Città arabe in Israele: è caos!


Mustafa al Khatib

Mustafa al Khatib


Sono trascorse quasi due settimane dal primo ottobre, il giovedì che ha riacceso le tensioni concrete tra palestinesi e israeliani. Tensioni latenti di cui oggi il mondo si accorge perché si mostrano sotto forma di coltelli e di omicidi sommari. In prima linea ci sono gli adolescenti: dei 25 morti palestinesi in 12 giorni la stragrande maggioranza è minorenne, tutti hanno meno di 30 anni. Un massacro a cui si aggiungono i 4 morti israeliani, uccisi proprio giovedì primo ottobre.
Stamattina la stampa ha riportato della 25esima vittima palestinese: un ragazzo di 18 anni, Mustafa al Khatib, è stato ucciso dalla polizia israeliana vicino alla Porta dei Leoni, uno degli ingressi in Città Vecchia.
Come non si vedeva da anni, le città palestinesi in territorio israeliano stanno esplodendo: le tv mostrano scene che di solito caratterizzano la Cisgiordania. Gli arabi israeliani (cioè cittadini arabi in territorio israeliano) rivendicano gli stessi diritti degli ebrei, ma sono considerati cittadini di serie B.