Che cos’è Aukus?


Aukus è la nuova alleanza militare nel Pacifico, che vedrà Stati Uniti e Gran Bretagna fornire all’Australia la delicata tecnologia necessaria per dotarsi di una flotta di sottomarini atomici, anche se armati di missili cruise con testate convenzionali. Sottomarini a propulsione nucleare all’Australia per rafforzare enormemente la presenza americana e occidentale in Asia e contenere le mire della Cina. La risposta della Cina non si è fatta attendere. Ha deplorato la mentalità da Guerra Fredda e irresponsabile e messo in dubbio l’impegno dell’Australia sulla non proliferazione nucleare, trattato di cui è firmataria. Il portavoce del Ministero degli Esteri Zhao Lijain ha affermato che la Cina monitorerà la situazione.

L’alleanza e la decisione dell’Australia di cancellare un accordo multimiliardario per i sottomarini francesi a favore delle navi americane a propulsione nucleare ha suscitato indignazione a Parigi, con il presidente Emmanuel Macron che ha richiamato gli ambasciatori francesi a Canberra e Washington, inoltre ha annullato un incontro fissato per questa settimana tra il ministro della Difesa Florence Parly e il suo omologo britannico Ben Wallace. Boris Johnson ha minimizzato le preoccupazioni della Francia. Ha chiarito che il patto non è in alcun modo pensato per essere esclusivo.

*** Boris Johnson? No, grazie


NAZIONE OSCVRA CAOTICA
GOVERNO OSCVRO
QVESITO XL

giorno 27 frimaio138

* Siete favorevoli al Governo di Boris Johnson nel Regno Unito?

Il Governo Oscuro ha votato così:

Qvesito 40

Commento: Il Governo Oscuro respinge l’appoggio al Governo di Boris Johnson nel Regno Unito

Il Regno Ancora Per Poco Unito votando Boris Johnson ha fatto la sua scelta, ora siamo abbastanza certi che entro il 31 gennaio 2020 uscirà dell’Unione Europea. Ora saranno la Scozia e l’Irlanda del Nord a decidere se seguirne le sorti oppure no. Visti anche i risultati, la Scozia chiederà un nuovo referendum per uscire dall’UK e rimanere nell’UE, e al momento, rimane irrisolta la questione del confine interno Irlandese tra Irlanda del Nord ed Eire (che è nell’Ue).

Tanti auguri, ex impero britannico. Noi abbiamo comprato i pop corn.

Brexit: Governo di Johnson allo sbando: il Parlamento approva la Legge anti no-deal


La Camera dei Lord ha approvato il progetto di legge contro la Brexit con un no-deal. Si tratta di un ennesimo schiaffo alla politica del premier conservatore, Boris Johnson. Gli ultimi giorni di discussioni su Brexit hanno anche provocato una delle crisi più profonde mai attraversate dal Partito Conservatore.

Malala Yousafzai bacchetta Aung San Suu Kyi per le violenze sui Rohingya


Tensione tra i due premi Nobel per la pace: la giovane pakistana Malala Yousafzai esorta la leader birmana Aung San Suu Kyi a prendere posizione e a esprimersi contro il trattamento nei confronti dei musulmani Rohingya in Myanmar. Non è l’unico attacco che San Suu Kyi ha ricevuto in questi giorni per un silenzio che suona come un avvallamento delle violenze contro i Rhoingya. Già era circolato un appello da parte di altri vincitori del Nobel per la pace. E il ministro degli Esteri britannico Boris Johnson.

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Malala Yousafzai

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Aung San Suu Kyi

Mayexit e gli scricchiolii del populismo nazionalista e radical chic


Nel Regno Unito il governo May mostra tutta la fragilità uscita dalle elezioni. Per l’ex ministro delle Finanze George Osborne la premier si trova nel corridoio della morte. Metà dei britannici chiede le sue dimissioni, un quarto vede con favore Boris Johnson primo ministro.

La Francia conferma una forte spinta al nuovo presidente Emmanuel Macron. Il suo  partito “En Marche!” esce nettamente e clamorosamente in testa alle legislative.

In Italia crollo del M5S sembra mostrare che il partito di Beppe Grillo oggi è un movimento di protesta verticistico, incapace di produrre una classe dirigente locale e di raccogliere consenso sul territorio. È una creatura effimera, alimentata dalla sovraesposizione mediatica e dal compiaciuto appoggio che riceve da giornali ed editori.

La Nazione Oscura appoggia “Lexit”, la scissione di Londra dal Regno Unito


Da Londra è partita una petizione per staccare la capitale con 8,6 milioni di abitanti (per il 37% nati all’estero) dal resto del Paese e tenerla ancorata all’Europa: «Lexit». Sadiq Khan, il sindaco di origini musulmane successore di Boris Johnson, sarebbe destinato a presidente della nuova nazione secessionista.