*** Esce la Gazzetta Ufficiale di Trantor n.11 per il X anniversario dell’autonomia


Oggi, 22 settembre 2014 (0 vendemmiaio 134) esce l’11° numero dell’annuale Gazzetta Ufficiale di Trantor, organo d’informazione ufficiale della Nazione Oscura Caotica-Neorepubblica di Torriglia-Livorno Città Aperta. A differenza degli anni precedenti da quest’anno uscirà esclusivamente in formato digitale PDF.
Con questo numero si festeggia anche il 10° anniversario della fondazione della Nazione Oscura Caotica, più precisamente la sua Autonomia (23 settembre 2004) e la prima apparizione pubblica di Lukha B. Kremo (16 settembre 2004). La prima menzione della Nazione Oscura risale invece al 26 maggio 2004 (vedi qui, per esempio), e l’Indipendenza risale al 22 dicembre 2004.

Gazzetta Ufficiale di Trantor n.11

Gazzetta Ufficiale di Trantor n.11

La Gazzetta di Trantor è disponibile qui in formato PDF a colori al prezzo simbolico 0,10 avatär (10 centesimi di euro) a copia.

I ministri e chi occupa posizioni istituzionali hanno diritto a una copia gratuita, che hanno ricevuto via e-mail.
Qui potete vedere (e acquistare) tutte le Gazzette uscite e molto altro.

*** Buon IX anniversario! (500 di questi post!)


Oggi, 22 dicembre 2013, (0 nevoso 133) inizia il decimo anno dalla nostra Indipendenza e quindi festeggiamo il IX anniversario con il 500° post di questo blog.
Come alcuni di voi sanno, fino all’anno precedente oggi usciva la Gazzetta Ufficiale di Trantor, organo d’informazione ufficiale della NeoRepubblica Kaotica di Torriglia. Dal 132 (2013) abbiamo modificato la sua uscita al 22 settembre (0 vendemmiaio), per evitare l’accumularsi di impegni di fine anno, ma anche perché quel giorno rappresenta l’anniversario della nostra Fondazione (dichiarazione di Autonomia), nonché
l’ultimo giorno dell’anno kaotico (il giorno successivo, 23 settembre, è il Capo Danno, che da due anni viene celebrato con uno sConcerto).
Come sempre, tutto ciò che diciamo è documentabile: infatti l’atto di automonia (Fondazione) venne dichiarato pochi giorni prima, il 18 settembre 2004 a Casier, in provincia di Rovigo: qui potete vedere il Ministro del Nulla Alex Nasi (all’epoca non ancora ministro, ma che conobbe il capo di Stato quel giorno) che proprio in quell’occasione fece una performance di body art “San Sebastiano”.

Fa eccezione la stampa annuale dei francobolli, iniziata nel gennaio 2000 (quindi prima della fondazione della nazione kaotica): negli anni della Gazzetta di dicembre (dal 2004 al 2012) era stata anticipata entro il 21 dicembre per comparire nell’anteprima della Gazzetta stessa; da quest’anno i francobolli torneranno a essere stampati a gennaio (e quest’anno si festeggia il 15° anno consecutivo di stampa!)
Vi auguriamo buon anno in attesa dell’ormai tradizionale “post col botto” del 31 dicembre.

Euskadi. Ex Batasuna: basta lotta armata


La sinistra indipendentista basca (ex Batasuna) accetta i cinque punti della risoluzione adottata dalla Conferenza per la pace che si è svolta ieri a San Sebastian (Donostia), a partire dal primo che contiene l’appello all’Eta all’abbandono definitivo della lotta armata.
La vera utopia basca, ovvero l’indipendenza di Euskadi (Paese Basco) si scontra da decenni con il centralismo nazionalista di Madrid. Due posizioni molto lontane, che fanno quasi gridare al miracolo l’accettazione dei punti di questa Conferenza.
In effetti l’indipendenza basca dovrebbe essere contemplata nell’ambito di Paese indipendente ma allineato (potremmo usare la parola autonomia, anche se non esatta) con l’Europa e la Moneta Unica europea (a livello economico e persino militare, visto che è quello che l’Europa sta cercando di fare), quindi un'”autonomia” che non comprometta gli equilibri di Spagna, Francia e gli altri Paesi dell’Unione, ma che s’inserisca come voce originale e autodeterminata e indichi non la via della divisione, bensì quella della “fusione” dei diversi Paesi: un’Europa fatta da Nazioni Autonome, che fanno parte dello stessa Unione.
Naturalmente un’Unione dove saranno le elezioni a decidere la composizione del parlamento e il parlamento a decidere la composizione della Banca Centrale Europea.
Un parlamento europeo che possa portare a un parlamento mondiale (passando prima da un parlamento dei Paesi occidentali) che elegga il Fondo Monetario Internazionale, la Banca Mondiale e altri sinistri organismi non eletti democraticamente.
Ma la nostra road map è troppo evoluta per poter essere realizzato in tempi brevi.