Brexit: Governo di Johnson allo sbando: il Parlamento approva la Legge anti no-deal


La Camera dei Lord ha approvato il progetto di legge contro la Brexit con un no-deal. Si tratta di un ennesimo schiaffo alla politica del premier conservatore, Boris Johnson. Gli ultimi giorni di discussioni su Brexit hanno anche provocato una delle crisi più profonde mai attraversate dal Partito Conservatore.

Malala Yousafzai bacchetta Aung San Suu Kyi per le violenze sui Rohingya


Tensione tra i due premi Nobel per la pace: la giovane pakistana Malala Yousafzai esorta la leader birmana Aung San Suu Kyi a prendere posizione e a esprimersi contro il trattamento nei confronti dei musulmani Rohingya in Myanmar. Non è l’unico attacco che San Suu Kyi ha ricevuto in questi giorni per un silenzio che suona come un avvallamento delle violenze contro i Rhoingya. Già era circolato un appello da parte di altri vincitori del Nobel per la pace. E il ministro degli Esteri britannico Boris Johnson.

Malala-Yousafzai

Malala Yousafzai

Aung-san-suu-kyi

Aung San Suu Kyi

Mayexit e gli scricchiolii del populismo nazionalista e radical chic


Nel Regno Unito il governo May mostra tutta la fragilità uscita dalle elezioni. Per l’ex ministro delle Finanze George Osborne la premier si trova nel corridoio della morte. Metà dei britannici chiede le sue dimissioni, un quarto vede con favore Boris Johnson primo ministro.

La Francia conferma una forte spinta al nuovo presidente Emmanuel Macron. Il suo  partito “En Marche!” esce nettamente e clamorosamente in testa alle legislative.

In Italia crollo del M5S sembra mostrare che il partito di Beppe Grillo oggi è un movimento di protesta verticistico, incapace di produrre una classe dirigente locale e di raccogliere consenso sul territorio. È una creatura effimera, alimentata dalla sovraesposizione mediatica e dal compiaciuto appoggio che riceve da giornali ed editori.

La Nazione Oscura appoggia “Lexit”, la scissione di Londra dal Regno Unito


Da Londra è partita una petizione per staccare la capitale con 8,6 milioni di abitanti (per il 37% nati all’estero) dal resto del Paese e tenerla ancorata all’Europa: «Lexit». Sadiq Khan, il sindaco di origini musulmane successore di Boris Johnson, sarebbe destinato a presidente della nuova nazione secessionista.