I fumetti fantasexy degli anni ’60


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 21 (vedi tutti gli articoli)

1965 Alika n. 1

Come anticipato, negli anni ’60 si registra un boom di pubblicazioni di fumetti. La prima rivista di fumetti di fantascienza “per adulti” risale al luglio 1965: “Alika“. Si tratta di un’aliena (somigliante ora a Brigitte Bardot, ora a Anita Ekberg). La rivista, mensile pocket, esce per 20 numeri, ma il numero 12 viene sequestrato (insieme ad altre riviste di fumetti, rei di “turbare l’ordine pubblico, della famiglia e incitare alla criminalità e al delitto“), sia perché da un paio di uscite le illustrazioni di copertina hanno uno stile più realistico e con la protagonista sempre meno vestita, ma anche perché all’interno venivano ritratti come personaggi politici dell’epoca , come Onassis, Mao Zedong, Aldo Moro, Amintore Fanfani e altri. Scritta da Furio Arrasich, Alessandro Pascolin e Anna Taruffi e disegnata da Giorgio Chiapperotti, Angelo Todaro, Ugo Sammarini, Romano F. Mangiarano.

Nel 1965 esce “Selene“, mensile dichiaratamente di fantascienza, con un formato quadrato che ricorda gli albi prebellici, che esce per quattro numeri, per poi conformarsi al formato pocket per i restanti 3.

1965 Selene n. 1

Nel 1966 esce “Gesebel“, altro mensile di un’eroina fantascientifica sexy, creato da Max Bunker e disegnato da Magnus e proseguito da Erasmo Buzzacchi e Roberto Corbella Peroni. Il fumetto è caratterizzato dalla satira sociale del periodo con riferimenti al femminismo, e alla corruzione politica (e anche questo, infatti, viene sequestrato). L’albo uscì per 23 numeri concludendo la storia (esiste anche una ristampa degli anni ’90).

1966 Gesebel n. 1

E infine, nello stesso anno, il mensile “Uranella“, forse quello più diffuso, perché non affronta satira o questioni politiche, uscito anche in Francia (con il nome “Astrella”) e in Germania. Scritto da Michele Gazzarri, Nino Cannata e Pier Carpi, e disegnato da Floriano Bozzi, per un totale di 20 uscite. Nel 1969 esce “Astrella” (da non confondersi con la versione francese di “Uranella”), di cui abbiamo parlato in un post delle riviste “introvabili”.

1966 Uranella n. 1

 

Riviste minori (e introvabili) degli anni ’60 (e dell’800)


Enciclopedia della Fantascienza in Italia. Parte 20 (vedi tutti gli articoli)

1961 Giro Planetario (completa) [cortesia di Bruno Baronchelli]

Come tutti i collezionisti sanno, il prezzo di un oggetto dipende dal rapporto tra rarità e richiesta, per cui a volte è la forchetta di prezzo può essere molto grande. Ma come in tutti i campi ci sono le cose “introvabili” e più o meno richieste. Nel campo dei libri di fantascienza il più richiesto è certamente il primo numero dei “Romanzi di Urania“, che però non è raro (media del prezzo attuale: 100 euro). La rivista certamente più rara è “Giro Planetario“, di cui si dice che ne esistano solo 3 raccolte complete. Si tratta di una rivistina formato comics Usa, spillata e probabilmente, a suo tempo, distribuita solo nel Centro Italia. Curata da Luigi Santucci, quindicinale, ne uscirono 8 numeri, dal giugno al settembre del 1961. Il materiale era di qualità mediocre, di autori italiani sotto pseudonimo. Negli anni ’80 fu fatta una stampa anastatica, anch’essa introvabile (ultimamente sono state vendute fotocopie in bianco e nero di tutta la serie a 25 euro!). Per fortuna dei curiosi, le Edizioni della Vigna hanno recentemente pubblicato la raccolta completa, una vera e propria ristampa (e anche quella, se non vi sbrigate, sarà presto introvabile). Al secondo posto c’è probabilmente “Nuovi Mondi” (del 1952, di cui abbiamo già parlato) seguito da “Mondi Astrali” (1955, anche questa già presentata), entrambe introvabili, ma con un po’ di fortuna (e fondi) si possono trovare le copie anastatiche degli anni ’80. Per quanto riguarda il fumetto di fantascienza probabilmente non ha eguali la rivista “Lak Timo“, 2 numeri usciti nel 1964 stampati dalla S.I.T.E. di Roma e curate da Gilda Cancellieri (credo mai distribuiti veramente, e da non confondersi con il più celebre “Lak” degli anni ’70), che si trovano a prezzi incredibili; seguito da “Astrella“, mensile uscito da aprile a settembre del 1969, scritto da Rocca e disegnato da Eros Kara (autore anche delle copertine), di cui qualche numero si trova ancora, ma a prezzi poco abbordabili.

1969 Astrella n. 4

Questo per stare nel dopoguerra, ma se estendiamo la ricerca ovviamente ci sono rarità maggiori. Come per esempio la prima edizione italiana di Dalla Terra alla Luna di Giulio Verne, del 1873 delle Edizioni Treves (ovviamente meno cara e ricercata di quella originale francese), o di La macchina del Tempo di Herbert G. Wells (prima edizione italiana del 1902 della Vallardi con il titolo Un’esplorazione del futuro). Ancora più rari gli italiani, come Dalla Terra alle Stelle di Enrico Novelli (Yambo), del 1890 della Salani. Bisogna tener conto, in questi casi, che le prime edizioni erano economiche, quindi stampate come opuscoli con copertina flessibile (e deperibile), per cui il prezzo varia a seconda delle condizioni e solo per la primissima edizione il prezzo lievita considerevolmente. Spesso, quando il libro aveva successo, si stampavano edizioni con copertina rigida (all’epoca “telata”, senza sovraccoperta), in questo caso il libro si conserva meglio e, se l’edizione è impreziosita da immagini, può raggiungere quotazioni notevoli. Inoltre, spesso si rilegavano le edizioni economiche con copertina telata. In questo caso, nonostante ci sia un “rimaneggiamento”, se la ricopertinatura è coeva o quasi, non ne diminuisce il valore.

1890 Dalla Terra alle Stelle (Enrico Novelli) [cortesia di Bruno Baronchelli]

Parlando di rarità, nessuno può battere Viaggio alla Luna di Ernesto Capocci, un opuscolo considerato perduto  fino a tre anni fa (e per qualcuno inesistente perché datato 1857, cioè ben 8 anni prima di De la Terre à la Lune di Verne!), quando fu scoperto in un faldone dimenticato nella Biblioteca Nazionale di Bari: stampato dalla tipografia Cottrau di Napoli, portava effettivamente la data del 1857. Viene così ristampato dalla LB edizioni di Bari nel 2016. Si tratta di una scoperta straordinaria, non solo si restituisce all’Italia il primato del primo viaggio sulla Luna su basi scientifiche, ma la protagonista è una donna, e il suo nome è abbastanza evocativo, si chiama infatti Urania!

1873 Dalla Terra alla Luna. Tragitto in 87 ore e 20 minuti (Giulio Verne) (2° edizione coeva della 1°)

2016 Viaggio alla Luna (Ernesto Capocci, 1857)

Per chi è curioso, abbiamo alcuni pezzi da collezione a prezzi abbordabilissimi.