Escalmel

Sono troppe, non ce la farò mai a scappare. Comincio a pensare di lasciarmi andare, la mia energia è agli sgoccioli, e queste Erinni sono troppo forti e numerose per me per continuare a combattere. L’unica mia speranza è rimanere in vita sperando che che si eliminino tra di loro. (da Pulphagus®, Lukha B. Kremo)

The great escape, di Francois Escalmel
The great escape, di Francois Escalmel

La Golem® che mi è addosso mi azzanna sulla schiena. Il dolore si riaccende, ma lei non riesce a trovare abbastanza carne da poter affondare la dentatura prima che un’altra di loro, da dietro, la azzanni a sua volta, sbattendola via e prendendo il suo posto. (da Pulphagus®, Lukha B. Kremo)

Becoming, di Francois Escalmel
Becoming, di Francois Escalmel

Mi chiudo a riccio, rinunciando a combattere per conservare l’ultimo briciolo di energia vitale. La nuova sopraggiunta fa fatica a trovare un punto dove mordermi, mi graffia, ma alla fine viene colpita dalla lama della Golem® armata. Faccio un ultimo disperato cambio di tattica difensiva. Mi volto e afferro il polso della Golem® con il coltello. Lei mi salta addosso cercando di stendermi e controllarmi con il suo peso. (da Pulphagus®, Lukha B. Kremo)

Howl, di Francois Escalmel
Howl, di Francois Escalmel

In quel momento ho l’ultima possibilità di osservarla in faccia da distanza ravvicinata: l’alito di fogna è una buona metafora olfattiva del suo viso, bianco, sporco di terra, in parte scarnificato da morsi, con la carne grigia dei muscoli facciali allo scoperto, bava come muco alla bocca e alle narici, gli occhi spenti come quelli dei ciechi. (da Pulphagus®, Lukha B. Kremo)

FEthe maker

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FLUSH.ART log 13: Ray Caesar


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log 13: Ray Caesar

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Come abbiamo visto due mesi fa, il mondo delle favole non è mai stato lontano a quello degli incubi. Ecco un altro illustratore che ce lo dimostra.

 

Non esistono fiabe non cruente. Tutte le fiabe provengono dalla profondità del sangue e dell’angoscia.
(Franz Kafka)

The Angel of Innocent Things by Ray Caesar
The Angel of Innocent Things by Ray Caesar

 

Le favole non dicono ai bambini che i draghi esistono. Perché i bambini lo sanno già. Le favole dicono ai bambini che i draghi possono essere sconfitti.
(GK Chesterton)RayCaesarWinter

Winter by Ray Caesar

In ogni istante della nostra vita abbiamo un piede nella favola e l’altro nell’abisso.
(Paulo Coelho)

RayCaesarArtemis
Artemis by Ray Caesar

 

Noi siamo stati avvelenati dai racconti di fiabe.
(Anaïs Nin)

RayCaeasarAsterion
Asterion by Ray Caesar

 

I bambini sanno qualcosa che la maggior parte della gente ha dimenticato.
(Keith Haring)

RayCaesarSideSaddle
Side Saddle by Ray Caesar

 

Un tizio che faceva un censimento una volta provò ad interrogarmi. Mi mangiai il suo fegato con un bel piatto di fave ed un buon Chianti.
(Hannibal Lecter)

RAyCaesarTheManager
The Manager by Ray Caesar

Anche le favole immorali hanno la morale della favola.
(Zarko Petan)

RayCaesarMadre
Madre by Ray Caesar
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FLUSH.ART log 12: Vendetta


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log 12: VENDETTA

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Una pubblicazione in cui lo choc e la violenza nelle immagini sono la materia prima della propria arte deve affrontare il terrore in modo inatteso, sleale.

Come è successo per la strage di Charlie Hebdo (Flush.art log 2), andiamo controcorrente e COMBATTIAMO il TERRORE e il desiderio di VENDETTA con la POESIA (e soprattutto, senza IMMAGINI!)

Gregge

Sempre senza pensare
Senza una propria opinione
una volta gridando osanna
e l’altra al contrario
con foga crocifiggeteLo ora!

(Alekos Panagulis, dicembre 1971)

Tempo di collera

Voi, tombe che camminano
insulti viventi alla vita
assassini del vostro stesso pensiero
manichini antropomorfi

Voi che invidiate le bestie
che offendete l’idea del Creato
che chiedete rifugio all’ignoranza
permettete alla Paura di farvi da guida

Voi che avete dimenticato il Passato
che vedete il Presente con occhi appannati
che non avete interesse per il futuro
che respirate solo per morire

Voi che solo per gli applausi avete mani
e che domani applaudirete
più forte di tutti come sempre
e come ieri, e come oggi

Sappiate allora voi
scuse viventi di ogni tirannia
che i tiranni li odio tanto
quanto ho nausea di voi

(Alekos Panagulis, giugno 1971)

Il supremo coraggio dell’amore

Dammi il supremo coraggio dell’amore,
questa è la mia preghiera:
di agire,
di soffrire,
di lasciare tutte le cose
o di essere lasciato solo.
Temperami con incarichi rischiosi,
onorami con il dolore,
e aiutami a rialzarmi
ogni volta che cadrò.
Dammi la suprema certezza nell’amore,
questa è la mia preghiera,
la certezza che appartiene alla vita
nella morte,
alla vittoria nella sconfitta,
alla potenza nascosta
nella più fragile bellezza,
a quella dignità nel dolore,
che accetta l’offesa
ma disdegna di ripagarla con l’offesa.
Dammi la forza di Amare sempre e ad ogni costo.

(Kahlil Gibran)

Non mi interessa

Non mi interessa cosa fai per vivere, voglio sapere per cosa sospiri
e se rischi il tutto per trovare i sogni del tuo cuore.
Non mi interessa quanti anni hai, voglio sapere se ancora vuoi rischiare
di sembrare stupido per l’amore, per i sogni, per l’avventura di essere vivo.
Non voglio sapere che pianeti minacciano la tua luna, voglio sapere se hai toccato
il centro del tuo dolore, se sei rimasto aperto dopo i tradimenti della vita
o se ti sei rinchiuso per paura del dolore futuro.
Voglio sapere se puoi sederti con il dolore, il mio o il tuo;
se puoi ballare pazzamente e lasciare l’estasi riempirti fino
alla punta delle dita senza prevenirti di cautela, di essere realisti,
o di ricordarci le limitazioni degli esseri umani.
Non voglio sapere se la storia che mi stai raccontando sia vera.
Voglio sapere se sei capace di deludere un altro per essere autentico a te stesso,
se puoi subire l’accusa di un tradimento e non tradire la tua anima.
Voglio sapere se sei fedele e quindi hai fiducia.
Voglio sapere se sai vedere la bellezza anche quando non è bella tutti i giorni.
Se sei capace di far sorgere la tua vita con la tua sola presenza.
Voglio sapere se puoi vivere con il fracasso, tuo o mio e continuare a gridare
all’argento di una luna piena: SI!
Non mi interessa sapere dove abiti o quanti soldi hai,
mi interessa se ti puoi alzare dopo una notte di dolore, triste o spaccato in due,
e fare quel che si deve fare per i bambini.
Non mi interessa chi sei, o come hai fatto per arrivare qui,
voglio sapere se sapresti restare in mezzo al fuoco con me e non retrocedere.
Non voglio sapere cosa hai studiato, o con chi o dove,
voglio sapere cosa ti sostiene dentro, quando tutto il resto non l’ha fatto.
Voglio sapere se sai stare da solo con te stesso,
e se veramente ti piace la compagnia che hai ….nei momenti vuoti.

(Scritto da un’indiana della tribù degli Oriah, 1890)

Sonetto XCIV

Se muoio sopravvivimi con tanta forza pura
se tu risvegli la furia del pallido e del freddo,
da sud a sud alza i tuoi occhi indelebili,
da sole a sole suoni la tua bocca di chitarra.

Non voglio che vacillino il tuo riso nè i tuoi passi,
non voglio che muoia la tua eredità di gioia,
non bussare al mio petto, sono assente.
Vivi nella mia assenza come in una casa.

E’ una casa sì grande l’assenza
che entrerai in essa attraverso i muri
e appenderai i quadri nell’aria.

E’ una casa sì trasparente l’assenza
che senza vita io ti vedrò vivere
e se soffri, amor mio, morirò nuovamente

(Pablo Neruda)

Sull’Amore

Si chiama amore ogni superiorità,
ogni capacità di comprensione,
ogni capacità di sorridere nel dolore.
Amore per noi stessi
e per il nostro destino, affettuosa adesione
a ciò che l’Imperscrutabile vuole fare di noi
anche quando non siamo ancora in grado
di vederlo e di comprenderlo –
questo è ciò a cui tendiamo.

(Herman Hesse)

Questo vi comando: amatevi gli uni gli altri.

(Gesù di Nazareth)

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FLUSH.ART log 11: Camille Rose Garcia


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log 11: Camille Rose Garcia

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Il mondo delle favole non è mai stato lontano a quello degli incubi. Ce lo dimostra, questa illustratrice californiana.

“- Alice: Per quanto tempo è per sempre?
– Bianconiglio: A volte, solo un secondo.”
(Alice nel Paese delle Meraviglie, Lewis Carroll)

From 'Alice in WOnderland' serie, by Camille Rose Garcia
From ‘Alice in WOnderland’ serie, by Camille Rose Garcia

“Un giorno Alice arrivò ad un bivio sulla strada e vide lo Stregatto sull’albero.
– Che strada devo prendere? – chiese.
La risposta fu una domanda:
– Dove vuoi andare?
– Non lo so -, rispose Alice.
– Allora, – disse lo Stregatto – non ha importanza.”
(Alice nel Paese delle Meraviglie, Lewis Carroll)

From 'White Snow' serie, by Camille Rose Garcia
From ‘White Snow’ serie, by Camille Rose Garcia

“Non credere mai di essere altro che ciò che potrebbe sembrare ad altri che ciò che eri o avresti potuto essere non fosse altro che ciò che sei stata che sarebbe sembrato loro essere altro.”
(Alice nel Paese delle Meraviglie, Lewis Carroll)

From 'White Snow' serie, by Camille Rose Garcia
From ‘White Snow’ serie, by Camille Rose Garcia

“Qui devi correre più che puoi per restare nello stesso posto. Se vuoi andare da qualche parte devi correre almeno il doppio.”
(Alice nel Paese delle Meraviglie, Lewis Carroll)

From 'The Magic Bottle' serie by Camille Rose Garcia
From ‘The Magic Bottle’ serie by Camille Rose Garcia

“Sii quello che sembri.”
(Alice nel Paese delle Meraviglie, Lewis Carroll)

From 'The Magic Bottle' serie, by Camille Rose Garcia
From ‘The Magic Bottle’ serie, by Camille Rose Garcia

“- Se non c’è nessun senso – disse il re – ci risparmiamo un mondo di fastidi, perché non abbiamo nessun bisogno di trovarcene uno.”
(Alice nel Paese delle Meraviglie, Lewis Carroll)

From 'Ambien Somnambulance' serie, by Camille Rose Garcia
From ‘Ambien Somnambulance’ serie, by Camille Rose Garcia

“- Quando uso una parola -, Humpty Dumpty disse in tono piuttosto sdegnato, – essa significa esattamente quello che voglio, né di più né di meno.
– La domanda è -, rispose Alice, – se si può fare in modo che le parole abbiano tanti significati diversi.
– La domanda è -, replicò Humpty Dumpty, – chi è che comanda, tutto qui.”
(Alice nel Paese delle Meraviglie, Lewis Carroll)

From 'Scope Fair NYC' serie, by Camille Rose Garcia
From ‘Scope Fair NYC’ serie, by Camille Rose Garcia

“Alice rise: – È inutile che ci provi -, disse;- non si può credere a una cosa impossibile.
– Oserei dire che non ti sei allenata molto -, ribatté la Regina.
– Quando ero giovane, mi esercitavo sempre mezz’ora al giorno. A volte riuscivo a credere anche a sei cose impossibili prima di colazione.
(Alice nel Paese delle Meraviglie, Lewis Carroll)

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FLUSH.ART log 9: Travis Louie


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log 9: TRAVIS LOUIE

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La stirpe non fa le singulari persone nobili, ma le singulari persone fanno nobile la stirpe (Dante Alighieri)

 

Louieuncle Hershel Enjoys a Chocolate Egg Cream di Travis Louie
Louieuncle Hershel Enjoys a Chocolate Egg Cream di Travis Louie
Louiethe Forest Nymph di Trevis Louie
Louiethe Forest Nymph di Trevis Louie

 

Che cosa sono i nostri eruditi se non i discendenti delle streghe e degli eremiti che un tempo si ritiravano nelle caverne e nei boschi a distillare erbe, a interrogare toporagni e ad annotare il linguaggio delle stelle? (Virginia Woolf)

di Travis Louie
di Travis Louie
Media Manager di Travis Louie
Media Manager di Travis Louie

 

Quella piccola lucertola triste mi disse che era un brontosauro per parte di madre. Io non risi; le persone che si vantano degli antenati spesso hanno ben poco d’altro cui appoggiarsi. Assecondarle non costa niente e accresce la felicità in un mondo dove la felicità scarseggia sempre (Robert Heinlein)

Uncle Arthur di Travis Louie
Uncle Arthur di Travis Louie
Jeff and Jim di Travis Louie
Jeff and Jim di Travis Louie
Miss Trudy di Travis Louie
Miss Trudy di Travis Louie
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FLUSH.ART log 8: Jan Saudek


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log 8: JAN SAUDEK

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Il suicidio dimostra che ci sono nella vita mali più grandi della morte.
(Francesco Orestano)

 

Ci sono mille modi di suicidarsi. Balzac scelse il caffè, Verlaine l’assenzio, Rimbaud l’Etiopia, l’Occidente la democrazia, e Guevara la giungla. (Jean Cau)

Good bye Jan! di Jan Saudek
Good bye Jan! di Jan Saudek
Portrait of a Woman di Jan Saudek
Portrait of a Woman di Jan Saudek

 

L’orgasmo è il coinvolgimento totale del corpo: mente, corpo, anima, tutti insieme. Tu vibri, l’intero essere vibra, dalle dita dei piedi alla testa. Non sei più in controllo; l’esistenza ha preso possesso di te e tu non sai chi sei, è come una follia, è come un sonno, è come la meditazione, è come la morte. (Osho)

The Holy Matrimony di Jan Saudek
The Holy Matrimony di Jan Saudek
Conquest of Paradise di Jan Saudek
Conquest of Paradise di Jan Saudek

 

Un bambino può insegnare sempre tre cose ad un adulto:
1. A essere contento senza motivo.
2. A essere sempre occupato con qualche cosa.
3. A pretendere con ogni sua forza quello che desidera.
(Paulo Coelho)

Lenka's Children di Jan Saudek (Painting)
Lenka’s Children di Jan Saudek (Painting)

Black Sheep and white Crow di Jan Saudek (Painting)
Black Sheep and white Crow di Jan Saudek (Painting)

Holy Virgin di Sara Saudkovà
Holy Virgin di Sara Saudkovà

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FLUSH.ART log 7: Mark Ryden


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log 7: MARK RYDEN

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Non vedo alcuna differenza tra il mangiare animali e la pedofilia. Entrambi sono stupro, violenza e omicidio (S.P. Morrissey, cantante dei The Smiths)

Angel of Meat di Mark Ryden
Angel of Meat di Mark Ryden

 

Wound di Mark Ryden
Wound di Mark Ryden

Voglio il tuo cuore, voglio mangiare i tuoi bambini. Voglio strapparti il cuore e fartelo mangiare (Mike Tyson)

Fountain di Mark Ryden
Fountain di Mark Ryden

 

Inside Sue di Mark Ryden
Inside Sue di Mark Ryden

Si ha più potere quando si tace, perché così la gente comincia a dubitare di se stessa (Andy Warhol)

Bar Barbie, diorama di Mark Ryden
Bar Barbie, diorama di Mark Ryden

 

Cart di Mark Ryden
Cart, diorama di Mark Ryden

Questa frase non l’ho mai detta (Lukha B. Kremo)

Katy Perry di Mark Ryden
Katy Perry di Mark Ryden
Leonardo DiCaprio di Mark Ryden
Leonardo DiCaprio di Mark Ryden
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FLUSH.ART log 6: Marina Bychkova


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log 6: MARINA BYCHKOVA

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Solo i bambini sanno quello che cercano. Perdono tempo per una bambola di pezza e lei diventa così importante che, se gli viene tolta, piangono (Antoine de Saint-Exupéry)

Farah, bambola di Marina Bychkova
Farah, bambola di Marina Bychkova
Farah, bambola di Marina Bychkova
Farah, bambola di Marina Bychkova

Non dire che sono una bambina perché gioco con le bambole. Io gioco con le bambole come se fossero persone, tu giochi con le persone come se fossero bambole! (anonimo)

Camelia, bambola di Marina Bychkova
Camelia, bambola di Marina Bychkova
Camelia, bambola di Marina Bychkova
Camelia, bambola di Marina Bychkova

Tu mi fai girar / come fossi una bambola / poi mi butti giù / poi mi butti giù / come fossi una bambola / non ti accorgi quando piango / quando sono triste e stanca tu / pensi solo per te (Patty Pravo).

Emerald, bambola di Marina Bychkova
Emerald, bambola di Marina Bychkova
Emerald, bambola di Marina Bychkova
Emerald, bambola di Marina Bychkova

A volte l’umanità assomiglia a una ragazzina. Se le si accosta un grand’uomo cade nell’imbarazzo, corre nella sua stanza e riprende a giocare con le bambole (Arthur Schnitzler).

Mihret, bambola di Marina Bychkova
Mihret, bambola di Marina Bychkova
Mihret, bambola di Marina Bychkova
Mihret, bambola di Marina Bychkova
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FLUSH.ART log 5: Leila Ataya


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log 5: LEILA ATAYA

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Le donne sono tutte diverse. Fondamentalmente sono una combinazione di quanto c’è di peggio e di quanto c’è di meglio al mondo… magiche e terribili (Charles Bukowski)
Leila Ataya
Leila Ataya
Non si nasce donne: si diventa (Simone de Beauvoir)
Leila Ataya
Leila Ataya
L’intuizione di una donna è molto più vicina alla verità della certezza di un uomo (Rudyard Kipling)
Leila AtayaLeila Ataya
Chi non ama le donne il vino e il canto, è solo un matto non un santo (anonimo)
Leila Ataya

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FLUSH.ART log 4: Back to Greece


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log 3: BACK TO GREECE
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Una pubblicazione in cui lo choc e la violenza nelle immagini sono la materia prima della propria arte deve affrontare il terrore in modo inatteso, sleale.

Dopo l’exploit di Alexis Tsipras (e del ministro Yanis Varoufakis), nonostante il dibattito sia ancora aperto, è innegabile che qualcosa in Europa sia cambiato. L’Europa mediterranea (Grecia, Italia, Spagna e Portogallo) sta reagendo al mitteleurocentrismo cercando di rimettere in equilibrio le influenze culturali/politiche/finanziare del continente.
Non entriamo del merito, ma ci piace cogliere l’aspetto storico-artistico, laddove la Grecia è la patria natia dell’Europa stessa.
E allora abbiamo scelto 3 artisti greci contemporanei: un illustratore, un musicista, un poeta e uno scrittore che demoliscono l’immagine “classica” della Grecia e ne restituiscono un aspetto non solo contemporaneo, ma decisamente futuristico: Iannis Xenaxis (compositore di musica elettronica e non), David Stoupakis (pittore e ellistrarore), Konstantinos Kavafis (poeta) e Michalis Manolios (scrittore di fantascienza).

Che cosa aspettiamo così riuniti sulla piazza?
Stanno per arrivare i Barbari oggi.
Perché un tale marasma al Senato?
Perché i Senatori restano senza legiferare?
È che i barbari arrivano oggi.
Che leggi voterebbero i Senatori?
Quando verranno, i Barbari faranno la legge.
(Konstantinos Kavafis, tratto da “Aspettando i barbari. Le invasioni barbariche”)

Manteinance, David Stupakis
Manteinance, David Stupakis
 David Stupakis
David Stupakis
Metamorphosis, David Stupakis
Metamorphosis, David Stupakis
David Stoupakis
David Stoupakis
David Stoupakis
David Stoupakis
Aethra, Michalis Manolios
Aethra, Michalis Manolios

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FLUSH.ART log 3: Disabili sperimentali


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log 3: DISABILI SPERIMENTALI
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Una pubblicazione in cui lo choc e la violenza nelle immagini sono la materia prima della propria arte deve affrontare il terrore in modo inatteso, sleale.

Per questo appuntamento periodico di Flush.Art abbandoniamo la violenza. Questo è un bollettino nato molti anni fa quando la violenza era ancora un tabù per i media di massa, ma a quanto pare oggi siamo circondati da immagini di morte e quindi continueremo ad informare sui fatti che rimangono tabù (o sui nuovi eventuali tabù).
Questa volta parliamo di sperimentazione e disabilità. Impossibile? Tutt’altro, probabilmente una sperimentazione migliore di tante altre, prorpio perché slegata da stereotipi (sì, anche nella sperimentazione artistica esistono!)
L’Océan è un gruppo di sperimentazione ritmica e sonora nato nel 2006 all’interno della Cooperativa Sociale GP2 Servizi che opera da più di un decennio nella formazione di persone disabili. L’Océan si configura come luogo e tempo di sperimentazione della creatività di un gruppo di persone con disabilità che negli anni hanno manifestato e affinato i loro talenti. Il lavoro del gruppo riguarda la ricerca delle potenzialità sonore di strumenti musicali ed oggetti di uso comune all’interno di un processo di liberazione delle sensibilità espressive individuali e di armonizzazione collettiva. L’Océan ha viaggiato tra Pisa, Barcellona, Marsiglia, Ginevra, Torino, tra festival e teatri, aprendo i concerti di Baby Dee, Little Annie, Julia Kent, Xabier Iriondo, Enfance Rouge.

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Esce Flush.art 4, Arte e morte contemporanea


Esce il quarto numero di Flush-art – Arte e morte contemporanea,
l’irriverente e scioccante appuntamento con la morte in diretta mediatica con il mondo.
Scarica gratuitamente solo se sei maggiorenne e non impressionabile.

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Flush.art 4 Je suis Charlie
Flush.art 4 Je suis Charlie

Flush.art N.4 pagina2
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Esce Flush.art 3, Arte e morte contemporanea


Esce il terzo numero di Flush-art – Arte e morte contemporanea,
l’irriverente e scioccante appuntamento con la morte in diretta mediatica con il mondo.
Scarica gratuitamente solo se sei maggiorenne e non impressionabile.

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Flush.art 3
Flush.art 3

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Esce Flush.art 2, Arte e morte contemporanea


Miroir du Gourmet
Miroir du Gourmet
ESCE IL SECONDO NUMERO DI FLUSH.ART
Flush.Art
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Miroir du gourmet è stata una mini rivista aperiodica stampata in edizioni limitate e numerate dal luglio 2001, dedicata all'”Arte e Morte contemporanea” che dichiarò di cessare al decesso del Santo Padre Giovanni Paolo II. Dopo 7 uscite, cessa le pubblicazioni, come promesso, nell’aprile 2005.
Vedi le copertine delle 7 uscite.
Le ultime copie possono essere ancora acquistate qui.
Dopo 7 anni, dalle ceneri di Miroir du Gourmet rinasce Flush.art, un bollettino fotografico aperiodico online, che dichiara di cessare al decesso del Santo Padre Benedetto XVI. Oggi esce il secondo numero di Flush.art che, dato che Benedetto XVI non morirà mai da Santo Padre, prolunga le proprie uscite fino al 7° numero.
Buona visione (scarica solo se sei maggiorenne e non impressionabile).

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Flush.Art n. 2 (febbraio 2013)
Flush.Art n. 2 (febbraio 2013)

Arretrati:
Flush.art N. 1 I mortacci sono vostri

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Esce Flush.Art 1, Arte e morte contemporanea


Miroir du Gourmet
Miroir du Gourmet
MIROIR DU GOURMET RINASCE COME FLUSH.ART
Flush.Art
Flush.Art

Miroir du gourmet è stata una mini rivista aperiodica stampata in edizioni limitate e numerate dal luglio 2001, dedicata all'”Arte e Morte contemporanea”. Dichiara fin dalla propria fondazione di cessare al decesso del Santo Padre Giovanni Paolo II. Dopo 7 uscite, cessa le pubblicazioni, come promesso, nell’aprile 2005.
In massimo 20 pagine a colori, affianca a immagini shock di eventi di cronaca di attualità e del passato, frasi o aforismi inquietanti.
Al suo interno, si legge questa presentazione:
“Specchio del bongustaio” è catarsi iconografica, rappresentazione spregiudicata di eventi di attualità, di cronaca, naturali, artistici e storici in cui la scelta di immagini e di sarcastici aforismi invitano il cinico lettore a specchiarsi nella propria avidità grandguignolesca finché – esausto – potrà comprendere da vicino il dolore degli altri.
Vedi le copertine delle 7 uscite.
Le ultime copie possono essere ancora acquistate qui.
Dopo 7 anni, dalle ceneri di Miroir du Gourmet rinasce Flush.art, un bollettino fotografico aperiodico online, dichiarando fin da subito che cesserà di esistere al decesso del Santo Padre Benedetto XVI.
Buona visione (scarica solo se sei maggiorenne e non impressionabile).

Vedi/scarica N.1 I mortacci sono vostri (febbraio 2012)

Flush.Art n. 1 (febbraio 2012)
Flush.Art n. 1 (febbraio 2012)