Dopo “anticamitismo”, impariamo un altro termine: terrorismo israeliano


israeleUn bimbo palestinese di 18 mesi è morto tra le fiamme appiccate alla sua casa da coloni israeliani nel villaggio di Kfar Douma, vicino a Nablus, in Cisgiordania. Altre tre persone, i familiari, sono rimaste gravemente ferite.
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu si è detto scioccato dal raid. “Questo è un attacco terroristico” ha dichiarato il premier, usando una formulazione utilizzata molto raramente dalle autorità israeliane in caso di attacchi anti-palestinesi. Nel pomeriggio Netanyahu ha telefonato al presidente palestinese Abu Mazen: “Dobbiamo combattere assieme il terrorismo, da qualsiasi direzione provenga”.
Dopo “anticamitismo” proponiamo l’uso di “terrorismo israeliano”.

*** Netanyahu? Impariamo un nuovo termine: anticamitismo


NAZIONE OSCVRA CAOTICA
GOVERNO OSCVRO
QVESITO XXIII

giorno 0 germinale 134

*Siete favorevoli al governo presieduto da Benjamin Netanyahu in Israele?

Il Governo Oscuro ha votato così:

Qvesito23

Qvesito23

Commento: il Governo Oscuro è contrario al Governo che sarà presieduto in ISraele da Benjamin Netanyahu. Scontato il risultato del voto nei confronti di Netanyahu, che presiederà un Governo di centrodestra, dopo aver dichiarato di voler proseguire con la colonizzazione dei territori palestinesi e di non voler riconoscere lo Stato palestinese. Nella nostra opinione, Netanyahu fa tutto ciò che si può fare contro la pace e a favore della guerra. Infatti, la sacrosanta pretesa delle volontà di sicurezza dei propri cittadini contro il terrorismo è totalmente vanificata dalle posizioni teoriche e sul campo. Netanyahu vuole spegnere l’incendio con la benzina, è come se chiedesse la pace tirando pugni in faccia, mantenendo il potere grazie alle lobby teocratiche israeliane e alle fobie fomentate dalla destra nazionalista. Purtroppo, quello che pensiamo, è che questa politica non faccia malo solo alla Palestina, ma soprattutto a Israele, portandolo verso l’isolamento internazionale. Siamo con voi, israeliani, arabi ed ebrei, che dovete sopportare ancora anni di conflitti e tensioni.
Il presidente Lukha B. Kremo, infine, che ha avuto contatti con il rabbino Capo di Milano nel 2006 e che ha sempre avuto un riguardo speciale nei confronti delle comunità ebraiche, si rammarica per le recenti parole del rabbino capo di Roma che confermano un’idea diffusa in certi ambienti ebraici, ovvero dell’equiparazione dell’antisionismo all’antisemitismo, dimenticando che moltissimi ebrei (anche cosiddetti “ultraortodossi”) non sono sionisti.
L’antisionismo è l’avversione a uno stato israeliano colonialista e imperialista, non certo un motivo di discriminazione.
A questo punto sarebbe facile tacciare Netanyahu di “anticamitismo“, ovvero avversione alla popolazione e alla cultura araba, che mi pare sia sempre più diffusa in questo periodo e che necessiti di un nome, al pari dell’antisemitismo.