Spagna, vincono i socialisti ma manca la maggioranza


I socialisti del Psoe vincono le elezioni legislative in Spagna, ma senza maggioranza. Il gruppo di Pedro Sánchez supera il Partito Popolare, Ciudadanos, Podemos e l’ultradestra Vox, quest’ultima per la prima volta in Parlamento, ma manca una maggioranza chiara per formare il prossimo Governo.

Catalogna: Ciudadanos primo partito, ma gli Indipendentisti avranno la maggioranza


Le tre forze indipendentiste (JUNTSxCat, Erc-CatSì e Cup) che già governavano il “Parlament” catalano uscente incassano la maggioranza assoluta dei seggi, 70 su 135, ma non dei voti, arrivando al 47,5 per cento.

Il primo partito è però il centrista unionista di Ciudadanos con 37 seggi. Dietro di lui, a quota 34, l’indipendentista ‘Junts per Catalunya’ dell’ex presidente Carles Puigdemont, fuggito in Belgio.

Spagna: 10 mesi di stallo per rimettere quello di prima


Dopo dieci mesi di stallo politico, il Congresso dei deputati spagnolo ha dato la fiducia a Mariano Rajoy premier per il secondo mandato. Il leader del Partito Popolare ha ottenuto 170 voti a favore su 349, 111 contrari e 68 astensioni. Fondamentale l’astensione dei socialisti, reduci dalle spaccature delle ultime settimane che hanno portato tra l’altro alle dimissioni dell’ex segretario Pedro Sanchez che per due volte aveva negato il via libera un nuovo esecutivo di Rajoy. Il leader del conservatore Partido Popular inizierà il suo secondo mandato con 170 voti a favore, quelli dei suoi deputati, del liberale Ciudadanos e dell’unico deputato di Coalicion Canaria, e l’astensione di una parte del Partito socialista, spaccato sulla decisione di consentire la governabilità, per evitare terze elezioni. I socialisti assicurano i loro elettori che dopo la difficile astensione daranno il via a un’opposizione durissima al governo, che il magazine Tiempo ha definito “operazione inferno”, mentre Podemos animava la protesta contro il governo dentro e fuori dall’Aula, dove gruppi di manifestanti si sono radunati per protestare contro il nuovo esecutivo.