Bimbo nella valigia, cm 55x40x15, autore: Uomo


Bambino nella valigia

Bambino nella valigia

Viaggiava chiuso in trolley un bambino di otto anni, scoperto ai controlli alla frontiera di Ceuta, enclave spagnola in Marocco. era in uno stato terribile. Il bambino ha detto di avere otto anni e di arrivare dalla Costa d’Avorio”. Poche ore dopo, gli agenti hanno arrestato anche il padre del bambino, un cittadino ivoriano che vive a Gran Canaria. Migliaia di migranti ogni anno rischiano la vita per tentare di entrare a Ceuta e a Melilla, altra enclave spagnola al confine con il Marocco, e arrivare cosi’ in Europa.

Bambino nella valigia

Bambino nella valigia

TAPAS CANARIAS: là, dove d’inverno riposa l’estate


Playa de Veneguera Gran Canaria

Playa de Veneguera Gran Canaria

Per il periodico appuntamento di Tapas Canarias parliamo di un barranco stretto, lungo e disabitato, senza strada asfaltata e nella migliore posizione possibile delle Canarie per quanto riguarda la stabilità climatica.
Come tutte le isole oceaniche, anche alle Canarie è importante la differenza tra costa sottovento e costa sopravento. Data la particolare circolazione dei venti alle Canarie, che varia da vento proveniente da nord (cicloni atlantici) e da est (venti sahariani), le coste più protette sono quelle di sudovest.
La prevalenza dei venti di nordest (a differenza della prevalenza dei venti occidentali che soffiano in Europa) è una particolarità nota già ai navigatori tardomedievali, tra cui Cristobal Colòn (come in Spagna chiamano Cristoforo Colombo), che partì proprio dalle Canarie per la vera traversata atlantica che lo portò alle Bahamas.
Questo fa sì che le coste sudoccidentali di ogni isola siano le meno esposte ai venti. Tra tutte le isole, le più meridionali (e quindi più calde) sono Hierro e Gran Canaria, e le più aride sono Fuerteventura, Lanzarote e Gran Canaria. Mentre quelle le cui montagne raggiungono altitudini maggiori (che quindi bloccano maggiormente i venti) sono Tenerife e Gran Canaria. Ne risulta che il tempo più stabile è nettamente a Gran Canaria e che il suo capoluogo Las Palmas sia conosciuto come “uno dei climi migliori al mondo”. Ma è al sudovest di Gran Canaria che si raggiunge l’apice di stabilità, con giornate belle praticamente tutto l’anno.
La costa in questione parte da Arguineguin, passando da Puerto Rico e Puerto Mogàn fino alle impenetrabili scogliere di sudovest. Ed è proprio qui che esistono due barranchi angusti e disabitati, raggiungibili solo con un buon fuoristrada, dove addirittura vengono coltivate le banane. Stiamo parlando dei Barranchi di Veneguera e di Tasarte.
Playa de Veneguera Gran Canaria

Playa de Veneguera Gran Canaria


Siamo stati in uno di questi barranchi (Veneguera), circa 15 chilometri di sterrato, di cui 1 sopra l’alveo del torrente (fondo sassoso di un fiume), 10 guadi (quasi sempre senz’acqua) e una spiaggia sassosa completamente disabitata e selvaggia, raggiungibile anche con una buona imbarcazione. A metà gennaio la temperatura diurna era di circa 30 gradi centigradi. Dato che appena fuori dal barranco ce n’erano circa 25, in altre zone dell’isola 20 e al nord 17, abbiamo avuto la netta impressione che fosse proprio il rifugio invernale dell’estate.
Barranco de Veneguera, Gran Canaria

Barranco de Veneguera, Gran Canaria


Para la cita periódica de Tapas Canarias hablamos de un barranco estrecho, largo y deshabitado, sin carretera asfaltada y en la mejor posición posible de las Islas Canarias relativas a la estabilidad climática.
Como todas las islas oceánicas, incluso Canarias, es importante la diferencia entre la costa de sotavento y barlovento costa. Dada la circulación del viento en particular en las Islas Canarias, que varía del viento del norte (ciclones del Atlántico) y el este (viento sahariano), las costas protegidas son las del suroeste.
La prevalencia de los vientos del noreste (a diferenzia de la prevalencia de vientos del oeste que soplan en Europa) es una característica que ya los marineros bajomedievales sabian, incluyendo Cristóbal Colón, que se había apartado de las Islas Canarias a poseer la travesía del Atlántico reales que lo llevó a las Bahamas.
Esto hace que la costa suroeste de cada isla son los menos expuestos a los vientos. De todas las islas, la más meridional (y caliente) son Hierro y Gran Canaria, y las más secas son Fuerteventura, Lanzarote y Gran Canaria. Mientras aquellas cuyas montañas alcanzar altitudes más altas (lo que bloquea más vientos) son Tenerife y Gran Canaria. El resultado es que el clima es mucho más estable en Gran Canaria: su capital, Las Palmas, es conocida como “una de las ciudad con el mejor clima del mundo.” Pero es al suroeste de Gran Canaria que se alcanzó el pináculo de la estabilidad, con hermosos días casi todo el año.
Los costes en cuestión se inicia desde Arguineguin, de Puerto Rico y Puerto de Mogán a los acantilados impenetrables del suroeste. Es aquí donde hay dos barrancos estrechos y deshabitado, accesible sólo con un buen todo terreno, donde se cultivan hasta los plátanos. Estamos hablando de los Barrancos de Veneguera y lo de Tasarte.
Playa de Veneguera Gran Canaria

Playa de Veneguera Gran Canaria


Estábamos en uno de estos barrancos (Veneguera), a unos 15 kilómetros de caminos de tierra, de los cuales uno por encima del cauce del arroyo (fondo pedregoso de un río), 10 vados (casi siempre sin agua) y una playa pedregosa, deshabitada y selvaje, accesible con un buen barco. A mediados de enero, la temperatura durante el día fue de aproximadamente 30 grados centígrados. Desde las afueras del barranco había alrededor de 25, y 20 en otras partes de la isla y 17 en el norte: tuvimos la impresión de que era sólo el retiro de invierno del verano.
Barranco de Veneguera Gran Canaria

Barranco de Veneguera Gran Canaria

La Calima sulle Canarie


Che tempo fa? Piove? Fa caldo? Fa freddo?

Il presidente Lukha B. Kremo attualmente impegnato come ambasciatore caotico alle Canarie informa che a Gran Canaria tira… la Calima. Cos’è? Guardate la foto (le canarie sono indicate in tedesco come Kanarische Inseln)

Calima, il vento del Sahara

Calima, il vento del Sahara

La Calima investe non solo le Canarie, ma anche Madeira e le Azzorre. Fuerteventura e Gran Canaria sono le isole più colpite. Naturalmente il fenomeno non è intenso e fastidioso come nel Sahara e la “tempesta di sabbia”, irritante per gli occhi nei luoghi d’origine (ne abbiamo provate alcune negli Emirati Arabi), arriva nelle isole sottoforma di pulviscolo, creando un’atmosfera irreale.

Calima, il vento del Sahara

Calima, il vento del Sahara

 

TAPAS CANARIAS: onorificienza IVIMAFIC a Matilde Brunetti


Se pensavate che Tapas Canarias fosse una stucchevole rubrica su dove si va in spieggia e di come si mangia bene, vi sbagliate di grosso.
Parliamo subito di pianeta: mentre il mondo discute in gravissimo ritardo sulle energie rinnovabili e sui rimedi da prendere per il riscaldamento globale, c’è invece chi prende la retromarcia e investe su petrolio ed emissioni di gas. Questo non avviene solo in Paesi del Terzo Mondo, proprio per questo parzialemnte giustificabili, ma nella “illuminatissima” Europa, e in particolare in Spagna, che ha deciso che uno dei paradisi del turismo mondiale, l’arcipelago della Canarie, è adatto per l’investimento pretrolifero. Sì, la frase appena letta sembra assurda, ma è tutto vero: artefice è la compagnia petrolifera Repsol, protetta a spada tratta dal Governo Spagnolo.
Il Governo delle Canarie ha subito indetto un referendum, svoltosi il 23 novembre, in cui chiedeva alla popolazione delle Canarie se era d’accordo allo sfruttamento del petrolio nelle acque cicostanti e se doveva contrapporsi al Governo Spagnolo. L’esito, scontato, è stato del 75% contro. Questo è il primo strappo del Governo Canario rispetto al Governo Centrale Spagnolo, che l’Ambasciatore Kaotico plaude in modo entusiastico.
Ma il bello è che i referendum sono considerati come sondaggi di opinione (come quello sulla Catalogna indipendente), la Repsol ha cominciato a sondare i fondali vicino alla costa di Lanzarote e non ha intenzione di abbandonare il progetto.
La cronaca recente ha visto Greenpeace nell’arcipelago canario con la sua nave Arctic Sunrise, la stessa imbarcazione che fu sequestrata per oltre un anno dal governo russo per essere intervenuta, in circostanze analoghe, contro le attività di estrazione di petrolio in Artico della Gazprom. Questa volta la nave di Greenpeace, il suo equipaggio e gli attivisti a bordo stavano attendendo l’arrivo della Rowan Reinassance, una “nave trivella” operata dalla Repsol, presidiando l’area di mare dove avrebbe dovuto iniziare le sue attività di esplorazione.
Tre gommoni della Marina Militare spagnola, provenienti dalla nave RelámpagoP43, hanno ripetutamente speronato i gommoni di Greenpeace. Matilde Brunetti, un’attivista italiana è caduta in mare in seguito a questa aggressione, riportando la frattura della tibia e due tagli. Le urla che si sentono nel video sono le sue. Un altro attivista è stato ferito e anche i gommoni di Greenpeace sono stati danneggiati.
L’ativista ha dichiarato: “Muchas gracias a toda la gente de Canarias por el apoyo, mantened la lucha contra las prospecciones”. L’ambasciatore Kaotico di Spagna e delle Terre Africane ha approvato le sue parole, offrendole l’onorificienza: IVIMAFIC “Io vi mando a fare in culo”, consegnata a tutte le personalità che si mettono in mostra per azioni contro il potere autoritario e antidemocratico. E’ la prima onorificienza consegnata e apre la strada a successive assegnazioni.
Va ricordato che l’ombra delle trivelle, del profitto dei petrolieri, si estende dall’Artico alle Canarie fino alle coste italiane, dove un decreto legge del governo Renzi – il famigerato Sblocca Italia – ha spalancato i nostri mari alle aziende che vivono dello sfruttamento delle fonti fossili: che vivono, cioè, della causa prima della distruzione del clima, nonché di molti ecosistemi del Pianeta. La reazione sproporzionata e aggressiva della Marina spagnola ha qualcosa di emblematico, in tal senso: è una misura di violenza scomposta e arrogante che abbiamo sperimentato in molte altre circostanze, quando il coraggio dei nostri attivisti ha intralciato i piani economici dei petrolieri.

Oggi, 10 frimaio 134,
il presidente della Nazione Oscura Caotica Lukha B. Kremo
insignisce
Matilde Brunetti
in qualità di attivista Green Peace
della eMedaglia IVIMAFIC
Io VI Mando A Fare In Culo
per aver rischiato la vita per la difesa dell’ambiente oceanico e per la giovane età in cui lo ha fatto (23 anni).

Io vi mando a fare in culo

Io vi mando a fare in culo

Matilde Brunetti

Matilde Brunetti

Cos’è l’Onorificienza IVIMAFIC (Io Vi Mando A Fare In Culo)?

Chi è Matilde Brunetti?

TAPAS CANARIAS: aperitivo


Per chi ancora non lo sapesse, le tapas sono uno stuzzichino servito nei caffè spagnoli insieme all’aperitivo, a un bicchiere di vino o a una birra; possono essere dei tipi più svariati: frutti di mare, cubetti di formaggio, frittata di patate, pezzetti di salsiccia piccante e alte squisitezze.

Isole Canarie / Las islas Canarias

Isole Canarie / Las islas Canarias

Questa nuova rubrica uscirà dal 5 al 10 con cadenza mensile e vi farà assaggiare le Isole Canarie con notizie e curiosità comunicate dal nostro Ambasciatore, Lukha B. Kremo, che attualmente vive a Gran Canaria, e sarà bilingue.
Leer en español

Cominciamo con presentare il luogo in cui è sita l’Ambasciata: Vecindario (Gran Canaria).
Vecindario è una città nel sud-est dell’isola, nella provincia di Las Palmas, che si trova nella zona costiera del comune di Santa Lucía de Tirajana, con una popolazione stimata di 60.000. Si trova a circa 35 km da Las Palmas, a 15 dall’aeroporto di Gran Canaria e a 15 da Maspalomas, la principale zona turistica dell’isola.
Vecindario è il centro nevralgico della conurbazione del sud-est dell’isola, principalmente composto dai distretti costieri dei comuni di Santa Lucía de Tirajana, Agüimes e Ingenio comuni dell’isola di Gran Canaria.
Vecindario è considerato una città modello per quantità di servizi e benessere sociale.
A pochi chilometri sorge il più grande centro di energia eolica dell’Isola, a Pozo Isquierdo, località riconosiuta alivello internazionale dai praticanti di surf e wind-surf.

Vecindario

Vecindario

Vecindario

Vecindario

Pala eolica a Vecindario

Pala eolica a Vecindario

Wind Surf a Pozo Isquierdo

Wind Surf a Pozo Isquierdo

Esta nueva sección se dará a conocer desde el 5 hasta al 10 sobre una base mensual, y vosotros pueden degustar las Islas Canarias con noticias y curiosidades presentado por nuestro Embajador, Lukha B. Kremo, que actualmente vive en Gran Canaria. Esta sección serà bilingüe.

Comenzamos con la presentación del lugar donde se encuentra la embajada: Playa del Inglés (Gran Canaria)
Vecindario es una ciudad del sureste de Gran Canaria, en la provincia de Las Palmas (España), ubicada en la zona de costa del municipio de Santa Lucía de Tirajana, con una población estimada de 60.000 habitantes. Se halla a unos 35 km de Las Palmas de Gran Canaria, a 15 del aeropuerto de Gran Canaria y a otros 15 de Maspalomas, principal zona turística de la isla.
Vecindario es el centro neurálgico de la conurbación del sureste de Gran Canaria, conformada principalmente por los barrios costeros de los municipios de Santa Lucía de Tirajana, Agüimes e Ingenio municipios de la Isla de Gran Canaria.
Vecindario es considerada una ciudad modelo para la cantidad de servicios y el bienestar social.
A pocos kilómetros de distancia se encuentra más grande central de energía eólica del Isla, en Pozo Isquierdo, aldea riconosido internacionalmente por los surfistas y viento-surfistas.

Catalogna indipendente? Si vota, ma per finta


Bandiera della Catalunya

Bandiera della Catalunya

Dopo aver cambiato nome più volte, ed essere passato attraverso due bocciature della Corte Costituzionale spagnola, la consultazione sull’indipendenza catalana in ogni caso si terrà. Artur Mas, Presidente della Generalitat de Catalunya (il Parlamento catalano) dal 2010, lo ha detto chiaramente.
Il giorno designato è oggi, 9 novembre 2014, chaimato anche 9N, scelto perché è l’anniversario della caduta del Muro di Berlino.
Recandosi ai seggi, i catalani si troveranno davanti a un duplice quesito, scritto in catalano, spagnolo e dialetto aranese: «Vuole che la Catalogna sia uno Stato?» e «In caso affermativo, vuole che questo Stato sia indipendente?».
Rispondendo «No» alla prima domanda si esprime la volontà di rimanere parte dello Stato spagnolo. Se invece si barra il «Sì» alla prima domanda e «No» alla seconda, ci si esprime a favore della federalizzazione della Spagna. Il «Sì» a entrambe le domande, infine, è la richiesta di indipendenza assoluta della Catalogna, che diventerebbe Stato a sé.
Il governo spagnolo ha dichiarato il referendum anticostituzionale, ma lo tollera come “espressione di un’opinione”.
Ma ci sono diversi osservatori internazionali, e se dovesse vincere il “Sì” in maniera netta, la cosa potrebbe avere risvolti politici importanti.
L’Ambasciatore Kaotico di Spagna e delle Terre Africane, dalle Canarie, fa sapere di accogliere qualsiasi risultato come “una delle più alte evidenze del volere popolare”.

*** Apre l’Ambasciata di Spagna e delle Terre Africane


Oggi 3 vendemmiaio 134 (25 settembre 2014) nasce l’Ambasciata kaotica di Spagna e delle Terre Africane.
Dopo l’istituzione delle Ambasciate d’Italia, Francia e Malta, giungono a 4 le Ambasciate della Nazione Oscura nel mondo. La particolare duplice funzione è data dall’ubicazione dell’Ambasciata: Maspalomas de Gran Canaria, politicamente una regione della Spagna (e dell’Unione Europea), ma geograficamente un’isola africana.
Ambasciatore: Lukha B. Kremo
sede:
Maspalomas – Gran Canaria (España)
eMail

Ecco il discorso di insediamento dell’Ambasciatore Bommarito:
Discorso: