Votare non serve più a niente. L’esempio portoghese


Nel silenzio generale, è accaduto qualcosa di estremamente grave in Portogallo. Non se ne è parlato a sufficienza, e c’era da aspettarselo. Il sistema mediatico punta i riflettori solo su ciò che riconferma l’ordine esistente, mai su ciò che ne svela le contraddizioni e i difetti.
Cos’è accaduto di preciso? In Portogallo vi è stata la grave decisione del presidente della repubblica Cavaco Silva di non affidare l’incarico di governo alla coalizione di sinistra che ha raggiunto la maggioranza, che rischierebbe con le sue “pretese populiste” di “destabilizzare i mercati”.
In pratica, il Presidente si è rifiutato di conferire l’incarico al leader della coalizione anti-euro Antonio Costa che ha regolarmente vinto le elezioni se unito in coalizione con il Bloco de Esquerda. Motivo? Si destabilizzerebbero i mercati. La coalizione anti-euro portoghese è per l’uscita dall’eurozona, ma anche per lo scioglimento della Nato: è, insomma, memore della lezione di Marx, a differenza dei partiti di sinistra italici al guinzaglio ddel capitale.