Escalation di violenza tra israeliani e palestinesi


Cronaca di una degenerazione:
Lo scorso 12 giugno tre adolescenti israeliani sono stati rapiti mentre facevano l’autostop nei pressi di Gush Etzion, un gruppo di insediamenti ebraici in Cisgiordania.
Il 1° luglio i loro corpi senza vita sono stati ritrovati in un appezzamento nella cittadina palestinese di Halhul, non lontano da Hebron, a pochi chilometri da dove erano stati rapiti: Gilad Shaer e Naftali Frenkel avevano 16 anni, Eyal Yifrah ne aveva 19. Il terreno dove erano nascosti i cadaveri appartiene alla famiglia vicina ad Hamas.
Benyamin Netanyahu, in ritorsione, ha lanciato una serie di operazioni in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza, volte soprattutto a colpire le infrastrutture e la leadership di Hamas.
Il 2 luglio, Mohammed Abu Khdeir, ragazzo palestinese di 16 anni, è stato sequestrato e ucciso da coloni ebrei per vendetta, è stato bruciato vivo e il suo cadavere è stato trovato in un bosco a Gerusalemme.
I funerali si sono svolti oggi a Shufat, Gerusalemme Est, dove ci sono stati violenti scontri.
Qualsiasi commento sarebbe futile. La politica di Abu Mazen sta fallendo, Hamas potrebbe trarne vantaggio… Meglio le fotografie e una preghiera. Possibilmente verso un Dio bipartisan.

Mohammed Abu Khdeir

Mohammed Abu Khdeir

Eyal Yifrah, Gilad Shaar e Naftali Fraenkel

Eyal Yifrah, Gilad Shaar e Naftali Fraenkel

Il mondo si accorge che la Palestina è uno Stato


“Ora non sara più Israele a decidere se i palestinesi possano avere uno Stato, dopo che l’Assemblea generale Onu ha riconosciuto la Palestina come Stato osservatore non membro”. Così Nabil Shaath, esponente del comitato centrale di Fatah.
Le neorepubblica di Torriglia aveva già riconosciuto la Palestina (vedi articolo ufficiale).
Il primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu ha ringraziato i Paesi che ieri hanno votato contro il riconoscimento della Palestina come stato osservatore non membro dell’Onu, che sono: Stati Uniti, Israele, Canada, Repubblica Ceca, Palau, Micronesia, Nauru, Panama e le Isole Marshall (quindi Israele, Canada, Usa e altri Paesi ex protettorati Usa). Restiamo stupiti delle decisioni della Repubblica Ceca, ma ancora più sorprendente è l’atollo di Nauru, in quanto è uno dei pochi Stati che ha sempre appoggiato l’indipendenza di molti Paesi non riconosciuti dalla maggioranza, e ora, a sorpresa, nega l’esistenza della Palestina. Ci chiediamo se il delegato Nauru abbia capito cosa si votava e consideriamo la possibilità di prendere un provvedimento per questo “atollo impazzito” con un’invasione pacifica in bikini, pinne e maschere.