Arrestato Carles Puigdemont


L’arresto dell’ex presidente catalano Carles Puigdemont alla frontiera tra Germania e Danimarca è “una buona notizia” per Madrid. Il governo di Mariano Rajoy ha commentato così il fermo del leader catalano in esilio da 5 mesi, precisando che “nessuno può prendersi gioco indefinitamente della giustizia” spagnola. Puigdemont è accusato di sedizione e ribellione in relazione alla dichiarazione di indipendenza votata dal Parlamento catalano e ora deve comparire di fronte a un tribunale tedesco.

Puigdemont ha perso


In risposta al nostro stesso articolo Rajoy ha perso, ecco come si può ribaltare una situazione.

La notizia di oggi, infatti, che il presidente destituito della Catalogna Carles Puigdemont (attualmente in Belgio) non tornerà né a Barcellona né in Spagna a farsi interrogare è una palese dimostrazione di debolezza. Come del resto andare a elemosinare solidarietà all’Europa. Dopo il grave errore del governo spagnolo di ribattere con la violenza al referendum della Catalogna, soltanto un errore piùgrande poteva ribaltare la situazione.

Ora la Catalogna non è regredita a regione non autonoma, e lo resterà fino alle elezioni di dicembre, che potrebbero addirittura lasciare le cose come stanno, con un danno per la regione catalana senza precedenti.

Complimenti a tutti i politici spagnoli, che confermano la loro inadeguatezza (dopo che ci sono volute DUE elezioni per formare un governo).

Per il momento, quindi, la Nazione Oscura Caotica non interromperà le relazioni diplomatiche col governo spagnolo e l’Ambasciata di Spagna e delle Terre Africane rimarrà operativa.

*** Catalogna: è autodeterminazione? Noi non lo sappiamo


NAZIONE OSCVRA CAOTICA
GOVERNO OSCVRO
QVESITO XXXIII

giorno 8 brumaio 136

  • Siete favorevoli all’Indipendenza della Catalogna [Catalunya]?

Il Governo Oscuro ha votato così:

Commento: il Governo Oscuro ha respinto la dichiarazione d’Indipendenza della Catalogna per Astensione.
Il governo non ha dubbi nell’anteporre l’autodeterminazione dei popoli davanti alle decisioni unioniste calate dall’alto. Detto ciò non è affatto sicuro che l’Indipendenza dichiarata dal governo di Carles Puigdemont sia il volere effettivo del popolo catalano. Infatti il referendum non ha raggiunto nemmeno la metà degli aventi diritto di voto e si è svolto in un clima teso e fuori dalle regole. Il Governo Oscuro è pertanto per indire Nuove elezioni in Catalogna per verificare la vera volontà dei cittadini catalani, che è la primaria nostra preoccupazione.

La Catalogna dichiara l’Indipendenza


Il Parlament della Generalitat de Catalunya ha approvato la risoluzione che dichiara l’indipendenza unilaterale dalla Spagna e la costituzione della Repubblica catalana. Al voto, avvenuto a scrutinio segreto, hanno partecipato soltanto i partiti indipendentisti. I popolari, i socialisti e Ciudadanos hanno abbandonato l’aula prima dell’inizio. 70 i voti favorevoli, 10 i contrari e due le schede bianche.

Rajoy: “Restaureremo la legalità, voto atto criminale”. Nel frattempo, il governo Spagnolo approva l’articolo 155 che cancella l’autonomia della Catalogna.

L’ambasciatore caotico della Spagna e delle Terre Africane Lukha B. Kremo si è chiuso in gabinetto privato per prendere una posizione ufficiale.

Catalogna, ferite e carica durante il voto


Chiuse le urne per il referendum sull’indipendenza catalana, dopo una giornata contrassegnata da numerosi scontri tra la polizia di Madrid e i catalani che si recavano ai seggi. Nei seggi di Barcellona e della regione i militanti del Sì all’indipendenza hanno affrontato le forze dell’ordine. Il seggio dove avrebbe dovuto votare il governatore catalano Carles Puigdemont è stato tra i primi ad essere bloccato dalla polizia. Gli agenti, che hanno usato anche proiettili di gomma, hanno caricato la folla in attesa davanti a diversi seggi elettorali. Pesante il bilancio degli scontri: secondo il governo locale, i feriti sarebbero almeno 761.

Indipendenza della Catalogna: dopo il blitz notte di proteste a Barcellona


Dopo il blitz spagnolo sul governo indipendentista che ha portato a 14 arresti, Barcellona scende in piazza. L’8 settembre l’esecutivo catalano è stato denunciato in blocco da Madrid per “disobbedienza, abuso di potere e malversazione di denaro pubblico” per aver firmato il decreto di convocazione del referendum sull’indipendenza. La Corte costituzionale ha sospeso la consultazione. Il presidente Carles Puigdemont a sorpresa ha annunciato comunque la nascita del sito elettorale che indica a ogni cittadino dove e come potrà votare fra 10 giorni.
La Ue esprime “preoccupazione” ma nessuna posizione ufficiale.
La Nazione Oscura Caotica esprime ufficialmente “crapula”.