Sorteggeremo i condannati a morte


Dopo l’entusiasmante stratagemma europeo per la scelta della nuova sede dell’EMA, l’Agenzia Europea del Farmaco, che dovrà lasciare Londra in seguito alla Brexit, la Nazione Oscura ha deciso di adottare lo stesso sistema.

In pratica la sede è stata scelta sorteggiando tra due palline con il nome delle città. Ha vinto Amsterdam (ai danni di Milano) la città che nei ballottaggi precedenti aveva sempre perso o pareggiato: un grande risultato! La Nazione Oscura sceglierà in questo modo la sede della prossima ambasciata, e si prefigge in futuro di scegliere politici, magistrati, soldati, contribuenti, carcerati e condannati a morte. Il sorteggio, infatti, ha qualcosa di divino, perché la casualità non è assolutamente controllata dall’uomo.

Facciamo i complimenti a quest’Europa che si piega agli dei della fortuna, come si faceva con i condannati e le steghe qualche secolo fa.

Ashraf Fayadh: il poeta condannato a morte


L’Arabia dei Saud, dove il capo di stato italiano Matteo Renzi si è da poco recato per i salemelecchi d’inaugurazione di una metropolitana, ha appena condannato a morte Ashraf Fayadh, poesta rifugiato Palestinese, ma nativo Saudita, per blasfemia dopo che un suo lettore lo aveva accusato di incitamento a rinunciare all’Islam, a causa del contenuto di una sua raccolta di poesie del 2008. Rilasciato dopo pochi giorni, il poeta 50enne era stato arrestato nuovamente a gennaio 2014 nella città sud-occidentale di Abha. Una prima sentenza lo aveva condannato a quattro anni di prigione e 800 frustate (sì, queste sono le pene del Regno del Male), ma il giudice d’appello ha deciso di condannarlo a morte.
Per chiedere la sua liberazione, lo scorso anno è stata lanciata una petizione, sottoscritta da centinaia di artisti e intellettuali. Almeno 150 persone sono state giustiziate in Arabia Saudita nel 2015, il dato più alto degli ultimi anni.

Nuova moda dal Giappone: condanne a morte


Due condanne a morte sono state eseguite il 25 aprile 2013 in Giappone.
Le esecuzioni sono state effettuate per impiccagione e seguono quelle di tre giustiziati del 21 febbraio 2013, decise sotto il governo guidato dal premier conservatore Shinzo Abe, salito al potere sulla spinta delle elezioni politiche vinte il 16 dicembre scorso.
I detenuti giustiziati sono Katsuji Hamasaki (64 anni) e Yoshihide Miyagi (56 anni), affiliati alla Yakuza sono stati giudicati colpevoli dell’omicidio nel 2005 di due uomini legati a un clan rivale, freddati in un ristorante di Ichihara, nella prefettura di Chiba.

Condanna a morte per gli uomini a petto nudo


Amina Tyler

Amina Tyler

La neorepubblica di Torriglia emana un bando di cattura per condannare a morte tutti gli uomini che si mostrino in pubblico a petto nudo nel territorio della Tunisia. Il provvedimento serve a rendere equa la richiesta di condanna a morte di Amina Tyler, 19 anni, che ha protestato contro la situazione delle donne nel suo Paese, mostrandosi a petto nudo su Internet per emulare la protesta delle Femen (donne ucraine note per le loro proteste a petto nudo).
La richiesta è stata chiesta dall’imam Adel Almi, presidente di un’associazione salafita, che ha emesso una fatwa contro di lei, chiedendone la condanna a morte per il religiosissimo e misericordioso metodo della lapidazione.