La nuova intolleranza inglese


Dal 1 gennaio: per stare nel Regno Unito servirà un’offerta di lavoro in mano (20 punti), qualifiche specializzate (20 punti) con un salario minimo di 25 mila sterline salvo eccezioni, e la conoscenza dell’inglese (10 punti) e un minimo di 70 punti.
Con la disoccupazione ai minimi, il rischio è che si crei una carenza di forza lavoro insostenibile nei settori dell’economia che si affidano agli stranieri, come edilizia, sanità e ospitalità.

Britannici contrari alla Brexit chiedono cittadinanza a Sealand


Oggi, 1° febbraio 2020, è il primo giorno effettivo della Brexit.

Sealand è un’isola di acciaio e cemento ampia come due campi da tennis, esposta ai venti e alle onde del Mare del Nord (vedi nostro dossier). Il principe reggente del ‘Principato di Sealand’ Michael Bates, a guida dello Stato sovrano e indipendente, ma non riconosciuto dalle Nazioni Unite dichiara di aver ricevuto molte richieste di cittadinanza dopo il referendum per la Brexit. Sealand vive di merchandising. Bates pensa “a un arcipelago di isole artificiali, ma rigorosamente green, alimentate dal vento”, perché no popolate dai britannici contrari alla Brexit.

Brexit: Governo di Johnson allo sbando: il Parlamento approva la Legge anti no-deal


La Camera dei Lord ha approvato il progetto di legge contro la Brexit con un no-deal. Si tratta di un ennesimo schiaffo alla politica del premier conservatore, Boris Johnson. Gli ultimi giorni di discussioni su Brexit hanno anche provocato una delle crisi più profonde mai attraversate dal Partito Conservatore.

Theresa May al capolinea


La prima ministra britannica Theresa May ha annunciato oggi che si dimetterà il 7 giugno, dopo che tutti i suoi tentativi di far passare l’accordo per l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea sono falliti.

Brexit: Theresa May chiederà una proroga breve


Theresa May non chiederà un lungo rinvio della Brexit all’Unione europea, ma una proroga di 3 mesi, secondo fonti di Downing Street citate dalla Bbc.

Brexit: dopo il trionfo in Parlamento, May gelata da Juncker


Theresa May ottiene il voto favorevole del Parlamento britannico sull’autorizzazione a rinegoziare l’accordo escludendo un rinvio della Brexit. Ma il presidente della Commissine Ue ribatte: “L’accordo è il migliore possibile, non è rinegoziabile”. Rischio di uscita no-deal. Intanto la sterlina scende.

Sorteggeremo i condannati a morte


Dopo l’entusiasmante stratagemma europeo per la scelta della nuova sede dell’EMA, l’Agenzia Europea del Farmaco, che dovrà lasciare Londra in seguito alla Brexit, la Nazione Oscura ha deciso di adottare lo stesso sistema.

In pratica la sede è stata scelta sorteggiando tra due palline con il nome delle città. Ha vinto Amsterdam (ai danni di Milano) la città che nei ballottaggi precedenti aveva sempre perso o pareggiato: un grande risultato! La Nazione Oscura sceglierà in questo modo la sede della prossima ambasciata, e si prefigge in futuro di scegliere politici, magistrati, soldati, contribuenti, carcerati e condannati a morte. Il sorteggio, infatti, ha qualcosa di divino, perché la casualità non è assolutamente controllata dall’uomo.

Facciamo i complimenti a quest’Europa che si piega agli dei della fortuna, come si faceva con i condannati e le steghe qualche secolo fa.

Mayexit e gli scricchiolii del populismo nazionalista e radical chic


Nel Regno Unito il governo May mostra tutta la fragilità uscita dalle elezioni. Per l’ex ministro delle Finanze George Osborne la premier si trova nel corridoio della morte. Metà dei britannici chiede le sue dimissioni, un quarto vede con favore Boris Johnson primo ministro.

La Francia conferma una forte spinta al nuovo presidente Emmanuel Macron. Il suo  partito “En Marche!” esce nettamente e clamorosamente in testa alle legislative.

In Italia crollo del M5S sembra mostrare che il partito di Beppe Grillo oggi è un movimento di protesta verticistico, incapace di produrre una classe dirigente locale e di raccogliere consenso sul territorio. È una creatura effimera, alimentata dalla sovraesposizione mediatica e dal compiaciuto appoggio che riceve da giornali ed editori.

*** Se proprio ci tiene, il Regno Unito può restare in Europa


NAZIONE OSCVRA CAOTICA
GOVERNO OSCVRO
QVESITO XXVII

giorno 3 messidoro 135

  • Il Regno Unito deve restare membro dell’Unione Europea?

Il Governo Oscuro ha votato così:

Qvesito27

Qvesito27

Commento: il Governo Oscuro ha approvato l’eventuale conferma dell’adesione del Regno Unito all’Unione Europea. Una decisione che spetta al popolo del Regno Unito, ma che tocca gli interessi dell’intera Europa non dovrebbe essere votata da tutti i cittadini europei? In ogni caso, è implicito, per il Governo Oscuro, che l’Unione Europea è da riformare in senso democratico, facendo aumentare il potere del Parlamento Europeo rispetto alla Commissione Europea, guidata in modo tirannico da Junker; ma anche che l’Unione Europea è l’unico mezzo epr superare i nazionalismi xenofobi.