Attentato all’aeroporto di Kabul


Il tanto annunciato attentao all’aeroporto di kabul è appena avvenuto. Si è sentita una forte esplosione fuori dall’aeroporto di Kabul, si è trattato di un attentato suicida che ha provocato molte vittime, ma ancora non ci sono numeri. Dopo una prima esplosione, ne sono seguite altre tre, che hanno sfruttato l’assembramento iniziale per massimizzare le vittime. Dietro l’attentato c’è l’ISKP, lo Stato Islamico della provincia del Khorasan, territorio al confine afghano con il Pakistan, è sigla che ha firmato, dal 2015 in avanti, tutti i principali attentati a Kabul.

Allah è sempre più piccolo


22 marzo, Bruxelles, Belgio: terroristi kamikaze si fanno esplodere provocando 35 morti e decine di feriti.
28 marzo, Lahore, Pakistan: terroristi kamikaze si fanno esplodere provocando oltre 60 morti, di cui 30 bambini, e centinaia di feriti.

E’ in questi episodi che Dio non esiste, che Allah non esiste.

Soltanto quando tutti gli uomini comprenderanno le ragioni dell’altro qui e ora nella vita, saranno in grado di provare a comprendere quello che c’è o non c’è nell’Aldilà.

Effetti negativi a breve e lungo termine. Radioattività? No, guerra del Golfo.


Almeno 55 militari sono stati uccisi oggi in Iraq da tre attentatori suicidi probabilmente dell’Isis che hanno attaccato un convoglio nei pressi di Falluja, 50 chilometri a Ovest di Baghdad nella provincia di Al Anbar.
La situazione disastrosa in Iraq e Siria e quella alterttanto destabilizzata in Libia sono esempi troppo evidenti delle conseguenze delle guerra volute da Usa e Nato.
Tutto ciò che paventvamo PRIMA, mentre la gente ci prendeva per “pacifisti” o “comunisti” (ma non siamo né gli uni negli altri) si sta realizzando nei peggiori modi. Continuare a osannare la Nato, perseguire l’esterofilia culturale, essere patrioti e contemporaneamente filoamericani (contraddizione in termini), o d’altra parte, essere russofili, porterà la seconda Guerra Fredda a “riscaldarsi”.