Siria col nervino e il mondo coi nervi tesi


Dopo le accuse al governo della Siria di aver utilizzato armi al gas nervino contro i ribelli (e i civili), il mondo reagisce e aver causato un massacro di circa un migliaio di morti.
L’Onu esprime forte preoccupazione e chiede chiarezza. Gli Stati Uniti hanno fatto entrare una propria flotta nel Mediterraneo e il Pentagono si dice pronto alll’intervento, anche se il presidente Barack Obama ha respinto la possibilità di un intervento senza mandato Onu. Il ministro degli Esteri siriano Walid al-Muallem, che nella notte tra sabato e domenica ha parlato al telefono con il segretario di stato americano John Kerry, ha affermato che Damasco consentirà ad un team delle Nazioni unite l’accesso al sito del presunto attacco chimico.
L’Europa è divisa tra la soluzione militare e quella pacifica, la Russia appoggia l’indagine in Siria, ma esclude intervento al di fuori del mandato Onu. L’iran minaccia la ritorsione.