In Nigeria Boko Haram uccide e rapisce un intero popolo


In Nigeria l’incubo attentati e rapimenti non è tornato, come sembrano alludere alcune testate, ma non è mai smesso. In Nigeria c’è ora una vera e propria guerra civile religiosa.
Il 23 giugno Boko Haram (il gruppo che da aprile tiene in ostaggio 200 studentesse, che il mondo vuole liberare al grido di #BringBackOurGirls) ha rapito altre 60 donne tra cui ci sarebbero 31 bambini.
A Kaduna, nel centro del Paese, dove 38 persone, in maggioranza donne e bambini, sono state uccise dopo un raid di un gruppo armato a due villaggi.
Il 25 giugno, i Boko Haram colpiscono un centro commerciale della capitale Abuja, provocando decine di morti.
Le migliaia di morti (che con più di quindici articoli, da ormai tre anni noi andiamo segnalando, vedi il primo della serie di nostri articoli sulla Nigeria) non bastano più all’integralismo islamico, ora rapiscono le donne mentre uccidono gli uomini.
E’ necessario, che l’Occidente, corresponsabile allo svilupparsi di questa situazione, intervenga aiutando il Paese a uscire da questa situazione.
Il presidente Lukha B. Kremo esprime il proprio cordoglio e si sente vicino alla popolazione di un Paese in cui ha vissuto per ben 2 anni, dal 1977 al 1978.