L’Europa si è salvata (?)


europa
I leader della zona euro hanno raggiunto un accordo con la Grecia per negoziare un terzo bailout e mantenere il paese nella moneta unica, dopo una notte trascorsa a trattare in una riunione di emergenza.
Jean-Claude Juncker, capo della Commissione Europea, Mario Draghi, capo della Bance Centrale Europea, Christine Lagarde, capo del Fondo Monetario Internazionale, con i vari lead europei hanno trovato un accorso con il Governo di Tsipras che prevede una serie massiccia di riforme in brevi tempi in cambio di un prestito da 86 miliardi di euro.
Se l’Europa è salva, ora ci chiediamo: che tipo di Europa si è salvata?
è indubbio infatti che tutta la vicenda greca abbia modificato profondamente la percezioni di parte dei cittadini europei, di quelli allineati con la Germania, ma soprattutto degli altri.
Perché l’Europa è indubbiamente controllata dalla Troika, ovvero un triumvirato economico-finanziario che quasi nulla ha a che fare con il Parlamento Europeo e l’Europa dei popoli.
La strada per un’Europa Unita deve passare da un trattato di Schengen che non si possa sospendere “a capriccio”, da un esercito comune, da una Commissione che sia partecipata da Leader eletti democraticamente, e dalla costituzione di Istituzioni Federali Europee
(come negli Usa).
Pre il momento, il simbolo della bandiera dell’Europa strappata da cui emergono delle sbarre, è il più adatto a descrivere la fine della “battaglia Greca”.

*** Grecia: oxi!


NAZIONE OSCVRA CAOTICA
GOVERNO OSCVRO
QVESITO XXV

giorno 20 fiorile 134

* Siete favorevoli o contrari al fatto che la Grecia accetti le condizioni dell’Unione Europea?

Il Governo Oscuro ha votato così:

Qvesito25

Qvesito25

Commento: il Governo Oscuro è contrario al fatto che la Grecia accetti le condizione dell’Unione Europea. Un risultato per certi versi clamoroso. Il giorno prima del referendum greco indetto dal Governo Tsipras, la Nazione Oscura si pronuncia contro gli accordi. Il No passa al pelo, ci sono infatti alcuni indecisi. L’indecisione è data probabilmente dal fatto che nessuno vuole la Grecia fuori dall’Unione Europea, e il No naturalmente l’avvicina all’uscita, sicuramente dalla Zona Euro. Ma il No potrebbe anche rappresentare, almeno per il Governo Oscuro, la possibilità che la Grecia ottenga accordi migliori per restare nell’Euro. Ci sono opinioni controverse sia tra i politici (il che è ovvio), sia tra gli economisti, per cui alcuni pensano che il No sfavorisca la Grecia. In ogni caso questo voto è un voto di speranza per il popolo Greco, ed è un grido di battaglia non contro l’Unione Europea, ma contro la Finanza che la controlla, nella fattispecie ci riferiamo alla cosiddetta troika, ovvero la Commissione Europea, la Banca Centrale Europea e il Fondo Monetario Internazionale (da notare: tre istituzoni NON votate democraticamente) e tutti i soggetti che concorrono a fare dell’Unione Europea un’unione soltanto economico-finanziaria (e l’Unione Monetaria è l’evidenza di ciò), piuttosto che un’Unione Politica (e la mancanza di Istituzioni Unitarie, nonché la facilità con cui si sospende il Trattato di Schengen o lo si aggira sono le altre evidenze).
Forza Grecia, Forza Europa dei Popoli!

Blockupy all’inaugurazione della BCE


L’inaugurazione della nuova sede della Banca centrale europea è stata accompagnata dalle proteste degli attivisti di Blockupy, insieme a 90 organizzazioni della società civile e dei sindacati.
Ma che cos’è Blockupy?
Blockupy si definisce una rete europea di movimenti sociali che riunisce “attivisti, disoccupati, migranti, lavoratori precari e dell’industria, politici e sindacalisti da diversi paesi d’Europa tra cui Italia, Spagna, Grecia, Paesi Bassi, Danimarca, Francia e Germania.
In pratica persone che provengono da esperienze diverse tra i vari Occupy Movements (Occupy Wall Street e successivi), Black Bloc, Indignados, ecc.
Con lo slogan “Let’s take over the party”, la manifestazione è stata organizzata nel giorno di inaugurazione della nuova Eurotower e prevede “azioni di disobbedienza civile per bloccare questa autocelebrazione, interrompendo la normale giornata di lavoro”

La Grecia è libera di uscire dall’Euro


Dopo l’annuncio di Der Spigel che il premier tedesco Angela Merkel avrebbe dichiarato che “la Grecia è libera di uscire dall’Euro”, ela conseguente smentita della stesa, oggi il presidente francese, Francois Hollande, ribadisce il concetto: «I greci sono liberi di decidere autonomamente i loro governanti». La Grecia, secondo Hollande, è «libera» di «decidere sul suo governo», ed «è sua la scelta» di mantenersi o meno dentro l’area euro. Tuttavia i governi greci «devono rispettare gli impegni che sono stati presi dal loro Paese».

La Lega Araba bacchetta la Siria: e l’Europa?


La Lega Araba sospende la Siria dalle attività dell’organizzazione a partire dal prossimo 16 novembre fino a quando il governo non metterà fine alle repressione interne. Lo ha reso noto il ministero degli esteri del Qatar, presidente di turno della Lega Araba.
Secondo il governo siriano, la decisione della Lega Araba di sospendere la Siria è illegale perché viola lo statuto e le regole interne della Lega. Lo ha affermato l’ambasciatore Yousef Ahmad, che sostiene inoltre che la decisione rappresenta inoltre l’elogio funebre dell’azione comune araba e dimostra che la sua direzione è subordinata ai programmi degli Usa e dell’Occidente.

Prima considerazione: sembra di sentir parlare Ahmadinnejad all’Onu: il governo siriano alza lo scudo dell’antioccidentalismo per difendere il proprio regime antidemocratico. Ridicolo.
Seconda considerazione: La Lega Araba (come l’Europa) prende in mano le sorti di un Paese non allineato. Se la Siria non fosse un regime ci sarebbe da preoccuparsi. Speriamo solo che l’Europa si evolva come organismo veramene democratico e che le decisioni siano prese dal Parlamento Europeo e non dalla Banca Centrale Europea.
(Quale arcana parola: Parlamento Europeo! Vi ricordate? Ci hanno fatto votare diverse volte i rappresentanti al Parlamento. Ci hanno mai fatto votare i dirigenti della BCE?)
Chi credete ci sia dietro le proposte di Lucas Papademos come premier in Grecia e Mario Monti in Italia?
Mi auguro che questi governi tecnici servano giusto per superare l’emergenza finanziaria, altrimenti dobbiamo inventarci un altro nome per queste “Tecnocrazie”.