Il Congresso Usa ha pre-dichiarato guerra alla Russia


Washington: 411 sì, 10 no, 13 astenuti. La risoluzione n. 758 della Camera dei Rappresentanti è stata approvata l’altro ieri segnando un risultato travolgente e bipartisan presso il Congresso USA, prima che il disegno di legge vada al Senato.
Il testo riporta: Strongly condemning the actions of the Russian Federation, under President Vladimir Putin, which has carried out a policy… (Decisa condanna delle azioni della Federazione Russa, sotto la presidenza di Vladimir Putin, che ha condotto una politica…) e di seguito: «Condurre una revisione del posizionamento, della prontezza e delle responsabilità delle forze armate degli Stati Uniti nonché delle forze degli altri membri della NATO per determinare se i contributi e le azioni di ciascuno siano sufficienti a soddisfare gli obblighi della difesa collettiva ai sensi dell’articolo 5 del Trattato del Nord Atlantico e specificare le misure necessarie per porre rimedio a eventuali carenze».
Si noti come gli Usa stiano condannando le azioni della Russia, sebbene l’Ucraina non sia un membro della NATO (che è proprio cià che la Russia non vuole).
La risoluzione passa ora al Senato. Se diventa legge, la risoluzione consente al Presidente degli Stati Uniti di dichiarare guerra alla Russia aggirando il permesso formale parlamentare del Campidoglio.

ISIS: l’ennesima puntata della follia


L’Isis ha decapitato l’ostaggio americano Peter Kassig. Il gruppo estremista ha diffuso un video in cui mostra l’uccisione dell’ostaggio in Siria. Kassig, 26 anni, era stato rapito il primo ottobre dello scorso anno mentre si recava a Deir Ezzoir, dove era impegnato come operatore umanitario. Inoltre l’Isis ha rilasciato un video che mostra la decapitazione simultanea di almeno 15 uomini che il gruppo estremista presenta come soldati dell’esercito siriano.
Come abbiamo già ribadito, l’ISIS si ispira ai serial e ai reality show per mandare i suoi messaggi di morte e di terrore (Vedi nostro articolo).
Questa mostruosa organizzazione che fonde stato e Islam, se da un lato è la conferma delle derive di questa strana abitudine di certi paesi nordafricani (dico, la fusione tra politica e religione), dall’altro state bene attenti perché è utilizzato da altri Paesi, anche islamici, come spauracchio per avallare le proprie politiche. Mi riferisco sia agli Stati Uniti e alla Russia, sia all’Arabia Saudita che, condannando l’ISIS, sembrano “purificare” le loro politiche. Ricordo invece che negli Stati Uniti lo Stato può ancora condannare e uccidere delle persone, in Russia non sono rispettati i diritti civili di un sacco di minoranze (gay in primis), e l’Arabia Saudita è una dittatura antidemocratica che schiaccia i diritti delle donne.
Insomma, semplificando: il male assoluto è utilizzato per trasformare il potere autoritario in bene.

*** La Nazione Oscura condanna gli attacchi di Israele alla Palestina


NAZIONE OSCVRA CAOTICA
GOVERNO OSCVRO
QVESITO XVIII

giorno 17 termidoro 133

*Condannate l’intervento armato di Israele a Gaza nei confronti della Palestina?

Il Governo Oscuro ha votato così:

Qvesito 18

Qvesito 18

Commento: il Governo Oscuro approva la condanna degli attacchi di Israele contro la Palestina sulla Striscia di Gaza.
Nonostante alcune assenze visto il periodo di ferie/vacanze, il governo non ha dubbi sugli effetti deleteri di questi attacchi, nonostante l’onestà intellettuale del Governo Oscuro si renda conto delle difficoltà che pone Hamas per la popolazione israeliana (nonostante il risultato scontato, questo si evince dalle 2 astensioni precauzionali). Ma il risultato non può che essere la condanna di una nuova guerra Israeliano-Palestinese.

L’Onu condanna l’attacco di Israele a una scuola di Gaza


“Oggi il mondo è caduto in disgrazia”, così ha dichiarato in una nota il commissario generale dell’Agenzia dell’Onu per gli aiuti ai rifugiati palestinesi (Unrwa), Pierre Kraehenbuehl, accusando Israele di “una grave violazione del diritto internazionale” per il bombardamento contro una scuola Onu nella Striscia di Gaza, costato la vita a 19 persone.

Guatemala: 80 anni all’ex dittatore Rios Montt per genocidio


Parliamo di buone notizie, che per il momento non arrivano dalle ridicole piazze italiane, ma dal Guatemala, dove i colpevoli hanno le loro giuste e dignitose condanne.

José Efrain Rios Montt

José Efrain Rios Montt


José Efrain Rios Montt, dittatore del Guatemala fra il marzo 1982 e l’agosto 1983, è stato oggi riconosciuto a Citta’ del Guatemala colpevole di genocidio, crimini di guerra e contro l’umanità, e condannato di conseguenza a 80 anni di carcere: cinquanta per la prima imputazione e trenta per le altre due. E si trattava soltanto delle accuse relative all’uccisione, nel dipartimento nord-occidentale di Quiché, di 1.771 civili appartenenti al gruppo indigeno dei Maya Ixil, quasi una goccia nel mare rispetto agli oltre 250.000 morti accertati durante la lunga guerra civile guatemalteca, dal 1960 al 1996, di cui segnò la fase più violenta e sanguinaria proprio il periodo in cui Rios Montt fu di fatto il padrone del Paese, prima di essere rovesciato con un golpe analogo a quello con cui aveva usurpato il potere. Si tratta di un verdetto clamoroso, accolto con grida di giubilo dalle centinaia di persone, per lo piu’ vittime sopravvissute o parenti di quelle decedute, assiepate nell’aula del Tribunal Primero A de Mayor Riesgo di Città del Guatemala.

Siria, la condanna


L’Assemblea generale dell’Onu ha adottato a schiacciante maggioranza una risoluzione di condanna della repressione in corso da 11 mesi in Siria, costata la vita a oltre 6.000 persone. Approvata con 137 voti a favore e 12 contrari (su 193 Stati membri), la risoluzione chiede al Presidente Bashar al Assad di cessare gli attacchi contro i civili, di riportare l’esercito nelle caserme e di collaborare con la Lega araba per garantire una transizione democratica, mentre sollecita l’Onu a nominare un inviato speciale per la Siria. I voti contrari alla risoluzione sono arrivati, tra gli altri, da Cina, Russia, Iran, Corea del Nord e Venezuela.
La risoluzione ha un valore soprattutto simbolico, essendo l’Assemblea generale un organo consultivo.
I Ministri della NeoRepubblica Kaotica sono invitati ad esprimersi entro 3 giorni. Quando le votazioni saranno terminate verranno pubblicati i risultati.