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Trump dice che Kim Jong-un è vivo: aumentano le preoccupazioni per la sua morte


Dopo che la CNN ha paventato l’idea che il leader nordcoreano Kim Jong-un sia morto in seguito a un delicato intervento chirurgico al cuore, Donald Trump ha definito la notizia come fake new, bufala, per cui la preoccupazione che la notizia sia fondata è aumentata a dismisura.

TOPSHOT – US President Donald Trump and North Korea’s leader Kim Jong-un talk before a meeting in the Demilitarized Zone(DMZ) on June 30, 2019, in Panmunjom, Korea. (Photo by Brendan Smialowski / AFP)

Iran: un riassunto degli ultimi giorni


Tre giorni di lutto stabiliti per commemorare il generale Soleimani, capo della divisione Al Quds dei Guardiani della rivoluzione, ucciso in un raid americano in Iraq. Nella capitale milioni di persone sono scese in strada per i funerali all’università di Teheran, una partecipazione paragonabile a quelli di Khomeini, negli anni 80. Zeinab Soleimani, sua figlia, promette giorni bui per gli Stati Uniti e Israele e Trump ribadisce via Twitter di essere pronto a rispondere anche in maniera sproporzionata e bombardare 52 siti culturali, se gli americani verranno colpiti. Il giorno dopo il feretro del generale viene portato nella città di Kerman, nel sud, vicino al suo villaggio natio tra le montagne. L’emotività e l’orgoglio nazionale finiscono con l’uccidere 56 persone, schiacciate dalla folla. Altre 213 rimangono ferite, la sepoltura viene rimandata. Gli Stati Uniti negano al ministro degli Esteri iraniano Mohammad Javad Zarif il visto per recarsi al Consiglio di sicurezza dell’Onu per parlare della crisi. Zarif spiega che non c’è bisogno di andare a New York per «dire la verità» all’opinione pubblica americana, e concede interviste alle tv Cnn e Cbs.

All’1.20 di mercoledì mattina, scatta l’operazione «Martire Soleimani». L’Iran rivendica un doppio attacco con missili balistici contro due basi irachene che ospitano truppe americane. L’ora non è casuale: coincide con il momento dell’uccisione di Soleimani, che alle 2 del mattino, viene seppellito.

Poche ore dopo, alle 6.18 del mattino, un aereo della Ukraine Arilines precipita non appena decollato dall’aeroporto Imam Khomeini di Teheran, facendo 176 vittime. Il giorno successivo, il Canada afferma che è probabile che il velivolo sia stato abbattuto per errore da un missile terra-aria iraniano. Teheran rifiuta di consegnare le scatole nere. Il capo dell’aviazione civile iraniana Ali Abezadeh si dice «certo» che non sia stato un missile. Ma, due giorni dopo, sabato mattina, dopo una riunione congiunta con le parti internazionali, l’Iran rivela che ha abbattuto per errore l’aereo ucraino, nelle ore successive al lancio di missili contro le basi irachene.