Francisco Primero: quanto durerà?


Sorpresa (ma non del tutto) per l’elezione al Soglio pontificio dell’argentino Jorge Mario Bergoglio, arcivescovo di Buenos Aires. Considerato fuori dai giochi per via dell’età (76 anni), in realtà aveva avuto tanti voti al conclave scorso, arrivando secondo dopo Ratzinger (e lui stesso rinunciò per far eleggere Benedetto XVI).
Gli equilibri di potere mostrano al mondo assoluta unità nel segno di Ratzinger.
Positiva la scelta del nome, Francesco I, nel segno del santo di Assisi (ma anche di Francesco Saverio, missionario gesuita in India) e il fatto che sia il primo sudamericano, ma resta l’incognita di quanto tempo durerà il pontificato, vista l’età avanzata (molto vicina a quella di Ratzinger al momento dell’elezione).
Per il momento possiamo dire che è fermamente contro il matrimonio tra omosessuali e naturalmente contro l’aborto.

Scisma postmoderno d’Occidente


Con le dimissioni, papa Benedetto XVI, rompe con la tradizione: infatti erano 498 anni che un papa non si dimetteva (Gregorio XII si dimise nel 1415 per foverire la chiusura del Grande Scisma d’Occidente, che si chiuse effettivamente nel 1417 con il Concilio di Costanza, che elesse Martino V).
Joseph Aloisius Ratzinger manterrà il nome Benedetto XVI e il titolo di Papa emerito. Con l’elezione del nuovo papa, quindi, dopo 496 anni, saremo in presenza di 2 papi.
Naturalmente non si tratta di un vero scisma, ma lo definirei uno scisma postmoderno, infatti la presenza di 2 papi (che potrebbero in futuro diventare 3 o più) è una caratteristica della società moderna causata anche dalla maggiore longevità. Uno scisma postmoderno.
10-100-1000 papi!

Esce Flush.art 2, Arte e morte contemporanea


Miroir du Gourmet

Miroir du Gourmet

ESCE IL SECONDO NUMERO DI FLUSH.ART
Flush.Art

Flush.Art


Miroir du gourmet è stata una mini rivista aperiodica stampata in edizioni limitate e numerate dal luglio 2001, dedicata all'”Arte e Morte contemporanea” che dichiarò di cessare al decesso del Santo Padre Giovanni Paolo II. Dopo 7 uscite, cessa le pubblicazioni, come promesso, nell’aprile 2005.
Vedi le copertine delle 7 uscite.
Le ultime copie possono essere ancora acquistate qui.
Dopo 7 anni, dalle ceneri di Miroir du Gourmet rinasce Flush.art, un bollettino fotografico aperiodico online, che dichiara di cessare al decesso del Santo Padre Benedetto XVI. Oggi esce il secondo numero di Flush.art che, dato che Benedetto XVI non morirà mai da Santo Padre, prolunga le proprie uscite fino al 7° numero.
Buona visione (scarica solo se sei maggiorenne e non impressionabile).

Vedi/scarica Flush.art_2

Flush.Art n. 2 (febbraio 2013)

Flush.Art n. 2 (febbraio 2013)

Arretrati:
Flush.art N. 1 I mortacci sono vostri

Vidi e conobbi l’ombra di Benedetto XVI, che fece per viltade il gran rifiuto


Benedetto XVI

Benedetto XVI

Papa Benedetto XVI ha annunciato nel corso del concistoro pubblico che si dimetterà dal 28 febbraio alle ore 20 e che i motivi delle dimissioni sono le “forze e l’età avanzata non più adatte per esercitare in modo adeguato il ministero”.
Citiamo nel titolo le parole di Dante della Commedia, che potrebbero calzare anche per il pasore tedesco di una Chiesa che vedrebbe con nostalgia i “bei” tempi passati del Medioevo, quando un omosessuale si consegnava al Braccio Secolare.
Lo salutiamo sereni che il Vaticano gli garantirà una pensione adeguata.
Il capo di Stato della Neorepubblica di Torriglia, follower di Twitter di Benedetto XVI aveva posto al papa la seguente domanda: “Ha mai pensato a una propria promozione?”
Che abbia interpretato le nostre parole?

Complotto contro Benedetto XVI?


Benedetto XVI morto entro 12 mesi?

Il XII mese

Mordkomplott: “Complotto di morte”. La notizia è stata annunciata alla trasmissione Servizio Pubblico di Michele Santoro. Il direttore Antonio Padellaro de Il fatto Quotidiano, ha annunciato l’articolo di Marco Lillo, che parla di un documento circolato negli ambienti vaticani.
Un appunto consegnato un mese fa dal Cardinale Castrillon, a conoscenza del pontefice, riferisce quanto detto dal cardinale Romeo, arcivescovo di Palermo, nel novembre scorso in alcuni colloqui in Cina: “I suoi interlocutori hanno pensato, con spavento, che sia in programma un attentato contro il Papa”. C’è anche il nome di Angelo Scola come possibile successore.
Ci si chiede chi siano le persone che vogliano eliminare il papa, e soprattutto ci chiediamo se non sia una scelta per distogliere l’attenzione da qualcos’altro.
Il capo di Stato della NeoRepubblica ha commentato: “Sono rammaricato…”

Papa Benedetto XVI denunciato alla Corte dell’Aja per crimini contro l’umanità


Notizia non freschissima, ma comunque di quest’anno: papa Banedetto XVI è stato accusato di crimini contro l’umanità alla Corte penale internazionale dell’Aja da due avvocati tedeschi di Marktheidenfeld, Baviera.
Joseph Alois Ratzinger viene accusato del mantenimento della leadership di un regime mondiale totalitario di coercizione, che sottomette i propri membri attraverso minacce terrificanti e pericolose per la salute, di adesione a un divieto morale dell’uso di preservativi, anche quando esiste il pericolo di infezione dell’Hiv-Aids e della costituzione e il mantenimento di un sistema mondiale di copertura di crimini sessuali commessi da preti cattolici e il loro trattamento preferenziale, che aiuta sempre a nuovi crimini.
La notizia è stata pubblicata da ATS e ripresa dal Corriere del Ticino. Naturalmente i media italiani e gli altri media europei la trascurano.
La corte dell’Aja fino a questo momento ha risposto con il silenzio assoluto, ignorando la richiesta.
Noi siamo per prendere in considerazione la richiesta, analizzarla ed eventualmente rigettarla.

Il mandante della strage di Alessandria è Benedetto XVI


Questo è quanto sosterrebbero i cospirazionalisti, se venisse data loro la parola. L’attentato di Alessandria d’Egitto del 1° gennaio, molto probabilmente, ha come conseguenze, prima fra tutte quella di fomentare l’odio tra cristiani e islamici, in secondo luogo quella di far “intervenire” (in che senso?) l’Europa per proteggere i cristiani nei Paesi in cui sono in minoranza. Europa in che senso? La stessa Europa che ha rifiutato di scrivere nella Costituzione di basarsi su una cultura cristiana? Quella delle Nazioni che non riescono a mettersi d’accordo per essere solidali in tempi di crisi economica? C’è qualcosa che non torna. Diciamo che siamo d’accordo sul condannare la violenza in questi termini (religiosi e sociali), ma abbiamo paura di conseguenze ben peggiori. Ovvero che lo scenario apocalittico della signora Fallaci si stia verificando. Che il Cristianesimo decadente trovi un collante nella lotta della propria persecuzione, come ai tempi della dinastia Giulio-Claudia, è una via d’uscita francamente triste.

La via d’uscita all’odio interreligioso deve partire dalla cancellazione dell’assunto di superiorità di una religione verso l’altra. Il Cristianesimo dovrebbe rafforzare le proprie istanze puramente evangeliche (“cristiche”), staccarsi dal teologismo dogmatico di obsoleto stampo neoplatonico, e non considerare la Rivelazione come elemento discriminante e di superiorità verso le altre religioni. Dall’altra parte i veri isalmici, cioè la società civile dei Paesi musulmani, dovrebbe evolversi (magari partendo proprio dall’Iran, culturalmente molto illuminato, nonostante come vadano le cose), dicevo evolversi in una sorta di “illuminismo islamico” che dovrebbe portare a un concetto laico di nazione(non per forza di stampo europeo, anzi con le proprie peculiarità, ma comunque laico e democratico). Se soltanto le due cose fossero poste come obiettivi dalle rispettive controparti, gli integralismi sarebbero isolati e non ci sarebbe bisogno di “interventi” europei.