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TRACCE SONORE: Johann Merrich – Le Pioniere Della Musica Elettronica


Johann Merrich – Le Pioniere Della Musica Elettronica

E

Come ordinare un libro in libreria, acquistare una delle due copie che il
libraio ha ordinato sperando di vendere anche la seconda e a distanza di un
anno comprare anche la seconda copia ancora invenduta da girare a un amico
lontano che se la vede recapitare tramite un terzo amico comune.

È quello che mi è successo con questa interessantissima pubblicazione edita da
Auditorium è corredata da un altrettanto intrigante CD a corredo.

Il libro, dal sottotitolo Breve storia della musica elettronica al femminile, è
uno spaccato sulla scena elettronica, dagli albori delle prime sperimentazioni
fino ad arrivare ai giorni nostri, visto da una donna e dedicato alle donne che
si sono e si cimentano in questo campo musicale.
Partendo da una introduzione in cui si narra di alcuni carteggi trovati in cui
si vocifera della vera identità di Bach (in realtà una donna che dall’età di
nove anni decise di vivere sotto sembianze maschili) per passare in rassegna le
prime ardite sperimentatrici di fine ‘800 inizio ‘900 e in seguito i workshop
della BBC anteguerra, si arriva agli anni ’60 affrontando la contaminazione fra
elettronica sperimentale e approccio commerciale.

Fra aneddoti curiosi e scoperte incredibili, il viaggio è senza sosta, non è
mai noioso né didascalico o troppo tecnico per scoraggiare i meno addentro e
diventa affascinante anche per i neofiti e/o i semplici curiosi.

Un ultimo interessante capitolo affronta due capisaldi femminili della scena
italiana.
Teresa Rampazzi e Doris Norton. La prima, collaboratrice e amica di
Cage e Bussotti, divenne negli anni ’60 una accanita sostenitrice della musica
elettronica aprendo anche un laboratorio di sperimentazione totalmente
gratuito, rimanendo negli anni l’unica donna in Veneto, e forse in tutta
Italia, impegnata nella costruzione e nella diffusione della musica
elettronica, dall’analogico alla computer music.
Doris Norton invece inizia la carriera come componente della band Jacula per
pOi collaborare alla sostanziosa discografia degli Antonius Rex intraprendendo
parallelamente studi sulle nuove macchine e tecnologie che la portarono negli
anni a farsi sponsorizzare i suoi più arditi esperimenti da colossi quali Apple
e Roland e diventando a metà anni ’80 consulente di IBM per la quale realizzò
un programma per permettere la registrazione digitale a otto piste.

Una postilla dedicata alla musica, rosa, di domani chiude il libro con una
finestra sul futuro, roseo (in tutti i sensi).

Il CD allegato è una raccolta di brani delle artiste trattate nel volumetto e
si può ascoltare piacevolmente anche svincolato dalla lettura.

Anche il mio amico lontano che ha ricevuto la seconda copia del libro è rimasto
affascinato dall’argomento pur essendo più che un addetto ai lavori.

Buona lettura e buon ascolto.

massimo ODRZ