In Messico vince (in modo irregolare) chi appoggiava il narcotraffico


Paesi in via di sviluppo, li chiamano. E ne hanno da fare di strada, se in Messico vince le elezioni Enrique Peña Nieto, in passato accusato di corruzione e colluzione con le attività criminali dei cartelli del narcotraffico.
Appena eletto ha dichiarato lotta dura contro i narcotrafficanti, proprio mentre ad Acapulco uno scontro tra narcos provacava 15 morti e il suo avversario politico di sinistra Andrés Manuel López Obrador si appellava alle irregolarità per chiedere la ripetizione delle elezioni. Gli osservatori internazionali confermano tali irregolarità.
Insomma, un democatico dittatore dello Stato Libero di Bananas.