Anche in Polonia venti di discriminazione nazionalista


La Commissione Europea ha deciso di avviare una «valutazione preliminare» sullo stato di diritto in Polonia, dopo il varo, da parte del governo di Varsavia, delle riforme del Tribunale costituzionale e del sistema dei media. Lo ha annunciato, al termine del collegio dei commissari, il vicepresidente dell’esecutivo Ue Frans Timmermans.

Susan George: “I ricchi hanno vinto”


Riporto qui stalci dell’articolo di Susan George, economista, considerata a livello mondiale una delle studiose più importanti della questione della fame nel Terzo mondo. Presidente del Transnational Institute di Amsterdam, e presidente onorario di Attac France.
Ringrazio “Il Quorum” e vi invito a visitarlo.

“La guerra di classe non è morta, ma l’hanno stravinta i ricchi. Anzi, i super ricchi, nuova classe globale che ora si chiama HNWI, acronimo di High Net Worth Individuals (individui con alto patrimonio finanziario, almeno 30 milioni di euro. Parola di Warren Buffett, re dei mercati finanziari globali, uno degli uomini più facoltosi del pianeta, dunque membro di questo club esclusivo in crescita continua nonostante la crisi, tanto da includere quest’anno la quota record di 200.000 persone e del quale si parla troppo poco.

[…]

L’establishment economico e finanziario non ha sensi di colpa per quello che è accaduto nel mondo negli ultimi sei-sette anni. È uno dei paradossi di quest’epoca, i neoliberisti hanno capito il significato del concetto di egemonia culturale di Antonio Gramsci e l’hanno applicato benissimo.

[…]

I lavoratori hanno pagato e stanno pagando i costi della crisi provocata da altri. Mi pare obiettivo dire che chi lavora oggi non riesca a guadagnare abbastanza mentre i manager della finanza si sono elargiti subito i lauti bonus derivanti da questi salvataggi. E che la ricchezza accumulata in poche mani ammonti a 35.000 miliardi di euro e sia posseduta, da 200.000 persone. Trovo immorale tutto ciò.

Ma è ancor più immorale l’ideologia che consente loro di accumulare queste smisurate ricchezze e di manipolare le persone facendo loro credere che tutto ciò sia giusto e che le ricette per combattere la povertà siano quelle della Banca mondiale o del Fondo monetario.

Si continua a credere che ogni dollaro detassato alle grandi aziende e ai più ricchi venga reinvestito produttivamente. Invece la ricchezza finisce nei paradisi fiscali. E, aldilà dei proclami, nulla è stato fatto per illuminare gli angoli bui di queste giurisdizioni segrete e controllare i profitti di aziende e singoli. Le grandi multinazionali sono ormai troppo forti e determinano il pensiero unico che ci racconta un mondo bello, quello della globalizzazione, che crea occasioni per tutti. Peccato sia così solo sulla carta.

Il movimento di Occupy aveva buoni contenuti, ma è stato anarchico. Hanno consentito a tutti di parlare in un momento di rabbia collettiva, ma non hanno mai preso una sola decisione per passare all’azione. Il problema della società civile è la mancanza di una visione globale: gli ecologisti pensano solo all’ambiente, i sindacati al lavoro, le femministe alle donne, altri a finanza e tasse.

Il pericolo è che la gente, il 99 per cento di chi non detiene nulla, venga convinta dal restante 1 per cento dell’inutilità della politica. Prendiamo l’Unione europea. Credo nell’Unione e nell’euro, ma a patto che siano partecipate dai cittadini. Ormai l’85 per cento delle leggi in Paesi come Italia e Francia recepiscono le direttive della Commissione europea, un organismo non eletto democraticamente e influenzato dalle lobby. Ma gli europei non si ribellano, preferiscono astenersi dal voto. Così garantiscono lunga vita al sistema ingiusto che oggi è al potere.”

L’Europa si è salvata (?)


europa
I leader della zona euro hanno raggiunto un accordo con la Grecia per negoziare un terzo bailout e mantenere il paese nella moneta unica, dopo una notte trascorsa a trattare in una riunione di emergenza.
Jean-Claude Juncker, capo della Commissione Europea, Mario Draghi, capo della Bance Centrale Europea, Christine Lagarde, capo del Fondo Monetario Internazionale, con i vari lead europei hanno trovato un accorso con il Governo di Tsipras che prevede una serie massiccia di riforme in brevi tempi in cambio di un prestito da 86 miliardi di euro.
Se l’Europa è salva, ora ci chiediamo: che tipo di Europa si è salvata?
è indubbio infatti che tutta la vicenda greca abbia modificato profondamente la percezioni di parte dei cittadini europei, di quelli allineati con la Germania, ma soprattutto degli altri.
Perché l’Europa è indubbiamente controllata dalla Troika, ovvero un triumvirato economico-finanziario che quasi nulla ha a che fare con il Parlamento Europeo e l’Europa dei popoli.
La strada per un’Europa Unita deve passare da un trattato di Schengen che non si possa sospendere “a capriccio”, da un esercito comune, da una Commissione che sia partecipata da Leader eletti democraticamente, e dalla costituzione di Istituzioni Federali Europee
(come negli Usa).
Pre il momento, il simbolo della bandiera dell’Europa strappata da cui emergono delle sbarre, è il più adatto a descrivere la fine della “battaglia Greca”.

*** Grecia: oxi!


NAZIONE OSCVRA CAOTICA
GOVERNO OSCVRO
QVESITO XXV

giorno 20 fiorile 134

* Siete favorevoli o contrari al fatto che la Grecia accetti le condizioni dell’Unione Europea?

Il Governo Oscuro ha votato così:

Qvesito25

Qvesito25

Commento: il Governo Oscuro è contrario al fatto che la Grecia accetti le condizione dell’Unione Europea. Un risultato per certi versi clamoroso. Il giorno prima del referendum greco indetto dal Governo Tsipras, la Nazione Oscura si pronuncia contro gli accordi. Il No passa al pelo, ci sono infatti alcuni indecisi. L’indecisione è data probabilmente dal fatto che nessuno vuole la Grecia fuori dall’Unione Europea, e il No naturalmente l’avvicina all’uscita, sicuramente dalla Zona Euro. Ma il No potrebbe anche rappresentare, almeno per il Governo Oscuro, la possibilità che la Grecia ottenga accordi migliori per restare nell’Euro. Ci sono opinioni controverse sia tra i politici (il che è ovvio), sia tra gli economisti, per cui alcuni pensano che il No sfavorisca la Grecia. In ogni caso questo voto è un voto di speranza per il popolo Greco, ed è un grido di battaglia non contro l’Unione Europea, ma contro la Finanza che la controlla, nella fattispecie ci riferiamo alla cosiddetta troika, ovvero la Commissione Europea, la Banca Centrale Europea e il Fondo Monetario Internazionale (da notare: tre istituzoni NON votate democraticamente) e tutti i soggetti che concorrono a fare dell’Unione Europea un’unione soltanto economico-finanziaria (e l’Unione Monetaria è l’evidenza di ciò), piuttosto che un’Unione Politica (e la mancanza di Istituzioni Unitarie, nonché la facilità con cui si sospende il Trattato di Schengen o lo si aggira sono le altre evidenze).
Forza Grecia, Forza Europa dei Popoli!