Disastro mondiale: non in Brasile, ma in Palestina


Bombardamenti israeliani su Gaza, 9-7-2014

Bombardamenti israeliani su Gaza, 9-7-2014

I media mondiali mostrano le lacrime di un Paese, il Brasile, che ai campionati mondiali di calcio ha perso in casa per 7-1 contro la Germania.
Nel frattempo non si è vista una lacrima dai 35 morti e 300 feriti degli attacchi di Israele a Gaza, offensiva sulla zona da parte di Tel Aviv, che punta a stanare Hamas. L’aviazione israeliana ha attaccato con oltre 160 raid aerei contro la Striscia al lancio di razzi dai Territori occupati. Tra le vittime, a Gaza, anche bambini.
Sull’area metropolitana di Tel Aviv nella mattinata sono stati intercettati dall’Iron Dome cinque razzi partiti dalla Striscia. I proiettili lanciati da Gaza sono stati indirizzati in 20 differenti località di Israele, compresa la zona centrale del Paese. Le sirene sono risuonate a Tel Aviv, Modin, Rishon Letzion, Ashdod, Ashkelon, Rehovot, ma anche nel sud del paese. La polizia ha invitato i cittadini a essere sempre vicini ai rifugi.

Che bello, il lavaggio del cervello!


Ciò che dice la TV per tutti ormai è legge.
Eccolo il prodotto; non te ne dovrai pentire.
Se alzi la tua testa, in questo immenso gregge
fan subito vedere Italia-Brasile.
Che bello, è il lavaggio del cervello!
(Testo tratto dal brano “Il lavaggio del cervello” del 1978 dei Decibel, in cui militava un giovane Enrico Ruggeri).

Quello che sta succedendo in questi giorni in Brasiel può essere spiegato in diversi modi, due dei quali sono:
1) Ci sono dei violenti che hanno trovato l’occasione per rovinare una festa sportiva.
2) Ci sono dei miliardari che giocano a fianco a milioni di persone che vivono nelle favelas senza fogna, né acqua potebile, né servizi essenziali.
Lo sport è catalizzatore sociale, non oppio per i popoli.
Cosa ne pensa la FIFA?